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Il Consiglio di Stato conferma
la riduzione dei voli all'Aeroporto di Ciampino e boccia le richieste
Ryanair.
Ciampino, 17 aprile 2008
Il Consiglio di Stato ha confermato i
provvedimenti Enac per la riduzione dei voli sull'aeroporto di Roma
Ciampino, rigettando così il ricorso di Ryanair anche per quanto riguarda
altri slot. La giustizia amministrativa, con provvedimento n.8247, ha
confermato ''la correttezza delle funzioni di regolazione dell'Enac
nell'imporre le limitazioni dei movimenti aerei'' sullo scalo di
Ciampino.
Il Consiglio di Stato ha quindi confermato la
riduzione della capacità massima dell'Aeroporto di Ciampino da 138 a 100
movimenti aerei commerciali al giorno ''ritenendo 'corretta e
satisfattiva' la posizione dell'ente di ridurre il numero dei voli, ha
rigettato il ricorso della compagnia irlandese Ryanair per ottenere maggiori
slot (bande orarie) sul secondo scalo romano''.
Il provvedimento - lo ricordiamo - è stato
emanato dall'Enac con l'ordinanza 14 del luglio 2007, a seguito del tavolo
di concertazione richiesto dal Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini,
insieme ai Sindaci di Marino e del X Municipio di Roma e presieduto dal
Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi.
"La conferma della riduzione a 100 voli
massimi commerciali giornalieri - afferma il Sindaco Perandini - è
importante, ed è solo il primo passo verso il ripristino della normalità
all'aeroporto e dintorni, in attesa della conclusione dei dati del Cristal,
ovvero lo studio scientifico che deve stabilire il numero massimo di voli
compatibili con il secondo scalo della capitale e con i territori ad esso
limitrofi"
"I cittadini di Ciampino, Marino e Roma sud
- continua Perandini - non ce la fanno più ad aspettare
sentenze e provvedimenti che, in concreto, non migliorino l'emergenza che si
vive quotidianamente e che è certificata dai dati delle centraline di
monitoraggio acustico e ambientale che forniscono dati costantemente al di
sopra dei valori consenti dalle normative vigenti. Quella di oggi è
certamente una buona notizia, ma la nostra attenzione rimarrà alta finché
l'Aeroporto G. B. Pastine non tornerà ad essere quello che è stato dal 1916
al 2000 e che da allora è stato trasformato senza una Valutazione di Impatto
Ambientale, senza una Impronta acustica e senza verificarne prima l'impatto
sulla salute dei cittadini che vi abitano nei dintorni, che per noi vale di
più di qualsiasi interesse commerciale."
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