Data ultima modifica: 12 Marzo 2021

L’Abruzzo resta zona arancione. Con un Rt medio a 1,05 (livello minimo 0,99) e il rischio che da “alto” passa a “moderato”, oggi la Regione, spiega una nota, avrebbe uno scenario compatibile con la zona gialla, mentre gran parte dell’Italia passa in rosso. Se i dati odierni perdurassero anche la prossima settimana, la Regione passerebbe in giallo, se non fosse che, per effetto del nuovo decreto-legge approvato oggi, tutte le Regioni gialle passano automaticamente in arancione fino a Pasqua. Le misure maggiormente restrittive che si continueranno ad adottare, chiarisce la nota, sono le stesse attualmente in vigore, che per effetto dell’Ordinanza vengono prorogate fino a domenica 21 compresa.  
Per le scuole, la valutazione della situazione epidemiologica e il confronto con il mondo della scuola e i sindacati suggerisce di rinviare a dopo Pasqua la riapertura in presenza. La Didattica a Distanza proseguirà per le scuole dei cicli delle primarie e secondarie in tutta la Regione. Le misure restrittive adottate nell’area metropolitana e nei comuni maggiormente colpiti dal virus stanno dando risultati apprezzabili, anche se insufficienti a decretarne la cessazione e ad alleggerire la pressione ospedaliera, che rimane ai livelli più alti mai toccati prima. L’incidenza media settimanale si abbassa in tre province su quattro, tranne L’Aquila, e supera i 250/100.000 solo a Pescara (327). L’analisi dell’incidenza è stata comunque fatta ed elaborata non su base provinciale, ma sui territori dei singoli comuni e delle aree vaste. Risulta quindi, continua la nota, ancora superiore ai 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti nell’area metropolitana Chieti-Pescara e in alcune realtà puntuali. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]