Data ultima modifica: 3 giugno 2015

La crisi e l’emergenza umanitaria stanno mettendo in difficoltà numerosi Paesi Africani e del Medio Oriente e per questo motivo nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha ricevuto una comunicazione dalla Prefettura di Roma che chiedeva ai Sindaci dei Comuni della Provincia di ospitare nel proprio territorio i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
 
In considerazione del principio di solidarietà e del senso civico che deve contraddistinguere le Istituzioni, il Comune di Ciampino ha deciso di aderire alla richiesta del Prefetto Gabrielli confermando la disponibilità ad accogliere fino ad un numero massimo di 80 ospiti in fuga da situazioni di guerra o persecuzione e richiedenti asilo presso l’Ostello comunale che, a partire dal 1 luglio, sarà gestito dalla società partecipata Asp S.p.A.
 
Aderendo a questo progetto della Prefettura, finanziato interamente dalla Comunità Europea e che quindi non graverà sulle casse comunali, il Comune avrà la possibilità di gestire direttamente i servizi di accoglienza e orientamento rivolti ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale che saranno seguiti da personale qualificato. Il primo passo – ha dichiarato il Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulliè quello di creare innanzitutto le condizioni necessarie per farli integrare nel tessuto sociale e, a questo scopo, dopo essermi confrontato con il Vice Prefetto Dott.ssa Vaccari, ho voluto incontrare tutte le forze politiche e le associazioni territoriali del III settore, oltre ai comitati di quartiere, per condividere questa nostra decisione e chiedere loro progetti che possano favorire l’integrazione. Questi giovani saranno coinvolti a 360° nelle attività sociali, ricreative e professionali, perchè il nostro obiettivo è rendere Ciampino un modello di inclusione sociale, in controtendenza con quanto avviene invece in molte parti d’Italia. Al contrario di quello che fanno alcuni politici che soffiano sul fuoco dell’intolleranza – ha concluso il Sindaco Terzulli – noi vogliamo accendere la speranza che si può agire diversamente convinti che i nostri cittadini saranno all’altezza di capire ed affrontare questa nuova sfida di civiltà”.
 
 

 
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