Data ultima modifica: 10 Settembre 2020

di Paolo Martini Addio a Franco Maria Ricci, uno dei più originali e raffinati editori, protagonista dell’editoria che definiva “preziosa”. E’ morto oggi nella sua casa a Fontanellato, in provincia di Parma, all’età di 82 anni, dove lui collezionista e designer, appassionato di “labirinti borgesiani”, aveva creato il Labirinto della Masone, un giardino di arte e natura aperto al pubblico dal 2015. Ricci era diventato famoso a livello internazionale per pubblicare dal “FMR”, la più elegante rivista mai stampata al mondo. Nato a Parma il 2 dicembre 1937, Franco Maria Ricci era figlio di una famiglia aristocratica di origine genovese. Si laureò in geologia all’Università di Parma e iniziò a lavorare per Gulf Oil in Turchia. Rientrato a Parma, nel 1963 avvia la carriera come editore ed artista grafico: progetta marchi, manifesti, pubblicazioni e si dedica allo studio dell’opera e dello stile di Giambattista Bodoni, di cui ristampa il “Manuale Tipografico”. L’inatteso successo che segue i 900 esemplari di quella ristampa lo porta ad investire ulteriori energie nella creazione di volumi estremamente raffinati. Nella città emiliana dette vita ad alcune pietre miliari del design (il vecchio logo di Poste Italiane e quello di Smeg Elettrodomestici), ma anche la grafica della collana Bompiani “Il Pesanervi”. Il 1965 è l’anno della svolta: fonda la casa editrice FMR. Ricci si specializza in pubblicazioni di edizioni d’arte e letterarie di pregio. I suoi libri raffinati sono apprezzati, tra gli altri, da papa Paolo VI, Jacqueline Kennedy e Jorge Luis Borges. Spiccano nella sua produzione le collane “I segni del tempo”, “La Biblioteca di Babele”, curata dal grande scrittore argentino Borges, “Quadreria”, “Scripta”, “Oratio dominica”, “I segni dell’uomo”, “Morgana”, “Le guide impossibili”, “Grand Tour”, “I grandi palazzi della storia” e “Bibliotheca Ioannes Paulus PP. II”. Tra le grandi opere curate da Ricci figurano la ristampa dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert (18 volumi, 1970) – venduta in 3mila copie – e l’Enciclopedia dell’arte di Franco Maria Ricci (15 volumi, 1990). Prestigiose le collaborazioni di Ricci, tra cui quelle di Umberto Eco, Cesare Zavattini e Roland Barthes, oltre ad una folta schiera di artisti e fotografi. Nel 2002 la casa editrice è stata acquistata dal gruppo Art’è. A partire dal 2005 Ricci si è dedicato, dopo anni di progettazione in collaborazione con l’architetto Pier Carlo Bontempi, alla costruzione di un labirinto nella campagna presso Fontanellato, vicino alla sua dimora. fu l’amichevole e assidua frequentazione con Borges nei primi anni ’80 a gettare il seme del sogno che Ricci ha coltivato per trent’anni: realizzare il più grande labirinto al mondo. Proprio la vendita della casa editrice ha consentito a Ricci di trovare le risorse per la realizzazione del suo sogno. Nel 2015 il Labirinto della Masone ha aperto al pubblico: si dipana su 8 ettari nella Bassa Parmense con un percorso di 3 chilometri che si snoda fra 200mila piante di bambù. Nel vicino museo si possono ammirare le 450 opere d’arte collezionate dall’editore in oltre cinquant’anni.  

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