Data ultima modifica: 18 Maggio 2009

PERANDINI E PALOZZI CHIEDONO UFFICIALMENTE L’EMANAZIONE DI UNA ORDINANZA URGENTE PER L’ELIMINAZIONE DEFINITIVA DEI VOLI COMMERCIALI SUL “G.B. PASTINE”.
Roma, 15 maggio 2009
I Sindaci di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, esprimono rammarico e delusione per il mancato ricevimento da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, nonostante fosse stato fissato per questa mattina un appuntamento per dare risposta alle richieste delle cittadinanze. I primi cittadini delle città confinanti con l’Aeroporto di Roma-Ciampino hanno concordato l’invio di una richiesta formale al Ministro dei Trasporti per l’emanazione immediata di una ordinanza che riduca la capacità dello scalo da 100 a 0 voli commerciali giornalieri, attuando le risultanze del monitoraggio sull’inquinamento acustico dell’attività aeroportuale e sui relativi aspetti sulla popolazione (Cristal) presentati lo scorso 27 marzo 2009.
Il Cristal – unico studio scientifico realizzato sull’Aeroporto di Ciampino da parte di Arpa Lazio – ha certificato l’esposizione di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore compresi tra 60 e 75 decibel (sopra i 65 decibel si supera il livello di attenzione sanitario previsto dalle normative a tutela della salute), ed ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri complessivi la capacità massima dello scalo necessaria a ridurre l’esposizione al rischio sulla salute dei cittadini entro i livelli previsti dalle leggi.
L’attuale attività aerea del “Pastine” – dopo la prima riduzione attuata alla fine del 2007 da 138 a 100 movimenti aerei commerciali giornalieri – è di 162 movimenti aerei complessivi al giorno, di cui 100 commerciali e 62 di altra natura.

Il Ministro Matteoli, nel corso di un incontro con il Sindaco Perandini tenutosi l’11 settembre 2008, si era impegnato a riportare l’Aeroporto di Ciampino – ancor prima dell’apertura dello scalo di Viterbo prevista per il 2011 – alla sua funzione di aeroporto unicamente dedito ai voli istituzionali.

“Il mancato incontro di oggi – affermano Perandini e Palozzi – è certamente un fatto negativo. La nostra richiesta al Ministro rimane invariata; ci aspettiamo che traduca in fatti concreti gli impegni presi a settembre. Nel frattempo non possiamo stare fermi, e percorreremo tutte le strade possibili, sia istituzionali che legali, per interrompere immediatamente l’esposizione al rischio per la loro salute dei nostri concittadini”.

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