Data ultima modifica: 21 Febbraio 2011

Aeroporto di Ciampino
Ciampino, 20 febbraio 2011
"Un'affermazione di chiaro stampo elettorale con cui concordiamo, ma che non trova alcun fondamento negli atti che si fanno il giorno dopo".
Questo è il commento del Sindaco del Comune di Ciampino, Walter Enrico Perandini, a seguito alla frase "l'aeroporto di Ciampino deve essere chiuso", pronunciata dalla Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

L'Aeroporto di Ciampino ha visto nell'ultimo decennio un aumento di oltre il 400% dell'attività senza la necessaria ed obbligatoria valutazione di impatto ambientale che stabilisse la reale capacità dello scalo in funzione del territorio ad esso confinante.

Come accertato dalla recente approvazione in Regione Lazio della zonizzazione acustica, questo aumento di voli – coinciso con l'avvento delle low-cost dal 2001 in poi – ha causato un inquinamento acustico nei comuni di Ciampino, Marino e Roma a livelli ben maggiori di quelli indicati dalla O.M.S. come livelli di rischio per la salute; una indagine epidemiologica, condotta dal dipartimento di prevenzione regionale della Asl, ha inoltre dimostrato come questa situazione arreca danno, ogni giorno, alla salute di oltre 14.000 cittadini, cosa che ha portato i Sindaci dei territori a chiedere al Ministro dei Trasporti e ad Enac l'immediata emanazione di una ordinanza di trasferimento dei voli low-cost (impiantati abusivamente su Roma-Ciampino) sullo scalo di Roma-Fiumicino.

Il 21 ottobre 2010 il T.A.R. del Lazio, sezione ter, ha discusso il ricorso presentato dai Sindaci di Ciampino e Marino nei confronti di Enac, Ministero dei Trasporti, Adr, Enav, Assoclearance e Ryanair proprio sulla mancata emanazione da parte dell'autorità di aviazione civile del provvedimento di limitazione della capacità operativa dell'Aeroporto che tenga conto del monitoraggio acustico e dell'indagine epidemiologica, e la sentenza è prevista a giorni. 
E' stata inoltre convocata presso la direzione aeroportuale la Commissione aeroportuale per l'adeguamento delle curve di rumore deliberate dalla zonizzazione acustica, a pochi giorni dalla modifica – deliberata da Enac – delle rotte di decollo che prevedono, in particolare sul territorio di Marino, non più il decollo con virata sopra una parte della frazione di Santa Maria delle Mole.

L'Amministrazione comunale ricorda che sulla vicenda, oltre ai pronunciamenti del Tar, sono in corso due indagini della Magistratura a seguito delle denunce penali presentate dai due Sindaci, e dagli esposti alla Procura della Repubblica presentati da oltre 600 cittadini.

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