Data ultima modifica: 4 giugno 2015

“SUBITO UN INCONTRO PER BLOCCARE IL RISCHIO NUOVO AUMENTO DEI VOLI”. IL PROVVEDIMENTO DEL 2007 CHE HA RIDOTTO I VOLI DA 138 A 100 AL GIORNO ERA PROVVISORIO. IL CONSIGLIO DI STATO HA RICORDATO ALL’ENAC L’OBBLIGO DI PRENDERE UNA DECISIONE. LE AMMINISTRAZIONI: IL TAR E LE INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE HANNO CONFERMATO IL RISCHIO ALLA SALUTE DERIVANTE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO PRODOTTO DALL’ATTIVITÀ DELL’AEROSCALO.
 
Il Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulli, ed il vicesindaco di Marino, Fabrizio De Santis, hanno inviato nei giorni scorsi una lettera ai vertici Enac.
 
Oggetto della missiva, inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e all’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri che recentemente hanno partecipato a un incontro con i comitati cittadini di Ciampino, è la richiesta urgente di un appuntamento inoltrata in seguito alla sentenza che il Consiglio di Stato ha pronunciato lo scorso 20 gennaio 2015 in relazione alle azioni che Enac ha sin qui intrapreso sull’istanza di revoca del limite dei voli aerei facenti capo allo scalo G.B. Pastine di Ciampino.
 
I giudici avevano fissato, infatti, in 120 giorni il termine affinché Enac procedesse al riesame dell’ordinanza 14/2007 che riduceva – solo in via temporanea in vista della sistemazione delle piste – i voli giornalieri su Ciampino da 138 a 100.
 
Ad oggi, giacché gli interventi sono stati ultimati ben cinque anni fa, nel 2010, c’è di fatto il rischio concreto, a giudizio delle amministrazioni comunali di Marino e Ciampino, che la compagnia irlandese possa pretendere, legittimata dalla provvisorietà del precedente provvedimento, il ritorno alla soglia precedente di voli.
 
Un incontro che le due amministrazioni auspicano avvenga il prima possibile e che la decisione di Enac “possa tener conto soprattutto della sentenza, in prima istanza, del Tar del Lazio che ha evidenziato l’impossibilità di aumentare gli slot”, circostanza difesa da Enac in seguito alle valutazioni della Commissione aeroportuale rumore sulla presenza di eccessivo inquinamento acustico. All’Enac l’obbligo di provvedere.
 
Le Amministrazioni in tal senso nella lettera ricordano anche le “diverse indagini epidemiologiche condotte dal Dipartimento Epidemiologico Regionale e dalle Asl denominate Cristal, Samba e Sera” che hanno evidenziato il medesimo danno alla salute “derivato dall’eccessivo rumore prodotto dall’attività dell’aeroporto Pastine che – sempre a di Terzulli e De Santis – riteniamo continui a operare fuori i termini di legge, esponendo i cittadini a valori di inquinamento atmosferico assai elevati”.
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