Data ultima modifica: 11 Dicembre 2021

Esplode una tubatura del metanodotto, crolla una palazzina a Ravanusa nell’agrigentino. Sono almeno dieci persone disperse, riferiscono all’Adnkronos fonti dei soccorritori tra cui ci sarebbe anche una donna incinta. “Abbiamo bisogno di autobotti e mezzi meccanici, c’è stato un disastro” dice in diretta Facebook il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. “Faccio un appello a tutte le persone disponibili che hanno pale o ruspe”. Potrebbe essere stato lo scoppio di un tubo del metanodotto cittadino all’origine della tragedia nello stabile di 4 piani. E’ l’ipotesi che prende piede tra coloro che sono intervenuti per portare soccorso nell’area. In un primo momento si era parlato dell’esplosione di una bombola del gas come causa del crollo. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l’incendio, partite da Palermo e da Catania anche squadre speciali Usar per la ricerca dei dispersi. Sul posto per i soccorsi anche 22 volontari della Croce rossa di diverse città della Sicilia. “Sono almeno quattro gli edifici interessati, uno è crollato e gli altri tre sono stati danneggiati” dice all’Adnkronos Salvo Cocina, il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile. “In questo momento le fiamme sono state spente ma ci sono ancora sacche di gas e non è possibile operare in sicurezza sulle macerie. Sino a quando non si potrà scavare non è possibile dire con certezza cosa c’è sotto e quanti siano i dispersi con esattezza”.  “Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas” dice l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. “Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime. Il Signore ci mantenga forti nella tribolazione e aperti alla speranza”.    

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