Data ultima modifica: 18 Febbraio 2021

Un nuovo modo per comunicare la salute, per ricordare l’importanza dei calendari vaccinali in un contesto stravolto dalla pandemia da Covid-19, in cui il pericolo di trascurare le abituali misure di prevenzione rischia di provocare effetti collaterali devastanti e avere un impatto a lungo periodo. E’ la nuova sfida lanciata da Sanofi Pasteur, la divisione Vaccini di Sanofi, attraverso la terza edizione del suo contest e hackathon #PerchéSì, il progetto di co-creazione che coinvolge le scuole di specializzazione di igiene nello sviluppo di campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, efficaci e social. La nuova edizione è stata presentata oggi dalla Scuola Holden di Torino, che entra quest’anno nel progetto in veste di partner. Presente con una lectio magistralis il fondatore e preside della scuola, Alessandro Baricco, che ha voluto sottolineare l’importanza di comunicare la salute e la prevenzione in un’ottica ampia, legandola in modo indissolubile al nostro modo di stare al mondo e al cosiddetto ‘bien vivir’.  Durante la giornata di lancio hanno inoltre partecipato i vincitori dell’edizione 2019 di PerchéSì, Paolo Castiglia dell’Università di Sassari e Marino Faccini dell’Università di Milano, che sono stati premiati tra gli oltre 50 partecipanti al progetto. Quest’anno, spiega una nota, i partecipanti dovranno creare forme e strumenti di comunicazione innovativi per veicolare in modo efficace la necessità di non trascurare le vaccinazioni ‘di routine’ e rispettare le scadenze vaccinali dei programmi ministeriali, evitando che l’emergenza pandemica porti a trascurare queste preziose azioni di prevenzione. Una forma essenziale di tutela della salute per milioni di persone che proprio a causa del Covid-19 rischia di essere trascurata, insinuando pericolosi effetti collaterali che minacciano di diventare un vero e proprio dramma sotterraneo.  Secondo un sondaggio di Unicef, Oms e Gavi, ben tre quarti degli 82 Paesi che hanno risposto hanno riportato interruzioni legate alla Covid-19 nei loro programmi di immunizzazione a partire da maggio 2020, mentre sempre Who e Unicef hanno dichiarato che il 2020 potrebbe aver segnato la prima diminuzione in 28 anni del tasso di immunizzazione tra i bambini. Non a caso, l’Oms e il Calendario per la vita, frutto della collaborazione dei maggiori esperti delle società scientifiche italiane che si occupano di vaccinazioni, hanno entrambi indicato lo stravolgimento dei calendari vaccinali come una delle insidie maggiori che negli ultimi mesi si sono celati sotto la tragedia della pandemia. Gli specializzandi delle scuole di specializzazione di igiene lavoreranno, dunque, insieme ad hackathoner, esperti e appassionati di design della comunicazione in un vero e proprio ‘Acceleration program’, che si svilupperà tra maggio e ottobre per realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte sia agli addetti ai lavori che alla popolazione con l’obiettivo di far luce su uno degli aspetti collaterali più delicati e insidiosi generati dall’attuale contesto sanitario emergenziale. “L’emergenza sanitaria ha generato paura e ha giustamente catalizzato su di sé l’informazione. Con questa terza edizione di #PerchéSì vogliamo accendere i riflettori su tutte quelle importanti misure di prevenzione che rischiano di venire trascurate affinché questa già terribile pandemia non prolunghi ulteriormente i suoi effetti sulle nostre comunità – afferma Mario Merlo, General Manager di Sanofi Pasteur Italia – Sanofi Pasteur è da sempre in prima linea per promuovere una comunicazione rigorosa, trasparente ed efficace, perché la salute dei cittadini merita chiarezza e non deve mai essere messa in secondo piano”. “Mai come in questi tempi è evidente il potere dello Storytelling, quanto sia un’arma a doppio taglio, quanto possa oscurare, mistificare, creare ambiguità – ha commentato Savina Neirotti, amministratore delegato di Scuola Holden – In realtà, il cuore della narrazione sta nel riuscire a enunciare la complessità, e attraverso uno sguardo ampio e consapevole, riportarci alla semplicità”. Secondo la survey realizzata da Tree per Sanofi Pasteur a dicembre 2020, che ha coinvolto operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta contro Covid-19 e già partecipanti alle prime due edizioni di #PerchéSì, il 75% dei rispondenti ha dichiarato che i cittadini hanno lamentato scarsa affidabilità delle informazioni provenienti dai media in materia di vaccini. Non a caso, 1 operatore su 2 ha indicato che la priorità principale durante e dopo la pandemia è stata quella di sensibilizzare le persone sui pericoli e sulle pratiche di prevenzione. In merito, ben 7 operatori su 10 reputano i social media la prima scelta tra gli strumenti da schierare per comunicare il valore della vaccinazione, seguiti da comunicazioni personalizzate in base al target (6 operatori su 10). Da qui la necessità di ripensare al modo di dialogare con le persone su tematiche così importanti. 
Da marzo fino ai primi giorni di maggio sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione. I partecipanti al contest e all’hackathon virtuale lavoreranno insieme fino a ottobre 2021 per poi lasciare spazio alla giuria per la valutazione. Una giuria di altissimo livello, quest’anno, presieduta da Antonio Ferro, presidente Siti, e che comprende Stefano Milano, docente di Storytelling scientifico della Scuola Holden; Paolo Iabichino, creativo; Andrea Rossanese, Centro malattie tropicali di Negrar; Anna Odone, professore ordinario all’Università di Pavia e direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva; Tommasa Maio, responsabile Area vaccini Fimmg-Metis; Vera Gheno, socio-linguista. Si esprimerà a fine ottobre e decreterà il team vincitore del master formativo alla Scuola Holden sul ruolo dello storytelling, con un dettaglio anche nella salute.  

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