Data ultima modifica: 15 Novembre 2021

Da oggi anche in Italia si potranno ottenere online 14 certificati anagrafici ed “è un progetto importante” nel percorso italiano della transizione digitale e “che avvicina sicuramente i cittadini al mondo del digitale e ai suoi vantaggi e servizi” ma “va reso un processo semplice, ‘user friendly'” e va rimarcato che “è solo un tassello per colmare i molti gap che ancora abbiamo”. A sottolinearlo conversando con l’Adnkronos è Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder di Digitale Meet, il più grande festival italiano su alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese. L’auspicio di Potti, imprenditore e presidente anche del Cnct-Comitato Nazionale Coordinamento territoriale di Confindustria Servizi Innovatici e tecnologici, è che i certificati anagrafici online siano “un tassello” di un processo più complesso che porti l’Italia “anche a risalire la china dell’indice Desi” che ci vede nel 2021 al 20esimo posto in Europa per digitalizzazione. “Questi certificati anagrafici online” possono anche dare “un segno di modernità al Paese” ma Potti rileva che “non sarà semplice fare entrare questa abitudine nella vita degli italiani perché in Italia non ci sono competenze digitali, siamo ancora ‘analfabeti’ digitali”.
 
Nella trasformazione digitale di cittadini e Pa “l’Italia è a macchia di leopardo” e, sul fronte delle competenze digitali i certificati anagrafici online rappresentano “una operazione che aspettavamo da tempo ma è un’operazione tecnologica: ci vuole l’uomo che governa il mezzo e dobbiamo un po’ tutti fare formazione digitale” in un Paese in cui “mancano gli skills digitali” afferma ancora Potti. “Giro l’Italia da anni e non è detto che sia sempre il Nord meglio del Sud o del Centro: la situazione” sul fronte delle competenze digitali e della digitalizzazione “è a macchia di leopardo nel nostro Paese, come per la banda ultralarga” ribadisce ancora l’imprenditore.  “Voglio pensare che questa dei certificati sia una svolta ma ce ne vogliono tante altre a cominciare dalle competenze digitali che sono strategiche, dal sostegno nel tempo al programma Industria 4.0 e fino alla necessità di realizzare un “network per coordinare le politiche sui territori fra comuni, camere di commercio, parchi scientifici” sottolinea infine Potti convinto che oggi assistiamo ad un “progetto importante ma importante è anche spiegare alle persone come accedere ai servizi online e accompagnarle su come fare” a consolidare la trasformazione digitale. (di Andreana d’Aquino) 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]