Data ultima modifica: 18 Dicembre 2021

Rintracciato e arrestato Graziano Mesina. Nel corso della notte i carabinieri del Ros, con il supporto in fase esecutiva del Gis, del comando provinciale carabinieri di Nuoro e dello squadrone eliportato cacciatori di Sardegna, hanno tratto in arresto Mesina, latitante dal luglio 2020, destinatario di un provvedimento di esecuzione pena a 24 anni di reclusione, emesso dalla procura generale presso la corte di Appello di Cagliari. La latitanza di Mesina è durata 17 mesi. L’ex primula rossa del banditismo sardo aveva fatto perdere le sue tracce il 2 luglio del 2020, giorno in cui era arrivata la condanna definitiva per traffico internazionale di droga. Mesina, che dei suoi 79 anni circa 40 li ha trascorsi dietro le sbarre, aveva ottenuto la grazia nel 2004 facendo così rientro nella sua casa di Orgosolo, nel cuore della Barbagia.  Nel 2013 era arrivato però un nuovo arresto: stavolta l’accusa era quella di aver messo in piedi un sodalizio dedito al traffico internazionale di droga: condannato a 30 anni di carcere in primo grado, la pena era stata confermata in Appello nel 2018 e a luglio dello scorso anno confermata dalla Cassazione. Ma quando i carabinieri si sono presentati per notificare la decisione Mesina non si era fatto trovare. Il suo nome era così finito anche nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità con le ricerche che non si sono mai fermate fino al ritrovamento la notte scorsa.   

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