Data ultima modifica: 2 ottobre 2013
Artigiano è colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendosene la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
L’imprenditore artigiano, nell’esercizio di particolari attività che richiedono una peculiare preparazione ed implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti, deve essere personalmente in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi di settore.
L’imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana.
L’attività artigiana può essere esercitata oltre che dalle ditte individuali, anche dalle S.n.c., S.a.s., S.r.l. e Società cooperative a condizione che:
Nelle società in nome collettivo:
la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, deve svolgere in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo;
per le attività di ottico, odontotecnico, ricostruzione unghie e tatuaggi e piercing tutti i soci partecipanti al lavoro devono essere qualificati;
per le attività regolamentate (impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, acconciatori, estetisti) almeno uno dei soci partecipanti al lavoro deve essere qualificato.
 
Nelle società in accomandita semplice:
tutti i soci accomandatari devono svolgere in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo;
per le attività regolamentate (impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, acconciatori, estetisti) almeno un socio accomandatario deve essere qualificato; 
per le attività di ottico, odontotecnico, ricostruzione unghie, tatuaggi e piercing tutti i soci partecipanti al lavoro devono essere qualificati;
i soci accomandanti non sono iscrivibili negli elenchi previdenziali.
Nelle società a responsabilità limitata:
deve prendere parte al lavoro la maggioranza dei soci, la maggioranza del capitale e la maggioranza dell’organo amministrativo.
per le attività regolamentate (impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, acconciatori, estetisti) almeno un socio lavoratore deve essere qualificato
per le attività di ottico, odontotecnico, ricostruzione unghie, tatuaggi e piercing tutti i soci partecipanti al lavoro devono essere qualificati.
occorre certificare la compagine sociale, le quote di capitale possedute, i componenti l’organo deliberante, i soci partecipanti al lavoro, compilando l’intercalare ART/SRL.
Nelle società cooperative:
deve prendere parte al lavoro la maggioranza dei soci.
la maggioranza degli amministratori deve essere rappresentata da soci lavoratori
per le attività regolamentate (impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia, acconciatori, estetisti) almeno un socio lavoratore deve essere qualificato;
per le attività di ottico, odontotecnico, ricostruzione unghie, tatuaggi e piercing tutti i soci partecipanti al lavoro devono essere qualificati
tra i soci e la cooperativa deve essere stato stipulato un distinto contratto di lavoro autonomo.
occorre allegare copia del regolamento approvato dall’Assemblea e depositato presso la Direzione Provinciale del Lavoro ai sensi dell’art. 6 della L. 142/01, nel quale sono riportate le tipologie di rapporto di lavoro adottate dalla Cooperativa e che a queste corrispondono le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.
E’ artigiana l’impresa che, esercitata dall’imprenditore nei limiti dimensionali di cui all’art. 4 della L . 443/85, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi.
 
L’attività artigiana è regolata oltre che dalla L. 443/85 anche dalla legge regionale 10/2007.
Le imprese artigiane, iscritte all’Albo da almeno 5 anni, e con specifici requisiti , possono richiedere il riconoscimento di impresa operante nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, presentando la relativa domanda alla Commissione Provinciale.
Per l’aspirante imprenditore che deve effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese, la Camera di Commercio di Roma ha realizzato una “Guida al Registro delle Imprese e Albo delle Imprese Artigiane: gli adempimenti dell’impresa all’atto dell’iscrizione”, contenente le indicazioni necessarie per procedere con i vari adempimenti amministrativi.
REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ACCONCIATORE (Legge n. 174 del 17/08/2005)
Ai fini del riconoscimento della qualifica di acconciatore è necessario dimostrare il possesso di uno dei requisiti professionali di seguito elencati:
a) frequenza  di un apposito corso di qualificazione della durata di 2 anni seguito da un corso di specializzazione, ovvero da un periodo di inserimento della durata di un anno presso un’impresa di acconciatore, da effettuarsi nell’arco di due anni e  superamento di un apposito esame teorico-pratico.
b) Titolarità di un esercizio di barbiere iscritto all’albo delle imprese artigiane e frequenza di un apposito corso di riqualificazione.
c) Esperienza professionale conseguita presso imprese di acconciatura in qualità di dipendente qualificato, familiare collaboratore o socio partecipante al lavoro con un periodo lavorativo a tempo pieno di tre anni, da effettuare nell’arco di cinque anni, e dallo svolgimento di un apposito corso di formazione teorica
Il periodo di inserimento è ridotto ad un anno, da effettuare nell’arco di due anni, qualora sia preceduto da un rapporto di apprendistato.
Il corso di formazione teorica di cui sopra può essere frequentato anche in costanza di un rapporto di lavoro.
Il periodo lavorativo, se esperito presso imprese esercenti attività di Barbiere, dovrà essere seguito da un corso di riqualificazione professionale previsto dall’art. 6 della L.R. 174/05.
I corsi devono essere seguiti presso scuole riconosciute dalla Regione/Provincia.
Nel caso di titolo di qualificazione professionale acquisito fuori dall’Italia è obbligatorio effettuare domanda di riconoscimento al Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per la concorrenza ed i consumatori, Uff. VI servizi e professioni, Via Molise 2 Roma.
 
REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ESTETISTA (Legge 1/1990 e L.R. n. 33 del 13/12/2001)
Ai fini del riconoscimento della qualifica di estetista è necessario dimostrare il possesso di uno dei requisiti di seguito elencati:
a) frequenza di un apposito corso regionale di qualificazione della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue, seguito da un corso di specializzazione della durata di un anno e superamento di un apposito esame teorico-pratico.
b) frequenza di un apposito corso regionale di qualificazione della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue, seguito da un anno di inserimento presso un’impresa di estetista e dal superamento di un apposito esame teorico-pratico.
c) Attività lavorativa qualificata per un anno in qualità di dipendente qualificato a tempo pieno presso uno studio medico specializzato o un’impresa di estetista, successiva allo svolgimento di un rapporto di apprendistato, come disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955 n. 25 (Disciplina dell’apprendistato), presso un’impresa di estetista della durata prevista dalla contrattazione collettiva di categoria e seguito da appositi corsi di formazione teorica della durata di almeno 300 ore.
d) Attività lavorativa qualificata a tempo pieno per un periodo non inferiore a tre anni in qualità di dipendente, collaboratore familiare o socio lavoratore presso un’impresa di estetista seguita da corsi  di formazione teorica della durata di almeno 300 ore. Il periodo lavorativo deve essere svolto nel quinquennio antecedente l’iscrizione al corso. 
 
I corsi devono essere seguiti c/o scuole riconosciute dalla Regione/Provincia
Nel caso di titolo di qualificazione professionale acquisito fuori dall’Italia è obbligatorio effettuare domanda di riconoscimento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Ufficio Centrale O.F.P.L. DIV. I – Via Fornovo, 8 Roma.
 
DAL SITO DELLA CCIAA DI MILANO
Quali documenti è possibile produrre per attestare il possesso dei requisiti: 
ACCONCIATORE
1.il possesso del diploma/attestato professionale, può essere documentato con dichiarazione sostitutiva di certificazione (che dovrà riportare la tipologia di diploma, la durata del corso e l’anno di conseguimento, l’indirizzo della scuola) oppure allegando copia del diploma (portare originale in visione);
2.la durata del periodo lavorativo in qualità di dipendente o collaboratore e il livello di inquadramento possono essere documentati tramite buste paga, lettera di assunzione, modello LAV, contratto di collaborazione etc.. Le mansioni svolte, se non risultano dai documenti relativi all’assunzione o dalle buste paga, possono essere dichiarate dal datore di lavoro;
3.l’esperienza maturata in qualità di socio può essere documentata tramite l’iscrizione INAIL della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo). I dati relativi alla iscrizione INAIL (n. PAT, decorrenza, tipologia rischio operativo) possono essere comunicati tramite apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione (in alternativa è possibile allegare copia fotostatica della relativa documentazione);
4.l’esperienza maturata in qualità di collaboratore familiare, può essere documentata tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo);
5.l’esperienza maturata in qualità di titolare o socio di impresa non artigiana che svolge l’attività avvalendosi di un responsabile tecnico, devono essere documentate sia tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo) sia comprovando che il responsabile tecnico ha operato in modo continuativo per il periodo richiesto consentendo l’affiancamento del titolare/socio (contratto di lavoro del responsabile tecnico e regolarità contributiva INAIL/INPS).
 
ESTETISTA
1.il possesso di un attestato di qualificazione professionale (biennale, di specializzazione o di formazione teorica), può essere documentato con dichiarazione sostitutiva di certificazione (che dovrà riportare la tipologia di diploma, la durata del corso e l’anno di conseguimento, l’indirizzo della scuola) oppure allegando copia del diploma (portare originale in visione);
2.la durata del periodo lavorativo in qualità di dipendente o collaboratore può essere documentata tramite l’estratto conto previdenziale INPS che rileva i periodi effettivi di lavoro;
3.il livello di inquadramento e le mansioni svolte, possono essere documentati tramite buste paga, lettera di assunzione, modello LAV, contratto di collaborazione etc.. Le mansioni svolte, se non risultano dai documenti relativi all’assunzione o dalle buste paga, possono essere dichiarate dal datore di lavoro;
4.l’esperienza maturata in qualità di socio può essere documentata tramite attestazione della regolarità contributiva INPS e tramite l’iscrizione INAIL della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo). I dati relativi alla iscrizione INAIL (n. PAT, decorrenza, tipologia rischio operativo) possono essere comunicati tramite apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione (in alternativa è possibile allegare copia fotostatica della relativa documentazione);
5.l’esperienza maturata in qualità di collaboratore familiare, può essere documentata tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo);
6.l’esperienza maturata in qualità di titolare o socio di impresa non artigiana che svolge l’attività avvalendosi di un responsabile tecnico, devono essere documentate sia tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo) sia comprovando che il responsabile tecnico ha operato in modo continuativo per il periodo richiesto consentendo l’affiancamento del titolare/socio (contratto di lavoro del responsabile tecnico e regolarità contributiva INAIL/INPS).
 
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