Data ultima modifica: 10 Ottobre 2021

“Se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura e farci stare zitti deve sapere che Cgil ha sconfitto il fascismo in questo paese e riconquistato la democrazia. Non ci fanno paura e non ci fermeremo. Non solo non vogliamo guardare indietro ma vogliamo andare avanti e ricostruire questo paese”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini durante l’assemblea generale della Confederazione convocata d’urgenza stamattina alle 10 nella sede nazionale di Roma, al Corso d’Italia 25, in seguito all’assalto avvenuto ieri da parte di un gruppo di manifestanti di Forza Nuova e del movimento no vax, che sono entrati nella sede del sindacato. “Se in questo paese ci sono diritti è grazie alle lotte democratiche. Quello che è successo ieri è un disegno di gruppi organizzati che hanno messo in campo un’azione fascista. La scelta di colpire Cgil è un attacco inaccettabile. Quella di ieri è una ferita per la democrazia e offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza. Quando distruggi attacchi le persone”, ha continuato ancora Landini, spiegando che “oggi abbiamo l’pportunità di usare gli investimenti per fare nuove riforme di cui questo paese ha bisogno”.  “Chiediamo – ha aggiunto – che gli interessi dei lavoratori tornino ad essere gli interessi generali dell’Italia. Siamo un paese che rischia di perdere la memoria. Si deve sapere cosa ha portato il fascismo nel nostro paese. Abbiamo bisogno oggi di ricostruire un unità sociale. Noi rivendichiamo che l’intelligenza diffusa nel mondo del lavoro sia nella condizione di discutere non solo di salario ma anche di cosa produco e del perché”. “Abbiamo bisogno di imprenditori seri perché c’è una precarietà che non ha precedenti. Non è il momento – ha aggiunto in conclusione Landini – di costruire muri o recinti. Sabato 16 ottobre abbiamo deciso di organizzare una grande manifestazione, perché tutte le organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte. Siamo sulla strada giusta per questo ci attaccano ma allo stesso tempo non ci fermeremo. Solo insieme possiamo cambiare questo paese e dare un futuro alla democrazia rimettendo al centro il lavoro. È il momento di uscire e non aver paura”.  

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