Data ultima modifica: 26 Settembre 2020

Ha chiesto all’assassino “di costituirsi” l’arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico Seccia, durante l’omelia pronunciata alla messa per i funerali di Daniele De Santis, 33 anni, gestore di un Bed & Breakfast e arbitro di Lega Pro ucciso lunedì sera in un appartamento di via Montello a Lecce insieme alla sua fidanzata, Eleonora Manta, 30 anni. Le esequie di quest’ultima si terranno nel pomeriggio nel comune di cui era originaria, Seclì, in provincia alle 16, nella piazza San Paolo. A quelle di De Santis, celebrate nel Duomo di Lecce, hanno assistito molti giovani arbitri, oltre che amici e familiari. Come ha rivelato l’autopsia l’assassino si è accanito sui due fidanzati con decine di coltellate, prima di abbandonare l’appartamento di via Montello. “La vigliaccheria di chi non si manifesta si spenga”, ha aggiunto Monsignor Seccia. “Da cinque giorni la nostra città piange la morte di due giovani cittadini, strappati alla vita lunedì sera con una violenza sconvolgente. In questi giorni mi sono attenuto al dovere del silenzio, per rispetto al dolore dei familiari anzitutto; e per responsabilità, considerato lo svolgersi di un’indagine delicata tesa a fare verità su quanto accaduto”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, a proposito dell’omicidio.  “Per queste ragioni, pur sollecitato a dichiarazioni e commenti da media locali e nazionali – aggiunge – ho preferito sottrarmi. Oggi ho partecipato al funerale del povero Daniele in Duomo.Con la mia presenza ho inteso ribadire pubblicamente la vicinanza di tutti noi alle famiglie e chi li piange. Siamo al vostro fianco nel dolore per la perdita incolmabile e nell’attesa di sviluppi delle indagini che possano consentire di fare piena luce sull’orribile delitto”, sottolinea Salvemini.  “Come tutti i leccesi confido nel lavoro degli inquirenti, che so essere impegnati con la massima determinazione nella risoluzione di questo caso. Mi associo alle parole del nostro vescovo monsignor Michele Seccia, rivolte a chi si è macchiato di questa violenza efferata. Si consegni alle forze dell’ordine, risparmiando alle famiglie e ai tanti amici di Daniele ed Eleonora almeno la sofferenza dell’incertezza sullo svolgimento dei fatti”.   

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