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Autore: admin

“Viviana non ha camminato a lungo nel bosco, le scarpe erano pulite” 

Erano “solo un po’ graffiate” ma “ancora abbastanza pulite” le sneakers che indossava Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata morta, lo scorso 8 agosto, nei boschi di Caronia (Messina). Ecco perché gli investigatori che indagano sulla morte della donna e sulla scomparsa del figlio Gioele di 4 anni, ritengono, come apprende l’Adnkronos, che Viviana Parisi non abbia fatto molta strada nei boschi, dopo essere scesa dalla sua auto, in seguito all’incidente avvenuto sulla A20 Messina-Palermo, in una galleria. Non solo. Come avrebbe potuto scavare una fossa per seppellire il bambino senza sporcarsi o graffiarsi le scarpe? Se anche la pista dell’omicidio-suicidio fosse tra quelle seguite dalla Procura di Patti, gli investigatori si chiedono come mai avesse le scarpe pulite. Una era al piede e l’altra a poca distanza. Altre risposte gli investigatori le attendono dalle unghie della donna, e dal rapporto dei medici legali. Cosa c’era sotto le unghie?  

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi 

Gli occhi degli investigatori sono puntati ancora sul video principale registrato da una telecamera di sorveglianza. E la registrazione conferma la presenza in auto del piccolo, vivo, con la mamma al volante, a Sant’Agata di Militello. Tutto questo appena una decina di minuti prima del suo passaggio al casello dell’A20. “Dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che Gioele era vivo”, ha detto il Procuratore capo della Repubblica di Patti Angelo Vittorio Cavallo. “Si vede la faccia e si vede che è vivo, l’immagine è chiara – ha aggiunto -. E questo rende quantomeno più fondata l’ipotesi che nell’incidente stradale il bambino fosse con la madre. Parliamo di ipotesi, perché resta comunque un “buco” di 10 minuti”.  

Ci sono anche altri video al vaglio degli inquirenti. Si tratta telecamere di diverse attività commerciali ed edifici privati. Gli inquirenti sperano che i video aiutino le indagini. Soprattutto sul tragitto fatto dalla donna. La donna era diretta alla Piramide della Luce di Motta d’Affermo? Perché negli ultimi tempi aveva manifestato il desiderio di andarci. 

Poi in autostrada, sulla Messina-Palermo, nella galleria Turdo, Viviana ha tamponato un mezzo di operai. Ma già prima dell’incidente andava a zig-zag, come confermano ambienti giudiziari all’Adnkronos. Perché? La inseguiva qualcuno? Una delle ipotesi è che nell’impatto il bambino sarebbe morto, ma è solo una ipotesi remota “perché- spiegano gli investigatori – l’incidente è stato lieve, difficilmente avrebbe potuto provocare la morte del bambino. Anche se non è escluso”. Intanto, da dodici giorni oltre 70 soccorritori sono alla ricerca del bambino. Tra cui i cacciatori di Sicilia che di solito cercano latitanti pericolosi. Ma di Gioele non c’è alcuna traccia.  

Speranza: “Dati preoccupanti, rialzare livello di attenzione” 

“I dati di questi ultimi giorni non possono non preoccupare”, anche se sono inferiori a quelli riscontrati in altri paesi europei. Bisogna “rialzare il livello di attenzione, non possiamo assolutamente vanificare i sacrifici fatti dai cittadini”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg1 invitando tutti alla cautela, di fronte al crescere dei dati del contagio da coronavirus, in attesa del “vaccino, che ci auguriamo sia disponibile nel più breve tempo possibile”.  

Il ministro rivolge quindi un “appello ai giovani” ad usare “tutta la cautela possibile”. “Capisco che c’è volontà di uscire, di vivere dopo i mesi di lockdown -sottolinea il ministro della Salute- ma se contagiano genitori o nonni rischiano i produrre un danno reale. Al momento abbiamo lasciato tre regole fondamentali, che valgono per i giovani ma valgono per tutti: indossare la mascherina, obbligatoria al chiuso ma va indossata anche all’aperto se c’è il rischio di incrociare altre persone; il distanziamento di un metro; lavarsi le mani”.  

Quanto alla scuola “stiamo lavorando incessantemente, la riapertura delle scuole, a metà settembre, in presenza e in tutta sicurezza, è una priorità per il governo”, dice Speranza che poi annuncia di studiare un “nuovo rapporto organico strutturato, costante tra sanità e scuola: non possiamo lasciare i nostri presidi da soli a gestire questa vicenda”, sottolinea. 

 

Viviana Parisi, spunta la pista dell’aggressione di cani 

Si aggiunge una nuova ipotesi sulla morte di Viviana Parisi e la scomparsa del figlio Gioele di 4 anni. Come si apprende da ambienti giudiziari, si indaga su una possibile aggressione del bambino e della donna da parte di uno o due molossoidi, forse Rottweiler, che sarebbero stati visti nella zona. Dall’autopsia è emerso che sulla gamba della donna c’erano dei morsi di animale, ma per sapere di che tipo di animale si tratta bisogna attendere il risultato delle analisi dei medici legali. Le ipotesi sono diverse.  

“Forse Viviana dopo avere scavalcato il guardrail è stata sorpresa dai cani che avrebbero aggredito il bambino, che gridava per la paura – spiega un investigatore – la donna ha provato a difendere il figlio ed è stata azzannata a una gamba. Chissà”. Ma sono solo ipotesi al vaglio degli inquirenti. Cosa è accaduto dopo è ancora un giallo. Forse è salita sul traliccio per chiedere aiuto per il piccolo Gioele, o per scappare dai cani. E’ tutto avvolto nel buio. Intanto gli inquirenti hanno sentito il proprietario dei cani, ma quanto emerso è ancora top secret. E le indagini proseguono.  

Gp Spagna, prima fila Mercedes con Hamilton in pole 

Mercedes piglia tutto anche al circuito di Montmelò in Spagna. Lewis Hamilton conquista la pole position seguito dal compagno di squadra Valtteri Bottas. Ancora indietro le Ferrari, nono Charles Leclerc e solo undicesimo Sebastian Vettel. 

Alle spalle della Mercedes si piazzano in seconda fila Max Verstappen della Red Bull, terzo, e Sergio Perez con la Racing point. In quinta posizione, l’altra Racing point con Lance Stroll. A seguire, al sesto posto Alexander Albon con la seconda Red Bull, mentre settimo e ottavo si piazzano Carlos Sainz e Lando Norris sulle McLaren.  

Aumentano ancora nuovi casi, sono 629 in un giorno 

Aumentano ancora i nuovi casi di coronavirus: nelle ultime 24 ore se ne registrano 629. Così il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 253.438. Sono i dati forniti dal ministero della Salute sulla situazione del contagio in Italia. 

I decessi sono 4 in un giorno, ma la Regione Emilia Romagna ha fatto sapere che a seguito di una verifica interna dei dati sui decessi, la Ausl di Parma ha comunicato 154 morti avvenute a marzo, aprile e maggio e finora non conteggiati. Così il totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza sale a 35.392 

Sono invece 314 i guariti nelle ultime 24 ore, così il totale delle persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’emergenza sale a 203.640. Sono i dati resi noti dal ministero della Salute.  

I nuovi positivi sono 157, aumento che porta il totale a 14.406. Nel dettaglio la Regione Piemonte ha comunicato che dei 47 nuovi casi positivi, 15 sono diagnosi del 13 agosto inserite in ritardo a causa di un guasto tecnico che ha riguardato la Piattaforma Covid-19 Regione Piemonte. La Sardegna comunica che dei 5 nuovi casi positivi, 4 casi sono attribuibili in migranti del sud Sardegna e un caso nella città metropolitana di Cagliari in cittadino di rientro dalla Spagna. La Regione Sicilia comunica che dei 46 nuovi casi positivi, 13 provengono da Malta. Degli attualmente positivi 55 (uno in meno di ieri) sono in terapia intensiva e 764 (7 in meno di ieri) sono ricoverati con sintomi. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 53.123.  

Sbarchi in aumento, Salvini all’attacco 

“15.406 sbarchi dall’inizio dell’anno a oggi, contro i 4.261 dello stesso periodo di un anno fa: il fallimento di questo governo è nei numeri, mentre il ministro Lamorgese si vanta di aver controllato più di 20 milioni di italiani durante l’emergenza Covid. Pugno duro con i cittadini, inseguimenti e multe per chi va in spiaggia, balla o fa l’aperitivo, carezze e porti aperti per Ong, trafficanti e clandestini. E nessun segnale contro le mafie: con la Lega al governo, a Ferragosto lo Stato si presentava a San Luca in Calabria e a Castel Volturno in Campania. La Lamorgese dice che Milano è sicura: allora perché ha organizzato il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza in città?”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.  

Migranti, Lamorgese: “Aumento arrivi dovuto a sbarchi autonomi” 

L’aumento degli arrivi di migranti sulle coste italiane registrato dal Viminale nell’ultimo anno “è stato determinato da sbarchi autonomi, quindi difficilmente gestibili nel senso di fermarli in mezzo al mare, trattandosi di piccole imbarcazioni e gommoni”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in conferenza stampa dopo la riunione del Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica nella sede della Prefettura di Milano, aggiungendo che “abbiamo avuto fino a 22 sbarchi autonomi in un giorno”.  

“I numeri (dell’ultimo anno, ndr) non sono elevatissimi – ha proseguito Lamorgese – sono più alti dell’anno scorso ma vanno contestualizzati, va detto che oggi abbiamo la Tunisia in una grave crisi economica, politica e sociale. Abbiamo visto famiglie intere partire per cercare condizioni di vita migliori in Italia”, Paese geograficamente molto “vicino” alla Tunisia.  

E lunedì prossimo, 17 agosto, “andiamo di nuovo a Tunisi per una visita al Presidente della Repubblica tunisino e al Presidente incaricato, insieme al ministro Luigi Di Maio e ai commissari europei Ylva Johansson (Affari Interni, ndr) e Olivér Várhelyi (Vicinato e allargamento, ndr). E un momento importante per noi e un segnale di attenzione per un Paese in difficoltà”.  

“Appena tornata dalla Tunisia” dopo la precedente visita di fine luglio, ha proseguito Lamorgese, “ho chiamato subito la commissaria Johansson e le ho detto che secondo me era importante che l’Europa si facesse carico di un problema così gravoso che ricade sull’Italia, che con la Tunisia ha sempre avuto un rapporto ottimo. Le ho detto che sarebbe stato opportuno andare insieme in Tunisia per dare un segnale concreto al Paese, che è una giovane democrazia da supportare in tutti i modi, come auspicato anche dal Presidente della Repubblica tunisino”. 

Con il Paese nordafricano, ha proseguito la titolare del Viminale, “abbiamo già raggiunto un risultato importante, e lo dico da ministro tecnico e non politico: il fatto di far ricominciare i rimpatri (di migranti, ndr) ai ritmi pre-Covid, cioè 80 rimpatri a settimana. Il Presidente della Repubblica tunisino e il Presidente incaricato hanno accolto la nostra richiesta, i voli sono già ripartiti e di questo gliene siamo grati”. 

Lamorgese ha anche ricordato la recente visita del Presidente Kais Saied al porto di Sfax, uno dei punti di partenza dei barchini: “Saied ha anche mandato i magistrati per sgominare le bande di criminali che organizzano questi viaggi per l’Italia”, ha concluso il ministro. 

 

Migranti, Viminale: “+148% arrivi in un anno” 

Sono 21.618 i migranti sbarcati (di cui 2.886 minori non accompagnati) tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 pari al 148,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando ne erano arrivati 8.691 (1.119 minori). Anche nello sbarco dei minori c’è un incremento del 157,9%. Sono i dati contenuti nel dossier Viminale, pubblicato ogni anno in occasione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica e relativi al periodo compreso tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020.  

Cresce anche il numero degli scafisti arrestati (+10,8%) che passano da 120 a 133. Del totale degli sbarcati 5.271 sono stati soccorsi in Area Sar, 4.066 soccorsi dalle ong e 16.347 sono sbarcati autonomamente. 

Effetto lockdown sui reati: in calo omicidi, rapine e furti (-26,6%) nell’ultimo anno 

Sono 622 (tra cui 80 donne 35 minori) i richiedenti asilo ricollocati dal 5 settembre 2019 al 31 luglio 2020, il 167% in più rispetto all’anno precedente. Il 61,6% è stato trasferito in Francia, il 20,1% in Germania e il 7% in Portogallo. Gli altri sono stati ricollocati in Irlanda (4,4%), Lussemburgo (2,9%) e Finlandia (0,9%). Nel mese di agosto sono stati effettuati due trasferimenti in Germania per un totale di 106 richiedenti asilo. Sono cosi 728 i ricollocamenti dal 5 settembre 2019.  

Sono 33.984 le richieste di asilo tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 il 6,3% in meno rispetto a quelle relative al periodo tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019. In particolare sono 71.695 le domande esaminate, l’11,6% per lo status di rifugiato, l’8,7% per la protezione sussidiaria, lo 0,7% per la protezione speciale, il 53,2% quelle con provvedimento di diniego e il 25,8% quelle relative a irreperibili o a rinunce. La diminuzione delle decisioni è stata determinata dalla sospensione, da marzo a giugno 2020, delle audizioni presso i Collegi Territoriali, in attuazione delle misure emergenziali per il contenimento del contagio da Covid-19.  

Incidenti, “in un anno -23% morti e -22% feriti” 

Sono 4.408 i migranti rimpatriati tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020, il 35,8% in meno rispetto a quelli rimpatriati nel periodo tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 (6.862). Sul dato influisce la parziale sospensione delle procedure di rimpatrio dal 31 gennaio al 31 maggio 2020 per l’emergenza Covid-19 che ha consentito il rimpatrio di soli 592 espulsi. Sono i dati contenuti nel dossier Viminale, pubblicato ogni anno in occasione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.  

Sono stati allontanati dal territorio nazionale 23.226 migranti (+32,5%), di cui 6.613 respinti alla frontiera, tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020. Il dato risente della sospensione temporanea dei collegamenti aerei e marittimi in attuazione delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19. Tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 i migranti allontanati erano stati 17.531 (di cui 9.203 respinti alla frontiera).  

 

Coronavirus, iniziata produzione vaccino in Russia 

La Russia ha avviato la produzione del vaccino contro il coronavirus, Sputnik V, sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Mosca, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. Quattro giorni fa Vladimir Putin aveva annunciato la registrazione del primo vaccino al mondo contro il coronavirus, confermando che sua figlia era già stato somministrato.  

 

Viminale: “In calo i reati, ma aumentano delitti informatici” 

Calano gli omicidi passando da 334 a 278 (-16,8%), le rapine (-21,1%) e i furti (-26,6%). Giù anche le truffe (-11,3%) ma aumentano i delitti informatici (+20%). Sono i dati contenuti nel dossier Viminale, pubblicato ogni anno in occasione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che mettono a confronto i reati relativi al periodo compreso tra il 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020 e il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019.  

In particolare sono 106 gli omicidi che sono avvenuti durante il lockdown. Dei 278 relativi all’ultimo anno 19 sono riconducibili alla criminalità organizzata che fanno registrare un calo del 32,1% e 149 sono maturati in ambito familiare o affettivo, con una diminuzione del 2%.  

Le rapine passano da 25.588 a 20.193 e 6.180 sono riferibili al periodo di lockdown, i furti vanno da 1.117.855 a 820.274 (213.785 durante il lockdown). Scendono da 134.535 a 119.355 le truffe mentre aumentano i delitti informatici che vanno da 120.355 a 144.474 (61.204 durante il lockdown). 

Migranti, +148% sbarchi nell’ultimo anno 

Sono 13.579 le denunce per stalking presentate (per il 75% da donne) tra il 1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020, l’11,7% in meno rispetto a quelle presentate tra il 1 agosto 2018 e il 31 luglio 2019 (15.370). Del totale delle denunce 4.967 si riferiscono al periodo di lockdown, pari al 36,5% del totale. Calano anche gli ammonimenti del questore 1.198 tra il 1 agosto e il 31 luglio 2020 (-6%), di cui 433 durante il lockdown mentre aumentano gli allontanamenti (+33,6%) che sono 398 di cui 156, pari al 39% durante il lockdown. 

 

Gioele, si cerca anche nei pressi dell’autostrada 

Nuove ricerche con i cani molecolari anche nelle campagne che costeggiano l’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia, dove Viviana Parisi, lo scorso 3 agosto, ha avuto l’incidente in una galleria, prima di fare sparire le sue tracce. Questa mattina i cani dei Vigili del fuoco e del soccorso alpino sono al lavoro proprio in quella zona. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono diverse. L’unica certezza è che il bambino era vivo quando era in macchina con la madre a Sant’Agata di Militello, poco prima dell’incidente. Cosa è accaduto dopo resta un giallo.  

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi 

Usa 2020, voti per posta potrebbero non arrivare in tempo 

“I termini per la richiesta e la trasmissione delle schede elettorali per corrispondenza non sono compatibili con gli standard di consegna del servizio postale”. E’ quanto è stato scritto nelle lettere, firmate dal general counsel dello US Postal Service (Usps), il servizio postale americano, con cui – secondo la Nbc – sono stati avvertiti 50 stati sull’impossibilità a garantire che i voti espressi in occasione delle prossime elezioni presidenziali negli Usa e spediti per posta arrivino in tempo per essere conteggiati. C’è “il rischio – è scritto chiaramente nella lettera riportata dalla Nbc dopo le anticipazioni di ieri del Washington Post – che le schede non arrivino in tempo per conteggiare i voti”. 

Le poste potrebbero trovarsi a gestire una possibile valanga di voti alle elezioni di novembre, una tendenza accelerata dal rischio coronavirus che potrebbe portare decine di milioni di americani a votare per posta. Ad ora 18 stati su 50 hanno confermato alla Nbc di aver ricevuto le lettere con l’avvertimento dell’Usps, mentre Vermont, Wisconsin e Kentucky hanno fatto sapere di non aver ricevuto alcuna missiva dalle poste americane, che sono state sottoposte a un piano di riorganizzazione e taglio dei costi, che ha allungato i tempi di consegna della corrispondenza.  

Assisi, 24enne investito e ucciso dopo rissa 

Tragedia a Bastia Umbra, dove un 24enne di Spoleto è stato investito e ucciso dopo una rissa avvenuta nel corso della notte, intorno alle 3, nei pressi di un noto locale vicino al Palasport Giontella. La rissa, per motivi ancora da accertare, avrebbe coinvolto due gruppi di giovani che si sarebbero affrontati vicino al parcheggio. Il 24enne, a terra per via dei calci e pugni presi, sarebbe stato poi investito due volte da un’auto in fuga. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia comando di Assisi, che stanno ascoltando alcune persone.  

“Il Sindaco e l’Amministrazione tutta sono vicini alla famiglia del giovane, vittima dello sconvolgente episodio accaduto questa notte a Bastia Umbra. Il dolore non lascia spazi a commenti o giudizi. Ora è solo dolore”, si legge sul profilo cittadino del primo cittadino di Bastia Paola Lungarotti. 

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi 

Sono numerose le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi, la dj trovata senza vita tra i boschi di Caronia sabato 8 agosto, e sulla scomparsa del figlio di 4 anni, Gioele. Come spiegano gli inquirenti all’Adnkronos, c’è anche la tesi dell’omicidio del piccolo a opera della mamma che poi si sarebbe uccisa, lanciandosi dal traliccio, oppure la morte accidentale del bambino.  

Il piccolo potrebbe essere deceduto nell’incidente, seppure non grave, sulla Messina-Palermo avvenuto lo scorso 3 agosto. “Sono solo ipotesi – spiegano gli investigatori – ma non escludiamo che il piccolo Gioele seduto sul seggiolino di protezione, magari allacciato male o non allacciato, possa avere battuto la testa in maniera letale. Ribadiamo, non c’è niente di certo, ma sono ipotesi di cui abbiamo parlato”. 

Quindi, la tesi sarebbe quella che “Viviana dopo avere sbattuto con la sua Opel Corsa contro il guardrail e una macchina, si sarebbe accorta della morte sopraggiunta del bambino e in preda alla disperazione avrebbe preso il bimbo in braccio e sarebbe scappata”. Da lì, il percorso a piedi nelle campagne di Caronia (Messina), dove poi la donna è stata rinvenuta cadavere. Ecco perché si stanno eseguendo nuovi accertamenti sulla macchina sequestrata. “Non privilegiamo una tesi rispetto a un’altra – dicono gli inquirenti – ma guardiano in tutte le direzioni”.  

Nel frattempo proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele. Da ieri mattina sono al lavoro anche i carabinieri del Reparto ‘I Cacciatori di Sicilia’ che sono specializzati nella ricerca di latitanti pericolosi. Ieri sera il procuratore di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo ha fatto un nuovo sopralluogo, il quarto in pochi giorni, sempre nei pressi del ritrovamento del corpo della madre. 

“Chiunque abbia visto qualcosa dopo l’incidente, nelle campagne, si faccia avanti, e chiami la polizia. Io amo mio figlio e lo voglio trovare”. E’ l’appello lanciato con voce rotta dal pianto da Daniele Mondello, padre di Gioele. 

Nel frattempo il procuratore Cavallo ha affermato che “dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che “nel video ripreso all’uscita di Sant’Agata di Militello il piccolo Gioele era ancora vivo”.  

La famiglia del piccolo dal canto suo non lascia nulla di intentato per trovare il bambino e ha deciso di contattare anche una sensitiva. “Sono convinta che Gioele verrà ritrovato a breve. Verrà restituito alla sua famiglia. Lui è lì vicino alla madre e probabilmente è adagiato sotto alcune foglie”, ha detto Rosemary Laboragine. 

Viviana Parisi, “tra ipotesi anche morte Gioele in incidente e suicidio madre” 

Sono numerose le ipotesi al vaglio degli inquirenti che cercano di fare luce sulla morte di Viviana Parisi e la sparizione del piccolo Gioele di 4 anni. Come spiegano gli inquirenti all’Adnkronos, c’è la tesi dell’omicidio del piccolo a opera della mamma che poi si sarebbe uccisa, lanciandosi dal traliccio, oppure la morte accidentale del bambino. E tra le varie ipotesi, che si stanno studiando in questi giorni, c’è anche quella del decesso del piccolo Gioele nell’incidente, seppure non grave, sulla Messina-Palermo avvenuto lo scorso 3 agosto. “Sono solo ipotesi – spiegano gli investigatori – ma non escludiamo che il piccolo Gioele seduto sul seggiolino di protezione, magari allacciato male o non allacciato, possa avere battuto la testa in maniera letale. Ribadiamo, non c’è niente di certo, ma sono ipotesi di cui abbiamo parlato”. Quindi, la tesi sarebbe quella che Viviana dopo avere sbattuto la sua Opel Corsa contro il guardrail e una macchina, si sarebbe accorta della morte sopraggiunta del bambino e in preda alla disperazione avrebbe preso il bimbo in braccio e sarebbe scappata”. Da lì, il percorso a piedi nelle campagne di Caronia (Messina), dove poi la donna è stata rinvenuta cadavere. Ecco perché si stanno eseguendo nuovi accertamenti sulla macchina sequestrata. “Non privilegiamo una tesi rispetto a un’altra – dicono gli inquirenti – ma guardiano in tutte le direzioni”.  

Proprio oggi pomeriggio c’è stato un nuovo sopralluogo del procuratore di Patti in persona, Angelo Vittorio Cavallo, che faceva presagire una svolta, mai arrivata. “Non c’è nessuna novità” ha detto il procuratore al termine delle verifiche in un terreno, dove c’è un casolare, a Torre del Lauro a Marina di Caronia (Messina). Per oltre due ore il magistrato ha partecipato al sopralluogo con la polizia scientifica e le unità cinofile della Polizia. Ad accompagnare Cavallo anche una unità Usar. Usati anche dei droni. 

Papà di Gioele in lacrime: “Amo mio figlio e lo voglio trovare” 

Viviana Parisi, pm: “Gioele era ancora vivo nel video di Sant’Agata”  

Poco prima, ma senza risultati, i vigili del fuoco avevano ispezionando un pozzo a poco meno di un km dal luogo del ritrovamento del corpo di Viviana Parisi. 

Covid, Pregliasco: “Trend non positivo, serve presa di coscienza” 

“I dati di oggi” sulla situazione coronavirus Sars-Cov-2 in Italia “mostrano che siamo in un trend non positivo. C’è un continuo aumento” dei casi “anche in termini percentuali rispetto al numero dei tamponi eseguiti. E’ una situazione non piacevole che necessita di una presa di coscienza da parte dei cittadini: collaborino al meglio”. Il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, commenta così all’Adnkronos Salute l’andamento dei contagi rilevati nel Paese. “Il virus non va in vacanza” e gli italiani devono continuare nel rispetto delle misure, sottolinea. “Rispetto alla capacità del sistema sanitario nazionale di controllare i focolai, che ci si aspettava essere continui è fondamentale il mantenimento di una situazione che ci vede messi meglio rispetto alle nazioni intorno a noi. Manteniamola, anche in vista della riapertura delle scuole”, esorta.  

Barcellona, positivo anche Umtiti ma non è a Lisbona con la squadra  

Il difensore del Barcellona, Samuel Umtiti, è risultato positivo ai test del Covid-19 effettuato ieri dalla squadra. Ad annunciarlo il club catalano in una nota in cui si precisa come il giocatore, ora in isolamento domiciliare, sia asintomatico. Umtiti era comunque indisponibile per infortunio e non è partito alla volta di Lisbona dove stasera i blaugrana giocano la sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Umtiti è il secondo giocatore del Barcellona positivo al coronavirus dopo Todibo. 

Gallera: “Per ospedale Fiera Milano partenza nuovo piano a ottobre” 

“Stiamo valutando e immaginando che l’ospedale in Fiera, o una parte di questi spazi, possa essere anche utilizzato per attività ambulatoriali sia legate a Covid che al recupero delle attività sanitarie che dobbiamo fare. L’approfondimento in corso con il Policlinico di Milano sta dando per ora riscontri positivi. Si potrebbe partire da ottobre”. Lo spiega all’Adnkronos Salute l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. “Stiamo definendo come” attuare questo piano. Quali spazi adibire. “Si pensa all’ultima parte al primo piano, quella che si approntava con posti a due letti e bagni per l’area semi-intensiva, che sono adattabili a studi ambulatoriali, o ad altre aree attigue essendo” la struttura al Portello “molto ampia”. Il tutto con le separazioni necessarie. “Si andrebbe dunque a migliorare. Dettagli in più potranno essere resi noti a settembre”, conclude. 

Lombardia, no a isolamento per chi rientra dall’estero