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Autore: admin

Roma, corteo anti-coprifuoco: caos in centro 

di Silvia Mancinelli  

In trecento hanno messo a ferro e fuoco il centro storico di Roma (Video) al corteo anti-coprifuoco. Da Piazza del popolo fino a piazzale Flaminio e lungotevere delle Navi con fumogeni e lanci di petardi. Due gli agenti del Reparto mobile rimasti feriti negli scontri. Entrambi hanno riportato contusioni lievi, uno è stato portato in ospedale non in gravi condizioni. Sono stati almeno 10 i manifestanti fermati e portati in Questura per l’identificazione. Sarebbero tutti italiani e appartenenti a gruppi Ultras. Come annunciato dai manifestanti, emuli di quanti la notte scorsa hanno scatenato la guerriglia urbana a Napoli, la protesta contro il coprifuoco imposto nel tentativo di scongiurare l’epidemia da coronavirus ha preso tra sabato e domenica la piega peggiore. Gli agenti del Reparto Mobile hanno caricato in piazza del Popolo. Il corteo ha poi continuato a muoversi in direzione del lungotevere verso Palazzo Marina. Distrutte macchine e cassonetti. Il corteo anti-coprifuoco, annunciato con un tam tam sui social già nella giornata di sabato, si è sciolto a notte fonda domenica e la situazione è tornata alla normalità.  

Roma, proteste anti-coprifuoco: le immagini /Video 

 

Dpcm, la bozza: misure per palestre, bar e ristoranti  

Misure per palestre, piscine, bar, ristoranti nella bozza del nuovo Dpcm. “A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni le predette attività sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”, prevede il documento. 

Nuovo dpcm, bozza: le misure per scuola e Dad 

“Resta consentita senza limiti di orario – si legge ancora – la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti;resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. 

Nuovo Dpcm, bozza: ristoranti e bar chiudono alle 18 

“Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque incoerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente”, prosegue il provvedimento. 

Nella bozza “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.  

Nuovo dpcm, bozza: stop palestre e piscine 

Secondo il provvedimento, “sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’ art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020”.  

“E’ consentito”, si specifica, “svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.  

“Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”, si legge ancora. 

“Le pubbliche amministrazioni dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale, fatto salvo il personale sanitario e socio sanitario, nonché quello impegnato in attività connessa all’emergenza o in servizi pubblici essenziali. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati”, prevede il testo. 

 

Covid Campania, 1718 nuovi contagi e 8 morti 

Sono 1.718 i nuovi casi di Covid-19 emersi oggi in Campania dall’analisi di 12.530 tamponi. Dei 1.718 nuovi casi, 1.660 sono asintomatici e 58 sono sintomatici. Il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 36.023, mentre i tamponi complessivamente analizzati sono 843.297. Sono 8 i nuovi decessi inseriti nel bollettino odierno, ma l’Unità di crisi della Regione Campania specifica che si tratta di decessi avvenuti tra il 21 e il 23 ottobre e registrati ieri. Il totale dei deceduti in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 571. Sono 42 i guariti di oggi: il totale dei guariti è 9.149. 

Covid, quasi 20mila nuovi casi e altri 151 morti 

Sono 19.644 nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 151 morti, che portano il totale a 37.210 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 177.669 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.128, con un incremento di 79 unità. 

Covid Piemonte, 1.548 contagi e 12 morti  

Covid Lazio, altri 1687 casi e 9 morti 

Covid Campania, 1718 nuovi contagi e 8 morti 

Ranieri Guerra (Oms): “Virus galoppa, tre strade per gestire epidemia” 

“Abbiamo tre diverse strade per arrivare a gestire questa epidemia: il vaccino, gli anticorpi monoclonali e una diagnostica più rapida”. Lo ha evidenziato Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), in una intervista all’Adnkronos. 

Ranieri Guerra (Oms): “Tre strade per gestire epidemia” (Video) 

Sulla strada per il vaccino “ci sono due aziende che hanno già depositato i dossier preliminari su cui l’agenzia regolatoria europea ha iniziato la revisione. Un’azienda americana, ma sarà seguita da una altra, riuscirà a depositare gli ultimi dati tra novembre e dicembre all’Fda. Ma avremo almeno altri 30 candidati vaccino in fase clinica avanzata – ha ricordato Guerra – Avere un vaccino entro la data simbolo del 31 dicembre è una cosa, ma averlo qualche settimana dopo non va ad incidere troppo su quella che sarà la sfida ovvero di produrre dosi in maniera massiccia e di riuscire a distribuirle a tutti quelli che devono avere un accesso rapido al vaccino: personale sanitario, forze dell’ordine, anziani e pazienti con patologie croniche”. 

“Poi ci sono le terapie anti-Covid di cui si parla poco ma sono ugualmente in fase avanzata. Abbiamo anticorpi monoclonali molto innovativi che rappresentano una pagina storica nell’evoluzione della farmacologia. Ci aspettiamo novità importanti per la fine dell’anno e arrivare alla produzione nel 2012 – ha proseguito – E infine, la diagnostica: il ‘golden standard’ che stiamo usando oggi per i tamponi ha tempi abbastanza lunghi, ma già viene affiancato da test più rapidi e attendibili come quelli che vengono usati negli aeroporti italiani”. 

“C’è una forte concentrazione di casi nelle aree metropolitane, perché sono quelle più popolate e perché sono quelle dove il trasporto pubblico locale è particolarmente non dico pericoloso, ma rappresenta possibile fonte di circolazione del virus”, osserva. 

In questo momento il coronavirus “sta andando avanti abbastanza al galoppo ma siamo ancora sotto il 35-40% del livello di saturazione. Questo però vuole dire che siamo a rischio perché se è vero che nelle prossime due settimane i casi aumenteranno è chiaro che cresceranno anche i ricoveri ospedalieri”.  

“C’è stato un investimento massiccio del Governo – ha ricordato Guerra – nel rafforzare non solo le terapie intensive ma anche quelle sub-intensive e anche la competenza internistica, per cui si possono modificare a seconda del bisogno le degenze ordinarie in sub-intensive e quest’ultime in terapie intensive”. 

“A questo punto l’unica strada è rafforzare la prima linea, non basta più il dipartimento di prevenzione sul territorio bisogna, secondo me, assolutamente inserire la medicina convenzionata, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, che hanno il vantaggio rispetto agli altri di conoscere l’utenza e fare sorveglianza domiciliare molto accurata e proporre il ricovero solo nel momento del bisogno”, ha concluso Guerra. 

 

 

Sicilia, coprifuoco e scuola: l’ordinanza di Musumeci 

Palermo, 24 ott. (Adnkronos) – E’ pronta l’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19. Il documento, condiviso con il ministro della Salute, Roberto Speranza, verrà reso noto nelle prossime ore. 

Fra le misure adottate la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell’Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza; il dimezzamento dell’utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. 

“I provvedimenti che il governatore si accinge a varare – spiega una nota di Palazzo d’Orleans – sono frutto del confronto con il Comitato tecnico scientifico siciliano che ha analizzato l’andamento epidemiologico nell’Isola. Va specificato, infatti, che attualmente in Sicilia non si registrano criticità analoghe a quelle di altri territori del Paese, ma, come rilevano gli stessi esperti, è necessaria una azione di contenimento per evitare situazioni d’allarme nelle prossime settimane”. 

Scontri Napoli, Lamorgese: “Attacchi preordinati” 

“Sono inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza organizzati come quelli accaduti ieri sera a Napoli, sui quali la Procura sta già indagando”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, commentando gli scontri avvenuti nella notte di venerdì. “Esprimo la solidarietà e la vicinanza agli appartenenti alle Forze dell’ordine, alla polizia locale e ai militari che sono stati aggrediti e in alcuni casi sono rimasti feriti nelle strade del capoluogo partenopeo durante veri e propri episodi di guerriglia urbana – aggiunge – Ieri sera le Forze di polizia, che ringrazio per la dedizione, la professionalità e l’equilibrio con cui stanno svolgendo funzioni molto delicate, hanno dovuto fronteggiare attacchi preordinati che hanno colpito anche alcuni giornalisti impegnati nel difficile e doveroso compito di assicurare la libera informazione ai cittadini”.  

“Ci tengo a ribadire, che simili aggressioni nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica – conclude – Sono in continuo contatto anche con il prefetto di Napoli che ha convocato per oggi il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per rafforzare i dispositivi di prevenzione e di controllo del territorio”.  

Scontri Napoli, De Luca: “Spettacolo indegno” 

“Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali”. Lo dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Ieri – ricorda De Luca – si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città”. 

“Continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare”, sottolinea il governatore campano commentando in una nota i disordini avvenuti nei pressi di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione. “Da questo momento – aggiunge- chiediamo al Governo di impegnarsi a garantire la legalità e il rispetto delle leggi e a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie”. 

E ancora, sugli scontri: “Vogliamo chiarire che i protagonisti di questi episodi non hanno nulla a che fare con le categorie economiche e con i cittadini di Napoli, che hanno dato in questi mesi una prova straordinaria di autodisciplina e di responsabilità, e che tuteleremo fino in fondo sul piano sanitario e su quello sociale”.  

Scontri a Napoli per coprifuoco, 2 arresti – Video 

 

“Balotelli su Dayane? Volgare e sessista”, esposto del Codacons ad Agcom  

Dopo quanto accaduto ieri nel corso del Grande Fratello Vip, il Codacons chiede la chiusura anticipata della trasmissione e presenta un esposto all’Agcom affinché sia elevata una sanzione nei confronti di Mediaset. Al centro della vicenda “le battute sessiste e volgari ai danni della concorrente Dayane Mello da parte del calciatore Mario Balotelli”. 

“Stavolta è stato superato ogni limite e non bastano certo le scuse del giocatore per cancellare quanto avvenuto -spiega il presidente Carlo Rienzi-. Trasmissioni come il Gf Vip non sono solo estremamente diseducative, ma anche potenzialmente pericolose perché lanciano messaggi sbagliati ai giovani e li inducono a comportamenti sbagliati. Non c’è da meravigliarsi se in Italia crescono gli episodi di bullismo e violenza, specie contro le donne, considerato che la tv generalista diffonde sempre più spesso messaggi violenti, sessisti e volgari”. 

Pertanto il Codacons “chiede ai vertici Mediaset di disporre la chiusura immediata del programma, e presenterà lunedì un esposto contro il Gf Vip chiedendo di aprire una istruttoria ed elevare una salata sanzione contro l’azienda”.  

Covid, nel mondo 42,2 milioni di casi: nuovo boom in Usa 

Sono 42.214.376 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando all’ultimo bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi causati a livello mondiale dal Covid-19 sono stati 1.144.319. 

Record di nuovi casi negli Stati Uniti. La giornata di ieri, secondo il Covid Tracking Project, ha fatto registrare 83.010 nuove infezioni. La stessa fonte parla di circa 8,5 milioni di casi dall’inizio della pandemia. I contagi registrati ieri superano di 6mila unità il precedente record segnalato dal Covid Tracking Project il 17 luglio, quando i nuovi contagi erano stati 76.842.  

Conte: “Prossime settimane molto complesse” 

“A causa del ritmo di crescita del contagio anche le prossime settimane si preannunciano molto complesse. Non potremo in alcun modo abbassare la guardia di fronte all’avanzata del virus”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un videomessaggio per l’Assemblea annuale di Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato). “Se non proteggeremo la salute del cittadino non potremo proteggere nemmeno la nostra economia, vanno di pari passo”, sottolinea Conte.  

Scontri a Napoli per coprifuoco, 2 arresti 

Due persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato durante i disordini avvenuti ieri sera a Napoli nei pressi di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Si tratta di due 32enni, già noti alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti e per porto di armi improprie, entrambi originari del quartiere Vasto. I due sono stati arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. 

Napoli, i video del caos 

“Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L’aggressione alle forze dell’ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico”, ha detto il viceministro dell’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri. 

“Si tratta di delinquenti che risponderanno per quello che hanno fatto – aggiunge – A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al Questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli ancora una volta per l’abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione”. 

E’ di due agenti contusi e numerose auto delle forze dell’ordine danneggiate il bilancio dei disordini. Si tratta di due agenti del reparto mobile che hanno riportato contusioni uno alla mano e l’altro alla gamba. Anche un carabiniere ha riportato problemi a un orecchio destro a causa dell’esplosione ravvicinata di un grosso petardo. 

 

End Polio Now, Mollicone: “Rotary in prima linea” 

“L’istituzione che mi onoro oggi di rappresentare come Governatore del Rotary International Distretto 2080, si batte da oltre 30 anni per debellare la poliomielite nel mondo. Il 24 ottobre si celebra la giornata mondiale della lotta alla Polio, un evento che quest’anno sarà ancora più sentito grazie al sostegno della Lega serie B, Lega pro e al patrocinio della Lega serie A di calcio che scenderanno letteralmente in campo contro il poliovirus selvaggio insieme al Rotary. Oggi, poi, grazie alla lectio magistralis che il professor Ranieri Guerra tiene sui canali dell’AdnKronos, approfondiremo il tema dal punto di vista dell’Oms”. Lo ha detto Giovambattista Mollicone, Governatore Rotary International Distretto 2080, introducendo la lectio magistralis del direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della Sanità Ranieri Guerra. 

“Il Rotary – ha sottolineato Mollicone – è una comunità internazionale che riunisce leader intraprendenti che affrontano le sfide più difficili del mondo, a livello locale e globale. L’eradicazione della polio è uno dei nostri impegni più significativi. Insieme ai nostri partner, abbiamo aiutato ad immunizzare oltre 2,5 miliardi di bambini contro la polio in 122 Paesi. Abbiamo ridotto i casi di polio del 99,9 per cento in tutto il mondo e non ci fermeremo fino a quando non sradicheremo la malattia per sempre”. 

“Il progetto guidato dalla Global Polio Eradication Initiative (Gpei) – ha spiegato – comprende oltre al Rotary International, l’Unicef, i Centri statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc), l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la Fondazione Bill & Melinda Gates e governi di tutto il mondo”. “Di strada ne è stata fatta dopo il primo progetto di vaccinazione dei bambini nelle Filippine targato 1979 – ha aggiunto – Oggi, la polio rimane endemica solo in Afghanistan e Pakistan perché il 25 agosto scorso l’Oms ha dichiarato l’Africa nazione polio free. Ma è essenziale continuare a lavorare per mantenere liberi dalla polio gli altri Paesi. Se oggi dovessimo interrompere tutti gli sforzi di eradicazione, entro 10 anni la polio potrebbe paralizzare fino a 200.000 bambini ogni anno”. 

“Per eliminare la polio, dobbiamo fermare la trasmissione del poliovirus selvaggio nei due restanti Paesi polio-endemici e, allo stesso tempo, continuare a tenere sotto controllo la situazione nelle altre aree del mondo – sottolinea il governatore del Rotary – È fondamentale in questo momento proseguire la sensibilizzazione sul vaccino anti polio anche e soprattutto in concomitanza con la pandemia Covid-19, per non abbassare la guardia e vanificare gli sforzi, perché è necessario proseguire il cammino verso la totale scomparsa della malattia. Oggi possiamo dire che un sogno si è già in parte trasformato in realtà grazie all’impegno del Rotary International, ora dobbiamo impegnarci per completarlo”. 

Domani 24 ottobre sui campi di calcio della Lega serie B e lega Pro ci saranno gli striscioni e i led che sostengono la campagna End Polio Now del Rotary e alle ore 16.00 si svolgerà il flash mob del Distretto per sostenere questa iniziativa. Per chi volesse collegarsi su zoom ID 82526769074 pass. 2080 e poi sarà possibile anche fare la propria donazione per il progetto. Lo slogan della campagna è ‘End Polio Now, we are this close’. La testimonial di quest’anno per la campagna sarà il soprano Eleonora Buratto.  

Covid, Iss: “Situazione molto grave, servono misure” 

L’epidemia di Covid-19 in Italia “è in rapido peggioramento, con velocità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane. Si evidenziano segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali in diverse Regioni”. E’ quanto emerge dal Report settimanale Istituto superiore di sanità-ministero della Salute con il monitoraggio della situazione nel periodo 12-18 ottobre. 

“Si continua a osservare un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni a 146,18 per 100.000 abitanti (periodo 5/10-18/10) rispetto a 75 per 100.000 abitanti nel periodo 28/9-11/10. Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 15.189 a 27.114 nelle ultime due settimane. L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese”, si legge nel report.  

L’indice di contagio Rt, calcolato sui casi sintomatici, è arrivato a 1,5. Un dato “significativamente sopra 1, che indica una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale, con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni e province autonome”. “Complessivamente sono 7.625 i focolai attivi, di cui 1.286 nuovi. Quindi, anche se sono in aumento i focolai attivi, per la prima volta in 11 settimane è in diminuzione il numero di nuovi focolai (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 4.913 focolai attivi di cui 1.749 nuovi)”.”In aumento, questa settimana, i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se appare ancora limitata”. I contagi a scuola sono il “3,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione”. “E’ chiaro – si sottolinea – che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste”.  

Sono “necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità, nonché l’attuazione delle altre misure già previste”, prosegue il report. 

“Si invitano nuovamente le Regioni e province autonome – si ribadisce – a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e considerare un tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette, in base al livello di rischio e sulla base delle linee di indirizzo” indicate nella circolare del ministero della Salute il 12 ottobre.  

E’ “fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”, sottolinea il Report, che ribadisce “la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”. 

“Segnali del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali” si registrano in “diverse Regioni/Province autonome”. Gli esperti segnalano un “rapido aumento del carico sui servizi assistenziali, con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica”. Più precisamente, “questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (il 18 ottobre rispetto all’11 ottobre 7.131 contro 4.519 in area medica, 750 vs 420 in terapia intensiva) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/Province autonome sopra 10% in entrambe le aree”. Ecco perché, “se l’andamento epidemiologico mantiene il ritmo attuale, esiste una probabilità elevata che numerose Regioni/Province autonome raggiungano soglie critiche di occupazione in brevissimo tempo”.  

 

 

Ranieri Guerra (Oms): “Con Covid scene già vissute con la polio” 

“C’erano in passato respiratori automatici per i bambini colpiti dalla poliomielite che andavano incontro a paralisi devastanti della muscolatura respiratoria, i famosi ‘polmoni d’acciaio’ ce li ricordiamo e ci sono fotografie che rappresentano parte della storia della polio. Sono cose che non vogliamo rivedere ma purtroppo invece abbiamo rivisto con gli intubati in terapia intensiva per Sars-Cov-2. Per fortuna la dimensione è più gestibile e meno definitiva di quanto sia stata la polio. L’approccio però deve essere lo stesso la società deve mobilitarsi”. Lo ha sottolineato Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nella una lectio magistralis in occasione della Giornata internazionale Rotary contro la polio, in diretta web dal palazzo dell’informazione dell’Adnkronos.  

“L’eradicazione della polio c’è perché abbiamo una serie di vaccini che vengono somministrati in maniera capillare in tutto il mondo – ha proseguito Guerra – Il vaccino per il Sars-CoV-2 arriverà, abbiamo molti candidati promettenti. Ci sarà un problema analogo a quello già vissuto con la polio, quindi occorrerà produzione massiccia una logistica di distribuzione fondamentale che deve raggiungere anche gli ultimi del mondo e la possibilità di sostenere il Ssn e metterlo in grado di agire per il bene collettivo”.  

“L’impegno del Rotary nella lotta alla polio dura da decenni e si sta concretizzando nell’ultimo passo. L’Africa è stata dichiarata polio-free recentemente e credo che sia uno dei più grossi risultati – ha ricordato il direttore – Pensiamo solo alla guerriglie che ancora insanguinano quel continente. E’ stata una impresa di sanità pubblica possibile solo con il contributo del Rotary, della Bill & Melinda Gates Foundation, di tutti quelli che aiutano la filantropia mondiale. Rotary poi ci ha messo anche le risorse umane dimostrando un attaccamento alla strategia vaccinale. In India che era l’altro sub-continente colpito, Il Rotary ha dato contributo importante anche con persone che si sono trasferite lì e hanno vaccinato a tappeto”.  

Dai successi ottenuti nell’eradicazione della poliomielite possono arrivare “gli strumenti di diagnosi, lotta e gestione contro la Sars-Cov-2”, ha sottolineato. “Ad esempio – ha aggiunto Guerra – la sorveglianza ambientale che ci permette di indagare sulle acque reflue e su tutto quello che è rifiuto urbano per identificare tracce del virus prima che abbia una evidenza clinica, ovvero prima che ci siano patologie gravi nella comunità. Poi – prosegue il direttore – la capacità di genotipizzare il virus, quindi di identificare il genoma e le mutazioni che intervengono. Una tecnologia che ci permette oggi, come accaduto con la polio, di mappare continuamente anche il coronavirus”.  

“Sia il coronavirus che il virus della polio sono ubiquitari – ha osservato Guerra – prima che intervenisse la vaccinazione, con l’intervento massiccio di varie associazione filantropiche tra cui il Rotary, il virus della polio aveva la stessa distribuzione globale che stiamo vedendo con Sars-Cov-2. La storia ci insegna che utilizzare certe tecniche e procedere trasferendo i risultati della ricerca in attività clinica di sanità pubblica può contenere i contagi”.  

“La stima che avevamo fatto qualche anno fa per la preparazione globale a questo tipo di epidemia era di circa 4 miliardi di dollari l’anno. Ora il costo per la ricerca e la sintesi dei vaccini e dei farmaci anti-Covid è stimata in 31 miliardi di dollari, 7 volte e mezzo quello che sarebbe stata la spesa se ci fossimo preparati prima”, ha ricordato. 

“Avevamo fatto anche una valutazione dei vari livelli di preparazione dei singoli paesi, circa 40 che si erano offerti per autovalutarsi: su uno score massimo di 100, nessuna di queste nazioni aveva superato lo score di 40 – rimarca Guerra – Quindi si può immaginare quanto fosse presente il senso del pericolo rispetto alla possibilità di essere scoperti di fronte ad una epidemia che poi si è verificata”.  

 

 

Ranieri Guerra (Oms): “Italia è ancora in tempo” 

Oggi si registrano quasi 20mila casi in Italia (19.143), un numero che ci avvicina ai dati di Francia e altri Paesi Ue? “Speriamo di no, siamo ancora in tempo a far regredire la curva. Il problema è che vedremo i risultati di questi provvedimenti tra 10-15 giorni. Quindi ci possiamo aspettare comunque una crescita continua fino a quando le misure non daranno una loro efficacia”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), commentando il bollettino odierno del ministero della Salute sull’incremento dei casi Covid in Italia. 

“Nella seconda metà di ottobre avevamo detto e ripetuto che la situazione sarebbe stata critica perché corrispondeva a due periodi incubatori: la riapertura delle scuole e la ripresa in pieno servizio della pubblica amministrazione. Non c’è nulla di inatteso. C’è però un aumento della mortalità ancora limitato e tutto sommato un intasamento delle terapie intensive ancora gestibile”, prosegue Guerra, che all’Adnkronos ha tenuto una lectio magistralis per la giornata mondiale della polio. 

End Polio Now, Mollicone: “Rotary in prima linea” 

 

Covid Francia, oltre 42mila nuovi positivi 

Le autorità sanitarie francesi hanno registrato la nuova cifra record di 42.032 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, circa 400 in più di ieri. I nuovi decessi sono stati 298, portando il totale a 34.511. Dall’inizio della pandemia sono stati accertati oltre un milione di casi di Covid-19, per la precisione 1.041.075, mentre le persone attualmente ricoverate sfiora quota 15mila. 

“È troppo presto per dire se stiamo andando verso lockdown locali o più ampi”, ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando con i giornalisti dopo aver fatto visita all’ospedale René-Dubos di Pontoise (Val-d’Oise). “Valuteremo ogni settimana l’efficacia delle misure prese. Almeno fino all’inizio di dicembre avremo tutto ciò che è già stato annunciato dal governo. E queste misure non sono certo destinate ad essere ridotte, piuttosto ad essere rafforzate se non saranno sufficientemente efficaci”, ha ammonito il leader francese citato da ‘Le Figaro’. 

In Gran Bretagna, oltre 20mila casi in 24 ore  

Ora solare 2020, “con stress Covid +30% disturbi sonno bimbi” 

Torna l’ora solare, e con essa una serie di problemi per grandi e piccini. “Problemi che si sommano all’emergenza Covid. Il nuovo orario entrerà in vigore la notte fra il 24 e il 25 ottobre, e questa situazione ansiogena, legata alla pandemia, alla didattica a distanza e al ‘bombardamento’ quotidiano di notizie allarmanti moltiplicherà i disturbi del sonno: è prevedibile un aumento del 30% rispetto ai problemi che già i bambini sperimentano ogni anno nella fase di adattamento all’ora solare”. A prevederlo, parlando con l’Adnkronos Salute, è il pediatra Italo Farnetani, docente della Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta. 

Cosa fare, allora? “Armarsi di pazienza e, tempo permettendo, far fare al bambino un po’ di attività fisica in bicicletta: favorisce il sonno, come ogni tipo di esercizio, e abbassa la tensione emotiva”. Numerose ricerche hanno dimostrato “che non è vero che ai bambini e alle bambine del nostro Paese piaccia guardare la televisione oppure divertirsi solo con smartphone e computer – assicura il pediatra – Invece preferiscono giocare in compagnia, possibilmente dei genitori e meglio se all’aria aperta. In questo momento di pandemia, consiglio di scegliere di andare in bicicletta insieme ai genitori”.  

(Mal/Adnkronos Salute) 

“Per i bambini fare sport in casa è noioso oppure, come sanno bene molti genitori, si rischia di ‘distruggere’ la casa. E’ importante però consentire loro di fare movimento e attività sportiva”, ricorda l’esperto. “Certo, bisogna fare attenzione durante la stagione fredda a evitare gli sbalzi di temperatura ed è utile anche insegnare ai bambini a respirare con il naso in modo da riscaldare l’aria e arrestare gli eventuali agenti infettivi. In ogni caso – continua il pediatra – la mascherina è utile anche per questo”. Dunque via libera alle biciclettate, ma quando invece il meteo costringe a stare a casa? 

Ecco con cosa e con chi giocare in casa: “Al primo posto metto i giochi da tavolo da fare insieme a familiari o fratelli”, dice Farnetani, che fornisce qualche regola utile a scegliere con cosa e con chi giocare: 

1) Bambole e macchinine: il primo è gioco preferito dalle bambine, mentre per i maschi i più amati sono automobiline e trenini;  

2) I bambini non devono giocare mai da soli, l’ideale sarebbe coinvolgere un genitore;  

3) Se gioca la mamma (nonna, zia, tata), “le femmine spesso preferiscono riprodurre nel gioco le attività domestiche o usare i giocattoli in generale, disegnare o condurre i giochi di ruolo”; 

4) I maschi preferiscono condurre giochi di movimento anche con la mamma, disegnare e usare i giocattoli; 

5) Se a giocare è il padre (nonno o zio), “sia i maschi sia, anche se in misura minore, le femmine chiederanno giochi di movimento, giochi da tavolo e videogiochi”. 

Covid, oltre 19mila nuovi casi e altri 91 morti 

Sono 19.143 i nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 91 morti, che portano il totale a 37.059 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti altri 182.032 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1049, con un incremento di 57 unità. 

Covid Lombardia, Fontana: “Oggi 5000 nuovi casi” 

Covid Campania, 2.280 nuovi casi 

Covid Lazio, 1.389 nuovi casi e 11 decessi