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Autore: admin

De Bellis (Abb): “Ci saranno mix energetici verso zero emission, no unica soluzione”  

Per realizzare una mobilità sostenibile “dobbiamo cambiare modalità di spostarci e lavorare. Non esiste una soluzione vincente, io credo che ci sarà un lungo ‘interregno’ di diversi mix energetici, ma c’è in atto un trend forte per arrivare a zero emission, che non riguarda solo il mezzo ma anche la fonte e quindi l’intero ciclo: fabbriche sostenibili in grado di produrre beni e servizi a impatto zero”. Così Antonio De Bellis, eMobility Lead manager di Abb Electrification in occasione dell’incontro “Green New Deal – Idee verdi e Recovery Fund” organizzato da fondazione Istud, in diretta streaming sul sito Adnkronos. 

“Sono scettico riguardo a un domani in cui si deve ancora bruciare qualcosa – aggiunge – dobbiamo realizzare una situazione in cui dovremo riuscire a certificare zero emission. Noi ci stiamo provando, abbiamo contribuito all’elettrificazione dei trasporti; stiamo approntando un portafoglio di soluzioni che sarà molto ampio; agiamo sulle nostre fabbriche, ad esempio con un sistema di climatizzazione a zero impatto. Sono cose che si possono fare, si tratta di sporcarsi le mani e provare”. 

Quindi “non si tratta di trovare un vincitore ma mettere insieme competenze per un percorso di transizione che non sono sicuro di dove ci porterà da qui al 2050, penso anche al nucleare pulito. In Italia abbiamo le competenze, ma dal punto di vista governativo servono piani chiari e obiettivi programmatici”. 

“L’idrogeno svolgerà un ruolo importante per lo stoccaggio dell’energia”.  

“Per l’elettrificazione sostenibile dei trasporti – spiega – abbiamo bisogno di fonti rinnovabili, che sono discontinue. Oggi l’alterntiva per gestire i picchi di potenza sono i sistemi di battery storage. Io penso che nel futuro l’idrogeno possa essere, opportunamente alimentato il processo di produzione da fonti alternative, una riserva per poter contribuire a risolvere quella discontinuità delle fonti tradizionali come solare ed eolico”. 

“Oggi serve dare una spinta significativa all’elettrico, perché il trend europeo è quello e dobbiamo prendere la palla al balzo per recuperare il gap e non farlo implementare. Un altro dei trend che sto vedendo è quello di fare questi mezzi elettrici sempre più leggeri, quindi sempre più corrente continua e sempre meno alternata, per una questione di peso. E se guardo alla filiera che sta dietro alla mobilità elettrica, il pallino l’Europa ce l’ha e anche l’Italia: penso a un’azienda come EnelX che è un player mondiale ed esporta la sua capacità di fare business nell’elettrificazione dei trasporti come bandiera nazionale”. Ha concluso. 

Sala: “Lockdown Milano sarebbe sbagliato” 

“Prepotentemente è tornato il tema del lockdown, ma per quello che osservo ad oggi ritengo che sia una scelta sbagliata. Dirlo è nelle mie responsabilità e io ragiono con testa e cuore”. Lo afferma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ribadendo un concetto già espresso ieri a proposito della possibile chiusura di Milano.  

“Oggi noi abbiamo meno di 300 persone in terapia intensiva, ne abbiamo avuti 1.700. Sono in crescita, ma stiamo già facendo i sacrifici e vediamo cosa succederà”, aggiunge. E ancora: “Non credo sia giusto fare il lockdown, e lo dico sapendo che ci sono due partiti tra i cittadini. C’è chi dice ‘chiudere tutto’ e chi dice ‘non si può’, ma noi siamo qui per prenderci delle responsabilità”.  

Etichettatura alimenti, Bellanova: “Sale e zucchero ora in chiaro” 

 “Ho firmato il decreto che introduce il logo di modello di etichettatura volontaria italiana. Finalmente possiamo presentare il NutrInform, il sistema italiano di etichettatura che prende in considerazione il fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive per favorire una scelta consapevole da parte dei consumatori per una alimentazione sana, bilanciata e variata”. Così,  all’Adnkronos, la ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova.  NutrInform è finalizzato a rendere più facilmente leggibili da parte dei consumatori le informazioni nutrizionali degli alimenti e ne sancisce le norme relative al suo utilizzo.  Il logo indica il contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale presente in una singola porzione di alimento. Il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie mentre il contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale sono espressi in grammi. Inoltre, all’interno del simbolo a “batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alle quantità giornaliere di assunzione raccomandata.  

Fca-Psa, progressi su fusione 

I Consigli d’amministrazione di FCA e Groupe PSA “confermano i progressi verso il perfezionamento della fusione e concordano ulteriori passi, anche in relazione alla distribuzione della partecipazione in Faurecia agli azionisti di Stellantis”. Lo comunicano i due gruppi in una nota in cui si segnala la firma avvenuta ieri da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione “del progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi”. 

Fca e Psa confermano la stima che l’operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement. I Cda dei due gruppi hanno “inoltre concordato di consentire a Groupe PSA di cedere fino ad un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia precedentemente al perfezionamento della fusione e di adottare eventuali altre misure (ad eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario”. Una mossa, questa che, stimano Psa e Fca, “possa facilitare l’ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione.”  

Inoltre, si prevede che il corrispettivo della cessione in oggetto sia distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia, come già annunciato il 14 settembre scorso, subito dopo il perfezionamento della fusione e successivamente all’approvazione da parte del Cda e degli azionisti di Stellantis. 

FCA e PSA infine segnalano “l’efficacia con cui Faurecia ha gestito la crisi conseguente alla pandemia da Covid-19, nonché la revisione a rialzo degli obiettivi per il 2020 e la conferma di tutti i target per il 2022 durante la presentazione delle vendite del terzo trimestre 2020”.  

Uccisione Walter Wallace, ancora proteste e disordini a Philadelphia 

Nuove proteste pacifiche a Philadelphia, ma anche un’altra notte di disordini con scontri tra polizia e manifestanti e saccheggi, dopo l’uccisione dell’afroamericano Walter Wallace Jr.. A causa dei disordini nelle ultime ore la polizia è stata costretta a chiedere agli abitanti di varie zone della città di rimanere in casa. 

La Cnn ha riferito della marcia pacifica di un gruppo di manifestanti e poi di scontri vicino a un commissariato di polizia dove diverse persone hanno iniziato a lanciare sassi, lampadine e mattoni contro i poliziotti – con almeno un agente ferito – e di saccheggi in un’altra zona della città.  

Wallace, 27 anni, è morto lunedì per i colpi d’arma da fuoco esplosi contro di lui da due poliziotti. Secondo la polizia, camminava in strada con un coltello in mano. Stando ai familiari aveva disturbi di salute mentale. I fatti sono stati immortalati in un video girato con un telefonino. Nelle proteste di lunedì erano state arrestate 91 persone. Sul caso Wallace è stata annunciata ieri l’apertura di un’inchiesta. 

Aspi, Cdp approva offerta con proposta accordo 

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera a Cdp Equity per la presentazione di un’offerta dettagliata per l’acquisizione dell’88,06% di Autostrade per l’Italia detenuto da Atlantia, con relativa proposta di accordo (Memorandum of Understanding) volto a identificare i principali termini e condizioni relativi all’operazione prospettata. Lo comunica Cdp in una nota.  

Nell’ambito dell’operazione, Cdp Equity sarà il primo azionista con il 40% del veicolo attraverso cui sarà realizzato l’investimento (“BidCo”) e nominerà Presidente e Amministratore Delegato di BidCo e di Aspi. L’operazione, inoltre, prevede il possibile ingresso di altri investitori italiani nella compagine azionaria di BidCo. CDP Equity sarà affiancata da Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets, che inizialmente deterranno ciascuna il 30% di BidCo. Blackstone e Macquarie, tra i più importanti investitori a livello internazionale, dispongono delle dotazioni finanziarie necessarie e hanno dimostrato negli ultimi mesi, tra i soggetti che hanno manifestato interesse per Aspi, il maggior impegno di risorse nelle attività di due diligence in vista di un possibile investimento. 

Il consorzio composto da CDP Equity, Blackstone e Macquarie (“Consorzio”), a valle dell’offerta già inviata lo scorso 19 ottobre, ha compiuto uno sforzo significativo per approfondire gli aspetti valutativi coinvolgendo numerosi team di lavoro composti da professionisti specializzati nel settore delle concessioni autostradali e consulenti di levatura internazionale. La proposta, confermando la forchetta di prezzo già indicata in precedenza, sottopone un’offerta ancor più dettagliata che, se accolta, porterà all’individuazione di termini, condizioni e prezzo definitivi dell’operazione, a seguito di una due diligence di 10 settimane. 

Per fornire ad Atlantia tempestiva visibilità sull’andamento delle valutazioni, il percorso indicato prevede un primo riscontro sugli esiti della due diligence da parte del Consorzio dopo 4 settimane dal suo avvio. Inoltre, qualora nell’ambito dell’operazione i soci di minoranza di Aspi preferiscano esercitare il diritto di co-vendita delle azioni di Aspi, è previsto che il Consorzio possa acquistare fino al 100% di Aspi. 

L’offerta oggi inviata si colloca, sottolinea Cdp, nel solco di quanto prospettato da Atlantia e Aspi nella lettera al Governo del 14 luglio scorso ed è coerente con la mission di Cdp di sostenere stabilmente e nel lungo termine le infrastrutture strategiche. La presenza di Cdp è anche funzionale al presidio di un consistente piano di investimenti per l’ammodernamento della rete autostradale, l’accelerazione dei programmi di manutenzione e la promozione della logistica integrata e delle soluzioni a favore della mobilità sostenibile.  

Covid Germania, in arrivo nuove restrizioni 

Bar e pub chiusi, consentito solo l’asporto. Limitati gli incontri. Chiusi cinema, teatri, piscine e palestre. Pernottamenti negli alberghi consentiti solo per valide ragioni. Sono queste alcune delle nuove misure che, secondo bozze di provvedimenti visionati dall’agenzia Dpa, sarebbero la proposta della Germania per contrastare la diffusione del coronavirus. Misure che dovrebbero scattare il 4 novembre e rimanere in vigore almeno fino a fine mese. E che la cancelliera Angela Merkel sottoporrà ai governatori dei 16 Land durante una riunione in videoconferenza. 

La bozza prevede anche la chiusura di centri estetici, centri massaggi e studi di tatuaggi. Non ci dovrebbero essere novità per la vendita al dettaglio, così come per parrucchieri. Anche scuole e asili nido dovrebbero rimanere aperti, ma con nuovi protocolli. Nella bozza si sottolinea la necessità di “un altro sforzo congiunto, come a primavera”, in modo da ‘salvare’ gli incontri tra parenti e amici durante il Natale. 

Pubblicità sui siti, Antitrust avvia istruttoria contro Google  

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google ipotizzando un abuso di posizione dominante. Secondo l’Antitrust, la società- controllata dalla holding Alphabet – avrebbe violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea circa la disponibilità e l’utilizzo dei dati per l’elaborazione delle campagne pubblicitarie di display advertising, lo spazio che editori e proprietari di siti web mettono a disposizione per l’esposizione di contenuti pubblicitari. 

“Nel cruciale mercato della pubblicità online, che Google controlla anche grazie alla sua posizione dominante su larga parte della filiera digitale” , si legge in una nota – “l’Autorità contesta alla società l’utilizzo discriminatorio dell’enorme mole di dati raccolti attraverso le proprie applicazioni, impedendo agli operatori concorrenti nei mercati della raccolta pubblicitaria online di poter competere in modo efficace”. 

In particolare, Google “sembrerebbe aver posto in essere una condotta di discriminazione interna-esterna, rifiutandosi di fornire le chiavi di decriptazione dell’ID Google ed escludendo i pixel di tracciamento di terze parti. Allo stesso tempo avrebbe utilizzato elementi traccianti che consentono di rendere i propri servizi di intermediazione pubblicitaria in grado di raggiungere una capacità di targhettizzazione che alcuni concorrenti altrettanto efficienti non sono in grado di replicare”. 

L’Antitrust ricorda come “la raccolta pubblicitaria online nel 2019 ha registrato in Italia un valore di oltre 3,3 miliardi, che rappresenta attualmente il 22% delle risorse del settore dei media, e il solo display advertising un fatturato superiore a 1,2 miliardi. Per importanza, la raccolta pubblicitaria online costituisce, in termini di valore, la seconda fonte di ricavi del settore dei media”. 

Attraverso i cookie inseriti insieme a banner, pop-up o altre forme di messaggi pubblicitari visibili durante la consultazione di un sito web è possibile per inserzionisti, agenzie e intermediari pubblicitari acquisire dati rilevanti per la scelta di consumo dell’utente e personalizzare così le successive campagne, orientando il posizionamento dei messaggi sui contenuti di interesse del singolo utente. 

“Oltre a questi dati rilevanti – ricorda l’Autorità – Google dispone di molteplici strumenti che consentono di ricostruire in maniera dettagliata il profilo dei soggetti cui indirizzare i messaggi pubblicitari”, ovvero il sistema operativo mobile Android, “installato sulla gran parte degli smartphone utilizzati in Italia”, il browser Chrome mobile e per desktop, per finire ai servizi di cartografia e di navigazione Google Maps/Waze e di tutti gli altri servizi erogati attraverso Google ID (gmail, drive, docs, sheet, Youtube). 

Le condotte che saranno investigate dall’Autorità – si sottolinea ancora – “sembrano avere un significativo impatto sulla concorrenza nei diversi mercati della filiera del digital advertising con ampie ricadute sui competitor e sui consumatori”. Infatti la mancata concorrenza nell’intermediazione del digital advertising, “potrebbe ridurre le risorse destinate ai produttori di siti web e agli editori, impoverendo così la qualità dei contenuti diretti ai clienti finali. Inoltre, l’assenza di una effettiva competizione basata sui meriti potrebbe scoraggiare l’innovazione tecnologica per lo sviluppo di tecnologie e tecniche pubblicitarie meno invasive per i consumatori”. 

L’Autorità comunica di avere già condotto, nella giornata di ieri, 27 ottobre, accertamenti ispettivi nelle sedi di Google, avvalendosi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza. 

Roma, scontri a manifestazione piazza del Popolo 

Scontri a Roma in piazza del Popolo tra manifestanti e polizia durante la manifestazione delle Partite Iva per protestare contro il nuovo Dpcm per il contenimento dell’epidemia da coronavirus. Dopo la carica con gli idranti e la devastazione in piazzale Flaminio e via Giambattista Vico, con cassonetti spaccati e in fiamme, il corteo ha lasciato piazza del Popolo per disperdersi ora verso il lungotevere (Video) dove si sono verificati altri scontri.  

Le frange violente dei manifestanti, dopo essere state disperse e messe in fuga dalle forze dell’ordine, si stanno dirigendo ora verso Prati. Il gruppo, giunto sul ponte Regina Margherita, in direzione via Cola di Rienzo, ha ripreso a lanciare bottiglie e fumogeni. 

Il corteo è partito da piazza Cavour verso piazza del Popolo poco dopo le 18. “Conte vaff”, “Libertà”, “Te ne vai o no, te ne vai si o no?” gli insulti al presidente del Consiglio Conte mentre dal megafono si urla solidarietà a commercianti e imprenditori. 

“Manifestiamo a volto scoperto, con le mascherine e rispettando le regole anti Covid, tuttavia i contagi continuano e forse qualcosa non va”, ha detto in piazza Cavour Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega. 

“Noi come Forza Nuova abbiamo un po’ lanciato questa grande aggregazione popolare che si sta espandendo sul territorio senza divisioni tra nord e sud, destra e sinistra. Siamo quelli che si sono messi in prima fila ma senza alcuna volontà egemonica”, ha detto all’Adnkronos Roberto Fiore, leader di Forza Nuova in piazza del Popolo. “La responsabilità politica di quanto sta accadendo è nostra – continua – pensiamo che Il popolo possa trovare la chiave per liberarsi in un momento in cui tutte le libertà più concrete vengono soppresse”. E sulla violenza che hanno assunto le manifestazioni in tutta Italia dice: “Sono stato a piazza del popolo l’altra sera e ho visto una carica immotivata dopo fuochi d’artificio, una trovata popolare e inattesa alla quale invece la polizia ha risposto facendo vedere le pistole – aggiunge Fiore – Da una parte la gente che manifesta in questo momento sa di dover rischiare qualcosa, dall’altra c’è una forza militare cattiva, che vuole creare l’incidente. Io domani presenterò un esposto e chiederò le dimissioni immediate di Gabrielli, perché potrebbe avere responsabilità fortissime di quello che accadrà nei prossimi giorni. Non riesce a tenere la forza pubblica sotto controllo. Ci prendiamo la responsabilità politica di quello che sta accadendo, siamo contro il lockdown dall’8 marzo non credendo alla normativa anticovid e da allora crediamo ci sia intenzione di distruggere il Paese. La disobbedienza civile è molto forte e radicata sul territorio”. 

 

 

Dl ristori, Conte: “5 miliardi subito, a metà novembre il contributo” 

“Il decreto ristori vale oltre 5 mld che saranno utilizzati per dare risorse immediate a beneficio di categorie e lavoratori direttamente interessati: ristoranti, bar ristoranti, cinema, palestre e piscine, per citarne alcuni”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l’approvazione di oggi del decreto con gli aiuti per i settori colpiti dalla nuove limitazioni del lockdown mirato. 

“I contributi a fondo perduto – ha proseguito – arriveranno direttamente sul conto corrente delle categorie interessante, in automatico nei prossimi giorni, con bonifico dell’Agenzia delle entrate” perché si tratta della modalità “più celere. Confidiamo che a metà novembre chi ha già aderito” ai contributi previsti col dl rilancio “li otterrà, gli altri subito dopo”.  

Ecco chi avrà gli aiuti 

“In questi giorni stiamo incontrando tutte le associazioni di categoria direttamente interessate dalle misure restrittive” con le quali c’è stato “un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Di questo ringrazio tutti pubblicamente”, ha detto ancora Conte.  

Sulle misure, il premier fa una rapida sintesi: oltre ai ristori che andranno alle aziende, è previsto “credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre; l’esenzione della seconda data dell’Imu; la sospensione dei versamenti dei contributi dei lavoratori per il mese di novembre; un’indennità specifica per i lavoratori dello spettacolo e turismo pari a 1000 iero per ciascuno; 100milioni per la filiera agricola e della ristorazione; cancelliamo la rata di novembre per i versamenti dei lavoratori agricoli”. 

“Abbiamo promesso ristori rapidi e ci saranno. Ma per ora il nostro obiettivo è tenere sotto controllo la curva del contagio”, ha aggiunto. “Le nostre scelte possono essere legittimamente criticare ed è giusto che le scelte del governo siano sottoposte a sindacato ma voglio chiarire che non sono state fatte scelte indiscriminate, non abbiamo chiuso attività che ritenevamo superflue o meno importanti: per noi non ci sono lavoratori di serie A e di serie B”, ha sottolineato il premier per il quale le misure adottate hanno l’obiettivo “di ridurre le occasioni di socialità e contatto”. 

Il decreto legge ristori ”mobilita una massa consistente di risorse: più di 5 miliardi di euro. Per la precisione 5,4 miliardi di indebitamento e 6,2 miliardi di saldo netto da finanziare”, afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. 

Per l’erogazione dei contributi a fondo perduto ”abbiamo scelto modalità più semplici e veloci di ristoro e di rafforzare le misure rispetto al passato”, ha affermato ancora il ministro. I ristori saranno erogati ”automaticamente, senza fare domanda, a oltre 300.00 aziende che lo avevano avuto in precedenza; contiamo per la metà di novembre di avere tutti i bonifici effettuati da parte dell’Agenzia delle entrate”, spiega il ministro. ”Gli importi medi sono significativi perché sono più alti rispetto a quelli in precedenza erogati” con un ”meccanismo rapido, semplice ed efficace”. 

Con il decreto legge ristori sono previste altre ”6 settimane di cig” con validità fino al 31 gennaio 2021. ”Nella legge di bilancio saranno previste le ”ulteriori risorse per arrivare alle 18 settimane complessive che avevamo annunciato”. 

Il decreto legge ristori prevede ”l’indennità per lavoratori dei settori dello spettacolo e del turismo; 2 mensilità di reddito d’emergenza e l’indennità per i lavoratori del settore dello sport e il sostegno allo sport dilettantistico”, ha affermato ancora il ministro. ”Per quanto riguarda le sale da concerto e teatri l’importo medio” degli aiuti a fondo perduto ”per la fascia più bassa sarà di 5.000 euro, per la fascia media di 13.900, per la fascia alta di 30.000 euro”. ”L’importo medio che arriverà a ristoranti fino 400.000 euro di fatturato sarà di 5.173 euro; per quelli di fascia maggiore, fino a 1 milione di euro di fatturato, 13.920 euro; per quelli con fatturato fino a 5 milioni di euro il ristoro medio sarà di 25.000 euro”, ha affermato ancora il ministro.  

“Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attività chiuse o danneggiate dalle ultime misure anti Covid”, ha assicurato la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli al termine del Consiglio dei ministri. “Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato ieri in un incontro presso il Mit che l’attività, se pure non sospesa, lo sarà di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del dpcm – ha aggiunto la ministra. Potranno così usufruire di un indennizzo pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il Dl Rilancio dell’aprile scorso. Le risorse saranno erogate direttamente sui conti correnti. Ringrazio il sottosegretario Salvatore Margiotta che ha incontrato i rappresentanti delle categorie e contribuito a questo risultato”.​ 

“M5S burattini, Casaleggio sovrano assoluto”, stop dei Verdi a Strasburgo 

di Ileana SciarraUno schiaffo in pieno volto, capace di falcidiare qualsiasi tentativo di alleanza. E’ il documento con cui i Verdi, nel settembre 2019, misero nero su bianco i dubbi sul Movimento 5 stelle. Un paper interno, un’informativa a disposizione dell’intero gruppo per tirare le somme su un’eventuale intesa all’Europarlamento. Nove pagine di stroncatura -in possesso dell’Adnkronos insieme a un nuovo documento datato gennaio 2020 in cui si rispolvera la stessa biografia, dunque gli stessi concetti – dove nel mirino finisce soprattutto Davide Casaleggio. Ma dove arrivano fendenti e affondi per tutti: per Roma, “governata da una società con sede a Milano”, per Beppe Grillo, Luigi Di Maio ma anche Alessandro Di Battista, per le idee sulle politiche migratorie che hanno portato “un Paese tradizionalmente accogliente e filo-europeista sull’orlo del fascismo nel 2019”. 

Il documento torna attuale nel momento in cui il gruppo di Strasburgo sembra a un passo dalla scissione, con i cosiddetti dissidenti -Ignazio Corrao, Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Eleonora Evi, tutti firmatari del documento per gli Stati generali dei ‘dibattistiani’ che menziona esplicitamente Rousseau- che strizzano l’occhio ai Verdi votando contro la Pac e rischiando di fatto l’espulsione dal Movimento. Un voto in dissenso, il loro, guardato con interesse dal copresidente del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, Philippe Lamberts, che oggi, in un’intervista all’Adnkronos, ha ammesso che il voto ha mostrato che alcuni grillini sono “più vicini: aspettiamo gli Stati generali e vediamo se evolvono”, ma in molti fanno notare la contraddizione di questa mossa politica: i dissidenti che vorrebbero la svolta ‘verde’ sono anche quelli più vicini a Casaleggio e a Rousseau. 

Di certo, stando almeno al documento visionato dall’Adnkronos, l’evoluzione per passare ai Verdi e contare di più in Europa -attualmente i grillini figurano tra i ‘non iscritti’- deve essere in chiave decisamente anti-Casaleggio. Il presidente dell’associazione Rousseau viene infatti definito il “Sovrano assoluto” di un Movimento in cui gli eletti “sono burattini”, perché le decisioni vengono prese da Casaleggio, a volte affiancato da Beppe Grillo.  

“Sfatare un mito – esordisce infatti il dossier -: il Movimento 5 Stelle non è né democratico, né un movimento governato dalla base. E’ stato creato ed è ancora gestito da un imprenditore di internet con l’aiuto di un popolare comico come figurante”. Dunque si ripercorre tutta la storia del M5S, in parte anche della Casaleggio associati, l’azienda sorta cinque anni prima del Movimento ma ad esso legata a doppio filo. I ‘Vaffa-day’, l’alleanza tra Grillo e Casaleggio, la nascita del Movimento e gli attacchi alla stampa, vissuti come il grande nemico al pari dei partiti tradizionali. 

E se il Movimento inizialmente si muove, nel 2009, su temi ambientali e tradizionalmente ad appannaggio dei Verdi, adotta in seguito -riporta il documento- politiche anti-migratorie e posizioni antieuropee: “Il Movimento 5 Stelle è stato determinante – si legge – nello spostare l’elettorato italiano verso posizioni di destra ben prima di entrare in una coalizione di governo con la Lega”. Per i Verdi, infatti, il M5S “è uno strumento” nelle mani di Casaleggio, “ciò che conta non è il suo contenuto (non ideologico), ma la sua forma. Si tratta di uno scheletro a cui può essere allegato qualsiasi contenuto”. 

“Le posizioni politiche seguiranno la convenienza e il potere o gli interessi economici del proprietario”, viene messo nero su bianco, mentre si lamenta l’assenza di democrazia interna: “le decisioni importanti nel Movimento 5 Stelle non sono prese né dalla base del partito, né da parte del Parlamento o del governo, ma da Davide Casaleggio, titolare della Casaleggio Associati Srl e della banca dati Rousseau”. 

Dunque nel paper ci si sofferma sul meccanismo delle espulsioni, sulla selezione dei candidati organizzata sulla piattaforma Rousseau, dove, “se ai proprietari non piacciono i risultati, i vincitori vengono semplicemente espulsi dal partito”, l’accusa mossa dagli autori del dossier -pare che capofila sia la tedesca Alexandra Geese- che tirano in ballo il famoso caso di Marika Cassimatis, che ha vinto le primarie online per candidarsi come candidato sindaco dei Cinque Stelle Genova, “ma è stato cacciato dal partito con generiche accuse di ‘tradimento”.  

Dunque una delle frasi più dure dell’intero documento, ovvero l’accusa che “i membri eletti del Parlamento sono burattini”, “considerati solo messaggeri della volontà del Movimento” che “fondamentalmente coincide con gli interessi dei proprietari”, per i Verdi Davide Casaleggio.  

Nel paper anche il rapporto con Nigel Farage, e la scelta, calata dall’alto, di formare un gruppo con la sua Ukip: “I deputati avrebbero voluto aderire al gruppo dei Verdi”, ma “Grillo e Casaleggio hanno invece negoziato” con l’uomo della Brexit. Il dossier ne ha anche per Roma, si sofferma sul contratto della sindaca Virginia Raggi con il M5S: “l’orgogliosa città di Roma – sentenzia – è governata da una società per azioni con sede a Milano”. Non può mancare un passaggio sull’uso dei dati da parte della piattaforma Rousseau, le violazioni degli hacker durante le votazioni e i dubbi avanzati dal Garante della Privacy. 

C’è poi un’intero paragrafo dedicato al difficile tema della migrazione, da sempre divisivo per il Movimento. Nel dossier si sottolinea come “le posizioni anti-migranti e anti-Ong di solito attribuite a Matteo Salvini sono state espresse anche da molti politici Cinque Stelle”, dunque vengono riportate alcune affermazioni di Grillo, le prese di posizioni del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, del ministro Di Maio nonché di Di Battista.  

In particolare, viene ricordata l’infelice frase di Grillo sui topi e i clandestini, “tecniche di pubblicità virale e targeting e profilazione – si legge nel documento – hanno contribuito a trasferire questi messaggi in ampie fasce del popolazione” e “ciò ha contribuito a trasformare un paese precedentemente accogliente, aperto e filo-europeista come l’Italia sull’orlo del fascismo nell’estate 2019”.  

Nel documento, ci si aspetta dal governo Conte II un “atteggiamento pro europeo e cooperativo”, rispetto a quello “palesemente razzista” dell’esecutivo gialloverde. “Tuttavia è interessante notare – si legge – che Di Maio e i 5 Stelle hanno fortemente insistito per mantenere i decreti sicurezza che erano stati approvati dall’ex governo e che prevedevano enormi multe per le navi di soccorso e per il loro personale nel Mediterraneo”. 

 

Dpcm, Viminale: “No sanzioni per chi viola raccomandazioni” 

”Viene fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto, pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Si fa presente che, trattandosi di raccomandazione, non occorre che le persone interessate ai suddetti spostamenti siano munite di autodichiarazione” mentre ”resta ferma, invece, la necessità di giustificazione degli spostamenti in tutti i casi di limitazioni alla mobilità introdotte con provvedimenti più restrittivi di ambito regionale”. E’ quanto scrive nella circolare inviata ai prefetti il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del dpcm del 24 ottobre scorso, che introduce nuove e più restrittive misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. 

La prima parte della circolare riguarda ”alcune nuove previsioni di contenuto esortativo, formulate in termini di raccomandazione, le quali, benché non correlate a sanzioni, intendono sollecitare l’adozione di comportamenti ispirati alla massima prudenza e al senso di responsabilità dei singoli”.  

Raccomandazioni che riguardano non solo la mobilità ma anche il ”ricevimento di ospiti nelle abitazioni private”. ”Tenuto conto della stringente necessità di prevenire la diffusione del virus, che può essere agevolata da contatti occasionali anche tra familiari non conviventi, e pertanto di adeguare i propri comportamenti, anche nella sfera privata, a un principio di massima cautela – si legge nella circolare – viene raccomandato che nelle abitazioni private si eviti di ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. 

“Va da sé – prosegue la circolare – che anche ove ricorrano tali particolari circostanze andranno seguite le regole prudenziali legate all’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree. Si ribadisce, a beneficio dell’attività degli organi accertatori, che le previsioni del dpcm esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l’irrogazione di sanzioni”.  

Clima: studio, impatti dei cambiamenti su approvvigionamento e costi energia 

Salgono le temperature globali, cresce la domanda di raffreddamento. Ma nelle stagioni calde, a fronte di una maggiore richiesta di energia, l’affidabilità dell’approvvigionamento energetico potrebbe essere compromessa dagli impatti dei cambiamenti climatici, soprattutto in Asia meridionale e in America Latina. Una pubblicazione su Nature Energy mostra come gli eventi climatici estremi stiano influenzando l’efficienza delle infrastrutture energetiche e possano ostacolare il buon funzionamento delle tecnologie rinnovabili, ponendo anche il settore energetico tra quelli minacciati dai cambiamenti climatici. 

Un team di scienziati che include due ricercatori della Fondazione Cmcc, ha esaminato la letteratura esistente sull’argomento, identificandone le principali lacune. Lo studio “Impacts of climate change on energy systems in global and regional scenarios”, comprende una sintesi di 220 analisi svolte nel mondo sugli impatti dei cambiamenti climatici sull’offerta e sulla domanda di energia, sia a livello globale che su scale regionali. 

Lo studio rivela che, a livello globale, è previsto che i cambiamenti climatici possano influenzare la domanda di energia condizionando la durata e l’entità del fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento diurno e stagionale. Infatti, a causa dell’aumento delle temperature, sono previsti per il futuro un aumento della domanda di raffreddamento e una diminuzione della domanda di riscaldamento. 

“C’è una sorta di doppio impatto – spiegano Enrica De Cian e Shouro Dasgupta, ricercatori alla Fondazione Cmcc, all’Università Ca ‘Foscari Venezia e al Ref-Cmcc European Institute on Economics and the Environment, tra gli autori dello studio – Da un lato, poiché la domanda di raffreddamento è in aumento, i sistemi energetici funzionano a pieno regime, soprattutto nella stagione calda. Ma allo stesso tempo, questo picco di domanda energetica in estate coincide con una ridotta capacità di trasmissione e distribuzione, perché alte temperature ed eventi di caldo estremo influenzano le infrastrutture energetiche, in particolare le reti elettriche e le linee di trasmissione, riducendone l’efficienza e quindi l’affidabilità dell’approvvigionamento energetico”. 

Inoltre, se la generazione di energia da centrali termiche soffrirà principalmente per fenomeni come ondate di calore e siccità, la trasmissione e le tecnologie rinnovabili sono altamente sensibili al rischio di molti altri eventi climatici estremi, come ondate di freddo, incendi, inondazioni, forti nevicate, tempeste di ghiaccio e tempeste di vento. La variazione prevista nella frequenza e nell’intensità di tali eventi potrebbe comportare maggiori interruzioni della rete elettrica e delle linee di trasmissione, con ripercussioni sui costi e sulla fornitura di energia. 

“La comprensione degli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi energetici a livello globale rappresenta un input importante per il sesto rapporto di valutazione dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) e per l’attuazione dell’Accordo di Parigi. Inoltre, i risultati di questo lavoro possono essere utilizzati per studi relativi all’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), e in particolare per chiarire le relazioni e le sinergie tra gli Obiettivi 7 (Energia pulita e accessibile) e 13 (Azione per il clima) – spiega Dasgupta – Ma sono fondamentali anche studi approfonditi a livello regionale e nazionale, che consentono di affrontare gli aspetti comportamentali: le abitudini delle persone sono estremamente importanti nella gestione della domanda energetica del futuro”. 

A livello regionale, i risultati che emergono dalla letteratura sono più eterogenei e incerti. Gli autori hanno osservato grandi differenze regionali dovute non solo a peculiarità geografiche, ma anche a differenze metodologiche tra gli studi effettuati. 

“Nonostante le incertezze, che evidenziano la necessità di maggiori sforzi di ricerca in questa direzione, soprattutto nell’ambito delle energie rinnovabili, abbiamo risultati regionali che vale la pena di considerare – precisa De Cian – Ad esempio, gli impatti più forti dei cambiamenti climatici sul settore energetico sono attesi in Asia meridionale e in America Latina, zone che ospitano economie emergenti e che hanno in comune un’alta densità di popolazione. Informazioni come queste sono fondamentali quando si tratta di pianificare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici”. 

Covid, Maradona in isolamento 

Diego Armando Maradona in isolamento preventivo in Argentina per la positività di un suo stresso collaboratore, a darne la notizia è ‘Olé’. In mattinata, sempre dall’Argentina, era arrivata la notizia dell’isolamento preventivo di Marcelo Gallardo, tecnico del River, per un contatto con un collaboratore colpito dal coronavirus. Maradona, tecnico del Gimnasia La Plata, potrebbe così mancare all’esordio in panchina della sua squadra nella Coppa di Lega previsto per venerdì giorno del suo sessantesimo compleanno. 

Coronavirus in Italia, 21.994 contagi e 221 morti 

Sono 21.994 i nuovi contagi di coronavirus oggi in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 221 morti, che portano il totale a 37.700 dall’inizio dell’emergenza. Sono stati eseguiti oltre 174mila tamponi. “La Lombardia ha oltre 5mila casi, è una regione con oltre 11 milioni di abitanti. Molto alta è la Campania con 2761 nuovi casi riportati e il Piemonte con oltre 2400. C’è un lieve incremento nel Lazio e nella Toscana”, ha detto Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute. “Abbiamo un trend dell’epidemia in aumento, che è stato più marcato nelle ultime 2-3 settimane. Abbiamo un numero di decessi ancora relativamente limitato e l’occupazione delle terapie intensive è al di sotto al livello di guardia. I posti sono aumentati”, ha aggiunto. 

Sanremo 2021, Amadeus: “Dai big più partecipazione” 

Sanremo 2021, c’è maggiore interesse da parte dei big della canzone. “La quantità di brani che arriva” dai grandi “per partecipare” è il doppio rispetto a quella dell’anno scorso” ha detto Amadeus, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, nel corso della presentazione di AmaSanremo.”Tra le tante difficoltà pensiamo di fare comunque la finale di AmaSanremo al Casinò di Sanremo. C’è più richiesta – spiega Amadeus – rispetto agli anni scorsi. Il lavoro di scelta è a buon punto, ci sono nomi importanti e molto attuali, ma anche nomi non conosciuti al grande pubblico, ma sui quale Sanremo deve investire. A Sanremo vince il brano”.”Al momento il Festival di Sanremo è dal 2 al 6 marzo e ci sarà” conferma il direttore di Rai 1 Stefano Coletta. “Per quanto riguarda tutti gli altri elementi li valuteremo al momento opportuno. Parlare di pubblico oggi è irrazionale, visto che le situazioni virano da un momento all’altro”. 

Coronavirus, Ismea: “Con restrizioni ristorazione perde 41 mld” 

Le nuove misure adottate dal governo per l’emergenza coronavirus che interessano la ristorazione impatteranno su un settore già provato duramente dal lockdown totale della primavera scorsa e solo in parziale ripresa negli ultimi mesi. Sulla base delle nuove iniziative che limiteranno l’attività di ristoranti e bar, l’Ismea stima, per il 2020, un arretramento della spesa per consumi alimentari fuori casa del -48% rispetto al 2019, per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro.  

Parallelamente, prosegue Ismea, come accaduto nei mesi passati si prevede una nuova accelerazione degli acquisti presso la distribuzione, moderna e tradizionale che, sempre per il 2020, potrebbe portare a un incremento della spesa domestica pari al +7%, per un valore corrispondente di circa 11,5 miliardi di euro. Il bilancio della spesa finale complessiva per prodotti agroalimentari sarà quindi di quasi 30 miliardi di euro in meno (-12%). 

Proteste Milano, procura minori aprirà fascicolo su 13 minorenni 

La Procura per i minorenni di Milano è pronta ad aprire un fascicolo nei confronti dei 13 minori che sono stati denunciati assieme ad altre 15 persone per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale dopo la violenta manifestazione che ieri da Piazzale Loreto alla sede di Regione Lombardia ha messo a soqquadro il capoluogo lombardo. A quanto si apprende la Procura dei minorenni è in attesa degli atti per aprire il fascicolo. L’apertura del fascicolo, viene spiegato, verrà trattata “con particolare sollecitudine” vista la gravità della vicenda.   

Proteste Milano, 28 persone portate in questura 

 

 

Covid Veneto, oggi 1.526 nuovi casi e 12 morti 

Oggi il bollettino della regione Veneto riporta il dato di 1.526 nuovi contagi in 24 ore, per un dato complessivo di 46.992 infetti dall’inizio dell’epidemia, e 12 nuovi decessi, che fanno salire il dato delle vittime a 2.344. Ma il dato più preoccupante è il forte balzo in avanti dei ricoveri: nei reparti non critici degli ospedali si trovano ora 749 malati con Covid (+54 da ieri), mentre sono 88 (+7) i pazienti nelle terapie intensive.  

“In Veneto allerta arancione in pochi giorni”, ha affermato il presidente della Regione, Luca Zaia, oggi nel corso del punto stampa. “La provincia di Belluno è già in questa terza fase, quella di Treviso ci arriverà tra qualche giorno e poi seguiranno le altre: non tanto per il numero di pazienti ricoverati nelle terapie intensive che rimane ancora basso, ma per il numero di ricoveri nei reparti non critici: malattie infettive, pneumologie, subintensive: già oggi siamo a 749 ricoveri, con una crescita di oltre 50 nelle ultime ore. Con questo ritmo di crescita, in pochi giorni verrà superata la soglia dei 900 ricoveri, facendoci passare all’allerta arancione”, ha spiegato Zaia annunciando che di fatto “verranno aperti i dieci Covid Center previsti, senza però chiudere automaticamente i dieci ospedali corrispondenti, ma mantenendo ‘puliti’ i loro reparti dai malati Covid”.