Data ultima modifica: 17 Giugno 2021

Parcheggi su strisce pedonali, piste ciclabili e posto invalidi. Aumentano le multe per chi non rispetta il Codice della strada secondo quanto prevede una bozza del decreto legge trasporti.  Il parcheggio sulle strisce pedonali o sulle piste ciclabili potrà essere sanzionato fino a un massimo di 660 euro. La sanzione si applica per i veicoli in sosta ”sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime”. La norma prevede, inoltre, una distinzione tra i veicoli a due ruote (ciclomotori e motoveicoli), che saranno soggetti al pagamento di una somma da 80 a 328 euro; mentre per tutti gli altri veicoli la multa va da 165 a 660 euro. Raddoppia la multa per chi parcheggia nei posti riservati agli invalidi, che potrà arrivare a fino a 672 euro. La sanzione prevista oggi per chiunque utilizza i parcheggi riservati senza avere l’autorizzazione va dagli 87 euro ai 344 euro, mentre nella bozza le sanzioni vengono raddoppiate, da un minimo di 168 a un massimo di 672 euro.  Mentre per chi usa le strutture, avendone diritto, ma ”non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione” rischierebbe una multa tra 87 euro e 344 euro. Oggi rischia una sanzione che va da un minimo di 42 euro a un massimo di 173 euro. Arriva, inoltre, il ‘permesso rosa’ che sarà riservato ai veicoli delle donne incinte e delle mamme con bambini di età fino a 2 anni. Gli enti proprietari della strada, si legge nel provvedimento, ”possono allestire spazi per la sosta, mediante la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento”. Chiunque usufruisce delle strutture senza avere l’autorizzazione o ne faccia uso improprio, ”è soggetto”, però, “alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 344”. Mentre chiunque usa delle strutture, pur avendone diritto, ”ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta” è soggetto alla ”sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173”.   

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