Data ultima modifica: 19 Maggio 2020

Il Sindaco, Daniela Ballico, attraverso l’Ordinanza Sindacale 15 del 19 maggio 2020 dal titolo “Divieto uso improprio acqua potabile”

 

ORDINA

 

NEI MESI ESTIVI E’ RIGOROSAMENTE VIETATO L’USO DELL’ACQUA PROVENIENTE DALLA RETE IDRICA COMUNALE PER USI IMPROPRI E PRECISAMENTE E’ FATTO DIVIETO:

  • di irrigazione di orti, giardini attraverso l’utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale;
  • di riempimento di ogni tipo di piscine presso abitazioni private;
  • di lavaggio automobili/cicli/motocicli;
  • di utilizzo dell’acqua potabile per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale;
  • di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione se non da persone a questo autorizzate e per gli usi cui tali prese sono destinate,
  • di prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per lo spegnimento di incendi.
  • I prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, comunque per tutte le attività regolarmente autorizzate e per le quali necessita l’uso di acqua potabile;
  • Sono esclusi dal presente atto gli annaffiamenti, che comunque devono essere eseguiti con parsimonia, dei giardini e parchi ad uso pubblico e le aree cimiteriali, qualora l’organizzazione del servizio non consenta l’annaffiamento in orario notturno, nonché i servizi pubblici di igiene urbana;
  • Sono revocati tutti i provvedimenti in contrasto con la presente disposizione; In caso di mancato rispetto delle disposizioni della presente ordinanza, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ai sensi dell’art. 650 del C.P, si procederà ai sensi di Legge con l’applicazione della sanzione amministrativa da € 100,00 ad € 500,00
  • Chiunque violi ripetutamente i disposti della presente ordinanza, oltre all’applicazione della massima sanzione pecuniaria, verrà fatta denuncia alla Procura della Repubblica per l’avvio del procedimento penale a tutela del pubblico interesse, nei confronti del soggetto o utente che abbia così recato colposamente un grave danno alla collettività. Si incarica la Società ACEA ATO 2, congiuntamente con il personale della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine, di effettuare controlli a campione per verificare il corretto uso dell’acqua potabile.
  • Contro la presente ordinanza è ammissibile ricorso al T.A.R. del Lazio entro 60 giorni, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni, decorrenti dalla notificazione o piena conoscenza del presente provvedimento.
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