Data ultima modifica: 19 Novembre 2021

“Ieri sera Jannik ha dato un’ulteriore dimostrazione del suo enorme valore giocando alla pari con il numero 2 del mondo e campione dello Us Open. Il futuro è suo, il potenziale è da numero uno del mondo”. L’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti esalta Jannik Sinner dopo la grande prova di ieri sera alla Atp Finals di Torino contro il russo Daniil Medvedev che lo ha sconfitto al tie-break del terzo set dopo aver salvato due match-point. “Jannik è pronto a prendersi i massimi palcoscenici del tennis, nei prossimi anni con l’inevitabile addio dei big three (Djokovic, Nadal e Federer) sarà in grado di vincere gli Slam -sottolinea Barazzutti all’Adnkronos-. Avrà come rivali Medvedev, Zverev, Tsitsipas, Alcaraz che è l’unico più giovane di lui e anche l’atro azzurro Berrettini. Prevedo un maggiore equilibrio al vertice, non ci saranno più tre assi pigliatutto come negli scorsi anni. Ci sarà comunque da divertirsi, il tennis sarà in buone mani”.  Sulla stessa lunghezza d’onda anche Paolo Bertolucci, anche lui ex capitano di Coppa Davis, che invita a non mettere troppa pressione al giovane altoatesino. “Parliamo di un fenomeno perché essere tra i primi dieci a vent’anni è cosa per pochi. E’ destinato al successo, a raggiungere grandi traguardi ma non commettiamo l’errore di mettergli troppa pressione. Jannik è un freddo ma è normale che le aspettative, soprattutto se eccessive, possano essere un peso. Non possiamo pretendere che vinca tutto e subito. Lasciamolo lavorare tranquillo che lui arriva. Non gli manca niente: ha doti fisiche, tecniche, la ‘testa giusta’, è un gran lavoratore in campo e ha un ottimo staff alle spalle”.  

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