Data ultima modifica: 11 Febbraio 2021

A più di venti giorni dal suo insediamento, il presidente americano Joe Biden non ha ancora telefonato al primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, malgrado gli stretti rapporti fra i due paesi alleati. E’ un ritardo che in Israele viene notato ed è stato sottolineato da un goffo tweet dell’ex ambasciatore israeliano presso l’Onu Danny Danon, costretto poi ad esprimere il suo rincrescimento. Joe Biden ha già chiamato i leader di dieci paesi, “non sarebbe ora di chiamare il leader di Israele, il più stretto alleato degli Stati Uniti?”, ha twittato Danon, allegando un numero di telefono per chiamare. Numero che corrispondeva in passato a quello dell’ufficio di Netanyahu, ma che ora è fuori servizio. L’ex ambasciatore è stato poi costretto a chiarire che il tweet “non è stato coordinato con il primo ministro o i suoi avversari”, scrive Times of Israele. Il messaggio non ha fatto altro che sottolineare come l’attesa telefonata non sia ancora arrivata. Quando è stato scritto, Biden aveva già parlato con i leader di Canada, Messico, Gran Bretagna, India, Francia, Germania, Giappone, Australia, Corea del Sud e Russia. Alla lista, che appare sul tweet, si è nel frattempo aggiunta la Cina. Vicinissimo a Donald Trump, Netanyahu aveva avuto un rapporto molto teso con Barack Obama, di cui Biden era vice presidente. Biden conosce comunque da anni il premier israeliano, con il quale si dice abbia un buon rapporto personale. Ma rispetto a Trump, la nuova amministrazione avrà un atteggiamento più aperto con l’Iran e di ripresa del dialogo con i palestinesi. 

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