Data ultima modifica: 16 Luglio 2020

Idrovore ancora al lavoro nel sottopasso della Circonvallazione di Palermo dove l’acqua, come apprende l’Adnkronos, è ancora alta almeno 1.80 metri. I lavori di dragaggio dovrebbero terminare entro questa sera. Sembra che ci sia un’altra autovettura nel sottopasso allagato. Fino a questo momento non risultano vittime, ma i vigili del fuoco non si sbilanciano e aspettano di svuotare il sottopasso prima di confermare che il violento nubifragio di ieri non abbia provocato morti. Sono decine le auto distrutte. I vigili del fuoco sono stati al lavoro tutta la notte sulla circonvallazione di Palermo dopo l’allargamento di ieri in seguito al violento nubifragio.  VIDEO: i vigili nel sottopasso allagato La Procura di Palermo, come apprende l’Adnkronos, ha aperto una inchiesta per disastro colposo per la bomba d’acqua di ieri pomeriggio. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati. Ma la situazione potrebbe cambiare già nelle prossime ore. I magistrati vogliono vederci chiaro sulle eventuali responsabilità per le decine di auto rimaste intrappolate in diversi sottopassi della circonvallazione. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto Ennio Petrigni, che è in attesa delle relazioni delle forze dell’ordine.  Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha intanto annunciato che presenterà un esposto contro la Regione siciliana che “dal 2014 ad oggi” non avrebbe eseguito l’iter per i lavori previsti contro il dissesto idrogeologico ma anche sul Collettore Sud. Una denuncia per “abuso e omissioni di atto d’ufficio”.  “Confermo che non risultano vittime della bomba d’acqua al momento”, ha detto ancora Orlando, aggiungendo: “Ho avuto conferma anche dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo”. Poi il commento sulle frasi del leader leghista: “Le parole di Salvini? In questo momento abbiamo bisogno di tutto tranne che di atti di sciacallaggio e questo è sciacallaggio. Io chiedo rispetto per lo stato di sofferenza della città in questo momento” (L’INTERVISTA ALL’ADNKRONOS). Salvini ieri, dopo la bomba d’acqua, aveva affermato: “Orlando pensa solo ai migranti e non ai palermitani”. “Le bombe d’acqua non si possono mai prevedere. La verità è che in Sicilia, e non solo a Palermo, i centri urbani pagano lo scotto di devastanti speculazioni. La rete idrica sotto terra e in superficie a Palermo risente di questo tragico passato” ha detto il governatore siciliano, Nello Musumeci, replicando a distanza al sindaco di Palermo. Per il presidente della Regione siciliana, serve “un nuovo piano di ristrutturazione delle acque”. “Bisogna avviare un serio piano di prevenzione nei confronti dei cittadini che devono sapere come comportarsi in casi simili. Bisognerebbe cominciare dalle scuole perché i cambiamenti atmosferici ci impongono un rapporto diverso con le calamità”. Ma secondo Musumeci è necessario anche “rivedere la rete di smaltimento delle acque. Si sa che sotto quel ponte ogni volta che piove in maniera abbondante si determina un deposito di acqua – ha concluso -. Se si interviene si riesce a evitare che l’accumulo di acqua possa diventare un pericolo per i cittadini”. Sono centinaia intanto, da ieri pomeriggio all’alba di oggi, gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco. Numerose le abitazioni a piano terra e i garage allagati, con auto distrutte e mobili rovinati. Impegnate tutte le squadre dei pompieri di Palermo. Evacuate anche alcune palazzine perché le crepe impediscono la chiusura delle porte.  

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