Data ultima modifica: 2 Dicembre 2020

Bper è concentrata sull’acquisizione delle filiali di Ubi/Intesa ma ha raccolto “le parole di stimolo” di Carlo Cimbri, ad di Unipol, principale azionista della banca. Lo ha detto l’ad di Bper, Alessandro Vandelli, in conferenza stampa, a chi gli chiedeva dell’ipotesi di un’aggregazione, adesso, con un’altra banca, come ad esempio Banco Bpm. “Devo dire che ovviamente siamo totalmente focalizzati sull’attività legata alle filiali, sarà quello che caratterizzerà il nostro lavoro nei prossimi mesi”, sottolinea. “Questa – continua – è la nostra grande operazione, dopodiché le parole di un azionista sono importanti, nascondono un messaggio generale”. Quelle di Cimbri, in particolare, “sono uno stimolo, l’abbiamo raccolto e speriamo di farlo bene anche in questa circostanza”.  Quello di Unipol è “più che un’indicazione precisa, è un messaggio generale a favore della crescita e dello sviluppo”, sviluppo che già negli ultimi anni ha portato il totale attivo della banca a passare da 60 miliardi a 120 miliardi considerando le ultime operazioni. Una dimensione “raggiunta grazie a uno stimolo costante e costruttivo da parte degli azionisti”. Il rapporto con gli azionisti “è sempre positivo, volto a dare stimoli, e così io lo interpreto anche in questa circostanza”.  Lo spirito di Bper, ha detto ancora Vandelli, “è quello di una banca che sta crescendo, tutti dobbiamo avere un approccio aperto alle riflessioni, vediamo quello che sta accadendo sul mercato ma la nostra operazione di crescita è quella di cui stiamo parlando oggi e la cui finalizzazione sarà a inizio 2021”.  Sul fronte delle aggregazioni e delle fusioni, ha chiarito ancora, “non voglio accelerare né frenare, voglio semplicemente dire che il nostro focus totale in questo momento è l’integrazione del ramo d’azienda” costituito dalle filiali. Il riferimento di qualche settimana fa a future operazioni possibili solo con scambio azionario piuttosto che con il cash “quando pensiamo a operazioni rilevanti, molto più di frequente ci sono scambi di natura azionaria piuttosto che esborsi di denaro. Era più un’espressione legata alla tecnica che strategica”.  

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