Data ultima modifica: 17 Febbraio 2021

La dead line è il 24 febbraio, termine fissato per l’elezione in Aula alla Camera. Fino ad allora impazzerà il totonomi, perché si tratta di una poltrona che, almeno sulla carta, fa gola non solo a Fi, ma anche ad altri partiti come Lega e Pd. Stiamo parlando della scelta di un vicepresidente al posto dell’azzurra Mara Carfagna, diventata ministra per il Sud del governo Draghi. In casa Fi, tra gli altri, si fanno i nomi di Annagrazia Calabria, Simone Baldelli, Stefania Prestigiacomo. La vicepresidenza potrebbe interessare anche il Carroccio visto che il partito di Matteo Salvini può contare nell’attuale ufficio di presidenza su tre segretari ma nessun ‘vice’ e questore. I dem, invece, hanno un solo segretario, nessun questore e ‘vice’, visto che Ettore Rosato è passato con Iv portandosi la vicepresidenza. Alla Lega potrebbe tornare utile questo posto, qualora dovesse perdere la presidenza del Copasir (guidata da Raffaele Volpi) per cederla all’opposizione, ovvero a Fdi. Ma riaprire la partita del Copasir in questo caso specifico sembra una strada alquanto impervia al momento. Leu e la formazione centrista Noi per l’Italia hanno a testa un segretario nell’ufficio di presidenza e questo, fanno notare fonti parlamentari, potrebbe bastare per evitare di accampare pretese. Forza Italia, che punta a tenere per sè il posto lasciato vacante da Carfagna, ha per ora solo il questore anziano Gregorio Fontana dopo che il deputato siciliano, ex azzurro, Francesco Scoma è approdato in Italia Viva ed è segretario dell’Ufficio di presidenza, una carica quest’ultima che potrebbe cedere qualora dovesse aspirare a un sottosegretariato del Sud con Draghi. 

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