Data ultima modifica: 12 Ottobre 2021

Più tempo per il pagamento delle cartelle esattoriali e possibile nuova diluizione della rateizzazione della rottamazione ter e del saldo e stralcio. A quanto si apprende, il governo punta ad approvare entro questa settimana, se possibile, il decreto cosiddetto ‘fiscale’ ma che in realtà contiene anche misure di altra natura. Un provvedimento che, accanto a rifinanziamenti e nuove misure, serve per ‘traghettare’ il contribuente verso un ritorno alla normalità dopo le moratorie per l’emergenza Covid e rimettersi in regola senza essere travolto dall’incubo dei 60 milioni di cartelle in arrivo dal primo settembre. Il governo, in linea con le indicazioni del Parlamento, sarebbe intenzionato a dilazionare i pagamenti dovuti per gli atti in arrivo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’ipotesi è di concedere un varco fino a 4 mesi. Inoltre si ragiona alle norme per spalmare ulteriormente anche il versamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio per evitare che il contribuente impossibilitato a rispettare il piano di rientro veda decadere lo schema di definizione agevolata. Ma il decreto fiscale contiene misure anche di altra natura. A quanto si apprende troverebbero infatti spazio nel dl gli interventi per la sicurezza nel lavoro, per rispondere a quella che ormai è una piaga nel mercato italiano. In arrivo anche il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza e della quarantena (con 900 milioni) dei lavoratori per continuare ad equipararla alla malattia fino al 31 dicembre. Nel provvedimento dovrebbero trovare spazio anche le risorse per finanziare fino a fine anno la cassa integrazione d’emergenza in vista della scadenza il 31 ottobre del blocco dei licenziamenti per piccoli e terziario. A stretto giro di posta, entro il 15 ottobre è atteso inoltre il Cdm per il via libera al documento programmatico di Bilancio da notificare a Bruxelles, con i saldi di bilancio e le misure principali della manovra. La Legge di Bilancio vera e propria andrebbe invece trasmessa alle Camere entro il 20 di questo mese. In quella sede troveranno spazio gli interventi per il superamento dello schema di anticipo pensionistico Quota 100, le prime anticipazioni della riforma fiscale con il taglio dell’Irpef, gli incentivi per le imprese, tra gli altri. 

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