Data ultima modifica: 16 Ottobre 2020

 di Silvia Mancinelli Omicidio di Pamela Mastropietro, confermata ad Ancona la sentenza del 29 maggio 2019 della Corte d’Assise di Macerata. Ergastolo, quindi, per Innocent Oseghale. La giovane romana fu uccisa e fatta a pezzi nel gennaio del 2018 in un appartamento di via Spalato, a Macerata.  “Capite italiani? Non l’ho uccisa. Capite tutti italiani?”. Con queste parole, gridate tra la stretta degli agenti penitenziari che lo trattengono a fatica, Innocent Oseghale ha lasciato l’aula del Tribunale di Ancona. Condannato anche a risarcire le spese processuali e legali delle parti civili, il nigeriano torna dunque dietro le sbarre del carcere di Forlì, dove è stato trasferito da agosto dello scorso anno. “Una sentenza che ci aspettavamo, si era già capito vista l’aria che tirava da stamattina” ha detto all’Adnkronos l’avvocato Umberto Gramenzi, difensore insieme a Simone Matraxia di Innocent Oseghale, commentando la conferma della condanna all’ergastolo per l’imputato. “Ricorreremo in Cassazione perché, a nostro avviso, si sono verificate violazioni di legge che la Corte dovrà accertare”. Oseghale: “Morta in casa mia ma non l’ho uccisa”(Video) La mamma di Pamela: “Oseghale può tenersi le scuse” (Video)  

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