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Categoria: Adnkronos

Covid, Galli: “C’è preoccupazione, serve sistema ‘cinese'”

“In questo momento al Sacco siamo in una situazione che regge. Non abbiamo avuto un aumento della richiesta di ricoveri tale, nelle ultime ore almeno, da dire ‘aiuto, sta riesplodendo tutto’. Certamente c’è preoccupazione perché i segnali che ci sono, come l’aumento del numero delle infezioni, sono tali da far pensare di dover reggere, nei prossimi giorni, l’eventuale impatto delle nuove infezioni che arriveranno a ricorrere all’ospedale”. Lo ha detto a ‘I numeri della pandemia’, su Sky Tg24 Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano. 

“Il sistema a colori -ha aggiunto- evidentemente non ce l’ha fatta. In questo momento io sarei per identificare i luoghi maggiormente colpiti soprattutto da varianti, chiudere per un periodo più o meno breve quei luoghi e vaccinare a tappeto in quei luoghi, dopo aver fatto, sempre a tappeto, test per vedere in che condizioni sono i cittadini”.  

“Possibilmente farei qualcosa di simile anche nei luoghi geograficamente vicini a quelli colpiti – ha spiegato Galli -. Non è facile, è un sistema un po’ cinese, più o meno è stato fatto così in Cina, però funziona e funziona di più delle chiusure indifferenziate, anche parziali, che a quanto pare non risolvono il problema. Poi è evidente che tutti devono essere prudenti: se viene detto in un dpcm che una cosa può essere fatta, non bisogna fiondarsi a farla tutti insieme”. 

Piemonte verso zona arancione, indice Rt sopra 1

Piemonte con l’indice Rt superiore a 1 e verso la zona arancione. La conferma ufficiale è attesa per domani pomeriggio da Cts e ministero della Salute, ma la regione dalla prossima settimana potrebbe tornare nella fascia intermedia di rischio, che comporta nuove misure e restrizioni. A quanto si apprende, infatti, i dati del pre-report settimanale segnano un andamento dei contagi di Coronavirus nuovamente in crescita. 

In particolare l’Rt è cresciuto e si attesta anche se di poco sopra l’1, sia nel caso dell’Rt puntale (1.02) sia nel caso dell’Rt medio (1.03). La pressione ospedaliera resta stabile, con un lieve incremento nell’occupazione delle terapie intensive passata dal 22% al 23% mentre resta al 33% quella dei posti ordinari. 

Sono 1.454 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 20 morti. La percentuale di positività è al 6.8% sui 21.391 tamponi fatti.
 

 

Orban scrive a Meloni: “Continuiamo collaborazione su valori e buon senso”

“Vorrei cogliere l’occasione in questo periodo difficile per ribadire la nostra disponibilità a cooperare con lei e il suo partito. Dopo aver passato sedici anni all’opposizione, ho imparato che la vittoria non è mai definitiva e la sconfitta non è mai fatale. Conta una cosa sola: se siamo pronti a continuare la lotta. A tal proposito servono compagni di battaglia affidabili che abbiano una visione comune del mondo e diano risposte simili alle sfide dei nostri tempi”. Lo scrive il premier ungherese, Viktor Orban, in una lettera a Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. 

“Auspico che la cooperazione tra Fidesz–Alleanza civica ungherese e Fratelli d’Italia – aggiunge – continuerà anche in futuro e che riusciremo a mantenere le nostre relazioni di amicizia basate sulla politica del buon senso, sui valori cristiani e conservatori. Le auguro molta forza per fronteggiare le sfide che si prospettano e tanto successo e buona salute nell’affrontare i suoi impegni carichi di responsabilità”.  

Monza, avvelenò i parenti con il tallio: assolto

Assoluzione confermata per Mattia Del Zotto. La Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha riconosciuto totalmente incapace di intendere e di volere il 28enne di Nova Milanese per l’avvelenamento di nove membri della sua famiglia con il tallio. I nonni paterni e una zia sono morti. Il giovane era accusato di omicidio volontario plurimo premeditato.  

I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso che il Procuratore generale della la Corte di appello di Milano aveva proposto nei confronti della sentenza con la quale la Corte di assise di appello di aveva confermato l’assoluzione di Del Zotto, pronunciata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Monza. 

La decisione della Corte di cassazione rende definitivo l’accertamento della non imputabilità di Del Zotto al momento dei fatti e l’applicazione della misura di sicurezza detentiva. 

 

Un genitore su 3 si sente solo, lo studio ‘Parenting Index’

Un terzo dei genitori si sente solo pur vivendo in un mondo interconnesso. E’ uno dei dati evidenziati dal Parenting Index (www.theparentingindex.com), il primo studio che intende analizzare e approfondire le difficoltà e le sfide che tutti i genitori si trovano ad affrontare – ovunque nel mondo – quando nasce un figlio.  

L’edizione inaugurale del Parenting Index, commissionata da Nestlé a Kantar, come parte del suo costante impegno nel sostenere le famiglie nei primi 1.000 giorni di vita del bambino, identifica 8 fattori universali capaci di influenzare la neogenitorialità. Questo studio rappresenta un tassello ulteriore della Nestlé Parenting Initiative – un programma internazionale su cui l’azienda lavora con l’intento di aiutare a rendere più facile la vita dei genitori. 

Lo studio si basa sulle opinioni di oltre 8.000 mamme e papà di bambini di età compresa tra 0 e 12 mesi che vivono in 16 Paesi diversi. In questa prima edizione emerge chiaramente che il fattore universale più significativo nell’influenzare l’esperienza genitoriale è la pressione. Una variabile su cui i neo genitori hanno poco controllo, ma che ha l’impatto maggiore: contribuisce infatti al 23% del punteggio complessivo dell’Index. Si concretizza con il giudizio da parte degli altri (anche tramite i social media), con il senso di colpa causato dall’autocritica, con le realtà inaspettate della genitorialità e con il sentimento di solitudine che paradossalmente si prova al giorno d’oggi, pur vivendo in un mondo iperconnesso. 

Nel dettaglio il 32% dei genitori afferma che, nonostante viva in un mondo in cui amici e familari sono solo a un messaggio di distanza, è facile sentirsi isolati e soli con un bambino in braccio. 

A livello globale, la metà (51%) dei genitori intervistati sente un’intensa pressione sociale su come crescere i propri figli e questo, oggi, proviene dai social media. Le pressioni esterne sono più forti, i genitori hanno su di esse meno controllo e quindi possono avere un forte impatto. Il 45% degli intervistati è d’accordo sul fatto che i neo genitori si trovano a provare senso di colpa e che questo può avere un impatto anche duraturo. 

Quasi un terzo (31%) riferisce di sentirsi impreparato nel diventare genitore e il 53% afferma che deve affrontare la conseguente necessità di scendere a più compromessi del previsto. Infine, il 60% degli intervistati sente che tutti hanno un’opinione su come crescere il loro bambino, che intendano ascoltare i vari pareri o meno. 

A seguito di tre accurate indagini sui social network, effettuate in altrettanti momenti di analisi che vanno da ottobre 2019 a dicembre 2020, anche in Italia risulta che la pressione sociale, espressa attraverso ansie, senso di inadeguatezza e stress, è la principale emozione provata dei neo-genitori. In particolare, l’importanza di compiere le “scelte giuste” per garantire la salute dei propri bambini (parto, allattamento, salute psico-fisica, malattie, serenità) è il principale fattore impattante nella vita dei neo-genitori italiani. Allo stesso tempo anche i diritti per le famiglie (congedo parentale, sussidi, asili nido, altre garanzie e agevolazioni da parte dello Stato), sono un’altra fonte di preoccupazione per i genitori del nostro Paese. 

La metodologia e i risultati del Parenting Index sono stati esaminati dalla Dr.ssa Ming Cui, M.S. in Statistica e Ph.D in Sociologia, Studiosa presso la Fulbright U.S. e Professoressa di Family and Child Sciences presso la Florida State University (USA). La Professoressa Cui ha esperienza in metodologie di ricerca, nel parenting e nello sviluppo del bambino nelle diverse culture. 

Commentando il rapporto, afferma: “I genitori di oggi vivono sempre più in uno stato di ansia (che si riflette nei risultati di questo rapporto), influenzati dai media e dal progresso tecnologico. Sebbene l’enfasi sia spesso posta sull’essere genitori reattivi e responsabili nei confronti dei propri bambini, le mamme e i papà dovrebbero rendersi conto che anche il loro benessere è importante nel processo di genitorialità. Per promuovere una genitorialità positiva e, in definitiva, uno sviluppo sano dei bambini, i genitori non dovrebbero trascurare il proprio benessere e dovrebbero prendersi cura di se stessi, lasciando spazi vuoti nella loro agenda per prendersi una pausa”. 

Sebbene ci si possa aspettare che i genitori si siano sentiti più sotto pressione a causa del COVID-19, dall’analisi del Parenting Index risulta che, durante questo periodo, i genitori hanno percepito meno pressione sociale su come crescere i propri figli e si sono sentiti più sostenuti reciprocamente, grazie a una maggiore coesione sociale e a un maggior senso di appartenenza. 

“Abbiamo sviluppato la Nestlé Parenting Initiative per aiutare a rendere più facile la vita dei genitori, in modo da poterli supportare meglio nelle decisioni che prendono durante i primi, cruciali, 1.000 giorni della vita del loro bambino. E così facendo, rafforziamo il nostro impegno del 2016 ad aiutare 50 milioni di bambini a condurre una vita più sana e più felice entro il 2030. Il Parenting Index è un primo passo importante per arricchire la nostra comprensione delle complessità che caratterizzano la genitorialità contemporanea”, ha detto Thierry Philardeau, Head of Nestlé Nutrition Strategic Business Unit. 

“Quando nasce un bambino, nasce anche un genitore. Crediamo che tutte le mamme e i papà debbano sentirsi informati, rispettati e supportati nelle scelte che fanno, per se stessi e per i loro bambini. Abbiamo già iniziato a fare la nostra parte, non solo con il Parenting Index ma anche aggiornando la nostra Parenting Support Policy globale ed espandendo Nestlé Baby & me – il nostro servizio educativo online per mamme e papà. Ma non possiamo creare cambiamenti rilvanti da soli, e pertanto chiediamo a chi condivide la nostra visione di unirsi a noi nel rendere questo mondo un posto più facile per essere genitori e crescere nuove generazioni più sane e più felici”. 

Nestlé commissionerà The Parenting Index ogni due anni, al fine di riflettere e disegnare il panorama internazionale dell’esperienza genitoriale. I risultati del rapporto saranno al centro di tavole rotonde per stabilire una tabella di marcia attuabile su come affrontare le sfide universali che attendono i genitori. 

Genny, omaggio alle bellezze del Made in Italy

“L’Italia è un Paese meraviglioso, con un patrimonio artistico e culturale che lo rende famoso in tutto il mondo come luogo di straordinaria bellezza e creatività”. Parte da qui Sara Cavazza, direttore creativo di Genny per la sua collezione autunno inverno 2021/22, ambientata a Milano e nella cornice del prestigioso Palazzo Reale, cuore della città, passando per il Piermarini e per la magnificenza della gigantesca Sala delle Cariatidi.  

“Vuole essere il nostro messaggio di unione delle forze – spiega la stilista – una ripartenza positiva di cui ora tutti noi, e il Made in Italy che da sempre ci caratterizza, abbiamo più che mai forte e vivo bisogno”. Pensata per donne impegnate, indipendenti e sofisticate, la collezione richiama i private member club londinesi, come Annabel’s. I classici tessuti d’arredamento britannici ispirano le stampe e i decori floreali, 

La palette di tonalità di bianco è un omaggio all’heritage di Genny, che incontra il grafismo del nero nei dettagli sofisticati. Minimo comun denominatore l’orchidea, che ritorna sia nei bottoni glossy del trench, sia negli intarsi del montone sostenibile. In passerella capi ultrafemminili come il un tubino con lo spacco o il tailleur attillato che lasciano spazio a capi pensati per il leisurewear come la coverall. Anche la sera si fa sensuale e intrigante, con i corpetti in pizzo, le paillette e tessuti in lurex in tonalità blu notte che si abbinano a tocchi rosso fragola.  

Dettagli orchidea sbocciano infine sugli accessori, dalle spille, agli stivali in pelle, fino ai sandali sabot. Il brand, sempre attendo alla sostenibilità, ha scelto inoltre una pelle vegana prodotta utilizzando parti della mela per la nuova Business Bag logata, ma anche per piccole borse a busta. 

Pd, Zingaretti: “E’ tempo di una rigenerazione”

“Il 13 e 14 marzo abbiamo deciso di convocare la riunione della nostra assemblea nazionale per aprire una discussione sul futuro dell’Italia, del ruolo del Pd dopo la formazione del governo Draghi e quanto ci aspetta come Pd nei prossimi mesi e anni. E’ tempo di una rigenerazione del Pd”. Lo dice il segretario Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd.  

Zingaretti sottolinea che “in queste settimane sono state fatte scelte molto importanti valorizzando la collegialità del gruppo dirigente. Nei 30 giorni successivi al 13 gennaio – giorno delle dimissioni delle ministre di Italia Viva – abbiamo svolto 4 comitati politici, 4 riunioni con i capigruppo, una riunione con il gruppo al Senato e una riunione con il gruppo alla Camera, una presidenza, due riunioni con i segretari regionali e quattro direzioni nazionali concluse sempre con un voto all’unanimità”. 

“La linea politica scelta è stata condivisa insieme e tutto ha avuto una bussola – osserva – un’ispirazione: quella di assecondare, perché condiviso, l’appello del presidente Mattarella di evitare le elezioni anticipate ad ogni costo e ora l’Italia è in buone mani”.  

“Io – aggiunge il segretario – mi assumo tutta la responsabilità politica di aver condotto il Pd alle scelte fatte. Ma allo stesso tempo rifiuto l’accusa di aver guidato un gruppo dirigente insensibile e non attento al tema di genere. Non è questa la nostra o la mia storia, non è questa la nostra o la mia visione”.  

“Per il Pd la rappresentanza tutta maschile nel governo Draghi è stata una ferita e una battuta d’arresto e non vogliamo archiviarla come nulla fosse”. L’assenza di donne è stata una “mortificazione” della storia del Pd “anche se resta intatto il giudizio sulle figure forti e autorevoli che ci rappresentano tutte e tutti”.  

“Il dibattito che si è aperto dimostra che da noi ci si aspetta di più e io raccolgo la massima attenzione di questa aspettativa per trasformare tutto questo in un’opportunità di cambiamento. Questo è uno snodo fondamentale per la vite del partito e mentre il governo muove i primi passi, abbiamo scelto di affrontare a viso aperto e modo collegiale una questione che per noi è centrale e inderogabile e non andare avanti come nulla fosse – scandisce – perché questo non è un problema delle donne ma di tutto il Pd”.  

Andrea Pompilio, viaggio introspettivo negli anni ’90

E’ un viaggio intimo, privato, quello di Andrea Pompilio, che per la fall winter 2021-2022 riporta in auge un mood particolare, in un viaggio sensoriale nella New York degli anni ’90. Protagoniste le due anime dello stilista: a partire dal sartoriale ,con tessuti preziosi e lussuosi che ricordano la tradizione italiana, capispalla in double di cachemire e dettagli a contrasto come colli in maglieria e il tema militare, rubato al guardaroba del nonno ufficiale; passando per i cappotti e i suit con grandi bottoni dorati realizzati coi feltri tipici delle coperte dei militari. 

Protagonisti anche i capi sportivi dei tempi del collage come le rugby polo corte dalle maxi righe intarsiate con ricami sulla schiena, abbinate a shorts in polylana e l’underwear con calzettoni di lana, camicie da notte maschili, sottovesti e top di seta. Ai piedi scarpe slingback, stivali e stringate chunky.  

Nuovo Dpcm Draghi, Meloni: “Non si può andare avanti così”

“Arriva Speranza e ci dice che il governo (Draghi, ndr) procederà per Dpcm, esattamente quello che mi pareva tutti ormai contestassimo della politica di Giuseppe Conte. Ma è normale che si proceda a limitare la vita delle persone, a limitare il loro diritto di lavorare, i diritti fondamentali in una civiltà come la nostra senza passare per il Parlamento della Repubblica italiana? E’ ora che ci cominciamo a fare delle domande: salute, libertà sono entrambi diritti, come si crea un equilibrio? Se i vaccini non dovessero essere abbastanza, se la prima dose non dovesse bastare, se alla fine non dovesse essere così efficace, andiamo avanti per 20 anni così?” Lo ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’ su Raiuno. 

Secondo Meloni, inoltre, “nel Cts dovrebbe esserci qualche virologo in più e potrebbe essere interessante un confronto tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico e le categorie produttive, particolarmente quelle più colpite”. E sui vaccini: “Su tutta la vicenda dei vaccini penso ci sia un problema di trasparenza e di serietà nella comunicazione, nella gestione dell’emergenza che non aiuta anche rispetto all’approccio dei cittadini. Già il fatto che l’Unione europea abbia secretato i contratti con le case farmaceutiche non è una cosa intelligente. L’unico modo per convincere la gente a vaccinarsi è spiegare bene come funzionano le cose e quindi segreti non possono esserci”.  

“Oggi -ha aggiunto la lader di FdI- raccontiamo il vaccino russo, fino a qualche settimana fa si diceva che il vaccino russo fosse addirittura pericoloso. C’è molta confusione e la confusione non aiuta. Serve chiarezza e ovviamente metodo. Credo che l’Unione europea abbia dimostrato ancora una volta la sua inefficacia e anche questo credo che non abbia aiutato”. 

Bologna zona arancione scuro: cosa si può fare, regole

Bologna passa alla zona arancione scuro, o zona arancione rafforzata, dal 27 febbraio. Arrivano nuove regole, misure, restrizioni e chiusure che vanno dalla scuola agli spostamenti, dai bar e ristoranti fino allo sport. Le nuove norme sono volte a contenere la diffusione del Coronavirus e in particolare delle varianti Covid e si avvicinano al livello ‘lockdown’. Il provvedimento già adottato nella regione per altri comuni, con un’ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, ha precisato alcuni aspetti.  

– I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.  

– Per quanto riguarda gli spostamenti, sono vietati sia in entrata che in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private e quelli dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, in ossequio a quanto previsto e disciplinato dall’art. 2 del decreto-legge n. 15 del 23 febbraio 2021. Sono consentiti gli spostamenti, anche verso altri comuni, qualora strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui la stessa è consentita. E rimane sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

– Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata – come previsto anche dallo specifico decreto (7 agosto 2020) e successiva ordinanza (9 ottobre 2020) del ministro dell’Istruzione.  

– In ambito sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. 

– Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche, dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.  

– E’ previsto l’incremento di tracciamento e screening sulla popolazione. Inoltre, non potrà essere interrotto l’isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi, ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo. 

M5S, Spadafora: “Lascio? Non so dove abbiano preso notizia”

L’ex ministro dello Sport M5S, Vincenzo Spadafora, non lascia il Movimento. A precisarlo è lui stesso in un post su Facebook. “Mentre scrivevo questo post – si legge – mi hanno segnalato il ‘simpatico’ articolo di Repubblica che scrive che ho lasciato il M5S! Va bene che ormai molti giornali scrivono la qualunque ma questa vorrei sapere proprio da dove l’hanno presa. Magari è un auspicio per loro o per chi gli ha chiesto di scriverlo!”, precisa l’esponente 5Stelle. 

“Sulla situazione politica parlerò nei prossimi giorni. Intanto, lo Sport non è stato delegato a nessuno, tra tre giorni scade la Riforma tanto attesa e dei ristori neppure l’ombra! E nessuno dei grandi competenti di sport che dica una parola…”, scrive ancora il pentastellato. 

“Io via dal M5S? Non ne so nulla, è una ipotesi forse basata sul fatto che Emilio Carelli cerca persone che abbiano competenze… in tal senso, probabilmente è stata ipotizzata una mia uscita dal Movimento. Ma io resto nel gruppo”, precisa poi all’Adnkronos il deputato 5 Stelle Roberto Cataldi, a proposito delle indiscrezioni su una sua uscita dal Movimento 5 Stelle.
 

Malattie rare, al via campagna su inclusione: “Dialogo abbatte barriere”

In occasione della Giornata mondiale delle Malattie rare, Sanofi prosegue il proprio impegno sul tema promuovendo una serie iniziative volte a far luce sull’impatto che queste patologie hanno sulla vita delle persone che ne soffrono e delle loro famiglie. Problematiche che oggi, nel contesto stravolto dalla pandemia con il suo impatto sociale e psicologico devastante, diventano ancora più sentite e urgenti. Tra le iniziative la campagna “Se ne parli non è raro”, progetto di sensibilizzazione contro la violenza della parole, ideata in collaborazione con Parole O_Stili, e con il patrocinio di Uniamo Fimr (Federazione italiana malattie rare). 

Secondo un’indagine realizzata dall’Istituto superiore di sanità e Uniamo Fimr sulle difficoltà dei malati rari durante l’emergenza Covid-19 – riferisce una nota – il 52% dei pazienti ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici e il 54% ha dichiarato di aver riscontrato problematiche nel seguire con continuità le terapie. Mai come ora, quindi, interrogarsi sui bisogni della comunità dei malati rari e sulla necessità di inclusione e accoglienza delle diversità è fondamentale.  

Ed è proprio per affermare questi valori che parte la campagna “Se ne parli non è raro” che, dal primo marzo, con infografiche e pillole video diffuse attraverso i social media, invita a riflettere sulla forza della parola con l’obiettivo di generare un cambiamento culturale attraverso il dialogo, prendendo spunto dal ‘Manifesto della comunicazione non ostile’. Nella convinzione che solamente promuovendo una maggiore conoscenza di queste condizioni, incoraggiando il dialogo e ‘normalizzando’ il lessico legato alle malattie rare sarà veramente possibile abbattere le troppe barriere sociali che ancora esistono, costruendo relazioni e nuovi orizzonti d’inclusione.  

Un video emozionale, che verrà diffuso il 28 febbraio, punterà invece a sensibilizzare il grande pubblico sul valore dell’inclusione sociale, facendo luce sul caleidoscopio di emozioni e sul senso di isolamento che vivono i malati rari. Il video verrà pubblicato sui profili social Sanofi Italia (Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn) e verrà rilanciato attraverso la collaborazione con Uniamo e Parole O_Stili, coinvolgendo la comunità dei social media e diffondendo in modo capillare il messaggio.  

“Siamo felici di essere al fianco di Sanofi in questa iniziativa, che ci permette di scavare in profondità tra le difficoltà nascoste che tanto influiscono sulle vite delle persone con malattia rara e sulle loro famiglie”, afferma Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo Fimr. “La Federazione si impegna ogni giorno a dar voce alle persone con malattia rare e a far comprendere le loro necessità, che riguardano non solo gli aspetti medici ma anche quelli sociali, specialmente in un periodo così complesso come quello attuale segnato dalla pandemia. Siamo pienamente consapevoli – conclude – dell’estrema importanza del confronto, del dialogo e del supporto quotidiano, e iniziative come questa ci aiutano a sentirci meno soli”.  

“Troppo spesso, oggi, tendiamo a trascurare il valore della parola, utilizzandola in modo superficiale, abusandone o al contrario non utilizzandola a dovere. Con questa azione nell’ambito delle malattie rare, vogliamo far in modo che le parole ritornino ad assumere il loro ruolo: la parola è un ponte che aiuta la conoscenza e la comprensione dell’altro, quindi la sua inclusione. Per questo dobbiamo rispettare le parole, averne cura per rispettare gli altri”, afferma Rosy Russo, fondatrice e presidente di Parole O_Stili.  

“Da sempre ci occupiamo di migliorare la vita delle persone che convivono con una malattia rara, sia con lo sviluppo di terapie pionieristiche attraverso la nostra divisione Sanofi Genzyme, sia attraverso attività di sensibilizzazione su tematiche fondamentali come l’inclusione sociale”, afferma Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia. “Affrontare queste patologie – prosegue- significa impegnarsi quotidianamente per mettere al centro le persone e i loro bisogni, entrando in contatto con storie e vissuti caratterizzati spesso da difficoltà, senso di esclusione ed emarginazione, nella convinzione che la cura della persona si completi con le parole, i gesti e le relazioni. Dobbiamo quindi continuare ad interrogarci su diversità e inclusione, su paure ed emozioni che devono trasformarsi in ponti e non in barriere, soprattutto tra i giovani”.  

Un ulteriore esempio dell’impegno di Sanofi in questa direzione – ricorda ancora la nota – è il supporto a “Più unici che rari”, campagna educativa dedicata a ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, ideata da Librì Progetti Educativi per raccontare il valore dell’unicità di ciascuna persona e promuovere l’importanza dell’accoglienza e dell’inclusione nell’ambiente scolastico, partendo da quelle difficoltà e barriere che possono nascere in presenza di malattie rare e non solo. 

Inoltre, Sanofi ha inoltre organizzato l’evento #SeNeParliNonèRaro, per un confronto tra istituzioni, mondo della scienza e partner delle campagne, con la premiazione degli studenti vincitori del concorso “Come stai. Dillo con arte!”, che nell’edizione 20/21 ha visto la partecipazione di oltre 1500 classi da più di 800 scuole. I vincitori, 15 alunni provenienti dalle scuole di tutta Italia, saranno premiati con Click4All, uno dei due progetti vincitori della prima edizione di #MaketoCare nel 2016: un kit fai da te pensato per le persone con disabilità per facilitare loro l’utilizzo e l’accesso a tablet e smartphone.  

Onorato Armatori: “Nessun istituto credito citato in giudizio, c’è dialogo costruttivo”

“A seguito di notizie di stampa il gruppo Onorato smentisce categoricamente di aver citato in giudizio alcun istituto di credito con i quali invece è in corso un dialogo costruttivo”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo. “Alla luce invece di una proposta, ricevuta da alcuni hedge found e direttamente da persone fisiche rappresentanti di non meglio identificati soggetti, confermiamo di aver depositato delle citazioni presso le varie autorità competenti, in quanto suddetta proposta lesiva della compagnia e degli altri creditori. La compagnia rimane comunque tesa alla ricerca di una composizione consensuale anche con i fondi citati in giudizio volta alla par condicio di tutti i creditori al fine di preservare una realtà industriale che con i suoi 6.000 collaboratori continua a riscuotere nonostante la grave crisi pandemica piena fiducia da parte del mercato”. 

Pd, Delrio: “Zingaretti si dimette? Mi ha detto non è vero”

Se è vero che Nicola Zingaretti vuole dimettersi alla prossima assemblea Pd di marzo? “No, ci ho parlato un’ora fa e mi ha detto di no, che non è vero”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. Cosa le ha detto il segretario di preciso? “A me ha detto che non è vera questa cosa, che stiamo semplicemente discutendo perché siamo in una fase nuova”, risponde Delrio. 

Poi, sul tweet di Zingaretti a sostegno di Barbara D’Urso e del suo programma: “Mi piace quando la gente dice quello che pensa, se Nicola lo pensava ha fatto bene, non verrà certo giudicato per questo ma per il suo lavoro”.
 

Covid, rinviata Torino-Sassuolo: ecco quando si gioca

Torino-Sassuolo è stata rinviata a causa dei diversi contagi di Covid tra i giocatori granata. Lo ha reso noto la Lega Serie A in un comunicato.  

Il presidente della Lega Serie A ha disposto “il rinvio a mercoledì 17 marzo 2021, con inizio alle ore 15.00, della gara Torino-Sassuolo, programmata per venerdì 26 febbraio 2021 alle ore 20.45 e valida per la 5° giornata di ritorno del Campionato di Serie A Tim”, si legge nella nota.  

Lady Gaga a Roma per film su Gucci, prende casa in centro

Le foto di Lady Gaga a Roma mandano in subbuglio i social. La star, reduce dall’esibizione all’insediamento del nuovo presidente Usa, Joe Biden, si trova nella capitale per girare alcune scene di ‘Gucci’, il film di Ridley Scott sull’omicidio di Maurizio Gucci.  

Gaga nel film sarà Patrizia Reggiani, che per l’omicidio di Maurizio ha scontato 18 anni ed è tornata in libertà pochi anni fa. Adam Driver sarà Maurizio Gucci, ucciso nel marzo 1995 a Milano. Nel cast dovrebbero esserci anche Al Pacino, Jeremy Irons, Jared Leto. Per ora, è solo Lady Gaga ad essere stata fotografata a Roma, con mascherina nera e vestito leopardato. Ma tanto è bastato perché le foto rimbalzassero sui social, portando Lady Gaga in vetta alle tendenze di Twitter questa mattina. Il film viene girato nell’anno in cui ricorre il centenario della fondazione della maison Gucci a Firenze: era infatti il 1921.  

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la cantante ha affittato un meraviglioso attico in centro: la casa dovrebbe affacciare direttamente sui Fori Imperiali. 

Covid, Aspirina può migliorare la terapia: lo studio

Ricercatori italiani hanno scoperto il meccanismo responsabile delle complicanze trombotiche nei malati di Covid-19, gettando le fondamenta scientifiche per “l’uso di farmaci in grado di bloccarlo, come la comune Aspirina, per ottimizzare la terapia”. Lo studio è guidato dal Centro cardiologico Monzino e dall’università Statale di Milano, in collaborazione con l’Istituto Auxologico italiano e l’università di Milano-Bicocca. I risultati sono pubblicati sul ‘Journal of the American College of Cardiology: Basic to Translational Science’. 

Il lavoro ha analizzato in 46 pazienti Covid, ricoverati all’ospedale San Luca-Irccs Auxologico, lo stato di attivazione delle cellule del sangue mediante analisi citofluorimetrica, e lo ha confrontato con quello di persone sane e di cardiopatici. A guidare il team Marina Camera, responsabile dell’Unità di Ricerca di biologia cellulare e molecolare cardiovascolare del Monzino, e professore associato di Farmacologia in Statale, in collaborazione con Gianfranco Parati e Martino Pengo dell’Auxologico e della Bicocca.  

“Il messaggio clinico più forte della nostra ricerca – spiega Camera – è che per tutti i casi di Covid-19 la terapia può essere ottimizzata inserendo l’anti-aggregante più noto e diffuso: l’acido acetilsalicilico, cioè l’Aspirina. I protocolli terapeutici attualmente in uso prevedono l’uso di eparina, che è un anticoagulante, tipicamente indicato per il trattamento dei trombi venosi, derivanti per lo più dall’allettamento o dalla mancanza di movimento fisico. L’attivazione piastrinica che abbiamo documentato nel nostro studio, e che è stata confermata anche in altri studi internazionali, suggerisce l’utilizzo specifico di un antiaggregante. L’analisi osservazionale pubblicata oggi si pone come razionale scientifico dei trial clinici attualmente in corso che stanno valutando l’efficacia degli antiaggreganti nel trattamento delle temibili complicazioni trombotiche dell’infezione da Sars-CoV-2”.  

“I pazienti con forme gravi di polmonite da Sars-CoV-2 soffrono di ipossiemia non solo per l’infiammazione degli alveoli polmonari, ma anche per la presenza di micro e macro trombi nel sangue, che possono occludere i vasi polmonari”, ricorda Camera.  

“Nella prima fase del nostro studio – dettaglia la ricercatrice – abbiamo evidenziato come l’attivazione piastrinica presente in questi pazienti possa essere responsabile della formazione di questi trombi. Quando l’organismo viene attaccato da agenti patogeni, come il Sars-CoV-2, attiva la sua risposta immunitaria rilasciando nel sangue delle proteine chiamate citochine infiammatorie, tra cui l’interleuchina-6 (IL-6). A volte, tuttavia, questa reazione può essere esageratamente violenta, e il rilascio di citochine eccessivo, tanto da dare luogo alla cosiddetta ‘tempesta citochinica’. In queste circostanze l’endotelio dei vasi sanguigni si attiva e, riducendo la produzione di prostaciclina e ossido nitrico, due importanti fattori anti-aggreganti, perde il controllo sulle piastrine. Anche i monociti e i granulociti circolanti si attivano, e ognuna di queste cellule rilascia nel flusso sanguigno delle microvescicole che hanno un elevato potenziale protrombotico”.  

“In questo contesto le numerose piastrine attivate si aggregano con i granulociti e monociti circolanti e, insieme alle microvescicole, concorrono alla formazione dei microaggregati che possono ostruire il microcircolo polmonare”, sottolinea Camera.  

“Queste alterazioni – commenta Parati, ordinario di Malattie cardiovascolari alla Bicocca e direttore scientifico dell’Auxologico – possono tra l’altro contribuire alle importanti alterazioni della emodinamica polmonare che il gruppo di ricerca di Auxologico, in collaborazione con l’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo, ha recentemente descritto nei pazienti con gravi forme di Covid-19”.  

“Nella seconda parte dello studio – proseguono Paola Canzano e Marta Brambilla, ricercatrici del Monzino e coautrici dello studio – abbiamo riprodotto la massiccia attivazione piastrinica documentata nei pazienti Covid-19, mettendo in contatto cellule del sangue di soggetti sani con il plasma dei pazienti Covid-19. Abbiamo così dimostrato che le anomalie emostatiche causate dal Sars-CoV-2 non sono una conseguenza diretta del virus, ma hanno origine dalla tempesta di citochine, in particolare dell’eccesso di interleuchina-6”. 

“Questo risultato – evidenzia Camera – spiega perché il tocilizumab, un anticorpo monoclonale diretto contro il recettore dell’IL-6, è in grado di evitare l’attivazione piastrinica. Pertanto, in un’epoca in cui si persegue il concetto di medicina personalizzata, il suo impiego è da riservare per quei pazienti che presentano elevati livelli di IL-6”. 

Inter: Marotta, Ausilio e Antonello positivi al Covid

Positivi al Covid tre dirigenti dell’Inter, compreso l’ad Beppe Marotta, il legale del club e un membro dello staff tecnico. Lo rende noto il club nerazzurro in un comunicato. “L’FC Internazionale Milano, in seguito ai test effettuati, comunica che sono risultati positivi al Covid-19: i due amministratori delegati, Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio, il legale del club Angelo Capellini e un membro dello staff tecnico”, fa sapere l’Inter. “Tutti i dirigenti e l’intero gruppo squadra -si legge ancora nella nota- seguiranno le procedure previste dal protocollo sanitario”. 

Variante inglese in Italia, Iss: “37% più trasmissibile”

L’Iss stima la trasmissibilità della variante Covid inglese nel nostro Paese. “In Italia si è stimato che la cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica (tra il 18% e il 60%)”, riferisce l’Istituto superiore di sanità (Iss) nelle Faq di uno speciale varianti pubblicato e aggiornato online, spiegando che “la stima è stata ottenuta da uno studio di Iss, ministero della Salute, Fondazione Bruno Kessler, Regioni/Province autonome”.  

“Questi valori – sottolinea l’Iss – sono in linea con quelli riportati in altri Paesi, anche se leggermente più bassi”. La stima “induce a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione”.  

“La stima della trasmissibilità relativa” del mutante Gb “è stata effettuata tramite un modello matematico basato sui dati di due ‘flash survey’ condotte nelle scorse settimane sulla prevalenza della variante inglese – precisa l’Iss – insieme a quelli dei ricoveri di 10 regioni. Le stime sono state fatte utilizzando diversi metodi matematici che hanno dato risultati consistenti tra loro”. 

Liverpool, tragedia per Alisson: il padre è morto annegato

Tragedia per Alisson Becker, attuale portiere del Liverpool ed ex della Roma. Questa notte l’estremo difensore brasiliano ha ricevuto la notizia della morte del padre José Agostinho. L’uomo, 57 anni, è affogato in una diga nel ranch di proprietà a Rincao do Inferno, all’interno dello stato brasiliano del Rio Grande do Sul. Le ricerche sono iniziate dopo il mancato ritorno a casa dell’uomo, in serata il ritrovamento del corpo da parte dei sommozzatori.