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Categoria: Adnkronos

Terza dose vaccino, Brusaferro: “Sì per i più fragili”

Sulla necessità della terza dose di vaccino anti covd, “per ora sappiamo che la risposta immunitaria va oltre i sei mesi, nuovi studi dicono più di otto. Ma sono dati in via di aggiornamento. Per questo oggi non possiamo ancora dire se e quando sarà necessaria. Diverso è il discorso per gli immunodepressi che hanno una risposta più debole e per i quali si stima opportuno un richiamo a 6-7 mesi dal completamento del ciclo vaccinale”. Così Silvio Brusaferro in un’intervista alla Stampa, che continua: “Per evitare una quarta ondata abbiamo due strumenti a disposizione e vanno usati entrambi: quelli della vaccinazione e dei giusti comportamenti che dipende solo da noi adottare. Sul piano delle vaccinazioni vedo con soddisfazione che i giovani stanno rispondendo bene, come dimostra la forte crescita degli immunizzati tra i 20 e i 29 anni”. 

Il presidente dell’Iss e portavoce del Cts punta l’attenzione sul “fenomeno del long Covid o persistenza di sintomi e riduzione della funzionalità di alcuni organi. Questa sintomatologia – afferma – si continua a presentare per settimane e settimane e riguarda percentuali che vanno dal 2% al 13% della popolazione che ha avuto l’infezione. Pertanto, se possiamo evitiamo di contrarla senza contare che possiamo contribuire a trasmetterla ad altri. I dati di cui disponiamo, ricordati anche da Anthony Fauci – dice ancora Brusaferro – dimostrano che i vaccinati, se positivi, possono trasmettere il virus efficacemente. E per questo è necessario mantenere anche per loro la quarantena in caso di contatti stretti con positivi. Il punto è che i vaccinati hanno molte meno possibilità di contrarre l’infezione e quindi anche di trasmetterla, visto che i dati italiani evidenziano una efficacia dell’88%. In questa prospettiva la certificazione verde consente di vivere con maggiore serenità certe situazioni di vita sociale, soprattutto in ambienti chiusi”.  

Quanto alla riapertura delle scuole e alla Dad in caso di contagio in classe, Brusaferro afferma che “nei contesti scolastici, quando si verificano casi, i dipartimenti di prevenzione fanno le indagini epidemiologiche e sulla base di queste danno le indicazioni per eventuali quarantene. Stiamo anche vivendo una fase nuova grazie ai progressi nelle percentuali di vaccinati e questo potrà consentire di fare più avanti nuove valutazioni. L’obiettivo prioritario resta quello di garantire le lezioni in presenza. Per raggiungerlo sarà necessario vaccinare il più possibile il personale e i ragazzi. Si dovrà comunque organizzare la vita scolastica con le misure note avendo però presente che è necessario gestire anche i momenti di aggregazione prima e dopo le lezioni. Il vaccino obbligatorio per il personale scolastico? Per ottenere la più ampia immunizzazione possibile si possono adottare diverse strategie. Io auspico sempre ci sia la coscienza di voler proteggere se stessi e chi ci è vicino. Perché nella scuola ci sono anche persone e ragazzi con patologie che non consentono di proteggersi con la vaccinazione”.  

“Sappiamo – dice Busaferro – che completando il ciclo vaccinale il rischio di infezione si riduce dell’88% e di oltre il 95% quello di contrarre forme gravi di malattia che portano al ricovero, o peggio al decesso. È però altrettanto vero che la Delta in situazioni di affollamento e assembramento si diffonde molto più efficacemente. Per questo anche la situazione dei nostri ospedali dipenderà anche da quanto saremo prudenti e da quanto velocemente ci vaccineremo. Sui contagi al rientro dalle vacanze, la raccomandazione è di mantenere alta la prudenza e di quarantenarsi e fare il test quando si è entrati in contatto con un positivo, aiutando le autorità sanitarie nel tracciamento. Si tratta di senso civico”.  

Tokyo 2020, Pellegrini eletta membro Cio in quota atleti

L’azzurra Federica Pellegrini è stata eletta membro Cio in rappresentanza degli atleti che hanno votato al Villaggio olimpico di Tokyo 2020. La nuotatrice resterà in carica fino al 2028 e sarà in Giunta Coni fino a quella data. Nello sport italiano l’unico precedente è quello di Manuela Di Centa. 

Pellegrini è stata eletta nella Commissione atleti del Comitato Olimpico Internazionale ottenendo 1.658 voti: l’annuncio è arrivato nel Tokyo Big Sight, centro congressi sede dell’MPC e dell’IPC. L’olimpionica nei 200 sl, primatista e unica atleta nella storia ad aver partecipato a cinque finali a cinque cerchi consecutive nella specialità, resterà in carica per 7 anni (non 8 a causa del differimento delle elezioni a causa del rinvio dei Giochi) ed entrerà automaticamente in Giunta e Consiglio Nazionale del Coni. 

Sarà tra i membri che avranno diritto al voto in occasione dell’elezione del prossimo presidente dell’Ente nel 2025. Insieme alla Pellegrini sono stati eletti Pau Gasol (Basket), Maja Wloszczowska (Ciclismo) e Yuki Ota (Scherma). Hanno invece concluso il loro mandato Kirsty Coventry, Danka Barteková, Tony Estanguet e James Tomkins, oltre a Stefan Holm. 

Tra afa e temporali, Italia divisa: meteo fino a venerdì 6 agosto

Nel corso dei prossimi giorni l’Italia sarà ancora divisa tra caldo africano fino a 43°C sulle regioni meridionali e improvvisi temporali che insisteranno ancora al Nord. 

Il team del sito www.ilmeteo.it comunica che dopo un mercoledì a tratti estremo al Nord, con nuove occasioni per fenomeni temporaleschi anche molto forti tra Lombardia e Piemonte, Giovedì il fronte temporalesco muoverà il suo baricentro verso levante, disegnando un quadro atmosferico ancora parecchio incerto sulla Lombardia e un po’ su tutto il comparto del Triveneto. In mattinata locali rovesci potranno localmente colpire il Levante ligure fino alle aree più settentrionali della Toscana, mentre entro sera è atteso un generale miglioramento. Il tempo risulterà sempre soleggiato e molto caldo al Sud, dove si potranno raggiungere picchi fino a 43°C, soprattutto in Sicilia. 

Venerdì 6 agosto poi affluiranno correnti più fresche e secche dai quadranti settentrionali: qualche isolato temporale sarà ancora possibile sull’arco alpino specie dopo metà giornata mentre al Sud l’asfissiante canicola verrà momentaneamente spazzata via. 

Il team del sito ilmeteo.it avvisa però che questo scenario più tranquillo avrà vita davvero breve: sabato 7 agosto irromperà sull’Italia un fronte temporalesco che andrà ad interagire con il caldo umido preesistente nei bassi strati dell’atmosfera. Potranno così verificarsi nubifragi e grandinate in particolare sull’arco alpino e sulle vicine pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Poche novità invece sul resto del Paese grazie allo scudo protettivo offerto dall’anticiclone che garantirà ancora tanto sole e caldo con temperature che torneranno ad aumentare nuovamente. 

Nel dettaglio 

Mercoledì 4 agosto: al Nord, temporali intensi specie su Piemonte e Lombardia; rischio nubifragi. Centro: più nubi sulle regioni tirreniche, sole altrove. Al Sud: ampio soleggiamento. 

Giovedì 5 agosto: al Nord, temporali sparsi al Nordest nel corso della mattinata, poi tende a migliorare. Al Centro: un po’ instabile sulla Toscana, sole altrove. Al Sud: tutto sole 

Venerdì 6 agosto: al Nord, qualche piovasco sulle Alpi orientali, altrove soleggiato e asciutto. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: cielo sereno o al più poco nuvoloso, calo termico. 

Sardegna zona gialla? I dati sulle terapie intensive: cosa rischia

Rischio zona gialla per la Sardegna? Secondo i nuovi parametri per il cambio colore delle Regioni dell’ultimo decreto Covid, l’isola potrebbe in effetti vedere un inasprimento di regole e misure a causa del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva. A negare la possibilità, tuttavia, sono gli assessori di Turismo e Sanità della regione, che assicurano come l’isola sia “lontana dal cambio di colore”. 

Ma quali sono i dati? Secondo le ultime rilevazioni dell’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), l’isola è arrivata a toccare la soglia critica del 10% (era all’1% a metà luglio) del tasso di occupazione delle terapie intensive. Con i nuovi parametri in vigore dal prossimo 6 agosto, basterebbe sforare questa percentuale per passare da zona bianca a zona gialla. La saturazione dei reparti infatti non dipende solo dal numero assoluto di ricoverati, ma anche dalla capacità di accoglienza, e la Sardegna ha 196 posti in intensiva di cui 19 risultano occupati ancora ieri. A scongiurare il passaggio immediato, però, è il tasso di ricoveri in area non critica, attualmente al 5% di occupazione e lontano dal 15% fissato come soglia massima. 

Sotto osservazione non c’è solo la Sardegna, le regioni in cui al momento l’occupazione delle terapie intensive è più alta sono quattro: si tratta di Liguria al 6%, Lazio e la Sicilia al 5% e la Toscana al 4%. Tutte le altre sono uguali o inferiori alla media nazionale del 3%. 

Antonio Pennacchi, chi era il ‘fasciocomunista’ che trionfò allo Strega

Lo scrittore Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega nel 2010 con “Canale Mussolini” (Mondadori), è morto oggi pomeriggio, poco dopo le 18, a causa di un malore improvviso, nella sua casa di Latina. Aveva 71 anni. Lascia la moglie Ivana e i figli Marta e Gianni. 

La testimonianza, letteraria ma limpidamente realistica, dei trent’anni di lavoro operaio è consegnata da Pennacchi alle pagine del suo romanzo di esordio “Mammut” (Donzelli, 1994). Il più fortunato “Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi” (Mondadori, 2003), ispirato alle prime esperienze politiche dell’autore, è stato portato nel 2007 sul grande schermo dal regista Daniele Lucchetti con il film dal titolo “Mio fratello è figlio unico”, con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano. La pellicola ha avuto un successo sorprendente al botteghino e ha vinto un premio speciale al Festival di Cannes, ma lo scrittore ha fortemente polemizzato con il regista perché nella seconda parte del film la trama del libro a suo dire sarebbe stata stravolta. 

La memoria dei luoghi, l’appartenenza alla terra e le contraddizioni sociali causate da genti italiche di diversa provenienza ed estrazione tipiche dell’Agro pontino costituiscono il corpus narrativo, di stile schietto e sanguigno, di diversi libri di Pennacchi, sebbene il grande successo con “Canale Mussolini” (Mondadori, 2010), trionfatore allo Strega, finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Acqui Storia come “romanzo storico dell’anno”. 

Nato a Latina il 26 gennaio 1950, era figlio di coloni giunti nell’Agro pontino per la bonifica negli anni del fascismo. Il padre umbro e la madre veneta avevano allevato una famiglia numerosa con sette figli, tra cui il giornalista Gianni Pennacchi, prematuramente scomparso, e l’economista Laura Pennacchi, ex parlamentare Pds-Ds e sottosegretaria al Tesoro nel primo governo di Romano Prodi. 

Antonio Pennacchi si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti a organizzazioni di sinistra, si iscrive al Movimento Sociale Italiano. Viene però espulso dall’Msi dopo qualche anno per una manifestazione antiamericana contro la guerra in Vietnam. Decide poi di aderire ai marxisti-leninisti di ‘Servire il Popolo’. Successivamente entra, nell’ordine: nel Psi, nella Cgil, nella Uil, nel Pci e di nuovo nella Cgil. 

E’ stato operaio per quasi trent’anni, trascorsi per lo più nei turni di notte, presso la Fulgorcavi (poi Alcatel Cavi, poi Nexans) di Borgo Piave, a Latina. L’ultima espulsione – quella dalla Cgil nel 1983, a firma di Sergio Cofferati, allora segretario dei chimici – l’ha convinto a chiudere con la politica attiva. Così s’è rimesso a studiare e a scrivere. In anni recenti ha sostenuto il Partito democratico (2007). Nel 2011, in occasione delle elezioni comunali di Latina è tornato alla politica attiva sostenendo Futuro e Libertà e ottenendo l’1,05% delle preferenze. 

Nel 1994, a 44 anni – sfruttando un periodo di cassa integrazione – Antonio Pennacchi si è laureato in lettere con una tesi su Benedetto Croce all’Università “La Sapienza” di Roma. Nello stesso anno c’è stata la pubblicazione per Donzelli di “Mammut”, che in 8 anni aveva collezionato 55 rifiuti da 33 diversi editori (ad alcuni lo rispediva cambiando titolo). Seguiranno, sempre per Donzelli, “Palude” (1995) e “Una Nuvola Rossa” (1998) e, con Vallecchi “L’autobus di Stalin e altri scritti”. 

Nel 2003 pubblica da Mondadori il romanzo “Il fasciocomunista”, che vince il Premio Napoli. Nel 2006, sempre con Mondadori, esce la raccolta di racconti “Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni”. Nel 2008, per Laterza, viene pubblicato “Fascio e Martello. Viaggio per le città del Duce”. 

Nel 2010, ancora per Mondadori, esce “Canale Mussolini”, e per Laterza “Le Iene del Circeo”. Hanno fatto seguito “Storia di Karel” (Bompiani, 2013), “Camerata Neandertal. Libri, fantasmi e funerali vari” (Baldini Castoldi, 2014), “Canale Mussolini. Parte seconda” (Mondadori, 2015), “Il delitto di Agora” (Mondadori, 2018), rivisitazione del thriller “Una nuvola rossa” pubblicato nel 1998 e dedicato al delitto di Cori, e “La strada del mare” (Mondadori, 2020). 

Pennacchi ha collaborato con “Limes” e suoi scritti sono apparsi su “Nuovi Argomenti”, “Micromega” e “La Nouvelle Revue Française”. 

(di Paolo Martini) 

Governatore Cuomo accusato di molestie. Biden: “Deve dimettersi”

Bufera su Andrew Cuomo, il governatore democratico dello stato di New York accusato di molestie sessuali. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, si è espresso pubblicamente: “Credo che dovrebbe dimettersi”, ha detto dopo la dirompente conferenza stampa di Letitia James, procuratrice generale di New York. “L’inchiesta indipendente ha concluso che il governatore Andrew Cuomo ha molestato sessualmente diverse donne, e così facendo ha violato la legge federale e statale”, ha detto James, confermando la credibilità delle accuse che nei mesi scorsi sono state rivolte al democratico da diverse sue ex collaboratrici. Ed ha anche accusato il governatore ed i suoi collaboratori di aver condotto azioni di rappresaglia contro una di queste donne. 

“In particolare – ha continuato la procuratrice in una conferenza stampa -l’inchiesta ha stabilito che il governatore Cuomo ha molestato sessualmente dipendenti ed ex dipendenti dello stato di New York con approcci non voluti e non consensuali e facendo molti commenti offensivi ed allusivi di natura sessuale che hanno creato un ambiente lavorativo ostile per le donne”. 

L’annuncio bomba della procuratrice è arrivato dopo mesi di inchiesta da parte di due avvocati, Anne Clark e Joon Kim, nominati da James lo scorso marzo quando, dopo l’esplosione delle accuse contro Cuomo, il governatore si era categoricamente rifiutato di dimettersi. 

Durante la loro inchiesta, Clark e Kim hanno ascoltato 179 persone, tra le quali 11 denuncianti, e analizzato 74mila prove, tra le quali documenti, mail, sms, file audio e fotografie. “Le deposizioni e le prove hanno rivelato un quadro inquietante ma chiaro – ha detto ancora James – l’inchiesta indipendente ha stabilito che il governatore ha molestato diverse donne, alcune giovani”. 

Nel rapporto vengono dettagliate tutte le denunce di molestie presentate da almeno 11 donne, tra le quale una donna, identificata come “assistente esecutiva #1” che ha denunciato “ripetute violazioni fisiche”, tra le quali abbracci e il tentativo di toccarle il seno sotto la camicia. 

“Questa inchiesta ha rivelato una condotta che corrode il tessuto stesso ed il carattere del nostro governo statale e getta luce sull’ingiustizia che può essere presente ai livelli più alti del governo”, ha detto ancora la procuratrice sottolineando che niente sarebbe emerso se queste “eroiche e coraggiose donne non si fossero fatte avanti”. 

James infine ha attaccato Cuomo per aver liquidato queste accuse di molestie come una mossa politica. “Ci sono stati tentativi di minare e politicizzare questa inchiesta – ha affermato – attacchi a me ed al mio team che ho considerato offensivi. Ma ancora la nostra attenzione è stata sul coraggio di queste 11 donne e degli altri che si sono fatti avanti e queste accuse sono state provate”. 

“Voglio che ascoltiate direttamente da me che non ho mai toccato nessuno in modo inappropriato o fatto avances sessuali inappropriate”. Cuomo si è difeso rigettando le accuse. 

“I fatti sono molto diversi da quello che è stato presentato”, ha poi aggiunto il governatore democratico affermando che il suo avvocato ha risposto ad ogni accusa contenuta nel rapporto presentato oggi dalla procuratrice in una conferenza stampa. “Il documento è disponibile sul mio sito, se siete interessati per favore leggete i fatti e decidete da soli”, conclude la dichiarazione del governatore ai newyorkesi. 

“Ho 63 anni ed ho vissuto la mia intera vita adulta sotto i riflettori pubblici” ha aggiunto nel suo discorso Cuomo che è figlio dell’ex governatore, ed importante esponente democratico, Mario Cuomo. “Questo non è quello che io sono e quello che sono stato”, ha detto riferendosi alle accuse di molestie che “negli ultimi mesi sono state avanzate contro di me”. 

“E’ stato un periodo difficile e doloroso per me e la mia famiglia, soprattutto perché alcuni hanno dato orribili storia in pasto ai media – ha continuato Cuomo – ma ho collaborato con questa inchiesta ed ora posso finalmente condividere la verità”. Parole che sono in chiaro contrasto con quelle di James che ha parlato di testimonianze e prove a sostegno delle accuse rivolte a Cuomo. 

Il governatore italoamericano ha poi mostrato foto che lo mostrano mentre abbraccia e baci parenti, amici e colleghi. “Io bacio le persone sulla fronte, sulle guance, uomini e donne, a volte mi scappa e chiamo qualcuno tesoro, a volte scherzo per mettere le persone a proprio agio”, ha affermato rivendicando di essere la stessa persona in pubblico e in privato, e di non essere un molestatore. 

Bill de Blasio ha chiesto le dimissioni di Cuomo e non esclude una sua candidatura a governatore di New York. “Cuomo ha commesso molestie e aggressioni sessuali ed intimidito una persone che lo denunciava – ha detto il sindaco di New York – è più che chiaro che non è qualificato all’incarico e non può più essere governatore. Deve dimettersi e se continua a resistere ed attaccare gli investigatori che fanno il loro lavoro deve essere sottoposto ad impeachment”. 

“Non escludo niente, non ho ancora preso nessuna decisione per il futuro”, ha aggiunto poi, rispondendo ad una domanda su una sua possibile candidatura a governatore, il sindaco, democratico ed italoamericano, come Cuomo, che quest’anno conclude il suo secondo ed ultimo mandato alla guida di New York. “A questo punto il mio unico focus è sconfiggere di nuovo il Covid e dare alla città una piena ripresa – ha concluso – ad un certo punto deciderò cosa farò”. 

 

Covid Gb, oltre 21mila contagi e record morti da marzo

Sono 21.691 i contagi da coronavirus in Gran Bretagna oggi, 3 agosto 2021, secondo i dati del bollettino. Registrati 138 morti, il numero più alto dal 17 marzo. Negli ospedali, mentre il virus si diffonde per la variante Delta, sono ricoverati 6.099 pazienti per covid. In particolare, 895 sono in terapia intensiva e hanno bisogno di ventilazione. I dati evidenziano che dal 28 luglio sono morte 542 persone, con un incremento del 12,9% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo, sono risultate positive 182.730 persone, con un calo del 20,5% rispetto ai precedenti 7 giorni. Prosegue la campagna di vaccinazione: quasi 46,9 di cittadini hanno ricevuto almeno una dose, sono 38,5 milioni quelli che hanno completato la vaccinazione con 2 dosi. 

Covid, Bassetti: “Basta politicizzarsi, la scienza non deve prendere i voti”

“Basta politica nella gestione del Covid”. Lo dice a gran voce Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Anche avere messo il cappello su alcuni di noi – dice all’Adnkronos Salute – da parte di alcuni partiti politici è un errore clamoroso, perché noi siamo gente libera. I politici che hanno voluto mettere il cappello su alcuni medici si devono rendere conto, sia da una parte che dall’altra – ammonisce l’esperto – che la scienza è una materia non democratica. Noi non dobbiamo prendere i voti da nessuno, noi dobbiamo dire alla gente quello che è giusto fare. Noi diciamo una cosa che piace alla scienza, poi se piace a un partito a me non importa. La medicina e la scienza devono essere libere”. 

Quindi chiarisce: “Io non mi sono mai sposato nessuno, io sono io e sono lo stesso. Oggi Bassetti piace alla sinistra, prima piaceva alla destra – osserva l’infettivologo – Ma le mie posizioni sono sempre quelle di coerenza e dalla parte della scienza, poi se oggi piaccio a una parte e non piaccio a un’altra a me non me ne importa francamente niente. Io voglio piacere ai miei pazienti, voglio piacere al mondo scientifico e al rigore scientifico”. 

Viviana Parisi, il marito: “Nelle ricerche hanno sbagliato tutto”

Nelle ricerche di Viviana Parisi e il figlio Gioele di 4 anni “hanno sbagliato tutto”. “Sono partite troppo in ritardo, io sono stato tenuto in caserma”. E’ la denuncia di Daniele Mondello, il marito della deejay morta lo scorso anno, scomparsa il 3 agosto 2020 dopo un incidente in galleria con il figlio. I corpi dei due sono poi stati ritrovati solo dopo giorni: prima il corpo della donna, sotto un traliccio, poi quello del bimbo il 19 agosto. “Ho saputo che Viviana è morta da mezzogiorno alle 20, l’orario in cui io e la mia famiglia eravamo in polizia, mentre potevamo cercarla e trovarla e questo ha compromesso le ricerche”, ha aggiunto Mondello, nel corso di una manifestazione in corso a Venetico (Messina) dove i coniugi vivevano. 

“Questa sera siamo qui per dire che vogliamo verità e giustizia perché quello che ha detto la Procura per noi non esiste”, ha detto ancora Daniele Mondello che, per l’anniversario della scomparsa della moglie e del figlio ha organizzato alla Villa comunale di Venetico una manifestazione per ricordarli. Nei giorni scorsi, la Procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Secondo i magistrati la donna avrebbe prima ucciso il figlio e poi si sarebbe tolta la vita lanciandosi da un traliccio, dove è stata rinvenuta la sera dell’8 agosto, cinque giorni dopo la sua scomparsa. 

Sul palco decine di palloncini bianchi con un pallone dorato e uno rosso al centro con le fotografie di Gioele e Viviana. Decine i cittadini venuti a rendere omaggio alla donna e al bambino. “Sono molto felice che tanta gente mi sia vicino -afferma Mondello parlando con i giornalisti – Anche dai social ho ricevuto messaggi da tutta Italia. Dopo un periodo di chiusura sono entrato in studio e finalmente ci sono riuscito, ho fatto una melodia e pian piano ho creato il disco per Viviana e Gioele con un mio amico”. 

“Chiedo alla procura di Patti che faccia fare degli esami ai nostri consulenti il dottore Lavorino e il medico Della Valle. S i tratta esami in 3D sul corpo di Viviana che possono aiutare a scoprire la verità”. ha chiesto il marito di Viviana Parisi. 

Amministrative 2021, si vota il 3 e il 4 ottobre

Amministrative, c’è la data. Si andrà al voto domenica 3 ottobre e di lunedì 4 ottobre 2021 con un eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei giorni di domenica 17 ottobre e di lunedì 18 ottobre 2021. Lo ha deciso il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, adottando il decreto che fissa la data del turno ordinario annuale di elezioni amministrative, comunali e circoscrizionali, nei comuni delle regioni a statuto ordinario. 

I comuni coinvolti saranno 1.162 tra cui 18 capoluoghi di provincia – compresa Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli – e 9 comuni, sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso. In totale saranno 12.015.276 gli elettori, chiamati alle urne. 

Sardegna zona gialla, assessori Sanità e Turismo: “Isola lontana da cambio colore”

“La Sardegna è ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare un cambio di classificazione, condizione che richiede un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100mila abitanti”. Lo sottolineano gli assessori regionali della Sanità e del Turismo, Mario Nieddu e Gianni Chessa. 

“Occorre la massima attenzione, ma non siamo a rischio, siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi di vaccino somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti”. La stagione turistica prosegue con ottime condizioni e ottimi numeri, sostengono dalla Giunta, “e andrà avanti senza problemi con la collaborazione e la massima attenzione di tutti. Abbiamo moltiplicato gli sforzi per garantire le condizioni ottimali e i risultati, in termini di numeri, lo confermano. L’Isola attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio e della ripresa”. 

Venetico ricorda Viviana e Gioele, il marito: “Vogliamo la verità”

“Questa sera siamo qui per dire che vogliamo verità e giustizia perché quello che ha detto la Procura per noi non esiste”. Sono le parole di Daniele Mondello, il marito della deejay Viviana Parisi e padre del piccolo Gioele di 4 anni, morti un anno fa Caronia (Messina). Per l’anniversario della scomparsa di Viviana e del bimbo, poi ritrovati separatamente a distanza di giorni, Daniele Mondello, ha organizzato alla Villa comunale di Venetico una manifestazione per ricordare la deejay e il bimbo. Nei giorni scorsi, la Procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Secondo i magistrati la donna avrebbe prima ucciso il figlio e poi si sarebbe tolta la vita lanciandosi da un traliccio, dove è stata rinvenuta la sera dell’8 agosto, cinque giorni dopo la sua scomparsa.  

Sul palco decine di palloncini bianchi con un pallone dorato e uno rosso al centro con le fotografie di Gioele e Viviana. Decine i cittadini che venuti a rendere omaggio alla donna e al bambino. “Sono molto felice che tanta gente mi sia vicino – dice parlando con i giornalisti- Anche dai social ho ricevuto messaggi da tutta Italia. Dopo un periodo di chiusura sono entrato in studio e finalmente ci sono riuscito, ho fatto una melodia e pian piano ho creato il disco per Viviana e Gioele con un mio amico”. 

E’ morto a 71 anni Antonio Pennacchi, vinse lo Strega

Antonio Pennacchi è morto oggi nella sua casa di Latina. Lo scrittore, vincitore del Premio Strega nel 2010 con ‘Canale Mussolini’, aveva 71 anni e sembra che sia stato colpito da un malore nel corso di una telefonata con la moglie. 

“Una enorme perdita non solo per la città di Latina ma per tutto il Paese” ha commentato Damiano Coletta, sindaco di Latina. “I suoi racconti hanno reso il nostro territorio un luogo letterario, dalla Fondazione ai giorni nostri. È una vera e propria icona di Latina. Pennacchi appartiene al patrimonio della città e tutti i latinensi oggi gliene rendono giustamente merito. Porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Latina”.  

“Conoscere una persona come lui poteva essere solo che una fortuna” ha detto all’Adnkronos Filippo Cosignani, avvocato ed ex consigliere comunale di Latina. “A me questa fortuna è capitata e mi spiace che gli altri non lo abbiano conosciuto come è capitato a me. Era una persona eccezionale sotto ogni punto di vista, da quello umano a quello professionale. La sua idea di uguaglianza, la sua attenzione verso gli altri erano tratti che lo contraddistinguevano”. 

“Con Antonio Pennacchi ci lascia un grande scrittore, un intellettuale libero, schietto e irriverente” ha scritto in un post su Facebook il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. “Ha raccontato con grande passione un pezzo della nostra terra e della nostra storia”.  

 

 

 

 

Covid oggi Emilia Romagna, 365 contagi: bollettino 3 agosto

Sono 365 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 3 agosto 2021, in Emilia Romagna, su un totale di 22.428 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Lo comunica la Regione nel bollettino quotidiano. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,6%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 22 (+2 rispetto a ieri), 247 quelli negli altri reparti Covid (+8). Non si registrano nuovi decessi. In totale dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.285. 

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 173 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 374.321. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 8.244 (+192 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.975 (+182), il 96,7% del totale dei casi attivi. 

Dei nuovi contagiati, 112 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 99 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 122 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 31,5 anni. 

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (-1 rispetto a ieri), 1 a Reggio Emilia (+1), 3 a Modena (invariato), 10 a Bologna (invariato), 1 a Imola (+1), 3 a Ferrara (+1), 3 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Ravenna, Forlì e Cesena. 

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 5.143.187 dosi; sul totale sono 2.358.652 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. 

 

Derubato Zazzeri, argento nel nuoto a Tokyo 2020: “Ridatemi i ricordi”

Lorenzo Zazzeri, argento a Tokyo 2020 nella staffetta 4×100 stile libero, è stato derubato dei ricordi dei Giochi al suo rientro in Italia. “Il 2 agosto, verso le 13:30 hanno sfondato il vetro della mia auto di fronte alla Piscina Bellariva di Firenze. Mentre ero passato a salutare i miei compagni di squadra, Rubando i ricordi delle mie olimpiadi, compresa la GoPro e l’ipad con tutti i video delle Olimpiadi ed i souvenir per la mia famiglia”, ha scritto sui social Zazzeri lanciando un appello: “Faccio un appello ai ladri, se mai leggerete tutto questo, vi chiedo di restituire i miei ricordi alla Piscina di Bellariva e tenervi tutto ciò di materiale che possa servirvi. Sono disponibile anche a pagare un “riscatto” pur di riaverli. Sono distrutto, Fate girare”. Fortunatamente il nuotatore la medaglia con se. 

Fa prostituire il figlio con un prete in cambio di soldi, arrestati

In cambio di denaro una madre avrebbe fatto prostituire, seppure via chat, il proprio figlio minorenne con un sacerdote di 63 anni. E’ accaduto tra Perugia, dove vive il prete, e il palermitano, dove vive la donna con il figlio minore. I due si sarebbero scambiati anche materiale pornografico tramite i social network. Il prete è finito in carcere per prostituzione minorile aggravata, mentre la madre del bambino è agli arresti domiciliari. 

Il parroco arrestato dai Carabinieri di Termini Imerese era “aduso a pratiche sessuali illecite” che ne rivelano “anche le sistematiche modalità di consumazione, la pervicacia e l’insistenza nell’avanzare le richieste, sempre dietro la prospettazione di una ricompensa economica conseguita al soddisfacimento degli istinti perversi”, scrive il gip Fabio Pilato nell’ordinanza di custodia cautelare. Il gip Pilato parla di “rapporti intrattenuti dal parroco con i soggetti minori coinvolti nelle sue trame”, e di “paradigma della sequenza criminale, costituita dalle richieste di prestazioni sessuali -essenzialmente incentrate su filmati e videochat -, in cambio della dazione di danaro”. 

Il sacerdote “ha saputo impostare un gioco psicologico di dipendenza, ed anche di affetto” dice il gip “inducendo in tentazione i ragazzini con le ricompense economiche, e così approfittando delle umili origini e della situazione di bisogno”. Attuava un “perverso modus operandi” in “totale spregio dei principi di etica e di religiosità che dovrebbero ispirare il suo comportamento”, sono le dure parole usate dal gip. 

Per pagare le prestazioni sessuali con i minorenni, via chat, il sacerdote avrebbe utilizzato anche i soldi delle offerte dei fedeli secondo quanto emerge, come apprende l’Adnkronos, dall’ordinanza di custodia cautelare a carico del religioso e della madre di uno dei ragazzini.  

A Mirabilandia divertimento in sicurezza, da 6 agosto tamponi gratuiti

A Mirabilandia il divertimento in sicurezza è facile e assicurato. Dal 6 agosto, per accedere a Mirabilandia e/o Mirabeach, tutti i visitatori che hanno compiuto 12 anni dovranno presentare, come previsto dalla normativa nazionale vigente, oltre al documento d’identità, anche una delle seguenti certificazioni: Green Pass, test negativo a un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, guarigione da Covid-19 avvenuta nei 6 mesi precedenti. 

Per venire incontro alle esigenze dei visitatori in possesso di regolare titolo di ingresso per Mirabilandia e Mirabeach, magari affrontando un lungo viaggio o decidendo last minute di regalarsi una giornata di svago, verrà predisposta un’area dove poter effettuare tamponi antigenici rapidi in forma gratuita. Accanto alle biglietterie sarà presente tutti i giorni un team sanitario dedicato che, in base all’ordine di arrivo, farà compilare la necessaria documentazione per accedere al tampone. Una volta avuto in breve tempo l’esito negativo del tampone, il divertimento potrà iniziare. Per chi invece è già provvisto dei requisiti d’ingresso, ci sarà solo il controllo da parte di steward dedicati alla verifica delle certificazioni necessarie. 

“Siamo certi che i nostri clienti apprezzeranno il fatto che offriremo la possibilità di effettuare in forma gratuita i test antigenici rapidi prima di entrare al Parco – commenta Riccardo Marcante, Direttore Generale di Mirabilandia – Da quasi 30 anni ci impegniamo per un divertimento che soddisfi le esigenze di tutta la famiglia, e in un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, la nostra priorità è continuare a farlo in totale sicurezza e soprattutto non facendo gravare sui visitatori il costo di quanto richiesto dalla legge. Il tampone negativo, inoltre, permetterà di godere per 48 ore non solo di Mirabilandia e Mirabeach ma anche di tutti gli altri luoghi in cui è previsto il Green Pass: una modalità per fare sistema e aiutare l’economia di tutta la Riviera”. 

850.000 mq, 47 attrazioni, 6 aree tematiche, show, punti ristoro, negozi e photocall. Con questi numeri Mirabilandia è il più grande parco divertimenti in Italia. Dall’apertura del 1992 a oggi ha continuamente aggiornato la sua offerta con attrazioni nuove, sempre uniche e diverse, per coinvolgere famiglie con bambini, ma anche giovani e adulti spericolati. Le tecnologie all’avanguardia rendono il Parco da Guinness dei primati: iSpeed il più alto e veloce launch coaster in Italia, Katun il più lungo inverted coaster in Europa, Divertical è il più alto water coaster al mondo ed Eurowheel, con i suoi 90 metri, è la seconda ruota panoramica più alta del continente. Il 2019 è stato l’anno di Ducati World: 35.000 mq completamente trasformati per accogliere la prima area tematica al mondo ispirata a un brand motociclistico, costruita intorno a Desmo Race, l’esclusivo roller coaster interattivo a doppio binario che simula la guida di una moto Panigale V4 per far sentire tutti dei veri piloti. Nel 2014 è stata inaugurata Dinoland, la più vasta area presente in un parco divertimenti dedicata al mondo dei dinosauri.  

Il mondo dei cowboy è arrivato nel 2016 con la Far West Valley, completamente in stile old west e adatta a tutta la famiglia. Molto amato e seguito anche il programma degli show che propone, tra gli altri, “Hot Wheels City – La nuova sfida”, il più acclamato stunt show d’Europa, con il loop mobile più alto, 18 metri di altezza, mai eseguito in un parco divertimenti. Accanto a Mirabilandia nel 2003 è nato Mirabeach, un Parco acquatico in stile caraibico con sabbia bianchissima e una laguna cristallina che concilia relax e divertimento. Nel 2018 l’area è stata ampliata con ulteriori 20.000 mq, in cui sono ospitati 6 nuovi scivoli, una nuova area Vip e una piscina a onde di 2.000 mq. 

Matt Damon: “Ho smesso di usare la parola fr… grazie a mia figlia”

Matt Damon inciampa in una polemica sull’omofobia e finisce sulla graticola dei social, tanto da essere costretto a fare un comunicato ufficiale per chiarire di essere al fianco della comunità Lgbtq+. Tutto è nato da un’intervista rilasciata in occasione dell’uscita del film ‘Stillwater’ dove è diretto dal regista Tom McCarthy in una storia ispirata dalla battaglia legale di Amanda Knox per essere scagionata dall’omicidio di Meredith Kercher (e che già aveva provocato l’ira della Knox). Nell’intervista Damon aveva raccontato di aver discusso con la figlia sull’uso della parola ‘fag..’ (equivalente inglese dell’italiano ‘fro…’), spiegando che quando era bambino era un termine usato “comunemente” con “un’altra accezione”, e che la figlia gli aveva spiegato con un “trattato lungo e bellissimo quanto quella parola fosse pericolosa”. 

Ma quell’intervista ha fatto rapidamente il giro del mondo ed ha provocato una grande quantità di critiche e insulti all’indirizzo dell’attore, anche da parte di colleghi dello showbiz, tra cui George Takei e Molly Lambert. Tanto che Damon ha dovuto diffondere una dichiarazione in cui ha sottolineato di aver provato “ammirazione e orgoglio” per la presa di posizione della figlia. “Non solo ero d’accordo con lei, ma ero entusiasta della sua passione, dei suoi valori e del suo desiderio di giustizia sociale”. 

“E dato che l’aperta ostilità contro la comunità Lgbtq+ non è ancora rara, capisco perché la mia affermazione abbia portato molti a presumere il peggio. Per essere il più chiaro possibile, sto con la comunità Lgbtq+”, ha affermato tentando di sgombrare il campo dalle polemiche. “Nell’intervista ho ricordato soltanto una discussione che ho avuto con mia figlia in cui ho cercato di contestualizzare i progressi che sono stati fatti – anche se per nulla completati – da quando crescevo a Boston e, da bambino, ascoltavo la parola ‘f*g’ usata per strada prima che sapessi a cosa si riferisse”, ha detto.