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Categoria: Adnkronos

Nuovo Dpcm Natale, linea dura e tensioni nel governo 

Un lungo braccio di ferro tra aperturisti e rigoristi nella riunione con il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza. Alla fine, nella sostanza, è la linea dura a prevalere in particolare sul capitolo spostamenti. Dal 21 dicembre saranno consentiti solo quelli per il rientro dei residenti o al domicilio. Niente ricongiungimenti familiari né la possibilità di raggiungere le seconde case.  

Nuovo Dpcm Natale, stop a spostamenti 

Esigenza, quello dello stop alla mobilità, fortemente sottolineata da Roberto Speranza, Francesco Boccia, Dario Franceschini e Alfonso Bonafede. Inoltre il 25, il 26 dicembre e il 1 gennaio non saranno consentiti spostamenti tra i Comuni per una stretta ancora più incisiva che tenga a freno la curva dei contagi. “Non sarà possibile raggiungere i nonni per il Natale. È giusto così, vanno protetti”, spiega una fonte di governo all’Adnkronos.  

Il fronte aperturista con Iv in prima linea ‘ottiene’ l’apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e Santo Stefano (resta la chiusura alle 18). Rimane il coprifuoco alle 22 sempre, anche nei giorni di festa, Capodanno compreso. Nulla di fatto sulla scuola, sebbene Conte nel pomeriggio di martedì con i capigruppo di maggioranza avesse sondato il terreno sull’ipotesi di un’apertura ‘simbolica’ il 14 dicembre che avrebbe fatto “bene ai ragazzi”.  

A sorpresa invece arriva la decisione sugli alberghi in montagna: a differenza di rumors e previsioni, resteranno aperti. Ma per evitare veglioni e festeggiamenti di fine anno, alle ore 18 del 31 dicembre i ristoranti delle strutture alberghiere -al pari degli altri ristoranti sull’intero territorio nazionale- dovranno chiudere i battenti, e sarà concesso esclusivamente il servizio in camera. Per gli impianti sciistici, inoltre, lo stop è stato confermato così come per le crociere. Sul capitolo cenoni non dovrebbe essere indicato un numero massimo di partecipanti, ma solo una ‘raccomandazione’ a non ospitare persone non conviventi.  

 

Vaccino covid, il piano: 202 milioni di dosi entro marzo 

“Avremo 202 milioni di dosi di vaccino anti-covid dal primo trimestre 2021”. Allo stato della conoscenza odierna “ogni dose ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità”. E’ un passaggio, a quanto si apprende da fonti di maggioranza, del piano vaccini, illustrato oggi dal ministro della Salute Roberto Speranza, nella riunione con i capigruppo. Le dosi del vaccino prodotto da Pfizer saranno disponibili “tra il 23 e il 26 gennaio” e “andranno direttamente ai 300 punti di arrivo che sono direttamente gli ospedali”.  

La distribuzione del vaccino anti-covid, a quanto prevede il piano illustrato, sarà “interamente statale”, con una “gestione centralizzata” e il vaccino sarà distribuito secondo decisioni mediche e scientifiche. Ci saranno “vaccinazioni di massa utilizzando grandi spazi pubblichi, come palestre, spazi aperti e fiere. “Non possiamo far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale: per questo adesso obiettivo è flessione della curva epidemiologica”, è il ragionamento. 

Non si partirà con l’obbligo del vaccino anti-covid ma con “persuasione e informazione”. Per raggiungere l’immunità di gregge servono 40 milioni di italiani.  

“Il lavoro per garantire tempistiche veloci e metodi efficaci è già iniziato” dice il presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts Franco Locatelli, ospite di ‘Carta Bianca’. “Il piano di distribuzione vaccino è pronto, frutto di una stretta collaborazione con il commissario Arcuri, i colleghi del ministero della Salute, le ditte farmaceutiche e i presidenti di regione. Fondamentale l’adesione al vaccino, il convincimento di quanto sia importante e imprescindibile. Dobbiamo arrivare a vaccinare almeno il 70% della popolazione. E’ comunque, a mio avviso, irragionevole la vaccinazione obbligatoria”. 

Nuovo Dpcm Natale, Conte: “Restrizioni o rischiamo terza ondata” 

Si va verso un Natale “giallo rafforzato” con l’obiettivo Rt sotto 1. E’ quanto riferiscono fonti di maggioranza sull’intervento del premier Giuseppe Conte alla riunione con i capigruppo sul nuovo Dpcm. Il sistema di monitoraggio -avrebbe detto Conte- sta funzionando e questo ci consente di abbassare le curva con un lockdown dolce e ci aspettiamo un Natale in giallo (con qualche regione arancione ) ma “la priorità è evitare terza ondata per scongiurare la sovrapposizioni a distribuzione vaccini”. Per Natale possibili regole ad hoc con “una legge ordinaria o un decreto legge in vigore dal 4 dicembre al 6 gennaio”. Avrebbe, inoltre, avanzato l’ipotesi di anticipare alle 20 del 24 dicembre la messa di Natale.  

SPOSTAMENTI – Il premier sarebbe orientato a non legare possibili deroghe al divieto di mobilità tra le regioni (dal 21 dicembre) solo alla residenza, ma allargare l’ipotesi ai ricongiungimenti familiari e gli spostamenti verso le seconde case (anche tra regioni diverse). Sebbene ci possano essere perplessità su misura troppo restrittive, il premier avrebbe sottolineato l’esigenza di tenere la barra dritta. “Pur in situazione relativamente più tranquilla dobbiamo tenere duro nelle restrizioni. Siamo in inverno, siamo al chiuso e siamo nel pieno della seconda ondata se affrontiamo periodo Natale così andiamo in faccia alla terza ondata”. 

IMPIANTI SCI – “Non possiamo permetterci vacanze sulla neve, ma mettiamo ristori subito sul piatto. La stagione invernale può riprendete a febbraio e marzo. Francia e Germania dovrebbero rientrare in questa soluzione”. L’idea sarebbe chiudere gli impianti e anche gli alberghi vicini, introducendo “rigorosi controlli per chi rientra e quarantena per chi va all’estero per produrre effetto deterrente”. Con il fatto che, ad esempio, in Svizzera potrebbero essere aperti gli impianti da sci, c’è il rischio che italiani ci vadano e, poi, rientrino. Di qui l’ipotesi di misure rigide.  

G20 – “Persone, pianeta, prosperità: sono i tre pilastri della presidenza del G20, le tre stelle polari che ci guideranno fino al vertice finale dei leader che ospiteremo il 30 e il 31 ottobre qui a Roma, nella città eterna, nella Capitale d’Italia – annuncia il premier dando il via alla presidenza italiana del G20 -, dove raccoglieremo i frutti di questo nostro impegno”. “L’Italia è pronta a dare il via a un anno di intenso lavoro. Siamo chiamati a dare risposte all’altezza delle grandi sfide globali che ci attendono. E a costruire oggi il mondo di domani, per consegnare nelle mani dei nostri figli un Pianeta migliore. L’Italia saprà mettere in campo tutto il suo impegno e la sua apertura al dialogo, mostrando le sue bellezze, la sua storia e la sua capacità di progettare il futuro. Lo faremo cercando tutti insieme di lasciarci alle spalle la terribile pandemia che sta causando tanta sofferenza in ogni parte del mondo”. 

 

 

Nuovo Dpcm Natale, stop spostamenti: le misure in arrivo 

Il nuovo Dpcm prevederà il divieto per gli spostamenti vietati a partire dal 21 dicembre da una Regione all’altra, anche tra quelle in zona gialla, ovvero a minor rischio Covid. E’ questa, a quanto apprende l’Adnkronos, la decisione assunta nel corso della riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza sul provvedimento che verrà varato a breve. 

RICONGIUNGIMENTI – Il governo sposa la linea dura. A quanto apprende l’Adnkronos, non ci saranno deroghe alle misure anti-Covid per i ricongiungimenti familiari durante le festività natalizie. “Non sarà possibile raggiungere i nonni per il Natale. E’ giusto così, vanno protetti”, spiega una fonte di governo all’Adnkronos. 

SECONDE CASE – Dal 21 dicembre sarà vietato spostarsi nelle seconde case, nell’ambito della stretta in arrivo per le vacanze natalizie. Per evitare che la curva dei contagi risalga non sarà possibile spostarsi da un Comune all’altro il 25 e il 26 dicembre, nonché il 1 gennaio.  

BAR E RISTORANTI – Si profila l’apertura di bar e ristoranti a Natale e alla vigilia, ma sempre rispettando l’orario di chiusura alle 18.  

SCI – Confermata la chiusura degli impianti sciistici nelle festività natalizie.  

COPRIFUOCO – Nessuna deroga per quanto riguarda il coprifuoco che resta fissato alle 22, mentre i negozi potranno restare aperti fino alle 21. 

 

 

Champions, Inter vince in Germania e spera 

Un’ottima Inter gioca una gara gagliarda e supera 3-2 al Borussia-Park il Monchengrandbach lasciandosi aperta la possibilità di superare il girone di Champions. I nerazzurri salgono a 5 punti e anche se ultimi nel gruppo B in caso di vittoria nell’ultima sfida con lo Shakhtar Donetsk potrebbero riuscire nell’impresa. Protagonista della sfida Romelu Lukaku autore della doppietta che ha regalato la vittoria alla squadra di Antonio Conte, dopo il gol iniziale di Darmian. Non sono bastati ai tedeschi i due gol di Plea. Il 2-0 dello Shakhtar Donetsk sul Real Madrid rimette però in gioco anche gli ucraini per gli ottavi di Champions con l’Inter costretta a vincere per non uscire da tutto.  

La squadra di Conte parte bene e al 7′ su un traversone dalla destra di Darmian, Lautaro attacca il primo palo e per ben due volte trova l’opposizione davanti alla porta da parte di Jantschke. Passa un minuto e l’argentino ci riprova ma la conclusione da dentro l’area termina sull’esterno della rete. La formazione di Conte è aggressiva e concentrata e al 16′ Lukaku va via sulla destra, entra in area e crossa sul secondo palo per Young che con il destro trova un calcio d’angolo.  

Il gol è maturo. Ancora il belga al 17′ fa sponda al limite per Gagliardini che apre in area sulla destra per Darmian che con il destro calcia sul primo palo e beffa sotto le gambe un non impeccabile Sommer. La squadra di Conte prova a cercare subito il raddoppio e al 20′ Lukaku serve Barella che apre ancora sulla destra per Darmian. L’esterno questa volta prova a servire in area Lautaro trovando l’opposizione di Neuhaus. Al 34′ in contropiede dell’Inter con Lukaku che innesca Lautaro al limite: prima conclusione addosso a Lainer, seconda conclusione deviata in angolo da Sommer. 

Il Borussia si riorganizza e tenta l’affondo al 37′: sinistro dal limite di Stindl, Handanovic respinge con i pugni. Sull’azione seguente Thuram di testa chiama alla parata centrale il portiere nerazzurro. Il portiere nerazzurro si ripete un minuto dopo su un sinistro da dentro l’area di Thuram. Al 46′ pero il Borussia pareggia: Stindl, servito al limite spalle alla porta, apre sulla destra per Lazaro, cross sul secondo palo dove Plea di testa mette in rete. 

Ad inizio ripresa l’Inter rientra in campo più timida e al 51′ sugli sviluppi del corner battuto da Stindl, Thuram di testa manda sul fondo da buona posizione. L’Inter si riaffaccia al 63′ con un destro a giro dal limite di Lautaro Martinez, Sommer immobile, ma la palla si stampa sul palo. Passano due minuti e i nerazzurri raddoppiano: al 65′ Brozovic recupera palla a centrocampo, verticalizza per Lukaku che si libera di Zakaria e da dentro l’area di destra scarica il diagonale che batte Sommer. Lukaku incontenibile e al 73′ arriva il tris: Sanchez verticalizza per Hakimi che serve al centro dell’area il belga che di piatto firma il 3-1.  

I tedeschi si riversano nella metà campo nerazzurra e al 76′ una leggerezza di Sanchez che perde palla consente a Thuram di verticalizzare per Plea che entra in area e con un bel diagonale infila Handanovic per il 2-3. L’Inter sta bene e vuole chiudere la gara ma al 77′ incredibile errore di Young ad un metro dalla porta. Sanchez va via a Zakaria in area, la mette in mezzo dove Kramer prolunga sul secondo palo, proprio sui piedi di Young che manca la deviazione vincente. All’84’ brivido per l’Inter, con Plea che mette a segno il gol del 3-3 ma dopo il check del Var la rete viene annullata perché sul tiro di Plea, Thuram era in fuorigioco e partecipava attivamente all’azione. L’Inter tira un sospiro di sollievo e poi porta a casa un successo importante che le consente di sperare ancora.  

Locatelli: “Come regalo di Natale avremo i vaccini” 

“Dico no, assolutamente, a un allentamento delle misure in vista del Natale, altrimenti a gennaio ci troveremo a fronteggiare una nuova ondata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts Franco Locatelli, ospite di ‘Carta Bianca’. “E’ un sacrifico ma va fatto. Sarà un Natale diverso che, però, sotto l’albero come regalo ci porterà due vaccini”. “Per entrambi i vaccini, è in corso la sottomissione di tutta documentazione all’Agenzia Europea del Farmaco e vi sarà una valutazione stringente. Lo scenario realistico è che per uno di questi vaccini, quello della Pfizer, ci possa essere l’approvazione entro la fine dell’anno. Per l’altro, della Moderna, per le prime settimane di gennaio. Se tutto sarà approvato, per la seconda parte del nuovo anno potremmo essere pronti a vaccinare le prime persone, operatori sanitari e anziani”.  

“Il lavoro per garantire tempistiche veloci e metodi efficaci è già iniziato. Il piano di distribuzione vaccino è pronto, frutto di una stretta collaborazione con il commissario Arcuri, i colleghi del ministero della Salute, le ditte farmaceutiche e i presidenti di regione. Fondamentale l’adesione al vaccino, il convincimento di quanto sia importante e imprescindibile. Dobbiamo arrivare a vaccinare almeno il 70% della popolazione. E’ comunque, a mio avviso, irragionevole la vaccinazione obbligatoria”. “Non so dare una tempistica precisa, ma sicuramente dovremo” convivere con il virus “per diverso tempo. Ecco perché è importante il vaccino” conclude.  

 

Nuovo Dpcm Matale, Speranza: “Per feste maggiori restrizioni” 

Stop spostamenti, coprifuoco, ristoranti chiusi. Con il nuovo Dpcm ”per i giorni di festa” prevediamo ”maggiori restrizioni” poi a inizio anno partirà ”il piano vaccini”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, a quanto si apprende, nel corso del confronto governo-Regioni-enti locali sul nuovo Dpcm con le misure di contenimento del coronavirus. “Dobbiamo evitare di arrivare a gennaio in una situazione complicata”, ha aggiunto Speranza. 

Nuovo Dpcm, governo: “Stop spostamenti e coprifuoco alle 22” 

”Resta la divisione del Paese in zone” anche se è ancora ”in corso il confronto sulla ponderazione degli indicatori”, dai dati è ”possibile che tutto il paese nelle prossime settimane sia in zona gialla”, ha detto ancora Speranza. 

”Sullo sci il confronto” va fatto ”a livello europeo, il problema non è lo sci ma tutte le aggregazioni e i flussi di persone” e quindi gli assembramenti che ne derivano.  

Mes, Berlusconi: “Forza Italia dirà no a riforma” 

Forza Italia voterà no alla riforma del Mes, lo annuncia Silvio Berlusconi. “Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del Mes perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo”, afferma Berlusconi in una nota. 

“Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano – sottolinea il leader azzurro -. Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile” 

“Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo. Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del Mes. La riforma in questione non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid”, conclude Berlusconi. 

MELONI – “Fratelli d’Italia ringrazia gli alleati di Forza Italia, e in particolare Silvio Berlusconi, per averci seguito sul tema del MES e aver deciso di votare no insieme a noi il 9 dicembre in Parlamento”. Lo scrive su Facebook, Gikorgia Meloni, leader di Fdi. 

“È una battaglia di cui Fratelli d’Italia si è fatto promotore fin da subito, che da sempre condividiamo con Matteo Salvini e la Lega e che siamo felici oggi raccolga la posizione del centrodestra unito – ricorda Meloni – . Il 9 dicembre scriveremo insieme una pagina di storia per difendere la sovranità nazionale dal cappio che l’eurosistema vorrebbe stringere al collo dell’Italia. Sarà l’ennesima prova di unità e di compattezza di un centrodestra che la maggioranza sperava inutilmente di riuscire a dividere”. 

SALVINI – Prima dell’annuncio di Berlusconi, erano arrivate le parole di Matteo Salvini. “Chiunque in Parlamento approverà questo oltraggio, questo danno per gli italiani, si prende una grande responsabilità, se lo fa la maggioranza non mi stupisce, se lo fa qualche membro dell’opposizione finisce di essere compagno di strada della Lega, perché chiaramente i ipoteca il futuro dei nostri figli, mettendolo in mamo a qualche burocrate, che ha sede in Lussemburgo”, ha detto il leader della Lega parlando con i giornalisti a margine di una visita al parco archeologico di Centocelle. 

“La riforma del Mes peggiora una cosa già negativa, divide l’Europa in buoni e cattivi, ovviamente per i signori di Bruxelles gli italiani sono di serie B e dovrebbero pagare senza dir nulla per coprire i buchi degli altri”, ha concluso Salvini. 

 

 

Germania, auto contro pedoni a Treviri: almeno due morti 

Un’auto ha investito diverse persone in un’area pedonale di Treviri, nella Germania sud-occidentale. Lo ha riferito la polizia. Non sono chiare ancora le dinamiche dell’incidente. 

“Abbiamo arrestato una persona, un veicolo è stato posto sotto sequestro”, ha confermato su Twitter la polizia di Treviri, che in precedenza aveva invitato la popolazione ad evitare il centro della città. 

Strage Erba, “Rosa Bazzi positiva al Covid” 

“Attualmente Rosa è in quarantena perché è risultata positiva anche se sta bene e allo stato è asintomatica”. A dirlo ai microfoni delle ‘Iene’ è Fabio Schembri, legale dei coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all’ergastolo per la strage di Erba. 

Rosa, ha spiegato il legale ad Antonino Monteleone e Marco Occhipinti nella puntata che andrà in onda stasera su Italia1, è risultata positiva al Codiv “da qualche giorno”. Quindi ha aggiunto: “Ha avuto l’esito del tampone al quale era stata sottoposta. È positiva ma asintomatica e sta bene”. Nella puntata che andrà in onda stasera verrà mostrata inoltre la segnalazione di una donna che racconta di aver ricevuto le confidenze di una presunta testimone oculare che sostiene di aver visto i coniugi Romano all’interno della corte di via Diaz, ad Erba, proprio il giorno della strage.  

Oltre alle dichiarazioni inedite della donna ci saranno anche i pareri, su questa nuova testimonianza, del legale dei coniugi in carcere, Schembri, e del giornalista d’inchiesta Felice Manti. “Se c’è una persona che ha visto qualcosa quella sera, che venga fuori – ha detto Schembri -. Perché come ben sapete, riteniamo i coniugi del tutto estranei ai fatti accaduti in Erba”. 

 

Covid Lombardia, Gallera: “Probabile terza ondata a gennaio” 

“Probabilmente avremo una terza ondata” di coronavirus e “questa arriverà a gennaio”. Lo detto l’assessore della Lombardia al Welfare, Giulio Gallera, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione delle opposizioni. Gallera ha spiegato inoltre: “Abbiamo bisogno che le persone in prima linea ritrovino la forza e la motivazione per continuare ad andare avanti a curare le persone che inevitabilmente andranno negli ospedali” e ha assicurato il suo impegno “assoluto”. 

Covid, Andreoni: “Libertà agosto ci sono costate più di 5mila morti” 

“Le libertà che ci siamo presi ad agosto, spiace dirlo in maniera così cruda, ci sono costate più di 5mila morti in questi ultimi mesi. A luglio eravamo ad alcune decine di casi” positivi a Sars-CoV-2 “al giorno, adesso al meglio arriveremo a Natale con 5-10mila casi al giorno. Se lasciamo il virus riprendere, a gennaio pagheremo uno scotto gravissimo in termini sia di ricoveri sia di mortalità”. E’ il monito di Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai3. L’esperto invita a “non abbassare la guardia” proprio ora. Anche a Natale “dobbiamo fare festa – avverte – ma con grande attenzione”. 

“Si può anche riaprire la scuola, ma bisogna porre un’attenzione immediata su quello che accade”, perché “non si possono aspettare 20mila casi” di infezione da coronavirus “al giorno per iniziare a fare delle chiusure. Se vediamo che le scuole, e probabilmente questo ahimè accadrà, ridetermineranno una ripresa dei casi, evidentemente dovremo essere pronti a richiudere. Quindi, se si vuole provare” a riaprire l’attività didattica in presenza anche per gli studenti che ora frequentano a distanza, “si può anche provare, ma con attenzione grande e maggiore rispetto ai mesi passati”, ha affermato ancora Andreoni. 

“Sappiamo perfettamente – sottolinea l’esperto – quello che succede in termini di aumento dell’epidemia, in funzione dell’allentamento delle misure messe in atto per contenerla. E’ chiaro che si possono fare molte cose, ma solo se siamo certi che le misure che mettiamo in atto” affinché le attività consentite si svolgano in sicurezza “verranno considerate e tenute presenti da tutti. Questo accade? La risposta – osserva Andreoni – purtroppo è no”. 

 

Falsi profili social per adescare minorenni, in manette coppia 

Falsi profili social per adescare minori. Una coppia di Termini Imerese (Palermo) è stata arrestata per violenza sessuale, adescamento di minori, divulgazione e detenzione di immagini video di pornografia minorile. Le indagini, condotte dalla Polizia postale di Palermo e Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), sono scattate dopo un’attività investigativa dei colleghi di Torino per divulgazione online di immagini di pornografia minorile che lo scorso 27 agosto aveva portato a una perquisizione nei confronti di una persona in possesso di diversi dispositivi informatici. L’impiego di innovativi e sofisticati programmi di ricerca di prove informatiche relative allo scambio di materiale pedopornografico hanno consentito di arrestare a Termini Imerese una prima volta uno dei due individui, per detenzione di più di 100mila file di immagini e video a contenuto pedopornografico.      

L’analisi del contenuto dei dispositivi informatici sequestrati ha fatto emergere le responsabilità non solo dell’indagato ma anche della sua convivente. Gli investigatori hanno scoperto così che due 13enni residenti a Catania erano state adescate utilizzando tre profili falsi, di due coetanei e di una blogger molto nota tra i teenager, convinte a instaurare una relazione a distanza e indotte a compiere e assistere ad atti sessuali. Le adolescenti, ascoltate dalla Polizia postale di Catania con l’ausilio di una psicologa, dopo iniziali e comprensibili reticenze dovute alla vergogna, hanno raccontato quanto accaduto. Dalle indagini è emerso l’adescamento di un terzo minore, un ragazzo 14enne anch’egli di Catania. Nei confronti di un uomo di 42 anni e della sua convivente di 46 anni sono così scattate le manette e condotti nel carcere di Palermo e in quello di termini Imerese.   

Covid Usa, lascia Scott Atlas: consigliere Trump per lotta a virus 

Lascia la task force coronavirus della Casa Bianca Scott Atlas. Esperto di neuroradiologia, sostenitore dell’immunità di gregge, critico riguardo l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico come ‘armi’ nella lotta al Covid, dopo quattro mesi di lavoro ha pubblicato su Twitter la sua lettera di dimissioni dall’ “incarico di consigliere speciale” di Donald Trump. Senza esperienza in malattie infettive, Atlas era emerso come uno dei più stretti consiglieri di Trump e nella lettera ringrazia il presidente per “l’onore e il privilegio”, rivendica il “duro lavoro con l’unico obiettivo di salvare vite e aiutare gli americani durante la pandemia”.  

Il suo incarico avrebbe dovuto concludersi alla fine di questa settimana. Nella lettera di dimissioni Atlas afferma di “essersi sempre basato sulle ultime informazioni e prove scientifiche, senza considerazioni o influenze politiche” e riconosce di fatto la vittoria di Joe Biden augurando “al nuovo team tutto il meglio”. 

Intanto, secondo i dati della Johns Hopkins University, gli Usa registrano oltre 13,5 milioni di casi di Covid-19 con più di 268.000 decessi. “Con le terapie e i vaccini che stanno emergendo – conclude Atlas – resto ottimista sul fatto che l’America tornerà a prosperare e supererà le difficoltà della pandemia e tutto ciò che ha comportato”. 

Camorra, blitz carabinieri: 28 arresti  

E’ in corso un blitz dei carabinieri del comando provinciale di Roma, nel Lazio, in Campania e in Veneto, che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, che dispone l’arresto per 28 persone ritenute appartenenti a un’organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati, per la maggior parte, aggravati dal metodo mafioso. 

Il provvedimento trae origine dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha consentito di ricostruire l’operatività, in Roma, di un cartello della droga, capeggiato dal noto Michele Senese, anch’egli destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti, individuandone gli assetti verticistici, i sodali e i pusher. In seno a uno di questi gruppi operava anche Fabrizio Piscitelli, ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019. 

Covid Francia, “somministrazione vaccino in 5 fasi” 

Le autorità sanitarie francesi raccomandano un vaccino anti Covid in 5 fasi per la popolazione del paese. L’Alta autorità per la salute ha diffuso un comunicato in cui si prevede la somministrazione del vaccino in una prima fase ai residenti in case di riposo e personale sanitario particolarmente esposto. Quindi – una volta che saranno disponibili più dosi – si passerà alla fase 2, che riguarda i 75enni e oltre e i 65-74enni con malattie pregresse, il personale sanitario ultracinquantenne o con problemi di salute. La fase 3 sarà riservata agli ultracinquantenni o ai minori di 50 anni con malattie e all’insieme del personale sanitario. Nella fase 4 rientreranno le persone fortemente esposte per il loro mestiere e le persone che vivono una condizione di precarietà (residenti ospedali psichiatrici, persone senza fissa dimora). L’ultima fase interesserà gli ultra 18enni senza malattie pregresse.  

 

Aids, Bassetti: “Hiv oscurato da Covid, sarà 1 dicembre nero” 

“Sarà un 1 dicembre ‘nero’, il primo da quando è stata istituita la Giornata mondiale dell’Aids. Purtroppo negli ultimi nove mesi si è parlato di Covid-19 ma delle altre malattie infettive davvero molto poco. C’è chi ha detto che per avere rapporti sessuali durante l’emergenza Covid mi devo mettere la mascherina, dimenticando che l’unico modo per difendersi dall’Hiv o dalle malattie sessualmente trasmesse è il preservativo. E’ bene parlare di Hiv: continuiamo ad avere molti casi”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in vista della Giornata mondiale dell’Aids che si celebra domani.  

Bassetti rimarca anche l’importanza “di fare il test per l’Hiv” a prescindere “dal fatto di considerarsi un soggetto a rischio. Fare il test deve essere come fare un controllo per la glicemia o il colesterolo. Dobbiamo tornare a parlare di questa infezione che ormai grazie alla ricerca è diventata gestibile, oggi abbiamo oltre 30 farmaci antiretrovirali attivi per l’Hiv – evidenzia l’infettivologo – e praticamente si può dire se c’è una diagnosi precoce e si è seguiti, di Hiv non si muore. Questo grazie ai progressi della ricerca. Dobbiamo però continuare ad interessarci di Aids – conclude – ricordando cosa è stato fatto dalla ricerca sull’Hiv in 30 anni. La Covid è una zoonosi, una delle tante, ma ci sono altre malattie altrettanto importanti”. 

Mes, Gualtieri: “Scelta sia condivisa da Parlamento” 

“Lo scenario che si presenta ai nostri occhi oggi è sicuramente profondamente mutato rispetto a un anno fa, il che consente anche di ridimensionare critiche e dubbi” sul Mes. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulle trattative sul Mes all’Eurogruppo e sull’eventualità di ricorrervi durante l’epidemia da Covid in corso. “Il contesto muta il ruolo della riforma del Mes”, ha detto, e sul suo eventuale uso o meno “ci sono posizioni diverse nel Parlamento e nella maggioranza e, come sempre detto dal governo, ogni decisione dovrà essere condivisa dall’intera maggioranza e approvata dal Parlamento”. 

Le discussioni di oggi all’Eurogruppo, ha detto ancora il ministro dell’Economia, “riguardano unicamente la riforma del Mes e l’introduzione anticipata del common backstop e tutte queste decisioni non investono in alcun modo l’utilizzo del Mef: la riforma è infatti cosa distinta dalla scelta se utilizzare o meno il Mes da parte Italia”.  

Nel Mes non è “in alcun modo richiesta una ristrutturazione del debito per l’accesso – ha precisato -. Al Mes non sono assegnati compiti di sorveglianza fiscale” rispetto al Patto di stabilità e crescita. Sotto questo profilo i meccanismi decisionali restano immutati. Ai ministri delle finanze che siedono al board spetterà l’ultima parola su tutte le decisioni rilevanti”.  

Omicidio stradale, ultrà Manduca condannato a 4 anni 

Il gup di Milano Carlo Ottone De Marchi ha condannato a 4 anni di carcere Fabio Manduca, l’ultrà napoletano imputato con rito abbreviato, per aver travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018, poco lontano dallo stadio di San Siro prima della partita fra Inter e Napoli. Il giudice ha riqualificato il reato da omicidio volontario col cosiddetto ‘dolo eventuale’ (l’accettazione nella condotta del rischio del verificarsi dell’evento, in questo caso la morte del tifoso) a omicidio stradale. La richiesta dell’accusa – rappresentata dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri – era di 16 anni di carcere.