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Categoria: cronaca

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, bozza decreto

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, dai privati ai dipendenti pubblici. E’ quanto prevede il decreto sull’estensione del certificato verde approdato al tavolo del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi e composto da otto articoli e sei pagine appena. Il provvedimento entrerà in vigore il 15 ottobre e sarà valido, stando alla bozza, fino a fine anno. 

“Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine prevenire la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, al personale delle amministrazioni pubbliche, al personale delle Autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la società e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui svolgono l’attività lavorativa, è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19”, si legge all’art. 1 della bozza del decreto all’esame del Cdm.  

“La disposizione si applica altresì a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le amministrazioni, anche sulla base di contratti esterni”. 

“Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire su richiesta la certificazione verde COVID-19”, si legge nell’art. 2 della bozza del dl all’esame del Cdm.  

Per il settore privato si applicano le stesse norme previste per la pubblica amministrazione, compreso il fatto che “i datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni” e che non si applica l’obbligo di green pass “ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”. 

 

“Le disposizioni di cui al comma 1” ovvero l’obbligo di green pass “non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”. E’ quanto di legge all’art. 1 della bozza del decreto all’esame del Cdm. 

“I datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni” sull’obbligo di green pass e definiscono “entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi”. E’ quanto di legge all’art. 1 della bozza del decreto all’esame del Cdm. 

“L’accesso del personale nei luoghi di lavoro” senza green pass è punito con una “sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500”. E’ quanto prevede la bozza del decreto green pass in discussione in Cdm. 

“L’esecuzione gratuita dei test è altresì assicurata ai soggetti esenti dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute, al fine di tutelare la salute individuale e collettiva”. Si legge nella bozza del dl all’esame del Cdm. 

Covid oggi Italia, 5.117 contagi e 67 morti: bollettino 16 settembre

Sono 5.117 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, 16 settembre 2021, secondo numeri e dati Covid nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Da ieri registrati 67 morti. 

Scendono i ricoveri, 4018 gli ospedalizzati con sintomi, 110 in meno nelle ultime 24 ore, e 531 i pazienti in terapia intensiva, 9 in meno da ieri. Sono invece 306.267 i tamponi effettuati, con un tasso di positività dell’1,67%. Sale di 7.193 il numero di persone guarite. 

 

I dati delle Regioni
 

LAZIO – Sono 314 i nuovi contagi di coronavirus nel Lazio secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Si registrano 3 morti nelle ultime 24 ore. I casi a Roma città sono a quota 149. “Oggi nel Lazio su 10.777 tamponi molecolari e 17.618 tamponi antigenici per un totale di 28.395 tamponi, si registrano 314 nuovi casi positivi (-57). Sono 3 i decessi (-3), 433 i ricoverati (-6), 56 le terapie intensive (-3) e 488 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 1,1%. I casi a Roma città sono a quota 149. Cala l’Rt a 0,74 e scende l’incidenza sotto i 40 casi su 100mila abitanti”, fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

Sono 11.665 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 433 ricoverati, 56 in terapia intensiva e 11.176 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 360.049 e i morti 8.588, su un totale di 380.302 casi esaminati. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, si prosegue con l’immunizzazione della popolazione over 12 per arrivare all’obiettivo dell’85%. Roma è tra le prime capitali europee per la copertura vaccinale con oltre 3 milioni di cicli completati nell’intera area metropolitana. 

CAMPANIA – Sono 475 i nuovi contagi di coronavirus in Campania secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Si registrano altri 4 morti, di cui tre nelle ultime 48 ore e un altro avvenuto in precedenza ma registrato ieri. Sale così a 7.846 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19. Da ieri sono stati eseguiti 17.647 tamponi. In Campania sono 24 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 330 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (+2). 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 103 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione. Eseguiti 4.839 tamponi molecolari con una percentuale di positività del 2,13%. Sono inoltre 5.707 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 8 casi (0,14%). Si registra un decesso (un uomo di 78 anni di Cervignano del Friuli); restano 9 le persone in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 48. 

EMILIA ROMAGNA – Sono 364 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 28.502 tamponi per una percentuale di positivi dell’1,3%. Si registrano sei nuovi decessi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 44 (invariato rispetto a ieri), 427 quelli negli altri reparti Covid (-23). L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni. 

TOSCANA 

Sono 435 i nuovi contagi di coronavirus in Toscana secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre 2021, anticipati dal presidente della regione Eugenio Giani sui social. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 435 su 16.498 test di cui 7.746 tamponi molecolari e 8.752 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,64% (7,3% sulle prime diagnosi)”, fa sapere Giani, che fa anche il punto sui vaccini spiegando che attualmente ne sono stati somministrati 5.147.010. 

CALABRIA – Sono 203 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione. Si registrano 6 morti, per un totale di 1.365 decessi. Eseguiti 3.819 tamponi. Il bollettino, inoltre, registra +286 guariti e -89 attualmente positivi, -87 in isolamento Stabile il numero dei ricoverati (177) e, infine, -2 terapie intensive (per un totale di 14). L’Asp di Reggio comunica 73 nuovi casi di cui 2 residenti fuori regione. 

ABRUZZO – Sono 100 i nuovi contagi di coronavirus in Abruzzo secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore, resta quindi di 2.535 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19. 

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 2.042 (-25 rispetto a ieri). Sono 70 (-3) i pazienti ricoverati in ospedale in area medica e 7 (invariato) quelli in terapia intensiva, mentre gli altri 1.965 (-22) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.621 tamponi molecolari e 3.474 test antigenici. Il tasso di positività è pari a 1,64%. 

Del totale dei casi positivi, 20.383 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+33), 20.547 in provincia di Chieti (+17), 19.517 in provincia di Pescara (+18), 19.250 in provincia di Teramo (+32), 660 fuori regione (invariato) e 119 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

PUGLIA – Sono 248 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione. Si registra un morti. I nuovi casi sono stati individuati su 13.931 casi. Spiccano i 59 contagi in provincia di Lecce, i 53 in provincia di Bari, i 43 in quella di Foggia e i 40 nell’area di Brindisi. Le persone attualmente positive sono 3.368. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 184. In terapia intensiva, invece, 20 persone. 

VALLE D’AOSTA – Sono 2 i contagi da coronavirus in Valle d’Aosta oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid del bollettino della regione. Nei dati non si registrano morti. Il totale dei soggetti colpiti da virus da inizio epidemia sale a oggi a 12.069. I casi positivi attuali sono 66 di cui 64 in isolamento domiciliare e due ricoverati in ospedale. 

I guariti sono saliti di sette unità rispetto a ieri per un totale complessivo di 11.530. I casi complessivamente testati sono 83.620, i tamponi fino ad oggi processati sono 177.285. I decessi di persone risultate positive al virus in Valle d’Aosta da inizio emergenza ad oggi sono 473. 

MARCHE – Sono 117 i nuovi contagi di coronavirus nelle Marche secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Si registra un morto nelle ultime 24 ore, che porta a 3.062 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19. Da ieri sono stati processati 3.139 tamponi, il tasso di positività è del 6,4%. Gli attualmente positivi nelle Marche sono 2.992. Sono 27 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, numero invariato rispetto a ieri, mentre i ricoverati in area non critica sono 54 (-2). 

SARDEGNA – Sono 107 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 16 settembre in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri i morti sono stati 5, quattro nella provincia di Cagliari e un uomo della provincia del Sud della Sardegna. Nelle ultime 24 ore sono stati 7.325 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici. 

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 21, 3 in meno rispetto a ieri, 186 in area medica, 8 in meno di ieri. In isolamento domiciliare ci sono 3.981 persone. 

PIEMONTE – Sono 263 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 16 settembre in Piemonte , secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore c’è stato un morto. Da ieri sono stati fatti 22.371 tamponi tra molecolari e antigenici con un tasso di positività dell’1,2%. Dei 263 nuovi casi, gli asintomatici sono 126. I ricoverati in terapia intensiva sono 24, invariati rispetto a ieri, i ricoverati non in terapia intensiva sono 194, 2 in meno rispetto a ieri. 

BASILICATA – Sono 40 i nuovi contagi di coronavirus in Basilicata secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore. Da ieri sono stati eseguiti 758 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 36. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 50 di cui 4 in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 1.266 (-1). 

Per la vaccinazione, sono state effettuate 2.392 somministrazioni ieri. Finora 412.566 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (74,6 per cento) mentre 349.662 hanno completato il ciclo vaccinale (63,2 per cento), per un totale di 762.228 somministrazioni effettuate. Le percentuali più alte si registrano nella fascia di età 70-79 anni con il 96 per cento di prime dosi somministrate e con il 91,2 per cento di completamento del ciclo vaccinale. 

 

Covid oggi Abruzzo, 100 contagi: bollettino 16 settembre

Sono 100 i nuovi contagi di coronavirus in Abruzzo secondo i dati del bollettino di oggi, 16 settembre. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore, resta quindi di 2.535 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19.  

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 2.042 (-25 rispetto a ieri). Sono 70 (-3) i pazienti ricoverati in ospedale in area medica e 7 (invariato) quelli in terapia intensiva, mentre gli altri 1.965 (-22) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.621 tamponi molecolari e 3.474 test antigenici. Il tasso di positività è pari a 1,64%.  

Del totale dei casi positivi, 20.383 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+33), 20.547 in provincia di Chieti (+17), 19.517 in provincia di Pescara (+18), 19.250 in provincia di Teramo (+32), 660 fuori regione (invariato) e 119 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Covid oggi Puglia, 248 contagi: bollettino 16 settembre

Sono 248 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 16 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione. Si registra un morti. I nuovi casi sono stati individuati su 13.931 casi. Spiccano i 59 contagi in provincia di Lecce, i 53 in provincia di Bari, i 43 in quella di Foggia e i 40 nell’area di Brindisi. Le persone attualmente positive sono 3.368. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 184. In terapia intensiva, invece, 20 persone. 

#tienilastestasulcollo, torna campagna diagnosi precoce cancro testa-collo

Oltre 10mila nuovi casi diagnosticati ogni anno, con una schiacciante maggioranza maschile. Sono i tumori della testa e del collo, in “notevole aumento tra le persone più giovani”, segnalano gli esperti, probabilmente per via di una connessione con infezioni da papilloma virus (Hpv). La diagnosi precoce è cruciale ed è il messaggio che punta a ricordare la campagna di sensibilizzazione ‘#tienilatestasulcollo’, che torna in Italia dal 20 al 24 settembre, con la quarta edizione. 

Obiettivo: sensibilizzare gli italiani. A promuovere l’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di Merck, è l’Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica (Aiocc) in occasione della campagna europea ‘Make Sense Campaign 2021’. La diagnosi precoce resta uno strumento fondamentale, insistono gli specialisti: se identificate agli stadi iniziali e in assenza di interessamento linfonodale, queste neoplasie hanno tassi di guarigione che vanno dall’80 al 90%. E viene ricordata anche l’importanza del corretto stile di vita, se si pensa che il 75% dei tumori di testa e collo possono essere causati da fumo e alcol. 

“Ignorare i sintomi non cancella il problema – è il claim della campagna italiana, presentata al Senato su iniziativa della senatrice Maria Rizzotti, componente della commissione Igiene e Sanità – Nei tumori testa-collo un controllo può salvarti la vita”. Non sottovalutare, fare diagnosi precoce, sottoporsi ai controlli necessari: le mosse che vengono suggerite. Quella che si parte nei prossimi giorni sarà una campagna esclusivamente digitale: attraverso un portale web sarà possibile prenotare video consulti gratuiti con i medici dei centri specialistici italiani aderenti all’iniziativa, a disposizione dal 20 settembre al primo ottobre per offrire informazioni e indicazioni utili ed, eventualmente, arrivare a una diagnosi tempestiva.  

Funziona così: sulla piattaforma www.tienilatestasulcollo.aiocc.it gli utenti possono valutare la presenza e la gravità di eventuali sintomi compilando un questionario anonimo che, se necessario, li indirizza a un video consulto online con lo specialista, tramite la piattaforma prodotta da DaVinci Salute, oppure al centro specializzato più vicino per approfondimenti.  

“Nel 2020 i decessi per le neoplasie maligne che hanno avuto origine nelle vie aereo-digestive superiori sono stati oltre 3 mila , il 30% dei pazienti. La storia personale di moltissimi tra loro avrebbe potuto essere molto differente, perché quando il tumore è identificato in una fase precoce il tasso di guarigione è molto più alto, superiore all’80%, ma i ritardi nella diagnosi, causati probabilmente dalla pandemia, li vediamo ancora in questi mesi”, spiega Roberto Maroldi, presidente Aiocc e direttore Uoc Radiologia 2, Spedali Civili di Brescia.  

“Gonfiore al collo, mal di gola, bruciore o lesioni nel cavo orale, raucedine persistente, deglutizione dolorosa e fastidiosa e conseguente malnutrizione e dimagrimento, naso chiuso da una narice e/o sanguinamento dal naso, mal d’orecchie – elenca l’esperto – in presenza di uno di questi sintomi che perdurano per almeno 3 settimane, non bisogna perdere tempo e chiedere un consulto medico. L’invito è di usufruire dell’opportunità dei video consulti durante la campagna: un controllo e una diagnosi precoce possono salvare la vita”. 

La campagna ‘Make Sense’ è un’iniziativa internazionale promossa dalla Società europea dei tumori testa collo (European Head and Neck Society, EHNS) che ogni anno ribadisce l’importanza della consapevolezza dei sintomi legati a queste neoplasie e di un tempestivo ricorso al medico e si allinea con il primo piano oncologico della Commissione Europea, Eu Beating Cancer Plan, lanciato nel 2021. 

“La presenza delle raccomandazioni relative ai tumori testa-collo contenute nel piano oncologico europeo Beating Cancer Plan è per noi motivo di estrema soddisfazione – rimarca Lisa Licitra, socio Aiocc e direttore Struttura complessa Oncologia medica 3-tumori testa-collo, Istituto nazionale tumori (Int) di Milano – Nel documento si fa riferimento al sostegno della prevenzione riguardo alcol e fumo e si raccomanda di raggiungere una copertura vaccinale Hpv per il 90% delle donne e l’estensione della vaccinazione anche ai giovani uomini. Abbiamo a cuore che a queste raccomandazioni venga dato seguito in Italia”.  

“Mentre l’Europa ha costituito e reso operative le reti europee sui tumori rari, l’Italia non ha ancora dato seguito alle azioni deliberate nel 2017 dalla Conferenza Stato-Regioni attraverso le quali si potrebbe rendere operativa la Rete nazionale tumori rari che si dovrebbe interfacciare anche con quella europea. Auspichiamo che ci si possa arrivare in tempi brevi”, aggiunge Licitra. Occorre, le fa eco Roberto Persio, consigliere nazionale Ailar (Associazione italiana laringectomizzati Odv), “raccordare il lavoro della Rete nazionale sui tumori rari con quello di Euracan, e redigere il Piano oncologico nazionale con sollecitudine senza trascurare i percorsi di assistenza e riabilitazione e la qualità della vita dei malati, come sottolineato nel Eu Beating Cancer Plan. Il ruolo delle associazioni in questo è determinante. Quindi occorre ripristinare al più presto le attività dei volontari caregiver dentro e fuori dagli ospedali”.  

Covid oggi Italia, Gimbe: “In ospedale quasi esclusivamente non vaccinati”

“In ospedale quasi esclusivamente non vaccinati” contro il covid-19. Lo evidenzia il report della Fondazione Gimbe sulla settimana 8-14 settembre. “Rispetto alla settimana precedente, tutti i numeri sono in calo. Scendono i nuovi contagi (33.712 contro 39.511), i decessi (389 contro 417), i casi attualmente positivi (122.340 contro 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 contro 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 contro 4.307) e le terapie intensive (554 contro 563)”. 

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816”. Nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, “4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi – sottolinea il report – Scendono a 56 le province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100 mila abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 province si contano oltre 150 casi per 100 mila abitanti: Siracusa (178) e Messina (168) (tabella 2). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”. 

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”. 

“E’ inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”, ha rimarcato poi Cartabellotta tornando sulle polemiche intorno ai protocolli di cure domiciliari anti-Covid rilanciati sui media. 

E ricorda il contesto in cui si innestano queste polemiche. “Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l’adesione ai comportamenti individuali hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia – osserva – con l’autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell’assistenza ai pazienti non Covid”. 

Anziana uccisa a coltellate in casa a Bari, fermato un conoscente

Un uomo è stato fermato per l’omicidio dell’anziana donna avvenuto a Bari. Il 51enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto da agenti della Squadra mobile della Questura di Bari, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese. La vittima è l’80enne Anna Lucia Lupelli, il cui cadavere è stato scoperto senza vita l’altro ieri pomeriggio nella abitazione della donna in via Gabriele al quartiere Carrassi, vicino al carcere. L’uomo, messo alle strette nel corso di un interrogatorio condotto alla presenza del suo avvocato difensore, ha ammesso le sue responsabilità, indicando il movente nella impellente necessità di denaro. Risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione.  

Quasi certamente il delitto, molto efferato, è avvenuto nella giornata del 13 settembre alle 13 circa, quando l’anziana vittima, che viveva da sola, era intenta a prepararsi il pranzo. Difatti i soccorritori e gli agenti di polizia, intervenuti il giorno dopo, hanno constatato che era stata apparecchiata la tavola e che sul piano cottura della cucina, con la fiamma ancora accesa, vi era una pentola con del cibo ormai carbonizzato. 

Procuratosi un coltello, l’uomo avrebbe raggiunto lo stabile di via Gabrieli e avrebbe citofonato alla porta dell’abitazione della donna, chiedendole un bicchiere d’acqua, approfittando della conoscenza con la vittima: aveva lavorato, per più di dieci anni, nella ditta aggiudicataria dell’appalto delle pulizie del vano scale di quel condominio. La vittima, ignara delle intenzioni dell’aggressore, lo avrebbe fatto accomodare in casa ma, immediatamente, sarebbe stata colpita con non meno di tre fendenti nella zona addominale. I colpi hanno provocato la caduta e la morte. La vittima non ha potuto chiedere aiuto. 

Impossessatosi del danaro contante presente in casa, circa 1.000 euro, e del bancomat, si sarebbe allontanato, provvedendo a disfarsi del coltello, tuttora non ritrovato, e dei guanti impiegati per commettere il delitto, nonché della carta bancomat e del borsello rapinati, gettandoli in alcuni bidoni dell’indifferenziata. L’uomo si trova nel carcere di Trani. 

Convegno anti-fake news, esperti sottoscrivono documento

Si sono conclusi i lavori del convegno, “Effetti della disinformazione, dai conflitti alla quotidianità” che si è tenuto presso la sede di Adnkronos Roma in Piazza Mastai, 9. L’evento è stato organizzato da UniPace Roma- Nazioni Unite, in partnership con la Web Press Media Reporter Association e la sponsorship di Wrep, il Web Reporter Eu Registry. Al centro del dibattito il contrasto alla diffusione di notizie false, scarsamente verificate o manipolate, uno dei più importanti strumenti per la creazione di un futuro più equo e luminoso. I relatori presenti, al termine della discussione, si sono riuniti intorno a un documento programmatico poi divenuto un vero e proprio manifesto, che si può continuare a sottoscrivere anche su Change.org. Tema cardine del convegno, si legge in una nota degli organizzatori, sono state le cause e i principali effetti delle massicce campagne di disinformazione sull’origine del Covid- 19, che hanno coinvolto non solo l’opinione pubblica, ma hanno permesso ad alcuni Paesi, tramite notizie false o manipolate, di mettere in atto politiche strategiche in materia di rapporti internazionali. 

L’incontro ha affrontato la tematica grazie al contributo di undici personalità. Il gruppo di esperti, tra questi, Massimo Ciccozzi, epidemiologo molecolare presso l’Università Campus Biomedico di Roma e l’avvocato Edoardo Polacco, penalista, difensore dei diritti civici e social influencer, ha analizzato il fenomeno a partire dalle sue radici storiche, fino ad arrivare ai giorni nostri, smascherando le principali fake news in ambito medico e scientifico, come, ad esempio, riguardo l’origine del Covid, focalizzandosi su come esse abbiano ampia diffusione grazie ai social media e su quali siano i possibili effetti sulle politiche nazionali e sugli equilibri internazionali.  

A spiegare la portata del fenomeno è stato Maurizio Pizzuto, direttore dell’agenzia di stampa Prima Pagina News: “La costante crescita dei canali di informazione – ha affermato – ha generato, tra le altre conseguenze, anche il fenomeno increscioso delle fake news. Diciamolo con chiarezza. Non è possibile tollerare manipolazioni e falsificazioni di informazioni fondamentali, soprattutto in una fase di emergenza epocale come questa. Questa è una piaga che esiste da tempo, tanto da averci fatto sostenere di essere i ‘medici’ delle fake news”. 

“Il forte impatto che le fake news hanno avuto sul dibattito riguardante la pandemia ha fortemente condizionato l’operato degli Stati anche nei protocolli introdotti dalle autorità sanitarie”. Lo ha ricordato il Prof. Giulio Tarro, già Primario dell’Ospedale Cotugno per le malattie infettive e già candidato al Nobel per la medicina: “L’orientamento portato avanti dagli organi di stampa ha spesso rispecchiato la visione univoca della sanità italiana. Solo adesso – ha dichiarato – con la stabilizzazione della situazione, ci si sta aprendo al dibattito e al confronto con altri Paesi. Dovremmo guardare infatti al Regno Unito, dove da luglio sono state revocate tutte le restrizioni, ai Paesi nordici e alla Cina, che dopo il picco pandemico ha risolto la situazione”. 

Tutto ciò, ricordano gli organizzatori del convegno, si riflette anche nell’ambito dei rapporti internazionali, minati da una comunicazione carente o faziosa. È il caso della Cina, approfondito dalla professoressa Daniela Caruso: “Ritengo che una riflessione sulla Cina rappresenti la pietra angolare del più vasto discorso sui gravi effetti della disinformazione e delle fake news, sulle quali influisce anche la scarsa conoscenza di un paese così lontano e diverso. Tutto ciò è anche rappresentativo del rapporto esistente tra politica e media; il nostro paese è al quarantunesimo posto nel mondo per libertà di informazione. L’auspicio è per una maggiore riflessione, da parte di tutti, sul valore etico della responsabilità; è con la diplomazia, la mediazione, la cultura ed il rispetto reciproco che si costruiscono ponti di dialogo”. 

Un augurio, quest’ultimo, condiviso anche da Mario Baccini, già ministro della funzione pubblica, già Sottosegretario del ministero degli Affari Esteri, già vicepresidente del Senato, oggi presidente dell’Ente nazionale per il microcredito: “Come si può combattere – ha osservato – l’ipocrisia della disinformazione? Con i mezzi messi a disposizione dalla Comunità Europea e dai governi nazionali, ma anche con la cultura, alimentata dalle nostre università, una profonda riflessione sui principi di etica e morale che dovranno formare l’uomo di domani. Nell’incertezza della disinformazione bisogna affidarsi alle istituzioni, che dovranno esprimersi sui valori etici alla base dell’esercizio della comunicazione”. 

La conferenza non mirava soltanto a focalizzare i contorni della materia, ma anche a ricercare politiche d’intervento per portare avanti la lotta contro la disinformazione coinvolgendo sempre più attori possibili. Durante l’evento è stato infatti presentato un manifesto contenente tutti i principi programmatici di tale azione di contrasto. A introdurlo è stato Enea Franza, direttore del Dipartimento Scienze Politiche dell’Università Internazionale della Pace e moderatore dell’incontro: “Tutti gli interventi che abbiamo ascoltato – ha ricordato – hanno evidenziato ancora di più quanto sia indispensabile lavorare per raggiungere la verità, anche attraverso la condivisione delle informazioni. La strada da percorrere non è certamente facile, per questo abbiamo deciso di lanciare questo documento programmatico come pietra miliare di un nuovo cammino fruttuoso”. 

Il manifesto che ha chiuso i lavori auspica anche la realizzazione di nuove iniziative di promozione e sensibilizzazione sul tema, che continueranno a coinvolgere i principali macro-temi politici, storici, sociali, scientifici e tecnologici spesso inficiati da comunicazioni distorte, nate per veicolare messaggi specifici dettati da una scarsa conoscenza degli argomenti o da fini politici ed economici non dichiarati. Un ulteriore impegno che vi si prefigge, inoltre, è quello di “elaborare pratiche per tutelare la consapevolezza e la responsabilizzazione degli utenti, delle istituzioni e degli organi di stampa rispetto alle fake news, attraverso un approccio scientifico e indipendente dalle politiche di possibili Paesi ingerenti”. 

Attacco hacker al San Giovanni, si indaga per accesso abusivo e tentata estorsione

La procura di Roma indaga sull’attacco hacker, avvenuto tra domenica e lunedì scorso, al sistema informatico dell’ospedale San Giovanni Addolorata. Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio, coordinato dal procuratore aggiunto Angelantonio Racanelli, si procede per le ipotesi di reato di accesso abusivo al sistema informatico e tentata estorsione. Le indagini sono state delegate alla Polizia Postale che nelle scorse ore ha inviato ai magistrati una prima informativa sull’attacco che ha mandato in down il sistema. 

Auto fuori strada nell’Aretino, muore una 27enne

Incidente stradale mortale in provincia di Arezzo. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 6, lungo la E78, in direzione Arezzo, tra l’uscita di Pieve al Toppo e Ripa di Olmo, dove un’auto è finita fuori strada. Alla guida una ragazza di 27 anni di Subbiano (Arezzo). Nel violento impatto la 27enne ha riportato gravi traumi. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’emergenza/urgenza di Arezzo con ambulanza e automedica che hanno attivato tutte le procedure per rianimare la giovane che nonostante gli interventi è deceduta sul posto. La strada è stata chiusa al traffico e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e per i rilievi la Polizia Stradale. 

Green pass obbligatorio per lavoratori privati e pubblici

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori delle aziende private e per i dipendenti pubblici da ottobre. L’estensione del certificato verde è attesa oggi nel Consiglio dei ministri in programma alle 16, in una giornata che in mattinata sarà aperta dalla cabina di regia tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capidelegazione della maggioranza. La strada appare tracciata dopo l’incontro tra il premier e i sindacati a Palazzo Chigi. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’obbligo vaccinale. Per ora, non è questo l’obiettivo del governo. 

Le distanze sono notevoli in materia di tamponi: i sindacati spingono per test gratis ma hanno ricevuto risposta negativa. Sul tema i sindacati hanno tentato un plan B, ovvero un regime transitorio. “Su questo non abbiamo avuto risposte”, hanno spiegato. I costi dei test dovrebbero essere a carico dei lavoratori, non dello Stato e tantomeno delle imprese. Salvo per quei dipendenti che, per certificati motivi di salute, sono impossibilitati a vaccinarsi. 

“Abbiamo intrapreso una strada chiara, il Consiglio dei ministri sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato. Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il Covid”, ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. 

“Sicuramente ci sarà un’estensione del green pass: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore. Ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”, le parole del ministro del Lavoro, Andrea Orlando. 

Si delinea anche il quadro delle conseguenze per i lavoratori che non rispetteranno l’obbligo: in arrivo sospensione e stop allo stipendio ma nessuna multa per chi per 5 volte si presenta sul posto di lavoro senza certificazione verde. In sostanza, viene replicata la linea già adottata per la scuola. 

Sul fronte green pass, intanto, è arrivato il via libera del Senato al decreto che stabilisce l’obbligo per ristoranti al chiuso e altre attività. Il decreto varato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio, già licenziato dalla Camera il 9 settembre, è stato approvato definitivamente a Palazzo Madama con la fiducia: 189 voti a favore, 32 contrari e 2 astensioni. 

Il testo che proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale, determina tra l’altro l’accesso con il Green pass ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli, alle competizioni sportive, ai musei e mostre, piscine e palestre, sagre e fiere, convegni e congressi, ai centri termali e culturali, nonché sale gioco e sale scommesse. 

Valeria Marini sulla truffa alla madre: “Fiduciosa nella giustizia”

“Sono fiduciosa nella giustizia. Uscirà fuori tutta la verità sulla truffa subita da mia madre”. Così Valeria Marini commenta con l’Adnkronos la decisione del sostituto procuratore Pollidori di rinviare a giudizio Giuseppe Milazzo, imputato per truffa aggravata ai danni di sua madre, Gianna Orrù.  

“Giuseppe Milazzo è un truffatore di professione, un manipolatore oltre ogni immaginazione che mi ha raggirata in modo incredibile, riuscendo a farmi versare sul suo conto personale, oltre 300mila euro e poi, dopo la mia denuncia, arrivando persino a dire che tra noi c’era stata una storia di sesso e che lui aveva delle mie foto nuda quando non esistono neppure mie foto in costume”. Così all’Adnkronos Gianna Orrù “Quando ci siamo conosciuti lui si è mostrato così in difficoltà che gli ho creduto totalmente per poi capire quel che stava accadendo davvero – ha raccontato – Essere stata truffata, derubata e raggirata in questo modo mi ha sconvolto la vita e ora spero che la giustizia italiana sia veloce. Quanto accaduto è di totale evidenza ed io ho fornito le prove di quello che racconto al tribunale per cui spero che presto si arrivi a sentenza”.  

“Il sostituto procuratore Pietro Pollidori ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Giuseppe Milazzo, imputato per truffa aggravata ai danni della signora Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini. Siamo contenti e non vediamo l’ora che arrivi l’udienza e si celebri il processo. Ci aspettiamo una giustizia celere, anche in considerazione del fatto che la signora non è più una ragazzina”, ha detto l’avvocato Laura Sgro, in merito alla decisione presa dal sostituto procuratore Pollidori su Milazzo, indagato nell’inchiesta scattata a seguito della denuncia di Gianna Orrù, che a febbraio del 2020, si è recata dai carabinieri spiegando di essere stata manipolata da Giuseppe Milazzo che, con diversi raggiri, è “riuscito – come spiega la signora Orrù – a farle versare sul suo conto personale in Bnl 352mila euro”. La prima udienza è fissata il 30 novembre. 

Covid Toscana, somministrate 6 soluzioni fisiologiche anziché vaccino

Sei soluzioni fisiologiche anziché quelle vaccinali anti-covid come previsto. Lo rende noto la Asl Toscana sud est. E’ accaduto oggi pomeriggio presso il Centro Vaccinale di Camucia, nel comune di Cortona (Arezzo) ubicato nella palestra Berrettini/Pancrazi. Al termine della seduta vaccinale della mattina il personale ha consegnato ai colleghi del pomeriggio tre siringhe già pronte del vaccino Pfizer e la fiala vuota per il controllo del lotto (che viene sempre diluito in una apposita soluzione fisiologica), da utilizzare in apertura di seduta pomeridiana. Nel predisporre il materiale per la seduta il personale per un errore ha aspirato la dose fisiologica che serve per la diluizione anziché metterla nella fiale piena, l’ha messa nella fiala vuota che serviva solo per il lotto. 

La fiala vuota era stata conservata per “identificare in modo corretto il lotto della registrazione delle tre dosi già preparate, elemento fondamentale nelle operazioni di controllo. A questo punto , dopo aver somministrato tutte e nove le dosi nel conteggio (dopo circa 45 minuti) l’infermiera si è resa conto dell’errore, ha dato l’allarme e sono scattate tutte le operazioni, avvisata la dottoressa Anna Beltrano, direttrice del Distretto Sanitario della Valdichiana e responsabile della campagna vaccinale ha avviato tutte le procedure per contattare i nove cittadini vaccinati. 

“E’ importante chiarire – dichiara Anna Beltrano – che si è trattato di un errore umano a fronte di migliaia di iniezioni e operazioni vaccinali che il personale compie ormai da mesi. Vorrei anche tranquillizzare le persone coinvolte perché non corrono nessun rischio, la soluzione che gli è stata iniettata è quella fisiologica che viene utilizzata per diluire il vaccino e non ha nessun effetto sulla salute. Questo disguido, però, ha anche messo in evidenza come il nostro servizio di vigilanza e di controllo funzioni e sia in grado di individuare un errore in tempi rapidi ed avviare subito le contromisure ove necessarie” 

“Abbiamo già contattato le persone coinvolte spiegando loro l’accaduto e tranquillizzandole – aggiunge Beltrano – Adesso il protocollo prevede che entro una settimana queste persone facciano un test sierologico per misurare gli anticorpi presenti. Infatti, come detto, dei nove soggetti coinvolti tre hanno ricevuto una vaccinazione regolare, mentre sei ma attualmente non sappiamo chi siano. Con i risultati del test sierologico siamo in grado di individuarli e riprogrammare immediatamente la vaccinazione. Oltre ciò stiamo anche ovviando ad un problema sollevato da alcuni riguardo la validità del Green Pass, che perde validità se scadono i termini della seconda dose. Stiamo predisponendo una documentazione apposita che consegneremo a queste persone che certifica l’accaduto e garantisce allo stesso livello del Green Pass, in attesa di effettuare la seconda vaccinazione”. 

“E’ chiaro che è inconveniente spiacevole, tra l’altro accaduto a professionisti esperti come i nostri. I numeri del nostro impegno vaccinale sono enormi e purtroppo possono capitare anche inciampi. Come Azienda ce ne scusiamo e metteremo ancora maggior impegno per garantire la sicurezza delle procedure e la salute dei cittadini”, conclude Beltrano. 

Covid oggi Lombardia: 628 contagi, 229 a Milano. Dati 15 settembre

Sono 628 i nuovi contagi di coronavirus in Lombardia secondo i dati del bollettino di oggi, 15 settembre. Si registrano 6 morti nelle ultime 24 ore, che portano a 33.968 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19.  

Da ieri sono stati eseguiti 50.690 tamponi, il tasso di positività è dell’1,2%. I pazienti in terapia intensiva sono 59 (-1) rispetto a ieri, mentre quelli ricoverati in area non critica sono 435 (-1).  

Questi i nuovi casi per provincia: Milano: 229 di cui 75 a Milano città; Bergamo: 44; Brescia: 93; Como: 23; Cremona: 26; Lecco: 16; Lodi: 18; Mantova: 26; Monza e Brianza: 48; Pavia: 46; Sondrio: 3; Varese: 25. 

Covid oggi Lazio: 371 contagi e 6 morti: bollettino 15 settembre

Sono 371 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 15 settembre 2021, secondo dati e numeri covid del bollettino della regione. Eseguiti 12.501 tamponi molecolari e 13.206 tamponi antigenici per un totale di 25.707 test. “Sei i decessi (+1) compresi recuperi, 439 i ricoverati (-9), 59 le terapie intensive (-3) e 771 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 1,4%. I casi a Roma città sono a quota 222”, ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato.  

In tutto sono 11.842 le persone attualmente positive al Covid-19 nel Lazio, di cui 439 ricoverati, 59 in terapia intensiva e 11.344 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 359.561 e i morti 8.585, su un totale di 379.988 casi esaminati.  

Nell’Asl Roma 1 “sono 82 i nuovi casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 2 decessi. Nell’Asl Roma 2 sono 104 i nuovi casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 4 decessi – continua D’Amato – Nell’ Asl Roma 3 sono 36 i nuovi casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi. Nell’Asl Roma 4 sono 18 i nuovi casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi”.  

Nell’Asl Roma 5 “sono 20 i nuovi casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi. Nell’Asl Roma 6 sono 28 i nuovi casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi”, aggiunge.  

“Nelle province si registrano 83 nuovi casi: nell’Asl di Frosinone si registrano 21 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi. Nell’ Asl di Latina: si registrano 39 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi”, osserva D’Amato.  

Nell’Asl di Rieti “si registrano 8 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi. Nell’ Asl di Viterbo si registrano 15 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 0 decessi”, conclude l’assessore.  

Covid oggi Abruzzo: 93 contagi e nessun decesso: bollettino 15 settembre

Sono 93 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 15 settembre 2021, secondo i numeri del bollettino Covid della regione, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 80377. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2535. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2773 tamponi molecolari e 3614 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.45%. 

Gli attualmente positivi sono 2067 (-26 rispetto a ieri). Mentre sono 73 i pazienti (invariato rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 7 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1987 (-26 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 119 i guariti. 

Del totale dei casi positivi, 20350 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+33 rispetto a ieri), 20530 in provincia di Chieti (+15), 19499 in provincia di Pescara (+10), 19218 in provincia di Teramo (+35), 660 fuori regione (+1) e 120 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Covid oggi Italia, numeri bollettino contagi Protezione Civile e regioni

Il bollettino Covid Italia di oggi, mercoledì 15 settembre 2021, con numeri e news della Protezione Civile e del ministero della Salute – regione per regione – su contagi, ricoveri, morti. Mentre l’obbligo di green pass sta per essere esteso al lavoro pubblico e privato, ecco i numeri covid dalla Sicilia, dalla Lombardia e dalla Puglia, dal Lazio e dalla Campania, dalla Toscana e dal Veneto. I dati sui vaccini, dopo la circolare sulla terza dose e sulla dose booster, mentre l’ipotesi obbligo vaccinale non è esclusa. I numeri delle grandi città come Roma, Milano e Napoli.  

Sono 93 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 15 settembre 2021, secondo i numeri del bollettino Covid della regione, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 80377. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2535. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2773 tamponi molecolari e 3614 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.45%. Gli attualmente positivi sono 2067 (-26 rispetto a ieri). Mentre sono 73 i pazienti (invariato rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 7 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1987 (-26 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 119 i guariti. 

Sono 373 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 15 settembre 2021, secondo i numeri covid nel bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani. Si registrano altri 8 morti. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 373 su 19.102 test di cui 9.828 tamponi molecolari e 9.274 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,95% (5,6% sulle prime diagnosi)”, scrive Giani, aggiungendo che nella regione sono stati somministrati 5 milioni e 130 mila vaccini. L’85,6% degli over 12 ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Il 72,6% dei cittadini ha ricevuto due dosi. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 261.742 (94,3% dei casi totali). I ricoverati sono 406 (14 in meno rispetto a ieri), di cui 52 in terapia intensiva (5 in meno). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 406 (14 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%), 52 in terapia intensiva (5 in meno rispetto a ieri, meno 8,8%). 

Sono 87 i contagi da coronavirus in Basilicata oggi, 15 settembre 2021, secondo i numeri del bollettino della regione. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 889 tamponi molecolari. Non si registrano morti. I lucani guariti o negativizzati sono 79. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 50 di cui 4 in terapia intensiva mentre gli attuali positivi sono in tutto 1.267. Per la vaccinazione, sono state effettuate 2.349 somministrazioni ieri. Finora 411.946 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (74,5 per cento) mentre 347.890 hanno completato il ciclo vaccinale (62,9 per cento), per un totale di 759.836 somministrazioni effettuate. Le percentuali più alte si registrano nella fascia di età 70-79 anni con il 96 per cento di prime dosi somministrate e con il 91,1 per cento di completamento del ciclo vaccinale. 

 

 

 

Trapani, bimbo di 10 anni aggredito da rottweiler ad Alcamo

Un bimbo di 10 anni è stato aggredito da un rottweiler ad Alcamo, nel Trapanese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il piccolo stava giocando con il nonno in un piazzale vicino casa quando il cane, senza guinzaglio e privo di museruola, ha scavalcato la rete di recinzione, scagliandosi contro il bimbo in quel momento su uno skateboard, ferendolo al viso. Vani sono stati i tentativi del nonno che ha cercato in tutti i modi di interporsi tra il nipote e l’animale, che ha mollato la presa solo all’arrivo del padrone. A notare la scena e a dare l’allarme è stato un passante che ha assistito alla scena.  

In pochi istanti i carabinieri sono arrivati sul posto, il bimbo è stato immediatamente soccorso e trasferito all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove i medici lo hanno dimesso con 20 giorni di prognosi e alcuni punti di sutura. Il proprietario del rottweiler, un 75enne, è stato denunciato per lesioni personali colpose per non aver saputo controllare il proprio cane. 

Trapani, bimbo di 10 anni aggredito da rottweiler ad Alcamo

Un bimbo di 10 anni è stato aggredito da un rottweiler ad Alcamo, nel Trapanese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il piccolo stava giocando con il nonno in un piazzale vicino casa quando il cane, senza guinzaglio e privo di museruola, ha scavalcato la rete di recinzione, scagliandosi contro il bimbo in quel momento su uno skateboard, ferendolo al viso. Vani sono stati i tentativi del nonno che ha cercato in tutti i modi di interporsi tra il nipote e l’animale, che ha mollato la presa solo all’arrivo del padrone. A notare la scena e a dare l’allarme è stato un passante che ha assistito alla scena.  

In pochi istanti i carabinieri sono arrivati sul posto, il bimbo è stato immediatamente soccorso e trasferito all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove i medici lo hanno dimesso con 20 giorni di prognosi e alcuni punti di sutura. Il proprietario del rottweiler, un 75enne, è stato denunciato per lesioni personali colpose per non aver saputo controllare il proprio cane.