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Categoria: cronaca

Covid Piemonte, 501 nuovi contagi e 16 morti: bollettino

Sono 501 i nuovi contagi da coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 16 morti. I nuovi casi positivi sono pari al 3,5% dei 14.438 tamponi eseguiti, di cui 8.647 antigenici. Dei 501 nuovi casi, gli asintomatici sono 195 (38,9 %). I casi sono 79 di screening, 279 contatti di caso, 143 con indagine in corso, 13 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 54 in ambito scolastico e 434 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 240.103, di cui 21.290 Alessandria, 12.432 Asti, 8.202 Biella, 32.578 Cuneo, 18.714 Novara, 126.246 Torino, 8.847 Vercelli, 8.720 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.196 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.878 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 128 ( – 10 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.866(- 9 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 9.995. I tamponi diagnostici finora processati sono 2.800.753(+ 14.438 rispetto a ieri), di cui 1.103.336 risultati negativi. 

Sono 16 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 di oggi. Il totale è ora di 9.220 deceduti risultati positivi al virus, 1.397 Alessandria, 591 Asti, 376 Biella, 1.097 Cuneo, 763 Novara, 4.195 Torino, 414 Vercelli, 302 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. I pazienti guariti sono complessivamente 218.894(+ 646 rispetto a ieri), 19.106 Alessandria, 11.284 Asti,7.505 Biella, 30.344 Cuneo, 17.145 Novara, 114.617 Torino, 8.083 Vercelli, 7.970 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.104 extraregione e 1.736 in fase di definizione.  

Covid, 324 medici morti in Italia

Salgono a 324 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid. Secondo quanto si apprende dalla Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, nelle ultime ore sono arrivati i nomi di 4 ‘caduti’ iscritti a Genova, mancati mesi fa: sono Cesare Astrici, pediatra; Giustina Maria Greco, ex direttrice Reparto di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso; Claudio Viscoli, ex direttore Clinica di Malattie infettive; Claudio Vivaldi.  

E’ di queste ore, invece, la notizia della vittima numero 324: Ubaldo Amati, neurologo, Bari. “E’ deceduto oggi per Covid – riferisce chi ne segnala il decesso -. Un medico esemplare che con generosità e altruismo ha onorato il giuramento professionale. Si è infettato per aver aderito all’invito della Asl di assistere gli anziani nel focolaio della Rsa di Locorotondo come volontario. Oggi riposa insieme a tanti colleghi che ci hanno lasciato”. 

Covid Milano, variante inglese e sudafricana: casi in materna e nido

Sia la variante inglese che quella sudafricana del coronavirus Sars-CoV-2. Si complica il quadro del focolaio intercettato nella scuola materna di via Lope de Vega a Milano, e del singolo caso rilevato nel vicino asilo nido, che ora è stato chiuso. A quanto si apprende, sono 3 i casi ‘nel mirino’ risultati positivi a varianti. Il dato è stato confermato all’Adnkronos Salute da fonti sanitarie. Nell’asilo nido era risultata positiva un’educatrice e il campione analizzato ha dato come verdetto la presenza della variante sudafricana. Nel focolaio della materna, invece, sono due i casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti. Per uno di questi la positività è alla variante inglese, per altro ancora non è chiaro il tipo di variante.  

La presenza di 11 casi positivi, di cui 4 bambini e 7 educatrici, nella scuola materna e di un altro caso positivo al nido, che ha un ingresso differente rispetto alla scuola dell’infanzia, era stata confermata dall’Ats Città metropolitana di Milano il 12 febbraio. 

Al via terza edizione ‘PerchéSì’, in campo per la prevenzione

Un nuovo modo per comunicare la salute, per ricordare l’importanza dei calendari vaccinali in un contesto stravolto dalla pandemia da Covid-19, in cui il pericolo di trascurare le abituali misure di prevenzione rischia di provocare effetti collaterali devastanti e avere un impatto a lungo periodo. E’ la nuova sfida lanciata da Sanofi Pasteur, la divisione Vaccini di Sanofi, attraverso la terza edizione del suo contest e hackathon #PerchéSì, il progetto di co-creazione che coinvolge le scuole di specializzazione di igiene nello sviluppo di campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, efficaci e social. 

La nuova edizione è stata presentata oggi dalla Scuola Holden di Torino, che entra quest’anno nel progetto in veste di partner. Presente con una lectio magistralis il fondatore e preside della scuola, Alessandro Baricco, che ha voluto sottolineare l’importanza di comunicare la salute e la prevenzione in un’ottica ampia, legandola in modo indissolubile al nostro modo di stare al mondo e al cosiddetto ‘bien vivir’.  

Durante la giornata di lancio hanno inoltre partecipato i vincitori dell’edizione 2019 di PerchéSì, Paolo Castiglia dell’Università di Sassari e Marino Faccini dell’Università di Milano, che sono stati premiati tra gli oltre 50 partecipanti al progetto. Quest’anno, spiega una nota, i partecipanti dovranno creare forme e strumenti di comunicazione innovativi per veicolare in modo efficace la necessità di non trascurare le vaccinazioni ‘di routine’ e rispettare le scadenze vaccinali dei programmi ministeriali, evitando che l’emergenza pandemica porti a trascurare queste preziose azioni di prevenzione. Una forma essenziale di tutela della salute per milioni di persone che proprio a causa del Covid-19 rischia di essere trascurata, insinuando pericolosi effetti collaterali che minacciano di diventare un vero e proprio dramma sotterraneo.  

Secondo un sondaggio di Unicef, Oms e Gavi, ben tre quarti degli 82 Paesi che hanno risposto hanno riportato interruzioni legate alla Covid-19 nei loro programmi di immunizzazione a partire da maggio 2020, mentre sempre Who e Unicef hanno dichiarato che il 2020 potrebbe aver segnato la prima diminuzione in 28 anni del tasso di immunizzazione tra i bambini. Non a caso, l’Oms e il Calendario per la vita, frutto della collaborazione dei maggiori esperti delle società scientifiche italiane che si occupano di vaccinazioni, hanno entrambi indicato lo stravolgimento dei calendari vaccinali come una delle insidie maggiori che negli ultimi mesi si sono celati sotto la tragedia della pandemia. 

Gli specializzandi delle scuole di specializzazione di igiene lavoreranno, dunque, insieme ad hackathoner, esperti e appassionati di design della comunicazione in un vero e proprio ‘Acceleration program’, che si svilupperà tra maggio e ottobre per realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte sia agli addetti ai lavori che alla popolazione con l’obiettivo di far luce su uno degli aspetti collaterali più delicati e insidiosi generati dall’attuale contesto sanitario emergenziale. 

“L’emergenza sanitaria ha generato paura e ha giustamente catalizzato su di sé l’informazione. Con questa terza edizione di #PerchéSì vogliamo accendere i riflettori su tutte quelle importanti misure di prevenzione che rischiano di venire trascurate affinché questa già terribile pandemia non prolunghi ulteriormente i suoi effetti sulle nostre comunità – afferma Mario Merlo, General Manager di Sanofi Pasteur Italia – Sanofi Pasteur è da sempre in prima linea per promuovere una comunicazione rigorosa, trasparente ed efficace, perché la salute dei cittadini merita chiarezza e non deve mai essere messa in secondo piano”. 

“Mai come in questi tempi è evidente il potere dello Storytelling, quanto sia un’arma a doppio taglio, quanto possa oscurare, mistificare, creare ambiguità – ha commentato Savina Neirotti, amministratore delegato di Scuola Holden – In realtà, il cuore della narrazione sta nel riuscire a enunciare la complessità, e attraverso uno sguardo ampio e consapevole, riportarci alla semplicità”. 

Secondo la survey realizzata da Tree per Sanofi Pasteur a dicembre 2020, che ha coinvolto operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta contro Covid-19 e già partecipanti alle prime due edizioni di #PerchéSì, il 75% dei rispondenti ha dichiarato che i cittadini hanno lamentato scarsa affidabilità delle informazioni provenienti dai media in materia di vaccini. Non a caso, 1 operatore su 2 ha indicato che la priorità principale durante e dopo la pandemia è stata quella di sensibilizzare le persone sui pericoli e sulle pratiche di prevenzione. In merito, ben 7 operatori su 10 reputano i social media la prima scelta tra gli strumenti da schierare per comunicare il valore della vaccinazione, seguiti da comunicazioni personalizzate in base al target (6 operatori su 10). Da qui la necessità di ripensare al modo di dialogare con le persone su tematiche così importanti. 

Da marzo fino ai primi giorni di maggio sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione. I partecipanti al contest e all’hackathon virtuale lavoreranno insieme fino a ottobre 2021 per poi lasciare spazio alla giuria per la valutazione. Una giuria di altissimo livello, quest’anno, presieduta da Antonio Ferro, presidente Siti, e che comprende Stefano Milano, docente di Storytelling scientifico della Scuola Holden; Paolo Iabichino, creativo; Andrea Rossanese, Centro malattie tropicali di Negrar; Anna Odone, professore ordinario all’Università di Pavia e direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva; Tommasa Maio, responsabile Area vaccini Fimmg-Metis; Vera Gheno, socio-linguista. Si esprimerà a fine ottobre e decreterà il team vincitore del master formativo alla Scuola Holden sul ruolo dello storytelling, con un dettaglio anche nella salute.  

Covid Veneto, 1.042 contagi e Rt 0,78: bollettino 18 febbraio

Oltre 1000 contagiati da coronavirus e indice Rt a 0,78. Sono i dati relativi al bollettino covid del Veneto di oggi, 18 febbraio. “L’Rt in Veneto oggi è dello 0,78, non è preoccupante, ma dobbiamo fare attenzione perché in leggera crescita. Tutti gli altri parametri come i ricoveri, anche in terapia intensiva, sono abbondantemente sotto la linea che potrebbe farci scattare in zona arancione”, ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa.  

“Oggi abbiamo registrato 1.042 nuovi positivi con un’incidenza sul totale dei tamponi fatti del 3,13%. E’ un’incidenza ancora bassa, ma siamo passati in pochi giorni dall’1 al 3%: lo dico a chi pensa che sia il momento di fare festa con il ‘liberi tutti'”, ha spiegato Zaia sottolineando la preoccupazione per la presenza di varianti del covid anche in Veneto.  

Infatti da parte sua, la dottoressa Antonia Ricci, dg dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nel corso del punto stampa ha spiegato che “ad oggi in totale sono stati sequenziati 519 campioni identificando 17 diversi gruppi genetici. Ci sono 4 varianti preoccupanti presenti in Veneto da monitorare perché hanno caratteristiche che potrebbero renderle più contagiose e pericolose. Tra queste vi sono quelle inglese, brasiliana e sudafricana”.  

Varianti Covid, il test funziona? Cosa dice l’Iss

I test per la diagnosi di Covid che si usano attualmente sono in grado di rilevare le varianti di Sars-CoV-2? “In linea generale -scrive l’Istituto superiore di sanità in una nuova Faq dello speciale varianti aggiornato online -, i test diagnostici attualmente in uso funzionano correttamente”. L’Iss rimanda comunque alle indicazioni diffuse nei giorni scorsi dal ministero della Salute. 

“Il ministero della Salute – spiega – raccomanda l’uso di test molecolari non esclusivamente basati sul gene S. Si può ricorrere ai test antigenici, ma per le eventuali conferme sono necessari i test antigenici non rapidi (di laboratorio) o quelli rapidi con lettura in fluorescenza (cioè letti con apposite apparecchiature), che garantiscano alta specificità e sensibilità”. Invece, “per potere distinguere se un’infezione è determinata da una variante – precisa l’Iss – è necessario un test specifico altamente specialistico che è detto ‘sequenziamento’, tramite il quale si determina la composizione esatta del genoma del virus. Il sequenziamento non è un’analisi a disposizione del pubblico, ma è un tipo di test che viene effettuato solo in centri specializzati per motivi di sanità pubblica”. 

Donna trovata morta in casa a Pavia, fermato convivente

Svolta nel caso di Lidia Peschechera, la donna di 49 anni trovata morta ieri nella sua abitazione di Pavia. Un uomo di 28 anni, A.N., con il quale la donna aveva da poco iniziato una convivenza, è stato fermato dai carabinieri per il reato di omicidio volontario aggravato. 

La vicenda risale al primo pomeriggio di ieri quando i carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della donna in via De Pretis, dove era stato rinvenuto, all’interno della vasca da bagno, il corpo della donna. L’allarme era stato lanciato dal datore della donna, preoccupato dal fatto che la donna non si presentava a lavoro da giorni e non rispondeva al telefono. 

Il datore di lavoro aveva inoltre ricevuto alcuni messaggi ricevuti dal telefono della donna, che gli erano apparsi sospetti al punto che aveva interpellato l’ex coniuge di Lidia e insieme si erano recati presso la sua abitazione, senza però ottenere risposta. 

Covid Lazio, 871 nuovi contagi e 55 morti: bollettino

Sono 871 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 55 morti. “Stimiamo un valore Rt lievemente in aumento”, riferisce l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino quotidiano sull’andamento di Covid-19 a Roma e nelle province. “I dati dell’incidenza” dell’infezione da Sars-CoV-2 “e i dati dei tassi di ospedalizzazione sono al di sotto delle soglie di allerta”, sottolinea. 

“Oggi nel Lazio, su oltre 12mila tamponi (+1.628) e oltre 16mila antigenici per un totale di oltre 28mila test, si registrano 871 casi positivi (-23), 55 decessi (+23) e +1.470 guariti. Aumentano i decessi, mentre diminuiscono i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 3%. I casi a Roma città sono sotto quota 400”, continua D’Amato. 

Nella Asl Roma 1 – dettaglia il report – sono 139 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono 16 i ricoveri. Si registrano 12 decessi con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 146 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sessantotto i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano 15 decessi con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 64 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sono 3 i ricoveri. Si registrano 7 decessi con patologie.  

Nella Asl Roma 4 sono 32 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 3 decessi con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 37 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 4 decessi con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 134 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 5 decessi con patologie. 

Nelle province si registrano 319 casi e sono 9 i decessi nelle ultime 24 ore, prosegue il bollettino Covid del Lazio. Nella Asl di Latina sono 67 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano 3 decessi di 71, 74 e 92 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 175 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano 5 decessi di 73, 73, 74, 85 e 90 anni con patologie.  

Nella Asl di Viterbo si registrano 43 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 85 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 34 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. 

Omicidio Formia, Questore Latina: “Caso gravissimo ma diverso da Willy”

“Gli effetti della rissa costata la vita a Willy sono gli stessi di questa nella quale ieri è morto un 17enne a Formia. E’ la dinamica ad essere diversa, così come il dolo, la volontà di uccidere, che in questo caso credo manchi”. A parlare all’Adnkronos è il Questore di Latina, Michele Maria Spina. La rissa tra minorenni finita nel tardo pomeriggio di ieri con la morte di un minorenne di Formia, davanti a un fast food, riporta inevitabilmente a quanto accaduto a Colleferro. Anche allora fu la violenza a uccidere. Willy Monteiro Duarte morì massacrato di botte sotto agli occhi di decine di ragazzini in piazza. Romeo Bondanese ha perso la vita una volta arrivato in ospedale, stroncato da una emorragia. 

“Quanto accaduto a Formia è gravissimo ma è diverso dal caso di Colleferro, dove l’accusa per i responsabili è di aver attuato una violenza dolosa sul corpo della vittima, anche quando era a terra, con la volontà o l’accettazione della possibilità che morisse. In questo caso – spiega il Questore – il ragazzo è morto perché si è recisa l’arteria femorale, i colpi erano stati inferti verso il basso e non credo che il fermato, sempre ammesso che sia stato lui, volesse uccidere. Voleva ferire, e non è meno grave vero è che attualmente è ristretto in una comunità per minorenni, ma non c’è accanimento né volontà espressa di uccidere. Il destino ha voluto che la coltellata andasse all’inguine anziché magari nel gluteo se la vittima fosse stata girata, e lo ha ucciso. Il dato comune è quello della violenza, perché il ragazzo minorenne ha impugnato un coltello e non ha esitato a colpire dei coetanei”. 

“Sono padre di tre figli, un po’ più grandi dei ragazzi coinvolti, ma comunque molto giovani. Condivido in pieno il dolore della famiglia della vittima, mi metto nei loro panni e mi dispero per loro. Noi siamo a lutto – dice ancora il Questore di Latina – la morte di un ragazzo è una perdita per l’intera società. Preoccupa la questione dei ragazzi che vanno in giro armati di coltello, così come questi fenomeni di aggressioni e risse che si sono sviluppati un po’ dappertutto e che cerchiamo di affrontare in funzione sia repressiva che preventiva. Ad essere investita è l’intera società nel suo complesso perché è un problema sociale di perdita valori, di mancanza di vigilanza da parte delle famiglie, dell’assenza in questo periodo di rapporti scolastici. Di fronte a questa violenza giovanile bisogna cercare di lavorare insieme tutti per cercare di dare risposte in senso propositivo”. (di Silvia Mancinelli) 

Covid Italia oggi, 12.074 contagi e 369 morti: bollettino 17 febbraio

Sono 12.074 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 17 febbraio, secondo il bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 369 morti che portano il totale a 94.540 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 294.411 tamponi, l’indice positività è al 4,1%. 

Toscana – Sono 773 i nuovi contagi da coronavirus in Toscana secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 22 morti. 

Valle d’Aosta – Sono 14 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta secondo il bollettino di oggi, nessun morto registrato. E’ quanto emerge dall’aggiornamento sanitario emesso dalla Regione. 

Abruzzo – Sono 438 i nuovi contagi da coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 6 morti. 

Basilicata – Sono 87 i nuovi casi positivi al Sars Cov2, di cui 83 riguardanti residenti, su un totale di 1.252 tamponi molecolari registrati ieri in Basilicata. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino in cui sono riportati pure cinque decessi, di cui quattro lucani (1 di Melfi, 1 di Muro Lucano, 2 di Potenza) e una persona della Puglia. I lucani guariti sono 85. 

Campania – Sono 1.575 i nuovi contagi da coronavirus in Campania secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 14 morti, 8 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 6 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. 

Friuli Venezia Giulia – Sono 252 i nuovi contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 7 morti. Su 7.563 tamponi molecolari effettuati in 24 ore, la percentuale di positività è del 3,33%. 

Puglia – Sono 883 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 17 febbraio, secondo il bollettino della regione che segnala altri 17 morti. I nuovi casi positivi, su 10.374 test effettuati, secondo le ultime notizie sono 342 in provincia di Bari, 80 in provincia di Brindisi, 89 nella provincia Bat, 98 in provincia di Foggia, 72 in provincia di Lecce, 197 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione, 2 casi di provincia di residenza non nota. 

Sardegna – Sono 109 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 9 morti. 

Lazio – Sono 871 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio secondo il bollettino di oggi. Da ieri registrati altri 55 morti. 

 

Covid Valle d’Aosta, 14 nuovi contagi e nessun morto: bollettino

Sono 14 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta secondo il bollettino di oggi, nessun morto registrato. E’ quanto emerge dall’aggiornamento sanitario emesso dalla Regione. Da inizio pandemia sono 7936 le persone contagiate dal Coronavirus, i casi positivi attuali sono 131, cinque più di ieri, di cui otto ricoverati in ospedale, due in terapia intensiva e 121 in isolamento domiciliare. I guariti sono saliti a 7392, + 9 rispetto a ieri, il totale dei tamponi effettuati fino ad oggi è di 74.548 +322 rispetto a ieri di cui 2447 processati con test antigienico rapido. I decessi da inizio pandemia sono 413.  

Variante inglese Covid, Iss: “Aumento rischio ricoveri e morti”

Con la variante inglese più infezioni e possibile aumento dei ricoveri e dei morti. È in sintesi quanto si legge sul sito dell’Istituto superiore di sanità dedicate proprio alle varianti del coronavirus Sars-CoV-2.  

“Nuove evidenze, basate su analisi preliminari nel Regno Unito, portano a ipotizzare – si legge nella risposta a una delle Faq – un aumento della gravità di malattia, con maggiore rischio di ospedalizzazione e di decesso per i casi” di Covid-19 “con variante inglese. Inoltre la maggiore trasmissibilità della variante inglese si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando così un aumento del numero di casi gravi”.  

L’Iss, rispondendo alla domanda se “le varianti provocano forme cliniche più gravi o più letali”, precisa però che “tale aumento di gravità o di letalità non è stato ipotizzato, al momento, per le varianti brasiliana e sudafricana”. Come fonte del contenuto pubblicato online, l’Istituto cita il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). 

Autostrada A1, incidente: muore investito da Tir su piazzola di sosta

Una persona è morta investita da un mezzo pesante su una piazzola di sosta sull’autostrada A1 Milano-Napoli nel tratto tra Villa Literno e Acerra Afragola in direzione di Napoli, poco prima delle 7.00. Sul luogo dell’incidente, riferisce Autostrade per l’Italia, sono intervenuti i soccorsi sanitari, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia. Attualmente si registra un chilometro di coda all’altezza del km 747,8 dove è avvenuto l’evento. 

 

Napoli: 13enne pestato da 7 coetanei, anche con tirapugni

A conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura dei Minori di Napoli e condotte dalla Stazione Carabinieri di Napoli Pianura, sono stati individuati i sette minorenni (di età compresa tra i 13 e i 14 anni) che l’altro ieri, all’orario di uscita da scuola, nei pressi dell’Istituto Comprensivo Ferdinando Russo nel quartiere Pianura, hanno aggredito con calci e pugni un altro 13enne, colpendolo anche con un tirapugni.  

Le indagini hanno consentito altresì di accertare che, circa una settimana prima, gli stessi sette minorenni, per futili motivi a seguito di una partita di calcio, si erano resi responsabili di un’aggressione analoga nei confronti dello stesso giovane e di un suo amico, minacciandoli in quell’occasione anche con un coltello. 

La vittima è tuttora in osservazione all’ospedale Santobono, per le contusioni multiple e trauma facciale riportati a seguito dell’aggressione. Nei confronti dei sette minorenni, d’intesa con la Procura dei Minori, i Carabinieri della Stazione di Napoli Pianura hanno effettuato elezione di domicilio per i reati di lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi bianche. 

Formia, rissa tra minorenni: morto accoltellato 17enne

Un diverbio con rissa tra ragazzini, fra largo Paone e ponte Tallini a Formia, è finito con un 17enne ucciso, ferito con diverse coltellate e morto poco dopo all’ospedale Dono Svizzero. E’ successo questa sera, intorno alle 19,30. La vittima, residente a Formia, sarebbe stata aggredita al culmine di una rissa scoppiata per futili motivi da un ragazzo che i poliziotti avrebbero già identificato, ferito anche lui a una mano. 

Covid Lombardia, quattro comuni in zona rossa

Covid in Lombardia, il governatore Attilio Fontana ha firmato l’ordinanza che decreta la zona rossa da domani per i comuni di Viggiù, Mede, Castrezzato e Bollate. Chiuse anche le scuole. 

“In relazione all’insorgere di cluster di contagio, legati alla diffusione di varianti del virus – si legge nella nota della Lombardia -, il Presidente della Regione – sentito il ministro della Salute – ai sensi dell’art. 3 del dpcm 14 gennaio 2021, ha stabilito con una ordinanza che nei comuni di Viggiù (VA), Mede (PV), Castrezzato (BS) e Bollate (MI), verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta ‘fascia rossa’, già osservate poche settimane fa sull’intero territorio regionale, a decorrere dalle ore 18 di domani mercoledì 17 febbraio”.  

Inoltre, si legge ancora, “con l’ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L’ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio”. 

Esercito, al via il Primo Forum internazionale ‘Pace, sicurezza, prosperità’

Al via giovedì 18 febbraio, per concludersi il 19 febbraio, il Primo Forum Internazionale ‘Pace, sicurezza, prosperità’ organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa e il Comando militare Esercito in Sicilia. “Italiani e canadesi insieme nell’intento di preservare la memoria dei Caduti di tutte le Parti in conflitto durante l’Operazione “Husky” del luglio 1943, rinnovare il significato del loro sacrificio e infondere, soprattutto nelle generazioni più giovani, i valori di Pace, Sicurezza e Prosperità, promuovono il Primo Forum internazionale ‘Pace, sicurezza e prosperità’, come si legge in una nota. 

“Un’occasione d’incontro e di discussione che si ripeterà annualmente e che quest’anno – causa le limitazioni dovute alla pandemia in corso – avrà luogo in remoto su piattaforma Zoom, con il titolo di: “Governance post-conflitto: dalla Seconda Guerra Mondiale al XXI secolo. Lezioni apprese (e riproposte)” nei giorni 18 e 19 febbraio 2021, a partire dalle ore 15.30”. Il programma consultabile al seguente link: https://cdainstitute.ca/calendario-della-conferenza/ 

“Al fine di consentire alla regia di inviare per tempo l’invito al webinar e, contestualmente, rendere disponibili maggiori informazioni sull’iniziativa” l’organizzazione invita a “volersi registrare all’evento online al seguente link: https://cdainstitute.ca/registrazione-italiana-alla-conferenza-psp/”. Il coinvolgimento della Sicilia è stato particolarmente importante, soprattutto nel settore scolastico (concorso tra le scuole superiori). Tre finalisti si contenderanno il primo posto in seno al forum. Sono tra l’altro attese più di 500 connessioni da 12 Paesi stranieri. 

Variante inglese Covid, Ancona zona rossa

Nuove misure per contenere la pandemia nelle Marche. Da domani alle 8 fino alle 24 di sabato, scrive in un post su Facebook il governatore Francesco Acquaroli, “sono limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona”, salvo quelli “per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e di studio e per il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione”.  

Per spostarsi sarà necessaria l’autocertificazione. “Un provvedimento precauzionale – spiega il presidente della regione Marche – necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della nostra regione. La situazione epidemiologica è sotto costante monitoraggio, vi terrò aggiornati se dovessero esserci novità”.  

Il provvedimento si è reso necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della regione. Resta sempre necessaria la massima cautela di tutti i cittadini nel rispetto delle norme anti-contagio, a cominciare dal divieto di assembramento, dall’attenzione per le norme igieniche e l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale.