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Categoria: cronaca

Seconde case in Toscana a Pasqua, i divieti

Seconde case vietate per Pasqua in Toscana. Da oggi all’11 aprile ci sarà uno stop agli arrivi per chi non ha la residenza. Lo prevede la nuova ordinanza che il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha firmato oggi e che consente l’ingresso in Toscana con la finalità di recarsi presso le cosiddette seconde case solo in presenza di motivi di salute, lavoro, studio o gravi situazioni di necessità. 

Sulle seconde case, dopo la sospensione da parte del Tar della precedente ordinanza (che lo consentiva solo a chi avesse in Toscana il proprio medico di famiglia), Giani spiega: “L’abbiamo impostata non sul medico, come la prima ordinanza che era anche a tempo indeterminato, ma per un periodo determinato, da oggi all’11 di aprile. Ce lo hanno richiesto tanti sindaci di zone come ad esempio la Versilia e trovo che sia giusto perché in un momento così delicato non è opportuno aumentare la densità della popolazione nelle località dove si concentrano molte seconde case”. 

L’ordinanza stabilisce che l’ingresso in Toscana per recarsi presso le seconde case da parte di persone non residenti è consentito solo in presenza di motivi di salute, di lavoro, di studio oppure per comprovate e gravi situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata. Giani ha anche precisato che “il raggiungimento della seconda casa da parte di residenti in Toscana è permessa secondo i limiti indicati dal Dpcm, quindi per attività di manutenzione”. 

Covid Piemonte, 2.141 nuovi contagi e 52 morti: bollettino 20 marzo

Sono 2.141 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 oggi, 20 marzo, in Piemonte. Lo comunica l’Unità di Crisi della Regione, spiegando che si tratta del 6,9% dei 31.017 tamponi eseguiti, di cui 20.419 antigenici. Sono invece 52 i decessi di persone positive al test del Covid-19, di cui 2 verificatisi oggi.  

Dei 2.141 nuovi casi, gli asintomatici sono 755 (35,3%). I casi sono 330 di screening, 1.177 contatti di caso, 634 con indagine in corso, 26 in Rsa eStrutture Socio-Assistenziali, 137 in ambito scolastico e 1.978 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 291.192, di cui 24.050 Alessandria, 14.132 Asti, 9.338 Biella, 40.408 Cuneo, 22.551 Novara, 155.337 Torino, 10.965 Vercelli, 10.830 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.318 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.263 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 332 (+6 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.361 (+29 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 30.304. I tamponi diagnostici finora processati sono 3.483.974 (+31.017 rispetto a ieri), di cui 1.292.055 risultati negativi. 

Il totale delle vittime è ora di 9.896 deceduti risultati positivi al virus, 1.453 Alessandria, 619 Asti, 392 Biella, 1.183 Cuneo, 815 Novara, 4.573 Torino, 443 Vercelli, 332 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 87 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. 

I pazienti guariti sono complessivamente 247.299 (+1547 rispetto a ieri), 21.127 Alessandria, 12.462 Asti, 8.250 Biella, 33.669 Cuneo, 19.239 Novara, 130.919 Torino, 9.107 Vercelli, 9.470 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.177 extraregione e 1.879 in fase di definizione.  

Covid Italia, oggi 23.832 contagi e 401 morti: bollettino 20 marzo

Sono 23.832 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 19 marzo, secondo i numeri e i dati regione per regione del bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute. Nella tabella sono inseriti altri 401 morti, che portano il totale a 104.642 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 354.480 tamponi, l’indice di positività è al 6,7%. Aumentano ancora i pazienti in terapia intensiva: oggi sono 3.387 (+23 da ieri).
 

SARDEGNA – Sono 102 i nuovi contagi nell’isola che tornerà in zona arancione da lunedì 22 marzo. Da ieri sono stati registrati altri due morti. Da ieri sono stati fatti 2.889 i test in più con un tasso di positività del 3,5%. Sono 175 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, in calo di uno, mentre sono 22 quelli in terapia intensiva, tre in meno. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.701, 254 quelle in più guarite.  

LOMBARDIA – Sono 4.810 i nuovi contagi da Coronavirus in secondo il bollettino di oggi. Da ieri sono stati registrati altri 78 morti. I dimessi e guariti sono stati 1.185. La provincia con il numero maggiore di nuovi casi è Milano con 1.335, seguita da Brescia a 757 e Monza e Brianza con 588. 

LAZIO – Sono 1.821 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 20 marzo, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri si registrano altri 24 morti. A Roma, segnalati 800 nuovi casi covid. “Oggi nel Lazio, su oltre 17mila tamponi (+1.541) e quasi 20mila antigenici per un totale di oltre 37mila test, si registrano 1.821 casi positivi (-367), 24 decessi (-14) e +738 guariti. Diminuiscono i casi e i decessi, mentre aumentano i ricoveri e sono stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 800”, dice l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. 

PUGLIA – Sono 1.983 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia. Registrati inoltre altri 26 morti. Sfiora quindi quota 2.000 il numero dei nuovi casi positivi al covid 19 inseriti nella tabella a fronte di una diminuzione di test. Costante il numero di decessi come anche la crescita dei guariti. I pazienti ricoverati sono 1.877 mentre ieri erano 1.844 (+33). 

EMILIA ROMAGNA – Sono 2.560 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia-Romagna secondo il bollettino di oggi, 20 marzo. Registrati inoltre altri 47 morti. Dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna si sono registrati 314.526 casi di positività, 2.560 in più rispetto a ieri, su un totale di 36.549 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7%. Purtroppo, si registrano 47 nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.390. 

SICILIA – Sono 782 i nuovi casi di Covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Dieci le persone morte e 823 i pazienti dimessi o guariti. In tutto nell’isola i positivi sono 15.733 – 51 in meno rispetto a ieri – e di questi 731 sono ricoverati in regime ordinario, 122 in terapia intensiva e 14.880 sono in isolamento domiciliare. 

PIEMONTE – L’Unita’ di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.141 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 398 dopo il test antigenico), pari al 6,9% dei 31.017 tamponi eseguiti, di cui 20.419 antigenici. Da ieri registrati altri 52 morti. 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.399 tamponi molecolari sono stati rilevati 620 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,38%. Sono inoltre 3.938 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 286 casi (7,26%). I decessi registrati sono 12, a cui si sommano due morti pregresse del 7 e 15 marzo scorsi; i ricoveri nelle terapie intensive sono 80 mentre quelli in altri reparti risultano essere 564. 

BASILICATA – Sono 151 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Nessun nuovo decesso. Effettuati 1.594 tamponi molecolari nelle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 71, di cui 23 a Maratea e 14 a Sant’Arcangelo. Nel bollettino di oggi i comuni con più casi di nuovi contagi sono Picerno (21), Matera (15), Potenza (14). 

TOSCANA – Sono 1.510 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 20 marzo, secondo i dati del bollettino anticipato dal governatore Eugenio Giani su Facebook. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.510 su 25.044 test di cui 15.583 tamponi molecolari e 9.461 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 6,03% (13,6% sulle prime diagnosi)”, scrive. 

MARCHE – Sono 856 i contagi da coronavirus nelle Marche oggi, 20 marzo, secondo il bollettino della regione. In basei ai dati e alla tabella del Servizio Sanità delle Marche, nelle ultime 24 ore sono stati testati 6616 tamponi: 3859 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1121 nello screening con percorso Antigenico) e 2757 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22,2%). 

VALLE D’AOSTA – Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 61 nuovi casi positivi in Valle d’Aosta a fronte di 332 persone sottoposte a tampone. Il totale degli attuali contagiati e’ salito a 503, 50 in più di ieri. Non ci sono stati decessi (il totale delle vittime e’ 419). E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione Valle d’Aosta sulla base dei dati diffusi dall’Usl. I guariti sono 11 mentre i ricoverati al Parini sono 27, di cui due in terapia intensiva 

ABRUZZO – Sono 370 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 20 marzo. Da ieri sono stati registrati altri 35 morti di cui, però, 24 risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi. Sono stati eseguiti 4.860 tamponi molecolari e 1.458 test antigenici. Dei nuovi positivi 73 sono della provincia dell’Aquila, 163 di quella di Chieti, 65 del pescarese e 64 del teramano, mentre 4 sono residenti fuori regione o con residenza in accertamento. Sono stati eseguiti 4.860 tamponi molecolari e 1.458 test antigenici. Sono 10.873 gli attualmente positivi nella Regione. 

VENETO – Sono 2.044 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino di oggi, 20 marzo. Da ieri sono stati registrati altri 20 morti. I dimessi e guariti sono stati 1.304. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi quella di Padova a 408, Verona a 402 e Treviso a 392. 

 

Vaccino Sputnik, “accordo con Spallanzani per sperimentazione”

Un primo accordo con l’ospedale Spallanzani per sperimentare il vaccino Sputnik. Sarà “stipulato a giorni” fa sapere il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in visita all’hub vaccinale all’auditorium Parco della Musica a Roma. Si tratta di una “sperimentazione in forma scientifica”, sottolinea, “in attesa ovviamente di autorizzazione formale dell’Ema per quanto riguarda lo studio sulle varianti”. “Questa è un’altra buona notizia che ci permette di fare un salto in avanti sull’approvigionamento del vaccino”, ha affermato Zingaretti. Lo ha detto il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in visita all’hub vaccinale all’auditorium Parco della Musica a Roma. 

Parlando delle vaccinazioni anti-covid, Zingaretti ha affermato che “il dato più importante nel nostro territorio è aver messo in sicurezza circa l’80 per cento degli over 80. Questo vuol dire che funziona la scelta fatta di mettere in sicurezza soprattutto chi rischiava la vita: i nostri anziani. Presto potremo dire che tutti gli over 80 che avevano prenotato nel Lazio saranno vaccinati”.  

Per quanto riguarda AstraZeneca, “la notizia positiva è che registriamo per fortuna una grandissima adesione alla vaccinazione anche” per questo vaccino. “E’ una notizia positiva supportata anche da un grande sforzo organizzativo che ci ha permesso di ricontattare tutti i 14mila che avevano saltato il vaccino bloccato dall’Ema”. “La campagna vaccinale è ripartita al cento per cento in modo molto positivo”, ha sottolineato. 

Open Arms, pm chiede processo per Salvini

Il Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, al termine della discussione, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio nell’ambito del procedimento per il caso Open Arms. Salvini è accusato di avere trattenuto “illecitamente” 147 migranti a bordo della ong spagnola nell’agosto del 2019. A differenza della Procura di Catania che per il caso Gregoretti chiede il non luogo a procedere, i magistrati di Palermo chiedono per il leader della Lega il processo.  

La discussione è stata sostenuta dai tre magistrati presenti in aula, al bunker del carcere Ucciardone di Palermo. La prima a parlare è stata la Procuratrice aggiunta Marzia Sabella, seguita dal pm Geri Ferrara. Ha concluso il Capo della Procura Francesco Lo Voi. “Non vedremmo come in un caso come questo non si possa chiedere il rinvio a giudizio”, ha ribadito il magistrato. 

“Non c’era alcuna condivisione, la decisione era esclusivamente del ministro dell’Interno, il quale come dicono i testi, la prendeva e ne portava a conoscenza, come dice Luigi Di Maio, generalmente con un Tweet o altre forme di pubblicazione solo successivamente gli altri componenti del governo”. 

L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso deposizione resa a Catania nell’udienza preliminare del caso Gregoretti, dice il pm “si è espresso in maniera chiarissima sul fatto che la responsabilità dell’atto amministrativo di concessione del pos risalisse alla competenza esclusiva del ministro dell’Interno, così come ha fatto il ministro dell’Interno Lamorgese e gli altri testimoni e il ministro Di Maio, aggiungendo che l’azione amministrativa era in capo al ministro dell’Interno”. Lo Voi ha ribadito che la concessione del ‘porto sicuro’ (place of safety o pos) “compete esclusivamente al ministro dell’Interno”. “La mancata concessione del pos veniva appresa, così dicono i ministri, come Luigi Di Maio solo successivamente all’adozione della decisione stessa”. 

“Non si tratta affatto di un atto politico, ma è stato esclusivamente un atto amministrativo”. “Non solo continua a trattarsi di un atto amministrativo, ma aggiunge l’ex premier Conte che non si è mai discusso in Consiglio dei ministri dei singoli casi tanto meno dei dettagli del singoli casi. Sulla concessione dei ps il Cdm non si è mai occupato” conclude. “Il problema della redistribuzione era un problema generale non era legato ai singoli casi”.
 

Sardegna e Molise zona arancione da lunedì, regole e ordinanza

Emergenza Covid in Italia, cambiano i colori di due regioni italiane: la Sardegna lascia l’area bianca e passa in zona arancione mentre il Molise approda in zona arancione dalla zona rossa con regole, misure e restrizioni meno severe. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti firmato nuove ordinanze, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia di ieri, che andranno in vigore a partire da lunedì 22 marzo. L’ordinanza in scadenza relativa alla zona rossa in Campania è stata prorogata. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori. 

Per effetto del decreto legge del 12 marzo 2021, alle Regioni in zona gialla nel periodo 15 marzo-6 aprile 2021 si applicano le stesse misure della zona arancione mentre la Pasqua sarà in zona rossa sull’intero territorio nazionale. Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, infatti, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca (al momento nessuna), si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. 

Ecco dunque la nuova mappa dell’Italia rispetto alle misure di contenimento, a partire dal 22 marzo: 

zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Veneto. 

zona arancione: tutte le altre. 

In base all’ultimo monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute, si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale. L’incidenza supera il livello di 250 casi settimanali per 100.000, “che impone il massimo livello di mitigazione possibile”. Nel periodo 24 febbraio – 09 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02– 1,26), sempre sopra uno in tutto il range. 

Si conferma per la settima settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche. 

“L’elevata incidenza, l’aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri – si sottolinea – richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”. 

Vaccino Moderna, in arrivo in Italia 330mila dosi

Prosegue la campagna di vaccinazione contro il Coronavirus nel nostro Paese. L’hub della Difesa di Pratica di Mare riceverà tra oggi e domani oltre 330 mila dosi del vaccino Moderna, che verranno distribuite alle Regioni nelle prossime ore. Si tratta del lotto di Moderna più consistente finora, che incrementerà il numero complessivo di vaccini approvvigionati. Ne dà notizia la struttura del Commissario straordinario anti-covid. 

Covid Italia oggi, contagi regioni: bollettino e tabella 20 marzo

Il bollettino del 19 marzo, regione per regione, sul Covid in Italia: le news in diretta dalle regioni, con la tabella con contagi, ricoveri e morti. Dalla Toscana alla Sardegna. dalla Puglia alla Campania, dalla Lombardia al Lazio, dal Piemonte al Veneto. Ecco al Friuli Venezia Giulia, dall’Abruzzo alla Puglia, dal Veneto alla Calabria. 

I dati regione per regione: 

Sono 1.510 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 20 marzo, secondo i dati del bollettino anticipato dal governatore Eugenio Giani su Facebook. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.510 su 25.044 test di cui 15.583 tamponi molecolari e 9.461 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 6,03% (13,6% sulle prime diagnosi)”, scrive. 

Sono 856 i contagi da coronavirus nelle Marche oggi, 20 marzo, secondo il bollettino della regione. In basei ai dati e alla tabella del Servizio Sanità delle Marche, nelle ultime 24 ore sono stati testati 6616 tamponi: 3859 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1121 nello screening con percorso Antigenico) e 2757 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 856 (148 in provincia di Macerata, 286 in provincia di Ancona, 227 in provincia di Pesaro-Urbino, 85 in provincia di Fermo, 70 in provincia di Ascoli Piceno e 40 fuori regione). 

 

 

Caso Garlasco, Cassazione: “No a revisione processo Stasi”

No alla revisione del processo per Alberto Stasi. La Prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso che Stasi aveva presentato contro la decisione della Corte di appello di Brescia del 2 ottobre 2020 che aveva dichiarato inammissibile l’istanza di revisione della condanna riportata per l’omicidio di Chiara Poggi uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007. Stasi è condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio dell’allora fidanzata. 

“I numerosi tentativi di ribaltare l’esito del processo effettuati in questi anni non hanno avuto effetto. La decisione della Cassazione conferma ancora una volta la responsabilità di Alberto Stasi al di là di ogni ragionevole dubbio”. Lo dichiara all’Adnkronos Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi. 

“La difesa Stasi ha percorso ogni legittima strada per arrivare ad una verità processuale. Questo processo era e resta indiziario, ed è la sentenza di condanna che ha ribaltato due precedenti sentenze assolutorie. Se la Cassazione ha ritenuto accettabile l’inaccettabile ordinanza di Brescia, vorrà dire che ora la giustizia lascia spazio alle coscienze, di chi potrebbe portare verità su quei tragici fatti, di cui Alberto Stasi non è responsabile”. Lo dichiara all’Adnkronos Laura Panciroli, legale del giovane condannato. 

Sardegna zona arancione da lunedì 22 marzo: cosa si può fare, regole

La Sardegna sarà zona arancione da lunedì 22 marzo, come previsto dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. L’isola dice addio alla zona bianca, prima e finora unica regione italiana che vi era entrata. Il cambio di colore riguarderà anche il Molise, che però esce dalla zona rossa dopo 2 settimane. Regole, misure e divieti più soft quindi per il Molise e più restrizioni per la Sardegna.  

L’ultimo decreto del governo Draghi ha stabilito che dal 15 marzo al 2 aprile 2021 nelle regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione. Ma cosa si può fare e cosa no? In attesa dell’ulteriore passaggio in zona rossa per Pasqua, che varrà per tutto il Paese dal 3 al 5 aprile, per la Sardegna e il Molise valgono quindi le misure della fascia intermedia di rischio.  

Resta il coprifuoco con il divieto di circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Ci si potrà spostare invece all’interno del proprio Comune ma è raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari nel corso della giornata. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. 

È consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. 

Chiudono bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. 

Didattica a distanza al 50% per le scuole superiori, in presenza per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.  

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. 

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. 

Crac Bpvi, processo: Zonin condannato a 6 anni e 6 mesi

L’ex presidente della Bpvi (Banca popolare di Vicenza) Gianni Zonin è stato condannato a 6 anni e 6 mesi anni in primo grado nel processo per il crac dell’istituto vicentino. La pubblica accusa aveva chiesto per Zonin 10 anni. 

Il Tribunale di Vicenza ha condannato anche gli ex dirigenti Emanuele Giustini a 6 anni e 3 mesi e Paolo Marin e Andrea Piazzetta entrambi 6 anni. Assolti invece Giuseppe Zigliotto e Massimiliano Pellegrini perché ‘il fatto non costituisce reato’. La sentenza è stata letta oggi dalla presidente del collegio giudicante del tribunale di Vicenza, Deborah De Stefani. 

I reati contestati agli imputati dai pm Gianni Pipesch e Luigi Salvadori erano di falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. I pm avevano chiesto una condanna per Zonin a 10 anni, 8 anni e 6 mesi per Emanuele Giustini (ex vice dg dell’Istituto), 8 anni e due mesi per i due manager Paolo Marin, Andrea Piazzetta e per il consigliere Zigliotto (ex presidente di Confindustria Vicenza), e per l’altro dirigente Massimiliano Pellegrini 8 anni. Il processo è durato oltre due anni e sono state tenute 115 udienze. 

“E’ una sentenza storica, emessa dopo un processo complesso, con 116 udienze e 8mila parti civili”, sottolinea all’Adnkronos Matteo Moschini, avvocato che assiste un gruppo di 600 risparmiatori della Popolare di Vicenza. I risparmiatori che si sono costituiti parti civili al processo e che hanno aderito all’aumento di capitale del 2014 “potranno giovarsi di questa condanna ai fini civilistici: ci sono circa 106 milioni sequestrati alla Bpvi in liquidazione dalla Procura con cui sarà possibile soddisfare le richieste danni e per cui l’eventuale prescrizione in appello è irrilevante. Per me è questo l’importante, che i risparmiatori -dice- recuperino almeno in parte quello che hanno perso per la gestione disastrosa dell’istituto”.  

 

Covid Lazio, oggi 2.188 contagi e 38 morti. A Roma 900 casi

Sono 2.188 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 19 marzo, secondo il bollettino della regione. Da ieri, registrati altri 38 morti. A Roma si segnalano 900 nuovi casi. In totale nella regione sono stati eseguitiquasi 16mila tamponi e oltre 20 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test. “Aumentano i decessi, i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 6%. I casi a Roma città sono a quota 900”, dice l’assessore alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. 

“Nelle province si registrano 518 casi e sono dodici i decessi nelle ultime 24 ore”, aggiunge. A Latina sono 199 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi. A Frosinone 184 contagi e 6 morti. A Viterbo 76 nuovi casi, a Rieti sono 59. Nella provincia, altri 2 decessi. 

Nuove tecniche vene varicose a ‘Insieme in Salute’ con Gemelli Molise

‘In Europa circa il 40% degli adulti soffre di disturbi del sistema venoso. Le conseguenze sono le vene varicose e altri problemi legati alla circolazione. L’argomento verrà approfondito nel corso del webinar “Insieme per il Benessere, tecniche d’avanguardia per il trattamento delle vene varicose’, quinto appuntamento del percorso ‘Insieme in Salute’, che si terrà martedì 23 marzo alle 16.30 e sarà tramesso in diretta sul sito di ‘Gemelli Molise’ e sulla pagina Facebook dell’ospedale e di tutti i partner dell’iniziativa. L’incontro sarà l’occasione anche per parlare degli altri disturbi vascolari (aneurismi, tronchi sovra aortici, patologie delle carotidi etc.) molto diffusi nella popolazione e che possono causare patologie anche gravi.  

“La malattia venosa colpisce prevalentemente il sesso femminile, ma non solo – commenta Pietro Modugno, responsabile dell’unità di Chirurgia Vascolare. Nel corso del webinar parleremo anche delle nuove tecniche per il trattamento di queste patologie, ma siamo disponibili a rispondere a tutte le domande del pubblico in diretta social”, conclude Modugno. Ad affrontare questi temi durante la tavola rotonda ‘Insieme per il Benessere’, ci saranno, con Pietro Modugno, Celeste Condorelli, amministratrice delegata di Gemelli Molise, Amelia Mascioli, presidente Centro Sportivo M2, Denny Berardinelli, direttore ‘Fonte del Benessere’ Resort, Stefano Maggiani, presidente Lions Club Campobasso, consigliere dell’ Ordine degli avvocati di Campobasso, Cristina Ratino, Auser Molise.  

“Insieme in salute è il nuovo percorso di conoscenza che Gemelli Molise dedica ai temi della salute, con l’obiettivo di favorire l’empowerment della popolazione”, spiega Celeste Condorelli. “Un’occasione di incontro -continua tra cittadini, associazioni ed esperti per favorire un corretto stile di vita e implementare la consapevolezza sulla prevenzione. Occorre essere consapevoli che la salute non si difende solo con gli strumenti che la scienza e le moderne tecnologie mettono a disposizione, ma anche correggendo il proprio stile di vita”.  

Insieme in Salute è un ciclo di otto incontri promosso da Gemelli Molise con il patrocinio di: Regione Molise, Provincia e Comune di Campobasso, Ufficio scolastico regionale, Ordini professionali degli avvocati, dei giornalisti, dei consulenti del Lavoro, Caritas diocesana, Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Partner di ‘Insieme in salute’ anche la Molisana SpA, il Centro Sportivo M2 e la Fonte del Benessere Resort, il Comitato Paraolimpico, la Figc e la Magnolia Basket. 

Collaborano al progetto numerose associazioni coordinate dal Centro di servizio per il volontariato : Admo, Aic, Amici della Cattolica, Ail, Avis, Unitalsi, il Cuore delle Donne, Iris, Lilt e Lions Club.  

Il Csv Molise – Centro di servizio per il volontariato – ha sposato l’iniziativa coinvolgendo i volontari del territorio, che “hanno risposto con grande entusiasmo. Gli operatori delle associazioni parteciperanno portando la loro esperienza fattiva sul campo”. 

Covid Lombardia, oggi 5.518 contagi: dati 19 marzo

Sono 5.518 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia secondo i dati del bollettino della Protezione Civile di oggi, 19 marzo. Si registrano 80 morti nelle ultime 24 ore. Da ieri nella regione sono stati processati 64.999 tamponi. In aumento i ricoverati con sintomi (sono 6.796, +52 da ieri) e i pazienti in terapia intensiva (788, +2). Attualmente sono 100.904 i positivi al Covid-19 in Lombardia, mentre salgono a 689.107 i casi totali dall’inizio della pandemia nella regione e a 29.631 le vittime. 

Virgin Active: “I nostri spazi a disposizione per le vaccinazioni’

Virgin Active, il brand leader nel settore fitness, dà “la sua completa disponibilità a mettere i propri spazi al servizio del Paese nell’ambito del piano nazionale delle vaccinazioni anti Covid”. “Con 37 club in tutta Italia, ognuno con una superficie di 4.500mq, dotati anche di spazi outdoor e di servizi idonei e abituati a rispettare rigorosi criteri di sicurezza, Virgin Active si mette dunque a disposizione delle autorità per conoscere le linee guida ed essere inserita nella mappatura dei siti aziendali idonei ad accogliere i cittadini per la vaccinazione”, spiega una nota. 

“Contemporaneamente il brand chiede di poter inserire, dopo le categorie considerate oggi prioritarie, anche il proprio staff, 3000 persone fra dipendenti e trainer – spiegano – La vaccinazione del personale permetterà non solo di rafforzare ulteriormente la sicurezza nei club alla riapertura, garantendo ulteriore tranquillità ai propri clienti, ma favorirà il recupero del benessere psico-fisico degli italiani, duramente messo a prova nell’ultimo anno”. 

“Non vediamo l’ora di metterci a disposizione delle autorità e dare un contributo concreto a favore della comunità”, afferma Luca Valotta, Presidente e Direttore Generale di Virgin Active Europe. “Ritengo sia importante inoltre che, certamente dopo le categorie di priorità, venga permessa la vaccinazione anche del nostro personale, per tutelare un’attività che garantisce un servizio essenziale al pubblico”, continua Valotta. “Per noi la massima ‘prima la salute’ è un principio ed un valore che fa parte da sempre del nostro DNA. I nostri centri fitness non sono importanti solo per quanto riguarda l’aspetto ludico e ricreativo, ma anche per la salute e la prevenzione. L’esercizio fisico viene ormai considerato uno dei metodi più efficaci nella prevenzione e nel trattamento di malattie, essenziale inoltre per migliorare le difese immunitarie” prosegue Valotta. “Gli stili di vita negli ultimi 18 mesi sono cambiati, con lo smartworking e i nostri centri chiusi non è stato facile fare sport se non attraverso gli allenamenti digitali”. Conclude Valotta “In Italia, secondo quanto dicono gli esperti, la situazione è molto preoccupante. Aumento del peso e perdita della mobilità con quello che ne consegue per la salute, sono risultati devastanti per la nostra società, che nei prossimi anni si riverseranno sui costi sociali e sulle spese sanitarie”. 

 

Scuola, preside Primo Levi (Roma): “più paura docenti a vaccinarsi, tamponi siano obbligatori”

La vicenda AstraZeneca “purtroppo sta portando le sue conseguenze: gli insegnanti sono preoccupati. Se già prima notavo una certa loro resistenza a vaccinarsi, adesso la rilevo ancora più di prima”. A rischio il rientro? “No, non erano vaccinati allora, non lo saranno adesso. La scuola può continuare – risponde – Ma i tamponi obbligatori per l’intera comunità scolastica per tornare in classe in sicurezza sarebbero una tutela dovuta, che non fa male a nessuno”. A parlare all’Adnkronos è Stefano Sancandi, dirigente scolastico del liceo scientifico romano Primo Levi. 

“Purtroppo, a differenza ad esempio dei dirigenti delle scuole internazionali, noi presidi abbiamo le mani legate: non possiamo obbligare i professori e gli studenti a fare i tamponi. E’ l’autorità sanitaria che può. E mi auguro che in vista del rientro dopo Pasqua lo faccia – conclude – significherebbe adottare una misura simbolo di un’attenzione maggiore e diversa verso la scuola”.