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Categoria: cronaca

Covid, Crisanti e lo studio su Bergamo: “Un disastro”

“Lo definirei un disastro”. Il professor Andrea Crisanti per la prima volta, nelle vesti di consulente della procura di Bergamo per l’inchiesta sull’epidemia di covid in Val Seriana, a Presa Diretta svela i risultati a cui sta arrivando lo studio sulla gestione dell’emergenza nella bergamasca, con particolare attenzione all’ospedale di Alzano. 

“Abbiamo utilizzato le stesse tecnologie che si usano per stabilire le cause di disastri. E’ un metodo usato dagli americani nel 1963, si chiama Fault 3 Analysis. Abbiamo dati dettagliati di ogni singolo paziente che si è infettato, che è entrato in ospedale in Lombardia ed è deceduto. Abbiamo i dati di inizio sintomi e stiamo cercando di ricostruire la curva del virus”, dice Crisanti. Il 23 febbraio 2020, afferma la trasmissione, nell’ospedale di Alzano vengono diagnosticati i primi casi autonomi. “Secondo i nostri calcoli, al 23 febbraio c’erano circa 70-75 persone già infette, probabilmente più di 30 pazienti, quasi tutti nei reparti di medicina. Una vera e propria bomba epidemiologica. A quella data, c’era già un numero importante di personale infetto. La prima settimana di febbraio c’erano già persone infette in ospedale, il 23 febbraio tutti riconoscono che ci sono pazienti infetti già ricoverati da diversi giorni”, dice Crisanti nell’intervista. 

“La Lombardia non aveva i tamponi, ma la diagnosi di covid non si fa solo con i tamponi. La tac avrebbe fornito un elemento importantissimo per fare una diagnosi presuntiva: non ci sono dubbi. E’ mancata un’indicazione per capire cosa stava accadendo in ospedale. Visto che tanti pazienti avevano il casco, erano infetti? Se si fossero posti questa domanda, si sarebbero resi conto che c’erano decine di pazienti infetti. Erano seduti su una bomba”, riassume il professore. 

Covid oggi Italia, 3.908 contagi e 39 morti: bollettino 23 ottobre

Sono 3.908 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 23 ottobre 2021, secondo i dati Covid – regione per regione – nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Da ieri, registrati altri 39 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 491.574 tamponi con un tasso di positività allo 0,8%. Sono stati 12 in più i ricoveri rispetto a ieri, mentre calano di 5 unità le occupazioni delle terapie intensive. In totale sono 2.455 i ricoverati con sintomi mentre sono 338 i ricoverati in terapia intensiva con 20 ingressi del giorno.
 

 

CALABRIA – Sono 152 i nuovi contagi da coronavirus oggi 23 ottobre 2021 in Calabria, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 3 decessi. Secondo il bollettino sull’emergenza Covid-19 diffuso dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, i 152 nuovi contagi sono stati registrati su 4.072 tamponi effettuati. Sono +128 i guariti. Da inizio emergenza il totale è di 1.440 decessi. Il bollettino, inoltre, registra +21 attualmente positivi, +23 in isolamento, -2 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 8). 

PUGLIA – Sono 203 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia oggi, sabato 23 ottobre 2021, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid della Regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 19.415 test. Spiccano i 70 contagi in provincia di Bari, 43 in provincia di Taranto e 41 in quella di Foggia. Le persone attualmente positive sono 2.219. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 129, in terapia intensiva invece 16 persone. 

TOSCANA – Sono 285 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 23 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registrano 5 morti. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 274.903 (95,7% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.942 tamponi molecolari e 23.145 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,9% è risultato positivo. 

Sono invece 8.615 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 3,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 5.078, +0,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 241 (6 in più rispetto a ieri), di cui 21 in terapia intensiva (1 in meno). 

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne con un’età media di 84,6 anni. L’età media dei 285 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (16% ha meno di 20 anni, 17% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 23% tra 60 e 79 anni, 9% ha 80 anni o più). Complessivamente, 4.837 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (9 in più rispetto a ieri, più 0,2%). 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 150 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 23 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. Nel dettaglio, su 4.838 tamponi molecolari sono stati rilevati 133 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,75%. Sono inoltre 17.464 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,10%). Sono 8 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre rimangono 50 i pazienti ospedalizzati in altri reparti, come comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. 

I decessi complessivamente ammontano a 3.845: 841 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.503, i clinicamente guariti 28 e 1.115 le persone in isolamento. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.549 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test positivo): 24.050 a Trieste, 52.921 a Udine, 23.132 a Pordenone, 13.833 a Gorizia e 1.613 da fuori regione. 

BASILICATA – In Basilicata sono 10 i nuovi casi di contagio da Sars Cov-2 (tutti residenti), su un totale di 487 tamponi molecolari, e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force riferito alle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 44. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 23 di cui nessuno in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 860 (-34). 

Per la vaccinazione, sono state effettuate 956 somministrazioni ieri. Finora 430.981 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (77,9 per cento del totale della popolazione residente), 390.147 hanno completato il ciclo vaccinale (70,5 per cento) e 3.739 sono le terze dosi, per un totale di 824.867 somministrazioni effettuate. 

Covid oggi Italia, bollettino Protezione Civile e contagi regioni 23 ottobre

Bollettino con i dati del Covid in Italia oggi, sabato 23 ottobre 2021, con numeri e news della Protezione Civile e del ministero della Salute – regione per regione – su contagi da coronavirus, ricoveri e morti. I numeri da Lombardia, Piemonte e Veneto, Toscana e Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Il bollettino delle grandi città come Roma, Milano e Napoli. Il punto sulla campagna vaccini in Italia. 

Ecco i dati aggiornati, regione per regione: 

Sono 203 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia oggi, sabato 23 ottobre 2021, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid della Regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 19.415 test. Spiccano i 70 contagi in provincia di Bari, 43 in provincia di Taranto e 41 in quella di Foggia. Le persone attualmente positive sono 2.219. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 129, in terapia intensiva invece 16 persone. 

Sono 285 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 23 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registrano 5 morti. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 274.903 (95,7% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.942 tamponi molecolari e 23.145 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,9% è risultato positivo. 

Sono invece 8.615 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 3,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 5.078, +0,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 241 (6 in più rispetto a ieri), di cui 21 in terapia intensiva (1 in meno). 

Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne con un’età media di 84,6 anni. L’età media dei 285 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (16% ha meno di 20 anni, 17% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 23% tra 60 e 79 anni, 9% ha 80 anni o più). Complessivamente, 4.837 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (9 in più rispetto a ieri, più 0,2%). 

Sono 150 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 23 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. Nel dettaglio, su 4.838 tamponi molecolari sono stati rilevati 133 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,75%. Sono inoltre 17.464 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,10%). Sono 8 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre rimangono 50 i pazienti ospedalizzati in altri reparti, come comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. 

I decessi complessivamente ammontano a 3.845: 841 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.503, i clinicamente guariti 28 e 1.115 le persone in isolamento. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.549 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test positivo): 24.050 a Trieste, 52.921 a Udine, 23.132 a Pordenone, 13.833 a Gorizia e 1.613 da fuori regione. 

 

In Basilicata sono 10 i nuovi casi di contagio da Sars Cov-2 (tutti residenti), su un totale di 487 tamponi molecolari, e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force riferito alle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 44. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 23 di cui nessuno in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 860 (-34). 

Per la vaccinazione, sono state effettuate 956 somministrazioni ieri. Finora 430.981 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (77,9 per cento del totale della popolazione residente), 390.147 hanno completato il ciclo vaccinale (70,5 per cento) e 3.739 sono le terze dosi, per un totale di 824.867 somministrazioni effettuate. 

 

Covid oggi Puglia, 203 contagi: bollettino 23 ottobre

Sono 203 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia oggi, sabato 23 ottobre 2021, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid della Regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 19.415 test. Spiccano i 70 contagi in provincia di Bari, 43 in provincia di Taranto e 41 in quella di Foggia. Le persone attualmente positive sono 2.219. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 129, in terapia intensiva invece 16 persone. 

Maltempo in arrivo nel weekend 22-23 ottobre, rischio alluvioni: ecco dove

Intensa fase di maltempo sulle regioni meridionali nel weekend del 22-23 ottobre, a causa di un vortice ciclonico che potrebbe poi trasformarsi in un Medicane con effetti pesanti sull’Italia. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it comunica che al Sud è atteso un intenso peggioramento a partire dalla giornata di domenica. Un ciclone raggiungerà i mari meridionali della Sicilia facendo peggiorare fortemente il tempo dapprima sull’isola e poi sulla Calabria tirrenica. Su queste regioni dal pomeriggio/sera del giorno festivo sono attese precipitazioni abbondanti o molto abbondanti che potrebbero provocare improvvise alluvioni lampo, dapprima in provincia di Palermo e Trapani, poi di Catania e Siracusa e quindi di Reggio Calabria e Catanzaro. Al Centro-Nord invece lo scenario meteorologico risulterà più tranquillo, con un maggiore soleggiamento su gran parte dei settori. 

Con l’inizio della prossima settimana il ciclone traslerà verso il Mar Ionio con il rischio che si trasformi in un pericoloso Medicane: questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesi MEDIterranean hurriCANE, letteralmente “uragano del Mediterraneo” in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i “mostri” che si formano sugli oceani. Se ciò dovesse concretizzarsi il maltempo diventerà davvero pesante soprattutto sulla Sicilia orientale e sulla Calabria ionica, che verranno sferzate da venti con raffiche fino a 100 km/h e piogge battenti e insistenti per oltre 24-48 ore. 

NEL DETTAGLIO 

Sabato 23. Al nord: piovaschi in Emilia e basso Veneto, locali nebbie in pianura. Al centro: più piogge su Adriatiche e alto Lazio, peggiora sul Sud Sardegna. Al sud: piovaschi in arrivo in Basilicata, verso tarda sera peggiora forte su palermitano e trapanese. 

Domenica 24. Al nord: soleggiato. Al centro: molte nubi su Abruzzo e Molise, peggiora fortemente in Sardegna. Al sud: piogge su Cilento, Basilicata, Calabria ionica, poi peggiora gravemente su palermitano, trapanese e catanese. 

Lunedì 25: al Nord: cielo sereno o al più poco nuvoloso. Isolate foschie sulle zone di pianura. Al centro: precipitazioni a carattere sparso. Sud: forte maltempo su tutte le regioni, rischio nubifragi sulle aree ioniche. 

Open Arms, al via il processo: procura chiede interrogatorio Salvini

Matteo Salvini e l’avvocato Giulia Bongiorno al Carcere Pagliarelli di Palermo per la prima l’udienza del processo Open Arms. Presenti in aula il Procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunta Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara. Il Tribunale è presieduto da Roberto Murgia. Vietato l’ingresso delle telecamere in aula. Mentre i giornalisti sono stati fatti accomodare nell’aula accanto e possono assistere all’udienza solo attraverso gli schermi. Blindata l’aula bunker. Polizia e Carabinieri presidiano la zona limitrofa.  

All’inizio dell’udienza la Procura di Palermo ha chiesto al tribunale l’interrogatorio del leader della Lega. Tra le richieste probatorie anche le testimonianze di Giuseppe Conte è Luciana Lamorgese. 

“Qui Aula di Giustizia del carcere di Palermo. Il processo voluto dalla sinistra e dai tifosi dell’immigrazione clandestina comincia: quanto costerà ai cittadini italiani?”, ha scritto su Twitter Salvini, postando un suo selfie dal tribunale, con tanto di gabbia e sbarre alle sue spalle. 

Le richieste della Procura
 

A prendere per primo la parola è stato il Procuratore Lo Voi che ha annunciato l’acquisizione di 59 documenti, tra cui relazioni psicologiche e mediche delle persone a bordo della open Arms e alcune mail. Chiesta anche l’acquisizione delle comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, e poi il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo. E ancora: gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo. Chiesta anche l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo. 

Legale Salvini: “Italia non era competente ad assegnare porto sicuro”
 

“L’Italia non era competente ad assegnare il porto sicuro”, ha detto in aula, durante il suo intervento, l’avvocata Giulia Bongiorno. Secondo la difesa sarebbe stata la ong spagnola Open Arms a “commettere delle violazioni”. La legale ha anche fatto sapere che intende portare in aula il diario di bordo della nave della ong. “Questi e altri documenti dimostrano che c’era una linea di governo su questi temi”. Chiesta inoltre la produzione della sentenza di non luogo a procedere emessa dal gup di Catania Nunzio Sarpietro nell’ambito dell’inchiesta per sequestro di persona per la nave Gregoretti. Infine, ha chiesto la mail “dalla quale risulta che Opne arms dopo avere denunciato problemi di salute di alcuni migranti soccorsi non ha indicato chi stava male e così non ha permesso gli sbarchI”. 

Fondatore ong: “Qui per avere giustizia”
 

“Siamo qui per avere giustizia. assicurare un porto sicuro non è una scelta politica ma di umanità”, ha detto Oscar Camps, il fondatore della ong Open Arms arrivando all’aula bunker. “Noi abbiamo rispettato le convenzioni internazionali- dice -a prescindere dalla politica le persone soccorse in mare vanno salvate”. 

Deposizione di Richard Gere
 

Il legale di parte civile della ong ha presentato anche la richiesta di deposizione di Richard Gere. L’attore nell’agosto del 2019, prima dello sbarco, salì a bordo della nave per portare viveri. “Non abbiamo nulla contro la richiesta di deposizione dell’attore Richard Gere anche se la riteniamo sovrabbondante”, ha detto Giulia Bongiorno. No onvece da parte della Procura di Palermo. “Il teste deve essere sentito in quanto possa fornire un contributo utile e magari non sovrabbondante – dice Lo Voi – Al di là degli aspetti di spettacolarizzazione della presenza di un famoso attore internazionale che potrebbe avere, sinceramente non credo interessi alla procura. Devo dire che ci sono da parte del nostro ufficio ben altri e ben più qualificati testi che possano essere in grado di riferire sulle condizioni complessive dell’imbarcazione sullo stato dei naufraghi. Al di là degli aspetti solidaristici che apprezziamo, non ci pare sinceramente che la testimonianza di Richard Gere possa apportare un contributo decisivo per questo procedimento”. Sarà il giudice Roberto Murgia a decidere se accogliere la richiesta. 

 

 

 

 

Vaccino under 12, Rasi: “Con circolazione virus così bassa potrebbe essere evitato”

“Se la circolazione del virus restasse a questi livelli e non si riscontrassero problemi particolari nei bambini, la vaccinazione degli Under 12 potrebbe essere evitata”. E’ quanto sostiene in un’intervista a ‘La Stampa’ Guido Rasi, professore ordinario di Microbiologia a Roma Tor Vergata, ex direttore dell’Ema e consulente per la campagna vaccinale del generale Figliuolo, che ritiene “non scontata la copertura dei più piccoli, così come non lo è la terza dose a tutti”. 

Secondo l’eperto, nonostante la leggera crescita dei positivi legata ai tanti tamponi per ottenere il Green Pass, “il tasso di positività rimane stabile, anche se l’inverno è lungo ed è presto per cantare vittoria. Un quadro chiaro si avrà a fine novembre, quando dovrebbe arrivare l’autorizzazione dell’Ema per la vaccinazione degli Under 12. A quel punto si capirà se è davvero necessaria, così come la terza dose, cioè se la nostra immunità di comunità sarà sufficiente o meno”. Se tenesse non si vaccinerebbero i bambini? “Negli Stati Uniti si nota una crescita di casi pediatrici, ma in Italia grazie a Green Pass e mascherine potrebbe andare diversamente”.  

Rasi è prudente anche sulla necessità di un richiamo generalizzato: “Non è detto, saranno i dati dei prossimi due mesi a dirci quanto la popolazione sotto i 60 anni si reinfetterà. Intanto, giusta la terza dose ad anziani e fragili per prudenza”. Se si arriverà al 90% di vaccinati over 12 entro dicembre “sarebbe un ottimo risultato. La vaccinazione è rallentata, ma procede e migliora la nostra vita”.  

Quanto manca allo zoccolo duro di inconvincibili? “Ci siamo vicini, ma esistono ancora alcuni impauriti con cui si può ragionare. La strategia del generale Figliuolo punta sui medici di famiglia, sull’accoppiamento con l’antinfluenzale e su una campagna personalizzata di convincimento”, afferma Rasi.  

Terza dose, Palù: “Subito agli over 60, sono quelli che rischiano di più”

“E’ giusto considerare la somministrazione della terza dose di richiamo, detta ‘booster’, anche per le fasce di popolazione attualmente non indicate come prioritarie per età”. Lo dice Giorgio Palù, virologo del comitato tecnico scientifico e presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia del farmaco Aifa in un’intervista al Corriere della Sera.  

“Dopo gli immunodepressi, per i quali è prevista una terza dose aggiuntiva a un mese di distanza dalla seconda, ospiti delle Rsa, over 80 e operatori sanitari, abbiamo individuato gli over 60 come persone che dovrebbero ricevere il booster – spiega – almeno sei mesi dopo aver ricevuto le prime due dosi, anche in associazione con il vaccino anti-influenza stagionale. Questo permette di rafforzare la risposta immunitaria anti-Sars-CoV-2 che, si è visto, tende a scendere nel tempo dopo il ciclo primario”. La dose di rinforzo verrà indicata anche sotto i 60 anni? “Penso che man mano che la campagna vaccinale andrà avanti, sarà opportuno indicare il richiamo agli over 50, successivamente agli over 40 e così via fino ai ventenni. Ma questo avverrà sulla base di scelte che saranno attuate alla luce dei risultati di studi pubblicati e in corso di pubblicazione. Per il momento – evidenzia Palù – l’attenzione si è concentrata sugli ultra sessantenni perché tra i 60 e 70 anni il rischio di un evento fatale se si contrae il Covid è dell’1,8-2% e sale fino al 18-20% nei decenni successivi soprattutto in presenza di comorbosità come malattie respiratorie, cardiovascolari, diabete, obesità”.  

In Gran Bretagna i contagi nell’ultimo periodo hanno superato i 50 mila casi al giorno, mai così tanti da metà luglio. Giovedì i morti erano 115, ieri 180. È un segnale, questo, che deve preoccupare l’Italia? “È sbagliato confrontare la situazione della Gran Bretagna alla nostra. In Italia, oltre ad aver vaccinato più dell’82% della popolazione sopra i 12 anni, non abbiamo mai dismesso le misure di protezione individuale, le mascherine, rimaste obbligatorie nei luoghi chiusi e all’aperto in caso di assembramenti. Una maggiore copertura vaccinale, non aver posticipato la seconda dose, il rispetto del distanziamento e l’adozione del green pass, hanno poi fatto la differenza”, sottolinea. Preoccupa la variante Delta che presenta due nuove mutazioni, primi casi in Gran Bretagna? “No, non preoccupa. È una sub variante della Delta, presenta due mutazioni una delle quali già nota. In Gran Bretagna non è diventata predominante. Pare sia più contagiosa del 10%, ma non ci sono studi che avvalorino questa ipotesi. È stata isolata anche in Italia. Per ora siamo tranquilli e i centri di controllo non la reputano oggetto di preoccupazione e di indagini ulteriori”, conclude.  

Harrison Ford perde carta di credito a Palermo, cittadino la ritrova

Disavventura a lieto fine, ieri pomeriggio, per la star di Hollywood, Harrison Ford, in questo periodo in Italia per girare alcune scene di una serie cinematografica. L’attore americano, ieri pomeriggio, ha scelto la località balneare di Mondello per trascorrere alcune ore di relax in una suggestiva e impareggiabile cornice in cui il mare incontra la montagna. In quell’occasione l’attore ha smarrito la carta di credito che è stata ritrovata nel corso del pomeriggio da un palermitano che si è presentato al Commissariato di ‘Mondello’ per consegnare agli agenti una carta di credito trovata su strada. Nel giro di alcuni minuti, a seguito di veloci riscontri informatici, i poliziotti sono riusciti a risalire alle sorprendenti generalità dell’intestatario della carta: Harrison Ford.  

Gli agenti di polizia in pochi minuti, sono riusciti a scovare ‘Indiana Jones’ in un locale dove l’attore, giunto in incognito a Mondello, aveva cercato di riconquistare la privacy, poco prima violata su strada da alcuni fan che lo avevano riconosciuto. 

Quando il dirigente del Commissariato di Polizia di Mondello, Manfredi Borsellino, il figlio del giudice Paolo ucciso nel 1992 nella strage in via D’Amelio, insieme a due poliziotti, lo ha raggiunto mostrandogli e restituendogli ciò che gli apparteneva, l’attore ha sorriso, sollevato per il danno scampato e compiaciuto dall’idea di aver conosciuto una terra tanto bella quanto onesta. L’incontro con gli agenti è stato suggellato da una foto ricordo che tutti i protagonisti della vicenda conserveranno gelosamente.  

Vaccino Covid, in Italia somministrate 88,5 milioni di dosi

Le dosi di vaccino anti covid-19 somministrate in Italia sono pari a 88.509.971. E’ quanto emerge dal report del commissario straordinario aggiornato alle 21.13 di oggi. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino sono 46.424.403, l’85,96% della popolazione over 12 mentre quelle che hanno completato il ciclo vaccinale sono 44.262.785, l’81,95% della popolazione over 12. Le persone che hanno ricevuto la terza dose addizionale sono 202.621, il 23,08% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale mentre sono 741.687 (il 24,82% della popolazione potenzialmente oggetto di dose booster che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi) quelle oggetto di dose booster. 

Tumori, torna sul web raccolta fondi per ‘La forza e il sorriso Onlus’

Torna sul web l’evento di raccolta fondi a favore de ‘La forza e il sorriso’, la Onlus che, con il patrocinio di Cosmetica Italia, associazione nazionale imprese cosmetiche, dal 2007 organizza laboratori di bellezza gratuiti per donne in trattamento oncologico in ospedali e associazioni di tutta Italia e, dal 2020, anche online. Beauty Gives Back Digital Edition – questo il nome dell’iniziativa – aprirà le sue porte virtuali lunedì 25 ottobre dalle ore 10 e, tramite il portale https://beautygivesback.it/, consentirà a tutti coloro che desiderano dare il proprio contributo alla Onlus di fare una donazione e ricevere prestigiosi omaggi direttamente a casa.  

Attraverso il portale sarà possibile scegliere una o più Surprise Bag tra le tre tipologie proposte, da ricevere a casa in omaggio a fronte di una donazione: Surprise Bag Bronzo (in omaggio con una donazione da 20 euro), Surprise Bag Argento (35 euro) o la Surprise Bag Oro (60 euro). Ciascuna Surprise Bag conterrà un assortimento di dieci prodotti cosmetici: dalla skincare al make-up, dai prodotti per i capelli alle fragranze, offerti dai prestigiosi brand cosmetici che sostengono l’iniziativa. Le donazioni potranno essere effettuate sul portale online tramite carta di credito o PayPal. La spedizione è gratuita e può essere effettuata su tutto il territorio italiano.  

In 14 anni di attività La forza e il sorriso Onlus hanno aiutato oltre 18mila donne in circa 4mila incontri, grazie all’impegno di 500 volontari e al supporto di 28 aziende sostenitrici, sotto il patrocinio di Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche.  

“Dopo tre edizioni in presenza di grande successo – afferma Anna Segatti, presidente de ‘La forza e il sorriso Onlus’ – nel 2020 anche Beauty Gives Back ha trovato una nuova veste digitale, per far fronte alle restrizioni causate dalla pandemia. Nel 2021, forti della prima esperienza, grazie ai numerosi feedback ricevuti dalle tante persone che ci seguono e sostengono e grazie a Cosmetica Italia da sempre al nostro fianco, abbiamo scelto di rinnovare e in parte reinventare l’appuntamento digitale, creando delle Surprise Bag più ricche e assortite di prodotti, per regalare a chi ci vorrà supportare con una donazione un omaggio ancora più speciale. Ringrazio in anticipo tutti coloro che sceglieranno di partecipare e inviteranno i propri amici e conoscenti a farlo. La vicinanza e la generosità della community de ‘La forza e il sorriso’ – conclude – ci stupiscono ogni volta”.  

Covid, non ancora vaccinati 7,6 mln di over 12: il report

Sono ancora 7,6 milioni (7.613.038) gli over 12 non si sono ancora vaccinati (neanche prima dose) contro il covid-19, secondo il report settimanale del governo. La fascia dove mancano ancora il maggior numero di persone da vaccinare è quella dei giovanissimi (12-19 anni), tra cui non hanno ancora fatto la prima dose 1.326.378 ragazzi (pari al 28,66%). Seguono le fasce 30-39 anni con 1.205.796 (17,75%) persone non vaccinate e 40-49 anni con 1.539.524 persone che non hanno ancora fatto la prima dose, pari al 17,52%. Mancano poi 1.303.295 (13,50%) nella fascia 50-59, 785.997 persone (10,41%) tra i 60-69enni, 767.252 tra i 20-29enni (12,76%), 464.736 tra i 70-79enni (7,72%), 220.060 tra gli over 80 (4,82%). 

Covid oggi Abruzzo, 92 contagi: bollettino 22 ottobre

Sono 92 (di età compresa tra 1 e 97 anni) i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 22 ottobre 2021, secondo i dati del bollettino covid della regione. Registrato un morto, il decesso riguarda una 95enne della provincia dell’Aquila. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 1.359 (+31 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 415 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche). Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità 

Quarantasei pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1308 (+33 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3021 tamponi molecolari (1464220 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 9213 test antigenici (966042). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.75 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 21027 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+45 rispetto a ieri), 20896 in provincia di Chieti (+14), 19738 in provincia di Pescara (+17), 19709 in provincia di Teramo (+18), 671 fuori regione (+1) e 117 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Covid oggi Italia, Pregliasco: “Rialzo Rt e incidenza? Primi segnali di un colpo di coda”

“Si comincia con questi segnali che, per ora sono timidi, ma ci proiettano verso quello che ho sempre detto: l’arrivo di un colpo di coda del virus”. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, commentando i dato del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità che indica in leggero rialzo sia l’Rt nazionale a 0.86 sia l’incidenza con 34 casi per 100mila abitanti. 

“Una tendenza – ammonisce l’esperto – che dobbiamo cercare di mantenere bassa rispetto a un naturale aumento del numero di casi”. Causa dell’aumento potrebbe essere anche la variante Delta plus? “Può darsi che anche la Delta plus contribuisca – afferma il virologo – nel calderone c’è tutto: le aperture prima, la vaccinazione che è partita bene ma poi non è andata avanti e soprattutto questa grande libertà che a mio avviso – conclude – è quella che incide maggiormente perché si accumula una grossa quantità di contatti e ancora oggi, ricordiamolo, ogni contatto è a rischio”. 

“Con un’incidenza sopra i 50 casi per 100mila abitanti dovrebbero essere messe in campo contromisure” dice all’Adnkronos Salute il virologo. “Non dico restrizioni pesanti – chiarisce l’esperto – ma richiami e rifilature agli aspetti di libertà che abbiamo avuto. Meglio anticipare – avverte – che attendere di essere nell’emergenza”. Dovremo rimettere le mascherine all’aperto? “Spero di no – risponde Pregliasco – ma sicuramente bisogna insistere sull’applicazione nei luoghi chiusi in modo sistematico”. 

“Io spero che non si arrivi ai numeri dell’Inghilterra” dice Pregliasco. “Si può non arrivare a quei numeri, dobbiamo però essere molto flessibili e immaginare a questo punto anche una rivaccinazione dei più giovani, quelli sotto i 60 anni, a 6 mesi dalla seconda dose”. “Noi siamo ancora messi bene – conclude – ma dobbiamo attrezzarci contro uno scenario che potrebbe essere quello”.  

Vaccino covid, Altems: “In Lombardia copertura più alta, Bolzano ultima”

“La Regione caratterizzata dalla copertura vaccinale più alta” contro il covid-19 – “è la Lombardia (75,5%) mentre la provincia autonoma di Bolzano ha la percentuale di individui che hanno completato il ciclo vaccinale più bassa (61,1%). In Italia il 71,6% della popolazione risulta totalmente immunizzata”. Lo riferisce Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica di Roma, commentando il 70esimo Instant Report Covid-19 dell’Altems. “A livello nazionale – evidenzia il report – si registrano le seguenti percentuali di somministrazioni delle prime dosi per le fasce di età considerate: 12-19 anni (69%), 20-49 anni (80%), 50-69 (84%), 70-79 (89%), over 80 anni (93%). La media nazionale (che considera la fascia di età maggiore di 12 anni) è pari al 83%”. 

La pandemia “è sotto controllo in Italia: all’aumentare delle vaccinazioni anti-Covid è ormai palese il caso degli indici epidemici”, si sottolinea nel report. “La strategia del Governo di continuare a incentivare le vaccinazioni e al contempo mantenere le mascherine nei luoghi chiusi – afferma Americo Cicchetti, direttore dell’Altems – risulta essere la strategia migliore che sta mostrando i suoi risultati soprattutto in questo periodo in cui si stanno manifestando timidamente i primi casi di influenza stagionale”. 

Terza dose vaccino, Ricciardi: “A tutti, subito a chi ha fatto J&J”

“Sono convinto che andremo a somministrare la terza dose” di vaccino anti Covid “a tutte le fasce di popolazione. Dopo sei mesi dalla seconda per chi è stato immunizzato con vaccini mRna, dopo due mesi per chi è stato protetto con un’unica iniezione di Johnson&Johnson, almeno questa è l’indicazione di Fda, l’agenzia americana”. Così Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, in un’intervista a ‘Il Messaggero’ guarda con attenzione ai possibili nuovi sviluppi della pandemia.  

“Non ci deve sorprendere l’aumento dei casi, anche perché c’è un incremento dei test. Inoltre – spiega – c’è ancora una fetta di persone non vaccinate e questo è un virus estremamente contagioso che infetta soprattutto persone suscettibili e non protette. Se non scalfiamo questo zoccolo duro, i casi con la stagione fredda aumenteranno. Ma non a un punto tale da compromettere la situazione collettiva: sarà più un problema personale, individuale che sociale. Ci sarà anche un incremento dei ricoveri, ma non tale da mettere in crisi gli ospedali”. Resta però l’urgenza, secondo Ricciardi, di accelerare con le terzi dosi, anche tenendo conto dell’esperienza di Israele. Su questo ieri si è espressa anche l’Ema, l’agenzia del farmaco europea. La vaccinazione eterologa contro Covid-19 è efficace, più di quella omologa. Significa che somministrare le due o le tre dosi con vaccini differenti si sta rivelando maggiormente efficace. 

“Ciò che dobbiamo capire – osserva Ricciardi – è che contro questo virus così contagioso e aggressivo dobbiamo utilizzare tutte le armi a disposizione. L’Italia ha vaccinato molto, così come Portogallo e Danimarca, e continua a essere prudente, anche con l’aiuto del Green pass obbligatorio. Al contrario – conclude – i paesi dell’Est Europa e la Russia sono in una fase drammatica della pandemia, perché la vaccinazione è ferma”.  

Criminalità, confisca beni per 50 milioni di euro a imprenditore

Confisca dei beni per oltre 50 milioni di euro a un imprenditore nel settore vitivinicolo del ravennate. La Direzione Investigativa Antimafia ha infatti eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Bologna. Lo fa sapere la Dia spiegando che “l’uomo era rimasto coinvolto nel 2012 nell’operazione ‘Baccus’, coordinata dalla Dda di Bari, insieme ad alcuni soggetti legati alla criminalità organizzata cerignolana, subendo la condanna dalla Corte di Appello del capoluogo pugliese a 4 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ed a reati fiscali. Inoltre, più di recente è stato condannato in primo grado a 9 anni e mezzo di reclusione per associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio a conclusione delle indagini eseguite dalla Dia di Bologna, coordinate dalla Procura di Ravenna e sfociate nell’operazione ‘Malavigna'”. 

Come ricorda la Dia il provvedimento, emesso su proposta del procuratore della Repubblica di Ravenna, Alessandro Mancini e del sostituto procuratore, Lucrezia Ciriello, “fa seguito al sequestro già operato dalla Dia nel 2020 in base al quale il Tribunale di Bologna, presieduto da Francesco Caruso, aveva ritenuto sussistente, tra l’altro, la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità del proposto e del suo nucleo familiare”.  

La misura ablativa interessa partecipazioni societarie e 9 compendi aziendali attivi nel settore vitivinicolo siti nella provincia di Ravenna, 74 beni immobili ubicati tra le province di Ravenna, Forlì e Brescia, 6 automezzi d’epoca e tre rapporti bancari e assicurativi recanti disponibilità finanziarie di cui un conto corrente acceso presso un istituto bancario di San Marino; quest’ultimo sarà oggetto di confisca a cura delle competenti autorità sammarinesi d’intesa con l’autorità giudiziaria bolognese così come previsto dalla Convenzione di “amicizia e buon vicinato” del 1939. Il valore complessivo dei beni oggetto del provvedimento di confisca ammonta ad oltre 50 milioni di euro. 

Casamonica, sgomberate villette a Roma

In corso lo sgombero, eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Roma, di una serie di terreni e villette riconducibili ai Casamonica, che erano già state confiscate. Il decreto di confisca del complesso residenziale, in via Caldopiano, a Roma, nella zona di Centroni, era a carico di Gelsomina Di Silvio, ex moglie di Ferruccio Casamonica. L’immobile sarà oggi stesso consegnato all’Arma dei Carabinieri che lo utilizzerà per alloggi di servizio dei militari che prestano servizio nella Capitale. L’operazione è stata pianificata nel corso di un apposito comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. 

Maltempo e pioggia sul weekend, ecco dove

Una perturbazione atlantica sta attraversando il nostro Paese, ma entro il weekend un’alta minaccia, ben più seria, colpirà alcune regioni. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it informa che dopo un venerdì con nebbie al Nord e tempo instabile soprattutto al Centro, in Campania e in Sicilia, sabato saranno ancora le regioni centrali a essere interessate da una maggior presenza di precipitazioni. Sul resto del Paese avremo un tempo soleggiato, ma a tratti nebbioso al Nord e spesso coperto al Sud con locali precipitazioni pomeridiane. Da domenica mentre l’alta pressione riporterà un tempo decisamente più stabile non solo al Nord, ma anche al Centro, dal Nord Africa un pericoloso vortice ciclonico punterà l’Italia. Entro sera il tempo tenderà a peggiorerà diffusamente e in maniera importante su Sicilia e Calabria ionica e pure sulla Sardegna sudorientale. Su queste zone sono attese precipitazioni via via più abbondanti o molto abbondanti. Questa fase di maltempo tenderà a peggiorare ulteriormente con l’inizio della prossima settimana quando il rischio di nubifragi e alluvioni lampo diventerà più che concreto su Sicilia e Calabria. 

NEL DETTAGLIO 

Venerdì 22. Al nord: piovaschi sull’Emilia Romagna orientale, nebbie in pianura, sole altrove. Al centro: instabile con rovesci su molte regioni, locali pure in Sardegna. Al sud: rovesci o temporali in Campania, piogge in arrivo anche sulla Sicilia. 

Sabato 23. Al nord: piovaschi in Emilia e basso Veneto, locali nebbie in pianura. Al centro: più piogge su Adriatiche e alto Lazio, peggiora sul Sud Sardegna. Al sud: piovaschi in arrivo in Basilicata, verso tarda sera peggiora forte su palermitano e trapanese. 

Domenica 24. Al nord: soleggiato. Al centro: molte nubi su Abruzzo e Molise, peggiora fortemente in Sardegna. Al sud: piogge su Cilento, Basilicata, Calabria ionica, poi peggiora gravemente su palermitano, trapanese e catanese. 

Da lunedì intensa ondata di maltempo al Sud.