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Categoria: economia

SpaceX, rientrati sulla Terra i primi 4 turisti spaziali

Quattro civili, i primi 4 turisti spaziali di SpaceX, sono atterrati in Florida dopo aver completato la prima escursione orbitale al mondo guidata solo da astronauti dilettanti. La loro capsula è ammarata al largo della costa della Florida poco dopo le 19 ora locale, secondo un video trasmesso dalla compagnia di Elon Musk. 

Il razzo Falcon 9 che trasportava la capsula SpaceX Dragon è decollato dal Kennedy Space Center della Florida mercoledì alle 20:02 ed è entrato ufficialmente in orbita quasi 50 minuti dopo. Tre i passeggeri che si sono uniti ad Isaacman nel primo volo spaziale umano interamente civile: Hayley Arceneaux, l’assistente di un medico che da bambina ha sconfitto il cancro alle ossa; Chris Sembroski, un veterano dell’aeronautica e ingegnere dei dati aerospaziali; e il geoscienziato Sian Proctor. I dilettanti sono già andati nello spazio, ma mai senza la presenza di astronauti o cosmonauti addestrati.

 

Turismo e sostenibilità al centro della 3a giornata del Salone Nautico di Genova

La terza giornata del 61° Salone Nautico di Genova è stata aperta dalla VIII Conferenza Nazionale sul Turismo Nautico, con un focus sull’andamento del mercato e sui temi cruciali come anche la disomogeneità dell’applicazione dell’Iva in Europa, aperto dalla Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli e moderato dal Responsabile Rapporti istituzionali di Confindustria Nautica, Roberto Neglia. Nonostante l’industria nautica stia vivendo un momento di grande crescita e, complessivamente, il comparto sia uno tra quelli che meglio hanno resistito alla crisi pandemica continuando a rappresentare un pilastro del Made in Italy e dell’economia italiana, il segmento del turismo continua a soffrire, sia per la perdita di una parte di clientela estera a causa delle misure anticovid, sia per alcune carenze normative.  

Si rivela necessaria una politica complessiva per il turismo costiero così come sono indispensabili misure che si estendano a tutte quelle componenti della filiera turistica che non hanno finora beneficiato degli strumenti di aiuto governativo. “Il mare è una fondamentale risorsa economica per l’Italia, un bene ambientale da preservare attraverso meccanismi efficaci di tutela e protezione delle aree marine e costiere più sensibili, ha dichiarato la Presidente Lalli. Da qui nasce anche l’esigenza di individuare figure professionali sempre più in grado di valorizzare in maniera profonda la nautica e più in generale il mondo marittimo e la richiesta al Governo di affrontare il rilancio del comparto del mare e del turismo nautico, uno tra i primi settori a trainare la ripartenza del Paese”.  

“Dopo un decennio di debole mercato nazionale, ha sottolineato il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio, i porti turistici stanno recuperando fatturato grazie al turismo di prossimità, anche se non si sono ancora raggiunti i livelli pre-2008 e neanche quelli del 2018. Quel che gli operatori si attendono ora dal Governo per la ripartenza è la possibilità definitiva del saldo e stralcio sul contenzioso relativo ai canoni pregressi, la tutela delle norme nazionali dell’estensione delle concessioni al 2033 e la possibilità di effettuare riqualificazioni e dragaggi con il PNRR” . 

L’on. Marco Buratti ha ricordato il lavoro parlamentare svolto attraverso l’accoglimento nel Decreto Agosto della norma che ha chiuso il contenzioso sull’aumento retroattivo dei canoni demaniali delle marine, in essere dal 2007. Resta appunto da risolvere il pagamento dilazionato delle eventuali differenze maturate dai conteggi, tanto più dopo una stagione disastrosa come quella del 2020 che non è riuscita a recuperare la buona performance del 2021. Il Senatore Massimo Mallegni ha ricordato come i Sindaci siano stati lasciati soli in questa battaglia e, rispetto al tema della proroga delle concessioni al 2030, ha promesso un ulteriore impegno inderogabile del Parlamento qualora necessario. Come evidenziato dal prof. Zunarelli, le stesse normative comunitarie riconoscono i porti, anche quelli turistici, come diffusori del perimetro della Direttivi servizi nota come Bolkestein. 

Per questo gli operatori chiedono il ritorno ad altre forme di evidenza pubblica e procedure di trasparenza come quelle che hanno sempre regolato il settore. Il programma dei convegni di Forum è proseguito con “Le Reti d’impresa della nautica”, l’aggiornamento della mappatura delle reti del comparto a cura di RetImpresa. “C’è necessità di fare sistema – ha dichiarato Alessandro Gianneschi, Vice Presidente e Presidente del settore Accessori di Confindustria Nautica. Considerando che il 25% delle barche mondiali vanno in USA, è importante raggrupparci per creare delle reti d’acquisto ad esempio nell’ambito degli accessori e della partecipazione alle fiere”. Carlo La Rotonda, direttore Retimpresa ha aggiunto: “Sono 3 anni che veniamo al Salone Nautico a presentare i dati inerenti le reti d’impresa della filiera nautica. I dati di quest’anno evidenziano un ulteriore aumento delle reti e le collaborazioni tra le imprese nautiche. Nel 2020, i contratti di collaborazione tra le aziende del comparto sono il +13% in più rispetto al 2019. La durata media dei contratti di rete è di 3 anni e 190 giorni. Sono 687 le imprese della nautica in rete che partecipano a 572 contratti in rete con oltre 33 mila addetti. Quasi 2 mld il valore aggiunto ed oltre 7mld il valore della produzione. I dati testimoniano la multisettorialità del comparto e delle connessioni con anche le altre filiere del Paese”. 

Riccardo Rotundo, ReteImpresa – area Startup, Innovazione e Nuove Tecnologie, ha illustrato la piattaforma Red (Reti e Dati) che consente di consultare i principali dati sui contratti di rete, visualizzandoli in modo interattivo: “abbiamo digitalizzato, con la collaborazione di Unioncamere, tutte le reti di impresa in una logica di open innovation. I dati della piattaforma sono aggiornati mensilmente. La piattaforma di RetImpresa è invece dedicata alle start-up che possono caricare le proprie idee. Al momento sono oltre 100. E’ un marketplace dove le start-up possono mettere al centro le proprie idee costruendo insieme collaborazioni con la possibilità di ottenere anche una certificazione blockchain”. Sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità sono stati gli argomenti al centro degli workshop che hanno completato il programma degli eventi al 61° Salone Nautico.  

“RINAutic Live: Nautica, obiettivo green”, a cura di Rina Services, sulla promozione della sostenibilità ambientale nell’ambito della nautica, Un evento itinerante, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori verso “l’obiettivo green”, ovvero la de-carbonizzazione dei propulsori marini grazie a una serie di valide alternative come la combustione interna con combustibili alternativi (idrogeno, metanolo), la propulsione elettrica e quella ibrida. Un futuro ancora da scrivere, di eccezionale importanza strategica, che riguarda tutti i settori della nautica, e non solo.  

Sul palco, al fianco dei rappresentanti del Rina, anche Stefano Pagani, responsabile dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica. Ha chiuso il programma, l’workshop “Scafi puliti – essenziali per una nautica sostenibile e per la biodiversità marina” a cura di Icomia, International Council of Marine Industry Associations , rappresentata da Albert Willemsen. L’appuntamento, cui hanno partecipato inoltre Stefano Pagani Isnardi, responsabile dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, Jasmine Ferrario, Imo GloFouling project, Simone Garofoli, Gruppo Boero, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, Fabio Terzaghi, Keelcrab, ha messo in evidenza la necessità sempre più forte di preservare la biodiversità marina attraverso il controllo del rischio causato dalle specie invasive che possono spostarsi con le navi e le imbarcazioni da diporto. 

Visita ufficiale al Salone Nautico per il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini che ha dichiarato: “Sono molto felice di essere qui al 61° Salone Nautico, un evento significativo perché simbolo del saper fare, dell’eccellenza e della ripartenza. Constato con piacere il grande impegno e l’attenzione delle aziende nautiche per la sostenibilità, tema di estrema attualità e al centro del Piano nazionale di rilancio del Paese”. 

Al Salone nautico di Genova è sold out per secondo giorno consecutivo

Il 61° Salone Nautico di Genova è sold out anche per la giornata di domani domenica 19 settembre. La disponibilità degli accessi ha infatti raggiunto il limite massimo e non è più possibile acquistare biglietti per la giornata di domani. Il successo dell’evento, si legge in una nota, si fonda anche su una gestione responsabile che mette al primo posto la sicurezza di espositori, operatori e visitatori. 

Manfredi a Manageritalia: “Nei primi 100 riorganizziamo comune e partecipate”

“La precondizione per il rilancio della città è la riorganizzazione dell’amministrazione del comune e delle società partecipate. E questo va fatto nei primi cento giorni guardando prima di tutto alle competenze. Serve un nuovo modello organizzativo che guardi al futuro, certo considerando e misurando anche le performance”. Lo ha stamattina Gaetano Manfredi è intervenuto al secondo degli incontri di Manageritalia Campania con i candidati sindaci alla città di Napoli. Il tema amministrativo, gestionale e di visone e competenza manageriale al centro dell’incontro.  

“Io credo molto – ha continuato Manfredi – in una organizzazione amministrativa efficiente e, come ho fatto all’Università, voglio partire da qui. Dobbiamo separare la gestione politica da quella amministrativa e scegliere il management sulle competenze, solo a seguire può eventualmente esserci appartenenza. Questo è il momento di investire sulla città e questa deve essere una sfida collettiva che ci prendiamo in tanti o meglio tutti”. 

Ad una domanda specifica sul calcio, del coordinatore Antonio Corbo, Manfredi ha detto: ”Sono stato a pranzo mesi fa con il presidente De Laurentiis e penso che l’amministrazione comunale abbia il dovere di far scegliere alla società Napoli Calcio dove va messo lo stadio. Importante è che collaborando facciamo dello stadio di Napoli e della sua prestigiosa squadra un punto di attrazione a livello internazionale, come già succede per altre squadre e città come Barcellona, Madrid…”.  

 

“Tutti si devono mettere a disposizione di un progetto comune e condiviso – ha detto Ciro Turiello, presidente Manageritalia Campania – e tra politica e management della macchina comunale e delle società partecipate serve in questo senso una fortissima reciprocità avendo come scopo il bene della città. I manager pubblici e privati e l’organizzazione che guido sono pronti a collaborare e mettere le loro competenze e anche il cuore, dentro e fuori le aziende a favore del territorio e della società. Negli anni abbiamo collaborato sul territorio con tanti mettendo le competenze dei nostri manager al servizio disinteressato di giovani, onlus, amministrazione… Questo vogliamo farlo ancora e ancor più con la prossima amministrazione”.  

“Vogliamo collaborare allo sviluppo della città, del territorio e del Sud lavorando insieme alla nuova amministrazione e a tutte le istituzioni – ha detto Antonella Portalupi, vicepresidente Manageritalia – per aumentare la managerialità nel sistema economico, precondizione per uno sviluppo strutturale e sostenibile. Il nostro impegno vuole continuare e rafforzarsi, come organizzazione che rappresenta i manager e mette il loro valore a favore della collettività, anche collaborando alla messa a terra di quella grande opportunità che è il Pnrr”.  

L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Corbo, è stato seguito in streaming da un folto pubblico ed è visibile sui seguenti canali: Youtube: https://www.youtube.com/user/Manageritalia1, Facebook https://www.facebook.com/Manageritalia/ I prossimi appuntamenti, trasmessi sempre in diretta sui canali Manageritalia, saranno con Alessandra Clemente (22 settembre ore 19.15) e Antonio Bassolino (29 settembre ore 16.30).  

Concessionaria Autogiapponese vince ‘Nissan Italia Award’

“Vincere un premio che tocca solo ai migliori concessionari in questo periodo non è stato facile. Ci vogliono tantissimi numeri sia sulla vendita che sulla finanziaria. C’è un connubio tra l’apertura di un nuovo sito e questo premio perché quando si amplia il territorio significa che si è lavorato bene. Noi facciamo periodicamente delle interviste ai nostri clienti e 99 su 100 si dichiarano soddisfatti della vendita. Estendo i miei complimenti a tutta la squadra, un team che nasce da esperienze pregresse”. Lo ha detto Marco Toro, presidente e amministratore delegato Nissan Italia all’inaugurazione del nuovo sito in Via della Maglianella, 250 che si aggiunge ai 2 siti di vendita, presidiando efficacemente l’area Nord/Nord-Ovest della capitale. 

La concessionaria Nissan Autogiapponese del Gruppo Apollonj Ghetti si è aggiudicata il Nissan Italia Award, premio che viene riconosciuto ai partner Nissan che nell’ultimo anno si sono distinti per i risultati di business e la qualità dei processi di vendita e assistenza. Il Nissan Italia Award è parte di una competizione globale che vede coinvolti circa 4.000 concessionari Nissan in tutto il mondo. Di questi solo una ristrettissima élite vince, ovvero il 4% del totale, pari a 160 concessionari a livello globale, di cui 3 in Italia. 

Il premio viene assegnato misurando le performance delle concessionarie su quattro indicatori: risultati di vendita, post vendita, penetrazione prodotti finanziari e soddisfazione dei clienti. Nissan Autogiapponese ha vinto grazie a una quota di mercato totale nelle vendite pari al 3,1%, superiore alla media Italia del 60% e una quota del 3,5% nel canale privato, superiore dell’80% rispetto alla media Italia. 

La premiazione avviene nella settimana del primo Open Weekend del nuovo Nissan Qashqai del 18-19 settembre. Presso tutta la rete Nissan è inoltre disponibile la terza generazione di Qashqai nella versione mild hybrid da 140 e 158 CV, una tecnologia ibrida caratterizzata da un motore brillante ed efficiente, dai bassi consumi ed emissioni ridotte. La terza generazione di Qashqai aumenta il comfort e il piacere alla guida. 

Toro (Nissan): “La terza generazione di Qashqai non ha rivali”

“La terza generazione di Qashqai non ha rivali, non ci sono alternative. Questi successi possono essere possibili solo se tutta la squadra lavora e non basta solo avere l’auto nuova. Si cresce quando si vuole crescere. Ho lanciato a Marco Apollonj Ghetti la sfida di ritornare a vincere Award e lui l’ha fatto”. Lo ha detto Marco Toro, presidente e amministratore delegato Nissan Italia all’inaugurazione del nuovo sito in Via della Maglianella 250. 

“Ci sono 3 paure che oggi ha il cliente quando si avvicina all’ auto elettrica: il prezzo, non so dove caricarla, non la conosco. Su questi 3 aspetti noi stiamo già lavorando come concessionaria ma abbiamo bisogno anche delle istituzioni. Noi diamo la possibilità ai nostri clienti di conoscere l’auto e siamo gli unici a farlo. Per quanto riguarda il prezzo, in pochi sanno che in realtà con l’autovettura elettrica si risparmiamo almeno 2000 euro l’anno. Riguardo a dove caricarla, bisogna sapere che tutti i concessionari Nissan hanno un luogo di ricarica. Bisogna sviluppare più infrastrutture per vedere un futuro più green nel settore automobilistico, ma non possiamo farlo da soli, abbiamo bisogno dello Stato”. Ha concluso
 

Salone Nautico di Genova, faro su normativa fiscale e doganale

La seconda giornata del 61° Salone Nautico di Genova si è aperta con l’incontro “Nautica, Fisco e Dogane”, il consueto appuntamento sulla normativa fiscale e doganale del settore assume particolare rilevanza a seguito delle innovazioni legislative e regolamentari su leasing nautico, navigazione di altomare e Brexit. Ha introdotto l’evento il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi ricordando i dati della nautica diffusi ieri in occasione della giornata inaugurale della 61°edizione del Salone Nautico: “Ad oggi il fatturato arriva già a quasi +24%. Sono certo che a fine anno saliremo di qualche altro punto percentuale”. Sono stati inoltre illustrati alcuni passaggi clou della nuova edizione della guida Nautica, Fisco e Dogane realizzata da Confindustria Nautica vagliata da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane. 

Le Agenzie, commenta Maurizio Balducci, Vicepresidente Confindustria Nautica, “ci hanno ascoltato e chiarito i dubbi. Lavorando insieme abbiamo trovato soluzioni. Ma ora è già tempo di fissare i prossimi obiettivi. Le bandiere inglesi, predominanti nel mercato, sono in libera uscita e dobbiamo intercettarle. Oggi alle barche extra Ue che devono fare dei lavori in Italia è richiesta una fideiussione bancaria del 100% del valore dell’Iva sul valore della nave. I francesi e spagnoli hanno trovato il modo di no dare queste garanzie. Adesso tocca a noi. Una nave che viene a fare i lavori in un cantiere in Italia non può sparire, una nave da diporto non si perde. Il rischio è equivalente a zero”. 

“Vi anticipo – sottolinea Valerio Barbantini, Vice Direttore Agenzia delle Entrate – Agenzia delle Dogane – in questa importante sede che vogliamo fare una circolare, sotto forma di risposta ai quesiti, che uscirà a breve per dare ulteriori certezze agli operatori”. Andrea Zucchini, Direttore interregionale per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta Agenzia delle Dogane ha confermato che “il nostro Direttore Generale conosce l’importanza della Nautica e della cantieristica italiana. Il dumping fiscale tra stati membri sta creando problemi e aiuteremo il settore. Per questo daremo il nostro contributo nel non far pagare costi più alti all’Italia rispetto ad altri Paesi”. 

Marco Viola, Responsabile Area consulenza fiscale di Assilea ha quindi spiegato come è cambiata la disciplina fiscale e al leasing nautico e quali sono i margini di miglioramento. “Si è passati da regime forfettario ad un sistema che non è ancora ben conosciuto da aziende italiane e utenti che hanno reagito (lo dimostra il – 57% di stipulato leasing nautico nel 2021)”. Marco Campomenosi, Eurodeputato ha concluso condividendo “molte delle posizioni che avete illustrato. Temo che sull’Iva la Ue non farà marcia indietro ed è lenta nei percorsi di riforma e le procedure normative sono molto farraginose. Il Governo italiano deve dialogare di più con la Commissione Ue e fare più pressione. Un dialogo che deve comprendere, oltre le autorità statali, anche la politica. L’Italia si deve far sentire di più per il peso che ha”. 

Come sempre molto intensa l’attività al Breitling Theatre: la mattina si è aperta con l’appuntamento “Cartografia Nautica Elettronica per il diporto” a cura dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, dove è stato presentato da parte del Direttore, Contrammiraglio Massimiliano Nannini, il progetto Magnaghi, la nuova linea cartografica di prodotti Ufficiali basati su rilievi idrografici ad alta densità eseguiti con le nuove tecnologie a disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina, prodotto cartografico destinato al diporto, che affiancherà la produzione cartografica dell’IIM. 

A mezzogiorno si è svolto l’“Harken Tech Talk”, un evento promosso da Harken, produttore di attrezzatura di coperta per barche a vela. Partendo dalla lunga esperienza accumulata in tanti anni di regate (e non solo), il Direttore Commerciale di Harken Italia Emanuele Cecchini e il Direttore Tecnico Michele Cazzaro, coordinati dal giornalista di Vela & Motore Alberto Mariotti, hanno parlato dell’evoluzione tecnica dei piani di coperta e dei winch negli ultimi decenni, partendo dalle barche protagoniste nella prima edizione del giro del mondo in equipaggio a tappe, fino ad arrivare alle attuali barche a foil, protagoniste di una vera e propria rivoluzione. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione e Harken, anche da questo punto di vista, è sempre stata in prima fila”, spiega Emanuele Cecchini. “Per questo abbiamo deciso, in un contesto eccezionale e perfettamente calzante come il Salone Nautico, di rivivere questa evoluzione della specie, molto utile anche per capire verso quale direzione andremo nei prossimi anni”. 

Salone Nautico di Genova, premiazione II edizione Design Innovation Award

Nel pomeriggio del secondo giorno del Salone Nautico di Genova si è svolta la seconda edizione del Design Innovation Award, premio che vuole promuovere l’eccellenza della produzione nell’ ambito della nautica, che si distingua per ricerca, innovazione, qualità formale e tecnica e sostenibilità. Il premio evidenzia la capacità di ideazione e realizzazione di progettisti e produttori supporta la visibilità dei prodotti.  

Presenti alla premiazione il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, il direttore generale di Confindustria Nautica Marina Stella. Presidente della giuria l’ammiraglio Nicola Carlone, e il membro del comitato di indirizzo Luisa Bocchietto. Membri della giuria, presenti tra il numeroso pubblico Silvia Piardi, docente di design del Politecnico di Milano, Andrea Ratti, docente di yacht design del Politecnico di Milano, Franco Michienzi, direttore della rivista “Barche”, Nabil Farrat, editore della rivista”Yachts and Boats”, Carlotta de Bevilacqua, presidente e Ceo di Artemide. Il premio prevede 9 categorie, 2 menzioni speciali e 3 premi particolari. 94 sono stati i prodotti partecipanti. 

Il direttore Marina Stella ha espresso i parametri scelti dalla giuria per le assegnazioni: “la giuria ha voluto mettere in evidenza l’attenzione ai criteri della sostenibilità verso l’ambiente che diventano un impegno collettivo e distintivo dell’innovazione in tutti i settori. La grande partecipazione ha reso arduo il nostro lavoro della giuria, che si congratula con tutti i partecipanti per la qualità delle proposte presentate. In un periodo difficile che vede la volontà di impegnarsi con sempre maggiore passione, il settore nautico esprime capacità di innovazione che meritano di essere premiate e raccontate. Ci si augura quindi che il premio possa diventare uno strumento di divulgazione delle migliori pratiche e processi progettuali è e produttivi a vantaggio di tutto il settore”. 

I vincitori, quasi tutti italiani, per categoria sono stati: natanti a vela fino a 10 metri a Ecoracer di NorthernLight srl; categoria natanti a vela oltre i 10 metri a Momi 80 di Vismara Marine Concept srl; natanti a motore fino a 10 metri a Bmax267 di Rividali srl; imbarcazione a motore oltre i 10 metri a BG 72 di Bluegames srl; unità pneumatiche a Gran Turismo Cruiser 11.0 di Lomac Nautica srl; super yach oltre i 24 metri ad Azimut Grande Tridech di Azimut srl; super boat oltre i 10 metri Swan Shadow di Nauton Swan srl; multiscafi Scafo Multimodale di Jerrys Boat srl; accessori ed equipaggiamenti nautici Micro plastico collector di Suzuki Italia spa. 

Menzioni d’onore nella categoria super yacht oltre i 24 metri a Hamer 120 di Permare srl e nella categoria accessori ed equipaggiamenti nautici a Sanitanc di Igea Biochemical srl. Premio speciale all’innovazione a Futura di Uniboat Argonauts Team. Premio Design International Award for Liguria International a Energy Pack di H2boat srl. Premio speciale pioniere della nautica alla carriera a Giuseppe Balducci di Overmarine.  

Nautica, accordo cooperazione Genova e Venezia per sviluppo settore

Nella seconda giornata del 61esimo salone nautico di Genova è stato firmato l’accordo di cooperazione tra Genova e Venezia per lo sviluppo della nautica, progetto meditato dai sindaci delle due città, Marco Bucci e Luigi Brugnaro. Presenti all’iniziativa anche il presidente della regione Liguria Giovanni Toti e il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi. Il presidente della Regione Liguria ha riconosciuto il fondamentale ruolo di presenza di Confindustria nell’operazione: “Il presidente Cecchi ci ospita in questo salone e capirete ben il perché fa parte integrante dell’avvio di un progetto che abbiamo lungamente meditato con Marco con Luigi con Saverio e con tutto il mondo della nautica. Due sindaci e due città amiche firmano un protocollo di intesa per valorizzare in mondo della nautica nel complesso, ci scambieremo buone pratiche ma il principio è molto semplice: la nautica italiana è leader nel mondo e noi siamo la regione leader nel mondo per la produzione della nautica”.  

“Abbiamo una capacità di mercato unica – sottolinea -, dobbiamo sviluppare una capacità di promozione del prodotto all’altezza del mercato che produciamo, costruire anche una rete che tenga le barche nel nostro territorio. Unire Genova e Venezia via mare vuole dire anche sviluppare il mezzogiorno d’Italia, creare una rete di marine che ospitino le barche che vendiamo. Il salone di Genova è ripartito in grande spolvero, si è celebrato anche il salone di Venezia poco tempo fa con grandi presenze qualificate. Questa è una base su cui lavorare per fare che la nautica sia un’industria che vada al di là della produzione delle singole barche ma che vada ad integrarsi con il sistema del turi Il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi ha indicato tra gli scopi di questa operazione la valorizzazione del Made in Italy. “Noi rispetto agli altri paesi performiamo molto di più perché siamo i migliori, abbiamo il paese più bello al mondo”.  

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha evidenziato il valore politico dell’accordo. “Dopo la pandemia il paese non può non riunirsi”. Il salone nautico di Venezia è stato costruito con grande coraggio con lo scopo di valorizzare le eccellenze, le innovazioni e la sostenibilità ambientale. “La nostra città – aggiunge – vive sulla nautica quindi la nostra idea è allungare il periodo di uso della barca. La barca deve diventare un oggetto di vita, di uso. Questo l’industria italiana lo ha capito. La sua filiera è gigantesca, va dall’arredo, all’elettronica, all’informatica e le manutenzioni. Questi sono posti di lavoro, una lunghissima filiera. Con questo atto Genova e Venezia dimostrano la loro amicizia e diventano un elemento di sfida a unirsi e non a dividersi, ad abbassare i toni e pensare a rilanciare il lavoro e al come farlo, costruire le condizioni”. 

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha evidenziato come “Genova e Venezia rappresentano due realtà importanti per quello che riguarda il mondo della nautica e quello dei saloni. Vogliamo unire le nostre forze, lavorare assieme per poter far valore la nostra voce nel mondo della nautica. Vogliamo poter dire che in Italia c’è la migliore offerta possibile per quello che riguarda il tradeshow. È un compito impegnativo e vogliamo proporci in Europa e nel mondo come i numeri uno per quello che riguarda i saloni. I saloni di genova e Venezia hanno due offerte completamente diverse, non si sovrappongono, e questo è un grande vantaggio visto che sono complementari e ci permette di avere un’offerta ancora migliore sia per noi che per Venezia. Quando ci si tira le maniche e ci si unisce 1 +1 può fare anche 3 o 4”. 

Previdenza, Saraceno: ‘Aumenta divario di genere, le cose stanno peggiorando’

“Dal Rapporto Inps emergono degli effetti pensionistici sulla disuguaglianza di genere: è aumentato il divario. Scopriamo che le cose non stanno migliorando ma stanno peggiorando”. A dirlo la sociologa Chiara Saraceno intervenendo alla presentazione, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del XX Rapporto annuale dell’Inps, il documento che illustra l’attività e il ruolo dell’Inps nel sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese. 

Rdc, l’economista Dosi: ‘Bestialità collegarlo a politiche del lavoro’

“Dal rapporto Inps emerge chiaramente che collegare il reddito di cittadinanza con le politiche del lavoro è una bestialità, perché il rdc è un sussidio al reddito che va esteso, ma non ha nulla a che vedere con le misure di incentivo a trovare lavoro”. A dirlo l’economista Giovanni Dosi, intervenendo alla presentazione, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del XX Rapporto annuale dell’Inps, il documento che illustra l’attività e il ruolo dell’Inps nel sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese. 

“I percettori – spiega – che hanno lavorato che sono occupabili sono un quarto massimo, il rdc è una questione di giustizia sociale di una società inclusiva e una società inclusiva non permette ai propri cittadini e residenti muoiano di fame o vivano di stenti. Andrebbe riformato estendone la platea, aumentando le soglie di reddito oltre e quali non è possibile accedere”. 

“Il reddito di cittadinanza- sottolinea – va difeso e va separato da politiche del lavoro che hanno a che vedere con le politiche industriali e con i tassi di politica economica”. 

 

Rdc, Tridico: ‘Con cig e bonus ridotto del 55% perdita reddito durante pandemia’

“Le misure di contrasto alla povertà come il reddito di cittadinanza e di sostegno al reddito come la cig e i bonus hanno permesso durante la pandemia una riduzione della perdita del reddito del 55%, mettendo il Paese nelle condizioni di ripartire subito. Ma anche in questa nuova fase di ripresa il reddito di cittadinanza si conferma uno strumento fondamentale di contrasto alla povertà”. A dirlo il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico intervenendo alla presentazione, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del XX Rapporto annuale dell’Inps, il documento che illustra l’attività e il ruolo dell’Inps nel sistema di welfare nazionale e nell’attuale contesto socioeconomico del Paese. 

“I numeri analizzati dal Rapporto Inps evidenziano come prima della pandemia – afferma Tridico – il reddito di cittadinanza aveva arrestato il trend di aumento della povertà assoluta (passato negli indici Istat dal 1,66 del 2006 al 5,04 del 2018, e poi sceso nel 2019, anno di attivazione del reddito, a 4,59), riducendo sia la distanza tra il 20% più povero e quello più ricco dell’indice di povertà, così come l’intensità della povertà e la disuguaglianza. La distribuzione geografica dei percettori di rdc ricorda poi che ha maggior diffusione in zone con contribuenti Irpef più poveri e maggiore presenza di famiglie con potenziale disagio economico”.  

“Su circa 3 milioni di percettori del reddito di cittadinanza, circa la metà nel 2020 risultava composta da minori (circa 800 mila), invalidi (400mila) e pensionati di cittadinanza (200mila). Inoltre, il reddito di cittadinanza avrebbe messo in luce il vero problema, ovvero l’ampiezza della platea di ‘working poor’, coloro che hanno poche settimane o mesi di lavoro l’anno e quindi salari troppo bassi per migliorare la propria condizione”.  

“Il reddito di cittadinanza non può aver creato spiazzamento sul mercato, – ha sottolineato – perché circa due terzi della platea a cui ha dato e dà sostegno o non è occupabile o non è quella ricercata dal mercato”. “Invece attraverso un salario minimo, vi sarebbero impatti positivi per la finanza pubblica, effetti redistributivi sulle famiglie e di contrasto alla povertà, una riforma aumenterebbe significativamente il reddito disponibile dei decimi più bassi della scala di distribuzione del reddito”. 

Cecchi: “Grande crescita settore Nautica, spinta per ripartenza Paese”

“Qua dietro, mentre stiamo parlando, le ruspe stanno lavorando perché nel 2023 vi vogliamo far rimanere a bocca aperta”. A dirlo stamattina è stato Saverio Cecchi presidente di Confindustria Nautica durante il convegno che ha aperto il Salone Nautico di Genova. Dell’antica Fiera costruita negli anni ’60 infatti sono sopravvissuti alla demolizione solo il padiglione blu, progettato dall’architetto Francese Jean Nouvel, lo scheletro del vecchio Palasport e la struttura della nuova Marina con la sua tensostruttura, opera dell’architetto Vittorio Grattarola. Sull’importanza del lavoro per la costruzione del nuovo waterfront, avviato con l’architetto Renzo Piano si era soffermato il sindaco Marco Bucci durante la cerimonia inaugurale. “Il Salone nautico è un punto fermo”, ha proseguito stamattina Cecchi. “Il Salone c’era negli anni difficili, a sostenere il comparto, il Salone c’e’ in anni di grande crescita come questo 2021 in cui spinge la ripartenza del Paese.” 

Nel pomeriggio è stata presentata la nuova edizione di “Nautica in cifre”, l’annuario statistico di Confindustria Nautica pubblicato in patnership con la Fondazione Edison. Il 42mo rapporto prevede per il 2021 una crescita del settore del superiore al 23,8 % e il fatturato della produzione nautica italiana potrebbe superare i 6 miliardi.  

“Questi numeri vengono generati perché noi abbiamo i migliori imprenditori, i migliori manager, i migliori designer, i migliori architetti, abbiamo la migliore mano d’opera specializzata, in sintesi siamo i migliori e questo è il ‘fare’ italiano'” ha spiegato il presidente di Confindustria Nautica  

Nautica, Toti: “Un padiglione luogo simbolo della guerra al Covid”

“Oggi siamo, proprio in questo posto ed in questo tempo, in un incrocio tra il passato, il presente ed il futuro. In questo luogo, fino a pochissimi giorni fa, non c’erano barche, gommoni, operatori della nautica, ma c’erano dei medici che facevano la più grande campagna di vaccinazione di tutti i tempi e, se siamo qua oggi, lo dobbiamo anche a loro che hanno lavorato giorno e notte in questi padiglioni… e lo dobbiamo anche a tutti noi che ci siamo andati”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti, nel suo intervento di questa mattina all’inaugurazione del Salone Nautico, ha voluto mettere in evidenza i successi della battaglia condotta in Liguria contro la pandemia, attraverso la vaccinazione di massa, di cui il padiglione fieristico è stata la più importante centrale operativa. 

Già lo scorso anno il 60mo Salone nautico aveva sfidato il Covid, che poche settimane dopo avrebbe imposto nuove limitazioni alle possibilità di movimento degli italiani. Quest’anno visitatori ed espositori, prima di accedere al quartiere fieristico, devono passare una postazione di controllo del Green pass vaccinale. Chi non lo possiede viene avviato ad una struttura provvisoria per essere sottoposto al tampone rapido. Solo dopo aver positivamente superato queste due verifiche è possibile raggiungere le biglietterie ed i varchi di accesso. 

Pucciarelli: “Salone Nautico di Genova vetrina delle eccellenze del Made in Italy”

“Quello del Salone Nautico di Genova è certamente un importante evento di settore – il principale nel panorama Mediterraneo – che mostra al mondo le eccellenze del made in Italy e concorre nel promuovere fattivamente una consapevole e diffusa ‘cultura del mare’ di cui l’Italia ha assolutamente bisogno”. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, a margine della cerimonia di inaugurazione della 61esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. 

“Questo appuntamento internazionale – ha proseguito il sottosegretario – contribuisce, infatti, a rafforzare e a valorizzare il solido legame, storico, sociale ed economico della nautica con il nostro Paese ed in particolare con la Liguria, dove si concentra la presenza di importanti cantieri italiani specializzati nella costruzione dei grandi yacht. Quelli oltre i 24 metri, in cui la produzione tricolore vanta un ormai consolidato primato mondiale”. 

“Il grande sforzo organizzativo che ancora una volta caratterizza il Salone, ne conferma, più in generale, la funzione abilitante di vetrina dell’orgoglio italiano – ha aggiunto – dando merito alla capacità delle nostre aziende di realizzare imbarcazioni e natanti di ogni dimensione, alla continua ricerca di soluzioni innovative, da sviluppare e implementare sul piano tecnico e ideativo con l’obiettivo di ottimizzare i materiali che le compongono, di ridurre i consumi di carburante e di energia, nonché quello di aumentare comfort ed ergonomie di bordo”.  

“Una convinta e responsabile svolta green anche nella nautica – ha aggiunto Pucciarelli – rivolta ad una sempre maggiore attenzione sull’impatto ambientale, spinta anche dall’intima contiguità con una dimensione tanto straordinaria quanto fragile e minacciata come gli specchi acquei del pianeta”. 

“In questo complesso momento di crisi pandemica – ha proseguito il sottosegretario – al Salone di Genova va inoltre riconosciuta un’altra qualificante funzione di spinta, nell’esprimere la volontà e la forza del nostro Paese nel guardare al futuro con determinazione e fiducia, contribuendo alla rinascita socio-economica della collettività, verso rinnovate prospettive di sviluppo e benessere, fortemente penalizzati dal Covid”. 

“Già lo scorso anno, in piena crisi sanitaria, il Salone ha voluto comunque aprire le sue porte connotandosi come primo grande appuntamento a ripartire dopo l’inizio della pandemia e a farlo, alla prova dei risultati, con la dovuta attenzione alle norme di sicurezza anti-contagio – ha concluso – Un esempio positivo, una luce nelle tenebre di una emergenza epocale che stiamo superando grazie al contributo determinante delle Istituzioni, delle nostre forze armate e di tutti i cittadini”. 

Bonus occhiali 2021, a chi spetta: come richiederlo

Bonus occhiali 2021. Cos’è? E a chi spetta il contributo? La Manovra 2021 ha istituito il Fondo per la tutela della vista, si legge su studiocataldi.it, e stanziato 15 milioni di euro per i prossimi tre anni per aiutare chi deve comprare gli occhiali. Una vera novità, prevista per aiutare le famiglie che hanno Isee molto modesti e tutelare, in questo periodo di emergenza sanitaria, anche la vista. 

Il bonus occhiali, come contemplato al momento dalla manovra finanziaria, consiste in un voucher da corrispondere una tantum, del valore di 50 euro, per l’acquisto, come anticipato, di occhiali e di lenti a contatto correttive. 

La misura si pone la finalità di aiutare le famiglie con maggiori difficoltà economiche, per questo viene riconosciuto a coloro che fanno parte di un nucleo familiare che presenta un reddito ISEE non superiore ai 10.000 euro. 

Al momento non sono ancora definite le modalità di funzionamento del bonus occhiali. Per questo la manovra rimette questo compito al Ministero della Salute, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, che devono provvedere con decreto a definire i criteri, le modalità e i termini per l’erogazione del contributo previsto per l’acquisto degli occhiali e delle lenti, anche per fare in modo che vengano rispettati i limiti di spesa stabiliti dalla manovra. 

Bollette, aumento luce e gas: in Cdm misura per evitarlo

Una misura per evitare l’aumento delle bollette, a quanto si apprende, dovrebbe essere domani sul tavolo del Consiglio dei ministri in programma alle 16 a palazzo Chigi. Il provvedimento dovrebbe passare non da un taglio dell’Iva, come sostenevano rumors circolati nelle ultime ore, bensì dallo stop agli oneri di sistema. 

A quanto si apprende, dovrebbero ammontare a 3 miliardi di euro le risorse previste dal decreto bollette in Cdm. 

A lanciare l’allarme sui possibili rincari, in particolare per la bolletta elettrica, è stato proprio il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani che, per il prossimo trimestre, ha parlato di aumento del 40%. “Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, questo trimestre aumenta del 40”, ha detto Cingolani nei giorni scorsi, precisando che “i dati tendenziali sugli aumenti dei costi dell’energia sono noti e monitorati da tempo dagli addetti ai lavori: le variazioni delle bollette sono stabilite ogni trimestre dall’autorità per l’energia sulla base del costo delle materie prime come il gas e dal costo della CO2”.  

“Il governo -ha poi precisato- è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie”. 

Secondo le associazioni Assoutenti e Movimento Consumatori, senza interventi si profilerebbe una “stangata complessiva da quasi 1.300 euro annui a famiglia”. 

“Un maxi-ritocco delle tariffe energetiche determinerebbe un maggior esborso annuo pari a circa +500 euro annui a carico di una famiglia con due figli solo per le forniture di luce e gas. Energia più cara si traduce tuttavia anche in maggiori costi per industria, trasporti, esercenti, e per l’intero sistema produttivo e distributivo, con ripercussioni sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe”, spiegano le associazioni dei consumatori.  

In base alle elaborazioni di Assoutenti e Movimento Consumatori, “un maxi aumento delle bollette causerebbe effetti indiretti sui listini al dettaglio per complessivi +768 euro annui a famiglia, di cui +140 euro solo per gli alimentari, e +174 euro per la voce trasporti, portando il conto complessivo della stangata a sfiorare i 1.300 euro a nucleo familiare”. 

Contro i rincari che rischiano di abbattersi sugli italiani, Assoutenti e Movimento Consumatori chiamano quindi “a raccolta il patto consumerista e tutte le associazioni dei consumatori del Cncu, al fine di organizzare una protesta nazionale che potrebbe sfociare nello ‘sciopero dei consumi’, con i cittadini invitati a non fare acquisti per un giorno per protestare contro gli aumenti di prezzi e tariffe che rischiano di impoverire ulteriormente una consistente fetta di popolazione, già messa in ginocchio dall’emergenza Covid”. 

Le due associazioni si appellano inoltre al ministro dell’Economia, Daniele Franco “affinché gli aumenti vengano assorbiti cancellando gli oneri impropri in bolletta (tasse e accise anacronistiche e i cd oneri di sistema) e a quello della Transizione ecologica, Roberto Cingolani (per potenziare gli interventi di autoproduzione di energia le cd comunità energetiche) affinché intervengano con urgenza per evitare i maxi-rincari delle bollette e operare sulla tassazione eccessiva che vige su luce e gas, partendo da un sensibile taglio degli oneri di sistema che pesano per oltre il 10% sulle bollette degli italiani”. 

 

 

 

 

Prende il via domani il Salone Nautico di Genova, boom per presenze espositive

Prende il via domani la 61esima edizione del Salone Nautico a Genova. La tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, in programma alle 10.30 presso la Terrazza del Padiglione Blu, sarà impreziosita dall’omaggio di ‘Nave Rizzo’, unità Fremm della Marina Militare italiana recentemente impiegata in attività antipirateria che sfilerà lungo il canale del porto. Seguirà il Convegno Inaugurale ‘Made in Italy, il Paese che traina il Paese’ che vede protagonisti la nautica, la moda e il design, per approfondire le opportunità di rilancio offerte dai settori del bello e ben fatto e le riforme strutturali per accompagnarle, dalla ristrutturazione del waterfront di Genova alle infrastrutture programmate nel Pnrr. 

Dopo i saluti di Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, sono previsti gli interventi di Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica e I Saloni Nautici, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Carlotta de Bevilacqua, Presidente e Ceo di Artemide, Renzo Rosso, Presidente del gruppo Otb (Diesel), Carlo Maria Ferro, Presidente di Ice Agenzia. A moderare l’incontro la giornalista Maria Latella. E’ boom di espositori. La domanda aggiuntiva di spazi ha determinato la necessità di ampliare e ridisegnare il layout dell’Area Vela, Yacht a motore e Maxi Rib; tutto esaurito anche per il Padiglione Accessori. Sale a 65 milioni l’indotto per il territorio. 

Alle 15.00, presso la Sala Forum del Padiglione Blu, si terrà l’atteso appuntamento con la IV edizione del Boating economic forecast, con la presenza di Saverio Cecchi, Stefano Pagani Isnardi, Direttore Ufficio Studi Confindustria Nautica, Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison – docente di Economia Industriale e Commercio Estero all’Università Cattolica. La Tavola rotonda avrà come ospiti Carlo Maria Ferro, Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente Confindustria per l’Internazionalizzazione, Mauro Alfonso, Amministratore Delegato Simest, Carlo Mescieri, Presidente Assilea, Alessandro Mazzoni, Senior Broker & Business Developer Equinoxe International. 

Durante il convegno sarà presentata la nuova edizione della Nautica in Cifre, l’Annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, che si fregia del patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rapporto, giunto alla 42ª edizione, fornisce a imprese, istituzioni e operatori i dati di settore e le analisi fondamentali per approfondire il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto. 

A seguire nella Sala Forum, a partire dalle 16:45, prenderà il via il Convegno ‘Nautica da diporto, la nuova bandiera italiana – Dalla riforma del Codice a quella del Regolamento attuativo, ai decreti di settore, le semplificazioni volte a rendere la bandiera nazionale più competitiva’, a cura di Confindustria Nautica con il Direttore Generale del Trasporto marittimo, Teresa Di Matteo, il Comandante generale delle Capitanerie di porto, Nicola Carlone, e il Vicepresidente di Confindustria Nautica, Maurizio Balducci. Sempre il 16 settembre avranno inizio gli appuntamenti del palinsesto degli eventi presso il Breitling Theatre, a partire dalle 14.30 con la Conferenza stampa del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e, a seguire, la Conferenza della Guardia di Finanza. 

Nella giornata inaugurale del Salone Nautico prenderà il via la RoundItaly Genova-Trieste, la più lunga regata non-stop del Mediterraneo con 1.130 miglia di navigazione – organizzata da Yacht Club Italiano, Società Velica di Barcola e Grignano, Barcolana e Confindustria Nautica con il coinvolgimento della Federazione Italiana Vela – che unirà le due città, la 61ª edizione del Salone Nautico di Genova con la 53ª edizione della Barcolana, due grandi eventi che da anni collaborano per la cultura e la difesa del mare. 

Tutti gli appuntamenti di domani 16 settembre. Breitling Theatre | Teatro del Mare. Ore 10:30: Streaming inaugurazione | Convegno inaugurale; Ore 14:30 – 15:30: Conferenza stampa: “Operazione Mare Sicuro: A tutela della Sicurezza e dell’Ambiente. I dati dell’estate 2021” – a cura del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Ore 16:00 – 17:00: Conferenza “Il ruolo della Guardia di Finanza quale unica “Polizia del mare” – a cura di Guardia di Finanza. 

Padiglione Blu: Ore 10:30 – 11:00: Cerimonia Inaugurale – Terrazza Padiglione Blu; Ore 11:00 – 12:00: Convegno Inaugurale “Made in Italy, Il Paese che traina il Paese” – a cura di Confindustria Nautica – Terrazza Pad. Blu; Ore 15:00: Boating economic forecast – IV edizione – a cura di Confindustria Nautica in collaborazione con Fondazione Edison – Sala Forum; Ore 16:45: Nautica da Diporto, la nuova bandiera italiana – a cura di Confindustria Nautica – Sala Forum. 

Banca Generali, Seghizzi: “Agenda Onu 2030 nel nostro dna”

“L’agenda Onu 2030 è fondamentale per tutti noi, è una sfida e un obiettivo di lungo termine che coincide con gli obiettivi di lungo termine delle istituzioni. Lo vediamo nel PNRR da parte del governo, sono tutte linee guida che vanno a indirizzare gli investimenti verso un futuro sostenibile. L’agenda Onu 2030 è nel dna di Banca Generali. Da un paio di anni abbiamo inserito nel nostro modello di consulenza la possibilità e l’opportunità di valutare una diversificazione dei propri risparmi guardando anche a singole soluzioni che tocchino gli SDGs dell’Onu a seconda della sensibilità della gente”. 

Così Michele Seghizzi, Direttore Marketing e Relazioni Esterne di Banca Generali, a margine della presentazione di “BG4SDGs – Time to Change”, il progetto fotografico dedicato a esplorare il mondo della sostenibilità attraverso la matrice universale dei 17 SDGs che compongono l’Agenda Onu 2030. 

“Ci siamo domandati internamente come sensibilizzare le persone su questo tema – prosegue Seghizzi – Abbiamo individuato una persona come Stefano Guindani, un artista di grande sensibilità sociale, con lui siamo andati oltre l’ovvietà di certe immagini didascaliche riuscendo comunque a toccare l’anima anche in chiave propositiva e positiva sulla capacità dell’uomo di innovare e contribuire a un futuro sostenibile”.