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Categoria: economia

Arriva la Dashboard di Milano, il digitale al servizio delle persone

Trasformazione digitale per un modello di città equa e sostenibile. Il linguaggio dei dati è stato al centro dell’evento di apertura della Milano Digital Week organizzato dal Comune di Milano, ‘Data Language. Dialoghi, storie e persone dietro ai dati’ insieme all’annuncio del prototipo della Dashboard della Città di Milano per ‘leggere la città che ci circonda, vivere la città a 15 minuti, conoscere i servizi a disposizione’.  

“Sono importanti e vanno molto curati i dati e i fatti un po’ meno le parole, troppe le parole in questa pandemia, a volte disorientanti, mentre il contributo tecnico è più importante”, premette il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “C’è bisogno di trovare un intreccio virtuoso tra digitalizzazione e transizione ecologica, una soluzione che possa permettere alla gente di dire: si può fare. Da questo punto di vista io credo che le città abbiano un ruolo importantissimo: perché prima di tutto sono il territorio perfetto come ‘area test'”, spiega.  

Non solo. “È vero per Milano e per tante realtà: oltre alla collaborazione istituzionale a vari livelli è fondamentale una collaborazione tra pubblico e privato, noi dobbiamo offrire all’impresa un terreno idoneo alle sperimentazione ma dobbiamo chiedere alle aziende di cambiare il loro passo – continua – Il bene comune deve andare a pareggiare la logica di creazione di valore per gli azionisti anzi il bene comune è valore per gli azionisti”. 

“Tutto deve trovare sintesi in una cosa importantissima per le città e per Milano: la creazione di nuovo lavoro. E’ come se in questo momento Milano avesse perso un milione di persone al giorno che vivevano la città, pensate a quanti lavori ne risentono. Il tema è lavorare con attenzione in questa rivoluzione che la tecnologia digitale e le politiche ambientali possono darci allo scopo anche di creare lavoro – aggiunge -Le città sono centri di condivisione di risorse: cultura, acqua pubblica ma soprattutto esseri umani. Noi siamo la prima risorsa da condividere per cambiare i destini dell’umanità”, conclude Sala.  

Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici Comune di Milano, racconta la strategia Data-driven di Milano. “Il Comune di Milano ha lavorato in questi anni per mettere al centro del piano di trasformazione digitale il lavoro sui dati. La nostra visione è stata quella di utilizzare il digitale al servizio delle persone. Alcune parole chiave ci hanno accompagnato nel percorso: la prima è Interoperabilità, primo progetto che abbiamo lanciato proprio perché il lavoro iniziale doveva essere quello di far confluire tutti i dati del Comune di Milano in un unico bacino. Abbiamo lavorato affinché il digitale fosse anche strumento di Inclusione e Sostenibilità”, spiega Cocco.  

Poi “nel 2020 abbiamo dovuto affrontare questa terribile pandemia, che tuttora stiamo vivendo, e abbiamo visto il digitale come leva e strumento di cura che ci aiutava a continuare le relazioni professionali, a mantenere le relazioni personali, ad aiutare i nostri figli nel continuare il loro percorso educativo”.  

Cocco annuncia, infine, tre grandi progetti: “Il primo è stata la realizzazione di alcune dashboard interne, 15, ovvero dei cruscotti di monitoraggio che ci hanno permesso di lavorare internamente per avere sotto controllo numeri, percentuali, necessità…”. Poi il Fascicolo del cittadino e PagoPa. 

“La novità di oggi – conclude – è il prototipo della Dashboard della Città, una sorta di carta di identità digitale della città che sarà messa a disposizione dei cittadini tra qualche mese per conoscere tutti i servizi a disposizione e raccogliere informazioni. Per vivere davvero la città a 15 minuti. E’ stata sviluppata in collaborazione con A2A”.  

Milano Digital Week, top events giovedì 18 marzo

Seconda giornata giovedì 18 marzo per la Milano Digital Week (fino al 21 marzo), la manifestazione promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici e realizzata da Iab Italia, Cariplo Factory e Hublab, con il sostegno del main partner Intesa Sanpaolo. Un’edizione completamente online a tema ‘Città Equa e Sostenibile’.  

Le Village by Ca Milano. La vita ibrida: il quotidiano tra fisico e digitale -Alle 9.30 (https://www.milanodigitalweek.com/conferenza_phygital_levillage). Le Village by CA Milano, primo hub dell’innovazione di Crédit Agricole in Italia, è il luogo da dove il 18 marzo alle 9.30 si racconta come le due dimensioni (fisica e digitale) si stanno evolvendo.  

The Next Normal – Alle 10.00 (https://www.milanodigitalweek.com/the-next-normal-how-digital-and-circular-economy-will-help-companies-for-growth-beyond-coronavirus). La Fondazione Silvio Tronchetti Provera con Cariplo Factory propone l’evento ‘The Next Normal’ con esperti di altissimo valore per un confronto sulla rilevanza della digital transformation e dell’economia circolare.  

Camera Day su giovani e startup, turismo, donne, export – Alle 10 (https://www.milanodigitalweek.com/le-imprese-raccontano-linnovazione-della-camera-di-commercio-di-milano-monza-brianza-lodi-donne-dal-futuro-per-una-citta-equa-e-sostenibile). Cinque eventi per far conoscere e valorizzare le realtà imprenditoriali che stanno trasformando il ‘fare impresa’ attraverso il digitale, contribuendo a rendere Milano e il suo territorio sempre più equo e sostenibile.  

Mamma Dad – Alle 11.00 (https://www.milanodigitalweek.com/mamma-dad). Con Mamma Dad, promosso da Tim, viene proposto uno spazio di confronto fisico nell’aula del Politecnico di Milano EduCafè tra una delegazione di studenti delle superiori e una delle Università in dialogo con Marco De Rossi (Fondatore WeSchool) e Susanna Sancassani (Metid, Politecnico di Milano) per discutere senza filtri e barriere di vizi e virtù della Didattica A Distanza.  

Bike tech talks – Alle 11.00 (https://www.milanodigitalweek.com/bike-tech-talks). La Pandemia ha messo in profonda discussione la mobilità urbana. Ha stravolto le nostre abitudini e il modo in cui ci muoviamo. Le conseguenze non sono state solo negative. Sono nate opportunità. Ne parlano 5 persone che si stanno occupando in diversi modi della questione: Andrea Canevazzi – Amat, Gabriele Del Carlo – Decisio, Giacomo Salvanelli – Ceo @ Mine Crime, Chiara Bresciani – Synchronicity, Irene Vegetti – SharingMI. Modera: Giovanni Morozzo della Rocca. 

Comune di Milano. ‘I benefici della digitalizzazione per la sostenibilità’ – Alle 12.00 (https://www.milanodigitalweek.com/i-benefici-della-digitalizzazione-per-la-sostenibilita). Il 18 marzo alle 12.00 nel corso dell’evento streaming ‘I benefici della digitalizzazione per la sostenibilità’, l’Amministrazione comunale presenta i risultati e l’impatto del Piano di Trasformazione digitale lanciato nel 2016.  

Comune di Milano. ‘Città Eque e Sostenibili: la risposta Digitale dei Comuni Italiani nell’anno del Covid-19′ (https://www.milanodigitalweek.com/citta-eque-e-sostenibili-la-risposta-digitale-dei-comuni-italiani-nellanno-del-covid-19). Un momento di confronto tra le città italiane, realizzato in collaborazione con Anci, in cui vengono illustrati progetti di trasformazione digitale che le Pubbliche Amministrazioni hanno messo in campo per rispondere all’emergenza sanitaria da Covid-19. Infine, alle 17, l’evento internazionale ‘Digital Bridges’ un momento di discussione e confronto tra realtà internazionali per favorire la condivisione di best-practices innovative, realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates. 

Scenario digitale: tra produzione artistica e fruizione pubblica – Alle 17.00 (https://www.milanodigitalweek.com/show-must-go-on).  

Unstoppable Women – Alle 17.00 (https://www.milanodigitalweek.com/unstoppable-women-). In onda sulle pagine social di Startup Italia con un format digitale e dinamico. Una puntata Live della durata di 60 minuti in cui intervengono manager, figure istituzionali, artiste, imprenditrici, medici, sportive e tante altre.  

Ispi / Live Conference – Alle 18.30 (https://www.milanodigitalweek.com/the-city-of-the-future-vision-projects-and-utopias). Ispi – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale organizza l’incontro ‘Le città del futuro: visioni, progetti ed utopie’.  

Lectio magistralis Alec Ross: Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni – Alle 19.00 (https://www.milanodigitalweek.com/alec-ross).  

Dante a tempo di rap – Alle 19.30 (https://www.milanodigitalweek.com/dante-a-tempo-di-rap).  

Stop Wasting Food – (https://www.milanodigitalweek.com/stop-wasting-food). Un workshop online organizzato da PwC Italia, Comune di Milano, Conad, Banco Alimentare e Milano Food Policy, dedicato a studenti e neolaureati in Design, Ingegneria, discipline economiche, Data Science e Comunicazione, per progettare soluzioni per il consumo di cibo sostenibile.  

Museo scienza e tecnologia – on demand dal 18 al 21 marzo. Sarà online sul sito www.museoscienza.org, il podcast dedicato alle Gallerie Leonardo da Vinci, la più grande esposizione permanente dedicata a Leonardo umanista, ingegnere e indagatore della natura, alla cui scoperta gli ascoltatori saranno accompagnati dalla voce del curatore Claudio Giorgione.  

Instagram, nuove funzioni per proteggere i più giovani

Nuove tecnologie per proteggere i più giovani su Instagram qualcosa che per il social “è fondamentale”. Le annuncia la stessa piattaforma che oggi spiega su quali aggiornamenti e funzioni è al lavoro anche perché sebbene l’età minima per utilizzare Instagram è 13 anni alcuni “potrebbero mentire sulla propria data di nascita. Vogliamo fare di più per evitare che questo accada, ma – spiega un blogpost – verificare l’età delle persone online è complicato per tutte le aziende che lavorano in questo settore”.  

Per affrontare questa sfida, “stiamo sviluppando nuove tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico che possano aiutarci a garantire la sicurezza dei giovani e lavoriamo a nuove funzioni legate all’età”. Intanto “per proteggere i giovani da eventuali contatti indesiderati da parte di adulti, introduciamo una nuova funzione che limita la possibilità per gli adulti di mandare messaggi direct agli utenti minori di 18 anni che non li seguono” si legge nel blogpost della piattaforma che fa capo a Facebook.  

Per esempio, se un adulto prova a mandare un messaggio a un giovane utente che non lo segue, riceverà una notifica che lo avvisa che non può farlo. Questa funzione si basa sia sulla tecnologia di apprendimento automatico capace di prevedere l’età degli utenti, sia sull’età che gli utenti forniscono quando si iscrivono ad Instagram. “Muovendoci verso la crittografia end-to-end, stiamo investendo in funzioni che possano tutelare la privacy e tenere le persone al sicuro senza accedere al contenuto dei loro messaggi direct” sottolinea il blogpost. 

Immobili: Hera Holding, accanto a banche per portare imprese fuori da crisi

Uno sviluppatore immobiliare che inizia ad avere difficoltà nel portare a termine un’iniziativa, nel pagare i fornitori e le rate dei prestiti con la banca. Ma anziché percorrere i diversi gradini delle classificazioni delle operazioni ‘deteriorate’ (Past due, Utp e, infine, Npl, con tutto ciò che ne consegue, viene affiancato da una società specializzata che lo aiuta ad uscire dalla situazione di crisi, a completare il lavoro e onorare quanto dovuto. Il tutto, valorizzando e riqualificando l’immobile. E’ questo il ruolo riconosciuto da istituti di credito e fondi a Hera Holding, società che li affianca nella gestione dei crediti deteriorati, fenomeno che, oltretutto, nel 2021 tornerà a crescere a causa della crisi. 

“Laddove dietro al credito ci sia un progetto di sviluppo immobiliare, c’è margine per intervenire e recuperare valore in favore dell’asset. Su iniziativa dei loro creditori, le società di sviluppo immobiliare trovano un partner competente e affidabile con il quale condividere un obiettivo: completare un’iniziativa, valorizzandola, con il fine di creare un valore aggiunto anche per il territorio”, spiega all’Adnkronos il suo presidente, Oscar Pittini. 

Valore aggiunto perché, continua, “lasciare un’operazione al 40%, al 50% o anche al 70% può significare abbandonare in città un immobile, che decade e che diventa oggetto di vandalismo. E poi, ancora più importante in quanto è la nostra mission, aiutiamo anche il tessuto imprenditoriale che insiste su quel territorio: architetti, idraulici o elettricisti, ad esempio, hanno un vantaggio a lavorare in quell’iniziativa, perché il loro guadagno lo realizzano e lo spendono sempre nel territorio. Aiutiamo l’indotto, così che possa creare anche maggiore serenità all’interno della comunità”, spiega Pittini.  

Altro aspetto importante, sottolinea il presidente di Hera Holding, è quello della riqualificazione energetica. “Le iniziative che ci vedono coinvolti sono principalmente relative a sviluppi immobiliari che si sono fermati o che procedono lentamente da troppo tempo e che, quindi, scontano un gap tecnologico dovuto alla naturale evoluzione della tecnologia e del conseguente risparmio energetico. Uno step up è necessario e così facendo – continua Pittini – portiamo l’immobile ad avere una classe energetica che lo rende più rivendibile in futuro, avendo più mercato”. 

Da qui, continua Pittini, la nascita di Hera Zest Npe Fund, un fondo che ha l’obiettivo di ampliare le operazioni effettuate coinvolgendo più attori, con una raccolta che sta andando avanti e che punta a raggiungere 250 milioni di euro. La roadmap prevede la sua chiusura a settembre, ma i primi investimenti sono già in programma nel secondo trimestre per febbraio. “Avendo fatto diverse operazioni che hanno creato valore aggiunto per il territorio – spiega infatti il presidente – abbiamo pensato che fosse l’ora di farci promotori per la creazione di aprire un fondo che avesse la stessa mission, ma su larga scala”. Come ci tiene a ribadire Pittini, “il fondo non avrà la mission di intervenire su un’operazione di acquisto del credito e poi portare alla sua riscossione anche a un prezzo interessante, ma sarà quella di immettere nuova liquidità nell’operazione, a completarla in un arco temporale di circa 4 o 5 anni, con un buon risultato e con la condivisione sul territorio, elemento fondamentale per noi, coinvolgendo parti sociali, istituzioni, associazioni e, parte più importante, le piccole e medie imprese”. 

Il fondo, continua Pittini, “avrà quindi questa mission: non acquistare un credito e andare all’incasso, ma comprarlo, valorizzarlo, condividerlo con lo sviluppatore fino alla vendita dell’immobile. Certamente l’operazione dovrà avere un margine economico, ma dovrà averlo con un’etica e una tempistica diversa da quello che c’è oggi sul mercato”. Hera Holding ha chiuso le precedenti operazioni, spiega ancora il presidente, “recuperando mediamente l’85% della vecchia finanza e il 100% della nuova finanza necessaria per la valorizzazione dell’iniziativa “.  

Spiega il presidente di Hera Holding come “il fondo abbia infatti un’ottica di guadagno, con una prospettiva tra il 7% e il 9% di ritorno sul capitale. Ma non è vero che quando c’è un buon ritorno ci deve essere dall’altra parte per forza qualcuno che ha sofferto perché è stata fatta una speculazione molto aggressiva. Si può fare una speculazione non molto aggressiva, magari più lunga nel tempo, ma dove però ci sarà la soddisfazione da parte di tutti per i risultati”. Proprio perché il fondo ha questa mission e questa etica di fondo, conclude Pittini, “ci stiamo rivolgendo ai fondi istituzionali del nostro Paese: possono attendere molto di più e guardano all’effettivo rilancio dell’iniziativa”. 

Moby, Tirrenia e Toremar: viaggi più sicuri con care manager e zainetti sanificatori

Come si dice in Italia viaggio in totale sicurezza? Si dice Moby, Tirrenia e Toremar. Moby, Tirrenia e Toremar, le Compagnie del Gruppo Onorato Armatori, sono anche e soprattutto sinonimo di sicurezza sanitaria totale a bordo, con misure antiCovid innovative che hanno funzionato molto bene la scorsa estate. Una formula, quindi, che non solo non lascia, ma addirittura raddoppia con una nuova importante iniziativa: il personale addetto alle pulizie sulle navi sarà dotato di un apposito zainetto atomizzatore elettrostatico che vaporizzerà un apposito prodotto sanificante disinfettante, approvato dal Ministero della Salute, per la sanificazione continua di cabine e ambienti comuni. Una tecnologia assolutamente innovativa che rafforza ulteriormente il viaggio in totale sicurezza sulle navi delle Compagnie del Gruppo Onorato Armatori.  

Questo ulteriore tassello dell’assoluta sicurezza a bordo delle navi di Moby, Tirrenia e Toremar si aggiunge alle misure anti Covid che hanno funzionato benissimo e sono state apprezzate dai viaggiatori nella scorsa stagione, a partire dalla figura del care manager, appositamente dedicata ai controlli sulle navi, che affianca il medico di bordo sulle percorrenze più lunghe e tutto il personale nella tutela della sicurezza. E le Compagnie del Gruppo Onorato quest’anno hanno elaborato anche una strategia mirata alla specifica formazione di tutte le figure preposte alla sicurezza, in grado di dare in ogni istante e in ogni situazione le migliori risposte ai viaggiatori.  

In più, torneranno le altre misure antiCovid per cui Moby, Tirrenia e Toremar sono state all’avanguardia: misurazione della temperatura prima di salire a bordo, schermi di plexiglass alle reception e alle casse, sanificazione continua da parte del personale di tutti gli spazi comuni, controlli sul corretto utilizzo delle mascherine e per evitare ogni assembramento, sedute alternate nelle sale poltrone o nei saloni per i passeggeri. E anche per quanto riguarda la ristorazione niente verrà lasciato al caso: confezioni monouso, servizio da parte dei camerieri anche al self service, senza possibilità per i passeggeri di toccare direttamente il cibo. E torna, dopo il grande successo della scorsa stagione, anche la possibilità di consumare la cena direttamente in cabina, con il room service che permette di rimanere in assoluta sicurezza solo con la propria famiglia, come a casa propria, per tutta la durata della traversata.  

Ma con le Compagnie del Gruppo Onorato Armatori la sicurezza è anche quella di poter usare il proprio biglietto con assoluta tranquillità e nel momento che si ritiene più opportuno. Infatti Moby e Tirrenia hanno introdotto la possibilità di cambiare idea sulla programmazione delle proprie vacanze in tutta tranquillità per coloro che acquistano un biglietto per Sardegna, Sicilia e Corsica entro l’11 aprile e di cambiare data per un numero illimitato di volte senza il pagamento di alcuna penale, se non le differenze tariffarie sui singoli giorni, con conguaglio o rimborso secondo le condizioni generali di trasporto.  

E, in questa totale sicurezza sulla flessibilità del biglietto, chi prenota entro l’11 aprile con Moby e Tirrenia avrà addirittura la possibilità di “sospendere” il proprio viaggio, usufruendo del proprio biglietto fino al 31 dicembre 2022, come un vero e proprio credito da giocarsi nel momento in cui si ha più voglia di viaggiare. Ed è possibile abbinare questa straordinaria possibilità alle altre promozioni in essere, come il due per uno per Pasqua, il 100 per cento di sconto sulla tariffa di ogni viaggiatore (al netto di tasse, diritti e competenze) successivo ad un adulto pagante. Un’opportunità studiata soprattutto per raggiungere le seconde case, ovviamente nel pieno rispetto delle normative. Insomma, con le Compagnie del Gruppo Onorato Armatori la tranquillità è assoluta: tranquillità sanitaria a bordo e tranquillità sull’uso del proprio biglietto. Moby, Tirrenia e Toremar: destinazione sicurezza. 

Decreto sostegno 2021, novità per reddito di cittadinanza: ecco quali

Cambia il reddito di cittadinanza nel Decreto sostegni: sì al rifinanziamento ma, nel frattempo, cercare di evitare che il numero dei beneficiari aumenti, dando loro maggiori possibilità di trovare un’occupazione. Questo è il principio che anima il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nell’affrontare la spinosa questione della condizione di povertà in cui molti italiani sono precipitati, spinti dalla pandemia. 

Orlando, in audizione a Montecitorio, ha annunciato di voler rifinanziare il reddito di cittadinanza con 1 miliardo di euro ma anche di consentire a chi percepisce il sussidio di lavorare senza perdere il diritto all’assegno e nemmeno la sua consistenza. In pratica, chi oggi prende il reddito di cittadinanza e trova un lavoro a termine, può «congelare» la prestazione assistenziale, accettare il contratto e, al termine del rapporto di lavoro, continuare a percepire il beneficio alle stesse condizioni di prima (anche economiche) mentre cerca una nuova occasione. 

Questo ulteriore miliardo che il Governo investirà nel reddito di cittadinanza si aggiunge ai 4 miliardi già previsti nella legge di Bilancio per i prossimi nove anni, ai 7,3 miliardi che arrivano dalla legge istitutiva del sussidio per il 2021 e agli altrettanti miliardi stanziati per il 2022. Il tutto nella previsione che i beneficiari aumenteranno anche di un quarto a causa della crisi pandemica. 

Secondo Orlando, se l’Italia ha evitato che la crisi economica si trasformasse in crisi sociale è stato proprio grazie al reddito di cittadinanza, ma anche al reddito di emergenza: ecco perché anche quest’ultimo verrà rafforzato con un aumento della soglia massima per chi vive in affitto e con un allargamento ai disoccupati che tra il 1° luglio 2020 ed il 28 febbraio 2021 hanno finito la Naspi o la Dis-Coll e non hanno un altro tipo di aiuti. A loro potrebbero arrivare altre tre mensilità di reddito di emergenza. 

Orlando, però, vorrebbe evitare che tutto questo sistema portasse le famiglie meno abbienti ad “accomodarsi” nell’assistenzialismo. Se, da una parte, mette più soldi sul piatto per tamponare un’innegabile emergenza economica, dall’altra vuole aggiungere olio agli ingranaggi che muovono il meccanismo dell’occupazione. In sostanza: rimettere in moto nella maniera più efficace il sistema delle politiche attive che garantisca anche l’adeguata e continua formazione di chi deve inserirsi nel mercato del lavoro. Se questa leva non funziona, il meccanismo rischia di incepparsi di nuovo e saranno di più le mani tese ad aspettare un sussidio rispetto a quelle pronte a rimettersi a lavorare. 

Meno assegni di reddito di cittadinanza non significa solo trovare lavoro per chi oggi non ce l’ha ma evitare che chi oggi ce l’ha resti senza lavoro. Ecco, allora, che il ministero guidato da Orlando ha pronto un pacchetto da circa 10 miliardi di euro, metà dei quali servirà a finanziare l’ennesima proroga della cassa integrazione Covid gratuita per le imprese. Poi, come noto, c’è la proroga fino al 30 giugno del divieto di licenziamento, pur con le relative deroghe (cessazione dell’attività, fallimento, accordo collettivo di incentivo all’esodo). 

Partnership fra FederlegnoArredo e e Itas Mutua per chi sceglie vita green

Al via la partnership fra FederlegnoArredo e la compagnia assicurativa Itas: un accordo nel segno della cultura della sostenibilità ambientale, per promuovere la diffusione di innovative tecnologie di qualità per la realizzazione di edifici in legno, e per offrire a tutte le aziende associate alla federazione un servizio di consulenza assicurativa estremamente qualificato.  

FederlegnoArredo è infatti da sempre attenta a promuovere un dialogo tra i diversi attori della filiera nell’ottica della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. In particolare, Assolegno, Associazione nazionale delle prime lavorazioni e delle costruzioni in legno, con il presente accordo vuole stimolare ancora una volta la crescita degli edifici a struttura di legno, quali soluzioni abitative sicure e a neutralità carbonica, favorendo quindi modelli edili che possano contribuire a creare serbatoi di CO2.  

A tal proposito, e in relazione al tema della sostenibilità, l’attenzione all’impatto ambientale è connaturata alla storia stessa di Itas, nata in Trentino-Alto Adige e tra le prime compagnie assicurative in Italia a proporre polizze adattabili alle costruzioni in legno e a quelle in bioedilizia in generale. Lavora a prodotti e progetti dedicati ad attività con impatto positivo sull’ambiente naturale e capaci di contribuire al benessere delle comunità, come la bioedilizia (con Habitas Green).  

“L’accordo con Assolegno – afferma Alberto Rossi, direttore centrale Itas – rappresenta concretamente uno dei principi cardine della nostra Mutua. La responsabilità nei confronti dell’ambiente e la scelta di soluzioni sostenibili, sono fondamentali nell’attività di Itas e costituiscono solide basi per costruire relazioni con partner che, come in questo caso, hanno la nostra stessa visione. Itas nasce storicamente in un ambiente, quello alpino, unico nel suo genere, caratterizzato da bellezze naturali da proteggere e salvaguardare per le future generazioni. In questo senso la nostra attività di assicuratori costituisce un importante elemento di sicurezza e sviluppo, soprattutto per chi decide di ridurre i propri impatti ambientali, scegliendo soluzioni ‘green’ per le quali Itas offre specifici prodotti dedicati”. 

“Con questo accordo -commenta il presidente di Assolegno, Angelo Luigi Marchetti- Assolegno conferma il suo ruolo di referente nazionale delle costruzioni in legno, nella certezza che l’utilizzo del legno in campo edile possa essere parte della soluzione verso un modello di edilizia innovativo e sostenibile: basti pensare che un metro cubo di legno è in grado di stoccare circa una tonnellata di anidride carbonica per l’intera vita di un edificio, sottraendola dall’atmosfera, a tutto vantaggio della sostenibilità ambientale. Il settore delle costruzioni in legno è in costante crescita, a dimostrazione della sua attrattività, che si basa su qualità, sicurezza, comfort abitativo e ridotto impatto ambientale”.  

Ed è proprio la condivisione, di questi principi e la volontà di promuovere la diffusione di innovative tecnologie di qualità per la realizzazione di unità abitative in legno, certificate ‘Sale’, che hanno spinto Itas e Assolegno a definire una partnership finalizzata ad offrire, a tutte le aziende associate, un servizio di consulenza assicurativa estremamente qualificato.  

Agroalimentare, il produttore: dalcampoallatavola.it è passo importante

“Ci aspettiamo che questo canale si sviluppi in modo importante nei prossimi mesi. Ringraziamo Cia e Jp Morgan perchè stanno credendo in uno strumento innovativo per digitalizzare le vendite delle nostre aziende. E questo è un passo davvero molto importante, noi ci crediamo. Cia l’anno scorso ebbe l’idea di mettere su questo portale in occasione del lockdown per incentivare le vendite a domicilio. Oggi questa idea è diventata qualcos’altro, siamo alla fase 2.0 e siamo molto contenti perché il sito è bello, è fatto bene e

rende veramente l’idea della qualità dei prodotti che vi sono contenuti”. Così Enrico Calentini, dell’azienda agricola VillaMarea, partecipando alla presentazione di Dalcampoallatavola.it, la prima piattaforma di e-commerce che vede protagonisti gli agricoltori italiani su tutto il territorio nazionale, nata dallo sforzo congiunto tra Cia-Agricoltori Italiani e J.P.Morgan.  

Un’innovazione importante per tanti produttori che trovano così una strada alternativa per la vendita dei propri prodotti, come Calentini, che con i suoi prodotti è già presente sul portale. “Noi abbiamo un’azienda agricola a Francavilla a mare in provincia di Chieti, in una zona -spiega- che vive di agricoltura ma anche molto di turismo. Produciamo succhi di frutta e confetture e anche liquori”, conclude.  

 

Covid, Vissani: “Ristoratori di tutt’Italia unitevi”

Gianfranco Vissani contro le nuove restrizioni imposte dal decreto Pasqua 2021. “Con la zona arancione il cibo lo andiamo a dare ai cinghiali”, scandisce lo chef parlando con la La Verità e esortando tutti i suoi colleghi a unirsi. “Loro non dovrebbero pensare solo agli statali. Gli impiegati statali hanno 14 stipendi. Hanno pure qualche incentivo. E ogni mese i soldi arrivano. A noi imprenditori no. Viviamo in un mondo surreale” afferma lo chef.  

Vissani argomenta che i ristoratori nelle grandi città “guadagnano un sacco con il delivery” e che nelle grandi città “i ristoranti sono sempre pieni”. “In Italia c’è molto individualismo e manca la coesione tra i ristoratori. Non si rendono conto che l’unione fa la forza” afferma ancora Vissani. 

Volkswagen taglia 4mila posti di lavoro

La Volkswagen vuole tagliare 4mila posti di lavoro in Germania. La casa automobilistica tedesca sta pensando di offrire un pensionamento anticipato o parziale ai dipendenti più anziani con una mossa che potrebbe costare diverse centinaia di milioni di euro. La Volkswagen ha dichiarato di aver messo a punto un piano per offrire il pensionamento parziale ai nati nel 1964, ed il pensionamento anticipato ai nati tra il 1956 e il 1960. 

La società ha detto di aspettarsi che fino a 900 lavoratori optino per il pensionamento anticipato, mentre diverse migliaia dovrebbero scegliere il parziale. Per il quotidiano Handelsblatt, che nei giorni scorsi aveva anticipato la decisione della compagnia, potrebbero essere tagliati fino a 5mila posti di lavoro. 

In quella che sembrerebbe una transizione da casa automobilistica a ‘tech company’ modellata su Tesla, Volkswagen ha inoltre annunciato l’aumento del budget per la formazione dei dipendenti da 40 a 200 milioni di euro. È stato esteso anche il congelamento delle assunzioni fino alla fine del 2021, in precedenza previsto solo per il primo trimestre, mentre le assunzioni esterne possono essere effettuate solo in settori come quello dello sviluppo tecnologico e la digitalizzazione. 

Covid Basilicata, 141 nuovi contagi e un morto: bollettino

Sono 141 i nuovi contagi da Coronavirus in Basilicata secondo il bollettino di oggi, sabato 13 marzo. Da ieri è stato registrato un morto, un residente di Montescaglioso. Da ieri sono stati fatti 1.473 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 39. Nel bollettino di oggi i Comuni con più contagi sono Matera con 14, Potenza con 13 e Montescaglioso a 9. 

Nella Regione i positivi salgono a 3.808, di cui 3.672 in isolamento domiciliare, mentre i guariti sono 12.711 e 373 i morti da inizio pandemia. Lieve incremento del numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, passato da 13 a 14.  

Lombardia zona rossa da lunedì 15 marzo

Lombardia zona rossa da lunedì 15 marzo. Secondo quanto si apprende, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha chiamato poco fa presidente della Lombardia, Attilio Fontana, confermando il passaggio della Regione. La decisione, che non era ancora ufficiale, era largamente attesa dal presidente, che in giornata aveva pronosticato il passaggio dall’arancione rafforzato al rosso. Da lunedì, di conseguenza, in Lombardia chiuderanno oltre alle scuole i negozi e i parrucchieri, secondo le nuove regole del decreto varato dal Governo. 

Secondo il bollettino di oggi sono stati 6.262 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia. Da ieri sono stati registrati altri 89 morti che porta il numero dei decessi a 29.093 da inizio pandemia nella Regione. Sono stati fatti 60.954 tamponi nelle ultime 24 ore. I dimessi e guariti sono stati 2.116 nelle ultime 24 ore. 

Il rapporto tra positivi e tamponi sale al 10,4%, un punto percentuale in più di ieri (9,4%).  

Milano-Bicocca-Cefriel insieme per case manager infermieristico

Con il 23% circa di over 65 e 3,6% circa di over 80, l’Italia registra un’elevata incidenza della popolazione anziana. Come nel resto del mondo, l’invecchiamento della popolazione, e il conseguente aumento delle cronicità, rappresenta una sfida rilevante anche per il nostro ssn. Il nostro Paese evidenzia ancora un forte ritardo sulla diffusione dell’assistenza domiciliare, con il 4% di pazienti anziani rispetto alla media Ocse pari al 6%. Inoltre, l’Italia mostra un numero di infermieri inferiore ai Paesi Ocse, con 5,8 per 1.000 abitanti rispetto alla media europea di 8,8 (Fonte: Pnrr). 

In questo scenario, l’innovazione e la formazione digitale rappresentano, ora più che mai, elementi fondamentali su cui fare leva per far evolvere l’assistenza sanitaria sul territorio in ottica di interventi capillari, rapidi e continuativi. 

A fronte delle esigenze di accelerazione dei servizi sanitari, l’università degli studi di Milano-Bicocca, in partnership con Cefriel, ha attivato il master universitario di 1° livello ‘Case management infermieristico’, in partenza con la prima edizione a fine aprile 2021. Primo master lombardo per questa figura, è infatti anche il primo a porre attenzione ai temi e agli strumenti della sanità digitale con contenuti relativi alle tecnologie abilitanti, di base e avanzate, in risposta ai bisogni clinico-assistenziali della popolazione in un’ottica multidisciplinare, alla connected care, a telemedicina ed e-health, con nozioni su interoperabilità e potenzialità del Fse, delle app, sensoristica ed ecosistemi. 

L’infermiere ‘case manager’ potrà lavorare in ambito ospedaliero o territoriale, in aziende sanitarie pubbliche o private per la presa in carico e la gestione del percorso dei malati cronici in un’ottica di efficacia ed efficienza, grazie ai nuovi skill acquisiti e avvalendosi operativamente delle facilitazioni offerte dagli strumenti della sanità digitale. 

Cefriel mette a fattor comune l’esperienza maturata sia nell’innovazione e formazione digitale che nell’eHealth, dal primo master in telemedicina erogato già nel 1998 al contributo fattivo alla nascita ed evoluzione della gestione dei percorsi di telesorveglianza domiciliare di nuovi rete sanitarie, in cui la figura dell’infermiere ‘case manager’ rivestiva già un ruolo essenziale per il paziente a domicilio. 

“Ora più che mai – commenta Stefania Di Mauro, professore associato in Scienze infermieristiche presso il dipartimento di Medicina e chirurgia dell’università degli studi di Milano-Bicocca e direttore del master – i sistemi socio-sanitari hanno urgenza di investire su figure sanitarie innovative, con una preparazione multidisciplinare all’avanguardia. Con questo master la nostra sfida è puntare su nuove e più qualificate figure infermieristiche che sappiano valorizzare la relazione con il paziente avvalendosi operativamente delle facilitazioni offerte dagli strumenti della sanità digitale. Con Cefriel come partner sappiamo di poter offrire, accanto alle nostre consolidate e avanzate competenze di settore, anche un’eccellente formazione in termini di tecnologia digitale”. 

“Da sempre – evidenzia Cesare Colombo, coo di Cefriel e docente del master – riteniamo che la tecnologia e il digitale siano strumenti a servizio di finalità sociali e possano offrire enormi potenzialità di sostegno e crescita anche in ambito sanitario e assistenziale. Da più di 20 anni perseguiamo questo obiettivo, sia dal punto di vista dell’innovazione che della formazione, come con il primo master in telemedicina del 1998. E quest’anno siamo onorati di rinnovare questo percorso, portando ancora una volta la nostra esperienza”. 

“In linea con i riferimenti – afferma Gabriella Pasi, pro-rettrice per l’internazionalizzazione, professore e direttore del dipartimento di informatica, sistemistica e comunicazione dell’università degli studi di Milano-Bicocca – della letteratura scientifica internazionale e con i più recenti riferimenti normativi, anche regionali, la presa in carico dei pazienti cronici dovrà avvenire attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie in ambito e-health, telemedicina, ict e hta”.  

“Come questa emergenza ha evidenziato – osserva – si ritiene infatti che l’innovazione clinica, organizzativa e tecnologica debbano procedere di pari passo, per poter garantire la migliore assistenza sanitaria alla persona, e, contestualmente, consentire la sostenibilità nel tempo del sistema sanitario nazionale”. 

ViiV Healthcare, nuovi dati su prima terapia Hiv completa a lunga durata

ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell’Hiv a maggioranza GlaxoSmithKline, in partecipazione con Pfizer Inc. e Shionogi Limited, ha reso noti oggi i dati positivi a lungo termine emersi dal suo studio globale di fase IIIb Atlas-2M sul primo regime completo a lunga durata d’azione per il trattamento dell’Hiv, composto da cabotegravir e rilpivirina. Dopo il raggiungimento dell’endpoint primario a 48 settimane (percentuale di partecipanti con Rna plasmatico Hiv-1 ≥50 c/mL alla 48ma settimana), i risultati alla 96ma settimana dimostrano il raggiungimento anche degli endpoint secondari (percentuale di partecipanti con Rna plasmatico Hiv-1 Rna ≥50 o

I dati sono stati presentati alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (Croi 2021) che si svolge in modalità virtuale. Il regime di dosaggio ogni 2 mesi di cabotegravir e rilpivirina è in fase di studio e non è approvato negli Usa o in Canada. “I dati a 96 settimane di Atlas-2M – commenta Hans Jäeger, ex Medical director di Mvz Karlsplatz, Hiv Research and Clinical Care Centre di Monaco di Baviera, e sperimentatore per lo studio – rafforzano il potenziale terapeutico di questo regime a lunga durata d’azione per il trattamento dell’Hiv. Esso fornisce un’opzione che potrebbe cambiare l’esperienza di trattamento per alcune persone” che convivono con il virus, “eliminando la necessità di compresse quotidiane”.  

“Assumere una compressa ogni giorno – sottolinea Jäeger – può rappresentare uno spiacevole ricordo quotidiano della loro condizione o può alimentare i timori che il loro stato di sieropositività sia rivelato a qualcuno che vede i loro farmaci. Questo regime può consentire alle persone che vivono con HIV di ridurre i giorni in cui ricevono il trattamento da 365 a 12 o 6 l’anno, rappresentando un cambio di paradigma nella loro esperienza di trattamento dell’Hiv”. 

“In ViiV Healthcare – afferma Kimberly Smith, Head of Research & Development di ViiV Healthcare – la nostra ricerca e sviluppo è sostenuta dall’impegno per l’innovazione e dal desiderio di fare la differenza nella vita delle persone che vivono con Hiv. Cabotegravir e rilpivirina a lunga durata d’azione sono un regime primo nel suo genere che elimina la necessità di assumere quotidianamente compresse orali dopo la fase iniziale”.  

“Questi dati a lungo termine – prosegue Smith – confermano che il dosaggio ogni 2 mesi è non inferiore al dosaggio mensile, il che significa che le persone affette da Hiv virologicamente soppresse possono ridurre a 6 volte l’anno il numero di giorni in cui assumono il trattamento, consentendo che trascorra più tempo tra una dose e l’altra grazie a questo regime”. 

Cabotegravir di ViiV Healthcare in combinazione con rilpivirina di Janssen – precisa la nota – è stato co-sviluppato come parte di una collaborazione con Janssen e si aggiunge al portfolio di ViiV Healthcare, all’avanguardia nel settore, focalizzato sullo sviluppo di medicinali innovativi per la comunità Hiv. 

Acea, nel 2020 ricavi a 3,379 mld (+6%), ebitda +11% (2)

Acea ha chiuso il 2020 con ricavi pari a 3,379 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2019. L’ebitda si attesta a 1,155 mld di euro, in progressione dell’10,9% rispetto ai 1,042 mld del 2019. L’ebit è pari a 535 mln di euro, in progressione del 2% rispetto al 2019. Lo rende noto l’Acea dopo che il Cda, presieduto da Michaela Castelli, ha approvato il progetto di Bilancio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e il Bilancio di Sostenibilità. 

L’ebit è pari a 535 mln di Euro, in crescita del 2,3%. Il risultato risente dei maggiori ammortamenti, in aumento del 21,7%, principalmente relativi alle aree Idrico (effetto consolidamento AdF +20,8 mln) e Infrastrutture Energetiche (accelerazione ammortamenti dei contatori di prima generazione in seguito al piano di sostituzione con misuratori di seconda generazione). L’incremento delle svalutazioni crediti (+28,7%) è dovuto al rilascio nel 2019 dell’accantonamento per Gala pari a 13,5 mln di euro. Gli oneri finanziari netti si riducono di 7,4 mln di euro. 

Al 31 dicembre 2020 il costo globale medio “all in” del debito del Gruppo Acea si attesta all’1,74% rispetto al 2,15% del 2019. L’utile netto del gruppo raggiunge 284,9 milioni di euro, in lieve aumento rispetto allo scorso anno (283,7 milioni di euro). L’utile netto normalizzato registra un aumento di circa il 22%. 

Il capitale circolante netto aumenta di 22 mln di euro a seguito di effetti regolatori e dell’impatto del Covid-19 sugli incassi. Tali dinamiche sono state parzialmente compensate dall’aumento degli investimenti nel quarto trimestre 2020 (il cui pagamento avviene nel 2021), dalle maggiori cessioni di crediti e dall’incremento del reverse factoring. L’indebitamento finanziario netto del gruppo aumenta di 465,2 mln di euro, passando da 3.062,8 mln della fine del 2019 a 3.528 mln di uro al 31 dicembre 2020. L’andamento dell’indebitamento è influenzato principalmente dai maggiori investimenti, dalla variazione di perimetro (consolidamento SII Terni +59 milioni di Euro) oltre che dagli effetti regolatori e dall’impatto dell’emergenza Covid-19. Al 31 dicembre 2020, il rapporto Pfn/Ebitda è di 3,05x e il rapporto Pfn/Rab è pari a 0,74x. Il debito al 31 dicembre 2020 è regolato per l’81% a tasso fisso, garantendo la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio/lungo termine al 31 dicembre 2020 è pari a 5,4 anni. 

Nel 2020 Acea ha realizzato investimenti per 907 milioni di euro, crescita del 14,4% rispetto ai 792,8 milioni di euro dell’anno precedente. Gli investimenti, destinati per l’84% alle attività regolate, sono ripartiti come segue: Idrico 476 milioni di euro, infrastrutture energetiche 325,1 milioni di euro, commerciale e trading 44,1 milioni di euro, ambiente 23,6 milioni di Euro, altre aree di business e capogruppo 38,2 milioni di euro.
 

Pinduoduo, su piattaforma cresce domanda di prodotti agroalimentari italiani

Opportunità di esportazione per i marchi italiani su Pinduoduo, la più grande piattaforma agroalimentare della Cina. La domanda di prodotti italiani, riferisce la società, continua a crescere fortemente su Pinduoduo, la più grande piattaforma cinese di E-commerce per prodotti agroalimentari, offrendo ai produttori e manifatturieri europei una preziosa domanda di esportazione. Fondata nel 2015, Pinduoduo è l’unica piattaforma di Marketplace nel mondo che opera solo sui cellulari e ha aperto la strada a un’esperienza di E-commerce interattiva. La Gmv totale per la piattaforma è cresciuta del 73% a 1,46 trilioni di Rmb (214,7 miliardi di dollari) per i 12 mesi terminati a settembre 2020, con una base di utenti di 731 milioni di acquirenti attivi annuali. 

Da Ferrero Rocher, caffè Illy e vino Chianti, a dentifrici theramed e frullatori Smeg, i consumatori cinesi stanno scattando le offerte gastronomiche e manifatturiere italiane attraverso Pinduoduo, la piattaforma nota per offrire prodotti di alta qualità e un buon rapporto qualità-prezzo. 

“I consumatori cinesi sono tra gli acquirenti più avventurosi al mondo e sono aperti a provare nuovi marchi, anche poco conosciuti, purché tu possa dimostrare che sono di buona qualità e rapporto qualità-prezzo”, ha detto un portavoce di Nihao Group, un grande distributore multimarca di prodotti italiani. “La domanda cinese sta dando nuova vita a marchi di seconda e terza fascia in Europa e altrove, che potrebbero non essere così conosciuti a livello internazionale, ma vantano grande valore per la qualità che offrono”, ha detto il portavoce. 

L’entusiasmo dei consumatori cinesi per l’Italia è stato esposto durante un livestream tenuto da Pinduoduo per promuovere i vini italiani lo scorso novembre. Nell’ambito della fiera Wine to Asia di Shenzhen, Pinduoduo ha invitato i rappresentanti dell’Italian Trade Agency a entrare nel vivo e condividere le ricche tradizioni culinarie e vinicole del Belpaese. Il livestream ha attirato oltre 470.000 spettatori, i quali hanno fatto cultura dei vini di Indicazione Geografica Protetta, provenienti da Asti, Chianti e la Toscana,.  

“Il vino fa parte della vita e della cultura italiana e rappresenta gioia e condivisione”, ha detto Cecilia Costantino, rappresentante dell’Italian Trade Agency a Guangzhou, sul livestream di Pinduoduo. “Bere una buona bottiglia di vino nutre la tua salute e la tua anima.” I clienti di Pinduodu sono d’accordo. Hanno acquistato più di 20.000 articoli dal “Padiglione Italia” e hanno contribuito a incrementare le vendite complessive di vino italiano sulla piattaforma del 160% nel giorno del livecast. La piattaforma Pinduoduo è stata pioniera nell’acquisto del team in cui gruppi di consumatori possono unirsi per comperare un prodotto a un prezzo inferiore, un modello che permette di arrivare a un grande volume di ordini in pochissimo tempo.  

Pinduoduo ha guidato il settore nel numero di utenti medi giornalieri il 12 febbraio e il 13 febbraio, i primi due giorni del Capodanno cinese, in quanto ha fornito servizi ininterrotti durante il periodo delle vacanze, secondo i dati di QuestMobile, una società di ricerca del settore. L’azienda ha superato i 100 milioni di ordini giornalieri durante la settimana della Festa nazionale cinese dell’ottobre, spinta dall’enorme domanda dei prodotti agroalimentari. In termini di profilo del cliente, Pinduoduo ha la più alta percentuale di giovani utenti tra le principali piattaforme di e-commerce cinesi. “Vogliamo che i nostri consumatori scoprano il meglio che il mondo ha da offrire, indipendentemente dal budget su cui si basano perché se lo meritano”, ha dichiarato Andre Zhu, Senior Vice Presidente di Pinduoduo. “Ecco perché cerchiamo nel mondo prodotti di buona qualità da portare nella nostra vasta e attiva base di consumatori. Offriamo ai marchi internazionali l’accesso a un pool di consumatori che guidano la spesa e vengono a definire le tendenze per gli anni a venire”. 

Recovery, Franco: “Per l’Italia 191,5 miliardi, risorse a fine estate”

 

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrà essere “presentato entro il 30 aprile”. “Poi la commissione Ue valuterà i piani di ciascun paese e avrà a disposizione 8 settimane”. Una volta “acquisita l’approvazione del Consiglio europeo ci saranno altre 4 settimane per la definizione finale”. Questo calendario “implica che le risorse europee saranno disponibili alla fine dell’estate”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso dell’audizione delle commissioni Bilancio, Finanze e Politiche Ue di Senato e Camera, impegnate nell’esame del Piano nazionale di ripresa e resilienza, spiegando che per la “finalizzazione del piano” di ripresa e resilienza “occorrerà tenere conto dei dati più aggiornati, che tengono conto del fatto che il regolamento Ue prende a riferimento, per la determinazione dei prestiti, il reddito nazionale lordo 2019” che “porterà l’entità della stima delle risorse per l’Italia a 191,5 miliardi di euro, quindi leggermente inferiore al piano individuato a gennaio (pari a 196 mld)”. 

I contenuti del piano nazionale di ripresa e resilienza devono essere ”ambiziosi ma anche credibili e dettagliati”, aggiunge il ministro. I progetti che saranno presentati attraverso il recovery plan “possono contribuire ad accrescere il nostro potenziale di sviluppo e devono farlo muovendo lungo le direttrici strategiche indicate dalla Commissione, che sono la digitalizzazione, la transizione ecologica e l’inclusione sociale”, afferma, sottolineando che ci sono “2 riforme particolarmente importanti”: della pubblica amministrazione e della giustizia. Mentre una “terza area molto importante di riforma riguarda la semplificazione normativa trasversale”. “Vorrei ricordare, nel delineare i diversi progetti, che occorre tenere a mente” i tempi “molto serrati richiesti dalla scadenza del pnnr. Bisogna essere molto pragmatici'” sottolinea il ministro. 

”Serve un cambio di passo nel modo di impiegare risorse” del recovery plan, sostiene Franco, rivelando che “stiamo considerando la costituzione di una struttura centrale di coordinamento del pnrr presso il Mef, a presidio e supervisione dell’efficace attuazione del piano”. Questa struttura, spiega, ”si occuperà del supporto, della gestione, del monitoraggio degli interventi, della gestione dei flussi finanziari con l’Unione europea, della rendicontazione degli avanzamenti del pnrr alla Commissione europea, del controllo della regolarità della spesa, della valutazione dei risultati e degli impatti'”. Questo meccanismo centrale, inoltre, “sarà affiancato da un’attività di audit indipendente, responsabile delle verifiche sistemiche, a tutela degli interessi finanziari dell’Ue e della sana gestione del progetto”. 

Franco ribadisce infine che il piano di ripresa e resilienza “ci offre l’opportunità di dare una risposta concreta a vari problemi” del paese, a partire dalle “disparità” tra nord e sud, giovani e donne. In particolare il ministro ricorda che “negli ultimi 40 anni il processo convergenza (tra il mezzogiorno e il settentrione ndr) si è arrestato”. Mentre “il tasso di disoccupazione degli under 30 è tre volte maggiore rispetto ai lavoratori più anziani”. Invece il “tasso di occupazione femminile è del 18% inferiore rispetto agli uomini e dell’8% rispetto alla media Ue”.
 

8 marzo, Lidl: donati 40mila euro a Di.Re. e Salute Donna Onlus

Una donazione di 40mila euro, equamente suddivisa, a favore delle associazioni D.i.Re. ‘Donne in rete contro la violenza’ e Salute Donna Onlus. L’iniziativa è di Lidl Italia, catena di supermercati con oltre 680 punti vendita su tutto il territorio nazionale, in occasione della Festa della Donna 2021. 

Un gesto di vicinanza dell’azienda, con oltre 18.500 collaboratori di cui oltre il 60% sono donne, ai temi più delicati con cui il mondo femminile si confronta quotidianamente. 

“Siamo orgogliosi di aver rinnovato anche quest’anno il nostro impegno nei confronti delle Donne. Dare un piccolo contributo in una giornata simbolica come la Festa della Donna rappresenta un messaggio importante e un sostegno concreto verso coloro che ogni giorno affrontano problemi di salute o subiscono atti di violenza – spiega Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione&Csr di Lidl Italia – Ci auguriamo che questo gesto sia in grado di supportare l’universo femminile e che, soprattutto, possa sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’aiuto fisico e psicologico di cui hanno bisogno molte donne che affrontano momenti di vita complicati”.  

L’Associazione Nazionale D.i.Re ‘Donne in Rete contro la violenza’ (www.direcontrolaviolenza.it) è la prima associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne, che affronta il tema della violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere, collocando le radici di tale violenza nella disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.  

Salute Donna Onlus (www.salutedonnaonlus.it) è una realtà grazie alla quale donne colpite da patologie tumorali possono trovare conforto attraverso il supporto di psicologhe professioniste. 

Centromarca promuove una web conference per documentare creazione di valore

 

Mercoledì 10 marzo alle 11.00 si terrà la web conference “Industria di Marca: un comparto sostenibile che crea ricchezza e benessere per l’Italia”, promossa da Centromarca. 

Aprirà i lavori Marco Travaglia, vice presidente di Centromarca e presidente e amministratore delegato del gruppo Nestlé in Italia. Alessandro Marangoni, presidente di Althesy Strategic Consultants, presenterà i risultati di uno studio sul valore condiviso generato dall’industria di marca nella filiera del largo consumo e relativa incidenza su prodotto interno lordo, occupazione, e fiscalità dello Stato. Carlo Alberto Pratesi, docente all’Università Roma Tre, proporrà evidenze da un’indagine sull’attività delle industrie associate a Centromarca nel campo della sostenibilità ambientale e sociale. 

Per iscrizioni: https://webconference.centromarca.it/
 

Decreto Sostegno, ipotesi 1 miliardo per Reddito cittadinanza

Nel decreto Sostegno dovrebbe essere rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza. Il provvedimento dovrebbe contenere anche la proroga del Reddito di emergenza. E’ quanto si apprende dopo che nei giorni scorsi il tema è stato tra quelli al centro dell’incontro tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il ministro dell’Economia Daniele Franco. 

Il decreto sostegno “prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità. Altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”, riferiscono fonti del Mise.