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Categoria: economia

Wellness Space Hotel, PoliMi, Jacuzzi e Virgin Galactic esplorano nuove frontiere turismo spaziale

Immaginare un Wellness Space Hotel di lusso che possa offrire esperienze uniche in assenza di gravità, unendo comfort e bellezza: con questo obiettivo Jacuzzi® e Virgin Galactic, – nell’ambito del Corso Space4InspirAction – si sono affidate agli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano per esplorare nuovi concept e soluzioni per il benessere nel turismo spaziale del futuro. Space4InspirAction è il primo e unico Corso di Space Design al mondo riconosciuto e supportato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), ideato e diretto dai professori Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro nel 2017 al Politecnico di Milano all’interno della Laurea Magistrale in Integrated Product Design della Scuola di Design dello stesso Polimi. 

Space4InspirAction ha sempre coinvolto realtà industriali del settore privato per stimolare un confronto costruttivo con le industrie aerospaziali e favorire l’innovazione generata dal crossover di sapere e tecnologie diverse. Gli studenti, in collaborazione con realtà industriali di fama mondiale, come in questo caso Jacuzzi®, hanno l’opportunità di sviluppare concept innovativi in un ambito affascinante e unico come lo Spazio. Gli obiettivi principali del Corso di Space Design sono due: il primo è invitare gli studenti a guardare lo Spazio traendone ispirazione e immaginare nuovi modi di abitare più confortevoli ed efficienti, a partire dalle condizioni e dai requisiti reali definiti insieme a Esa in relazione ai programmi strategici di esplorazione planetaria; il secondo è esplorare nuovi spin-off e spin-in, i.e. trasferimenti di tecnologie e comportamenti spaziali che possano essere applicati alla nostra vita quotidiana e migliorarla e viceversa, innovazioni terrestri da testare nello Spazio per incrementare la qualità della vita a bordo della Iss. 

Quest’anno il tema del Corso Space4InspirAction, giunto alla sua 5° edizione, si è concentrato sulla progettazione di nuove esperienze eccezionali di accoglienza e benessere per un hotel spaziale orbitante intorno alla Terra in ambiente confinato e privo di gravità. Il brief tecnico supportato e circostanziato da Jacuzzi® ha contemplato la configurazione di un “Wellness Space Hotel” con molti servizi, tesi a favorire svago e relax per gli ospiti, immaginando nuovi comportamenti e gestualità eseguite in uno spazio senza gravità, interfacciandosi con oggetti di design in grado di trasformare questa condizione atipica in un vantaggio. La sfida più emozionante per rispondere alle esigenze di Jacuzzi® è stata quella di indagare le forme dell’acqua in microgravità. I risultati hanno proposto soluzioni dirompenti, in cui l’acqua è stata contemplata in diverse varianti di stato per esplorarne il comportamento: dallo stato solido a quello gassoso, i progetti consentono esperienze che stimolano tutti i sensi, suggeriscono nuovi gesti e interazioni possibili solo nello Spazio, da cui si gode di una vista privilegiata della Terra e si sperimenta “l’overview effect”. 

“Il design ha un ruolo strategico importante nella progettazione spaziale, un ruolo ‘visionario’ capace di generare innovazione e immaginare nuovi scenari possibili, in cui valori come il benessere e la sostenibilità siano prioritari. E questo vale sia nello Spazio che sulla Terra. Il designer si occupa dell’essere umano, ne interpreta i bisogni, si spinge oltre cercando a volte di anticiparli: se un astronauta vive e lavora in un ambiente confortevole, e con equipaggiamenti più efficienti, le sue performance aumentano, e possono influire notevolmente sul successo di una missione”, hanno dichiarato i professori Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, ideatori e coordinatori del corso. “Siamo soddisfatti di questa bellissima collaborazione”, ha dichiarato Giorgio Terzuolo, Brand e Communication Manager Emea&Asia di Jacuzzi®.  

“Jacuzzi® da sempre fa del design, dell’innovazione e della tecnologia i suoi elementi distintivi, offrendo prodotti e soluzioni innovative che aprono nuove strade e inaugurano nuovi modi di pensare l’ambiente bagno e wellness. La collaborazione tra Jacuzzi® e PoliMi, dunque, non è casuale ma fortemente ricercata: entrambe le realtà condividono infatti una comune visione del design, valorizzando in particolare aspetti pragmatici quali funzionalità e innovazione, senza tralasciare le suggestioni visionarie e creative della progettazione, indispensabili per esplorare nuove strade e individuare le soluzioni del domani”.  

Questi in sintesi gli undici progetti realizzati dagli studenti del Politecnico di Milano nell’ambito del Corso di Space Design Space4InspirAction. 

G01_Planet Bubble: Collezione di arredi gonfiabili che utilizzano l’acqua come materiale strutturale, per offrire ai turisti un’esperienza unica di galleggiamento in microgravità. Le forme si ispirano alla Space Age e al design degli anni 60, per offrire un’esperienza immersiva in cui il colore e la luce interagiscono con altre esperienze sensoriali, con l’obiettivo di favorire il rilassamento.  

G02_Atlantide: Un percorso benessere permette agli ospiti di viaggiare attraverso un “portale d’acqua” – che sfrutta il principio di capillarità per far scivolare l’acqua e mantenerla aderente sulle superfici, evitando che inizi si disperdersi e galleggiare nell’ambiente – allo scopo di raggiungere una zona di meditazione che offre una vista unica della Terra dallo Spazio.  

G03_One Thousand Nights: Questo progetto propone un’esperienza divisa in tre fasi che permette di (ri)scoprire la Terra da una prospettiva diversa: i turisti sono invitati a interagire con l’acqua in forma vaporizzata e le piante, prima sulla SpaceShip di Virgin Galactic, e poi in un “giardino acquatico” creato come estensione della navicella spaziale, dove possono godere di una vista mozzafiato verso il nostro pianeta.  

G04_Ark: Un’installazione permette di sperimentare la rinascita immersi in una “crisalide”, metafora della transizione tra Terra e Spazio, in cui galleggiando in un ambiente scuro e sollecitati da stimoli sensoriali creati da raggi di luce, vibrazioni sonore e vapori d’acqua ripercorriamo il tempo in uno spazio vuoto, che genera uno spostamento in un’altra dimensione.  

G05_BubbleTrouble: Questo progetto esalta le oscillazioni dell’acqua in microgravità che cambia forma grazie a onde di frequenze vibrazionali diverse e passa da essere una superficie che raccoglie i riflessi della luce a un insieme di bolle che iniziano a galleggiare libere nell’ambiente. L’esperienza immersiva è amplificata da una tecnologia indossabile che raccoglie l’acqua dalla sorgente centrale per concentrarla su specifici punti del corpo ed effettuare un dolce idromassaggio.  

G06_Beyond Perception: L’acqua è utilizzata a sostegno di attività meditative per aiutare gli ospiti a raggiungere la consapevolezza di sé. L’intera esperienza si svolge in due ambienti: nel primo, getti d’acqua massaggiano delicatamente le parti sensibili del corpo grazie a piccoli robot ispirati alla forma della medusa, nel secondo, uno spazio contemplativo favorisce il rilassamento e la concentrazione.  

G07_Space Renaissance: Questo progetto propone di ricreare l’esperienza della nascita, dal grembo materno all’esterno, attraverso un tunnel avvolto da superfici gonfiabili che pulsano emettendo una luce calda mentre bolle d’acqua sono immesse nell’ambiente da appositi getti. La ricompensa, alla fine, è la meraviglia di guardare la Terra dallo Spazio, il così detto Overview Effect, un cambiamento cognitivo che amplia la coscienza.  

G08_Ray of Cosmos: L’esperienza multisensoriale dell’acqua invita a galleggiare e danzare in armonia con i flussi di vapore, sperimentando nuove gestualità senza peso, mentre l’ambiente del modulo abitabile si anima di proiezioni luminose ispirate ai raggi di luce di comete e nebulose, che si sovrappongono allo spettacolo esterno, grazie a grandi superfici vetrate, creando le condizioni ideali per contemplare l’universo.  

G09_Pan: Il percorso ricorda la struttura di una barriera corallina, dove l’acqua scorre sulle pareti grazie all’aderenza per capillarità e le forme organiche sono riscaldate da soffici getti d’acqua che invitano gli ospiti a vivere un’esperienza multisensoriale alternando momenti di gioco, scoperta e rilassamento. L’ampia vetrata posta alla fine del modulo abitabile regala la sorpresa di vedere la Terra da un punto di vista privilegiato.  

G10 Infinite Space Pool: Un volume trasparente invita a immergersi in una piscina che regala una vista “infinita” verso il cosmo, in cui si può galleggiare sperimentando nuove forme e comportamenti dell’acqua in microgravità. L’esperienza è arricchita da terapie posturali e cromatiche per incrementare il benessere del corpo e della mente favorendo il rilassamento.  

G11_Spa.ce: Un centro benessere spaziale offre speciali trattamenti del corpo attraverso un percorso di pareti d’acqua che esaltano l’interazione, traendo vantaggio dalla mancanza di gravità e dalle nuove forme dell’acqua che si vengono a creare senza peso. 

Saldi estivi 2021 al via, ecco le date e le regole per gli acquisti

Oggi al via i saldi estivi in Sicilia, il 3 luglio scatteranno in quasi tutte le altre regioni. Ultime a partire la Puglia il 24 luglio e la Basilicata il 2 agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro – pari a 74 euro pro capite – per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. 

“Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti”, ha sottolineato Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. 

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi ai tempi del Covid. 

1) Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 

2) Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 

3) Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. 

4) Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.  

5) Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. 

6) Rispetto delle distanze: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio. 

7) Disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti. 

8) Mascherine: obbligo di indossare la mascherina in store ed anche in camerino durante la prova dei capi. 

9) Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. 

10) Numero massimo di clienti in store: obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.  

Confcommercio infine segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”. 

A Taormina arriva ‘The Place’, fashion event con Silvia Berri

A Taormina arriva ‘The Place #Silviaincontra’, il fashion event in modalità Pop up store per la Spring+Summer 2021, ideato e promosso dalla brand advisor, Silvia Berri. Dopo i ‘The Place #silviaincontra’ di Milano e di Firenze, le aziende ed i brand del Made in Italy arrivano Sicilia, a Taormina ed in concomitanza con il Festival del Cinema. Dal 3 prossimo luglio, l’NH Hotel Taormina ospiterà il The Place #silviaincontra sino al 4 luglio con apertura dell’iniziativa prevista per le 11 di sabato. 

“Due giornate, in un ampia ed elegante location espositiva, quella dell’NH Taormina, dove poter venire ad incontrare, conoscere, ammirare e acquistare il migliore Made in Italy delle aziende proposte dalla brand advisor, @silviaberri”, si legge in una nota. 

The Place apre i battenti sabato 3 luglio, con il seguente orario: dalle 11 alle 19 e dalle 21 sino alle 23; prosegue la domenica 4 luglio dalle 11 alle 19.30 e dalle 21 alle 23. Le collezioni Primavera Estate2021 di ciascuna azienda di scarpe, borse, cinture, vestiti, tute, bijoux, cosmesi e accessori moda saranno presentate da @silviaberri alle followers, a tutti coloro che parteciperanno. L’evento è aperto nel rispetto delle norme anti Covid. 

Wetaxi si integra con Trenitalia

Per i turisti – ma anche per tutti i cittadini – questa estate sarà ancora più facile viaggiare in sicurezza per raggiungere stazioni, hotel e le proprie mete. Wetaxi ha infatti annunciato una partnership esclusiva con Trenitalia (Gruppo Fs Italiane) con il claim “L’integrazione che semplifica il viaggio” e che unisce la capillarità del servizio taxi alla velocità e la comodità dei treni, garantendo agli utenti vantaggi esclusivi e la possibilità di arrivare davvero ovunque. L’app chiama taxi 100% italiana – che per prima ha introdotto la Tariffa Massima Garantita – spiega che “attraverso una serie di servizi e iniziative dedicate, che integrano treni e taxi e che permettono di spostarsi in oltre 25 città, gli utenti di Wetaxi e tutti i milioni di passeggeri Trenitalia, potranno pianificare facilmente i propri itinerari e viaggiare con la Tariffa Massima Garantita”.  

Una tariffa che ora diventa ancora più conveniente grazie al programma CartaFrecciaa e al bonus di benvenuto riservato a tutti i passeggeri Trenitalia. Inoltre, grazie alla collaborazione con Wetaxi, tutti i passeggeri Trenitalia che inseriranno il codice ‘wetaxi4trenitalia’ in fase di registrazione all’app Wetaxi o nella sezione ‘Voucher e Promozioni’, riceveranno un buono sconto del valore di 5 euro da utilizzare sull’App che, per tutti i nuovi iscritti al servizio Wetaxi, si andranno a sommare al buono sconto di 5 euro da utilizzare sulla prima corsa pagata attraverso app.  

Sarà infatti possibile abbinare la CartaFreccia al proprio profilo Wetaxi, in questo modo ai Soci del programma fedeltà di Trenitalia, durante tutta l’estate verrà accreditato 1 punto CartaFreccia per ogni 2 euro spesi in corse in taxi e pagate in app, mentre per le corse effettuate a partire dal 1 settembre 2021 sarà accreditato 1 punto ogni 5 euro spesi in corse Taxi.  

Nato nel 2017 a Torino per promuovere un modello di mobilità intelligente, Wetaxi consente ai viaggiatori di prenotare con un tap sullo smartphone il proprio taxi per spostarsi più facilmente da o verso le stazioni, raggiungere la destinazione finale e muoversi, anche durante il proprio soggiorno in vacanza, senza preoccupazioni, sia di giorno che di notte. 

Il tutto conoscendo in anticipo il tempo di attesa della vettura ma soprattutto quanto si spenderà, grazie alla Tariffa Massima Garantita di Wetaxi: giunti a destinazione, la startup garantisce infatti il pagamento in app del valore inferiore tra quello calcolato al momento della prenotazione e quello indicato dal tassametro. “La mission di Wetaxi è da sempre quella di rendere più semplice e sostenibile
muoversi in taxi, non solo per vivere al meglio le città ma anche tutto il territorio italiano, ora, insieme a Trenitalia, rendiamo questo obiettivo sempre più concreto” sottolinea Massimiliano Curto, Ceo di Wetaxi.
 

Mercato beauty riparte con ecommerce e subscription box

Nonostante la frenata del 5% nel 2020, il mercato Beauty & Personal Care – che ha raggiunto un valore globale di 483.3 miliardi di dollari – compirà un balzo fino a 616 miliardi di dollari entro il 2025 e a dare la spinta saranno l’ecommerce e le subscription box. Ad influenzare la flessione dell’ultimo anno senza dubbio é stata la pandemia ma, dato il futuro miglioramento della situazione sanitaria e la riduzione dell’incertezza sulle prospettive economiche mondiali, si prevede una forte ripresa del settore con un Cagr del 5.0% (Statista, 2020 & Growth Capital extraction). 

L’Asia rappresenta il mercato più rilevante (38%), seguita da Europa (24%) e Stati Uniti (18%). Guardando al dettaglio dei Paesi europei, quelli con i maggiori mercati del beauty sono Germania (14.9 miliardi di euro), UK (12.9 mld euro) e Francia (12.5 mld euro); Italia e Spagna valgono circa il 50% del mercato tedesco, ma presentano comunque opportunità di crescita interessanti in quanto penetrabili senza la necessità di ingenti investimenti in marketing. A scattare la fotografia é l’analisi “Beauty & Personal Care economy report” realizzata da Cross Border Growth Capital, advisor in Italia per aumenti di capitale e operazioni di finanza straordinaria per startup e Pmi. 

In particolare, il segmento più importante, pari al 45%, del settore beauty è quello relativo ai prodotti per la Cura della Persona che, con un valore di 215 miliardi di dollari nel 2020, prevede di raggiungere i 268.5 miliardi di dollari entro il 2025. Seguono il segmento rappresentato dai prodotti per la Cura della Pelle (27%) che vale 169,2 miliardi di dollari, e quello dei Cosmetici, che rappresenta il 18% del mercato globale B&Pc e mostra il futuro più promettente: si prevede una crescita con un Cagr del 6,4% nei prossimi 5 anni e una dimensione di 118,5 miliardi di dollari entro il 2025. Infine, le Fragranze giocano un ruolo marginale, con una quota di mercato del 10%.  

Si tratta, in generale, di un mercato fortemente influenzato dall’online: ad oggi il 51% dei consumatori in tutto il mondo acquista regolarmente sul web (Statista, 2020) e, come è prevedibile, lo scoppio della pandemia nel 2020 ha ulteriormente rafforzato questa tendenza. La diffusione dell’ecommerce riguarda quindi anche il settore B&PC: in media, i brand e i retailer beauty hanno registrato un aumento del 20-30% nelle loro vendite online rispetto ai livelli pre-Covid-19, con anche qualche caso di raddoppio dei ricavi provenienti dell’e-commerce (McKinsey, 2020). 

“Il mercato europeo del beauty & personal care sta attraversando una fase di grande vivacità guidata dal rafforzamento della penetrazione online e l’aumento della propensione di spesa pro-capite”, spiega Lorenzo Triboli, Associate di Cross Border Growth Capital. Secondo il manager, i players del mondo del beauty dovrebbero quindi dare la priorità ai canali digitali per catturare e convertire l’attenzione dei clienti esistenti e potenziali considerando che il 34% dei consumatori è digital beauty shopper, cioè acquista regolarmente prodotti di bellezza attraverso rivenditori online (Euromonitor, 2020). 

“Il segmento ecommerce raggiungerà i 28 miliardi di euro di vendite in Europa nel 2024, crescendo 5 volte più velocemente del canale tradizionale. La Germania, con un peso del canale online pari al 31% del mercato totale, rappresenta il mercato più grande, valutato 4.6 miliardi di euro. Italia e Spagna – continua Triboli – risultano invece i Paesi, tra quelli presi in considerazione, meno digital-oriented (rispettivamente 15% e 22%)”. Triboli segnala che “l’Italia in particolare, con 1,3 miliardi di euro di vendite, risulta un Paese di dimensione minore ma molto interessante, dal momento che presenta margini più elevati per la diffusione dell’online e vanta un Cagr previsto per il 2020-2024 superiore al 10%”.  

Ed in un contesto di beauty sempre più ‘digital’, un segmento ad alto potenziale è rappresentato dai modelli a subscription box, che prevedono – in cambio di un pagamento anticipato mensile o trimestrale – la consegna fisica ricorrente di una beauty box con all’interno una selezione di prodotti, pensata per offrire un’esperienza e un valore aggiunto rispetto ai prodotti venduti singolarmente al dettaglio. 

Nato in Usa circa un decennio fa, questo fenomeno ha presto raggiunto il successo e conquistato anche il mercato europeo registrando, negli ultimi 3 anni, un Cagr pari al 28%. Secondo Cross Border Growth Capital questa tendenza rimarrà forte anche in futuro, grazie alla capacità di interpretare al meglio i trend di maggiore successo: personalizzazione, community engagement, sostenibilità e attenzione alla qualità del prodotto.  

Stando ai dati, il mercato delle beauty box dovrebbe infatti avvicinarsi agli 875 milioni di euro entro il 2024 in Europa, il che implicherebbe un Cagr del 27,3% nei prossimi 4 anni. A livello mondiale, FabFitFun e Ipsy sono i players più rilevanti, mentre in Europa emerge BirchBox ed in Italia, leader nel mercato delle subscription box è Abiby che ha chiuso il 2020 con +170% di fatturato rispetto al 2019 e +162% in termini di box consegnate. 

Blocco licenziamenti, Landini: “Governo non ha risposto in pieno”

Sul blocco dei licenziamenti “dobbiamo capire il senso della convocazione di oggi, dobbiamo capire cosa significa questo provvedimento, cosa si intenda e quali strumenti vadano utilizzati” ma la decisione del governo “non risponde pienamente alla nostra richiesta, cioè che ci fosse il blocco dei licenziamenti per tutti fino a ottobre”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio 1. 

“Dobbiamo capire – ha aggiunto – anche se con l’incontro di oggi saremo davanti all’informazione di una decisione già presa o se si permetterà di esercitare un confronto”. 

Il provvedimento del governo “permette di utilizzare la cassa integrazione ordinaria senza pagarla. Sarebbe importante che le associazioni imprenditoriali prendessero un impegno, che questo fosse lo strumento prioritario”, ha sottolineato Landini.
 

Dl Semplificazioni, Marasco (Logico): “Ok estensione registro autoesclusione a gioco fisico”

“Raccogliamo con molto piacere l’intenzione di estendere il registro di autoesclusione, attualmente limitato al gioco a distanza, anche a quello fisico”. Lo ha detto a Adnkronos Moreno Marasco, presidente di Logico, la lega operatori canale gioco online, commentando gli emendamenti al decreto semplificazioni sul gioco.  

Grande apprezzamento da parte del presidente di Logico per all’incremento e estensione dei controlli contro il gioco minorile. “Per quello a distanza, attraverso la connessione con il data base dell’anagrafe tributaria, si impedisce alla radice il gioco minorile. Se una previsione di questo tipo sarà estesa alla rete fisica, ci auguriamo che gli esercenti facciano controlli. E’ evidente che in situazione dubbie gli automatismi derivanti da controlli elettronici poi risolverebbero il problema alla base come avviene nel gioco a distanza”, ha detto Marasco.  

Il presidente di Logico ha poi accolto positivamente le recenti dichiarazioni del sottosegretario al Mef Claudio Durigon sul ripensamento del bando di gara sul gioco a distanza, sperando che il contenuto venga rivisto con tempistiche consone. “Si sono resi conto che l’ultimo bando, prevedendo solo 40 concessioni, più che un dimezzamento della base di concessioni attuale, poneva una limitazione importante al perimetro del gioco a distanza. Adesso auspichiamo una concretizzazione con strumenti legislativi adeguati, anche perché il bando deve essere pubblicato entro fine giugno. I tempi sono stretti”, ha detto Marasco, auspicando in generale “una maggiore attenzione alla resistenza stessa del perimetro del gioco a distanza, visto il ruolo che ha svolto durante la pandemia”, ha concluso Marasco.  

Astrofisica, a Elena Aprile e Patrizia Caraveo il ‘Premio E. Fermi’

E’ un riconoscimento tutto ‘al femminile’ il Premio “Enrico Fermi” 2021 della Società Italiana di Fisica (Sif) assegnato quest’anno ex-aequo a due illustri scienziate: Elena Aprile, della Columbia University di New York, e Patrizia Caraveo, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, “per i loro importantissimi contributi all’osservazione dell’Universo attraverso grandezze e tecniche diverse”. Questo prestigioso riconoscimento, istituito nel 2001 dalla Sif in occasione del centenario della nascita di Fermi, viene attribuito con cadenza annuale a uno o più Soci che abbiano particolarmente onorato la fisica con le loro scoperte. 

I settori di ricerca delle vincitrici di quest’anno riguardano l’astrofisica e la fisica astroparticellare. Il Premio è stato infatti dato a Elena Aprile, “per le sue ricerche pionieristiche sulle proprietà dello xenon liquido per la rivelazione di radiazione e per il suo contributo alla ricerca della materia oscura” ed a Patrizia Caraveo “per il suo ruolo di leader mondiale nel campo dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni e per il suo contributo all’identificazione di Geminga”.  

Elena Aprile, professore alla Columbia University di New York, dove è, tra l’altro, co-direttore del Columbia Astrophysic Laboratory nel periodo 2003-2006, è un’esperta di rivelatori a liquidi nobili e loro applicazioni in fisica delle particelle e in astrofisica. Patrizia Caraveo è dirigente di ricerca all’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica dell’Inaf di Milano che ha, inoltre, diretto dal 2011 al 2017. Caraveo é un’esperta di astronomia ottica, ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali dedicate all’astrofisica delle alte energie a cominciare dalla missione europea os-B e, attualmente, è coinvolta nella missione europea Integral, nella missione italiana Agile e nelle missioni Nasa Swift e Fermi, tutte in orbita e pienamente operative.  

Blocco licenziamenti per chi ha usato di più la cassa Covid, l’ipotesi allo studio

Blocco dei licenziamenti per le aziende che hanno maggiormente usato la Cassa Covid. A quanto apprende l’Adnkronos, è questa una delle ipotesi sulla quale potrebbe convergere la maggioranza per sciogliere il nodo sullo sblocco dei licenziamenti, altrimenti pronto a scattare in modo pressoché generalizzato dal primo luglio. Misura che andrebbe del decreto-ponte atteso entro martedì e chiamato anche a rinnovare lo stop alle cartelle esattoriali e disinnescare la ‘bomba’ comuni. 

La sintesi per trovare l’intesa sui nodi aperti sarebbe affidata alla cabina di regia convocata per domani alle 17.30 dal premier Mario Daghi. Il decreto licenziamenti-cartelle-Comuni per accelerarne l’iter verrebbe poi riassorbito come emendamento dallo stesso decreto Sostegni bis, ora in discussione alla Camera. Dote del provvedimento circa 3-4 miliardi da reperire tra i risparmi dei ristori. 

LICENZIAMENTI. La maggioranza ragiona alla possibilità di prorogare lo stop ai licenziamenti per le aziende che vi hanno fatto maggiormente risorse: l’utilizzo del criterio dell’incidenza media della cassa Covid permetterebbe infatti di stabilire un criterio oggettivo, trasversale tra settori, per superare il rischio di incostituzionalità rappresentato da un eventuale blocco ai licenziamenti selettivo settoriale per abbigliamento, calzature e tessile. In sintesi, il criterio dell’incidenza media della cassa integrazione renderebbe passibili di continuità del blocco quelle aziende che hanno usato maggiormente la Cassa covid rispetto all’uso medio, in un certo periodo di tempo da stabilire, il che sarebbe un indicatore di difficoltà in cui versa quell’azienda. 

TAVOLI CRISI. Nel pacchetto lavoro anche i progetto di rinnovare la Cigs per le 85 aziende coinvolte nei tavoli di crisi aperti al Mise. 

COMUNI. Tra le norme quella sostenuta dal vice ministro Laura Castelli per dare un mese in più ai Comuni per approvare i regolamenti e le tariffe Tari, termine che passa dal 30 giugno al 31 luglio. Ma sul tavolo anche l’eventuale rinvio dei termini per decidere piani economico finanziari dei Comuni in dissesto. 

STOP IMU CON BLOCCO SFRATTI. Tra le misure in cantiere anche lo stop al pagamento della rata Imu di dicembre per i proprietari che subiscono gli effetti del blocco degli sfratti. 

SABATINI. Nel dl è atteso anche il rifinanziamento per circa 700 milioni della nuova Sabatini, ovvero gli incentivi per investimenti in innovazione da parte delle imprese delle imprese a secco dal 2 giugno scorso. 

FISCO, ALT CARTELLE FINO 31 AGOSTO. In arrivo un nuovo slittamento al 31 agosto della notifica delle cartelle esattoriali, bloccate da marzo e sposterebbe a fine settembre anche i termini di ripresa dei pagamenti delle 16 rate fin qui sospese per chi in passato ha chiesto un piano di rateizzazione. Notifiche e versamenti che, finita la stagione delle proroghe, andrebbero diluiti nell’arco del biennio. 

 

Dal bollo auto all’Irpef, tutte le tasse che ‘pesano’ sugli italiani

Dall’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili all’addizionale comunale sull’Irpef, dall’addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup. 185 kw all’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale. E ancora l’addizionale regionale sull’Irpef e il bollo auto, i canoni su telecomunicazioni e Rai Tv e la cedolare secca sugli affitti (sia ‘normale’ che ‘agevolata’). Senza dimenticare diritti archivi notarili e diritti catastali, diritti delle Camere di commercio e diritti di magazzinaggio. Sono solo alcune delle principali imposte e tasse che ogni anno ‘pesano’ sulle tasche degli italiani.  

Secondo un elenco, non esaustivo, stilato dall’Ungdcec, l’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, per Adnkronos/Labitalia, sono infatti circa un centinaio le principali imposte a carico dei contribuenti. Naturalmente tali tasse non valgono per tutti i contribuenti, ma dipende dal tipo di attività svolta o dalla proprietà di immobili o veicoli. Una ‘giungla’ di adempimenti in cui devono muoversi, oltre ai cittadini, anche gli intermediaria, come appunto i commercialisti. “Non solo abbiamo una idea di quante tasse gli italiani ogni anno pagano, ma per lavoro occorre anche calcolarle tutte. E vi assicuro che non è un’impresa semplice”, spiega ad Adnkronos/Labitalia Matteo De Lise, presidente Ungdcec.  

Secondo De Lise, “in primis, va chiarito che le tasse sono utili se i proventi derivanti riescono a tradursi in servizi efficienti per i contribuenti”. “A nostro modo di vedere, le principali imposte da revisionare sono quelle di natura regionale e comunale. In prima battuta, l’Irap per le aziende. Non concordo con l’ipotesi di sostituirla con ‘addizionali all’Ires’ o simili. Si tratterebbe esclusivamente di nuove imposte che sostituiscono le precedenti”, spiega ancora.  

Per De Lise, sul tema delle tasse è arrivata l’ora di un cambio di passo. “Sarebbe ora che snellissero il numero di ‘tasse da calcolare’, avendo il coraggio di eliminarne alcune, senza limitarsi a cambiare il nome. Sulla stessa lunghezza d’onda dovrebbe essere rivista l’imposizione sugli immobili, ovvero la ex Iuc, ormai solo Imu e Tari. Basterebbe una aliquota nazionale, e non una per ogni Comune. Andrebbe poi rivisto il sistema di imposizione diretta in maniera totalitaria e non solo per l’Irpef. Una riforma seria investe tutto il settore tributario e non ragiona per ‘pezzi’. Auspichiamo che il governo Draghi prosegua in tale intento”, sottolinea De Lise. 

Troppe tasse e adempimenti che non aiutano né i contribuenti né il lavoro degli intermediari. “Di certo confusione -sottolinea De Lise- non va a braccetto con semplificazione. Ogni tassa, va in primis, studiata da noi ‘intermediari’, e siamo molto più che intermediari, va spiegata al contribuente e poi, calcolata. Banalmente, più tasse sono, più adempimenti, calcoli ed F24 si dovranno fare. Al di là del parere tecnico, basta la semplice logica per rendersene conto”, aggiunge ancora. 

La riforma del fisco prevista dal Recovery plan diventa quindi più che un’urgenza e dovrà puntare, secondo De Lise, “su snellimento della burocrazia, facilità di calcolo e soprattutto riduzione del costo del lavoro”. “Abbiamo bisogno, in tempi di crisi, di facilità e velocità per la ripresa economica. La stessa ripresa passa per il lavoro e la creazione di valore che solo le imprese possono dare. Naturalmente, indirizzerei tali sforzi verso settori strategici e, soprattutto, verso i giovani, che devono essere il vero motore della ripresa nazionale”, avverte. E in conclusione, per De Lise, occorrerebbe “rivedere totalmente l’imposizione diretta (Irpef, Ires) e le imposte regionali e comunali (Imu, Addizionali, Tari)”. 

Ma ecco l’elenco delle principali tasse, stilato dall’Ungdcec: addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili; addizionale comunale sull’Irpef; addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup. 185 kw; addizionale regionale all’accisa sul gas naturale; addizionale regionale sull’Irpef; bollo auto; canoni su telecomunicazioni e Rai Tv; cedolare secca sugli affitti (sia ‘normale’ che ‘agevolata’); concessioni governative; contributo ambientale Conai (Consorzio nazionale imballaggi); contributi concessioni edilizie; contributi consorzi di bonifica; contributo Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei Rifiuti); Contributo solidarietà sui redditi elevati (Il contributo di solidarietà sui redditi elevati di importo superiore a 300 mila euro si applica nel periodo 2011-2016); contributo Ssn sui premi Rc auto; contributo unificato di iscrizione a ruolo (è dovuto un contributo per ciascun grado di giudizio nel processo civile e amministrativo); contributo unificato processo tributario; diritto albo nazionale gestori ambientali; diritti archivi notarili; diritti catastali; diritti delle Camere di commercio; diritti di magazzinaggio; diritti erariali su pubblici spettacoli; diritti per contrassegni apposti alle merci; diritti Siae; imposta catastale; imposta di bollo; imposta di bollo sui capitali all’estero; imposta di bollo sulla secretazione dei capitali scudati; imposta di registro e sostitutiva. 

Inoltre: imposta di scopo; imposta di soggiorno; imposta erariale sui aeromobili privati; imposta erariale sui voli passeggeri aerotaxi; imposta ipotecaria; imposta municipale propria (Imu); imposta per l’adeguamento dei principi contabili (Ias); imposta plusvalenze cessioni azioni (capital gain); imposta provinciale di trascrizione; imposta regionale sulle attività produttive (Irap); imposta regionale sulla benzina per autotrazione; imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili; imposta sostitutiva imprenditori e lavoratori autonomi regime di vantaggio e regime forfetario agevolato; imposta sostitutiva sui premi e vincite; imposta sulla sigaretta elettronica (Imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo); imposta su immobili all’estero; imposta sugli oli minerali e derivati; imposta sugli spiriti (distillazione alcolica); imposta sui gas incondensabili; imposta sui giuochi, abilità e concorsi pronostici; imposta sui tabacchi; imposta sul gas metano; imposta sul gioco del Totocalcio e dell’Enalotto; imposta sul gioco Totip e sulle scommesse Unire; imposta sul lotto e le lotterie; imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); imposta sul valore aggiunto (Iva); imposta sulla birra; imposta sulle assicurazioni; imposta sulle assicurazioni Rc auto; imposta Regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio e patrimonio indisponibili; imposta sulle patenti; imposta sulle riserve matematiche di assicurazione; imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax); imposta sull’energia elettrica; imposte comunali sulla pubblicità e sulle affissioni; Imposte sostitutive su risparmio gestito; imposte su assicurazione vita e previdenza complementare; imposte sul reddito delle società (Ires); imposte sulle successioni e donazioni; maggiorazione Ires società di comodo; nuova imposta sostitutiva rivalutazione beni aziendali; proventi dei Casinò; imposta sostitutiva rivalutazione del Tfr; ritenute sugli interessi e su altri redditi da capitale; ritenute sugli utili distribuiti dalle società; sovraimposta di confine su gas incondensabili (Sovraimposta di confine su gas incondensabili di prodotti petroliferi e su gas stessi resi liquidi con la compressione); sovraimposta di confine su gas metano (Sovraimposta di confine su gas metano, confezionato in bombole o altri contenitori, usato come carburante per l’autotrazione e come combustibile per impieghi diversi da quelli delle imprese individuali artigiane). 

E ancora: sovraimposta di confine sugli spiriti; sovraimposta di confine sui fiammiferi; sovraimposta di confine sui sacchetti di plastica non biodegradabili; sovraimposta di confine sulla birra; sovrimposta di confine sugli oli minerali; tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili; tassa annuale unità da diporto; tassa erariale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti, rade e spiagge dello Stato; tassa emissione di anidride solforosa e di ossidi di azoto; tassa erariale e sbarco merci trasportate per via aerea; tassa occupazione di spazi e aree pubbliche Tosap (comunale); tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti dello Stato; tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale; tassa regionale per il diritto allo studio universitario; tassa smaltimento rifiuti (Tari); tassa sulle concessioni regionali; tassazione addizionale stock option settore finanziario; tasse e contributi universitari; tasse scolastiche (iscrizione, frequenza, tassa esame, tassa diploma); tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente; Tributo speciale discarica. 

Food: ‘il Marchese’ cita Sordi nobiluomo e carbonaro nell’arredo e nel menu

“La buona notizia è che i turisti cominciano a tornare: ancora in gran parte europei e non americani ma è grazie a loro che questo weekend, che a Roma con la festività di San Pietro e Paolo si annunciava poco vivace, è stato comunque movimentato per il nostro locale”. Parola di Davide Solari, proprietario e patron, insieme a Lorenzo Renzi, del ristorante bistrot ‘Il Marchese’ che, nel pieno centro della capitale, alle spalle dell’Ara Pacis, funge da termometro delle tendenze degli arrivi e partenze nella città eterna.  

I due soci hanno lanciato un concept, quello del ‘Marchese’ in bilico fra ristorante, bistrot e ‘amaro-bar’ (con oltre 600 etichette del liquore che funge da base per molti cocktail e che un tempo accompagnava e non seguiva il pasto), che, pandemia a parte, ha incontrato il gusto dei romani segnando da due anni a questa parte una crescita costante. 

Le difficoltà causate agli imprenditori della ristorazione dalla pandemia non hanno smorzato l’entusiasmo dei proprietari che puntano a esportare il concept del ‘Marchese’ e guardano, apprende l’Adnkronos, a Milano come prossima tappa per l’apertura di un locale che replichi perfettamente arredamento e menu. Ma intanto Roma è sempre caput mundi: ‘Il Marchese’ le rende omaggio con la sua doppia vocazione, nobiliare e popolana, come il film cui si ispira, ‘Il marchese del Grillo’ con Alberto Sordi. Una parte del locale evoca il piano nobile del palazzo di primo ‘800 che ospita gli interni del film, ricca di lampadari a goccia e di mobili in stile mentre l’altra, più sobria, è improntata all’osteria romana di un tempo e dedicata all’alter ego del protagonista del film, il carbonaro Gasperino.  

‘Il Marchese’ risulta così quasi un luogo senza tempo, romano ma cosmopolita e che della romanità conserva la propensione all’ironia e resta amante delle ricette di tradizione: dal baccalà fritto al vitello tonnato e alla pinsa servita a mo’ di aperitivo. Posto alla fine di via Ripetta, ci si arriva passeggiando lungo il Tevere fino all’Altare della Pace di Augusto. Al racconto culinario al tramonto si unisce il racconto della ‘mixology’, con cocktail serviti con tante piccole fascinazioni e novità unite ai grandi classici dal Margarita allo Spritz. 

Il ‘genius loci’ culinario si chiama Daniele Roppo e ci tiene a farsi chiamare cuoco, non si sente uno chef di ispirazione francese, ma un uomo che orgogliosamente si sporca le mani cucinando come le nonne. Ad esempio, racconta, “la pinsa romana è nata da una ricetta originale: la pasta è fatta da un blend di farine zero, di riso e di soia, con aggiunta di acqua e sale. Per farla usiamo la biga preparata il giorno prima, una pasta acida per dare uno spunto più immediato, oltre a un lievito di birra essiccato, con un impasto che richiede 24 ore”.  

E per l’estate, spiega, “abbiamo studiato delle proposte rapide, veloci, che non richiedessero troppe preparazioni lunghe. Come l’antipasto Pomodoro verde fritto, bufala e maionese al basilico (ispirato al film ‘Pomodori verdi fritti alla fermata del treno’), piatto che facevo anni fa e che ho recuperato in una versione diversa”. E poi le polpette al sugo, di romana memoria, pensate in versione light, e il filetto preparato ‘come un salto in bocca’ anche questo un grande classico della cucina romana. 

Salvataggio Italtel, i sindacati: “Segnali preoccupanti”

“Nelle ultime settimane il percorso di salvataggio Italtel ha evidenziato dei segnali preoccupanti, al punto di minare la certezza che quanto delineato con l’ingresso (futuro) di Psc, si potesse realizzare”. Lo scrivono in una nota i sindacati riguardo Italtel, sottolineando che “a oggi Italtel vede come azionisti Exprivia e Cisco, che l’affitto dell’azienda da parte di Psc non si è realizzato, che le garanzie bancarie necessarie a sbloccare i rapporti con Cisco (come fornitore) non sono ancora state ratificate (creando problemi all’operatività Italtel ed effetti negativi sui margini) e, aspetto fondamentale, senza che vi sia stata l’ufficialità di un intervento dello Stato (tramite Cassa Depositi e Prestiti) a sostegno della nascita di un Polo Nazionale dell’Impiantistica, guidato da Psc, con Italtel come uno degli elementi cardine del progetto”. 

Secondo Fiom, Fim, Uilm e il coordinamento delle Rsu Italtel poi “ciliegina sulla torta, nel primo incontro avuto con l’azienda presso il ministero del Lavoro, Italtel ha comunicato la necessità di ricorrere alla Cigs, nei prossimi 12 mesi, Cigs che coinvolgerebbe circa 800 lavoratori, con velocità variabili, in alcuni casi pesanti (ad esempio per 30 lavoratori l’Azienda propone 130 gg di Cigs in un anno, per altri 200 lavoratori 78 gg di Cisg…)”. 

I sindacati annunciano di essersi mossi su più versanti in questi giorni. “Con il Presidio sotto il Mise di giovedì 24 giugno, che ci ha consentito da un lato di essere ricevuti dal viceministro Todde (alla quale abbiamo riportato i dubbi e le preoccupazioni espresse in queste comunicato) e di interloquire con alcuni parlamentari del PD, di LeU, del M5S che da mesi seguono la nostra vicenda. Venerdì 25 giugno vi è poi stata una call, sempre con il Mise, presenti i vertici Italtel, il sindacato, i rappresentanti delle Regioni Lombardia, Lazio, Sicilia, il responsabile della segreteria tecnica del viceministro Todde, il professor D’Addona, nella quale si è discusso del futuro di Italtel, si è fatto il punto della situazione nel percorso che dovrebbe evitare il fallimento, si è chiesto conferma della fattibilità di un intervento del Governo a supporto dell’operazione di messa in salvo, si è infine interloquito con i vertici aziendali rispetto alla scelta della Cigs”, dicono i sindacati. 

“In assenza di certezze sul futuro, senza un piano di rilancio, non possiamo accettare un ulteriore sacrificio per i lavoratori” dice all’Adnkronos la segretaria nazionale della Fiom Barbara Tibaldi commentando la scelta dell’azienda di telecomunicazioni Italtel di utilizzare la cassa integrazione straordinaria anche nel secondo semestre dopo essersi avvalsa nei primi sei mesi della Cassa integrazione ordinaria per motivazione Covid.  

Tibaldi denuncia un percorso lungo e senza certezze nel futuro. “La situazione è molto delicata, perché il percorso di Italtel non ha certezze. Dovrà concludersi entro dicembre con un’acquisizione che però al momento è solo annunciata così come solo annunciato è l’intervento di Cassa Depositi e prestiti. Nel contempo, si continua a chiedere ancora un prezzo per i lavoratori, come la Cassa integrazione straordinaria e in assenza di certezze sul futuro noi non possiamo davvero accettarlo”, dice la sindacalista.  

Oneri e onori nella prospettiva della sindacalista Fiom possono essere assunti solo con un vero piano di rilancio, prima non è più possibile che a pagare siano i lavoratori. “C’è un piano industriale presentato dall’azienda che è sotto un processo di concordato. A dicembre se verrà acquisita e rilanciata assorbendo il piano industriale previsto affronteremo oneri e onori. Fino ad allora non si può chiedere ai lavoratori un ulteriore prezzo”, conclude Tibaldi. 

“Non si capisce più se il governo sostiene l’operazione di salvataggio Italtel” ha detto all’AdnKronos il segretario nazionale della Uilm Luca Colonna sottolineando che “su Italtel il piano che era stato definito con il sostegno del precedente governo adesso sembra essere messo in discussione non esplicitamente ma facendo venire meno quelle certezze per cui gli investitori stanno frenando”.  

Un rallentamento, quello in corso, che rischia di andare a colpire sempre i lavoratori. “Di mezzo ci vanno sempre loro. L’avvio del progetto viene rinviato e le persone vengono messe in Cassa integrazione, non si può andare avanti così”, dice Colonna, aggiungendo che la cassa integrazione straordinaria annunciata da Italtel per il prossimo semestre “è l’ennesima scappatoia che permette una dilazione dei tempi che non fa bene all’azienda e si scarica sui lavoratori”.  

Un segnale di continuità del governo con il precedente percorso è quello che nella prospettiva di Colonna può rafforzare davvero il rilancio del progetto industriale . “Si trattava di un percorso, quello delineato dal precedente governo, che non solo portava al salvataggio dell’Italtel ma anche alla potenziale costruzione di un’azienda italiana che si occupasse di sistemi di telecomunicazioni. Sembra quasi adesso che quella strada, che aveva appoggiato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, non sia più sostenuta dal viceministro Todde e non va bene, perché i progetti industriali hanno bisogno di certezze e le aziende sono sensibili a capire quando uno cambia idea”, ha concluso Colonna. 

La Cassa integrazione straordinaria? E’ uno strumento inidoneo, serve solo per fare cassa e rifinanziare Italtel attraverso una parte del salario dei lavoratori” ha detto all’AdnKronos il coordinatore nazionale Fim Cisl del gruppo Italtel Marco Giglio, sottolineando di “averlo già detto negli incontri al ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, ma lo ribadiremo ancora il primo luglio quando cercheremo strumenti alternativi per far fronte alla situazione”.  

In un processo di concordato, con le operazioni Psc e Cassa depositi e prestiti ancora non concretizzate, il sindacalista ammette che, certo, la situazione finanziaria è delicata, ma non al punto da chiedere la Cassa integrazione straordinaria. “Non mancano né i volumi di lavoro né le attività. Addirittura nel piano industriale si parla di un ricambio generazionale che passa attraverso piani di incentivazione di prepensionamenti e contestuali piani di assunzione”, ha aggiunto Giglio.  

Al governo poi il sindacalista della Fim chiede di aprire un tavolo di settore sull’impiantistica e le telecomunicazioni non solo per affrontare le vertenze in corso ma anche per una più corretta e partecipata gestione dei fondi che saranno destinati al settore. “Serve una cabina di regia gestita dal governo con le parti sociali che possa intervenire su un sistema che a partire dalle gare non è più sostenibile per i lavoratori. Mancano regole, i lavoratori sono sempre i soli a pagare. Come parti sociali vogliamo partecipare anche per vedere e incidere sui fondi che saranno destinati nelle infrastrutture, nella digitalizzazione del Paese, nelle cosiddette aree grigie, nel 5G, nella banda ultralarga, insomma in quegli ambiti in cui tutti parlano di grandi rilanci, ma dove tutto è fermo da tempo”, ha concluso Giglio. 

 

 

 

Sindacati in piazza, Landini: “Non è il momento di ulteriori fratture sociali”

“Oggi chiediamo la proroga del blocco dei licenziamenti e che il governo faccia questo atto di attenzione verso il mondo del lavoro, è il momento di unire, non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini a margine della mobilitazione promossa dai sindacati confederali che oggi scendono in piazza in tre piazze d’Italia, Torino, Bari e Firenze per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti. “Oggi non siamo in piazza per dire che esistiamo e finisce qui. Noi siamo scesi in piazza perché abbiamo proposte per riformare e cambiare il Paese e stiamo rivendicando un coinvolgimento vero dopodiché per noi oggi è l’inizio di una mobilitazione perché vogliamo portare a casa dei risultati. Se i risultati non ci saranno, di sicuro non lasceremo soli i lavoratori di fronte si problemi che hanno nel vivere ogni giorno”. 

“Le riforme e gli investimenti che vanno fatti debbono creare lavoro stabile, basta precarietà e, soprattutto, è importante che tutte le persone che lavorano abbiano gli stessi diritti e le stesse tutele”. “Per noi – ha aggiunto – non è più accettabile quello che sta succedendo, cioè una competizione tra le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare. Questo dovrebbe preoccupare anche chi fa politica, dovrebbe preoccupare anche il governo, perché c’è bisogno di ricostruire quella fiducia che ancora non c’è”. “E questo dovrebbe anche vedere un intervento degli imprenditori perché chi vuole fare, e ce ne sono tanti, seriamente l’imprenditore nel nostro Paese sa che quelli che non applicano i diritti, non applicano i contratti e che fanno i furbi, stanno facendo una competizione sleale anche nei loro confronti”. 

“Oggi manifestiamo e vediamo cosa risponderanno Parlamento e Governo che sanno perfettamente quali sono le nostre proposte e se vogliono ci sono le condizioni per trovare le soluzioni – ha aggiunto Landini – dopodiché valuteremo con Cisl e Uil se ciò non dovesse succedere valuteremo con Cisl e Uil cosa fare. Mi auguro che prevalga la responsabilità è l’intelligenza di tutti”. “La parola dopo oggi tocca al governo noi naturalmente siano pronti a confrontarci e a trovare le soluzioni più intelligenti il problema è la volontà politica se c’è, delle imprese e del governo”.  

“Abbiamo già chiesto un accordo al governo, mi auguro che il governo lo faccia anche perché quando ci ha convocati e abbiamo fatto degli accordi i problemi di sono risolti, sia con Conte con il protocollo sulla sicurezza, sia nel confronto sui contratti pubblici”, ha aggiunto Landini sottolineando che: “Oggi le riforme che devono essere fatte hanno bisogno dell’intelligenza e del consenso dei lavoratori e credo che sia interesse anche del nuovo governo fare in modo che le scelte che si compiono siano condivise”. “Per farlo, però, c’è bisogno che la rappresentanza del lavoro sia coinvolta. Se non lo sarà vedremo cosa fare, compreso il provvedimento di evitare che il 1 di luglio possano partire dei licenziamenti”, ha concluso il leader della Cgil. 

 

Cantiere Navale Vittoria consegna il ‘Jumbo Jet’ da 700 passeggeri

Nei prossimi giorni il ‘Jumbo Jet’, unità veloce da 56 metri progettata dal Cantiere Navale Vittoria di Adria per ospitare fino a 700 passeggeri, solcherà le acque del Mediterraneo. E’ stato siglato, ieri, nella sede di Navigazione Libera del Golfo s.r.l., tra Massimo Duò, Vice Presidente del Cantiere Navale Vittoria, Luigi Duò, board member del CdA del Cantiere Navale Vittoria, Aniello Aponte, Presidente di Navigazione Libera del Golfo, e Maurizio Aponte, Direttore Generale di Navigazione Libera del Golfo, l’accordo di consegna dell’unità del tipo HSC, High Speed Craft, commissionata dall’armatore partenopeo al cantiere veneto specializzato nella costruzione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro e commerciali.    

“Ringrazio la famiglia Aponte per la fiducia accordataci – dichiara Massimo Duò, Vice Presidente del Cantiere Navale Vittoria- e per aver consentito alla nostra azienda di debuttare in un settore, come quello delle unità veloci per il trasporto passeggeri, finora per noi inesplorato ma altamente competitivo. In queste giornate che si stanno finalmente caratterizzando per la ripresa del turismo nel nostro Paese, insieme all’armatore, siamo in grado di assicurare ai turisti e ai passeggeri tutti, viaggi in condizioni di massima sicurezza e comfort grazie a un’unità capace di elevate prestazioni e all’avanguardia per qualità dei materiali e dotazione tecnologica. Un sentito grazie va anche a tutti i collaboratori e le maestranze coinvolte in questo importate progetto, in particolare all’ingegnere Mattia Polverari di Trieste, affermato progettista titolare dell’omonimo studio di progettazione, da tempo nostro collaboratore, da alcuni mesi anche al lavoro sulle nuove linee di Vittoria Yachts, per l’impegno, la professionalità e la dedizione profusi.Grazie a questa commessa e all’opportunità che ci è stata data, l’azienda ha dimostrato di sapere portare avanti un percorso di espansione e diversificazione della sua flotta”.  

“Sono davvero tanto orgoglioso che la NLG-Navigazione Libera del Golfo entri in possesso del ‘Jumbo Jet’ -commenta Aniello Aponte, presidente della NLG- il monocarena più grande d’Europa concepito per il solo trasporto passeggeri.  Voglio ringraziare a tal proposito i dirigenti, i tecnici e tutto il personale del Cantiere Navale Vittoria per l’impegno e la disponibilità dimostrata nei nostri confronti. In un momento tanto difficile della storia, la NLG punta fiduciosa sul futuro, sulla ripresa, sull’espansione della flotta e delle località marittime servite. Grazie al Jumbo Jet avremo la possibilità di trasportare 700 passeggeri in grande comfort ad alta velocità e in assoluta sicurezza, confermando così la nostra politica volta a garantire livelli di eccellenza ai nostri passeggeri. Il Jumbo Jet sarà la nostra nuova nave ammiraglia, la punta di diamante di una flotta composta quasi esclusivamente da navi jet veloci, sicure e altamente tecnologiche. E proprio grazie a questa flotta che la NLG risulta essere una delle più grandi società del Mediterraneo attiva nei collegamenti nazionali e internazionali a corto raggio. L’entrata in servizio di questo vero e proprio gioiello della tecnologia navale, realizzato in Italia, non potrà che elevare ulteriormente le già notevoli capacità operative della NLG.”     

Il mezzo, un monocarena di tipo semiplanante lungo 56 metri e largo 9 metri circa, costruito interamente in alluminio e ideato per ospitare fino a 700 passeggeri, è in grado di superare i 28 nodi di velocità massima. La propulsione dell’unità è assicurata da tre motori diesel 4t, modello MTU, 16 cilindri, serie 4000 per complessivi 8000 Kilowatt di potenza accoppiati a tre idrogetti Kamewa di ultima generazione S4. Caratteristiche tecniche che coniugano la necessità di garantire condizioni di comfort elevato agli ospiti durante il viaggio e importanti prestazioni in termini di velocità. 

Morelli: “Made in Italy ambasciatore mobilità sostenibile oltreoceano”

“Il made in Italy diventa ambasciatore della mobilità sostenibile oltreoceano. Siamo davvero orgogliosi della maxi commessa Webuild da 16 miliardi di dollari per la realizzazione della prima ferrovia ad alta velocità negli Stati Uniti”. A dichiararlo è Alessandro Morelli, viceministro delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, commentando con l’Adnkronos la realizzazione del collegamento ad alta velocità Huston-Dallas affidata al gruppo italiano Webuild. 

“Un progetto pioneristico – evidenzia Morelli – che dà lustro al nostro Paese e alle sue maestranze. Stando alla roadmap delineata da Pietro Salini, ad del gruppo, la linea dovrebbe essere operativa in sei anni. Questo è un dato su cui riflettere nell’ottica della sfida del Pnrr. Le nostre aziende in fatto di know how non sono seconde a nessuno, bisogna però metterle nelle condizioni di fare bene e in tempo. Quindi avanti con le semplificazioni e le riforme che ci permetteranno di correre anche in Italia”. 

Realacci: “Bene competenze italiane nella competizione sui trasporti”

“Non posso che essere contento che in America sotto il segno anche di imprese, tecnologie e ingegneri italiani si rafforzi una competizione nel trasporto veloce tra treni ed aerei perché è evidente che il trasporto su treno, sia per l’alimentazione che per l’efficienza, è migliore dal punto di vista anche del contrasto alla crisi climatica”. Così Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, sulla prima linea ad alta velocità Usa tra Houston e Dallas, affidata al gruppo italiano Webuild che si è aggiudicato la maxi commessa da 16 miliardi di dollari. 

“Il fatto che i treni superveloci entrino in concorrenza e la vincano con il trasporto aereo è una cosa assolutamente positiva ed è tanto più positiva perché in questa impresa sono coinvolte in maniera forte imprese e competenze italiane”, rimarca. 

Più in generale, nel mondo, “il grosso degli spostamenti avviene nel trasporto locale su breve distanza” e il fatto “che questi trasporti si spostino sempre più verso rotaia ed elettrico è un vantaggio da tutti i punti di vista”. Quindi, “è un grande segno di modernità anche rendere più confortevoli, efficienti ed estesi i trasporti locali su ferro e per l’Italia il potenziamento dei treni pendolari è un punto chiave dal punto di vista dell’inquinamento e della sostenibilità”.  

Legambiente: “Progetto di Webuild importante, augurio inizi politica Usa investimenti ferroviari”

“Finalmente gli Usa, dopo tanto discuterne, decidono di realizzare una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Negli Stati Uniti gli investimenti ferroviari sono fermi da tanti decenni, tant’è che le uniche linee ferroviarie che funzionano sulle due coste sono eredità del secolo scorso e il treno è molto poco utilizzato. Questo progetto è finanziato con fondi privati, per cui non è ancora uno dei grandi investimenti promessi da Biden con la legge recentemente approvata sui grandi investimenti pubblici, bisognerà capire cosa andrà a muovere. L’augurio è che sia l’inizio di una politica Usa di investimento ferroviario”. Così all’AdnKronos Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, sulla prima linea ad alta velocità Usa tra Houston e Dallas,affidata al gruppo italiano Webuild che si è aggiudicato la maxi commessa da 16 miliardi di dollari. 

Il Texas High Speed Rail garantirà uno spostamento veloce, sicuro, e a basso impatto ambientale a 13 milioni di persone che oggi si muovono tra le due città in auto, il mezzo più utilizzato dagli americani per gli spostamenti attraverso lo stato texano, o in aereo. Un progetto importante “per il Paese in cui c’è il maggior utilizzo, per il trasporto, di auto e di aerei: se vogliamo raggiungere a livello mondiale gli obiettivi sulle emissioni di gas serra è inevitabile che gli Stati Uniti debbano cambiare modello di spostamenti – aggiunge Zanchini – Non basterà l’auto elettrica, servirà anche una quota di spostamenti su ferro. La cosa da capire, per i prossimi anni, è se questo progetto sarà il primo di rilancio ferroviario con alta velocità su modello europeo, anche perché è affidato a un’impresa italiana, e se si porterà dietro altri progetti fatti anche con risorse pubbliche che sono poi quelli del piano di Biden”. 

Altroconsumo, l’influencer marketing nel settore degli integratori

Integratori alimentari, tisane, prodotti dietetici sono spesso oggetto sui social media di post e advertising. Purtroppo però si tratta di un mondo, quello digitale, in cui far rispettare le leggi (che ci sono) non è sempre facile. E allora per difendersi da post ingannevoli, nella forma e nei contenuti il consumatore deve essere consapevole e informato. Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione europea (programma per la tutela dei consumatori 2014-2020) ha organizzato un webinar ( “L’influencer marketing nel settore degli integratori” ) con ospiti esperti del settore dedicato ai consumatori per comprendere le dinamiche e imparare a “difendersi”. Davide Zanon Segretario Generale CIE , con i contributi di Bianca Luongo e Paolo Martinello – Altroconsumo, Avv. Marisa Marraffino – IAP e con l’intervento di Luca Macellari Palmieri professionista della comunicazione digitale e l’Influencer da quasi 200 mila follower su Instagram hanno spiegato e fatto un quadro del mercato pubblicitario sui social media e su cosa sia possibile scrivere sui post pubblicitari. 

L’incontro all’interno del progetto FoodSuppAds, finanziato dalla Commissione Europea (programma per la tutela dei consumatori 2014-2020), è volto alla ricerca di casi di pubblicità poco trasparente o occulta verificando il contenuto e la correttezza dei messaggi pubblicitari in particolare degli influencer che promuovono integratori alimentari, soprattutto su Instagram. Messaggi poco chiari, e spesso fuorvianti nei contenuti. Si tratta di un ambito molto delicato, in cui la correttezza dell’informazione oltre alla trasparenza del messaggio pubblicitario,ha implicazioni che riguardano la salute. 

Ha iniziato Paolo Martinello – Presidente della Fondazione di Altroconsumo ha mostrato le direttive europee che dichiarano come ogni pubblicità deve sempre essere “riconoscibile e distinguibile da altre forme di comunicazione”. Quindi ogni post che non sia riconoscibile e che ometta l’intento commerciale è da considerarsi ingannevole. Sono tanti i casi da Juice Plus a Herbamour in cui influencer o falsi testimonial promuovevano il prodotto in maniera non troppo trasparente. 

Su Instagram gli influencer con meno di 10 mila follower ottengono dal pubblico molte più interazioni rispetto ai colleghi più seguiti per il loro rapporto diretto con gli utenti. L’influencer genera codici sconto col software messo a disposizione dall’azienda. Questi codici vengono offerti ai follower come se fossero una “conquista” che l’influencer è riuscito a strappare a favore dei suoi seguaci e non come parte di un accordo commerciale. I vantaggi sono diversi: l’influencer guadagna una percentuale sugli acquisti con codici sconto a suo nome, l’azienda riesce a tracciare le vendite e a valutare così l’abilità dell’influencer come venditore. 

L’avv. Marisa Marraffino di IAP si occupa di raccogliere le segnalazioni che arrivano dagli utenti. Quando si parla di integratori, pastiglie , sostituti di pasto è in campo anche la salute oltre che l’efficacia reale del prodotto pubblicizzato. “Quando si promuovono questo tipo di prodotti le parole sono molto importanti e non devono modificare la percezione che il consumatore può avere di quel prodotto, soprattutto se il post non è di natura commerciale e non utilizza gli hashtag” 

L’Hashtag o # è stato introdotto per facilitare ma anche controllare il lavoro degli influencer. L’Autorità ha stabilito di inserire nei post, video e storie parole riconoscibili come #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising ecc…ai quali far seguire il nome dell’azienda. Ma in molti settori non ha funzionato come si sperava se si pensa che nel settore moda, quello in cui questa pratica “legale” è stata più utilizzata, è presente nel 29,9% dei post. Addirittura solo il 6% in cibo e bevande. Uno dei motivi di questa scarsa resa va ricercato nell’intervento di Luca Macellari Palmieri che da dieci anni lavora come esperto di comunicazione digitale ed è influencer, che ha spiegato i limiti della pratica dell’Hashtag. “Giustissimo regolamentare un mondo come quello della pubblicità sui social ma attenzione, l’algoritmo di Instagram riconosce quando vengono messi hashtag e messaggi che indicano la pubblicità e il post invece che raggiungere tutti i follower ne raggiunge solo il 5-10%. Questo crea grossi problemi con il cliente a livello contrattuale, che si aspetta dei numeri e che invece ne avrà di molto inferiori”. 

Giovannini: “Addio alle auto a benzina e diesel entro il 2040”

Addio alle auto a benzina e diesel entro il 2040. E’ questa, secondo il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, la data per l’inizio dell’era in cui la mobilità sarà solo elettrica. “Nel governo stiamo ancora ragionando. Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissato il limite al 2030. Altri al 2040. A luglio arriverà l’indicazione della Commissione Europea. Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite”, ha detto in una intervista a ‘la Repubblica’. 

Il Pnrr ha appena avuto l’ok dell’Europa. Era scontato? “Assolutamente no. La Commissione europea è stata molto attenta: per ogni progetto presentato c’è una analisi di fattibilità con uno studio molto approfondito. E il fatto che la Commissione rapidamente abbia potuto approvare il piano è il segno che era fatto bene”, replica il ministro. Per Infrastrutture e mobilità avete 41 miliardi: “in realtà sono 61 se consideriamo tutti i fondi a disposizione. Serviranno. Le infrastrutture sostenibili sono un concetto nuovo: farlo secondo l’economia circolare vuol dire progettarle per il riuso”. I porti “hanno un investimento dedicato di 4 miliardi. Direi senza precedenti. Per trasformarli in porti verdi. Che vuol dire? Intanto portare l’elettricità in banchina, così le navi spegneranno i motori a gasolio in porto. E poi ridurre i tempi di logistica per diminuirne l’impatto ambientale”.  

In 5 anni l’Alta velocità ferroviaria arriverà davvero al Sud? “Non in tutto il Sud, diciamo in parte, su alcune tratte. Si comincia con Battipaglia-Tarsia, con un blocco che ci consente di collegare questa tratta con Matera e Taranto. Poi collegheremo la Ionica. Una sfida che vinceremo”. 

Assegno unico figli, al via da luglio le domande: ecco come fare

Al via dal 1 luglio le domande per l’assegno unico per i figli. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico ha annunciato che il portale dell’istituto è pronto ad accogliere le domande di tutti coloro che hanno i requisiti richiesti per poter fare domanda. Disoccupati e autonomi potranno accedere così, dal primo luglio al 31 dicembre 2021, all’assegno ponte, in attesa dell’entrata a regime dell’assegno unico per i figli dal 1° gennaio 2022. Dalle stime Istat l’aiuto sarà in grado di dare respiro a 1,5 milioni e mezzo di nuclei familiari che fino a oggi non hanno mai beneficiato di alcun sostegno economico per i figli. La misura dell’assegno che, ricordiamo brevemente, varia in base all’ISEE (minimo di 7000 euro fino a un massimo di 50.000 euro) e al numero dei figli, con una maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio disabile. 

La finalità dell’assegno, ricorda studiocataldi.it, non è solo quella di supportare le famiglie italiane con figli, ma anche di semplificare, sostituendole, le varie misure che, in modo disorganico, si sono succedute nel tempo per aiutare le famiglie. Si tratta delle detrazioni fiscali per figli a carico, degli assegni previsti per il nucleo familiare e per i nuclei con almeno tre figli minori che sono riconosciuti dai Comuni e dell’assegno di natalità, noto anche come premio alla nascita. 

Tridico rassicura le famiglie sulle modalità di presentazione della domanda. A suo dire sarà infatti molto semplice presentarla. L’importante però è indicare la titolarità anche del reddito di cittadinanza. Questo perché, l’accredito dell’assegno per i figli è previsto sulla stessa carta in cui viene accreditato il reddito di cittadinanza. 

Termini e modalità della domanda
 

La domanda per l’assegno temporaneo deve essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2021, una volta e per ogni figlio con le seguenti modalità: 

– accedendo dalla homepage del sito www.inps.it utilizzando il servizio apposito se si possiede il Pin rilasciato dall’INPS entro il 31.12.2020, lo Spid di II Livello o superiore, la Carta d’identità; 

– chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o lo 06 164.164 (a pagamento da rete mobile, in base alla tariffa del gestore); 

– chiedendo aiuto gli Istituti di Patronato, che offrono assistenza gratuita. 

La modalità d’inoltro telematica sarà disponibile a partire dal 1° luglio 2021. Attenzione, l’INPS avverte che chi presenterà la domanda entro il 30 settembre avrà diritto a percepire le mensilità arretrate a partire da luglio. Chi invece presenterà la domanda dopo il 30 settembre avrà diritto solo alla mensilità corrispondente al mese di presentazione. 

Compatibilità e reddito di cittadinanza
 

La misura è compatibile sia con gli aiuti per i figli erogati dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli Enti locali, sia con il reddito di cittadinanza, tanto che l’assegno temporaneo per i figli verrà erogato congiuntamente a questa misura. 

In attesa di dare piena attuazione alla legge n. 46/2021 sono compatibili con l’assegno temporaneo per i figli i seguenti aiuti: 

– assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, legge n. 448/1998; 

– assegno di natalità, legge n. 190/2014 e del dl n. 119/2018; 

– premio alla nascita, legge n. 232/2016; 

– fondo di sostegno alla natalità, legge n. 232/2016; 

– detrazioni fiscali previste dal Testo unico delle imposte sui redditi, DPR n. 917/1986; 

– assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, DPR 797/1955 (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, pensionati di queste Gestioni e pensionati delle Gestioni speciali lavoratori autonomi).