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Categoria: fatti/cronaca

Covid, in Italia quasi 600mila vaccinati  

Sono ad oggi 598.798 le dosi di vaccino anti-covid somministrate in Italia su 908.700 consegnate. Ad essere vaccinati sono stati 364.680 donne e 225.118 uomini. Sono i dati, aggiornati a questa mattina, riportati sul sito della struttura del commissario per l’emergenza.  

Tra le Regioni è in testa la Campania, che ha somministrato l’89,5% delle dosi ricevute, seguita dal Veneto con l’81,8%, Toscana con il 79,9%, Umbria con il 79,6% e Sicilia con il 74,5%. Ultime per percentuale di dosi somministrate la provincia autonoma di Bolzano, col 34,8%, la Lombardia col 38% e la Calabria col 39,3%.  

 

Covid Italia, oggi 18.627 contagi e 361 morti: il bollettino 

Sono 18.627 i contagi di coronavirus in Italia resi noti oggi, 10 gennaio, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicati sul sito del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 361 morti che portano il totale a 78.755 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid 19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 139.758 tamponi in 24 ore, il tasso di positività è al 13,3%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.615, con un incremento di 22 unità. 

I dati delle regioni: 

PUGLIA – Sono 1.162 i nuovi casi di coronavirus in Puglia secondo i dati di oggi dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 24 decessi. 

CAMPANIA – I nuovi casi di coronavirus in Campania sono 1.253 secondo i dati del bollettino diffuso dalla Regione, che fa riferimento a 13 morti. Tra i nuovi positivi, gli asintomatici sono 1.170 e i sintomatici 83, su 15.411 tamponi. I deceduti sono 13 con un totale di 3.128. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 656, o posti letto di terapia intensiva occupati 106, i posti letto di degenza disponibili 3.160, posti letto di degenza occupati 1.377. 

LOMBARDIA – Sono 3.267 i contagi di coronavirus in Lombardia resi noti oggi. Da ieri sono stati registrati altri 59 morti che portano il totale a 25.787 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid 19. 

EMILIA ROMAGNA – Sono 2.193 i contagi da coronavirus resi noti oggi in Emilia Romagna secondo il bollettino. Da ieri, segnalati altri 58 morti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, nella regione si sono registrati 190.892 casi di positività, 2.193 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.206 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. 

VENETO – Sono 2.167 i contagi di coronavirus in Veneto resi noti oggi. Da ieri sono stati registrati altri 44 morti che portano il totale a 7.389 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid 19. 

MARCHE – Sono 687 i nuovi contagi da coronavirus nelle Marche secondo i dati diffusi nel bollettino di oggi. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5544 tamponi: 3720 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1585 nello screening con percorso Antigenico) e 1824 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 18,5%). 

TOSCANA – “I nuovi casi positivi registrati in Toscana sono 472 su 9.469 tamponi molecolari e 1.728 test rapidi”. Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio giani, anticipando i dati del bollettino regionale di oggi sull’andamento dell’epidemia di coronavirus. I decessi nelle ultime 24 ore sono 15. 

VALLE D’AOSTA – In Valle d’Aosta si sono registrati 19 nuovi casi di persone positive al covid rispetto a ieri. Il totale degli attuali positivi è di 430, 53 dei quali sono ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e 376 in isolamento domiciliare. Il numero dei morti è di 339, uno in più rispetto a ieri. I dati sono forniti dal bollettino di aggiornamento della Regione. 

LAZIO – Sono 1.746 i nuovi casi di coronavirus nel Lazio, secondo i dati di oggi dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 17 decessi. “Oggi su quasi 12mila tamponi nel Lazio (-276) si registrano 1.746 casi positivi (+203), 17 i decessi (-37) e +1.113 i guariti. Diminuiscono i decessi, mentre aumentano i casi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 14% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 6,3%. I casi a Roma città scendono a quota 600” ha reso noto l’assessore l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

PIEMONTE – Sono 813 i nuovi casi di coronavirus in Piemonte, secondo i dati diffusi nel bollettino di oggi. Si registrano altri 11 decessi. Il totale dei casi positivi diventa quindi 210.840. I ricoverati in terapia intensiva sono 176 (+4 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2703 (+14 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 14.105. 

 

Roma, madre e figlio trovati morti in casa 

Due cadaveri sono stati trovati questa mattina in un appartamento in via Olevano Romano nel quartiere di Tor Pignattara a Roma. Si tratta di madre e figlio, lei 94 anni e lui 64. A dare l’allarme sono stati i vicini che non li avevano più visti da Natale. Intorno alle 10.30 i poliziotti e i vigili del fuoco sono arrivati nell’abitazione trovando i due cadaveri. Sul posto è al lavoro anche la polizia scientifica per i rilievi mentre gli agenti del commissariato di Tor Pignattara hanno avviato le indagini.  

Paura a Modugno, crolla palazzina disabitata: nessun ferito 

Dalle 23 di ieri vigili del fuoco in azione per il crollo di una palazzina di due piani nel centro storico in via Marconi a Modugno, in provincia di Bari. Seppure fosse disabitata, le squadre hanno lavorato tutta la notte tra le macerie per escludere l’eventuale coinvolgimento di persone senza fissa dimora.  

La palazzina, la cui proprietaria è deceduta l’anno scorso, era disabitata da circa 10 anni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Modugno, polizia municipale, protezione civile e vigili del fuoco di Bari, intervenuti anche con un’unità cinofila per la ricerca di persone. 

 

 

Da un preliminare sopralluogo, il crollo sarebbe attribuibile a un cedimento strutturale a causa del maltempo. Non ci sono feriti e non si registrano dispersi. L’evento ha coinvolto un’autovettura, utilitaria, che è stata danneggiata lievemente. Il danneggiamento di alcune tubature del gas hanno richiesto l’intervento anche di personale specializzato per la messa in sicurezza, tuttora in corso. A scopo precauzionale è stata temporaneamente evacuata una palazzina vicina, in attesa della messa in sicurezza di alcuni muri perimetrali pericolanti dell’edificio crollato. 

 

Nuovo Dpcm, zona rossa: ipotesi cambio parametri  

Governo al lavoro per un nuovo giro di vite. Obiettivo: provare a fermare i contagi da Covid-19. Domani, archiviato l’ultimo giorno di zona arancione per tutta l’Italia, si torna alla distinzione tra regioni di colori diversi. Ma, a quanto si apprende, con un nuovo Dpcm dal 16 gennaio potrebbero essere modificati i criteri in base ai quali le regioni vengono collocate nelle varie fasce colorate. Una delle misure al vaglio dell’esecutivo riguarderebbe la possibilità di far scattare in automatico la zona rossa nel caso in cui l’incidenza settimanale dei casi fosse superiore a 250 ogni 100mila abitanti. 

Nella giornata di domani si dovrebbe entrare nel vivo del onfronto tra governo e regioni sul nuovo Dpcm. Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato una riunione con Regioni, Anci e Upi sul provvedimento per le 10.30. In videoconferenza parteciperà all’incontro anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, che è atteso alla Camera il 13 gennaio. Nel corso della riunione potrebbe esserci anche un confronto sulla proposta dell’Iss, condivisa con il Cts, di introdurre il nuovo parametro per far scattare la zona rossa. Si va inoltre verso una proroga dello stato di emergenza (che scade il 31 gennaio). Non è ancora definita la data ma il provvedimento appare una strada obbligata, considerato l’aumento dei contagi. 

Covid, in Italia quasi 550mila vaccinati  

Sono quasi 550mila i vaccini somministrati in Italia, il 59,8% del totale distribuito nelle regioni. Secondo i dati forniti dagli uffici del commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, a questa sera sono state vaccinate precisamente 549.112 persone, di cui 340.792 donne e 208.320 uomini.  

In particolare del totale dei vaccinati, 447.927 sono operatoti sanitari e sociosanitari, 36.522 personale non sanitario, 36.446 sono ospiti di strutture residenziali e 28.217 appartengono ad altre categorie. In testa per percentuale di vaccini somministrati c’è il Veneto con 63.525 dosi iniettate pari all’81,5% del totale delle dosi consegnate, seguito dalla Toscana con 41.724 pari al 79,8%, l’Umbria con 7.537 dosi pari al 76,6% e la Campania con 50.427 pari al 75,2%. Seguono la Provincia autonoma di Trento con 7.117 dosi pari al 72,3% e il Lazio con 61.073 dosi pari al 69,6%. Fanalini di coda nella somministrazione la Provincia Autonoma di Bolzano, con 4.795 dosi pari al 34,8%, la Lombardia con 53.850 dosi pari al 35% e la Calabria con 9.732 dosi pari al 38%. 

Coronavirus Piemonte, 1.575 contagi e 32 morti: il bollettino 

Sono 1.575 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 32 morti, di cui uno oggi. La percentuale di nuovi casi è pari all’8,4 % dei 18.677 tamponi eseguiti, di cui 7.304 antigenici. Dei 1575 nuovi casi gli asintomatici sono 661, pari al 42%. I casi sono 396 di screening, 771 contatti di caso, 408 con indagine in corso, 168 in Rsa s Strutture Socio-Assistenziali, 89 in ambito scolastico e 1318 tra la popolazione generale. 

Il totale dei casi positivi diventa quindi 210.027, di cui 18.676 Alessandria, 10.848 Asti, 7.310 Biella, 29.076 Cuneo, 16.374 Novara, 109.650 Torino, 7.962 Vercelli, 7.329 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.094 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.708 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 172 (-4 rispetto a ieri).I ricoverati non in terapia intensiva sono 2689 (-68 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 14.647. I tamponi diagnostici finora processati sono 2.124.717 (+18.677 rispetto a ieri), di cui 947.289 risultati negativi. 

Il totale è ora di 8165 deceduti risultati positivi al virus, 1250 Alessandria, 520 Asti, 337 Biella, 938 Cuneo, 673 Novara, 3.730 Torino, 383 Vercelli, 264 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. I pazienti guariti sono complessivamente 184.354 (+ 3.445 rispetto a ieri), 15.883 Alessandria, 8.994 Asti,6345Biella, 25.693 Cuneo, 14.254 Novara, 97.610 Torino, 6.939 Vercelli, 6.209 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 958 extraregione e 1.469 in fase di definizione.  

Vaccino Moderna, prime 100mila dosi in Italia la prossima settimana 

Arriveranno la prossima settimana le prime 100mila dosi del vaccino di Moderna in Italia. Le dosi saranno consegnate direttamente alle Regioni. Secondo quanto si apprende, le prime 47mila dosi arriveranno fra lunedì e martedì, il resto qualche giorno dopo. La distribuzione del vaccino Moderna entrerà a regime dall’ultima settimana di gennaio quando le dosi saranno consegnate a Pratica di Mare per un totale di 764mila dosi entro fine febbraio.  

Open Arms, processo: al via udienza di Salvini a Palermo 

E’ iniziata nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo l’udienza preliminare del processo a carico dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e omissione di atti di ufficio per la vicenda Open Arms.  

In aula c’è anche il Procuratore capo Francesco Lo Voi, oltre all’aggiunto Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara. Salvini, arrivato al bunker poco dopo le 9.30, è difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno, l’ex ministra leghista. 

Open Arms, processo: la memoria difensiva di Salvini 

Furgoni blindati della polizia e dei carabinieri, agenti ovunque, transenne per impedire l’accesso a chi non è accreditato. E’ blindata la zona attorno all’aula bunker. Ammessi solo gli avvocati, le parti civili e i giornalisti accreditati.  

“Buongiorno da Palermo, mi porto avanti con le ottime arance siciliane”, ha scritto stamattina su Twitter il leader della Lega, postando una sua foto con in mano un’arancia.  

Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha ammesso tutte le parti civili del procedimento a carico di Matteo Salvini, come annunciato dopo la camera di consiglio. Valutate le richieste avanzate da 7 migranti, tra cui un minore, e undici tra associazioni e altre parti. Si tratta di: Legambiente, Arci, Ciss, Associazione studi giuridici, Giuristi democratici, Cittadinanza attiva, Open Arms, Mediterranea, AccoglieRete, Oscar Camps e il capitano della nave.  

“151 persone, 21 giorni di attesa, 40 persone evacuate per fragilità fisiche e psichiche. Un rapporto dettagliato di Emergency su condizioni psicologiche a bordo. Qualcuno deve rispondere di tutto questo, ci auguriamo che sia fatta giustizia”, ha scritto la ong Open Arms su Twitter. 

Open Arms, processo: le accuse della procura contro Salvini 

Intanto, davanti all’aula bunker, presidio pacifico di attivisti e associazioni. Esposti striscioni con su scritto: “Palermo per l’accoglienza e la solidarieta'” e “Processo all’odio”. Gli attivisti sono in tutto una ventina.  

 

Bassetti: “Situazione non sta esplodendo, non bastoniamo italiani” 

“In questo momento non mi pare che la situazione stia esplodendo, ovvero ci sono Regioni che sono in piena seconda ondata e la terza la vedremo. Ma ci sono altre Regioni che hanno ospedali non pieni e l’indice Rt intorno a 0.90 o 0.95 comunque sotto 1. Quindi fare di tutta l’erba un fascio e dire che tutta Italia deve andare in lockdown è sbagliato. Siamo oltre 60milioni di italiani e la misura unica non va bene”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, facendo il punto sulla situazione epidemiologica.  

“Mentre il sistema dei colori ha fatto bene ed è metodologicamente corretto – aggiunge – Veniamo da 10 mesi, in cui tranne l’estate, siamo stati sempre chiusi e obbiettivamente non si possono solo e sempre bastonare gli italiani”.  

“La scelta fatta a Natale di diversificare i colori in pochi giorni, uno rosso due giorni gialli, e permettere alle persone di fare acquisti non è stata molto intelligente. E’ stato il periodo peggiore degli ultimi mesi – conclude Bassetti – Questa scelta è stata dal principio sbagliata, come ho sempre detto, e non ha fatto contento nessuno”.  

Covid Toscana, oggi 529 contagi: i dati del bollettino 

Sono 529 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana secondo il bollettino di oggi, 9 gennaio, anticipato dal presidente della Regione Eugenio Giani.  

In Toscana “i nuovi casi positivi sono 529 su 10.963 tamponi molecolari e 4.328 test rapidi effettuati”, rende noto Giani su Facebook. 

Nel post Giani pubblica la fotografia di una centenaria che viene vaccinata contro il Covid e aggiunge: “Dina Parronchi, 107 anni, vaccinata all’Opera Pia Vanni di Impruneta ci lancia un messaggio di speranza e coraggio per tutti noi, forza Toscana!”. 

Open Arms, processo: le accuse della procura contro Salvini 

“Imputato per avere, nella sua qualità di ministro dell’Interno pro-tempore, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 107 migranti di varie nazionalità giunti in prossimità delle coste di Lampedusa nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2019”. Eccolo, l’atto di accusa della Procura di Palermo all’ex vicepremier Matteo Salvini, che oggi è nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per la prima udienza preliminare nel procedimento che lo vede accusato di sequestro aggravato di persona e omissioni di atti di ufficio per la vicenda Open Arms. In due paginette si legge l’accusa che il Procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunto Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara, nei confronti del leader della Lega.  

“In particolare – scrivono i magistrati – in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani”, dicono. “Ed abusando dei poteri allo stesso rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza, ometteva senza giustificato motivo, di esitare positivamente le richieste di Pos inoltrate al suo ufficio di gabinetto da IMRCC il 14, 15 e 16 agosto 2019, così provocando l’illegittima privazione della libertà personale dei migranti, costringendoli a rimanere a bordo della nave”. Nelle carte che il Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi ha esaminato c’è molto materiale probatorio a carico del leader leghista.  

A partire dall’esito dell’ispezione sanitaria guidata dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio che testimonierebbe l’omissione di quegli atti d’ufficio che il Viminale avrebbe dovuto adottare, al decreto cautelare d’urgenza del presidente di sezione del Tar del Lazio Leonardo Pasanisi che, alla vigilia di ferragosto, accolse il ricorso della Ong spagnola annullando il provvedimento di divieto di ingresso in acque territoriali italiane firmato da Salvini e dai ministri Toninelli e Trenta in applicazione del decreto sicurezza-bis. C’è poi la mail con la quale il comando della Guardia costiera comunica al Viminale il suo “nullaosta allo sbarco”. 

Zona arancione per 5 Regioni: l’ordinanza 

Zona arancione per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Lo prevede la nuova ordinanza che è stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio.  

“Ho firmato una nuova ordinanza che porta in zona arancione le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto” twitta il ministro della Salute Roberto Speranza. “Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita”. 

Secondo quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero Salute, relativo al periodo 28 dicembre 2020-3 gennaio 2021, “Calabria, Emilia Romagna e Lombardia un Rt puntuale significativamente maggiore di 1, altre 6 lo superano nel valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), altre 4 hanno un valore uguale, la Puglia, o che lo sfiora, Lazio, Piemonte, Veneto”. Il Veneto, infine, “mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale”. 

La bozza sottolinea che “sono 12 le Regioni e province autonome a rischio alto questa settimana, 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso”.  

VENETO – Il Veneto in zona arancione a partire dal 10 gennaio è “un ulteriore sacrificio che affronteremo nella speranza che si chiuda definitivamente questo triste capitolo della storia mondiale”. Così all’Adnkronos il governatore Luca Zaia, che si appella “al governo affinché provveda nell’immediatezza a predisporre adeguati ristori per coloro che hanno subito e subiranno danni dalle restrizioni, in particolar modo quelle imprese che, con le loro limitazioni o chiusure, si stanno sobbarcando una battaglia a nome della comunità tutta”. 

CALABRIA – “La zona arancione in Calabria è data dall’aumento dell’Rt” dice all’AdnKronos Nino Spirlì, il leghista alla guida della regione Calabria, sottolineando che “devo prendere atto dell’aumento dei contagi, che ora è veramente tangibile, ci sono molti territori che hanno numeri che si sono elevati”. 

SICILIA – “Io l’avevo chiesta rossa… pazienza”. A dirlo è stato il governatore siciliano, Nello Musumeci, a proposito della dichiarazione della Sicilia zona arancione secondo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza. “I dati allarmanti hanno suggerito al Cts siciliano di adottare misure assai restrittive. Stamattina abbiamo avuto un lungo colloquio con il ministro Speranza chiedendo di dichiarare la Sicilia zona rossa, almeno per una decina di giorni. Il ministro sulla base dei dati epidemiologici ha ritenuto, invece, di doverci concedere l’arancione. Non è tutto quello che chiedevamo ma noi adotteremo delle misure più restrittive perché ci si renda conto che la battaglia non è assolutamente vinta”. 

Emilia Romagna zona arancione, oggi 2.026 contagi e 80 morti 

Sono 2.026 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 8 gennaio. Si registrano altri 80 morti nella Regione, che da domenica sarà zona arancione.  

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 186.913 casi di positività. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 15.348 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 13,2%. Tra le vittime registrate oggi vi è anche un ragazzo di 20 anni. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.210. 

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento. Alle 16 sono state vaccinate oltre 47.499 persone, il 64% delle dosi al momento disponibili. 

La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 463 casi, poi Modena con 375 casi, Rimini (234), Reggio Emilia(190), Ravenna (159), Ferrara (152), Piacenza (144), l’area di Cesena (127), il territorio di Forlì (87), il circondario di Imola (54) e Parma (41). 

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.981 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 121.855. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.848 (-35 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.912 (-30), il 95% del totale dei casi attivi. 

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 245 (5 in più rispetto a ieri), 2.691 quelli negli altri reparti Covid (-10).  

Covid Italia, oggi 17.533 contagi e 620 morti: il bollettino 

Sono 17.533 i contagi da coronavirus resi noti in Italia oggi, 8 gennaio, secondo il bollettino della Protezione Civile diffuso dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 620 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 140.267 tamponi, con un tasso di positività al 12,5%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.587. 

I dati delle regioni: 

LOMBARDIA – Sono 1.963 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino reso noto oggi della Regione che da domenica diventerà zona arancione. Da ieri sono stati registrati altri 133 morti. 

VENETO – Nelle ultime 24 ore in Veneto, che da domenica diventerà zona arancione, si sono registrati 3.388 nuovi contagi da Covid 19 e 106 nuovi decessi. Lo ha annunciato il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa presentando i dati dell’ultimo bollettino sulla diffusione del Covid.  

EMILIA ROMAGNA – Sono 2.026 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi. Si registrano altri 80 morti nella Regione, che da domenica sarà zona arancione. 

LAZIO – Sono 1.613 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 45 morti. “Il Lazio è tra le grandi regioni quella che è sempre rimasta in zona ‘gialla’, ma questo non significa un semaforo verde” avverte l’assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Anzi, bisogna aumentare il rigore poiché l’andamento potrebbe peggiorare”. 

TOSCANA – In Toscana nelle ultime 24 ore si registrano 452 nuovi contagi da Covid-19 e 23 morti. Lo rende noto il bollettino di oggi relativo all’andamento dell’epidemia in regione. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 452 casi odierni è di 55 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 18% tra 20 e 39 anni, il 24% tra 40 e 59 anni, il 24% tra 60 e 79 anni, il 23% ha 80 anni o più).  

LAZIO – Sono 1.613 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 45 morti. “Il Lazio è tra le grandi regioni quella che è sempre rimasta in zona ‘gialla’, ma questo non significa un semaforo verde” avverte l’assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

FRIULI – Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.437 tamponi molecolari sono stati rilevati 583 nuovi contagi ai quali si aggiungono 50 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 9,8%. 

VALLE D’AOSTA – In Valle d’Aosta i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati nelle ultime 24 ore sono 25, arrivando così a 7.464 mentre i guariti sono 34, per un totale di 6.651. I decessi sono 388 dall’inizio dell’emergenza, nessuno registrato nelle ultime ore. E’ quanto rileva il bollettino dell’Azienda USL della Valle d’Aosta.  

Covid Toscana, 452 nuovi casi e 23 morti: il bollettino 

In Toscana nelle ultime 24 ore si registrano 452 nuovi contagi da Covid-19 e 23 morti. Lo rende noto il bollettino di oggi relativo all’andamento dell’epidemia in regione. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 452 casi odierni è di 55 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 18% tra 20 e 39 anni, il 24% tra 40 e 59 anni, il 24% tra 60 e 79 anni, il 23% ha 80 anni o più).  

I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 110.885 (89,5% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.945.061, 7.563 in più rispetto a ieri, di cui il 6% positivo. Sono invece 2.750 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 16,4% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 5.608 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi.  

Gli attualmente positivi sono oggi 9.235, -2,8% rispetto a ieri. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 946 (27 in meno rispetto a ieri, meno 2,8%), di cui 139 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri, meno 4,8%).  

Dei 23 nuovi decessi 11 sono uomini e 12 donne con un’età media di 82,9 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 2 a Prato, 3 a Pistoia, 3 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 1 a Pisa, 1 a Livorno, 1 a Siena. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.  

Open Arms, Salvini: “Tra Catania e Palermo rischio 30 anni di galera” 

“Domani vado al bunker ad ascoltare, il reato prevede 15 anni di galera poi non so se i 15 anni di Catania si potrebbero sommare a quelli di Palermo, cosi facciamo cifra tonda: 30. Sorrido per modo di dire, pero’ quando ho fatto il ministro sapevo di correre dei rischi”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, sul caso Open Arms, alla vigilia dell’inizio dell’udienza preliminare di domani. 

“Continuo a essere tranquillo – ha aggiunto – dispiaciuto perché ritengo che la giustizia italiana potrebbe investire tempo e denaro nei confronti di delinquenti veri però come tutti i cittadini italiani se sono chiamato in tribunale vado”. 

“Di solito un presunto colpevole rinnega – ha sottolineato Salvini che si trova a Palermo – io rivendico con orgoglio di aver salvato vite, di avere difeso confini, dignità e sicurezza. I morti in mare sono aumentati dopo la mia uscita dal ministero”. 

“Non solo rifarei tutto ma lo rifarò – ha poi sottolineato Salvini – lo dico in anticipo. Salvare vite, combattere trafficanti di esseri umani, proteggere i confini e la sicurezza di un paese sono un dovere di un ministro”. “Diciamo che almeno dopo un passaggio a Catania passo a Palermo, dalla Sicilia orientale alla Sicilia occidentale”, ha aggiunto.