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Categoria: fatti/cronaca

Benigni e Braschi in tribunale: “Mai compiuti abusi edilizi” 

“Io sono un amico di vecchia data di Veltroni e mai mi sarei sognato di chiedergli un favore, tanto meno illecito. Quanto dichiarato dall’architetto Nicolino Di Battista al tribunale civile di Roma è una calunnia che deve essere punita con una condanna penale”. Lo ha detto in aula in tribunale, in udienza a porte chiuse, l’attore Roberto Benigni, sentito insieme con la moglie Nicoletta Braschi, parte offesa, nel processo in cui è imputato per calunnia l’architetto Nicolino Di Battista, al quale nel 2006 la coppia aveva dato l’incarico di svolgere i lavori. I fatti riguardano un abuso edilizio nell’abitazione romana della coppia, a Villa Appia delle Sirene.   

Nel 2013 l’architetto Di Battista “nell’ambito di un procedimento davanti al tribunale civile di Roma su ricorso della Braschi per l’esecuzione di accertamenti tecnici preventivi sull’immobile di sua proprietà, i cui lavori di ristrutturazione venivano a lui affidati in qualità di architetto, in una memoria incolpava, pur sapendoli innocenti”, la moglie del premio Oscar e “i funzionari comunali Luca Odevaine e Massimo Miglio di avere concorso in condotte illecite idonee ad integrare il reato di abuso edilizio”.   

“Odevaine e Miglio non sono mai venuti nella villa per il cantiere oggetto di processo – ha detto dal canto suo Braschi sentita come parte offesa – Sono venuti nel 2006, una prima volta per una denuncia di abusivismo fatta da mio marito contro il nostro vicino. E una seconda volta per un muro di confine che minacciava di crollare”.   

Covid, Ricciardi: “Rigore per evitare Italia come Parigi”  

“Dobbiamo continuare sulla nostra strada di attenzione e rigore per evitare quello che sta succedendo in Francia, Spagna e Gran Bretagna”. Così all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza per il coronavirus, dopo la notizia che il governo francese ha inserito diverse metropoli, tra cui Parigi, nella cosiddetta lista delle aree ‘super rosse’ o ‘scarlatte’ per la diffusione del coronavirus e i rischi di contagio. 

Nella capitale francese l’incidenza del Covid-19 riguarda 204 abitanti ogni centomila. Nelle ultime 24 ore, in tutta la Francia sono stati registrati 10.008 nuovi casi e 68 persone sono decedute. 

Covid, Sileri: “Rischio chiusura frontiere se numeri salgono” 

Se si arriverà di nuovo a una chiusura delle frontiere “è una domanda alla quale non so rispondere oggi. Con i numeri attuali direi proprio di no. Il rischio però è che, se i numeri dovessero salire e divenire fuori controllo, potrà essere necessaria”. E’ la riflessione del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto a ‘Timeline’ su SkyTg24. In Europa, osserva, “si stanno attuando misure diverse e forse questa è un po’ particolare. Servirebbero misure similari. L’uso della mascherina, la distanza, ormai sono misure assodate”.  

Il ragionamento di Sileri parte da un’analisi della situazione a Ventimiglia, in particolare in riferimento al fatto che non verrebbero fatti controlli al confine con la Francia. “Stiamo già verificando – assicura – E’ chiaro che i controlli devono essere fatti e devono essere sicuramente più rigidi, perché non possiamo permetterci fughe o entrate del virus e quindi la creazione di nuovi focolai che potrebbero partire soprattutto da chi proviene da quelle aree dove la situazione sembra un po’ più fuori controllo, dove cioè aumenta il numero di casi di settimana in settimana senza una stabilizzazione o troppo in fretta”.  

Su Ventimiglia, prosegue, “stiamo già verificando, con l’idea di rafforzare i controlli. Perché un conto è il controllo di chi arriva mediante aereo, più difficile è farlo sulle vie di scorrimento come autostrade o stazioni. Bisogna vedere se il tampone è stato fatto o indirizzare le persone a farlo nel momento del loro arrivo. Almeno ai confini con Paesi dove è maggiore il rischio”. Ma, ribadisce, “come ho detto più volte nei giorni scorsi è necessaria una strategia europea”.  

“Questa tattica che stiamo usando oggi – puntualizza Sileri – consente di controllare il Paese più vicino con alti contagi, ma è necessaria una strategia europea in cui i controlli vengano fatti ovunque. Perché i numeri che osserviamo sono in crescita un po’ ovunque, come era anche atteso visto l’arrivo di aria più fredda che raggiungerà anche l’Italia e fa sì che il virus rialzi anche la testa”.  

E’ evidente, conclude, “che i casi salgono, e non si può fare solo una strategia Italia-Francia o Italia-Spagna, ma serve una strategia comunitaria che consenta la possibilità di movimento in sicurezza con l’uso del test sierologico, di un tampone o test salivare”. 

“Posso anche dire che in Italia siamo più bravi e sicuramente i numeri ci confortano su questo, ma i conti si fanno alla fine. Sento molti amici e colleghi che sono nel Regno Unito e mi dicono che la mascherina non viene usata. Anzi ho amici italiani che sono stati anche presi in giro in maniera confidenziale perché portavano la mascherine. Quindi, sono state usate sicuramente strategie diverse”, ha sottolineato Sileri in merito alle dichiarazioni del primo ministro britannico Boris Johnson il quale, rispondendo a una domanda sull’Italia e sulla sua capacità di contenimento del coronavirus Sars-CoV-2, ha obiettato che il Regno Unito è un Paese che ama la libertà. 

“La bravura – frena Sileri – si vedrà alla fine, quando l’epidemia sarà terminata. Sicuramente i vari Paesi europei hanno usato strategie diverse. E in questo momento c’è, secondo me, il fattore abbassamento delle temperature che sicuramente” sta incidendo sulle differenze numeriche fra le diverse aree d’Europa. “La stagione autunnale-invernale inizia prima nel Nord Europa. E’ chiaro che, se poi non usi la mascherina e hai allentato le misure della distanza di sicurezza e del lavaggio mani, il virus circola di più. Anche noi però arriveremo a numeri del genere, credo sia inevitabile”, conclude il viceministro italiano.  

 

 

Mafia Capitale, Venafro assolto: “Felicissimo, è stato un periodo difficile” 

“Sono felicissimo. E’ stato un periodo difficile e sono stati anni molto complicati, di fatica e passione. Ho sempre lottato per difendere le regole e presidiarle”. Così l’ex capo di Gabinetto della Regione Lazio Maurizio Venafro commenta all’Adnkronos l’assoluzione di ieri da parte della Corte di Cassazione dall’accusa di turbativa d’asta nell’ambito di uno dei filoni del processo Mafia Capitale. In favore di Venafro sono arrivati commenti da parte di diversi schieramenti politici: “Non li ho letti tutti. Ringrazio in particolare Goffredo Bettini che è un maestro e una persona che ho nel cuore”. 

difensore rettore: “Valutiamo Riesame contro sequestro” 

dalle inviate Assunta Cassiano e Silvia Mancinelli 

“La mia assistita è molto turbata ma fiduciosa che la sua posizione possa essere chiarita. Stiamo valutando l’opportunità di proporre richiesta di Riesame avverso il decreto di sequestro probatorio”. A dirlo all’Adnkronos l’avvocato David Brunelli, difensore del rettore dell’Universita’ per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli indagata nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana, svolta il 17 settembre scorso, dal calciatore Luis Suarez per ottenere la cittadinanza. Al momento, a quanto si apprende, Grego Bolli non è stata convocata dai pm. Tra i reati ipotizzati nei confronti del rettore, c’è anche il concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. L’ipotesi di reato è contenuta nell’avviso di garanzia che le è stato inviato. Al rettore vengono contestati anche la rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica. 

Con lei sono finiti sotto inchiesta Simone Olivieri, direttore generale università per stranieri di Perugia, la direttrice per la certificazione linguistica Stefania Spina, l’esaminatore Lorenzo Rocca e l’impiegata Cinzia Camagna. I reati contestati dai pm guidati dal procuratore Raffaele Cantone sono rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica. “Per quello che mi ha accennato la mia assistita – ha spiegato il difensore – il riferimento riportato nelle intercettazioni al ‘binario’ e’ a un binario culturale e niente altro”. 

AVVOCATO DG UNIVERSITA’ – “Il mio assistito Simone Olivieri non è stato ancora sentito e non ha avuto ancora alcuna citazione a comparire ma siamo in una fase fluida e in ogni momento può mutare lo scenario. E’ sereno e fiducioso di poter chiarire quanto prima la sua posizione”. Lo dice all’Adnkronos l’avvocato Francesco Falcinelli, difensore del direttore generale dell’Università per stranieri di Perugia, Olivieri. Al dg ieri sono stati sequestrati l’iPhone, e duplicati software e dati informatici. 

Suarez, lo studente: “Esame dura due ore, impossibile passarlo online” 

“L’esame che ha fatto Suarez dura solitamente non meno di due ore e lui lo ha fatto in 30 minuti, impossibile soprattutto con un corso online di poche ore”. E’ il commento all’Adnkronos di Henok, studente etiope dell’Università per stranieri di Perugia. “Quando è venuto qui molti ci si sono fatti la foto ma si è visto solo in quell’occasione” aggiunge.  

Più cauto Aladin, che qui studia da un anno, arrivato dalla Libia. “Da quello che ho visto io mi è sempre sembrato tutto regolare – spiega – ma alla fine chi lo sa, lui si chiama Suarez – allega le braccia sorridendo -. Oggi nei corridoi c‘è pochissima gente, le lezioni riprenderanno a ottobre, nel frattempo si studia solo online”. 

Roma, racket commercio ambulante: 18 arresti 

Diciotto misure cautelari (otto in carcere e dieci ai domiciliari) sono state eseguite questa mattina, su delega della procura, dai militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e dal personale della Polizia Locale di Roma Capitale nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto Racket delle autorizzazioni per il commercio su strada con il coinvolgimento di pubblici ufficiali, imprenditori e sindacalisti.  

Le accuse, a vario titolo, sono associazione per delinquere, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione del segreto d’ufficio, estorsione, abusiva attività finanziaria, usura e autoriciclaggio. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per 1 milione di euro, pari ai profitti illeciti conseguiti da alcuni indagati. 

L’indagine ha consentito di ricostruire un collaudato sistema corruttivo ed estorsivo posto in essere da un sodalizio criminale di tredici persone: due pubblici ufficiali (l’allora responsabile degli Uffici “Disciplina” e “Rotazioni” del Dipartimento Attività Produttive del Comune di Roma e un suo diretto collaboratore), quattro esponenti di un’associazione sindacale di categoria ed un gruppo di sette imprenditori/commercianti (tre dei quali di nazionalità bangladese, siriana e israeliana) che hanno gestito, a scopo di illecito arricchimento, le autorizzazioni amministrative per l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche e le numerose postazioni presenti nella Capitale nel settore del commercio ambulante, avvalendosi (qualora necessario) di condotte intimidatorie, minacce e violenze per ottenere indebite somme di denaro. 

Denaro contante, ripetuti pranzi o cene, capi di abbigliamento griffati e abbonamenti annuali per assistere a partite del campionato di calcio di Serie A erano le ‘utilità’ ricevute dai pubblici ufficiali e dagli incaricati di pubblico servizio coinvolti, secondo la Guardia di finanza e la Polizia locale, nel sistema estorsivo. Contestate anche ipotesi di usura con prestiti tra i 2 e i 5 mila euro e l’applicazione di tassi d’interesse annui superiori anche al 500%. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in un incontro con la stampa in programma alle ore 12.00 presso la sala riunioni della procura di Roma. 

 

Superenalotto, jackpot vola a 42,6 milioni 

Estratta la combinazione vincente di oggi del Superenalotto: 4, 15, 37, 48, 55, 69. Numero Jolly: 31. Numero Superstar: 56. Nessun ‘6’ né ‘5+1’ al concorso di oggi. Centrati invece tre ‘5’, per una quota di 54.448 euro. Le schedine vincenti sono state giocate in un punto vendita di Canegrate (Milano), in un altro di Belvedere Marittimo (Cosenza) e in un altro ancora di Grotte (Agrigento). Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti ‘6’ è stimato in 42,6 milioni di euro.  

Palermo, cane legato e trascinato da auto 

Ha trascinato per qualche metro un cane legato a una corda che usciva dal finestrino anteriore dell’auto per poi fermarsi non appena una donna, assistendo alla scena, è riuscita a bloccarlo. E’ accaduto nel Palermitano, vittima Kiko, un giovane cagnolino padronale lasciato libero di vagare nel Comune di Campofelice di Roccella. L’automobilista è adesso indagato per maltrattamenti e l’Oipa presenterà una denuncia per tentativo di uccisione, costituendosi parte civile nel processo e presentando al sindaco istanza per divieto di detenzione di animali nei confronti dell’autore del fatto. 

“Per fortuna, anche se molto spaventato, le sue condizioni non erano gravi, le lacerazioni e le ferite da sfregamento che sugli arti erano superficiali – spiega Tiziana Licciardi, delegata dell’Oipa di Campofelice di Roccella – Il conducente dell’auto l’ha lasciato andare non appena le urla della donna testimone del fatto gli hanno intimato di fermarsi”. L’uomo è stato identificato e denunciato. Tra una decina di giorni, i volontari dell’Oipa porteranno Kiko a un controllo veterinario per verificare il miglioramento delle sue condizioni di salute. 

Suarez, esame irregolare a Perugia: “Stipendio da 10 milioni, deve passare” 

L’esame di Luis Suarez nel mirino della procura. La Guardia di Finanza sta procedendo all’acquisizione di documenti negli uffici dell’università per stranieri di Perugia in relazione a presunte irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana, svolta il 17 settembre scorso, dal calciatore uruguaiano Luis Alberto Suárez Diaz, necessaria all’ottenimento della cittadinanza italiana. 

Suarez, intercettazione: “Stipendio da 10 milioni, deve passare l’esame” 

Suarez, l’intercettazione: “Non spiccica ‘na parola, parla all’infinito…” 

Suarez, che ha chiuso l’ultima stagione con il Barcellona, pare destinato a lasciare il club catalano. Per settimane l’attaccante è stato accostato alla Juventus e nelle ultime ore, secondo radiomercato, sarebbe vicino all’Atletico Madrid. La moglie di Suarez ha origini italiane e il calciatore, con il passaporto italiano, si assicurerebbe lo status di comunitario anche in leghe diverse da quella spagnola. 

Le indagini, coordinate dalla procura di Perugia e condotte dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia, sono scattate a febbraio 2020 per fatti diversi e maturati nel contesto dell’università per stranieri.  

“Dalle attività investigative – sottolinea una nota della procura firmata da Raffaele Cantone – è risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte da docenti dell’ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana”. 

“Oggi i militari della Guardia di finanza stanno procedendo all’acquisizione di documenti negli uffici dell’università finalizzata al riscontro delle condotte” contestate, si legge ancora nella nota, e alla “notifica di informazioni di garanzia per i reati di rivelazione di segreti d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici ed altro”. 

 

Sindaco Arquata a Acquaroli: “Non vogliamo diventare riserve indiane” 

“Il primo giorno del suo insediamento Acquaroli deve venire ad Arquata ed illustrare quello che può fare la regione Marche. Se vogliono che i nostri territori non diventino riserve indiane abbiamo bisogno che regione e Stato ci mettano in condizione di sopravvivere”. Così Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, uno dei centri marchigiani più martoriati dal sisma del 2016, commenta con l’Adnkronos i risultati delle elezioni Regionali nelle Marche con l’affermazione del candidato del Centrodestra Francesco Acquaroli. “Una sconfitta clamorosa” per il Centrosinistra, taglia corto il sindaco. 

“La mia età mi permette di non avere timore di nessuno. Da Conte (Giuseppe, il presidente del Consiglio, ndr) in giù devono fare quello che ci hanno promesso”, sottolinea Petrucci spiegando che “noi nelle casette non vogliamo restarci per altri 20-30 anni”.  

“Il nuovo commissario (Giovanni Legnini, ndr) mi sembra che abbia la grinta necessaria per accontentarci. Altrimenti faremo sentire la nostra voce come finora è stato, ma in maniera ancora più marcata. A prescindere dal colore politico della nuova Amministrazione”, spiega battagliero il sindaco che promette di non mollare almeno fino a quando ne avrà la forza. 

Petrucci mette in luce alcune priorità per il nuovo governo regionale a partire dai giovani di Arquata che “se ne stanno andando. Quindi ci vogliono leggi speciali per loro e la ricostruzione. In certi punti – dice ironico – la Salaria è rimasta come la strada dei Romani quando venivano a prendere il sale a San Benedetto. Non è possibile”. 

Speranza: “Obbligo tampone per chi arriva da Parigi” 

“Ho firmato una nuova ordinanza che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus” Sars-CoV-2. Lo annuncia sui social il ministro della Salute, Roberto Speranza. “I dati europei non possono essere sottovalutati – ammonisce – L’Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora”. 

L’ordinanza, informano dal dicastero, entrerà in vigore domani e riguarda le seguenti aree: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra. 

Covid, metà Francia dichiarata “zona rossa” 

Gb rischia 50mila casi e 200 morti al giorno a novembre 

 

 

 

Caos Procure, udienza stralcio Palamara: ammesse tutte le intercettazioni 

dall’inviato Daniele Dell’Aglio 

Ci sono anche le intercettazioni con i parlamentari Cosimo Ferri e Luca Lotti all’hotel Champagne captate il 9 maggio 2019 fra le oltre 200 intercettazioni per cui è stata disposta la trascrizione nell’ambito del procedimento che vede l’ex componente del Csm e pm romano Luca Palamara indagato per corruzione dai magistrati umbri. Lo ha deciso il gip di Perugia Lidia Brutti nell’udienza stralcio durante la quale è stato nominato il perito che dovrà trascrivere tutte le intercettazioni ammesse sulla base delle richieste di accusa e difesa che ora entrano nel procedimento. All’udienza erano presenti il procuratore Raffaele Cantone e i pm Mario Formisano e Gemma Miliani. 

Il 2 ottobre inizieranno le operazioni peritali e alla prossima udienza stralcio del 13 gennaio saranno depositati i risultati. “Il gip ha ammesso tutte le Intercettazioni sia quelle chieste da noi che quelle chieste dalla Procura – ha detto l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, uno difensori di Palamara lasciando il tribunale di Perugia al termine dell’udienza- sono stati nominati due commissari della polizia scientifica di Roma e quindi le operazioni peritali si svolgeranno a Roma. Ci siamo riservati di nominare un nostro consulente tecnico. E’ stata stralciata la posizione del dottor Spina che nel frattempo ha definito il procedimento in altro modo”. 

GIP: “NON PREVEDIBILE PRESENZA PARLAMENTARI” – “Non era prevedibile” la presenza dell’ex ministro Lotti e del deputato di Italia viva Ferri quando il trojan inserito nel cellulare di Palamara captò i colloqui avvenuti all’hotel Champagne. E’ quanto deciso dal gip di Perugia Lidia Brutti nell’udienza stralcio di oggi. 

 

Migranti, fermo amministrativo per la Sea Watch  

“Sea Watch 4 è sotto fermo amministrativo a #Palermo. Era ciò che ci aspettavamo dopo un’ispezione il cui chiaro scopo era quello di trovare delle motivazioni pretestuose per impedirci di tornare a salvare vite. La nostra è la quinta nave umanitaria a essere fermata in 5 mesi”. E’ quanto rende noto la Ong Sea Watch sul suo profilo Twitter.  

“Anche la Sea-Watch 4 è stata sottoposta a fermo amministrativo. Ancora una volta, un uso strumentale del diritto marittimo nasconde la decisione politica di impedire alle navi umanitarie di salvare vite in mare, è la quinta volta in cinque mesi. Una decisione che avrà conseguenze devastanti per chi in mare avrà bisogno di assistenza e porterà inevitabilmente a un maggior numero di vittime” è l’allarme lanciato da Medici senza frontiere.  

“Mentre assistiamo i nostri pazienti a bordo, è devastante sapere che i governi europei stanno facendo tutto quello che possono per impedire alle persone di ricevere assistenza e cure salvavita” dice Barbara Deck, coordinatrice medica di Msf a bordo. 

Il fermo di Sea-Watch 4 “suggerisce che il Patto europeo sulla migrazione, il cui lancio è previsto per il 23 settembre, confermerà, dal Mediterraneo al campo di Moria in Grecia, le politiche europee che trattengono, respingono e abbandonano sistematicamente le persone”, sottolinea Medici senza frontiere, che chiede che la Sea-Watch “venga urgentemente rilasciata perché possa riprendere le attività di ricerca e soccorso salvavita nel Mediterraneo centrale e che finiscano gli attacchi contro le organizzazioni che cercano di fornire assistenza a persone disperate”.  

 

Coronavirus, altri 15 morti e 1587 nuovi casi 

E’ di 15 morti il bilancio delle vittime con coronavirus nelle ultime 24 ore. Le cifre aggiornate sull’epidemia da Covid fanno registrare 1587 nuovi casi da ieri, che portano il totale a 44.098, mentre il numero complessivo delle vittime si attesta ora a 35.707. Sono 635 i guariti (in tutto 218.351), mentre aumenta di 7 unità il numero dei pazienti in terapia intensiva e ora si attesta a 222. Sono stati eseguiti 83.428 tamponi nelle ultime 24 ore, per un totale di 10.432.814. 

Velivolo cade vicino Cremona, due morti 

Un velivolo utilizzato per lo svolgimento di attività di lancio paracadutisti è precipitato questa mattina a Livrasco, vicino Cremona, due persone che erano a bordo sono morte.  

Le vittime sono Stefano Grisenti, 54 anni, e Alessandro Tovazzi, 41 anni. Il primo, originario di San Secondo Parmense, era il pilota del velivolo e oggi ha compiuto 54 anni. Il secondo era un paracadutista originario di Arco (Trento). Secondo quando si apprende Grisenti era un pilota esperto.  

Restano da chiarire le cause e la modalità dell’incidente. L’ultraleggero pare sia stato visto senza un’ala da alcuni testimoni presenti, tra cui cacciatori e agricoltori della zona le cui testimonianze sono ora al vaglio degli inquirenti. Tra le prime testimonianze raccolte c’è quella di un cacciatore del luogo che avrebbe raccontato di aver sentito “un rumore strano” e di aver visto poi l’aereo precipitare. A indagare sulla vicenda, oltre alla magistratura, è anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. 

L’Ansv ha contestualmente disposto l’invio di un proprio investigatore sul sito dell’incidente per l’acquisizione delle prime evidenze utili all’indagine.  

 

Coronavirus, in Lombardia 211 nuovi contagi e 5 morti 

Sono 211 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia (di cui 25 ‘debolmente positivi’ e 10 a seguito di test sierologico). E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla Regione. Rispetto a 24 ore fa si sono registrati inoltre 5 decessi, facendo salire a 16.922 il totale complessivo dei morti dall’inizio dell’epidemia. 

In aumento anche il numero di tamponi effettuati: sono 14.926, per un totale di 1.943.336. Crescono i pazienti guariti/dimessi: sono 134, per un totale di 78.829, di cui 1.464 dimessi e 77.365 guariti. In aumento i pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 38 (+2), mentre diminuiscono i ricoverati non in terapia intensiva: 264 (-7). 

Sono 81 i nuovi positivi al coronavirus nella provincia di Milano, di cui 46 a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 20 nuovi casi, a Brescia 30, a Como 9, a Lecco 5, a Lodi 1, a Mantova 5, a Monza 21, a Pavia 17, a Sondrio 4 e a Varese 16. Nessun nuovo caso si è invece verificato a Cremona nelle ultime 24 ore. 

Sea Watch: “Nostra nave sotto fermo amministrativo”  

“Sea Watch 4 è sotto fermo amministrativo a #Palermo. Era ciò che ci aspettavamo dopo un’ispezione il cui chiaro scopo era quello di trovare delle motivazioni pretestuose per impedirci di tornare a salvare vite. La nostra è la quinta nave umanitaria a essere fermata in 5 mesi”. E’ quanto rende noto la Ong Sea Watch sul suo profilo Twitter.  

“Anche la Sea-Watch 4 è stata sottoposta a fermo amministrativo. Ancora una volta, un uso strumentale del diritto marittimo nasconde la decisione politica di impedire alle navi umanitarie di salvare vite in mare, è la quinta volta in cinque mesi. Una decisione che avrà conseguenze devastanti per chi in mare avrà bisogno di assistenza e porterà inevitabilmente a un maggior numero di vittime” è l’allarme lanciato da Medici senza frontiere.  

“Mentre assistiamo i nostri pazienti a bordo, è devastante sapere che i governi europei stanno facendo tutto quello che possono per impedire alle persone di ricevere assistenza e cure salvavita” dice Barbara Deck, coordinatrice medica di Msf a bordo. 

Il fermo di Sea-Watch 4 “suggerisce che il Patto europeo sulla migrazione, il cui lancio è previsto per il 23 settembre, confermerà, dal Mediterraneo al campo di Moria in Grecia, le politiche europee che trattengono, respingono e abbandonano sistematicamente le persone”, sottolinea Medici senza frontiere, che chiede che la Sea-Watch “venga urgentemente rilasciata perché possa riprendere le attività di ricerca e soccorso salvavita nel Mediterraneo centrale e che finiscano gli attacchi contro le organizzazioni che cercano di fornire assistenza a persone disperate”.  

 

Maltempo, allerta gialla in 9 regioni  

Un’area depressionaria tende ad avvicinarsi alle regioni centro-settentrionali italiane, determinando una fase di moderato maltempo, con precipitazioni temporalesche, specie sulle regioni centrali e sull’Emilia-Romagna. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.  

L’avviso prevede, dal primo pomeriggio di oggi, precipitazioni a prevalente carattere temporalesco sulla Toscana, in estensione a Emilia-Romagna e Marche. Dalle prime ore di domani si prevedono precipitazioni a prevalente carattere temporalesco su Lazio e Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla sul bacino dell’Alto Piave, in Veneto, su alcuni settori di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e sull’intero territorio di Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise.