Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Categoria: fatti/cronaca

Coronavirus, 5 morti e 190 nuovi casi in Italia 

Sono 5 le persone morte con coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, il totale delle vittime da inizio emergenza sale così a 35.171 . E’ quanto emerge dal report giornaliero del Ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione Civile. Risalgono rispetto a ieri i nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono 190 contro i 159. I contagi da inizio emergenza sono 248.419. 

Il totale delle vittime da inizio emergenza sale a 35.171. 

In Lombardia un morto e 44 nuovi casi  

Gli attualmente positivi sono 2.482. Da ieri sono guariti in 177 , totale sale a 200.766.  

Il bilancio dell’emergenza 

Zaia: “Portiamo avanti istanza di autonomia” 

“Con i colleghi Presidenti delle Regioni, presente anche il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, stiamo approvando un documento, che oggi consegneremo al Presidente della Repubblica, in cui gli enti territoriali delineano alcune proposte operative per lo sviluppo futuro del Paese, ma soprattutto per un più snello rapporto fra Stato e Regioni”. Lo afferma su Facebook il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. 

“Noi porteremo avanti la nostra istanza di autonomia, che è rispettosa dei padri costituenti, e lo diremo al garante della Costituzione”, aggiunge. 

Getta acido addosso al marito, stabile ma gravissimo l’uomo 

Sono stabili ma gravissime le condizioni dell’uomo di 52 anni ricoverato da ieri pomeriggio nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi dopo che la moglie, una 53enne, gli ha gettato addosso un acido, probabilmente un disincrostante che gli ha provocato ustioni sull’80% del corpo.  

E’ avvenuto nel quartiere Commenda. L’uomo, che era seduto in automobile, una Fiat Cinquecento, ha riportato lesioni soprattutto al torace ma anche in altre parti del corpo. I due non sono in fase di separazione, vivono insieme. La donna è stata arrestata da agenti della Squadra Mobile della Questura.  

Migranti, arrivata nave quarantena a Lampedusa 

E’ arrivata al porto di Lampedusa la nave quarantena ‘Gnv Azzurra’ che ospiterà quasi tutti i migranti ospiti dell’hotsport dell’isola, ormai al collasso perché la capienza è di circa 100 persone. Il trasbordo è già iniziato. I migranti, a gruppi di dieci, tutti con mascherina e con borse o zaini, stanno salendo a bordo della nave traghetto dove saranno ospitati nei prossimi giorni. I minivan stanno continuando a portare i migranti, quasi tutti tunisini, al porto. La nave quarantena è partita ieri sera da Porto Empedocle.  

I migranti che arrivano sulla nave quarantena ‘Gnv Azzurra’ vengono accolti da personale bardato con le tute bianche anti Covid e mascherine. Attendono il loro turno, indossando le mascherine. Tra loro ci sono anche alcune donne, che attendono il loro turno, sedute a terra.  

 

 

 

Ponte Genova, Conte: “È la dimostrazione che il Paese sa rialzarsi” 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte oggi alla cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto di Genova San Giorgio. Ad accoglierlo il ministro alle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, il sindaco di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione Marco Bucci con il governatore Ligure Giovanni Toti. Le autorità genovesi hanno consegnato a Conte una mascherina con il logo della croce rossa in campo bianco, la croce di San Giorgio simbolo della città di Genova, che il presidente del Consiglio ha indossato prima di avviarsi verso il tendone allestito per la cerimonia. 

Presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che prima della cerimonia ha incontrato i familiari delle vittime. Il comitato dei familiari ha infatti deciso di non partecipare all’inaugurazione. Accompagnato da un corteo presidenziale, il Capo dello Stato ha fatto ingresso nel tendone sistemato sulla carreggiata a monte del nuovo viadotto e sulle note dell’Inno d’Italia è iniziata ufficialmente la cerimonia di inaugurazione del ponte. 

Renzo Piano: “Mi auguro che il ponte sia amato” 

Le immagini del San Giorgio dall’alto (VIDEO) 

Tre minuti di raccoglimento sul nuovo viadotto. Prima la pioggia come annunciato anche dalle previsioni, poi il cielo si è schiarito lasciando spazio a un arcobaleno che ha incorniciato il cielo della Val Polcevera proprio all’arrivo delle autorità. Oltre alla presenza delle più alte cariche dello Stato, fra cui la presidente del senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico, circa 500 gli invitati tra cui anche il capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, il capo della Polizia Franco Gabrielli, tutti gli amministratori delegati e i rappresentanti dei cantieri coinvolti nell’opera oltre alle forze armate.  

Toninelli: “Non andava ricostruito ma manutenuto” 

Il fratello della vittima: “Riconsegnata struttura a chi ha ucciso 43 persone” 

Dal palco, dopo l’arrivo di Mattarella è stato suonato l’Inno d’Italia, poi la lettura dei nomi delle 43 vittime del disastro. E infine le note del Silenzio a introdurre i 3 minuti di raccoglimento dedicato alla memoria di chi perse la vita nella tragedia di Genova. 

I familiari delle vittime: “A Mattarella chiesto riconoscimento status vittime strage” 

CONTE – “Genova deve ripartire e lo fa da qui”, dice il premier Giuseppe Conte dal palco. Per il presidente del Consiglio, la ricostruzione del Ponte è il frutto della “virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione, impresa e lavoro”. “Il Ponte che oggi inauguriamo è figlio della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato ma anche delle competenze e dei talenti”, ha aggiunto il premier. “Oggi Genova riparte, forte della sua fiera operosità, così come ha fatto in tanti momenti della sua gloriosa storia, confidando soprattutto nella forza del lavoro”, ha detto ancora, sottolineando: “Genova è la dimostrazione che il nostro Paese, al contrario di tanti stereotipi, sa rialzarsi, sa affrontare e superare le difficoltà, sa tornare a correre”.  

“Questo ponte – ha spiegato il premier – ci restituisce un’immagine di forza e anche di leggerezza”. “Questo è il ponte – ha aggiunto – frutto della forza del lavoro, dell’energia creativa del genio italico. L’architetto Renzo Piano ce lo ha ricordato: dalla sua idea progettuale è passato poco più di un anno, circa mille duecento persone hanno lavorato indefessamente per realizzare questa opera mirabile”.  

“Il ponte che oggi inauguriamo è figlio di questa forza d’animo, della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato, ma anche delle competenze e dei talenti. Genova deve ripartire e lo fa da qui”. “Questo ponte ha la funzione di creare questa nuova unità dopo la profonda frattura determinata dal tragico crollo del 14 agosto 2018, di generare nuova fiducia per riavvicinare i cittadini di Genova, della Liguria e dell’Italia intera alle istituzioni e allo Stato”, ha spiegato il premier. 

“Lo Stato, con la ricostruzione di questo Ponte, ci insegna che riesce a mostrare il suo volto migliore quando i suoi diversi livelli di governo, le sue articolazioni istituzionali, le risorse agiscono tutte in sinergia con spirito collaborativo nel perseguire l’interesse comune”, ha scandito Conte ringraziando il sindaco di Genova, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e l’attuale titolare del Mit Paola De Micheli. 

“Non siamo qui semplicemente per tagliare un nastro e forse non è neppure facile abbandonarsi ad intenti celebrativi: è ancora troppo acuto, tangibile – spiega Conte – il dolore per la tragedia che si è consumata in questo luogo”. “Il nostro commosso pensiero – ha aggiunto il premier – è rivolto alle 43 vittime, ai loro familiari che con coraggio e con tenacia – e sono ormai due anni – continuano a mantenere vivo e fecondo il ricordo dei loro cari nella memoria collettiva della nostra comunità nazionale”.  

“Il governo – ha continuato – ha ritenuto doveroso promuovere e condurre il complesso procedimento di contestazione degli adempimenti che hanno causato il crollo del Ponte. E proprio di recente questo procedimento si è concluso con l’accordo di ridefinire i termini della convenzione, di riportare in equilibrio, giuridico ed economico, l’originario rapporto concessorio, con la possibilità di garantire in modo più efficace gli investimenti in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria. Stiamo anche lavorando per ridefinire la governance e il controllo della società concessoria”. 

“Il nostro obiettivo fondamentale è stato sempre e sarà quello di tutelare l’interesse pubblico, che non è stato adeguatamente garantito dalla struttura regolativa della precedente concessione”, ha aggiunto. 

Il premier Conte, concludendo il suo intervento, ha ricordato che nel 1945 Piero Calamandrei fondò la rivista “Il Ponte”: “L’intento di questo grande giurista e protagonista della ricostruzione morale e materiale del nostro Paese dopo il secondo conflitto mondiale – ha affermato – era di offrire un contributo culturale e un impulso progettuale per gettare un ponte tra un passato di distruzione e un futuro di rinascita che si ergesse sulle macerie della guerra”.  

Nel numero inaugurale della rivista “il nostro Calamandrei scrive: ‘Il nostro programma è già tutto nel titolo e nell’emblema della copertina… un ponte crollato e fra i due tronconi delle pile rimaste in piedi una trave lanciata attraverso, per permettere agli uomini che vanno al lavoro di ricominciare a passare’. Ecco l’uomo che torna ad attraversare il ponte è l’immagine della vita che riprende il suo corso. E, per riprendere le parole di Calamandrei, ‘la ritrovata unità morale dopo un periodo di profonda crisi'”.  

Quindi, anche questo ponte Genova San Giorgio, “ha questa funzione: creare nuova unità dopo la profonda rottura determinata dal tragico crollo del 14 agosto 2018, di generare nuova fiducia, per riavvicinare i cittadini di Genova, della Liguria e dell’Italia intera alle istituzioni e allo Stato”, ha concluso. 

BUCCI – “Il 3 agosto del 1492 un genovese di nome Cristoforo Colombo partì da Palos per conquistare l’America. Abbiamo costruito un modello di successo a Genova e in questo cantiere, lanciamo un messaggio di fiducia e competenza e di speranza per il futuro: abbiamo fatto di Genova un modello, signor Presidente, noi vogliamo che l’Italia sia un modello per l’Europa per il mondo”. Lo ha detto, commosso, il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci intervenendo dal palco.  

Coronavirus, vicesindaco Civitavecchia: “I due positivi ‘Deliziosa’ arrivati nei giorni scorsi a Fiumicino” /Video 

Dall’inviata Silvia Mancinelli 

“Al momento nel porto di Civitavecchia ci sono due delle cinque navi da Crociera che sono ferme, la Costa Deliziosa e la Costa Favolosa in stato di isolamento. Nella prima già sabato scorso si è registrato il caso di un marittimo positivo, diventati due come poi annunciato ieri dalla Regione Lazio. Entrambi di origine filippina sarebbero arrivati a Fiumicino alcuni giorni prima per prendere parte dell’equipaggio in previsione della ripartenza. Risultati positivi, sono stati trasferiti allo Spallanzani. La situazione, in questo caso specifico, non desta particolare preoccupazione perché i due, essendo arrivati dall’estero, erano già in auto isolamento e dalla nave sono stati portati direttamente all’ospedale. Tant’è che fino a sabato la nave pare avesse la libera pratica sanitaria”. A spiegare in dettaglio all’Adnkronos la situazione delle navi della Costa Crociere in isolamento per tre casi Covid al porto di Civitavecchia è il vicesindaco Massimiliano Grasso. 

“Diverso, invece – puntualizza – il caso della nave Costa Favolosa, il cui membro dell’equipaggio risultato positivo, sempre di origine filippina, pare fosse a bordo da diverso tempo e quindi libero come gli altri di circolare nella città di Civitavecchia più giorni della settimana”. In città oggi la preoccupazione ancora non si avverte, ma nei bar e nelle tabaccherie si parla già di un possibile ritorno dell’emergenza. 

“La presenza delle navi è una fonte di ottimismo e reddito per quello che è il principale porto del Mediterraneo per le crociere, adesso si stava aspettando la ripartenza. E chiaro – conclude il vicesindaco, da giorni impegnato a seguire la vicenda – che episodi del genere possono complicare la situazione, ma durante tutta l’emergenza e anche adesso ogni cosa è stata gestita nel migliore dei modi”. 

“La situazione è sotto controllo e non ci sono problemi particolari” rassicura, parlando con l’Adnkronos Giuseppe Quintavalle, Direttore generale Asl Civitavecchia. “Sono stati adottati dalla Compagnia tutti i protocolli e quando hanno avuto gli esiti, l’Usmaf (Sanità Marittima) ha contattato la Asl e abbiamo deciso insieme di fare i tamponi ai 230 ospiti delle due navi. Oggi pomeriggio ne processavano 100 e nelle prossime ore avremo un quadro complessivo più preciso”. “Asl Roma 4, d’intesa con la Regione Lazio e Usmaf, ha processato 230 persone – rassicura – e nel frattempo nessuno esce, perché nessuna delle due navi ha la libera pratica sanitaria. Abbiamo contattato come laboratorio il San Camillo, che si è offerto come sempre e già domani sera potremo avere un quadro sulla questione e sui numeri”. 

Coronavirus, 12 morti e 159 nuovi casi in Italia 

Sono 12 le persone morte con coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, il totale delle vittime da inizio emergenza sale a 35.166. E’ quanto emerge dal report giornaliero del Ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione Civile. E ancora: 159 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, 248.229 da inizio emergenza. 

Il bilancio dell’emergenza 

12.474 le persone attualmente positive al coronavirus nel Paese, 18 in più rispetto a ieri. 41 le persone positive attualmente in terapia intensiva in Italia, una in meno rispetto a ieri. Sono invece 129 i pazienti guariti in un giorno, per un totale che sale a 200.589 dall’inizio dell’emergenza. 

Cinque le regioni italiane nelle quali non si sono verificati nuovi casi nelle ultime 24 ore: si tratta di Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata. Con 34 nuovi contagiati, invece, l’Emilia-Romagna è la regione con più casi rispetto a ieri, seguita da Lombardia (25) e Veneto (22). 

Covid, 3 morti e 25 nuovi casi in Lombardia  

In Lombardia sono 25 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, di cui 4 ‘debolmente positivi’ e altri 4 emersi a seguito di test sierologici. Lo riferiscono i dati diffusi oggi dalla Regione sull’andamento della pandemia. I decessi sono 3 in più da ieri, 2 agosto, e portano il totale delle vittime in Lombardia a 16.818.  

Aumentano le persone positive al coronavirus ricoverate negli ospedali lombardi: i pazienti non in terapia intensiva sono a oggi 162, 9 in più rispetto a ieri. Rimane stabile, invece, il numero dei ricoverati in rianimazione: si tratta di 9 persone, senza nessun incremento nelle ultime 24 ore. Aumentano anche i guariti e i dimessi: in totale sono 73.724 (+48 da ieri), nello specifico 72.259 guariti e 1.465 dimessi. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 4.208, 1.320.427 dall’inizio dell’emergenza. 

 

Stampa tedesca: “Papa Ratzinger ha grave infezione al viso” 

Il Papa emerito Benedetto XVI è tornato gravemente ammalato dal suo viaggio a Ratisbona per salutare il fratello Georg morente. Lo scrive il quotidiano tedesco Passauer Neue Presse, citando il suo biografo Peter Seewald che lo ha recentemente incontrato. Ratzinger, 93 anni, soffre di una infezione virale al viso, con episodi di “forte dolore”, rivela Seewald, secondo il quale il Papa emerito è diventato “estremamente fragile”.  

Il suo pensiero e la sua memoria sono attivi, ma la sua voce è appena udibile. Durante l’incontro, in occasione della presentazione della biografia di Ratzinger scritta da Seewald, il Papa emerito ha comunque espresso ottimismo, dicendo di sperare di tornare a scrivere se le forze lo permetteranno. Seewald e il Papa emerito hanno pubblicato insieme quattro libri. Secondo l’articolo, Ratzinger ha espresso il desiderio di venir sepolto nell’ex tomba di Papa Giovanni Paolo II nella cripta di San Pietro. 

Coronavirus, Medov Civitavecchia: “Navi in porto da inizio giugno, aspettiamo un nuovo decreto” 

dall’inviata Silvia Mancinelli 

Era iniziato tutto qui, nel porto di Civitavecchia, con 7mila passeggeri fermi a bordo dopo la crociera in attesa di essere sbarcati, accertata la loro negatività al coronavirus. Era gennaio, la pandemia era solo un’idea lontana, e i cinesi a bordo della Costa Smeralda risultarono poi solo influenzati. Da ieri il sindaco Tedesco, che da subito aveva lottato per tutelare l’incolumità dei suoi cittadini, ha confessato all’Adnkronos di aver ripreso a preoccuparsi. “Non vorrei ricominciare da capo” ha detto. E così ecco oggi le due navi in mare, “la Costa Deliziosa arrivata il 13 giugno, e la Favolosa il 7 – come spiegano all’Adnkronos dall’agenzia marittima Medov – Ferme in porto con l’equipaggio a bordo (filippini, est europei, italiani) per mandare a casa chi ha il contratto in scadenza e riarmare le navi in previsione della partenza”.  

“Le crociere per decreto del ministero non possono circolare – spiegano – ma hanno il via libera per stare qui per fare provviste, carburante, in attesa di riarmare l’equipaggio seguendo le indicazioni sindacali, mandando via chi è a fine contratto appunto, e riprendendo i marittimi nella speranza di ripartire dal 10 agosto, quando è atteso il nuovo decreto”.  

Tutti uomini, di nazionalità filippina, i positivi, membri dell’equipaggio. “Siamo stati informati dal comandante dell’esito dei controlli effettuati dalla sanità marittima – precisano da Medov – al momento due sono ricoverati all’ospedale Spallanzani, un terzo, che sarebbe asintomatico, è invece in isolamento all’interno della nave Costa Favolosa”. 

Gioia Tauro, scoperto essiccatoio con 7mila piante di marijuana/Video 

Nuovo duro colpo alla produzione di marijuana nella Piana di Gioia Tauro da parte dei carabinieri reggini. Ieri i carabinieri della compagnia di Taurianova, insieme ai ‘Cacciatori’ dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, hanno individuato, in un’area rurale di contrada Torre Lo Schiavo, un grande capannone in disuso usato per realizzare un enorme essiccatoio di circa 7mila piante di marijuana.  

I carabinieri delle stazioni di Taurianova e Cittanova e dei ‘Cacciatori’ hanno sentito un forte odore di marijuana proveniente da un vecchio frantoio abbandonato da tempo in una impervia area rurale di Taurianova.  

Una volta entrati i militari si sono trovati davanti un vero e proprio essiccatoio ‘industriale’, con centinaia di fili di spago attaccati a delle intelaiature in ferro poste sulle pareti, creando così una distesa di piante sospese e distanziate tra di loro per l’essicazione, al termine della quale la marijuana sarebbe state tritata e vendute nel mercato illegale.  

E’ poi emerso che dei grandi ventilatori erano alimentati da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Sono state trovate circa 7mila piante di altezza variabile tra mezzo metro e un metro, per un quantitativo stimato in oltre 350 chili di sostanza stupefacente che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 3 milioni di euro.  

Evidentemente le piante erano state trasportate nel capannone da piantagioni nella Piana di Gioia Tauro. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà trasmessa al Ris di Messina per le successive analisi tossicologiche del caso. I carabinieri di Taurianova svolgeranno tutti gli accertamenti necessari ad individuare i realizzatori dell’impianto e le piantagioni che lo alimentavano  

Ponte Genova, Toninelli: “Giorno difficile, ho interiorizzato dramma” 

“Oggi è una giornata difficile. Io vivo le stesse sensazioni che vivono tutti i parenti delle vittime e i genovesi. Il dramma del crollo del ponte Morandi io l’ho interiorizzato”. Così Danilo Toninelli, ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in collegamento con la trasmissione ‘Agorà’ su Rai 3 nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova.  

“Andiamo all’inaugurazione a testa alta ma senza applaudire senza festeggiare, perché le 43 vittime sono una ferita che non si ricucirà mai”, aggiunge Toninelli.  

Ponte Genova, Piano: “Figlio di tragedia terribile, vorrei che fosse amato” 

“Questo ponte più che un miracolo è figlio di una tragedia terribile, ed è il risultato di un lavoro senza sosta in un cantiere dove c’è stata grande collaborazione e alta competenza”. Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, Renzo Piano, progettista del nuovo Ponte di Genova. “Chi ha lavorato qua – osserva – si è sentito toccato da un compito speciale, si doveva ricucire una grande ferita e rimettere in connessione due parti di città: ne è nato un grande cantiere, professionale e umano”. “Un ponte – sottolinea l’architetto genovese – non deve crollare, quando succede è un dramma per tutti, è un legame che si spezza nell’immaginario collettivo. Qui ci sono state 43 vittime, centinaia di sfollati, Genova tagliata in due…Terribile”.  

“Bisogna – afferma Piano – dare un significato a quello che si fa, anche se nessuna delle opere fatte dall’uomo è destinata a durare così a lungo. Certe cose possono durare solo se sono amate, accudite, oggetto di affetto. Soltanto così si può resistere nel tempo. Io vorrei che questo ponte fosse amato”. “Tutta l’Italia – spiega – ha bisogno di un lavoro di ricucitura e di rammendo per strade, ferrovie, scuola, ponti, ospedali. Servono rammendi idrogeologici, sismici, riforestazione, manutenzione…Un grande progetto come questo sarebbe ossigeno direttamente in vena al nostro Paese, meraviglioso e trascurato”.  

Tre positivi, due navi crociera in isolamento al porto di Civitavecchia 

di Silvia Mancinelli  

Due navi della Costa Crociere, la Deliziosa e la Favolosa, sono al momento ferme in isolamento al Porto di Civitavecchia per tre membri dell’equipaggio positivi al coronavirus, come reso già noto dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Nello specifico, la Costa Deliziosa, con un gruppo di 28 persone dell’equipaggio dalle Filippine, due delle quali risultate positive sono ora allo Spallanzani, e la Costa Favolosa con un caso positivo tra l’equipaggio, sempre dalle Filippine. La compagnia, a tal proposito, in una nota spiega che, “allo stato attuale, due di loro – facenti parte dell’equipaggio di Costa Deliziosa – sono assistiti in buone condizioni presso strutture ospedaliere di zona e il terzo – parte del personale di Costa Favolosa – si trova in isolamento sulla nave stessa, anch’egli in buone condizioni di salute”. 

“La tempestività con cui la Compagnia è stata in grado di intercettare la positività di questi tre casi e di rispondere prontamente alla situazione specifica, è frutto dei rigorosi protocolli di sicurezza posti in essere da Costa Crociere, ulteriormente rafforzati in vista della possibile ripartenza delle proprie crociere, non appena il Governo darà la propria autorizzazione. Le procedure messe a punto da Costa Crociere prevedono uno screening scrupoloso per ogni membro dell’equipaggio che parte ben prima dell’imbarco sulla nave di destinazione. Ciascun marittimo viene, infatti, sottoposto ad una serie di test sanitari nel proprio Paese di origine, ospitato in strutture dedicate e sottoposto ad un tampone prima della partenza per l’Italia”. 

“Al momento dell’arrivo in Italia, viene svolto un secondo tampone e tutto il personale osserva un periodo di due settimane di costante monitoraggio sanitario. Solo a fronte dell’esito negativo di tutti questi controlli, il membro dell’equipaggio è giudicato idoneo all’attività di bordo. Anche in seguito, inoltre, il monitoraggio della salute degli equipaggi è continuo, con tamponi eseguiti periodicamente a tutto il personale. Tutte le procedure sono opportunamente concordate con le autorità sanitarie locali. Proprio in accordo con queste ultime, Costa Crociere, continuerà a svolgere le opportune indagini sanitarie anche nei prossimi giorni al fine di tenere costantemente monitorata la situazione. La sicurezza dei propri equipaggi è infatti una priorità assoluta”. 

IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA – “Ho appreso questa notizia certo non con piacere. Le navi sono una risorsa per Civitavecchia e guai a chi tocca il crocierismo, ma un po’ di preoccupazione c’è. Ora sto rientrando per avere un’analisi più precisa. Stasera incontrerò il vicesindaco che ha seguito da vicino la vicenda, in mia assenza” ha detto all’Adnkronos, Ernesto Tedesco, sindaco di Civitavecchia. “Sono stato avvertito ieri sera, mi hanno poi chiamato dalla Asl – continua – minimizzando, devo dire, perché mi hanno detto che sono un paio di persone allo Spallanzani, comunque isolate e non posso scendere. Questo è consolante, ma rimane la preoccupazione, proprio ora che eravamo quasi Covid free, di ricominciare da capo con queste benedette navi”. 

Si dà fuoco a Crema, direttore Comunità psichiatrica: “Addolorati e sotto shock”  

La donna che ieri si è suicidata a Crema si chiamava Paola, aveva 38 anni, ed era “piena di progetti, voglia di fare”, anche per questo “siamo profondamente addolorati e sotto shock”. Marco Garbarini, direttore sanitario della Comunità Terapeutica Psichiatrica Redancia Po di Crema (Cremona), dove era ospite la donna, che si è data fuoco, è affranto.  

“Quello che possiamo dire – spiega, raggiunto dall’Adnkronos – è che siamo tutti scioccati: non c’era nulla che ci facesse pensare a quello che poi è successo, nessun elemento che tradisse uno scompenso nelle condizioni di Paola. Era un giorno come un altro. Il nostro pensiero va ai suoi familiari”. La Comunità ospita 36 persone.  

“Ora – sottolinea – dobbiamo continuare a pensare ai nostri ospiti a cui tutta questa storia non fa bene, c’è un’enfatizzazione che potrebbe essere dannosa per le loro fragilità e le nostre precauzioni devono essere rafforzate”. La questione delle riprese con il cellulare addolora il medico, che non commenta. Paola è potuta uscire perché, spiega Garbarini, “le nostre comunità sono aperte, i nostri ospiti possono uscire regolarmente. Il fine delle comunità è riabilitativo. Paola era da noi da diversi mesi e aveva il comportamento abituale, era abituata a mangiare fuori, come è successo anche ieri”.  

Coronavirus, D’Amato: “Oggi 17 casi di cui 4 d’importazione” 

“Sono 17 i casi registrati oggi nel Lazio, zero i decessi”. Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato parlando dei contagi da coronavirus. “Di questi, 4 sono casi di importazione: due dal Messico, uno dall’India e uno dalla Romania. Un caso è stato individuato su segnalazione del Numero Verde 800.118.800 e due al test sierologico”. 

“A oggi i casi di importazione nel Lazio provengono da ben 33 diversi Paesi – continua -. Al Porto di Civitavecchia sono state messe in isolamento due navi da crociera che stavano riarmando gli equipaggi in vista della riapertura delle crociere: la Costa Deliziosa, con un gruppo di 28 persone dell’equipaggio dalle Filippine, due delle quali risultate positive sono ora allo Spallanzani; la Costa Favolosa con un caso positivo tra l’equipaggio, sempre dalle Filippine”.  

Nello specifico, nella Asl Roma 1 sono 4 i casi nelle ultime 24 ore, tra questi un uomo di rientro dal Messico per il quale è stato avviato il contact tracing internazionale, una persona con link ad un cluster già noto e isolato e una donna romena individuata in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 2 sono 3 i casi nelle ultime 24 ore e di questi due sono persone legate al cluster del centro estivo Monkey Village dove è in corso l’indagine epidemiologica e un caso ha un link con un cluster già noto e isolato. Tre casi anche nella Asl Roma 3: una donna individuata su segnalazione del Numero Verde 800.118.800, una 24enne con link familiare a un caso già noto ed in isolamento, un uomo di rientro dal Messico e individuato al test sierologico, in corso l’indagine epidemiologica.  

Nella Asl Roma 4, invece, un caso nelle ultime 24 ore: una donna per la quale è in corso l’indagine epidemiologica. Nella Asl Roma 6 sono 3 i casi nelle ultime 24 ore e tra questi un uomo ora ricoverato allo Spallanzani e una donna individuata al test sierologico. Infine, per quanto riguarda le province, sono tre i nuovi casi nelle ultime 24 ore e riguardano la Asl di Latina: il bagnino dello stabilimento balneare ‘Lido Azzurro’ a Sabaudia, per il quale è in corso l’indagine epidemiologica, un indiano con link a casi già noti e isolati e un uomo individuato in accesso al pronto soccorso. La Asl di Frosinone è Covid Free. 

Roma, ruba soldi delle offerte e scappa con l’auto del parroco: denunciato 

E’ entrato nella chiesa di Santa Maria Stella di Fiumicino e, dopo aver rubato i soldi nell’offertorio, ha rubato anche le chiavi dell’auto del parroco ed è fuggito verso Roma con la macchina. Per l’uomo, un romano di 40 anni di Fiumicino, il viaggio è finito poche ore dopo, in viale Gregorio VII, dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno denunciato a piede libero con le accuse di ricettazione e danneggiamento. In tasca aveva i 65 euro in monete, arraffati dall’offertorio, e alcuni effetti personali del prelato. Tutto il materiale è stato poi restituito al parroco, che ha potuto così ritornare a Fiumicino con la propria macchina. 

Coronavirus, in Lombardia 8 morti e 38 nuovi casi 

 

In Lombardia si registrano otto morti nelle ultime 24 ore per il Covid19 e il totale sale a 16.815. A fronte di 7.712 tamponi processati, ci sono invece 38 nuovi casi positivi, di cui sei debolmente positivi e quattro a seguito di test sierologici. Tra guariti e dimessi, il conto complessivo sale 73.676, +164 rispetto a ieri.  

Stabili le terapie intensive con nove posti letto occupati da pazienti Covid come ieri. Diminuiscono, secondo gli ultimi aggiornamenti della Regione, i pazienti ricoverati negli altri reparti. Sono cinque in meno rispetto a ieri, per un totale di 153 malati di Covid19 in ospedale.  

Nessun contagio in provincia di Lecco e Pavia, in Lombardia, secondo gli ultimi aggiornamenti del Covid19 della Regione. Dei 38 nuovi casi rilevati dai tamponi, dieci sono nel milanese, di cui cinque in città; nove a Bergamo e 4 rispettivamente a Brescia e Cremona. Sono 3 i positivi a Mantova, uno a Sondrio, Varese, Monza, Lodi e Como.  

Distanziamento sui treni, resta l’obbligo 

“È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro, che l’obbligo delle mascherine”. Lo annuncia su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.  

“Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus”, ricorda Speranza. Lo stop del distanziamento sui treni aveva suscitato la preoccupazione degli esperti del Comitato tecnico scientifico, che non erano stati consultati, ma anche di virologi ed epidemiologi, preoccupati dei possibili effetti sull’andamento del contagio. 

SuperEnalotto, centrati dieci ‘5’ 

Nessun ‘6’ né ‘5+1’ al concorso SuperEnalotto-SuperStar numero 74 di oggi. La combinazione vincente è 4-14-17-18-26-45. Numero jolly 6, numero Superstar 56. Dieci i ‘cinque’ che si sono aggiudicati una quota unitaria di 18.469,61. Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti ‘6’ è di 21.600.000 euro.