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Categoria: internazionale/esteri

Covid Gb oggi, 11.625 nuovi contagi: record da metà febbraio

Sono 11.625 i nuovi contagi da coronavirus registrati nelle ultime 24 ore dalle autorità sanitarie britanniche. Si tratta del numero più alto dalla metà di febbraio. I nuovi decessi sono stati 27, portando il totale a 128.008 morti dall’inizio della pandemia. Dati separati dell’Ufficio nazionale di statistiche segnalano invece che i decessi per i quali compare il Covid-19 sul certificato di morte sono stati 153mila.  

Mix vaccini, richiamo con Moderna per Merkel

Angela Merkel ha ricevuto la seconda dose di vaccino anti-Coronavirus pochi giorni fa. A renderlo noto è stato un portavoce del governo tedesco, precisando che la cancelliera – vaccinata il 16 aprile con Astrazeneca – ha fatto il richiamo con Moderna. 

Dopo la prima dose con AstraZeneca aveva pubblicato su Twitter il ‘certificato’, scrivendo di essere “felice” di aver ricevuto la prima dose perché “la vaccinazione è la chiave per superare la pandemia”.
 

Covid, risalgono i contagi in Israele

Per la prima volta da due mesi Israele segnala più di 100 nuovi contagi da Covid-19 confermati nell’arco di 24 ore. Secondo i dati del ministero della Salute, riportati stamani dal sito di notizie Ynet, ieri 125 persone sono risultate positive al Covid-19, il bollettino più alto dallo scorso 23 aprile. 

I dati ufficiali parlano di 397 casi attivi, con 51 pazienti ricoverati in ospedale, 25 dei quali in condizioni descritte come serie. Il tasso di positività rispetto al numero di test effettuati è salito ieri, sottolinea Ynet, a 0,3% da una media dello 0,1%. In tv, riferisce l’agenzia Dpa, il direttore generale del ministero della Salute, Chezy Levy, ha spiegato che circa il 70% delle nuove infezioni sono riconducibili alla variante Delta. Nella metà dei casi, ha precisato, si tratta di bambini, mentre un terzo delle persone contagiate è vaccinato contro il Covid-19. 

La scorsa settimana in Israele è stato revocato l’obbligo di indossare la mascherina, ma poi da domenica in due città è tornato l’obbligo nelle scuole dopo la scoperta di focolai negli istituti. Le autorità hanno anche deciso di potenziare la capacità di controllo con i test per i viaggiatori negli aeroporti. 

A causa del crescente numero di infezioni e della diffusione della variante Delta, in Israele si raccomanda la vaccinazione per la fascia d’età 12-15 anni. Nel Paese, con circa 9 milioni di abitanti, 5,5 milioni di persone hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid e più di 5,1 milioni hanno completato la vaccinazione. 

Covid, allarme Oms: “Nei Paesi poveri vaccini stanno finendo”

Alcuni dei Paesi poveri nei quali i vaccini anti Covid sono arrivati attraverso l’alleanza Covax non hanno dosi sufficienti per continuare il programma di vaccinazione. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, attraverso il consigliere Bruce Aylward, secondo cui attraverso il programma Covax sono arrivate 90 milioni di dosi in 131 Paesi. Dosi che non sono sufficienti quasi in nessuno di questi per proteggere la popolazione contro la diffusione del virus.  

A livello continentale, ha denunciato ieri il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, sono state somministrate solo 40 milioni di dosi, pari a meno del 2% della popolazione. A fronte di questo, Ramaphosa ha fatto sapere che il suo governo sta lavorando con Covax per creare centro regionale per la produzione di vaccini in Sudafrica. 

Vaccini Covid, 92% di efficacia per il cubano Abdala

Il vaccino cubano Abdala contro il coronavirus presenta un grado di efficacia del 92,28% nei test clinici condotti dal Centro di ingegneria genetica e biotecnologia de L’Avana. Lo ha reso noto su Twitter il leader cubano Miguel Diaz-Canel: “Colpiti da due pandemie (il covid e l’embargo Usa), i nostro scienziati hanno superato tutti gli ostacoli e ci danno dato due vaccini molto efficaci, il Soberana 02 e Abdala”. Domenica, lo stesso presidente aveva parlato di un’efficacia del primo vaccino del 62%. A questo punto sarà presentata la richiesta per l’uso d’emergenza alle autorità sanitarie dell’isola. 

Covid Usa, Casa Bianca: “Il virus è in ritirata”

“Il virus è in ritirata”. E’ quanto proclama una scheda informativa diffusa dalla Casa Bianca, nella quale si sottolinea come i contagi e i morti di Covid-19 si siano ridotti del 90% e siano state somministrate 300 milioni di dosi di vaccino nell’arco di 150 giorni. Il documento rimarca anche che l’economia sta vivendo il suo più forte rilancio dopo decenni.  

“I progressi nella vaccinazione hanno portato i casi di Covid-19, i ricoveri e i decessi al livello più basso dall’inizio della pandemia”, scrive la Casa Bianca. Il bollettino di ieri, che risente delle minori registrazioni del weekend, riportava 4.422 nuovi contagi e 86 decessi, in netto calo rispetto alla media degli ultimi 7 giorni, pari a 11.138 infezioni e 300 decessi.  

Per quanto riguarda i vaccini, sono state somministrate 317.966.408 di dosi, con 177.088.290 persone che ne hanno ricevuto almeno una. Quasi 150 milioni di persone, pari al 45,1% della popolazione, sono completamente vaccinate.  

Euro 2020, Draghi: “Finale a Londra? No dove crescono i contagi”

Migranti, Recovery e soprattutto Covid-19 sul tavolo, con la finale di Euro 2020 tra le domande della stampa dopo il vertice a Berlino tra il premier Mario Draghi e la Cancelliera Angela Merkel. “Mi adopererò perché la finale” degli Europei non si disputi, come previsto, a Londra, “in un Paese dove i contagi stanno crescendo rapidamente”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino. Nella domanda, in particolare, gli era stato chiesto se intendesse spostare la finale da Wembley, dove è prevista l’11 luglio, a Roma. 

DRAGHI – Il rapporto tra Germania e Italia è profondo, duraturo e solido. La vicinanza delle vedute si è vista anche nell’ultimo G7: sono due Paesi fondati sull’europeismo e sull’atlantismo”, sottolinea il presidente del Consiglio Mario Draghi. Le posizioni di Germania e Italia “nei confronti di Usa, Russia, Cina e anche nei confronti degli Stati del Nordafrica – prosegue Draghi – sono molto vicine. La cooperazione così stretta non è una sorpresa: la Germania è il primo Paese per turismo in Italia; la seconda comunità italiana più popolosa del mondo è in Germania, con un milione di persone”. “Le due industrie manifatturiere sono le più grandi d’Europa e sono fortemente complementari. C’è cooperazione nel settore della difesa, c’è cooperazione e identità di vedute per quanto riguarda l’ambiente, dove potremmo avere progetti in comune per l’idrogeno, e nel clima”, afferma Draghi. 

Il premier sottolinea poi che “è importante, e credo che la cancelliera sarà d’accordo, che per avere un’Europa più forte, occorre avere anche un’Italia più forte”. La crisi sanitaria, aggiunge Draghi, “ha contribuito a rendere i legami” tra Italia e Germania “ancora più saldi. Voglio ricordare il sostegno decisivo della cancelliera nel lancio di Next Generation Eu”. “Il governo italiano è impegnato in riforme che un tempo si usava dire strutturali, ma io direi riforme di sistema, che rendano l’Italia più competitiva e anche più equa e sostenibile. Questo è l’impegno di questo governo, che continuerà nei mesi a venire”, dice. 

Quanto alle discussioni sui meccanismi di “riallocazione” dei migranti, in Europa “prenderanno tempo”. Con Merkel, afferma Draghi, “abbiamo una vicinanza di vedute sulla dimensione esterna, che significa maggior presenza dell’Ue nel Nordafrica. E non intendo solo Tunisia e Libia, ma anche le regioni del Sahel, il Mali, l’Etiopia, l’Eritrea”. “Occorre che la presenza dell’Ue, economicamente ma anche per l’assistenza tecnica – continua – sia più sentita in questa parte del mondo. Poi ci sono i meccanismi di riallocazione” dei migranti, sui quali “si sta discutendo: i negoziati prenderanno del tempo, ma c’è gran volontà di arrivare ad una visione congiunta e che sia di mutuo beneficio”.  

“Tra i temi affrontati con Angela Merkel – continua Draghi – abbiamo parlato anche dei temi che verranno affrontati nel Consiglio Europeo, in particolare la migrazione. E su questo anche dovremo lavorare insieme e aiutarci l’un l’altro”. “Questa – prosegue Draghi – è la direzione cui i due governi stanno lavorando. Per quanto riguarda la Libia, sosteniamo quello che si chiama il processo di Berlino, con la ministeriale Esteri tra qualche giorno, che dovrebbe vedere un maggiore impegno dell’Ue, non solo dei singoli Paesi, in quell’area”. “Un impegno che serve a contenere i flussi di immigrazione illegali, ma anche a organizzare la migrazione legale e aiutare questi Paesi a stabilizzarsi, a ritrovare la pace. In particolare pensiamo alla Libia”, conclude. 

MERKEL – Con il presidente del Consiglio Mario Draghi “abbiamo avuto un breve colloquio preliminare: abbiamo parlato soprattutto della Covid-19. Siamo entrambi cauti, siamo felici ovviamente che ci sia un sostanziale miglioramento della situazione, ma sappiamo che questo progresso è ancora fragile. La quota dei vaccini cresce, ma non possiamo ancora dire che ci stiamo avvicinando all’immunità di gregge”, ha detto la cancelliera tedesca nel punto stampa a margine dell’incontro. 

In Europa, continua Merkel, “siamo esposti a nuove varianti” del coronavirus e “abbiamo visto quanto velocemente possa succedere: anche in Portogallo vediamo che crescono”. Con Draghi, continua, “parleremo del coordinamento ancora migliore delle modalità di viaggio. Anche per quanto riguarda i viaggi dalla Gran Bretagna ci sono tante posizioni, ma dobbiamo avere un maggiore scambio”, afferma. 

Sul tavolo anche il tema dei migranti. “Abbiamo vicinanze di vedute sulla dimensione esterna delle migrazioni”, spiega Merkel. Nel Consiglio Europeo che si terrà giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles “parleremo anche – continua la cancelliera – della situazione nei Paesi di provenienza, come la Tunisia e la Libia. Ringrazio l’Italia, che ha avviato molte iniziative politiche per quanto riguarda una soluzione politica in Libia. Mercoledì ci sarà una conferenza a livello di ministri degli Esteri sul processo di Berlino. L’Italia è un Paese che ha molte conoscenze e che ha investito anche molte forze nello sviluppo libico. Quindi ringraziamo l’Italia”, conclude. 

 

 

 

Vaccino Covid Gb, terza dose in autunno

Covid in Gran Bretagna, in autunno partirà un programma di richiami. La seconda dose del vaccino offre una protezione forte, ma nel Paese preoccupa soprattutto la variante Delta. “Al momento stiamo sperimentando quale combinazione di dosi sia maggiormente efficace” spiega il ministro della Salute, Matt Hancock in un’intervista alla Bbc. “Una volta che avremo i risultati di questo trial, nelle prossime settimane, allora definiremo il piano completo del programma di richiami in autunno. Dobbiamo essere certi di avere una logistica che funzioni” conclude. 

Usa, maxi tamponamento in Alabama: morti 9 bambini e un adulto

Maxi tamponamento in Alabama, probabilmente dovuto al passaggio della tempesta Claudette sullo stato americano. Nove bambini e un adulto sono morti nell’incidente che ha coinvolto 15 veicoli nei pressi di Greenville, sull’autostrada I-65. Secondo le prime informazioni, otto delle dieci vittime sono bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 17 anni, che si trovavano in un veicolo del Tallapoosa County Girls Ranch, istituto che accoglie giovani vittime di maltrattamenti o negligenza. Le altre due vittime sono un padre e la sua bambina di nove mesi. 

Covid Francia, da stasera stop al coprifuoco

Quella di oggi in Francia sarà la prima notte dallo scorso 30 ottobre in cui non sarà in vigore il coprifuoco, con l’eccezione del periodo di Natale. Lo evidenziano i media locali, ricordando come la revoca della misura sia stata annunciata dal premier Jean Castex nei giorni scorsi a fronte di un miglioramento del quadro epidemiologico.  

La Francia è stata tra gli ultimi Paesi in Europa insieme a Italia e Grecia a mantenere il coprifuoco. Introdotto per la prima volta alle 21, a metà gennaio è stato anticipato alle 18 per poi essere posticipato alle 19 a marzo, alle 21 a maggio e alle 23 dal 9 giugno. Da giovedì, inoltre, in Francia non sarà più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto. 

Russia, congedo non retribuito per lavoratori che rifiutano vaccino

Potrebbero essere costretti a prendere un congedo non retribuito i lavoratori in Russia che rifiutano di vaccinarsi contro il Covid-19 malgrado l’obbligo per alcune categorie. Lo ha annunciato il ministro russo del Lavoro, Anton Kotyakov, mentre nel Paese aumentano i contagi e la campagna di vaccinazione procede a rilento. 

“Se le autorità sanitarie di una regione rendono obbligatoria la vaccinazione per alcune categorie di lavoratori, un dipendente non vaccinato potrebbe essere sospeso”, ha affermato il ministro, citato dai media locali. Secondo Kotyakov, la sospensione dal lavoro durerà fino a quando sarà in vigore il decreto per la vaccinazione obbligatoria. Nella capitale Mosca questa misura riguarda i lavoratori del settore dei servizi. Anche a San Pietroburgo, una delle sedi degli Europei di calcio, sono state adottate regole simili. 

Sebbene il vaccino contro il Covid in Russia sia disponibile da dicembre, solo 19,5 milioni su circa 146 milioni hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, riporta il sito web ‘Gogov’. A Mosca, soltanto 1,5 milioni di abitanti su circa 12 milioni sono stati immunizzati. Un recente sondaggio indipendente ha rilevato che il 60% dei russi non ha intenzione di vaccinarsi. 

Florida, camion su parata Pride: un morto

Un camion ha investito due uomini durante una parata del Pride a Fort Lauderdale, vicino a Miami, in Florida. Lo rende noto la Cnn, spiegando che uno dei due è morto e l’altro è ferito. “Entrambi sono stati portati al Broward Health Medical Center, dove uno è stato dichiarato morto”, ha detto il detective del dipartimento di polizia di Fort Lauderdale, Ali Adamson, in una conferenza stampa. La seconda vittima non sarebbe in pericolo di vita. Adamson ha detto che l’Fbi sta conducendo le indagini, ma non è ancora chiaro se l’incidente fosse intenzionale. “Stiamo valutando tutte le possibilità – ha detto Adamson – Non si può escludere nulla”. 

La Stonewall Pride Parade era appena iniziata quando è successo l’incidente ed è subito stata annullata. Wilton Manors, il sobborgo di Fort Lauderdale dove si stava svolgendo il Pride, è un luogo a “forte presenza gay”, secondo quanto riferisce il sito web della città, ed è famoso per essere una meta privilegiata per la comunità gay, lesbica, bisessuale e transgender. 

Biden, è morto il cane Champ

Joe Biden e la first lady Jill hanno annunciato la morte di ‘Champ’, uno dei loro due cani. “Siamo rattristati nel riferire che il nostro amato pastore tedesco Champ è morto in pace a casa. È stato il nostro fedele compagno negli ultimi 13 anni ed è stato adorato dall’intera famiglia Biden”, hanno scritto il presidente e la first lady in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca. 

“Ovunque fossimo – continua la nota – voleva esserci anche lui, e tutto era migliore quando era accanto a noi. Non amava altro che rannicchiarsi ai nostri piedi, davanti al fuoco, a fine giornata, unirsi a noi come presenza confortante nelle riunioni o prendere il sole nel giardino della Casa Bianca”. La famiglia Biden che ha anche un altro cane, un pastore tedesco di 3 anni di nome Major, ricorda la nota, che conclude: “Nei nostri momenti più gioiosi e nei nostri giorni più dolorosi, era lì con noi, sensibile a ogni nostro sentimento. Amiamo il nostro dolce, bravo ragazzo e ci mancherà sempre.”  

Di Maio e Blinken presiedono la prima riunione anti Daesh a Roma

A quanto si apprende, lunedì 28 giugno il ministro degli Esteri Luigi Di Maio copresiederà assieme al Segretario di stato americano Blinken la riunione ministeriale plenaria della Coalizione anti-Daesh, per la prima volta a Roma. Un appuntamento che torna dopo due anni, l’ultimo risale al febbraio 2019. 

Alla ministeriale, che si terrà presso la nuova Fiera di Roma, si legge in una nota della Farnesina, è prevista la partecipazione di oltre 40 ministri dei Paesi che aderiscono alla Coalizione, del segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg e dell’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, oltre che di alcuni Paesi africani invitati come osservatori. La riunione costituirà l’occasione per rinnovare l’impegno collettivo dei membri della coalizione alla sconfitta duratura di Daesh e a prevenirne ogni tentativo di ripresa. A tale scopo, i ministri ribadiranno l’importanza di mantenere elevata l’attenzione sull’impegno, anche finanziario, a favore della stabilizzazione delle aree liberate in Iraq e in Siria. 

Al centro delle discussioni vi sarà anche la lotta alla dimensione globale dell’Isis, in particolare la sua propagazione in Africa e la necessità di contrastarne il radicamento nelle aree più fragili del continente, a partire dal Sahel. 

La ministeriale conferma l’impegno di alto profilo dell’Italia nelle attività della Coalizione, sia sul versante militare sia in ambito civile. A margine della riunione della Coalizione si svolgerà inoltre un incontro in formato ristretto sulla Siria presieduto dal segretario di Stato Blinken, cui parteciperà anche il ministro Di Maio. 

La riunione ministeriale plenaria della Coalizione anti-Daesh che si terrà il 28 giugno a Roma, ha detto il ministro Di Maio, “ci consentirà di guardare e di riposizionare lo strumento della coalizione contro il terrorismo verso sud e in particolare il Sahel”, che “desta molta preoccupazione”. “E’ la prima volta che si tiene in Italia” ricorda Di Maio, aggiungendo che sarà a Roma il ministro degli Esteri spagnolo, Arancha González Laya, per “due importanti appuntamenti”, la riunione del 28 e quello del “giorno dopo a Matera con la sessione ministeriale del G20, dove investiamo in questa sessione ministeriale back-to-back con i ministri della cooperazione allo sviluppo per un piano comune dei Paesi G20 e delle organizzazioni internazionali sull’Africa, sul continente africano nelle sue relazioni con l’Ue, ma anche con altri Paesi del Mediterraneo”.
 

Hong Kong, niente rilascio su cauzione per direttore e Ad Apple Daily

Rilascio su cauzione negato per l’ad di Next Digital, Cheung Kim-hung, e il direttore dell’Apple Daily, Ryan Law, arrestati giovedì a Hong Kong, giorno della perquisizione nella sede del giornale che ha sostenuto il movimento pro-democrazia nell’ex colonia britannica. Lo riporta lo stesso Apple Daily. Cheung e Law sono sotto accusa per “collusione con un Paese straniero o con elementi esterni per danneggiare la sicurezza nazionale”, in base alla contestata legge sulla “sicurezza nazionale” che Pechino ha imposto a Hong Kong. Per il giudice, Victor So, non ci sono motivazioni sufficienti per ritenere che “non continuino a commettere azioni che possono mettere in pericolo” la “sicurezza nazionale”. Gli altri tre dirigenti dell’Apple Daily arrestati giovedì sono stati invece rilasciati ieri su cauzione. 

Vescovi Usa contro aborto, niente comunione per Biden?

Comunione vietata per Joe Biden e per i politici Usa che sostengono l’aborto? I vescovi cattolici americani hanno votato a favore della creazione di linee guida sulla comunione, un passo controverso che potrebbe portare a limitazioni nei confronti di politici cattolici che, come il presidente Biden, sostengono la possibilità di interrompere la gravidanza. La misura è passata con 168 voti favorevoli, 55 contrari e sei astensioni dopo oltre tre ore e mezza di infuocato dibattito alla conferenza episcopale di primavera, che si è tenuta online. 

La questione della comunione dei politici cattolici che non si oppongono all’aborto divide da tempo l’episcopato americano, ma è diventata più scottante da quando è stato eletto presidente Biden, un cattolico praticante che va a messa e si comunica tutte le domeniche. Lo scorso maggio il Vaticano ha avvertito i vescovi americani che la definizione di procedure nei confronti di politici cattolici rischia di essere divisiva e dovrebbe essere perseguita solo se porta a maggiore unità. In appoggio alla sua esortazione il Vaticano ha citato anche un documento del 2002 firmato da Papa Giovanni Paolo II e dall’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, il futuro Papa Benedetto XVI. 

“La nostra credibilità è in gioco… gli occhi del paese sono su di noi. Se non agiamo con coraggio, chiaramente e convintamente su questo valore cattolico centrale, come possiamo aspettarci di essere presi sul serio in altre materie?”, ha detto, parlando dell’aborto, l’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, favorevole all’approvazione del documento. 

Di parere nettamente contrario l’arcivescovo di San Diego, Robert McElroy che ha avvertito del rischio di politicizzazione dell’eucaristia. “L’eucaristia rischia di diventare uno strumento in un feroce scontro partigiano… una volta legittimata l’esclusione su base politica… avremo invitato l’animosità politica nel cuore della celebrazione dell’eucaristia”, ha sottolineato. 

Il cardinale Wilton Gregory ha dichiarato che i sacerdoti della sua arcidiocesi di Washington D.C. non negheranno mai la comunione a Biden e ha esortato alla prudenza. “La scelta di fronte a noi è se seguire il cammino dell’unità o andare verso un documento che non porterà all’unità, anzi la danneggerà”, ha affermato. 

“E’ un fatto privato, non credo che accadrà” ha detto il presidente americano, il cattolico Joe Biden, ai giornalisti quando gli è stato chiesto del dibattito dei vescovi americani sulla possibilità di vietare la comunione ai politici che, come lui, non si oppongono all’aborto, riferisce il sito The Hill. Biden è cattolico praticante e tutte le domeniche va a messa e si comunica. 

 

 

Covid Africa, è allarme. Oms: “+52% contagi e +32% morti”

“In Africa i casi di Covid sono aumentati del 52% solo nell’ultima settimana e i decessi sono cresciuti del 32%. E ci aspettiamo che le cose possano solo peggiorare”, anche considerando che “meno del 2% della popolazione africana è stata vaccinata”. Un allarme specifico sulla situazione del continente è stato lanciato oggi in conferenza stampa dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. “I vaccini donati l’anno prossimo – ha avvertito – arriveranno troppo tardi per coloro che muoiono oggi, o sono infetti oggi, o a rischio oggi”. 

“I nostri obiettivi globali – ha ribadito il Dg – sono vaccinare almeno il 10% della popolazione di ogni Paese entro settembre, almeno il 40% entro la fine di quest’anno e il 70% entro la metà del prossimo. Queste sono le tappe fondamentali che dobbiamo raggiungere insieme per porre fine alla pandemia di Covid-19”. 

“Più della metà di tutti i Paesi e delle economie ad alto e medio-alto reddito – ha osservato il numero uno dell’Oms – hanno somministrato dosi sufficienti per vaccinare completamente almeno il 20% della loro popolazione”, mentre “solo 3 Paesi su 79 a reddito basso e medio-basso hanno raggiunto lo stesso livello”. 

Covid Germania, scendono i contagi: metà popolazione con una dose di vaccino

Metà della popolazione tedesca ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. A renderlo noto è stato il ministro della Salute tedesco Jens Spahn oggi a Berlino. Circa 41,5 milioni di tedeschi, pari al 50,1% della popolazione totale, ha ricevuto la prima inoculazione, ha aggiunto il ministro. E’ stato totalmente immunizzato il 29,6% della popolazione. 

I contagi nelle ultime 24 ore nel paese sono scesi a 1.076, secondo il Robert Koch Institut. Una settimana fa erano 2.440. Helga Braun, capo dell’Ufficio della cancelliera, ha intanto lanciato l’allarme sulla variante Delta: “Il nostro compito principale consiste nell’impedire che la variante Delta, più contagiosa, si diffonda rapidamente in Germania”, ha dichiarato”, esortando alla prudenza fino a quando tutti saranno stati vaccinati. Stando al Robert Koch Institut, la variante rappresentava il 6,2% dei nuovi casi nella settimana fino al 6 giugno, contro il 3,7 di quella precedente.  

 

 

 

Covid Gran Bretagna, oggi oltre 11mila contagi: i dati

Balzo dei contagi di covid oggi in Gran Bretagna, dove preoccupa la diffusione della variante Delta. Nelle ultime 24 ore, secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie, si sono registrati 11.007 nuovi casi di coronavirus: è il numero più alto dallo scorso 19 febbraio, quando i casi furono poco più di 12mila.  

Le autorità sanitarie irlandesi hanno sconsigliato ai propri connazionali i viaggi non essenziali nel Regno Unito. Il capo medico irlandese, Tony Holohan, si è detto “preoccupato” per la situazione oltre confine e ha precisato che domani si consulterà con i suoi colleghi nell’Irlanda del Nord per valutare la situazione. 

“Sconsigliamo vivamente i viaggi non essenziali tra qui e il Regno Unito, a causa delle preoccupazioni in termini di trasmissione della variante Delta”, ha dichiarato durante un briefing Holohan, aggiungendo che per il momento la disposizione non si applica all’Irlanda del Nord. 

Intanto, in Gran Bretagna l’80% della popolazione adulta è stata vaccinata contro il Covid. Secondo gli ultimi dati diffusi dal governo, infatti, oltre 42,2 milioni di persone sono state vaccinate con almeno una dose e 30,6 milioni sono state immunizzate. “Ogni iniezione ci fa fare un passo avanti verso la fine della pandemia e continueremo con la campagna alla velocità della luce”, ha dichiarato il ministro britannico per i vaccini, Nadhim Zahawi, citato dalla Bbc.