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Categoria: lavoro

Amazon, firmato accordo con i sindacati

”Con questo accordo Amazon si impegna su un metodo di confronto con il sindacato che, dobbiamo dirlo, altri paesi hanno scelto di non percorrere. Si tratta di una scelta importante per ciò che rappresenta Amazon nel settore della logistica e per quello che la stessa logistica rappresenta oggi nella dinamica economica del nostro paese”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commenta l’accordo firmato oggi tra Amazon Logistic e i sindacati che hanno condiviso l’avvio di un nuovo sistema di relazioni industriali. “Si tratta di un settore strategico per tutta la nostra produzione e la distribuzione commerciale che credo possa contribuire a migliorare il quadro della situazione nell’ambito della logistica segnato da una forte conflittualità”, aggiunge ribadendo che “Amazon è un pezzo importante che può condizionare in positivo il quadro delle relazioni sindacali “.  

Amazon, firmato accordo con i sindacati

”Con questo accordo Amazon si impegna su un metodo di confronto con il sindacato che, dobbiamo dirlo, altri paesi hanno scelto di non percorrere. Si tratta di una scelta importante per ciò che rappresenta Amazon nel settore della logistica e per quello che la stessa logistica rappresenta oggi nella dinamica economica del nostro paese”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commenta l’accordo firmato oggi tra Amazon Logistic e i sindacati che hanno condiviso l’avvio di un nuovo sistema di relazioni industriali. “Si tratta di un settore strategico per tutta la nostra produzione e la distribuzione commerciale che credo possa contribuire a migliorare il quadro della situazione nell’ambito della logistica segnato da una forte conflittualità”, aggiunge ribadendo che “Amazon è un pezzo importante che può condizionare in positivo il quadro delle relazioni sindacali “.  

Decreto sostegni bis, sindacati: “Ora ristori a collaboratori”

Bene le misure per i somministrati ma ora vanno ristorati anche i collaboratori, ancora senza tutele. A chiederlo sono NIdiL Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp. “La conversione in legge del decreto Sostegni ha portato qualche significativa novità per i lavoratori atipici, in particolare per quelli in somministrazione lavoro: l’indennità una tantum per quanti abbiano avuto nel passato un contratto per almeno 30 giorni negli ultimi anni e il riconoscimento dell’indennità Covid per i lavoratori della sanità. Con questi due provvedimenti si sanano due esclusioni che come sindacato abbiamo più volte denunciato in questo anno e che hanno visto lavoratrici e lavoratori mobilitati e impegnati anche in iniziative di sciopero”, affermano le tre sigle sindacali. “Se questi elementi costituiscono indubbiamente un passo in avanti nella tutela di lavoratori e lavoratrici non standard, si lasciano ancora una volta senza tutele circa 100mila collaboratori, coordinati e continuativi e autonomi occasionali, unica categoria che continua a non beneficiare di un aiuto concreto in questa fase ancora incerta dell’economia e del lavoro”, denunciano.  

“Rivendichiamo con forza – proseguono i sindacati – la necessità di garantire al più presto la tutela del reddito e l’accesso alle prestazioni sociali per le centinaia di migliaia di collaboratori della Gestione separata Inps, lavoratori che seppur con un contratto di lavoro in essere ma in molti casi sospeso per assenza o calo dell’attività lavorativa, vivono da mesi una condizione di assenza di reddito e di impossibilità di accesso alla disoccupazione. Così come è necessario, a fronte dei ridotti o del tutto assenti versamenti contributivi a partire dall’inizio del 2020, tutelare i percorsi di accesso a prestazioni come la malattia o la maternità consentendo il recupero dei requisiti contributivi ai periodi pre-pandemia”. 

“Per lo stesso motivo questa specifica misura di neutralizzazione va estesa anche ai professionisti della Gestione separata Inps che hanno subito una importante contrazione dell’attività in quest’ultimo anno e mezzo. Continua ancora ad essere incomprensibile, poi, l’esclusione dei co.co.co. dalla malattia per i periodi di quarantena Covid, così come continuano a rimanere esclusi da qualsiasi forma di tutela del reddito i collaboratori occasionali con reddito basso – la platea più numerosa di questa categoria – che non hanno versamenti contributivi e quindi accesso alle misure di indennizzo previste. Anche nel DL Sostegni bis varato in queste ore dal Governo, tali situazioni non sembrano essere considerate. Chiediamo a Governo e Parlamento che, anche in questi casi, si operi per rimediare con misure concrete a tutte queste problematiche”, concludono Nidil, Felsa e Uiltemp che valuteranno le iniziative da attuare a sostegno di queste richieste. 

Stop contributi autonomi e professionisti, Orlando firma decreto

Stop al pagamento dei contributi per autonomi e professionisti, Andrea Orlando ha firmato il decreto. “Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando – rende noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -, ha firmato il decreto interministeriale per l’esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti, ricevuto ieri dal Mef con le osservazioni, prontamente recepite stamattina. Gli uffici del ministero hanno già avviato una interlocuzione con l’Inps per dare corso agli ulteriori passaggi necessari a garantire la massima tutela della platea interessata dal provvedimento”.