Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Categoria: Adnkronos

Covid Milano, Sala: “Smart working al 50 per cento” 

A Milano, rispetto ad altre province, “la situazione appare certamente più critica, è il momento di affrontare le questioni con grande pragmatismo”. E’ quanto afferma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video dedicato al ‘coprifuoco’, chiesto ieri dai sindaci della Lombardia al Governo, insieme al governatore Attilio Fontana. “In Comune porteremo rapidamente lo smart working al 50%, anche di più se servirà, e qui non c’è nessuna ideologia. Quando ho fatto quel richiamo a ‘ritornare in ufficio’ l’ho fatto perché vedevo una finestra aperta dal punto di vista sanitario. Ora è diverso e bisogna agire di conseguenza”, aggiunge.  

Quando alle decisioni prese ieri, “di fronte a questo quadro a noi politici sta prendere decisioni, e questa decisione (del corpifuoco, ndr) abbiamo preso: credo che diventi operativa da giovedì, Regione Lombardia sta mettendo a punto l’ordinanza. Vedremo se ciò permetterà di far rientrare la curva che si sta impennando”.  

Dpcm, Casasco: “Assurdo fermare sport giovani” 

“Sono sconcertato: non esiste una logica” che giustifichi “la decisione di chiudere l’attività sportiva solo ai giovani, è assurdo, al di fuori di ogni evidenza epidemiologica e scientifica”. Lo afferma, ai microfoni di Radio 1 Rai, il presidente della federazione dei medici sportivi, Maurizio Casasco. “Non credo che sia stato il governo -continua Casasco- ma una parte del Cts, credo per la non conoscenza dei campionati”.  

Lo studio: in Europa natura in rapido declino  

Nonostante i notevoli sforzi intrapresi, in tutto il territorio dell’Unione Europea la biodiversità continua ad essere protagonista di un rapido declino: lo rileva indicarlo il nuovo report “State of nature in the Eu” pubblicato oggi dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che include risultati allarmanti sulla perdita di specie e conferma che la tendenza al declino sta accelerando rispetto all’ultima valutazione di cinque anni fa. 

I numeri. Secondo lo studio, l’81% degli habitat si trova in uno stato di conservazione inadeguato (“poor”) o sfavorevole (“bad”) a livello europeo, con più di 1 habitat su 3 che continua a deteriorarsi. Per le specie, oltre il 60% si trova in uno stato inadeguato o sfavorevole e solo il 6% mostra tendenze al miglioramento, mentre un terzo continua a deteriorarsi. Le specie ittiche sono quelle che stanno peggio di tutte: il 38% si trova in “cattivo” stato di conservazione, mentre il 50% dei pesci e degli anfibi sono in declino. 

Secondo il report, agricoltura e silvicoltura insostenibili, espansione urbana e inquinamento sono i fenomeni che stanno causando il drastico declino della biodiversità in Europa e con questi risultati diventa sempre più difficile raggiungere gli obiettivi chiave della strategia per la biodiversità per il 2020.  

Con la sua valutazione, l’Agenzia lancia un appello urgente agli Stati membri affinché intensifichino la loro azione per attuare le leggi sulla natura e i regolamenti ambientali esistenti nell’Ue, compresa la disponibilità di sufficienti risorse finanziarie e umane per garantire un’efficace protezione della natura. A livello di Unione Europea, l’Aea chiede che vengano intrapresi enormi sforzi per affrontare i fattori che sono alla base della perdita della natura, trasformando la Politica agricola comune (Pa) e la Politica comune della pesca (Pcp) dell’Ue in strumenti efficaci per la protezione della biodiversità. 

Il commento del Wwf. Per Sabien Leemans, Senior Policy Officer per la biodiversità presso l’Ufficio Politico Europeo del Wwf, il rapporto “evidenzia quanto sia diventata urgente un’azione per salvare ciò che resta della natura europea. Dopo il mancato rispetto della scadenza del 2020, la Commissione ha recentemente presentato la sua strategia per la biodiversità 2030, con obiettivi ambiziosi per la conservazione e il ripristino della natura. Questa strategia potrebbe essere una vera e propria svolta, ma solo se gli Stati membri la sosterranno e si concentreranno sulla piena e rapida attuazione delle misure necessarie”.  

D’altra parte il report non rappresenta una sorpresa: “conosciamo gli effetti devastanti dell’agricoltura industriale e della silvicoltura insostenibile ormai da molto tempo”, aggiunge Jabier Ruiz, Senior Policy Officer per l’agricoltura presso l’Ufficio Politico Europeo del Wwf ricordando la strategia Ue Farm to Fork e i suoi obiettivi, importanti ma non sufficienti: “gli eurodeputati, che voteranno il futuro della Pac questa settimana, devono fermare i sussidi dannosi e utilizzare quei soldi per premiare gli agricoltori che adottano pratiche davvero rispettose del clima e della natura”. 

In particolare, sottolinea Alexandre Cornet, Ocean Policy Officer dell’Ufficio Politico Europeo del Wwf, “è necessario che l’Ue e i suoi Stati membri garantiscano una protezione efficace per almeno il 30% dei nostri mari, un obiettivo la cui importanza per il ripristino della natura è riconosciuta dalla Strategia per la Biodiversità”. 

La prossima settimana, ricorda Isabella Pratesi, direttore Conservazione di Wwf Italia, “a livello di Ue saranno prese una serie di decisioni critiche. I ministri dell’Ue e il Parlamento europeo, che decideranno sul futuro della Pac e sulla Strategia sulla biodiversità dell’Ue per il 2030, devono dimostrare di essere all’altezza della sfida globale che ci attende, dalla quale dipende la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta”.  

 

Crisanti: “Coprifuoco in Lombardia per evitare lockdown” 

Il coprifuoco in Lombardia “è un passo che va sicuramente tentato prima di arrivare a una chiusura generalizzata, per evitare un nuovo lockdown”. Lo ha affermato Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e Virologia dell’università di Padova, ospite di ‘Agorà’ su RaiTre. “Tutte le misure restrittive avranno un effetto sulla trasmissione del virus”, ha aggiunto.  

Covid, Fontana: ” Coprifuoco soluzione migliore” 

L’obiettivo del coprifuoco in Lombardia è “cercare di dare un colpo a una delle cause del contagio che è ripartito e che risiede negli assembramenti, nelle movide, nelle feste, negli incontri in pubblico, nelle piazze, cose che non si riescono a controllare perché non riusciamo ad avere un numero sufficiente di agenti e polizia che possano intervenire. La soluzione migliore credo che possa essere questa, soluzione che è stata presa anche in altri Paesi”. Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana, ospite in diretta a ‘Quarta Repubblica’ su Retequattro. 

“I numeri che si stanno verificando giorno dopo giorno – ha sottolineato Fontana – ma soprattutto le proiezioni realizzate da alcuni esperti in materia, che avevano già fatto anticipazioni in occasione della precedente infezione e che si sono rivelati veri, ci inducono ad essere molto cauti e ad avere il timore che entro 15 giorni, entro la fine del mese si possa verificare una situazione che non sarebbe ancora da collasso ma impegnativa”. 

Quindi ha aggiunto: “Credo sia inutile aspettare che si verifichi una situazione di questo genere per mettere in essere le misure che possono essere ritenute utili e su sollecitazione del nostro Cts, che aveva chiesto di intervenire esplicitamente in questo senso, abbiamo deciso di applicare questa misura così come abbiamo pensato di disporre oltre all’ordinanza già recentemente applicata, di chiudere la media e grande distribuzione, tranne che per il cibo, nelle giornate di sabato e domenica”.  

“Penso che sia opportuno prendere ogni iniziativa come questa, simbolicamente molto importante, che non dovrebbe avere conseguenze di carattere economico particolarmente gravi, piuttosto che lasciare che la situazione peggiori al punto che tra 20 giorni si debbano assumere misure ancora più stringenti”, ha detto ancora Fontana.  

“Ho sempre sostenuto che l’Italia non si può permettere un lockdown da un punto di vista economico e psicologico – ha sottolineato – bisogna evitarlo e trovare la strada migliore per farlo”. 

 

Aspi, Cdp presenta offerta con Blackstone e Macquarie 

Disco verde all’acquisizione di Aspi. Su proposta dell’amministratore delegato, Fabrizio Palermo, il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha dato il via libera a CDP Equity a procedere alla presentazione – insieme a Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets – di un’offerta per l’acquisizione dell’88,06% di Autostrade per l’Italia detenuto da Atlantia. L’operazione prevede anche la sottoscrizione di un term sheet volto a disciplinare i principali termini e condizioni e gli assetti di governance di una società di nuova costituzione partecipata da CDP Equity quale primo azionista, Blackstone e Macquarie (Bidco), che sarà utilizzata per la realizzazione dell’investimento. A comunicarlo è Cdp in una nota. 

È obiettivo degli offerenti proporre ad Atlantia la sottoscrizione, entro il 28 ottobre 2020, di un memorandum of understanding tra tutte le parti che disciplini in dettaglio i principali termini e condizioni dell’operazione. Dalla data di firma del memorandum of understanding, e per circa 10 settimane, CDP Equity, Blackstone e Macquarie effettueranno la due diligence ad esito della quale potranno rapidamente finalizzare un’offerta finale per l’acquisto della partecipazione in Aspi. 

Al riguardo, nell’ottica di continuare proficuamente le discussioni tra le parti, nell’offerta è stata, tra l’altro, rappresentata l’aspettativa degli offerenti che il Consiglio di Amministrazione di Atlantia rinvii l’Assemblea per la scissione già convocata per il 30 ottobre, che sottende un’operazione diversa da quella prospettata. 

La struttura di investimento definita da Cdp, Blackstone e Macquarie consente inoltre l’ingresso di altri investitori istituzionali, in particolare italiani. L’intervento è coerente con la mission di Cdp di sostenere le infrastrutture strategiche del Paese, che hanno bisogno di capitali pazienti, in grado di supportare piani di investimento ambiziosi e con un orizzonte di lungo termine, favorendo la transizione verso nuovi modelli di reti digitali e di logistica integrata. 

Cdp conferma il suo ruolo di principale investitore infrastrutturale del Paese e di partner affidabile in progetti di lungo periodo in grado di attrarre anche primari investitori internazionali. L’operazione proposta segue consuete regole di mercato, coerentemente con i criteri di investimento di Cassa Depositi e Prestiti. 

 

Taglio parlamentari, Mattarella promulga legge 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato e promulgato la legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, confermata dal referendum del 20 e 21 settembre scorsi, dopo l’approvazione da parte del Parlamento. 

Ora decorre il termine di 60 giorni prima che il provvedimento possa essere applicato, per consentire l’eventuale ridefinizione dei collegi elettorali. Quindi il testo entrerà a regime nelle prossime elezioni, sia in caso di scioglimento anticipato delle Camere che di scadenza naturale della legislatura. 

“È legge. Il presidente Sergio Mattarella poche ore fa ha firmato e promulgato la legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Sono stati mesi intensi, una legge voluta dal MoVimento e votata da tutte le forze politiche, un referendum su cui ci ho messo la faccia e che ha vinto col il 70% dei SÌ degli italiani. Adesso lo possiamo dire: il taglio di 345 parlamentari è legge. E ora al lavoro per adeguare i regolamenti di Camera e Senato, pronti a una legge elettorale che dia massima rappresentatività. Buonanotte a tutti. A testa alta, sempre!”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

Covid, Lombardia a governo: “‘Coprifuoco’ dalle 23 alle 5” 

Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionali’ (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al governo, nella persona del ministro della Salute, Roberto Speranza, per fronteggiare la diffusione del virus. 

Una proposta che nasce dalla rapida evoluzione della curva epidemiologica e dalla previsione della ‘Commissione indicatori’ istituita dalla dg Welfare, secondo cui, al 31 ottobre, potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 in terapia non intensiva. 

Inoltre, nella riunione tenutasi oggi, tutte le parti intervenute hanno condiviso l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità. 

Gori: “Drastico ma non mi sento di escluderlo”. Ats Milano: “Non riusciamo a tracciare tutti contagi”. In Italia 9338 nuovi casi e altri 73 morti. Speranza: “D’accordo con misure più restrittive per Lombardia” 

Vaticano, Gran Maestro Magaldi: “Preoccupato per Marogna” 

Il gran maestro Gioele Magaldi andrà a Milano per verificare con mano come sta Cecilia Marogna, la manager in carcere a San Vittore nei confronti della quale il cardinale Angelo Becciu, ‘licenziato’ dal Papa, aveva riposto la massima fiducia e che ha militato nel suo movimento Roosevelt. “Ho avuto notizie, bisogna vedere se sono attendibili, ma sono preoccupato per lei, ha tanto da raccontare visti i rapporti e le relazioni che ha avuto”, denuncia all’Adnkronos il capo del Grande Oriente Democratico. E proprio per avere “rassicurazioni sulle condizioni” dell’amica detenuta nel carcere milanese, Magaldi nei prossimi giorni sarà nel capoluogo lombardo. Magaldi spiega che Cecilia Marogna, ribattezzata dai media la ‘dama’ del cardinale, “sa molte cose e anche se non è il tipo da dirle, se vuotasse il sacco la cosa darebbe fastidio a molte persone”. Gioele Magaldi parla di contorni ‘inquietanti’ della vicenda. “Tutti la trattano alla stregua di una millantatrice, come se lei fosse una truffatrice e tutti gli altri babbei, ma la Marogna ha rapporti ad alto livello”. Per Magaldi “ci sono mondi vaticani e massonici che non hanno in simpatia la Marogna, e c’è qualcuno che nel caos potrebbe aver usato questa vicenda”. 

Berlusconi: “Uscite di casa solo se strettamente necessario” 

“Ribadiamo anche il nostro appello agli italiani, che in larga maggioranza stanno rispettando le indicazioni delle autorità sanitarie, affinché con i loro comportamenti, continuino a dare il loro contributo al fine di contrastare e limitare la diffusione del virus. E li invitiamo, ancora una volta, a uscire di casa solo se strettamente necessario”. E’ quanto scrive in un post su Facebook Silvio Berlusconi. ”Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con il governo per determinare una strategia complessiva nel contrasto al virus e nel sostegno all’economia”. 

Covid, Gori: “Coprifuoco drastico ma non mi sento di escluderlo” 

La misura del coprifuoco “non mi sento di escluderla perché penso che la dinamica che ha ripreso ad avere l’epidemia debba far considerare tutte le soluzioni”. Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ai microfoni di Zapping, su Rai Radio 1. 

Lombardia a governo: “‘Coprifuoco’ dalle 23 alle 5” 

“Oggi – ha spiegato Gori – abbiamo fatto una riunione con la Regione Lombardia e nel giro di qualche giorno si prenderanno decisioni di questo senso. In Francia “Macron ha preso una decisione molto drastica sull’area di Parigi – ha aggiunto il sindaco di Bergamo – dalle 9 di sera nessuno può più circolare se non per lavoro o necessità. Non credo ci sia bisogno di una misura così drastica in tutta la nostra regione però sono scelte che non si possono escludere nel momento in cui vogliamo tutti evitare un lockdown generalizzato e salvaguardare scuola e lavoro”. 

Il provvedimento contenuto nel nuovo dpcm, che prevede che siano sindaci insieme a prefetti e governatori regionali a decidere di chiudere le piazze e le zone più a rischio per contenere la diffusione del coronavirus, “ritengo che non sia ben centrato”, ha detto ancora Gori, spiegando che “la chiusura non è una buona soluzione” e che a suo avviso “l’importante è far rispettare il divieto di assembramento”. 

“Io – ha aggiunto – preferisco avere la collaborazione delle forze dell’ordine per evitare gli assembramenti piuttosto che dover piazzare agenti agli accessi di ogni piazza per chiuderla. Per Gori, la misura “non è fattibile con i mezzi della polizia locale”. Quindi ha aggiunto: “L’importante è che sia chiaro un punto: i sindaci non si sottraggono a nessuna responsabilità ma per questi interventi c’è bisogno di una collaborazione delle forze dell’ordine altrimenti non è realizzabile”. 

Quanto alla nuova interpretazione del provvedimento da parte del governo, dopo la modifica del testo avvenuta nella notte, “credo sia molto più ragionevole” ha detto Gori, spiegando che domani terrà un incontro con il prefetto e il questore di Bergamo e con le forze ordine “per ragionare se è il caso di prendere provvedimenti di questa natura”. 

Dpcm, sindaco Messina: “Istigazione a suicidio economico” 

“Le nuove disposizioni sono un’istigazione al suicidio economico. Presenterò una mia ordinanza per sostenere i cittadini con aiuti concreti”. A dirlo è il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che punta il dito contro “la premiata ditta Conte”. “Dopo quello a cui abbiamo assistito con quanto detto in conferenza stampa poi corretto in nottata, mi rendo conto che siamo in mano a gente che non è in grado di gestire una situazione del genere. Come per le scelte sulla movida, anche quelle sulla scuola mettono in luce un dato: l’imbarazzante improvvisazione”.  Bersaglio della critica del primo cittadino è in primo luogo il ministro della Pubblica istruzione, Lucia Azzolina.  

“Si comporta come una bambina viziata che ha puntato i piedi – dice De Luca -. Nei prossimi giorni definiremo un nostro percorso, anche perché da parte del Governo si è già provveduto con tale Dpcm a scaricare sui sindaci la responsabilità di scelte che non si è avuto il coraggio di prendere in ambito nazionale. A Messina presenterò una mia ordinanza per cercare di evitare la morte economica prevista dalle nuove disposizioni nazionali. Quella del Governo Conte si chiama istigazione al suicidio economico creata dalla sprovveduta visione del bene comune”.  

“Il presidente del Consiglio – dice ancora il primo cittadino – sta ammazzando la nostra economia, colpendo una parte dei piccoli imprenditori. Ha detto in conferenza stampa che comunque saranno ristorati? Non mi fido. Da sindaco pretendo che tiri fuori i soldi e li trasferisca a tutte le attività che ha chiuso. In città tante di queste sono state da noi aiutate con la Messina Social Card, che a questo punto non esiterò a reintrodurre. Non posso far morire la gente – conclude De Luca -. Non accetto l’ipocrisia istituzionale: quando non si ha il coraggio di fare scelte chiare e nette, assumendosi la responsabilità del ruolo ricoperto, preferendo far morire lentamente gli italiani con scelte antieconomiche, non solo è vergognoso ma deplorevole”. 

Scrittori: tesi di laurea di Gesualdo Bufalino ritrovata in Archivio Università Palermo 

Un fascicolo dattiloscritto di di 90 pagine che reca sul frontespizio il titolo ‘Gli studi di archeologia e la formazione del gusto neoclassico in Europa (1738 – 1829)’ e l’indicazione dell’anno accademico 1945-1946. E’ la copia della tesi di laurea di Gesualdo Bufalino destinata alla segreteria, ritrovata durante i lavori di trasferimento del materiale custodito nell’Archivio Storico di Ateneo dell’Università di Palermo nei nuovi locali del convento secentesco di Sant’Antonino. In realtà lo scrittore comisano, del quale ricorrono i cento anni dalla nascita, si sarebbe laureato a Palermo nel marzo del 1947, dopo avere ripreso gli studi intrapresi a Catania e interrotti bruscamente per la chiamata alle armi, sotto la guida del noto antifascista toscano Silvio Ferri (1890-1978), che dal 1° dicembre del 1940 insegnava archeologia nell’Ateneo palermitano. 

“Nel titolo del dattiloscritto sono già riconoscibili i segni della più autentica cifra letteraria dell’autore di ‘Diceria dell’untore’, pubblicato nel 1981 ma pensato negli anni e negli ambienti in cui Bufalino era impegnato nella stesura della propria tesi di laurea – commenta il professor Mario Varvaro, delegato del Rettore all’Archivio Storico di Ateneo – La tesi si annuncia come l’incunabolo del gusto per la rievocazione e il recupero di ciò che è stato, proprio di uno scrittore educato e cresciuto al culto della memoria intesa come ‘spontaneo sortilegio di ombre cinesi, teca di magiche epifanie, cinematografo di larve dissepolte dalla sabbia del tempo’. In questo, l’archeologo e lo scrittore sono simili: entrambi restituiscono luce all’ombra, rinominano i segni muti del passato e lo fanno rivivere nel sortilegio della teogonia dell’essere”. 

“Lo studio di questo unico esemplare finora noto della tesi di laurea di Bufalino – continua Varvaro – potrà gettare luce dunque sulla scaturigine più antica dell’autentica cifra della sua scrittura, che si rispecchia nella centralità del tema della memoria come racconto del ricordo e della parola come Riessere, come miracolo del Bis, come analgesico contro la tentazione del nulla”. Varvaro sottolinea la singolarità della coincidenza del ritrovamento della tesi con il centenario dello scrittore di Comiso. E osserva che “questa è senza dubbio un’occasione feconda per la comunità scientifica di studiosi e di lettori dell’opera di Bufalino, per riscoprire l’europeismo e l’originalità di uno scrittore d’eccezione che ha fatto della biblioteca e del dialogo con le voci dei libri la metafora più eloquente della propria attività letteraria”. 

Hiv, processo appello bis: confermati 24 anni per Talluto 

Confermata la condanna a ventiquattro anni per Valentino Talluto, accusato di aver contagiato consapevolmente con l’Hiv una trentina di ragazze attraverso rapporti sessuali non protetti. La sentenza dei giudici della Corte d’Assise d’Appello arriva nel processo bis dopo la decisione dei giudici della I sezione penale della Cassazione che il 30 ottobre di un anno fa aveva confermato la responsabilità di Talluto e disposto un nuovo processo, accogliendo i ricorsi della Procura Generale e delle parti civili di cui due rappresentate dall’avvocato Irma Conti, in relazione a quattro episodi che gli erano stati contestati e dai quali era stato assolto. Talluto, per il quale non è stato riconosciuto il resto di epidemia dolosa, era stato condannato in primo grado il 27 ottobre del 2017 a 24 anni di carcere per lesioni gravissime. L’11 dicembre 2018 la pena era poi stata ridotta in Appello a 22 anni per lesioni gravissime con dolo eventuale e assolto per 4 casi di ragazze che secondo l’accusa erano state contagiate da lui. Oggi la conferma della condanna di primo grado a 24 anni con il riconoscimento della responsabilità anche per gli altri casi che si erano costituiti nel procedimento. 

Vissani: “Chiusura ristoranti alle 24 non basta, mettiamo tutti i sigilli” 

Di Ilaria Floris 

“I tavoli da sei? Se uno ha un ristorante grande, va bene. Ma il problema è per chi ha locali piccoli, cioè moltissimi piccoli imprenditori in Italia. A Roma sono tutte piccole attività, familiari. Come si fa a distruggere queste attività che hanno dato lustro a questo paese? Come si fa? Cerchiamo la qualità del cibo, ma l’abbiamo massacrata. Avrebbero dovuto avere più rispetto per un settore che produce il 13% del Pil”. Così Gianfranco Vissani commenta all’Adnkronos, le nuove misure del Dpcm illustrato ieri da Giuseppe Conte. 

“Sono misure che ci danno una mano a non chiudere, ma non sufficienti -attacca Vissani- La chiusura alle 24 va bene, almeno recuperiamo un po’ di soldi per pagare i dipendenti, ma non basta di certo. C’è gente che chiude ogni giorno, forse non si rendono conto. Aspettiamo i soldi dell’Unione europea, ma quando arriveranno? Tra due anni? Nel frattempo, le attività di famiglie che ci hanno lavorato una vita non riapriranno più”. Anche lo stesso Vissani ha dovuto chiudere il ristorante di Roma. “Non ce la facevo più a continuare”, spiega. 

E aggiunge: “C’è molta confusione, non ci danno regole precise, e questo non è più accettabile -affonda lo chef- Come sempre, chi ha i soldi si aiuta da se stesso, chi non ce li ha resta in difficoltà, come succede in Italia. Tra un po’ qui ci mettono i sigilli a tutti”. Per Vissani il governo non ha sfruttato bene questi mesi, in cui “potevano organizzarsi per darci delle regole e aiutarci. Noi oltre a rispettare le regole, cosa dovevamo fare?”. Lo chef conclude con un appello: “Veniteci incontro, non vogliamo soldi, non vogliamo regali, ma dateci un aiuto!”.  

Professioni, on line nuovo sito Fondazione Enasarco 

E’ online il nuovo sito della Fondazione Enasarco, con una veste grafica completamente aggiornata e nuove sezioni dedicate agli iscritti. Migliorata la semplicità di navigazione e arricchita l’offerta di contenuti. Il rifacimento completo del portale web, realizzato dagli uffici interni in collaborazione con Accenture per la nuova esperienza utente e grafica, ha l’obiettivo di migliorare fruizione e funzionamento anche per la consultazione via mobile. Il processo di studio e progettazione della nuova piattaforma non è stato rallentato dall’emergenza Covid-19 che, al contrario, si è rivelata un test per ricavare informazioni utili a rendere il sito – e quindi l’Ente – sempre più vicino agli oltre 220.000 iscritti.  

Nel periodo del lockdown il sito Enasarco.it ha infatti registrato un forte picco di accessi con punte fino a 47.000 utenti attivi e 221.600 pagine visualizzate (3 aprile 2020). A partire da marzo, la digital audience è entrata in una fase di crescita, confermata da una media mensile fino ad oggi di 150.000 utenti.  

Le sezioni principali sono tre, personalizzate in base alla singola posizione previdenziale o contributiva: ‘Iscritti in attività’, ‘Imprese preponenti’ e ‘Pensionati e Beneficiari’. La struttura del sito consente di consultarlo e operare anche attraverso smartphone o tablet, mettendo così gli utenti in condizioni gestire più facilmente le interazioni con la Fondazione.  

Tra le novità: il motore di ricerca per parole chiave, per filtri relativi a tutte le prestazioni ed i servizi, oltre i principali tags e le pagine più cliccate per orientarsi nell’archivio notizie. All’insegna della trasparenza e di un dialogo più diretto con gli iscritti, la Fondazione ha implementato la sezione ‘Contatti’, dove – oltre a pec ed email – è indicata una specifica modalità per le gestioni immobiliari ancora attive. Da segnalare anche la sezione ‘Help’ con la guida per patronati e fornitori, lo strumento del calcolo pensioni, le informazioni sulla registrazione ai servizi online e le faq.  

“Oggi viene raggiunto un altro dei principali obiettivi che il Consiglio di Amministrazione si era posto -commenta Gianroberto Costa, presidente della Fondazione Enasarco- ossia migliorare, semplificandolo, il modo di entrare in contatto con gli iscritti. Semplificazione resa ancora più urgente dall’emergenza sanitaria. Fornire servizi online è indispensabile, quindi bisogna assicurare la più ampia chiarezza e semplicità su canali digitali come il sito e gli account dei social media. Aver reso effettiva la comunicazione diretta con la Fondazione attraverso più canali è uno dei passi fondamentali per accrescere l’interazione con Enasarco”.  

A proposito degli altri canali digitali, aumentano ancora i contatti della Fondazione sui social media arrivando a superare complessivamente quota 22.000 (Linkedin, FB, Twitter, Instagram e Youtube). Accanto a questi numeri si posizionano quelli dell’app con oltre 55.000 utenti e la newsletter ‘Enasarco Magazine’ indirizzata a circa 70.000 destinatari.