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Categoria: Adnkronos

Covid oggi Lombardia, 765 contagi e 2 morti. A Milano 287 nuovi casi

Sono 765 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 18 settembre in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 2 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 74.638 tamponi. Negli ospedali lombardi sono ricoverate 438 persone, 11 in più di ieri, mentre in terapia intensiva sono 57, due in meno di ieri. Dall’inizio della pandemia i decessi sono stati 33.981. 

Sono 287 i nuovi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, a Brescia sono 90, a Varese 54, a Monza e della Brianza 83, a Como 36, a Bergamo 58, a Pavia 44, a Mantova 40, a Cremona 10, a Lecco 17, a Lodi 10 e a Sondrio 8.
 

Roma, piazza del Popolo gremita attende il comizio di Meloni e Michetti

Una piazza del Popolo gremita attende l’inizio del comizio di Giorgia Meloni per il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti, entrambi già sul posto. Bandiere al vento, palloncini tricolore, musica – da Raffaella Carrà con il classico ‘a far l’amore comincia tu’ a Viola Valentino – e intrattenimento. Intanto, si sono alternati sul palco Endas, Opes e Asi, enti di promozione sportiva con esibizioni di arti marziali e danza.  

Al Salone nautico di Genova è sold out per secondo giorno consecutivo

Il 61° Salone Nautico di Genova è sold out anche per la giornata di domani domenica 19 settembre. La disponibilità degli accessi ha infatti raggiunto il limite massimo e non è più possibile acquistare biglietti per la giornata di domani. Il successo dell’evento, si legge in una nota, si fonda anche su una gestione responsabile che mette al primo posto la sicurezza di espositori, operatori e visitatori. 

Covid oggi Italia, bollettino Protezione Civile: numeri contagi regioni

Il bollettino dati Covid Italia di oggi, sabato 18 settembre 2021, con numeri e news della Protezione Civile – regione per regione – su contagi, ricoveri, morti da Lombardia a Calabria (confermata zona bianca), Campania e Lazio, Puglia e Toscana. Solo la Sicilia in zona gialla, con regole diverse per arginare i contagi. I numeri nelle regioni e nelle città: da Milano a Roma, da Napoli a Palermo.  

Sono 376 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 18 settembre 2021, secondo i numeri del bollettino covid della regione. Registrati altri 2 morti. A Roma, segnalati 220 casi. 

“Oggi nel Lazio su 9.368 tamponi molecolari e 13.996 tamponi antigenici per un totale di 23.364 tamponi, si registrano 376 nuovi casi positivi a Sars-CoV-2 (+8). Sono 2 i decessi (-3), 429 i ricoverati (-6), 58 le terapie intensive (+3) e 607 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 1,6%. I nuovi casi a Roma città sono a quota 220”, dice l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

Sono 156 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 18 settembre 2021, secondo i numeri covid del bollettino della regione. In base ai dati, non si registrano morti. I nuovi casi sono stati individuati su 15.194 test. Spiccano i 55 contagi in provincia di Bari, i 28 in provincia di Brindisi e i 25 in quella di Lecce. Le persone attualmente positive sono 3.231. I pazienti covid ricoverati in area non critica sono 187. In terapia intensiva, invece, 19 malati. 

Sono 326 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 18 settembre 2021, secondo i numeri covid del bollettino della regione. I dati sono stato anticipati dal governatore Eugenio Giani. “I nuovi casi registrati in Toscana sono 326 su 19.051 test di cui 7.701 tamponi molecolari e 11.350 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,71% (6,1% sulle prime diagnosi)”, scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati sono 5.184.336. 

Sono 28 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 18 settembre in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore c’è stato un morto a Lagonegro. 

Da ieri sono stati processati 683 tamponi molecolari nella Regione. I lucani guariti o negativizzati sono 36. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 53, 4 in più rispetto a ieri, di cui 4 in terapia intensiva. Al momento i positivi in Basilicata sono 1.227. Per quanto riguarda la vaccinazione ieri sono state effettuate 2.485 somministrazioni. 

 

 

 

Manfredi a Manageritalia: “Nei primi 100 riorganizziamo comune e partecipate”

“La precondizione per il rilancio della città è la riorganizzazione dell’amministrazione del comune e delle società partecipate. E questo va fatto nei primi cento giorni guardando prima di tutto alle competenze. Serve un nuovo modello organizzativo che guardi al futuro, certo considerando e misurando anche le performance”. Lo ha stamattina Gaetano Manfredi è intervenuto al secondo degli incontri di Manageritalia Campania con i candidati sindaci alla città di Napoli. Il tema amministrativo, gestionale e di visone e competenza manageriale al centro dell’incontro.  

“Io credo molto – ha continuato Manfredi – in una organizzazione amministrativa efficiente e, come ho fatto all’Università, voglio partire da qui. Dobbiamo separare la gestione politica da quella amministrativa e scegliere il management sulle competenze, solo a seguire può eventualmente esserci appartenenza. Questo è il momento di investire sulla città e questa deve essere una sfida collettiva che ci prendiamo in tanti o meglio tutti”. 

Ad una domanda specifica sul calcio, del coordinatore Antonio Corbo, Manfredi ha detto: ”Sono stato a pranzo mesi fa con il presidente De Laurentiis e penso che l’amministrazione comunale abbia il dovere di far scegliere alla società Napoli Calcio dove va messo lo stadio. Importante è che collaborando facciamo dello stadio di Napoli e della sua prestigiosa squadra un punto di attrazione a livello internazionale, come già succede per altre squadre e città come Barcellona, Madrid…”.  

 

“Tutti si devono mettere a disposizione di un progetto comune e condiviso – ha detto Ciro Turiello, presidente Manageritalia Campania – e tra politica e management della macchina comunale e delle società partecipate serve in questo senso una fortissima reciprocità avendo come scopo il bene della città. I manager pubblici e privati e l’organizzazione che guido sono pronti a collaborare e mettere le loro competenze e anche il cuore, dentro e fuori le aziende a favore del territorio e della società. Negli anni abbiamo collaborato sul territorio con tanti mettendo le competenze dei nostri manager al servizio disinteressato di giovani, onlus, amministrazione… Questo vogliamo farlo ancora e ancor più con la prossima amministrazione”.  

“Vogliamo collaborare allo sviluppo della città, del territorio e del Sud lavorando insieme alla nuova amministrazione e a tutte le istituzioni – ha detto Antonella Portalupi, vicepresidente Manageritalia – per aumentare la managerialità nel sistema economico, precondizione per uno sviluppo strutturale e sostenibile. Il nostro impegno vuole continuare e rafforzarsi, come organizzazione che rappresenta i manager e mette il loro valore a favore della collettività, anche collaborando alla messa a terra di quella grande opportunità che è il Pnrr”.  

L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Corbo, è stato seguito in streaming da un folto pubblico ed è visibile sui seguenti canali: Youtube: https://www.youtube.com/user/Manageritalia1, Facebook https://www.facebook.com/Manageritalia/ I prossimi appuntamenti, trasmessi sempre in diretta sui canali Manageritalia, saranno con Alessandra Clemente (22 settembre ore 19.15) e Antonio Bassolino (29 settembre ore 16.30).  

Roma, Massimo Lopez: “Inseguito da un cinghiale sotto casa”

Massimo Lopez racconta la sua incredibile avventura sotto casa a Roma. “Sono stato inseguito da un cinghiale” dice in un video su Instagram. “Sono andato a buttare l’immondizia nel cassonetto e l’animale mi ha puntato. L’ho visto proprio che mi guardava e, poi, si è messo a correre verso di me perché avevo un sacchetto. Sono scappato, lanciando il sacchetto nella spazzatura, ma non ci è entrato perché strabordava di rifiuti che sono lì da settimane con cattivo odore e altro”. “E si chiedono perché ci sono i cinghiali, forse non bisognerebbe ammazzare loro ma qualcun altro. Lasciamo perdere, sono di buoni sentimenti” conclude, aggiungendo con un pizzico di amarezza, “che la tassa sui rifiuti la paghiamo tutti”.  

Olbia, trova borsello con 10mila euro e lo restituisce

Trova un borsello con 10mila euro in un carrello e lo porta in commissariato. A dimenticarlo un imprenditore di Olbia (Sassari). Con il denaro, all’interno della borsa, c’erano due passaporti, uno portoghese e l’altro brasiliano e solo con un paziente lavoro di incrocio dei dati nelle banche dati di cui le Forze di Polizia dispongono, si è riusciti a contattare telefonicamente il proprietario che si è precipitato in Commissariato. L’uomo ha ricompensato la signora e ha ringraziato la Polizia di Stato per la professionalità e la rapidità con cui gli Agenti sono riusciti a rintracciarlo. L’ingente somma ritrovata era destinata a pagare collaboratori e prestatori d’opera che avevano lavorato per il proprietario del borsello dimenticato. 

Vaccino covid, una catena di Sant’Antonio per convincere indecisi

“Dieci telefonate ciascuno salvano la vita”. Non è la rivisitazione dello slogan di un vecchio spot di successo, ma la sfida lanciata da un pediatra per convincere gli indecisi a vaccinarsi contro il covid-19. Dare vita insomma a una sorta di ‘catena di Sant’Antonio’, un passaparola fra genitori e nonni per sensibilizzare quante più persone possibile sull’importanza di vaccinare se stessi e i ragazzi e spingere le adesioni alla campagna di immunizzazione. E’ l’idea di Italo Farnetani, professore ordinario di pediatria della Libera Università Ludes di Malta. 

“Nell’interesse principale della salute e della protezione dei propri figli e nello stesso tempo dell’intera comunità – spiega all’Adnkronos Salute – invito ogni genitore a effettuare telefonate a 10 persone tra amici, conoscenti, colleghi di lavoro per sollecitarli alla vaccinazione. Stesso consiglio ai nonni, e pure agli zii. In tal modo si effettueranno decine di milioni di telefonate riuscendo a raggiungere la massima parte dei cittadini. Sapendo quanto contano i contatti personali, confido che si possa ottenere un’impennata di vaccinazioni con un effetto protettivo sorprendente”. 

L’appello è ad alzare la cornetta subito. “Prendiamolo come il compito del fine settimana”, esorta il camice bianco. Parola d’ordine: ‘moral suasion’ di prossimità. “Io sono sempre stato d’accordo sull’obbligatorietà delle vaccinazioni – ragiona Farnetani – ma in questo momento è ancora più importante e in particolare è necessario che la facciano quei milioni di over 12 che non l’hanno ancora fatto. Non solo per loro stessi, ma anche per ridurre la circolazione del virus e proteggere così gli under 12 che ancora non possono eseguirla. Sulla base di questo, va bene anche estendere il Green pass, un modo indiretto per rendere obbligatoria la vaccinazione e in questo momento è un intervento efficace di sanità pubblica”. 

Farnetani è ottimista sul successo che potrebbe avere questa ‘catena’ telefonica: anche perché, “considerando che abbiamo già un’altissima percentuale di popolazione vaccinata, sarebbe sufficiente un ulteriore incremento per arrivare a” mettere “un forte ostacolo alla circolazione del virus”, assicura. 

Morto a 97 anni Anthony Hewish, il Nobel che scoprì le pulsar

E’ morto a 97 anni il fisico e astronomo britannico Anthony Hewish, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1974. Premio condiviso con Martin Ryle, per il suo contributo allo sviluppo della radioastronomia e per il suo ruolo nella scoperta delle pulsar. L’annuncio della scomparsa, avvenuta il 13 settembre, è stato dato dal Gonville & Caius College dell’Università di Cambridge, di cui era professore emerito di radioastronomia. 

Nato a Fowey, in Cornovaglia, l’11 maggio 1924, Hewish ha compiuto i suoi studi all’Università di Cambridge, dove ha poi intrapreso la carriera accademica (dal 1971 ha ricoperto la cattedra di radioastronomia) e dove ha svolto la sua attività di ricerca presso il Cavendish Laboratory sotto la guida di Ryle. Si è occupato tra l’altro di macchie e venti solari e di radiosorgenti astronomiche.  

A Hewish si deve la scoperta nel 1964 del fenomeno della “scintillazione interplanetaria”, un effetto dovuto alla diffrazione subìta dalle onde elettromagnetiche nell’attraversare nubi di plasma o di altre regioni astronomiche a ionizzazione irregolare. Tale fenomeno, analogo a quello della scintillazione della luce delle stelle per le turbolenze atmosferiche, permette di conoscere le dimensioni delle radiosorgenti e le caratteristiche dello spazio attraversato dalle onde elettromagnetiche. 

Il suo contributo più importante è stato la scoperta nel 1967 di radiosorgenti di grande potenza pulsanti con eccezionale regolarità (superiore a una parte su 10.000.000), chiamate pulsar (dall’inglese pulsating star), per cui ha ottenuto il Nobel per la Fisica. Era membro di numerose accademie (American Academy of arts and sciences, Royal astronomical society, Royal Society) e ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti internazionali. Ha ricevuto la Medaglia Eddington dalla Royal Astronomical Society nel 1969 ed Ha diretto l’Osservatorio Radioastronomico Mullard dal 1982 al 1988. 

Hewish e il suo allievo nigeriano Sam Okoye scoprirono nel 1964 un’attività nella Nebulosa del Granchio, che solo dopo alcuni anni si rivelò essere una pulsar. La scoperta effettiva avvenne nel 1968 grazie ad una delle sue dottorande di ricerca Jocelyn Bell: fu lei a notare ed individuare una radio sorgente che fu poi identificata come una stella di neutroni rotante, ovvero una pulsar, oggi nota come Psr B1919+21. La pubblicazione che annunciava la scoperta aveva cinque autori: il primo nome era quello di Hewish, il secondo quello di Bell. 

Il Premio Nobel a Ryle e Hewish senza l’inclusione di Bell (soprattutto derubricando la posizione di Jocelyn Bell) fu piuttosto controverso e fu condannato dal celebre astronomo Fred Hoyle. Altri fecero notare che il Premio era stato consegnato soprattutto per il lavoro di Ryle e Hewish nel campo della radioastronomia in generale, con una particolare menzione per la scoperta delle pulsar. 

Cosenza, cade dal balcone di casa: grave 11enne

Una bambina di 11 anni, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitata dal secondo piano della sua casa a Lappano, in provincia di Cosenza, da un’altezza di circa 8 metri. La bambina è stata subito soccorsa dai medici del 118 e si trova ora ricoverata all’ospedale Annunziata di Cosenza in gravissime condizioni. Ad indagare sulla dinamica dell’accaduto sono i carabinieri. 

Concessionaria Autogiapponese vince ‘Nissan Italia Award’

“Vincere un premio che tocca solo ai migliori concessionari in questo periodo non è stato facile. Ci vogliono tantissimi numeri sia sulla vendita che sulla finanziaria. C’è un connubio tra l’apertura di un nuovo sito e questo premio perché quando si amplia il territorio significa che si è lavorato bene. Noi facciamo periodicamente delle interviste ai nostri clienti e 99 su 100 si dichiarano soddisfatti della vendita. Estendo i miei complimenti a tutta la squadra, un team che nasce da esperienze pregresse”. Lo ha detto Marco Toro, presidente e amministratore delegato Nissan Italia all’inaugurazione del nuovo sito in Via della Maglianella, 250 che si aggiunge ai 2 siti di vendita, presidiando efficacemente l’area Nord/Nord-Ovest della capitale. 

La concessionaria Nissan Autogiapponese del Gruppo Apollonj Ghetti si è aggiudicata il Nissan Italia Award, premio che viene riconosciuto ai partner Nissan che nell’ultimo anno si sono distinti per i risultati di business e la qualità dei processi di vendita e assistenza. Il Nissan Italia Award è parte di una competizione globale che vede coinvolti circa 4.000 concessionari Nissan in tutto il mondo. Di questi solo una ristrettissima élite vince, ovvero il 4% del totale, pari a 160 concessionari a livello globale, di cui 3 in Italia. 

Il premio viene assegnato misurando le performance delle concessionarie su quattro indicatori: risultati di vendita, post vendita, penetrazione prodotti finanziari e soddisfazione dei clienti. Nissan Autogiapponese ha vinto grazie a una quota di mercato totale nelle vendite pari al 3,1%, superiore alla media Italia del 60% e una quota del 3,5% nel canale privato, superiore dell’80% rispetto alla media Italia. 

La premiazione avviene nella settimana del primo Open Weekend del nuovo Nissan Qashqai del 18-19 settembre. Presso tutta la rete Nissan è inoltre disponibile la terza generazione di Qashqai nella versione mild hybrid da 140 e 158 CV, una tecnologia ibrida caratterizzata da un motore brillante ed efficiente, dai bassi consumi ed emissioni ridotte. La terza generazione di Qashqai aumenta il comfort e il piacere alla guida. 

Toro (Nissan): “La terza generazione di Qashqai non ha rivali”

“La terza generazione di Qashqai non ha rivali, non ci sono alternative. Questi successi possono essere possibili solo se tutta la squadra lavora e non basta solo avere l’auto nuova. Si cresce quando si vuole crescere. Ho lanciato a Marco Apollonj Ghetti la sfida di ritornare a vincere Award e lui l’ha fatto”. Lo ha detto Marco Toro, presidente e amministratore delegato Nissan Italia all’inaugurazione del nuovo sito in Via della Maglianella 250. 

“Ci sono 3 paure che oggi ha il cliente quando si avvicina all’ auto elettrica: il prezzo, non so dove caricarla, non la conosco. Su questi 3 aspetti noi stiamo già lavorando come concessionaria ma abbiamo bisogno anche delle istituzioni. Noi diamo la possibilità ai nostri clienti di conoscere l’auto e siamo gli unici a farlo. Per quanto riguarda il prezzo, in pochi sanno che in realtà con l’autovettura elettrica si risparmiamo almeno 2000 euro l’anno. Riguardo a dove caricarla, bisogna sapere che tutti i concessionari Nissan hanno un luogo di ricarica. Bisogna sviluppare più infrastrutture per vedere un futuro più green nel settore automobilistico, ma non possiamo farlo da soli, abbiamo bisogno dello Stato”. Ha concluso
 

Salone Nautico di Genova, faro su normativa fiscale e doganale

La seconda giornata del 61° Salone Nautico di Genova si è aperta con l’incontro “Nautica, Fisco e Dogane”, il consueto appuntamento sulla normativa fiscale e doganale del settore assume particolare rilevanza a seguito delle innovazioni legislative e regolamentari su leasing nautico, navigazione di altomare e Brexit. Ha introdotto l’evento il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi ricordando i dati della nautica diffusi ieri in occasione della giornata inaugurale della 61°edizione del Salone Nautico: “Ad oggi il fatturato arriva già a quasi +24%. Sono certo che a fine anno saliremo di qualche altro punto percentuale”. Sono stati inoltre illustrati alcuni passaggi clou della nuova edizione della guida Nautica, Fisco e Dogane realizzata da Confindustria Nautica vagliata da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane. 

Le Agenzie, commenta Maurizio Balducci, Vicepresidente Confindustria Nautica, “ci hanno ascoltato e chiarito i dubbi. Lavorando insieme abbiamo trovato soluzioni. Ma ora è già tempo di fissare i prossimi obiettivi. Le bandiere inglesi, predominanti nel mercato, sono in libera uscita e dobbiamo intercettarle. Oggi alle barche extra Ue che devono fare dei lavori in Italia è richiesta una fideiussione bancaria del 100% del valore dell’Iva sul valore della nave. I francesi e spagnoli hanno trovato il modo di no dare queste garanzie. Adesso tocca a noi. Una nave che viene a fare i lavori in un cantiere in Italia non può sparire, una nave da diporto non si perde. Il rischio è equivalente a zero”. 

“Vi anticipo – sottolinea Valerio Barbantini, Vice Direttore Agenzia delle Entrate – Agenzia delle Dogane – in questa importante sede che vogliamo fare una circolare, sotto forma di risposta ai quesiti, che uscirà a breve per dare ulteriori certezze agli operatori”. Andrea Zucchini, Direttore interregionale per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta Agenzia delle Dogane ha confermato che “il nostro Direttore Generale conosce l’importanza della Nautica e della cantieristica italiana. Il dumping fiscale tra stati membri sta creando problemi e aiuteremo il settore. Per questo daremo il nostro contributo nel non far pagare costi più alti all’Italia rispetto ad altri Paesi”. 

Marco Viola, Responsabile Area consulenza fiscale di Assilea ha quindi spiegato come è cambiata la disciplina fiscale e al leasing nautico e quali sono i margini di miglioramento. “Si è passati da regime forfettario ad un sistema che non è ancora ben conosciuto da aziende italiane e utenti che hanno reagito (lo dimostra il – 57% di stipulato leasing nautico nel 2021)”. Marco Campomenosi, Eurodeputato ha concluso condividendo “molte delle posizioni che avete illustrato. Temo che sull’Iva la Ue non farà marcia indietro ed è lenta nei percorsi di riforma e le procedure normative sono molto farraginose. Il Governo italiano deve dialogare di più con la Commissione Ue e fare più pressione. Un dialogo che deve comprendere, oltre le autorità statali, anche la politica. L’Italia si deve far sentire di più per il peso che ha”. 

Come sempre molto intensa l’attività al Breitling Theatre: la mattina si è aperta con l’appuntamento “Cartografia Nautica Elettronica per il diporto” a cura dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, dove è stato presentato da parte del Direttore, Contrammiraglio Massimiliano Nannini, il progetto Magnaghi, la nuova linea cartografica di prodotti Ufficiali basati su rilievi idrografici ad alta densità eseguiti con le nuove tecnologie a disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina, prodotto cartografico destinato al diporto, che affiancherà la produzione cartografica dell’IIM. 

A mezzogiorno si è svolto l’“Harken Tech Talk”, un evento promosso da Harken, produttore di attrezzatura di coperta per barche a vela. Partendo dalla lunga esperienza accumulata in tanti anni di regate (e non solo), il Direttore Commerciale di Harken Italia Emanuele Cecchini e il Direttore Tecnico Michele Cazzaro, coordinati dal giornalista di Vela & Motore Alberto Mariotti, hanno parlato dell’evoluzione tecnica dei piani di coperta e dei winch negli ultimi decenni, partendo dalle barche protagoniste nella prima edizione del giro del mondo in equipaggio a tappe, fino ad arrivare alle attuali barche a foil, protagoniste di una vera e propria rivoluzione. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione e Harken, anche da questo punto di vista, è sempre stata in prima fila”, spiega Emanuele Cecchini. “Per questo abbiamo deciso, in un contesto eccezionale e perfettamente calzante come il Salone Nautico, di rivivere questa evoluzione della specie, molto utile anche per capire verso quale direzione andremo nei prossimi anni”. 

Salone Nautico di Genova, premiazione II edizione Design Innovation Award

Nel pomeriggio del secondo giorno del Salone Nautico di Genova si è svolta la seconda edizione del Design Innovation Award, premio che vuole promuovere l’eccellenza della produzione nell’ ambito della nautica, che si distingua per ricerca, innovazione, qualità formale e tecnica e sostenibilità. Il premio evidenzia la capacità di ideazione e realizzazione di progettisti e produttori supporta la visibilità dei prodotti.  

Presenti alla premiazione il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, il direttore generale di Confindustria Nautica Marina Stella. Presidente della giuria l’ammiraglio Nicola Carlone, e il membro del comitato di indirizzo Luisa Bocchietto. Membri della giuria, presenti tra il numeroso pubblico Silvia Piardi, docente di design del Politecnico di Milano, Andrea Ratti, docente di yacht design del Politecnico di Milano, Franco Michienzi, direttore della rivista “Barche”, Nabil Farrat, editore della rivista”Yachts and Boats”, Carlotta de Bevilacqua, presidente e Ceo di Artemide. Il premio prevede 9 categorie, 2 menzioni speciali e 3 premi particolari. 94 sono stati i prodotti partecipanti. 

Il direttore Marina Stella ha espresso i parametri scelti dalla giuria per le assegnazioni: “la giuria ha voluto mettere in evidenza l’attenzione ai criteri della sostenibilità verso l’ambiente che diventano un impegno collettivo e distintivo dell’innovazione in tutti i settori. La grande partecipazione ha reso arduo il nostro lavoro della giuria, che si congratula con tutti i partecipanti per la qualità delle proposte presentate. In un periodo difficile che vede la volontà di impegnarsi con sempre maggiore passione, il settore nautico esprime capacità di innovazione che meritano di essere premiate e raccontate. Ci si augura quindi che il premio possa diventare uno strumento di divulgazione delle migliori pratiche e processi progettuali è e produttivi a vantaggio di tutto il settore”. 

I vincitori, quasi tutti italiani, per categoria sono stati: natanti a vela fino a 10 metri a Ecoracer di NorthernLight srl; categoria natanti a vela oltre i 10 metri a Momi 80 di Vismara Marine Concept srl; natanti a motore fino a 10 metri a Bmax267 di Rividali srl; imbarcazione a motore oltre i 10 metri a BG 72 di Bluegames srl; unità pneumatiche a Gran Turismo Cruiser 11.0 di Lomac Nautica srl; super yach oltre i 24 metri ad Azimut Grande Tridech di Azimut srl; super boat oltre i 10 metri Swan Shadow di Nauton Swan srl; multiscafi Scafo Multimodale di Jerrys Boat srl; accessori ed equipaggiamenti nautici Micro plastico collector di Suzuki Italia spa. 

Menzioni d’onore nella categoria super yacht oltre i 24 metri a Hamer 120 di Permare srl e nella categoria accessori ed equipaggiamenti nautici a Sanitanc di Igea Biochemical srl. Premio speciale all’innovazione a Futura di Uniboat Argonauts Team. Premio Design International Award for Liguria International a Energy Pack di H2boat srl. Premio speciale pioniere della nautica alla carriera a Giuseppe Balducci di Overmarine.  

Tale e Quale Show 2021, prima puntata: chi ha vinto

Al via ieri sera la nuova edizione di Tale e Quale Show 2021, in onda in prima serata su Rai1. Ad vincere la prima puntata sono stati i Gemelli di Guidonia che hanno interpretato il successo estivo ‘Mille’ di Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro.  

Gli artisti che si contendono il successo finale, in questa edizione, sono 11… anzi 13: le cantanti Francesca Alotta e Deborah Johnson (figlia d’arte, il padre è l’indimenticabile Wess), la showgirl Federica Nargi, la conduttrice Stefania Orlando, l’esplosiva Alba Parietti, Dennis Fantina (vincitore della prima edizione di “Amici”), I Gemelli di Guidonia (il trio che ha esordito a “Edicola Fiore”- e che porta a tredici il totale dei concorrenti), Biagio lzzo, comico di successo, l’attore Simone Montedoro, volto del cinema e di tante serie TV, “Don Matteo” in primis, l’ex GF Pierpaolo Pretelli, e Ciro Priello, uno dei volti dei “The Jackal”, vincitore della prima edizione di “LOL – Chi ride è fuori” 

Giudici sono Loretta Goggi, Giorgio Panariello e new entry l’originale Cristiano Malgioglio. A questo terzetto si aggiunge un quarto giudice ogni settimana. Ieri ospite Claudio Lauretta, talentuoso imitatore.  

Covid Italia oggi, oltre 40 milioni di vaccinati

Sono più di 82 milioni (82..070.636) le dosi di vaccino anti-covid somministrate in Italia, con 40.787.140 che hanno completato il ciclo vaccinale. Tra chi non è immunizzato, ci sono ancora 3.424.070 over 50 (il 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata). Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.  

Le dosi somministrate di vaccino somministrate fino a ora sono l’87,5% del totale di quelle consegnate, pari finora a 93.749.405 (nel dettaglio 66.025.406 Pfizer/BioNTech, 13.731.157 Moderna, 12.034.053 Vaxzevria-AstraZeneca e 1.958.789 Janssen). Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono pari al 75,52% della popolazione over 12, si legge nel report pubblicato sul sito del ministero della Salute. 

Tra gli oltre 3,4 mln di over 50 non vaccinati, sono 1.701.135 le persone che rientrano nella fascia di età 50-59 che non hanno ancora fatto la prima dose di vaccino anti-covid pari al 17,63% del totale. Nella fascia 60-69 mancano all’appello 947.294 persone (il 12,54%) e tra i 70 e i 79 non hanno fatto la prima dose ancora 527.132 persone. Per quanto riguarda gli over 80 sono 248.509 i non vaccinati pari al 5,45%. 

Indice Rt in calo a 0,85: è il dato evidenziato oggi – sull’emergenza covid in Italia – secondo la bozza di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute, relativo alla settimana 6-12 settembre, all’esame oggi della cabina di regia. “Nel periodo 25 agosto – 7 settembre” “si osserva una diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 0,86 (0,82-0,90) al 7/9/2021 vs Rt = 0,90 (0,86-0,94) al 31/8/2021). La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità – si legge nella bozza – va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”. 

In forte discesa anche l’incidenza, segnalata a 54 casi su 100mila abitanti. Una settimana fa, si attestava a 64 casi. “L’incidenza – si fa notare però nel documento – rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti”. 

Lieve calo nell’occupazione delle terapie intensive e nei ricoveri. Il tasso di occupazione da parte dei pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva in Italia “è in lieve diminuzione al 6,1% (secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in diminuzione da 563 (7/09/2021) a 554 (14/09/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce leggermente al 7,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione da 4.307 (7/09/2021) a 4.165 (14/09/2021). 

Calabria a rischio zona gialla con regole e misure più severe anti-covid come la Sicilia. Secondo gli ultimi dati contenuti negli indicatori decisionali del ministero della Salute, all’esame della cabina di regia, la Regione si avvia a cambiare colore abbandonando dunque la zona bianca. La Calabria – secondo gli indicatori, aggiornati al 14 settembre – risulta sforare i parametri principali, quali l’incidenza settimanale dei casi Covid, che nel periodo 10-16 settembre, seppure in calo rispetto alle settimane precedenti, si attesta a 84,6 casi ogni 100mila abitanti, ben oltre la soglia dei 50 casi. Altrettanto fuori soglia massima l’occupazione da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di area medica che si attesta al 17,4% (quindi oltre la soglia fissata al 15%) mentre l’occupazione delle terapie intensive supera, anche se di poco, la soglia del 10%, attestandosi al 10,7%. 

Caso sottomarini, Francia richiama ambasciatori in Usa e Australia

La Francia richiama gli ambasciatori da Usa e Australia per il ‘caso sottomarini’ legato al patto Aukus. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha annunciato questa sera che gli ambasciatori di Francia in Australia e negli Stati Uniti sono stati richiamati con effetto immediato “per consultazioni”. “Questa decisione eccezionale è giustificata dalla gravità eccezionale degli annunci fatti il 15 settembre dall’Australia e dagli Stati Uniti”, ha spiegato il ministro.  

Stati Uniti, Regno Unito e Australia – che ha rinunciato all’acquisto di sottomarini francesi – hanno annunciato due giorni fa la nascita di Aukus, partnership trilaterale per la sicurezza, voluta per condividere la tecnologia in materia di sicurezza informatica, intelligenza artificiale, sistemi subacquei e capacità di attacco a lungo raggio. Nel quadro del patto si prevede di dotare l’Australia di una flotta di sottomarini a propulsione nucleare.
 

Nel corso dell’annuncio congiunto in videoconferenza di Joe Biden, Boris Johnson e Scott Morrison, il presidente americano aveva fatto riferimento alla necessità di garantire il mantenimento di un’area Indo-Pacifica “libera ed aperta” e di far fronte “all’attuale ambiente strategico della regione”.  

Subito dopo l’annuncio il capo della diplomazia francese si era detto “in collera”: “Non si fa tra alleati”, aveva affermato con riferimento alla rinuncia da parte dell’Australia al contratto che la legava alla Francia. “E’ una pugnalata alle spalle”. Al di là dell’atteggiamento dell’Australia, Le Drian si era anche detto preoccupato per “il comportamento americano” e per questa decisione “unilaterale, brutale, imprevedibile” che “somiglia molto a quello che faceva Trump”. Aveva poi spiegato di aver appreso “all’improvviso, da una dichiarazione del presidente Biden, che il contratto tra gli australiani e la Francia sarebbe terminato”, e che gli Stati Uniti avrebbero fatto agli australiani un’offerta nucleare di cui non si conosce il contenuto. 

“Vedremo cosa accadrà”, aveva concluso. “La nostra posizione è molto ferma, di una totale incomprensione e di una richiesta di spiegazioni e chiarimenti da parte degli uni e degli altri”.  

 

‘No a terza dose vaccino per tutti’, voto del panel Fda

No alla terza dose di vaccino Pfizer per tutti i cittadini americani di età superiore ai 16 anni. Il panel di consulenti della Food and Drug Administration boccia il piano con un voto schiacciante, 16-2 secondo quanto riferisce la Cnn. Sì, invece alla terza dose per gli over 65 e per i soggetti ritenuti ad alto rischio. 

La decisione è arrivata dopo il lungo dibattito tra membri della FDA ed esperti esterni, che avrebbero stigmatizzato la carenza di dati forniti dall’azienda sulla sicurezza della terza dose. Il voto sulla terza dose generalizzata rischia di trasformarsi in un duro colpo per l’amministrazione del presidente Joe Biden, che mira ad aumentare la protezione tra la popolazione mentre continua a diffondersi la variante Delta. 

Formalmente, il voto del panel non è vincolante per la FDA: l’agenzia, quindi, potrebbe non tener conto del parere degli esperti e proseguire lungo la strada che porterebbe alla somministrazione generalizzata della terza dose. Una simile decisione, però, determinerebbe un conflitto esplicito tra la comunità scientifica, che si è espressa con il voto, e le istituzioni favorevoli al ‘booster shot program’. La decisione finale, in ogni caso spetterà ai Centers for Disease Control and Prevention. 

I dati diffusi dai CDC evidenziano che 2 milioni di cittadini statunitensi hanno già ricevuto la terza rose del vaccino. Il 54,4% della popolazione, invece, ha completato il ciclo ordinario di vaccinazione, con 2 dosi di Pfizer e Moderna o una dose di Johnson & Johnson.