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Categoria: Adnkronos

Via libera a superbonus e sismabonus 110%, firmati decreti attuativi 

Sono stati firmati i decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto rilancio, che definiscono sia i requisiti tecnici per il superbonus e il sismabonus al 110%, sia la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti. Lo comunica il ministero per lo Sviluppo economico.  

In particolare, il decreto sui requisiti tecnici definisce gli interventi che rientrano nelle agevolazioni ecobonus, bonus facciate e superbonus al 110%, i costi massimali per singola tipologia di intervento e le procedure e le modalità di esecuzione dei controlli a campione. E’ stata inoltre prevista anche la possibilità di applicare l’incentivo ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno) ed è stato chiarito che anche le porte d’ingresso, oltre alle finestre, sono detraibili, posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico.  

Con il decreto attuativo che invece definisce le caratteristiche della modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione, diventa operativa anche la procedura inerente le verifiche e gli accertamenti delle attestazioni e certificazioni infedeli. L’asseverazione potrà avere ad oggetto gli interventi conclusi o in uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato. I due decreti sono stati inviati alla registrazione della Corte dei Conti. 

”Oggi abbiamo sottoscritto, ed è quindi pubblicato, il decreto ministeriale sui requisiti del superbonus 110%”, ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in una nota. I due decreti attuativi, spiega, ”servono per dare completezza e dare forma ad una fondamentale misura che il governo ha voluto inserire nel decreto rilancio, l’ecobonus e il sismabonus al 110%”.  

Marina Militare, giallo coreografia in cortile a ritmo dance: ballo in divisa impazza sui social /Video  

di Silvia Mancinelli 

Le divise bianche sono schierate per il saluto, in sottofondo però non c’è l’inno d’Italia né quello del Corpo. A sorpresa gli altoparlanti iniziano, piano, a pompare Jerusalema, la canzone dell’estate. La voce di una donna invita ad alzare il volume, mentre un’altra in divisa e berretto fa capolino nel cortile soleggiato a passi di danza. Parte così il video che in queste ore sta facendo il giro dei social, trascinandosi dietro commenti al vetriolo di gente indignata per la “superficialità” dei militari in divisa. La musica nel frattempo viene alzata, come sollecitato dalla voce fuori dal coro, i colleghi della marinaia al centro, dopo un iniziale tentennamento, azzardano i primi passi scomposti di quello che sembra un ballo di gruppo. C’è chi prova in solitaria per non sbagliare e quando partono tutti insieme la poca coordinazione non premia l’improvvisata istruttrice ma un applauso liberatorio alla fine rende giustizia all’impegno.  

 

La Marina Militare sta facendo le opportune verifiche per accertare la veridicità o meno del video che impazza sui social e verificare la provenienza di quella che potrebbe essere una goliardata sfuggita di mano a qualcuno. Incerti anche il luogo e il periodo in cui è stato girato, sicuramente non lontano considerata la canzone scelta per la coreografia, di recente pubblicazione.  

Dl Agosto, Gualtieri: “C’è l’intesa, nodo licenziamenti sciolto” 

“Abbiamo raggiunto l’intesa” sul Dl agosto, “domani” ci sarà il Cdm per l’approvazione. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri lasciando Palazzo Chigi dove è terminata la riunione di maggioranza sul provvedimento.  

“Il nodo è stato sciolto, c’è condivisione, abbiamo trovato la sintesi”, ha quindi risposto Gualtieri a proposito della questione del blocco dei licenziamenti nel testo del dl. 

A quanto apprende l’Adnkronos da fonti governative, l’accordo raggiunto tra le forze di maggioranza prevede altre 18 settimane di Cig (9+9) o 4 mesi di sgravio al 100% in alternativa alle 18 settimane di cassa Covid. Fino a quando sarà possibile fruire dei trattamenti di cassa o di sgravio, inoltre, non sarà possibile licenziare. 

 

 

Coronavirus, in Italia 402 nuovi casi e 6 morti 

Sei morti e 402 nuovi casi di Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute nel suo aggiornamento quotidiano sull’emergenza Covid. Salgono così a 249.204 i casi totali, mentre è di 35.187 il numero ufficiale delle vittime nel Paese dall’inizio della crisi. Sono 12.694 gli attualmente positivi, 48 in più rispetto a ieri, e 201.323 i guariti con un incremento di 347 nelle ultime 24 ore. I ricoverati con sintomi sono 762, i pazienti in terapia intensiva 42 e le persone in isolamento domiciliare 11.890. Per quanto riguarda le Regioni, l’incremento più alto dei nuovi casi si registra in Lombardia con 118. Solo Molise e Basilicata non hanno segnalato nuovi contagi.  

I dati dell’emergenza 

Moda: bentornato Vichy, i quadretti alla Bardot conquistano l’estate  

Bentornato Vichy. I mitici quadretti o ‘gingham’, come li chiamano Oltremanica, sono tornati a colorare l’estate con il loro stile minimal e senza tempo. Che sia sofisticato e femminile come il classico bianco e nero o più lezioso con i quadretti rosa, il tessuto più romantico dell’estate conquista anche per questa stagione stagliandosi su costumi, gonne, abiti e calzature. 

Impossibile parlare di Vichy e non pensare subito a Brigitte Bardot, bellissima nel suo abito a quadretti bianchi e rosa firmato Esterel, per le nozze con Jacques Charrier nel 1959. Immortalata in copertina da Elle France, l’attrice fece in seguito della stampa una vera divisa, indossando spesso i mini carré bicolore in molti film e sulle spiagge di Saint-Tropez. 

Qualche anno prima, l’iconico cotone Vichy aveva già conquistato l’immaginario comune quando a indossarlo in una lunghissima gonna a balze fu Katharine Hepburn nel film del 1949 ‘Scandalo a Filadelfia’ e ancor prima Judy Garland, che in ‘Il Mago di Oz’portava un abito a quadretti bianco e blu. 

Oggi il Vichy si fa sofisticato e innocente, dalla silhouette fluida ma anche più girly, come quello country sfoggiato sui social dall’attrice Emma Roberts con i quadretti bianchi e rosa. Il suo, con maniche a sbuffo e scollo quadrato, è firmato Sleeper ed è abbinato alle calzature.  

Sceglie Vichy arancione invece, Miu Miu, proponendo un due pezzi gonna-top con rouches di ispirazione Sixties, mentre Burberry punta sulla versione lilla. Luisa Spagnoli sembra invece volare in Costa Azzurra mandando in passerella il classico black and white in versione maxi abbinato, neanche a dirlo, a un enorme cappello di paglia.  

Ambiente: il ministro Costa fa il bucato ‘a gettoni’  

Mascherina (anche al chiuso) e distanziamento, lettura dei giornali per ingannare l’attesa, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa risolve la questione bucato portandolo in una lavanderia a gettoni di Roma. Troppe trasferte per il ministro Costa, costretto a farsi il bucato da solo. I numerosi impegni, infatti, non hanno consentito al ministro di poter tornare a casa sua a Napoli e così si è recato in una lavanderia a gettoni in zona Eur. 

Morta suicida a 23 anni Daisy Coleman, star di Netflix 

È morta suicida a soli 23 anni la star di Netflix Daisy Coleman. Fu protagonista, insieme ad Audrey Pott, di ‘Audrey & Daisy’, il documentario pluripremiato del 2016 che racconta gli abusi e le violenze sessuali subite quando ancora frequentavano il liceo. Il corpo della Coleman è stato trovato dopo che la madre, Melinda, ha allartato la polizia, preoccupata per lo stato di salute della ragazza. “Mia figlia Catherine Daisy Coleman si è suicidata stanotte”, ha scritto la madre comunicando la notizia della morte su Facebook. “Era la mia migliore amica ed una figlia straordinaria. Credo pensasse che avrei potuto vivere senza di lei. Ma non è così. Non si è mai ripresa da quello che le hanno fatto quei ragazzi, e non è giusto. La mia bambina non c’è più”. 

Il documentario, diretto da Bonni Cohen e John Shank e presentato in anteprima al Sundance Film Festival del 2016, descrive nel dettaglio la storia di abusi e violenze sessuali subiti da Daisy Coleman e Audrey Pott, in particolare delle accuse rivolte all’allora diciasettenne Matthew Barnett, che avrebbe stuprato la Coleman ad una festa nel Maryland nel 2012, quando la ragazza aveva 14 anni. Il caso fu archiviato senza alcuna condanna per Barnett, secondo i Coleman per via dei legami politici locali della famiglia del ragazzo. La notizia fece scalpore a livello nazionale, e la famiglia Coleman fu costretta a lasciare il Maryland per via degli abusi e delle minacce subite online e a scuola da Daisy dopo l’accaduto. Audrey Pott fu invece aggredita a Saratoga, in California, nel settembre 2012. Si tolse la vita dieci giorni dopo.  

Dopo aver lasciato il Maryland, Daisy Coleman ha frequentato il Missouri Valley College ed è stata co-fondatrice della SafeBae (Safe Before Anyone Else – Al sicuro prima di chiunque altro), un’organizzazione no-profit dedicata a porre fine alle violenze sessuali tra studenti delle scuole medie e superiori. L’organizzazione aiuta anche i sopravvissuti a far fronte alle loro esperienze.  

Courmayeur, allerta per ghiacciaio di Planpincieux: abitazioni evacuate 

Sono decine le abitazioni evacuate per sicurezza in prossimità del ghiacciaio di Planpincieux, a Courmayeur. Quindici i residenti e cinquanta i turisti sfollati, mentre risulta ancora vuota l’area di prima accoglienza che era stata messa a disposizione dal Comune presso il Forum Sport Center di Dolonne da questa mattina. Molto più grande di quella crollata lo scorso anno la porzione di ghiacciaio interessata dal rischio, 500mila metri cubi ora sotto monitoraggio fino a quando le temperature non si riabbasseranno, non prima dei prossimi quattro, cinque giorni secondo le indicazioni meteo.  

A seguito dell’ordinanza n° 3799/20 del Comune di Courmayeur, relativa all’aggiornamento e alle misure previste per criticità glaciologica, è stata inoltre chiusa la strada comunale della Val Ferret, sia al traffico veicolare che pedonale. Gli escursionisti impegnati nel Tour du Mont Blanc sono pertanto obbligati a rimanere lungo l’Alta Via n. 1 Tmb (Arpnouva, Bonatti, Bertone, Villair, Courmayeur) senza percorrere la strada comunale e/o la strada della Montitta, aperta solo per emergenze. 

Scuola: con 37,5° si resta a casa, ingressi e uscite scaglionati 

Con una temperatura di 37,5 o in presenza di altri sintomi si deve restare a casa. E’ quanto stabilisce il Protocollo Sicurezza che prevede che “il Dirigente scolastico (che esercita le funzioni di datore di lavoro nelle scuole statali, ovvero, per le scuole paritarie, il Datore di lavoro), per prevenire la diffusione del Virus, è tenuto a informare attraverso una un’apposita comunicazione rivolta a tutto il personale,gli studenti e le famiglie degli alunni sulle regole fondamentali di igiene che devono essere adottate in tutti gli ambienti della scuola” 

In particolare, le informazioni riguardano: “L’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria; – il divieto di fare ingresso o di poter permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi simil-influenzali, temperatura oltre 37.5°, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti; – l’obbligo di rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Dirigente scolastico (in particolare, mantenere il distanziamento fisico di un metro, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)”. 

E ancora: per evitare assembramenti negli edifici scolastici “le istituzioni scolastiche con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione comunicano comunità scolastica le regole da rispettare”, stabilisce il Protocollo sicurezza precisando che “nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza delle norme sul distanziamento sociale. Ogni scuola dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti in modo da integrare il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi”.  

Il documento prevede poi che “L’eventuale ingresso del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da COVID-19 deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza”.  

“L’accesso agli spazi comuni deve – inoltre – essere contingentato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza”, prevede ancora il Protocollo stabilendo che “pertanto il dirigente scolastico valuta l’opportunità di rimodulare le attività didattiche nelle aule, eventualmente alternando le presenze degli studenti con lezioni da remoto, in modalità didattica digitale integrata”.  

Il Protocollo prevede poi che “l’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (cd aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale. Anche l’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento fisico, eventualmente prevedendo, ove necessario, anche l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate”.  

“La somministrazione del pasto – si legge ancora nel documento – deve prevedere la distribuzione in mono-porzioni, in vaschette separate unitariamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabile. Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il Dirigente scolastico ne indica le modalità di utilizzo, eventualmente anche nel Regolamento di Istituto, al fine di evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto del distanziamento fisico”. 

 

“Sulla base di un’apposita convenzione tra Ministero dell’Istruzione e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi saranno promosse attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta”. si legge ancora. 

Covid, in Germania 1.045 nuovi casi: mai così tanti da 3 mesi  

Le autorità sanitarie tedesche hanno registrato oggi il numero più alto di nuovi contagi degli ultimi tre mesi. Il Robert Koch Institute (Rki) ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati confermati 1.045 nuovi casi. E’ la prima volta, dal 7 maggio, che il numero di nuovi contagi supera i mille. Il numero totale di contagi registrati nel Paese dall’inizio della pandemia è di 213.067 casi, con 9.175 decessi.  

E’ dalla fine di luglio che in Germania i contagi sono nuovamente in aumento, dopo il picco raggiunto all’inizio di aprile, quando venivano registrati oltre 6mila casi giornalieri. I nuovi casi non sono legati a particolari focolai, ma appaiono diffusi un po’ ovunque sul territorio.  

Gli esperti temono che, a causa di questa diffusione generalizzata, sia più difficile poter fermare i contagi con misure restrittive mirate a specifici territori. La prossima settimana, inoltre, proseguiranno le riaperture delle scuole nei vari lander.  

A partire da sabato la Germania imporrà test obbligatori ai viaggiatori provenienti dai Paesi ritenuti ad alto rischio. Lo ha annunciato il ministro della Sanità, Jens Spahn. In precedenza, ai viaggiatori dai Paesi a rischio poteva essere richiesto dalle varie autorità locali di sottoporsi a un periodo di autoisolamento di 14 giorni, ma i test rimanevano facoltativi.  

Beirut, almeno 137 morti. Arrivato Macron  

E’ di almeno 137 morti e 5.000 feriti il nuovo bilancio – ancora provvisorio – delle vittime delle esplosioni che martedì hanno devastato parte di Beirut. Lo ha reso noto il ministero libanese della Salute, come riferiscono le tv satellitari arabe precisando che i soccorritori continuano a cercare i dispersi. Gli sfollati sono almeno 300mila.  

Nel frattempo nella capitale libanese è arrivato il presidente Emmanuel Macron, per una visita decisa per esprimere la solidarietà della Francia. A ricevere Macron all’aeroporto c’era il presidente libanese Michel Aoun. Ua fonte dell’Eliseo ha riferito che la visita del capo di stato francese servirà a “valutare le necessità di coloro che stanno operando sul terreno” per garantire che gli aiuti francesi siano i più efficaci possibile. 

“Il Libano non è solo”, ha scritto in un tweet in francese e in arabo Macron appena atterrato. 

La Francia ha già inviato una squadra di soccorritori e un’unità medica mobile. Nell’esplosione di martedì è morto un cittadino francese e altri 24 sono rimasti feriti.  

 

Michelle Obama: “Affronto un lieve stato di depressione” 

Michelle Obama confessa un “lieve stato di depressione” di fronte alla pandemia, i problemi razziali negli Stati Uniti e “l’ipocrisia” dell’amministrazione Trump. Nella seconda edizione del suo podcast, l’ex first lady racconta di essersi a volte svegliata di notte “con un senso di preoccupazione, di peso” e di essersi a volte arresa, abbandonando la sua ferrea routine. 

“Mi rendo conto che sto affrontando una qualche forma di lieve depressione – ha raccontato – non solo per la quarantena, ma anche per le tensioni razziali, guardando questa amministrazione, la sua ipocrisia”. “Ci sono stati degli alti e bassi, come succede a tutti, quando proprio non ti senti e qualche volta… c’è stata una settimana in cui mi sono arresa e non sono stata esigente con me stessa”, ha aggiunto.  

Ottimista, vitale e combattiva, la 56enne Michelle è sempre stata un simbolo positivo di impegno e crescita personale. Ma le vicende di Black Live matters hanno contribuito al suo scoramento. “Svegliarsi sentendo le news, le notizie su come questa amministrazione ha risposto o no, sentire un’altra storia di un nero che viene privato della sua umanità, ferito, ucciso o falsamente accusato, è estenuante. E questo ha portato ad un peso che non avevo mai sentito nella mia vita”, ha ammesso della prima first lady afroamericana della storia degli Stati Uniti. 

Franceschini: “10 milioni a sostegno industria musicale” 

“10 milioni di euro per l’industria musicale”, è questo il valore del decreto firmato ieri sera dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini utilizzando il fondo emergenze spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo istituito con il decreto Cura Italia e potenziato con il Decreto Rilancio.”Con questo intervento continua il supporto del Governo all’industria musicale, discografica e fonografica, in particolare a tutti gli operatori del settore che, nonostante la ripartenza, stanno vivendo ancora un periodo di difficoltà”, sottolinea il ministro.  

Il decreto è stato inviato agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito del Mibact www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione. Entro cinque giorni dalla data di registrazione, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo. Le risorse verranno ripartite tra i beneficiari in corrispondenza ai minori ricavi accertati nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 luglio 2020 rispetto allo stesso periodo 2019. Il contributo non potrà comunque superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 nel periodo considerato. Le risorse verranno inoltre assegnate in proporzione al fatturato editoriale complessivo dei beneficiari seguendo una lista a scaglioni. 

Per presentare domanda è necessario avere sede legale in Italia; avere presentato dichiarazione dei redditi per l’anno 2019; risultare iscritti alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (se soggetto ad obbligo di iscrizione); essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa; avere assenza di procedure fallimentari e non avere riportato condanne definitive per violazione delle norme di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi. 

Pil, Istat: caduta di entità eccezionale nel secondo trimestre 

Nel secondo trimestre il Pil italiano, misurato in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha registrato, in base alla stima preliminare, una caduta congiunturale di entità eccezionale (-12,4%) che segue il già ampio calo del primo trimestre (-5,4%). Lo rileva l’Istat nella sua Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. 

La forte contrazione, comune agli altri Paesi dell’area euro, è stata diffusa a tutti i settori economici, con un contributo negativo sia della domanda estera netta sia di quella nazionale. Il dato trimestrale è condizionato dalla marcata riduzione dei livelli di attività economica ad aprile, quando si sono concentrati gli effetti del lockdown, aggiunge l’Istat.  

LAVORO – Il mercato del lavoro, rileva l’Istat – è stato caratterizzato da una risposta eterogenea alla crisi, con un ruolo significativo dei provvedimenti del Governo a sostegno dell’occupazione. A giugno, inoltre, è proseguita la ripresa delle ore lavorate procapite. L’Istituto segnala che a giugno è proseguito il calo dell’occupazione, seppure in misura meno accentuata (-0,2% la variazione congiunturale rispetto ai mesi precedenti). Complessivamente nel secondo trimestre il numero degli occupati si è ridotto di 459mila unità rispetto al trimestre precedente. 

La riduzione dell’occupazione a giugno ha coinvolto prevalentemente le donne e i lavoratori più giovani (con meno di 35 anni) mentre rispetto alla condizione professionale si è registrato un lieve aumento degli occupati a termine e degli indipendenti (rispettivamente +0,3% e +0,1% rispetto al mese precedente) in presenza di una riduzione dei permanenti (-0,4%).  

Contestualmente – indica l’Istat – è emersa una ripresa della ricerca di lavoro, che si era sensibilmente ridotta durante il lockdown. A giugno, i disoccupati sono aumentati di 149mila unità rispetto al mese precedente mentre si è ridotto il numero degli inattivi (-99mila unità). Nel complesso, il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,8%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a maggio. 

ASINCRONIA PANDEMIA TRA PAESI PENALIZZA RIPRESA SCAMBI – Nelle ultime settimane, rileva l’Istituto, lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una certa asincronia dell’evoluzione della pandemia tra Paesi che ha penalizzato ulteriormente gli scambi internazionali e i processi produttivi organizzati attraverso le catene globali del valore. L’Istat segnala che negli Stati Uniti, in Sud America e in India i contagi hanno continuato a diffondersi molto velocemente mentre in Europa e in Cina si è osservata una ripresa circoscritta, al momento, solo ad alcuni focolai.  

Nel complesso, l’attuale evoluzione dei contagi sta determinando un aumento dell’incertezza sulla dinamica del recupero dell’economia mondiale. Il commercio internazionale di merci in volume, a maggio, ha segnato un’ulteriore flessione (-1,1% congiunturale, Fonte: Central planning bureau). Gli scambi nei primi cinque mesi dell’anno sono crollati dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le attese per i prossimi mesi suggeriscono una progressiva attenuazione della caduta, aggiunge l’Istituto di Statistica. 

L’Istat rileva ancora che gli indicatori mensili segnalano la ripartenza dell’economia cinese nonostante la risalita dei contagi in alcune zone del Paese. A luglio, il Pmi manifatturiero è salito a 51,1 (massimo da marzo) e quello dei servizi si è attestato a 54,2. Si tratta per entrambi gli indici del quinto mese consecutivo di espansione. 

 

Covid, Facebook rimuove post di Trump: “Afferma il falso” 

Facebook ha rimosso un post dalla pagina del presidente Usa Donald Trump, spiegando che conteneva affermazioni ritenute fuorvianti sulla pandemia di coronavirus. Il post conteneva un estratto dell’intervista di Trump a Fox News, nella quale il presidente sosteneva che i giovani sono “quasi immuni” alla malattia. Affermazione non vera, sebbene i giovanissimi generalmente tendano ad avere conseguenze meno gravi, rispetto agli adulti.  

“Questo video contiene false affermazioni sul fatto che una categoria di persone sia immune al Covid-19, il che è una violazione delle nostre politiche riguardo alla dannosa disinformazione sul Covid”, ha affermato un portavoce di Facebook in una dichiarazione inviata per email.  

Il presidente Usa, al quale nel corso di una conferenza stampa è stato chiesto di commentare le sue affermazioni, ha fatto una parziale marcia indietro affermando che si stava riferendo alle conseguenze delle malattie in generale sui più giovani. Il presidente Usa da tempo spinge affinché le scuole riaprano con lezioni in presenza.  

Dopo la rimozione del post su Facebook, un provvedimento analogo è stato preso anche da Twitter, che ha sospeso l’account della campagna di Trump fino alla rimozione di un tweet che conteneva lo stesso estratto dell’intervista, a sua volta rilanciata dall’account del presidente Usa. Un portavoce di Twitter ha riferito che il tweet di @TeamTrump “è in violazione delle regole di Twitter sulla disinformazione relativa al Covid-19”. L’account rimarrà bloccato fino a quando il tweet non sarà cancellato. 

Il mese scorso, Twitter aveva temporaneamente sospeso l’account del figlio del presidente Usa, Donald junior, per aver condiviso un video che promuoveva la “disinformazione” riguardo all’uso della idrossiclorochina per curare il coronavirus. 

 

Beirut, come nave abbandonata è diventata bomba a orologeria 

La catena di eventi che ha provocato le devastanti esplosioni a Beirut ha inizio il 23 settembre del 2013. Quel giorno salpa da porto di Batumi, sul Mar Nero, in Georgia, la nave Rhosus, battente bandiera della Moldavia. A causa di un problema tecnico, il cargo – diretto in Mozambico – è costretto a fare una sosta non prevista a Beirut due mesi dopo, il 21 novembre. Qui le autorità portuali libanesi conducono un’ispezione, rendendosi conto che la nave non può proseguire il suo viaggio non solo a causa dell’avaria, ma anche per il carico che trasporta: 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio.  

“In seguito all’ispezione della nave da parte del Port State Control – si legge in una nota postata online da Baroudi & Associates, uno studio legale libanese che, per conto di “diversi” creditori non meglio identificati, aveva ottenuto un ordine per far fermare il cargo – al mezzo era stato vietato di proseguire la navigazione. La maggior parte dell’equipaggio, a parte il capitano e quattro marinai, era stata rimpatriata e subito dopo la nave era stata abbandonata dai suoi armatori”.  

Il capitano e gli altri quattro membri dell’equipaggio, tutti ucraini, erano stati costretti a restare bordo della nave con il suo carico pericoloso ed in patria erano anche diventati famosi in quanto ‘ostaggi’ a bordo di un cargo bloccato a Beirut.  

In una dichiarazione resa nel giugno del 2014, il capitano Boris Prokoshev aveva denunciato che il proprietario della Rhosus, Igor Grechushkin, un russo il cui ultimo indirizzo note è Cipro, “ha abbandonato la nave ed il suo equipaggio, come ha abbandonato il suo carico di nitrato d’ammonio”. Poi, quasi un anno dopo l’arrivo della nave un giudice libanese aveva permesso al capitano ed ai quattro marinai di tornare a casa.  

Secondo Baroudi & Associates, era stata accolta la tesi dell”imminente pericolo che l’equipaggio correva a causa della natura pericolosa del carico” e, tenendo conto dei rischi ad esso correlati, “le autorità portuali avevano scaricato” il nitrato “in un deposito del porto”, mentre la nave si trova ancora all’Hangar 12, lo stesso dove ieri è avvenuta l’esplosione, ricostruisce il giornale canadese Globe and mail. 

 

Scuola, via libera a Protocollo sicurezza 

Firmato il Protocollo per la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico. A siglarlo sono stati questa mattina il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e le organizzazioni sindacali della Scuola 

Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, il Protocollo offre regole chiare alle istituzioni scolastiche ed è un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie. 

È “innegabile” che si stiano mettendo sul piatto della bilancia molte più risorse. È quanto hanno affermato, secondo quanto si apprende, le Organizzazioni sindacali durante l’incontro con la Ministra Lucia Azzolina per la firma del Protocollo di sicurezza per settembre. I sindacati hanno riconosciuto il lavoro fatto dal governo per trovare le risorse per la scuola. Il momento è stato definito “storico” perché “si superano le norme del 2008 che avevano portato ai tagli e alle classi pollaio”, con riferimento alle norme dell’ex Ministro Gelmini che hanno portato, fra l’altro, all’innalzamento del numero di alunni per classe. 

 

Roma-Friedkin, è fatta: finisce era Pallotta 

“AS Roma SPV, LLC (“AS Roma SPV”), azionista di maggioranza di AS Roma S.p.A. (il “Club”), annuncia la sottoscrizione di un accordo vincolante di acquisto di azioni con The Friedkin Group, Inc. (“Friedkin”)”. Inizia così il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Roma. Accordo “ai sensi del quale, tra le altre cose, AS Roma SPV cederà a Friedkin la sua partecipazione di controllo detenuta nel Club e alcune attività correlate, compresi i fondi che ha messo a disposizione del Club per supportare la sua prevista capitalizzazione, e Friedkin assumerà alcune passività relative al Club (l’”Operazione”)”. 

“L’Operazione sarà effettuata attraverso una cessione a Friedkin dell’intera partecipazione detenuta da AS Roma SPV nel Club pari all’86,6% del capitale sociale del Club – si legge ancora – di cui una partecipazione diretta del 3,3% del capitale sociale del Club e di una partecipazione indiretta dell’83,3% detenuta da AS Roma SPV attraverso la sua controllata NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per un prezzo di acquisto pari a Euro 0,1165 per azione”. “Più in generale, l’Operazione prevede che Friedkin acquisisca, oltre al 100% del capitale azionario di NEEP, anche il 100% del capitale sociale di ASR Soccer LP S.r.l. e il 100% del capitale azionario di ASR Retail TDV S.p.A. L’Operazione è valutata in circa 591.000.000 di Euro”, si sottolinea. 

“L’Operazione dovrebbe concludersi entro la fine di agosto 2020 ed è soggetta a condizioni standard per questo genere di transazioni – continua la nota – In base a determinate condizioni, AS Roma SPV ha il diritto di risolvere gli accordi sottoscritti e trattenere l’importo versato in deposito a garanzia come commissione di risoluzione, nel caso in cui l’Operazione non si concluda entro il 17 agosto 2020 o prima di tale data, e tale termine non sia esteso da AS Roma SPV”. “Inoltre, fatte salve determinate condizioni, sia AS Roma SPV che Friedkin hanno il diritto di risolvere l’accordo sottoscritto senza trattenere alcuna commissione di risoluzione, nel caso in cui l’Operazione non si concluda entro il 31 agosto 2020”, si legge poi nella nota. 

“Il completamento dell’Operazione comporterà l’obbligo per Friedkin di lanciare un’offerta pubblica obbligatoria sulle azioni in circolazione del Club (che rappresentano circa il 13,4% del capitale sociale del Club) ai sensi delle leggi e dei regolamenti applicabili” conclude. 

Dopo l’annuncio alla CONSOB, Jim Pallotta, il presidente dell’AS Roma, ha dichiarato: “Sono lieto di confermare che abbiamo raggiunto un accordo con il Friedkin Group per la vendita dell’AS Roma. Questa notte abbiamo firmato i documenti e nei prossimi giorni lavoreremo assieme per completare il percorso formale e legale che porterà al passaggio di mano del Club. Negli ultimi mesi, Dan e Ryan Friedkin hanno dimostrato totale dedizione nel voler finalizzare questo accordo e nel guidare il Club positivamente. Sono certo che saranno dei grandi futuri proprietari per l’AS Roma”. 

Dan Friedkin, Chairman e CEO del The Friedkin Group ha dichiarato: “Noi tutti al Friedkin Group siamo felici di aver fatto i passi necessari a diventare parte di questa città e club iconici. Non vediamo l’ora di chiudere l’acquisto il prima possibile e di immergerci nella famiglia dell’AS Roma”. 

“Tolto il segreto su verbali del Comitato tecnico scientifico” 

“Pochi minuti fa i nostri avvocati hanno ricevuto la comunicazione da parte del governo della desecretazione dei verbali del Cts. Ringraziamo per la sensibilità dimostrata la presidenza del Consiglio”. Lo annuncia su Twitter la Fondazione Luigi Einaudi. 

Domani la Fondazione renderà pubblica la documentazione del Comitato tecnico scientifico che era stata secretata. “La Fondazione Luigi Einaudi – si legge in una nota – annuncia che pochi minuti fa gli avvocati Rocco Todero, Andrea Pruiti ed Enzo Palumbo hanno ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la documentazione a suo tempo secretata del Comitato tecnico scientifico posta a base dei Dpcm. E’ stato così accolto l’appello che il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, ha rivolto al presidente del Consiglio Conte di far prevalere informazione e trasparenza rispetto ad elementi di tale rilevanza per la vita dei cittadini italiani”.  

“La Fondazione Einaudi, nel ringraziare la presidenza del Consiglio dei Ministri per la sensibilità dimostrata, annuncia che nella giornata di domani renderà pubbliche tutte le informazioni ottenute attraverso il proprio sito web”, conclude la nota.