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Categoria: Adnkronos

Covid, nuovo incontro governo-regioni 

Nuovo incontro governo-Regioni sulle misure da introdurre per contenere l’emergenza coronavirus in vista del Dpcm in arrivo. A quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato per le 10 di questa mattina un vertice al quale parteciperanno anche Anci e Upi, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, e il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, oltre al commissario Domenico Arcuri e al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. 

Stop cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 

Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato il dl riscossione che sospende i pagamenti delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2020. Il provvedimento prevede una proroga della sospensione dei pagamenti delle cartelle esattoriali già ricevute, una sospensione dell’invio di nuove cartelle e una sospensione ai pignoramenti fino al 31 dicembre 2020.  

 

Via libera Cdm a legge di Bilancio 

Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato la legge di Bilancio e il Documento programmatico di Bilancio. 

Nella manovra ci dovrebbe essere una misura che prevede la costituzione di un fondo da 4 miliardi di euro per sostenere i settori maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus.  

Stop cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 

“Misure covid solo in Dpcm, Conte parlerà in conferenza stampa” 

Fonti di Palazzo Chigi specificano che è iniziato ieri sera un confronto con i capi delegazione delle forze di governo, proseguito oggi con le Regioni, gli Enti locali e anche con il Cts per ascoltare le voci dei territori e degli esperti “in modo da approntare le soluzioni migliori per affrontare questa nuova ondata di contagio e tutelare nel modo più efficace gli interessi sanitari e socio-economici di tutti i cittadini”. Le “uniche misure di restrizione veritiere” saranno “quelle contenute nel Dpcm che verrà emanato non appena definito il quadro di intervento”, precisano le stesse fonti. 

“Le anticipazioni che si stanno rincorrendo in questi giorni e in queste ore sui mezzi di informazione” circa le nuove misure restrittive “sono da ritenersi fughe in avanti e ipotesi non corrispondenti a verità”, precisano le fonti. L’invito del Governo agli organi di informazione “è di evitare di alimentare confusione nei cittadini, in attesa di comunicazioni ufficiali che avverranno nella giornata di domani con una conferenza stampa del Presidente del Consiglio”, aggiungono le stesse fonti. 

 

Manovra, governo a sindacati: proroga cig Covid fino a fine anno   

Proroga della cig Covid fino alla fine dell’anno in modo da estendere la copertura a chi la dovesse esaurire già a metà novembre. E’ questa una della misure sul fronte degli ammortizzatori sociali che il governo intende mettere in campo con un decreto legge collegato alla manovra. Un intervento, questo, che è stato illustrato nel corso del vertice tra i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, e del Lavoro, Nunzia Catalfo, e i sindacati. Inoltre, a quanto si apprende, ulteriori 18 settimane verrebbero previste con la legge di bilancio e, il prossimo anno, potranno essere richieste anche dalle aziende che non hanno usufruito degli ammortizzatori di emergenza. 

”Il governo, rappresentato dal ministro Gualtieri e dalla ministra Catalfo, ci ha illustrato per grandi linee i capitoli della prossima manovra economica e ha anche previsto l’emanazione di un decreto che stabilisce di estendere la cassa integrazione Covid sino al 31 dicembre per tutte le imprese e i lavoratori che hanno già utilizzato le 18 settimane previste dal decreto agosto” riferiscono Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta diffusa al termine dell’incontro con il governo. ”Un fatto positivo, ma non sufficiente”, evidenziano i sindacati. ”Sin che dura questa straordinaria condizione di crisi sanitaria, noi chiediamo che così come vengono prorogati i sostegni alle imprese e all’economia, debba esserci anche la proroga della cassa Covid e del blocco dei licenziamenti e delle ulteriori indennità Covid e tutele in caso di disoccupazione”.  

Per i sindacati, inoltre, sono “del tutto insufficienti le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e per le assunzioni indispensabili alla scuola e alla pubblica amministrazione”.  

Cgil, Cisl e Uil riferiscono poi che il ministro Gualtieri ”ha confermato sia il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, così come chiesto da Cgil, Cisl, Uil e ottenuto lo scorso anno, sia l’intento di procedere all’istituzione dell’assegno unico a sostegno della famiglia, a decorrere dal primo luglio 2021”. ”Ma – sottolineano – la riforma fiscale complessiva, secondo il ministro Gualtieri, dovrebbe partire solo dal 1 gennaio 2022”. 

Cgil, Cisl, Uil ”si riservano di esprimere un giudizio compiuto quando saranno specificamente declinati, in manovra, i vari capitoli che la comporranno”. ”Ecco perché – spiegano – Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto al governo un confronto organico, particolarmente urgente sugli ammortizzatori sociali, e una trattativa sulla riforma fiscale, a partire dalla detassazione degli aumenti contrattuali, sulla scuola, sull’Università e ricerca, sulla sanità e sull’utilizzo di tutte le risorse europee, a partire dal Mes per la sanità”.  

Un prossimo incontro è stato fissato per mercoledì 21 ottobre alle ore 17. Al termine, Cgil, Cisl, Uil faranno ”le proprie valutazioni e decideranno le eventuali iniziative necessarie a sostegno delle proprie richieste”.  

Scuola, trasporti e smart working: le indicazioni del Cts  

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito oggi per analizzare i nuovi indicatori epidemiologici e la valutazione di aspetti connessi alla prevenzione del contagio dal virus SARS-CoV-2 attraverso l’adozione di ulteriori interventi miranti al controllo dell’epidemia. Il CTS “rimarca l’attuale incertezza relativa agli aspetti epidemiologici correlata alla circolazione e alla trasmissione del virus, pur nella consapevolezza che, attualmente, i focolai sono principalmente all’interno delle famiglie”. In applicazione del documento condiviso con le Regioni sulla strategia di contrasto al virus SARS-CoV-2, sottolinea “la temporaneità delle raccomandazioni fornite di seguito, in coerenza con i possibili risultati positivi derivanti dalle azioni proposte e ricorda di considerare che il Paese si trova all’inizio della stagione autunnoinvernale, rendendo potenzialmente più difficile la gestione dei pazienti affetti da Covid-19”.  

Il Cts sottolinea quindi “l’esigenza di elevare al massimo l’attenzione sul rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e confida sulla corretta attuazione delle seguenti valutazioni: nelle attuali condizioni epidemiologiche il CTS suggerisce di considerare l’adozione di orari scaglionati per l’ingresso in presenza degli studenti universitari e delle scuole di secondo grado. Un’importante criticità è rappresentata dal trasporto pubblico locale che non sembra essersi adeguato alle rinnovate esigenze, nonostante il CTS abbia evidenziato fin dallo scorso mese di aprile la necessità di riorganizzazione, incentivando una diversa mobilità con il coinvolgimento attivo delle istituzioni locali e dei mobility manager”.  

“Assoluta e rigorosa azione di controllo sulle misure già più volte indicate dal CTS ed oggetto delle norme attualmente in vigore (es. distanziamento, prevenzione degli assembramenti, obbligo nell’uso della mascherina negli esercizi commerciali e di ristorazione) con intensificazione della vigilanza e delle azioni di contrasto che devono essere rese più agevoli nella loro possibilità di adozione (es. obbligo di affissione del numero massimo di clienti che è possibile accogliere negli esercizi)”.  

Il CTS raccomanda poi “la coerenza della limitazione già prevista dalle norme vigenti relativa al numero massimo di persone che possono condividere il medesimo tavolo all’interno dei locali di ristorazione. Assoluta esigenza di tempestiva diagnosi, monitoraggio ed efficace tracciamento dei contatti attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, mediante azioni di reclutamento attivo potenziando i sistemi diagnostici (es. drive-in)”. Rafforzamento della medicina del territorio, eventualmente con il supporto del sistema nazionale di protezione civile”. 

Raccomandate infine l’incentivazione dello smart working “sia nell’ambito del settore pubblico che in quello privato” e la “limitazione temporanea alla fruizione di eventi a grande aggregazione di pubblico (es. congressi, fiere, ecc.) ed altri assembramenti di persone spontanei o comunque organizzati”. 

Milano, marito e moglie trovati morti in casa 

Due coniugi di 77 e 58 anni sono stati trovati morti in un’abitazione in via Bonghi a Milano. Il figlio della coppia non li sentiva da una settimana e ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che sono entrati nell’abitazione da una finestra in quanto la porta era chiusa a chiave dall’interno. Sono intervenuti la polizia scientifica, la squadra mobile e il medico legale.  

Crotone-Juve 1-1, Pirlo stecca 

La Juve stecca a Crotone e non va oltre l’1-1 sul campo dei calabresi. I padroni di casa sbloccano il risultato con Simy su rigore, assegnato per un fallo di Bonucci. I bianconeri pareggiano con Morata, che insacca su assist di Chiesa. Nella ripresa i campioni d’Italia restano in 10 per l’espulsione dell’ex viola. In inferiorità numerica, la formazione di Pirlo sfiora il vantaggio con Morata che centra il palo con un colpo di testa. Lo spagnolo va a segno nel finale, ma il Var annulla per fuorigioco millimetrico. Il pari spinge la Juve a 8 punti, a -4 dal Milan capolista. Il Crotone conquista il primo punto. 

Rinvio ddl Zan, nessun voto la prossima settimana alla Camera 

“Su richiesta dei capigruppo di opposizione – in virtù delle positività e delle quarantene che riguardano i loro gruppi – ci sarà lo slittamento del ddl Zan. Il provvedimento sarà esaminato la settimana seguente”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico. 

Fonti di Montecitorio precisano che “oltre al ddl Zan tutti i provvedimenti per cui era prevista una votazione saranno rinviati. Non saranno quindi previsti voti la prossima settimana”. 

“Nei prossimi giorni – fa sapere la terza carica dello Stato – però l’attività della Camera continuerà: in Aula con le discussioni generali, le interrogazioni e le interpellanze, e nelle commissioni parlamentari. È confermata anche la riunione della Giunta per il regolamento”. 

 

 

Covid, Valeria Bruni Tedeschi: “A Parigi aria difficile e tensione” 

“Che aria di respira a Parigi? Si respira un’aria molto molto difficile, di tensione. Il mondo dello spettacolo, della danza, del cinema ha chiesto delle deroghe per poter continuare a lavorare, per poter continuare ad esistere, a permettere alla gente di andare a vedere degli spettacoli e dei film. Questo non è stato accettato”. Così Valeria Bruni Tedeschi, intervistata dall’Adnkronos sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, racconta l’atmosfera che incombe nella capitale francese nei giorni in cui il governo ha disposto il coprifuoco per difendersi dalla seconda ondata di coronavirus. 

“Io penso – ha detto l’attrice – che tutto questo sia pericoloso, perché penso che non poter uscire e andare a vedere la propria vita rappresentata su un grande schermo o su un palco porti depressione”. La Bruni Tedeschi è alla manifestazione capitolina per la prima del film ‘Summer of ‘85’ di cui è coprotagonista, diretto da Francois Ozon che per motivi legati all’emergenza sanitaria in corso non ha potuto essere presente alla proiezione. “Speriamo che questo periodo non duri tanto -ha aggiunto l’attrice, che si è trasferita a Parigi all’età di nove anni ed è a tutti gli effetti anche cittadini francese – Penso che ci dovrebbe essere più coscienza del fatto che il teatro il cinema sono altrettanto vitali rispetto ad altre cose, che magari sembrano più vitali”.  

(di Ilaria Floris) 

Covid, contagi da record in Usa: 69mila in un solo giorno 

Negli Stati Uniti continua a salire il numero dei contagi da Covid. Nelle ultime ore sono state 69mila, il numero più alto dallo scorso 29 luglio quando si registrarono 71.300 positivi. Il numero più alto di contagi quotidiani è stato 77mila. La scorsa settimana la media giornaliera era stata di 55mila contagi, con un aumento del 50% rispetto a quella di settembre. Dall’inizio della pandemia negli Usa vi sono stati oltre 8 milioni di casi e oltre 218mila vittime. 

Festa Milan nel derby, una doppietta di Ibra affonda l’Inter 

Vittoria rossonera nel derby della Madonnina nel segno di Ibrahimovic. Il Milan si impone per 2-1 grazie a una doppietta dello svedese, in rete al 12’ e al 16’, per i nerazzurri gol di Lukaku al 29’. Con questo successo la squadra di Pioli resta da sola in vetta alla classifica a punteggio pieno con 12 punti, ferma a 7 l’Inter.  

Il primo acuto della gara è un affondo di Hakimi che salta Theo Hernandez, il tiro cross viene toccato da Donnarumma e poi spazzato dalla difesa. Al 11’ ripartenza del Milan con Ibrahimovic che entra in area e viene toccato da Kolarov, l’arbitro Mariani fischia il rigore. Sul dischetto va lo svedese con Handanovic che respinge la conclusione ma sulla ribattuta Ibra insacca.  

Al 16’ il Milan raddoppia, in contropiede Saelemaekers serve Leao che lascia sul posto D’Ambrosio e mette al centro un pallone sul secondo palo con Ibrahimovic pronto al tap-in vincente: due gol in 4 minuti per lo svedese. Al 29’ l’Inter accorcia, Perisic va sul fondo e mette al centro un pallone che non viene intercettato da Donnarumma, Lukaku nell’area piccola insacca. Insiste la squadra di Conte, Hakimi per Lautaro, la conclusione di testa dell’argentino viene salvata sulla linea da un difensore. Poco dopo tiro da posizione centrale di Barella, Donnarumma blocca.  

Nel finale di tempo si gira al limite Lautaro, Donnarumma blocca in presa bassa. Sull’altro fronte Calhanoglu affonda sulla destra ma non trova un compagno libero in area. Nel recupero su cross da corner Lukaku tutto solo in torsione non trova la porta.  

La ripresa comincia con un affondo di Hakimi, a sbrogliare una situazione complicata ci pensa Bennacer. Al 55’ contropiede Milan con Leao che arriva al limite, si accentra e con un rasoterra sfiora il palo alla destra di Handanovic. Al 60’ Vidal vede Hakimi che tutto solo di testa non trova la porta dall’area piccola. Contropiede Inter, Barella prova la conclusione deviata da Kjaer in angolo. Cambio nel Milan, esce Leao ed entra Krunic, fuori anche Saelemaekers per Castillejo. Sull’altro fronte Conte getta nella mischia Eriksen per Brozovic.  

Al 72’ cross di Perisic per la torsione di Lautaro sopra la traversa. Sull’altro fronte Castillejo serve Krunic, il bosniaco, a tu per tu con Handanovic spreca calciando alto. Poco dopo contatto in area Donnarumma-Lukaku, l’arbitro consulta il Var e fischia un fuorigioco iniziale del belga. Nel finale l’Inter getta nella mischia Sanchez per Vidal. All’83’ controllo di petto di Ibrahimovic per Castillejo che colpisce male. Nuovo cambio nel Milan, esce Kessié per Tonali.  

All’89’ punizione dal limite di Ibrahimovic, palla sul fondo. Nel finale colpo di testa di Perisic alto. Al 93’Lautaro in profondità per Lukaku che con la punta del piede anticipa il difensore ma non trova la porta, poco dopo l’ultima chance sempre sui piedi di Lukaku ma Donnarumma sventa il pericolo. Al 95’ arriva il triplice fischio dell’arbitro, il Milan può festeggiare il successo nel derby. 

Covid, quasi 11mila nuovi casi e 47 morti 

Sono 10.925 i nuovi casi di coronavirus in Italia, in aumento rispetto ai 10.010 comunicati ieri. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 47 decessi, che portano il totale a 36.474 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti oltre 165.837 tamponi. I pazienti ricoverati sono 7.322, con un incremento di 506 unità. In terapia intensiva, 705 malati (+67). 

Covid Lombardia, 2664 nuovi casi 

Covid Campania, 1410 nuovi casi 

Covid Lazio, 994 nuovi casi e 12 morti 

Covid Campania, 1.410 nuovi casi  

Sono 1.410 i nuovi casi di positività al coronavirus in Campania, mentre non si è registrato nessun decesso. Tra i nuovi positivi 67 sono sintomatici, 1.343 asintomatici. I tamponi fatti sono stati 14.704. Sono i dati contenuti nel Bollettino ordinario dell’unità di crisi della regione Campania.  

Il totale dei positivi è di 24.443, mentre in totale i tamponi sono 751.931 e le persone decedute 499. I guariti da ieri sono 74, in totale 8.254.  

​In base al report dei posti letto Covid su base regionale i posti letto di terapia intensiva complessivi sono 110, di cui 75 occupati; i posti letto di degenza complessivi 840, occupati 817. 

“Misure covid solo in Dpcm, domani parla Conte” 

Fonti di Palazzo Chigi specificano che è iniziato ieri sera un confronto con i capi delegazione delle forze di governo, proseguito oggi con le Regioni, gli Enti locali e anche con il Cts per ascoltare le voci dei territori e degli esperti “in modo da approntare le soluzioni migliori per affrontare questa nuova ondata di contagio e tutelare nel modo più efficace gli interessi sanitari e socio-economici di tutti i cittadini”. Le “uniche misure di restrizione veritiere” saranno “quelle contenute nel Dpcm che verrà emanato non appena definito il quadro di intervento”, precisano le stesse fonti. 

“Le anticipazioni che si stanno rincorrendo in questi giorni e in queste ore sui mezzi di informazione” circa le nuove misure restrittive “sono da ritenersi fughe in avanti e ipotesi non corrispondenti a verità”, precisano le fonti. L’invito del Governo agli organi di informazione “è di evitare di alimentare confusione nei cittadini, in attesa di comunicazioni ufficiali che avverranno nella giornata di domani con una conferenza stampa del Presidente del Consiglio”, aggiungono le stesse fonti. 

 

M5S, scontro con Casaleggio su Rousseau 

Nervi sempre più tesi tra lo stato maggiore del Movimento 5 Stelle e il presidente di Rousseau Davide Casaleggio. Il nodo da sciogliere, in vista degli stati generali di novembre, resta il ruolo della piattaforma web gestita dall’Associazione che fa capo al figlio del co-fondatore del M5S. Nei giorni scorsi Casaleggio avrebbe proposto al capo politico reggente Vito Crimi la bozza di un contratto di servizio: l’entità della cifra richiesta, secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti M5S di primo piano, si attesterebbe su 1 milione e 200mila euro l’anno. 

Secondo le stesse fonti, il numero uno di Rousseau avrebbe posto anche dei paletti, chiedendo la possibilità di vagliare preventivamente i contenuti postati sul Blog delle Stelle. Crimi, spiegano le stesse fonti, avrebbe presentato la proposta di Casaleggio al garante Beppe Grillo e ai big del Movimento: da Paola Taverna a Luigi Di Maio, da Roberto Fico e Roberta Lombardi. La proposta sarebbe stata bollata come irricevibile. “Se Rousseau è l’ecosistema del M5S e non uno strumento, come ribadito da Casaleggio, non puoi ‘venderla’ al Movimento”, dice off the records una fonte qualificata.  

(di Antonio Atte) 

Napoli show al San Paolo, poker all’Atalanta  

Uno ‘straripante’ Napoli affonda 4-1 l’Atalanta al San Paolo nell’anticipo della quarta giornata di Serie A. Dopo l’affaire Juventus-Napoli (sconfitta a tavolino per 3-0 e un punto di penalizzazione per gli azzurri ndr) la squadra di Gattuso riparte nel migliore dei modi conquistando il terzo successo stagionale contro i bergamaschi fino ad oggi a punteggio pieno. Grande protagonista il messicano Lozano autore di una doppietta, 23’ e 26’, e Politano in rete alla mezz’ora. Al 43’ arriva anche il primo gol italiano di Osimhen. Nella ripresa a rendere un po’ meno amara la sconfitta per i nerazzurri il gol del giovane Lammers al 69’. In classifica la squadra partenopea sale a 8 punti, ferma a 9 l’Atalanta. 

Partenza col piede sull’acceleratore per la squadra di Gattuso. Al 3’ Politano pesca in area Lozano che stoppa di petto e tenta la girata fuori d’un soffio. Poco dopo rasoterra di Osimhen bloccato in presa bassa da Sportiello. La reazione dei bergamaschi è un tiro potente di Zapata nel cuore dell’area che termina alto. Ci riprovano gli azzurri con un tiro-cross di Mertens bloccato dal portiere. 

Al 22’ guizzo del ‘Papu’ Gomez che tenta un tiro a giro che esce di pochissimo. Un minuto più tardi il vantaggio del Napoli: cross tagliato di Politano, la palla toccata da Sportiello arriva a Lozano pronto al tap-in vincente. Al 25’ ancora un cross di Politano per Lozano che di testa non riesce ad inquadrare la porta. Il messicano è incontenibile e a distanza di 3 minuti dal primo gol raddoppia, Mertens serve Lozano che si accentra e di destro beffa Sportiello sul secondo palo.  

Alla mezz’ora il Napoli cala il tris, Politano prende palla sulla destra, si accentra e con un tiro a fil di palo beffa il portiere atalantino. Ancora Napoli, tiro improvviso di Osimhen, riflesso di Sportiello che salva.  

Al 38’ un passaggio a vuoto di Palomino innesca Politano che tenta di beffare il portiere ospite con un tiro dalla distanza bloccato a terra. Al 40’ si fa vedere Toloi, il tiro basso e centrale viene neutralizzato da Ospina. Al 43’ arriva il primo gol italiano di Osimhen che su rilancio di Ospina controlla e con un destro chirurgico beffa Sportiello. Poker del Napoli dopo i primi 45’. 

La ripresa comincia con un assolo di Gomez con tiro rasoterra sul primo palo ma Ospina gli chiude lo specchio. Al 50’ conclusione violenta da fuori di De Roon, Gomez in scivolata non trova la deviazione sotto porta. Gasperini richiama in panchina Gomez per il giovane olandese Lammers. Al 62’ doppia occasione per la squadra di Gattuso, tiro di controbalzo di Mertens con Sportiello che si salva con un colpo di reni, sulla ribattuta Osimhen non trova la porta.  

Al 69’ in contropiede Romero serve Lammers, l’olandese a tu per tu con Ospina insacca, 4-1. Poco dopo Malinowski ci prova dal limite, tiro fuori non di molto. All’80’ Gosens dall’area piccola tocca di testa ma la conclusione sorvola la traversa. Nel finale Lozano sfiora la tripletta ma Sportiello gli dice di no.  

Bonomi: “Siamo a seconda ondata Covid, ma cosa è stato fatto?”     

“Nessuno era preparato al Coronavirus e riconosco al governo che era difficile fronteggiare ad affrontare quella fase. Ma bisognava guardare al futuro e invece siamo ancora nell’emergenza. Stiamo fronteggiando una seconda ondata: che abbiamo fatto nel frattempo?” Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, chiudendo la due giorni di lavoro dei giovani imprenditori di Confindustria. “La curva è ripartita e non siamo in grado di monitorarla. Immuni, la gente non la scarica, non ci sono tamponi. Non è possibile. Serve ricreare fiducia”, incalza, sottolineando come le aziende siano “sicure”. “Non siamo untori” dice.  

BLOCCO DEI LICENZIAMENTI – “Il blocco dei licenziamenti è il blocco delle assunzioni e capisco che su questo oggi il governo è in difficoltà ma bisogna uscire da queste logiche politiche. Abbiamo esigenze economiche, qualcosa va fatto: sediamoci e confrontiamoci, guardiamo al futuro e cerchiamo di realizzarlo”. E invita ancora il governo: “Usciamo da queste logiche politiche perché anche il Sure non è come annunciato un intervento sulla cassa integrazione ma sulle politiche attive e quei soldi stanziati dalla Ue sono andati invece a finanziare la Cig per il blocco dei licenziamenti”. Un blocco, ribadisce, “che era giusto quando si era in emergenza ma ora dobbiamo guardare al futuro, questo è il nostro difetto, guardiamo al futuro”.  

REDDITO DI CITTADINANZA – “Le politiche attive non si fanno con i Navigator… Ho sentito la sua affermazione che dovete assumere ancora 11.200 Navigator e mi è corso un brivido lungo la schiena” sottolinea di fronte alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, seduta in sala. “Il reddito di cittadinanza non funziona” e, aggiunge, “non è un problema politico, troviamo semplicemente un’altra strada. Il governo esca dalle logiche politiche, il Pil perde il 10%, stiamo parlando di 180 miliardi di euro: sediamoci e confrontiamoci ma usciamo da logiche politiche”. Per quanto riguarda quota 100, rdc e industria 4.0… dopo mesi si torna a pensare che Confindustria ha avuto ragione”. 

Bassino-Brignone, doppietta azzurra in gigante Soelden 

Marta Bassino conquista la prima gara della stagione degli sport invernali, lo slalom gigante di Soelden. Alle sue spalle la campionessa del mondo Federica Brignone, ad appena 14 centesimi di secondo dalla vincitrice pur avendo migliorato di molto nella seconda manche (1:09.71). Bassino è scesa con il tempo di 1:10.15 nella seconda manche, totale 2:19.69. Tera Petra Vhlova, autrice di una buona rimonta dopo una prima manche spenta, che chiude a 1″13 dalla prima. Sofia Goggia, ottava al termine della prima discesa, si piazza sesta a 2″47 da Bassino.