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Categoria: Adnkronos

Gioele, si cerca anche nei pressi dell’autostrada 

Nuove ricerche con i cani molecolari anche nelle campagne che costeggiano l’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia, dove Viviana Parisi, lo scorso 3 agosto, ha avuto l’incidente in una galleria, prima di fare sparire le sue tracce. Questa mattina i cani dei Vigili del fuoco e del soccorso alpino sono al lavoro proprio in quella zona. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono diverse. L’unica certezza è che il bambino era vivo quando era in macchina con la madre a Sant’Agata di Militello, poco prima dell’incidente. Cosa è accaduto dopo resta un giallo.  

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi 

Usa 2020, voti per posta potrebbero non arrivare in tempo 

“I termini per la richiesta e la trasmissione delle schede elettorali per corrispondenza non sono compatibili con gli standard di consegna del servizio postale”. E’ quanto è stato scritto nelle lettere, firmate dal general counsel dello US Postal Service (Usps), il servizio postale americano, con cui – secondo la Nbc – sono stati avvertiti 50 stati sull’impossibilità a garantire che i voti espressi in occasione delle prossime elezioni presidenziali negli Usa e spediti per posta arrivino in tempo per essere conteggiati. C’è “il rischio – è scritto chiaramente nella lettera riportata dalla Nbc dopo le anticipazioni di ieri del Washington Post – che le schede non arrivino in tempo per conteggiare i voti”. 

Le poste potrebbero trovarsi a gestire una possibile valanga di voti alle elezioni di novembre, una tendenza accelerata dal rischio coronavirus che potrebbe portare decine di milioni di americani a votare per posta. Ad ora 18 stati su 50 hanno confermato alla Nbc di aver ricevuto le lettere con l’avvertimento dell’Usps, mentre Vermont, Wisconsin e Kentucky hanno fatto sapere di non aver ricevuto alcuna missiva dalle poste americane, che sono state sottoposte a un piano di riorganizzazione e taglio dei costi, che ha allungato i tempi di consegna della corrispondenza.  

Assisi, 24enne investito e ucciso dopo rissa 

Tragedia a Bastia Umbra, dove un 24enne di Spoleto è stato investito e ucciso dopo una rissa avvenuta nel corso della notte, intorno alle 3, nei pressi di un noto locale vicino al Palasport Giontella. La rissa, per motivi ancora da accertare, avrebbe coinvolto due gruppi di giovani che si sarebbero affrontati vicino al parcheggio. Il 24enne, a terra per via dei calci e pugni presi, sarebbe stato poi investito due volte da un’auto in fuga. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia comando di Assisi, che stanno ascoltando alcune persone.  

“Il Sindaco e l’Amministrazione tutta sono vicini alla famiglia del giovane, vittima dello sconvolgente episodio accaduto questa notte a Bastia Umbra. Il dolore non lascia spazi a commenti o giudizi. Ora è solo dolore”, si legge sul profilo cittadino del primo cittadino di Bastia Paola Lungarotti. 

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi 

Sono numerose le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi, la dj trovata senza vita tra i boschi di Caronia sabato 8 agosto, e sulla scomparsa del figlio di 4 anni, Gioele. Come spiegano gli inquirenti all’Adnkronos, c’è anche la tesi dell’omicidio del piccolo a opera della mamma che poi si sarebbe uccisa, lanciandosi dal traliccio, oppure la morte accidentale del bambino.  

Il piccolo potrebbe essere deceduto nell’incidente, seppure non grave, sulla Messina-Palermo avvenuto lo scorso 3 agosto. “Sono solo ipotesi – spiegano gli investigatori – ma non escludiamo che il piccolo Gioele seduto sul seggiolino di protezione, magari allacciato male o non allacciato, possa avere battuto la testa in maniera letale. Ribadiamo, non c’è niente di certo, ma sono ipotesi di cui abbiamo parlato”. 

Quindi, la tesi sarebbe quella che “Viviana dopo avere sbattuto con la sua Opel Corsa contro il guardrail e una macchina, si sarebbe accorta della morte sopraggiunta del bambino e in preda alla disperazione avrebbe preso il bimbo in braccio e sarebbe scappata”. Da lì, il percorso a piedi nelle campagne di Caronia (Messina), dove poi la donna è stata rinvenuta cadavere. Ecco perché si stanno eseguendo nuovi accertamenti sulla macchina sequestrata. “Non privilegiamo una tesi rispetto a un’altra – dicono gli inquirenti – ma guardiano in tutte le direzioni”.  

Nel frattempo proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele. Da ieri mattina sono al lavoro anche i carabinieri del Reparto ‘I Cacciatori di Sicilia’ che sono specializzati nella ricerca di latitanti pericolosi. Ieri sera il procuratore di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo ha fatto un nuovo sopralluogo, il quarto in pochi giorni, sempre nei pressi del ritrovamento del corpo della madre. 

“Chiunque abbia visto qualcosa dopo l’incidente, nelle campagne, si faccia avanti, e chiami la polizia. Io amo mio figlio e lo voglio trovare”. E’ l’appello lanciato con voce rotta dal pianto da Daniele Mondello, padre di Gioele. 

Nel frattempo il procuratore Cavallo ha affermato che “dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che “nel video ripreso all’uscita di Sant’Agata di Militello il piccolo Gioele era ancora vivo”.  

La famiglia del piccolo dal canto suo non lascia nulla di intentato per trovare il bambino e ha deciso di contattare anche una sensitiva. “Sono convinta che Gioele verrà ritrovato a breve. Verrà restituito alla sua famiglia. Lui è lì vicino alla madre e probabilmente è adagiato sotto alcune foglie”, ha detto Rosemary Laboragine. 

Viviana Parisi, “tra ipotesi anche morte Gioele in incidente e suicidio madre” 

Sono numerose le ipotesi al vaglio degli inquirenti che cercano di fare luce sulla morte di Viviana Parisi e la sparizione del piccolo Gioele di 4 anni. Come spiegano gli inquirenti all’Adnkronos, c’è la tesi dell’omicidio del piccolo a opera della mamma che poi si sarebbe uccisa, lanciandosi dal traliccio, oppure la morte accidentale del bambino. E tra le varie ipotesi, che si stanno studiando in questi giorni, c’è anche quella del decesso del piccolo Gioele nell’incidente, seppure non grave, sulla Messina-Palermo avvenuto lo scorso 3 agosto. “Sono solo ipotesi – spiegano gli investigatori – ma non escludiamo che il piccolo Gioele seduto sul seggiolino di protezione, magari allacciato male o non allacciato, possa avere battuto la testa in maniera letale. Ribadiamo, non c’è niente di certo, ma sono ipotesi di cui abbiamo parlato”. Quindi, la tesi sarebbe quella che Viviana dopo avere sbattuto la sua Opel Corsa contro il guardrail e una macchina, si sarebbe accorta della morte sopraggiunta del bambino e in preda alla disperazione avrebbe preso il bimbo in braccio e sarebbe scappata”. Da lì, il percorso a piedi nelle campagne di Caronia (Messina), dove poi la donna è stata rinvenuta cadavere. Ecco perché si stanno eseguendo nuovi accertamenti sulla macchina sequestrata. “Non privilegiamo una tesi rispetto a un’altra – dicono gli inquirenti – ma guardiano in tutte le direzioni”.  

Proprio oggi pomeriggio c’è stato un nuovo sopralluogo del procuratore di Patti in persona, Angelo Vittorio Cavallo, che faceva presagire una svolta, mai arrivata. “Non c’è nessuna novità” ha detto il procuratore al termine delle verifiche in un terreno, dove c’è un casolare, a Torre del Lauro a Marina di Caronia (Messina). Per oltre due ore il magistrato ha partecipato al sopralluogo con la polizia scientifica e le unità cinofile della Polizia. Ad accompagnare Cavallo anche una unità Usar. Usati anche dei droni. 

Papà di Gioele in lacrime: “Amo mio figlio e lo voglio trovare” 

Viviana Parisi, pm: “Gioele era ancora vivo nel video di Sant’Agata”  

Poco prima, ma senza risultati, i vigili del fuoco avevano ispezionando un pozzo a poco meno di un km dal luogo del ritrovamento del corpo di Viviana Parisi. 

Covid, Pregliasco: “Trend non positivo, serve presa di coscienza” 

“I dati di oggi” sulla situazione coronavirus Sars-Cov-2 in Italia “mostrano che siamo in un trend non positivo. C’è un continuo aumento” dei casi “anche in termini percentuali rispetto al numero dei tamponi eseguiti. E’ una situazione non piacevole che necessita di una presa di coscienza da parte dei cittadini: collaborino al meglio”. Il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, commenta così all’Adnkronos Salute l’andamento dei contagi rilevati nel Paese. “Il virus non va in vacanza” e gli italiani devono continuare nel rispetto delle misure, sottolinea. “Rispetto alla capacità del sistema sanitario nazionale di controllare i focolai, che ci si aspettava essere continui è fondamentale il mantenimento di una situazione che ci vede messi meglio rispetto alle nazioni intorno a noi. Manteniamola, anche in vista della riapertura delle scuole”, esorta.  

Barcellona, positivo anche Umtiti ma non è a Lisbona con la squadra  

Il difensore del Barcellona, Samuel Umtiti, è risultato positivo ai test del Covid-19 effettuato ieri dalla squadra. Ad annunciarlo il club catalano in una nota in cui si precisa come il giocatore, ora in isolamento domiciliare, sia asintomatico. Umtiti era comunque indisponibile per infortunio e non è partito alla volta di Lisbona dove stasera i blaugrana giocano la sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Umtiti è il secondo giocatore del Barcellona positivo al coronavirus dopo Todibo. 

Gallera: “Per ospedale Fiera Milano partenza nuovo piano a ottobre” 

“Stiamo valutando e immaginando che l’ospedale in Fiera, o una parte di questi spazi, possa essere anche utilizzato per attività ambulatoriali sia legate a Covid che al recupero delle attività sanitarie che dobbiamo fare. L’approfondimento in corso con il Policlinico di Milano sta dando per ora riscontri positivi. Si potrebbe partire da ottobre”. Lo spiega all’Adnkronos Salute l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. “Stiamo definendo come” attuare questo piano. Quali spazi adibire. “Si pensa all’ultima parte al primo piano, quella che si approntava con posti a due letti e bagni per l’area semi-intensiva, che sono adattabili a studi ambulatoriali, o ad altre aree attigue essendo” la struttura al Portello “molto ampia”. Il tutto con le separazioni necessarie. “Si andrebbe dunque a migliorare. Dettagli in più potranno essere resi noti a settembre”, conclude. 

Lombardia, no a isolamento per chi rientra dall’estero 

Lombardia, no a isolamento per chi rientra da estero 

“Nessun isolamento fiduciario per chi rientra da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, ma l’adozione rigorosa delle misure igienico sanitarie previste già dal Dpcm del 7 agosto 2020 con particolare riguardo all’uso continuativo delle mascherine e della limitazione allo stretto necessario degli spostamenti”. Lo chiariscono il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, illustrando in una nota il contenuto delle modalità di applicazione dell’ordinanza emanata il 12 agosto scorso, concordate con il ministero della Salute. 

Modalità, precisano Fontana e Gallera, giustificate dal fatto che “la situazione dei contagi in Lombardia è tuttora sotto controllo” e anche “in considerazione dell’imminente inizio delle attività lavorative per chi rientra dalle vacanze”. Il Pirellone ricorda tuttavia che “resta inteso che in presenza di sintomi è opportuno contattare con urgenza il proprio medico di base”.  

Rimane pertanto in vigore, per chi proviene dai 4 Paesi europei considerati più a rischio, l’obbligo della segnalazione del proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Ats competente in base al proprio domicilio. Devono fare seguito la presentazione dell’esito del tampone effettuato nelle 72 ore antecedenti il rientro in Italia oppure l’effettuazione di un nuovo test molecolare naso-faringeo entro 48 dall’arrivo a casa. 

“Mi scuso personalmente per le difficoltà di comunicazione riscontrate ieri da molti cittadini nella comunicazione con il numero unico 116117 – sottolinea Gallera – dovute al fatto che sono pervenute in poche ore più di 13mila chiamate. Già in serata le maggiori criticità sono state superate, con tempi di attesa accettabili. Invitiamo tutti ad agire nella massima serenità, essendo quella in corso un’azione importante di screening preventiva, e non uno stato di emergenza”.  

In base all’ultimo report settimanale del ministero della Salute elaborato dalla Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità, concludono Fontana e Gallera, nella settimana dal 3 al 9 agosto i nuovi casi positivi diagnosticati in Lombardia sono 539, di cui 273 – il 50,6% – “sono importati da Stato estero”. 

Bielorussia, ancora proteste. L’appello: “Basta violenze” 

Continuano, anche stamani, in Bielorussia le proteste contro il presidente Alexander Lukashenko, dopo che sarebbero state rilasciate molte persone che erano state arrestate durante le contestazioni dei giorni scorsi. Centinaia persone, medici e gruppi di donne, hanno formato catene umane a Minsk in segno di protesta contro il sesto mandato conquistato da Lukashenko dopo le contestate elezioni. Stamani sarebbero state rilasciate mille delle circa settemila persone arrestate durante le proteste. 

Dopo le denunce di maltrattamenti, con ferite e lividi sul corpo, e dopo le denunce che circolano sui media locali e sui social riguardo le condizioni nelle celle, con poco spazio e niente cibo, il ministro degli Interni, Yury Karayev, si è scusato con la popolazione sulla tv di Stato per l’arresto di cittadini innocenti. Secondo i media locali molte persone sono state portate subito in ospedale dopo il rilascio. 

“Per me e per tutti noi, la vita umana è ciò che conta di più. Bisogna fermare le violenze nelle strade delle città della Bielorussia”. E’ quanto afferma in un messaggio video diffuso sui social media Svetlana Tikhanovskaya, che ha sfidato Alexander Lukashenko alle presidenziali e che ha lasciato il Paese dopo i risultati del voto. Tikhanovskaya ha lanciato un appello affinché domani e domenica i sindaci delle principali città del Paese consentano lo svolgimento di proteste pacifiche. “Abbiamo sempre detto che è necessario difendere la nostra scelta con metodi legali e non violenti – ha incalzato – Le autorità hanno trasformato le manifestazioni pacifiche dei cittadini nelle strade in violenze sanguinose”. 

“Chiedo alle autorità di fermare” le violenze in Bielorussia e “di avviare un dialogo”, ha affermato ancora Tikhanovskaya. 

Angela Merkel condanna la “violenza brutale” contro i manifestanti . “La cancelliera condanna in particolare il fatto che in migliaia siano stati imprigionati semplicemente per aver preso parte a proteste pacifiche”, ha detto il portavoce Steffen Seibert, chiedendo il rilascio “immediato e senza condizioni” delle persone arrestate. La cancelliera, ha aggiunto, “è sconvolta dalle notizie di maltrattamenti ai danni dei prigionieri”. “Le dichiarazioni di persone torturate testimoniano purtroppo molti di questi casi – ha proseguito – E’ anche assolutamente inaccettabile mostrare in televisione prigionieri maltrattati”. 

“Abbiamo bisogno di sanzioni aggiuntive contro coloro i quali hanno violato i valori democratici i diritti umani in Bielorussia”. A sollecitare nuove misure restrittive contro la leadership di Minsk è in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che si dice “fiduciosa che la discussione di oggi dei ministri degli Esteri della Ue dimostrerà il nostro forte sostegno per i diritti del popolo bielorusso alla democrazia ed alle libertà fondamentali”.  

Ci sono 6 Paesi europei – Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca – che hanno firmato un comunicato proposto da Tallinn sollecitando sanzioni contro la Bielorussia per la violenta repressione dei manifestanti che protestavano contro l’esito del voto di domenica. “Chiediamo di discutere del sostegno alla società civile in Bielorussia e la possibilità di imporre misure restrittive contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani nel Paese”, si legge nel testo, preparato in occasione della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Ue in corso in queste ore in videoconferenza. 

Favorevole alle sanzioni anche la Germania: prima dell’inizio del Cae, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha sottolineato la necessità che l’Ue “aumenti la pressione sulla Bielorussia: i risultati devono essere rivisti e i responsabili della repressione sanzionati”.  

Spagna, Francia e Italia stanno invece mantenendo un profilo più basso e non parlano esplicitamente di sanzioni, sollecitate questa mattina in un tweet anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

 

Roma, Salvini: “A Raggi manco i voti dei vicini di casa” 

“Autobus in fiamme, buche nelle strade come crateri, topi e sporcizia anche in pieno centro, quartieri popolari dimenticati, senza cura e manutenzione. Cara Virginia Raggi, l’anno prossimo non ti voteranno manco i tuoi vicini di casa! Come Lega siamo già al lavoro per offrire ai cittadini della Capitale cura, decoro, concretezza, benessere, efficienza, bellezza e sicurezza”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini. 

Covid, 36 nuovi casi in Sicilia: 21 sono migranti 

Trentasei casi in più di coronavirus in Sicilia rispetto a ieri, dei quali 21 sono immigrati sbarcati sulle coste dell’Isola. Un incremento che porta il numero complessivo degli attuali positivi a 631 con 3.681 contagiati dall’inizio dell’emergenza. Il dato emerge dal quotidiano report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. Resta stabile il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva (6), mentre gli ospedalizzati passano dai 42 di ieri ai 46 di oggi e aumentano anche i guariti (nove in più rispetto a ieri). 

Su base provinciale l’incremento maggiore di contagi si registra nell’Agrigentino (20 casi), cinque i casi in più in entrambe le province di Palermo e Catania, tre nel Messinese, due nel Ragusano e uno in provincia di Caltanissetta.  

M5S, Crimi ‘soddisfatto’. Ma ‘alleanze non saranno automatiche’ 

A quanto si apprende da ambienti vicini a Vito Crimi il capo politico dei 5 Stelle oggi pomeriggio ha chiamato il sindaco di Roma Virginia Raggi esprimendole “apprezzamento e pieno sostegno” per il “lavoro enorme” fin qui svolto in un contesto estremamente difficile. Rispetto all’esito del voto odierno, Crimi è apparso soddisfatto anche in ragione dell’ampia partecipazione, “a dimostrazione che la democrazia diretta non conosce stagioni”.  

Per Crimi l’apertura certificata oggi non significa “consentire automaticamente ogni tipo di alleanza pre-elettorale con chiunque. Ogni proposta andrà sempre vagliata e valutata attentamente” ma, questo il ragionamento espresso, “se vogliamo cambiare la politica amministrativa delle nostre città” il Movimento non può precludersi aprioristicamente la possibilità di “contaminare le altre forze politiche con quell’entusiasmo, quella fermezza, quella passione, che ci caratterizzano”. 

Covid, crescono ancora i nuovi casi: 574. Tre i morti 

Cresce ancora il numero di nuovi contagi di coronavirus in Italia. Da ieri sono 574, mentre i decessi sono stati 3. Il totale delle vittime sale così a 35.234, mentre quello dei casi a 252.809. E’ quanto emerge dal report diffuso dal Ministero della Salute e consultabile sul sito della Protezione Civile. E’ il Veneto la prima regione per l’aumento di nuovi casi. I guariti sono 403 rispetto a ieri in Italia. Il totale sale ora a 203.326.  

In Lombardia 97 nuovi contagi e un morto  

Sicilia, 36 nuovi casi: 21 sono migranti 

La situazione in Italia  

Viviana Parisi, pm: “Gioele ancora vivo in video a Sant’Agata” 

Le ricerche del piccolo Gioele si estendono anche nel sottosuolo delle campagne di Caronia (Messina). La conferma arriva dal procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, che, parlando con i cronisti davanti alla procura, ha spiegato di avere dato incarico a una geologa forense “esperta nelle ricerche del sottosuolo”, e aggiunge: “Proviamo anche questa carta”. Intanto, lo stesso magistrato conferma che “nel video ripreso all’uscita di Sant’Agata di Militello il piccolo Gioele era ancora vivo”. “Le ricerche proseguono senza sosta”, assicura Cavallo. 

“C’è la conferma che il bambino era sereno e tranquillo è che era a bordo della Opel della madre”, ha detto dal canto suo l’avvocato Pietro Venuti, legale della famiglia del piccolo Gioele, prima di lasciare la Procura di Patti (Messina) dove ha incontrato il Procuratore Cavallo. L’avvocato non ha però visto il video ma ha saputo che “non piangeva e che era tranquillo”. “Sono aperte diverse piste – ha aggiunto – abbiamo concordato con il procuratore che le due persone che hanno prestato soccorso e si sono avvicinate alla mamma non si rendono rintracciabili. Faccio anche io l’invito. Possono stare tranquilli”. 

Subito dopo l’incidente “i due addetti alla manutenzione, dopo che il mezzo ha urtato e la signora è scesa dal mezzo, hanno subito bloccato il traffico”, ha fatto sapere ancora il legale. I turisti del Nord, di cui si sono poi perse le tracce, “si fermano subito dopo – aggiunge – scendono dall’auto e vanno ad avvicinarsi alla donna. I due addetti in quel momento bloccarono il transito del mezzo”. 

Per le ricerche sono in arrivo anche i cacciatori di Sicilia, specializzati nella ricerca di latitanti. E nel frattempo nuovi accertamenti sono previsti sul corpo della 43enne. La conferma arriva da ambienti giudiziari. Nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia sul cadavere della donna da cui è emerso che non ha subito ferite di armi da taglio e ferite da arma da fuoco. “Ma servono altri esami – dice l’avvocato Pietro Venuti- ecco perché la salma non può essere restituita ancora alla famiglia”. 

Bonus, Meloni: “Tridico e Conte si dimettano” 

“E’ stata Fratelli d’Italia a chiedere l’audizione in Commissione di Tridico. Le risposte che chiedevamo, però, non sono arrivate. Perché non è stato messo un tetto al reddito di chi chiedeva i 600 euro? Perché se l’Inps conosceva le informazioni sui parlamentari che avevano preso questo contributo da maggio, le notizie vengono fuori soltanto ora? Perché se l’Inps riteneva che fosse una frode ha comunque erogato quelle risorse e quanti altri sono gli italiani lautamente pagati dal pubblico che hanno avuto accesso a quei fondi? Sono le risposte che Fratelli d’Italia continua a pretendere e che non arriveranno. Ragione per la quale chiediamo sia le dimissioni di Tridico che quelle di Conte”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti a Montecitorio.  

Bonus Inps, Tridico: “Era momento convulso, da Istituto risposta efficace” 

“Con il decreto cura Italia il governo ha risposto mettendo a disposizione 10 miliardi di euro e cercando di dare una risposta veloce ai cittadini che ne avevano bisogno. Erano momenti convulsi. L’Istituto ha risposto in modo efficace predisponendo una misura quella del bonus che non esisteva”. Ad affermarlo nel corso della sua audizione in Commissione Lavoro è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sulla vicenda del bonus per gli autonomi percepito da alcuni deputati. 

“In un periodo particolarmente terribile, l’Istituto ha pagato 13 milioni di prestazioni di cassa integrazione e 4,1 milioni di bonus 600 euro”, ha fatto presente. Per i bonus “sono coinvolti 40mila lavoratori – utenti di cui qualche 2 o 3 mila già bloccati perché hanno fatto iscrizione retroattiva oppure perché presentano una qualifica per esempio nel caso del bonus stagionale che non era pertinente con la stagionalità così come definito ai sensi di legge”.  

“Questa notizia non è uscita, in modo più assoluto, dal sottoscritto. Né direttamente né indirettamente”, ha detto poi Tridico aggiungendo: “Vi prego cari signori deputati: non guardiamo indietro, guardate la luna, guardiamo ai problemi di questo Paese e non il dito”.  

“I nomi non li ha dati l’Istituto: l’Istituto garantisce la privacy”, ha detto ancora il presidente dell’Inps a proposito dei politici che hanno usufruito del bonus Inps da 600 euro. “Si sono autodenunciati negli ultimi giorni – ha affermato – sia i politici locali sia i politici nazionali, così come avvenuto per un ex brigatista che percepiva il reddito di cittadinanza a norma di legge vigente”. 

Sulla fuga di notizie “qualche giorno fa ho ordinato un audit interno, per capire se le notizie sono state trafugate dall’Istituto. La notizia del 200 politici a livello nazionale e dei 5 deputati l’ho condivisa a fine maggio con il cda dell’Istituto, per permettere di poter fare le verifiche del caso, verifiche che sono ancora in corso”, ha spiegato Tridico che rimanda “al mittente ogni accusa verso di me e verso i miei dirigenti e funzionari di un’azione manipolata, architettata da me e dalle strutture, che sono autonome e il cui lavoro è stato esemplare”. E ha ringraziato quindi i dipendenti dell’Istituto “che in questo periodo hanno dato lacrime e sangue per permette di pagare tutto ciò che c’era da pagare”, ricordando che “siamo stati a dormire letteralmente nelle sedi dell’Istituto per poter servire il Paese”. 

“Ho conoscenza dell’azione dell’antifrode a fine maggio e ne do notizia al cda il 30 di maggio. Ne vengo a conoscenza, forse il giorno prima e soltanto del fatto che oltre 2mila politici locali e parlamentari hanno fatto richiesta del bonus. Non i nomi ma la notizia”, ha spiegato poi Tridico ricordando che “l’istituto da sempre, nel corso dei 120 anni di storia, ha segnalato anomalie” ed “è stato vittima di azione fraudolenta purtroppo, altrimenti non avremmo 115 miliardi di evasione contributiva e fiscale nel nostro Paese”. 

“L’estrema semplificazione dei requisiti di accesso alla misura rischiava di essere appetibile a chi fa delle frodi la sua missione”, ha sottolineato Tridico. “La direzione centrale Antifrode – ha aggiunto – ha attivato così un controllo parallelo, diverso a seconda della prestazione ma uguale come output. L’attività ha consentito di individuare oltre 3mila matricole aziendali, evitando elargizioni non dovute”. 

“L’attività dell’antifrode è un’attività necessaria in un Paese come il nostro in cui ci sono 115 miliardi di evasione fiscale e contributiva, dove ci sono danni fraudolenti a danno dall’Istituto. Noi quotidianamente subiamo attacchi da individui e anche da organizzazioni criminali che vogliono sottrarre risorse pubbliche. Noi siamo a protezione di queste risorse pubbliche, al servizio del paese e per tutelare interesse del futuro previdenziale dei cittadini”., afferma ancora Tridico. 

Covid, Spagna chiude discoteche e vieta di fumare in strada 

Discoteche chiuse in Spagna nel mezzo dei timori per la seconda ondata di contagi a causa della pandemia di coronavirus. Il ministero della Sanità ha annunciato la chiusura di tutte le discoteche e le sale da ballo e restrizioni per i locali su tutto il territorio spagnolo. Le varie misure – 11 in tutto, più tre raccomandazioni – sono state annunciate dal ministro della Sanità, Salvador Illa, come riportano i media locali. C’è anche il divieto di fumo per strada e nei luoghi pubblici all’aperto se non c’è la possibilità di stare ad almeno due metri di distanza dalle altre persone. Ristoranti, bar e locali dovranno chiudere entro l’1 e non potranno accettare clienti dopo la mezzanotte.  

M5S, sì a modifica mandato zero e alle alleanze 

Sì alla modifica del cosiddetto ‘mandato zero’ e alle alleanze con i “partiti tradizionali” sul territorio. La base 5 Stelle ha deciso: alle 12 si è conclusa la votazione su Rousseau, con il via libera ai due quesiti proposti dal capo politico Vito Crimi. Sono 39.235 i voti favorevoli al quesito sul mandato zero (80,1%), mentre i sì alle alleanze sono stati 29.196 (59,9%). 

Di Maio: “Inizia una nuova era” 

Zingaretti: “Alleati, non avversari” 

“Hanno partecipato alle due votazioni un totale di 48.975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97.685 preferenze”, si legge in un post sul Blog delle Stelle. Grazie all’esito di questa votazione, il sindaco di Roma Virginia Raggi potrà candidarsi alle elezioni del prossimo anno per un nuovo mandato. 

“Sono contento della grande partecipazione degli iscritti a questo voto. Da oggi i parlamentari e consiglieri regionali potranno riportare la loro esperienza nei comuni, e viceversa i consiglieri comunali e gli attivisti potranno essere attori di quel ricambio necessario per non far diventare la politica una professione”. Così su Facebook Davide Casaleggio, presidente di Rousseau, commenta l’esito della votazione. 

Crimi: “E’ nuova esperienza di democrazia diretta” 

Raggi: “Avanti a testa alta, compito complesso ma uniti vinceremo” 

“Il MoVimento in questi anni – ha continuato Casaleggio – ha sempre dimostrato che le decisioni si prendono tutti assieme. Il vero organo collegiale decisionale del movimento sono sempre stati gli iscritti ed è sempre stata la grande differenza dalle altre forze politiche”. 

“Ho sempre pensato – aggiunge – che i processi partecipativi debbano coinvolgere tutti con percorsi di informazione e di approfondimento come quelli che abbiamo attivato in passato per la legge elettorale e per indicare il nome del Presidente della Repubblica. In questa direzione ci impegneremo nei prossimi mesi e ne discuteremo il 4 ottobre”.  

“Voglio anche ringraziare tutto il team Rousseau che, in questi giorni di vacanza per molti, ha garantito il voto e sta dando assistenza senza sosta alle migliaia di candidati che stanno preparando i documenti per il deposito delle liste regionali e comunali”, conclude il figlio del cofondatore del M5S.