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Categoria: Adnkronos

Bonus, Cancelleri: “Rizzone va espulso da M5S” 

“Rizzone deve essere espulso. E’ una grande pagina di vergogna, abbiamo rappresentato perfettamente la miseria umana. E’ una persona che ho stimato, sono rimasto molto deluso. Dimettersi da Deputato male non farebbe ma non lo possiamo pretendere”. Così il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, intervistato da Radio Capital, parla della vicenda bonus e del deputato Rizzone. 

Sileri: “Discoteche? Giovani non sono untori” 

Per quanto riguarda la questione discoteche, “etichettare i giovani come possibili untori è sbagliato e fuorviante. Loro hanno fatto dei sacrifici come tutti quindi io credo che sia giusto che si divertano ma devono capire che devono farlo con responsabilità”. Lo scrive il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, sulla sua pagina Facebook, invitando tutti a scaricare la app Immuni per avvalersi, con responsabilità, del diritto a riprendere il proprio stile di vita.  

“Immaginiamo la situazione in cui si scopra un caso in un locale: il gestore sarà obbligato a chiudere per la difficoltà a rintracciare tutte le persone presenti oltre al fatto che sarà estremamente difficile risalire ai partecipanti in tempi rapidi affinché non si creino focolai satellite”, ipotizza Sileri.  

“In questo senso l’app Immuni non è ‘una’ tutela ma ‘LA’ tutela che permette ai giovani, alle loro famiglie e ai gestori di locali di continuare le loro attività all’insegna della prevenzione. Ripeto il mio invito a scaricarla a prescindere dall’età perché la ripresa del nostro stile di vita è un diritto ma è un dovere farlo con responsabilità”.  

Ponte Morandi, Conte a Genova: “Continuiamo a chiedere giustizia” 

“Continuiamo a chiedere giustizia”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a Genova, alla commemorazione delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi, a due anni di distanza dal disastro del 14 agosto. “Sosteniamo la richiesta di accertamento della verità e di attribuzione delle precise responsabilità del crollo, a significare che il vostro dolore è il nostro dolore e una nostra ferita”, ha sottolineato Conte.  

Arrivato in via Fillak, nel quartiere di Certosa, per la cerimonia il premier è stato accolto dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e dal sindaco di Genova Marco Bucci. Prima di entrare Conte ha osservato alcuni istanti di raccoglimento nella nuova Radura della Memoria dove sorgerà il memoriale dedicato alle vittime, progettato dall’architetto Stefano Boeri. La commemorazione è iniziata con la proiezione di un video che contiene con le foto, i volti e i nomi delle 43 vittime del disastro. 

“Non potremo mai dimenticare” le vittime, ha detto il premier. “Io ricordo bene, ho vissuto quei momenti, il lavoro febbrile delle squadre di soccorso, il dolore e l’angoscia nei giorni seguenti, la triste contabilità, la speranza di poter recuperare qualche vita”, ha spiegato il premier aggiungendo: “Oggi ci ritroviamo ed è un atto non di semplice cerimonia del ricordo, è qualcosa di più, è un atto del rammemorare, per recuperare quella giornata”. 

Conte ha poi aggiunto che “a nome del governo garantisco l’impegno, ci siamo assunti la responsabilità di non lasciare Genova sola e stiamo lavorando affinchè Genova possa rinascere”. Il nostro impegno è per infrastrutture più sicure”, ha assicurato.  

Scuola, presidi: “Distanziamento non obbligatorio? Tanto rumore per nulla” 

“Pensavamo di vivere in una tragedia, e invece era una commedia: Tanto rumore per nulla di William Shakespeare!” Lo afferma Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP, commentando il nuovo parere reso dal CTS secondo cui il distanziamento di un metro a scuola, al rientro a settembre, può anche non essere mantenuto per qualche mese, in attesa dei nuovi banchi, purché si faccia uso della mascherina chirurgica. 

“Abbiamo sempre rispettato i pareri delle autorità sanitarie e continueremo a farlo” prosegue Giannelli “ma non comprendiamo perché non si sia fatta chiarezza prima su questo aspetto fondamentale. I dirigenti scolastici non hanno preso un solo giorno di ferie per lavorare febbrilmente, con granitico senso del dovere, affinché gli alunni potessero essere distanziati come previsto. I colleghi hanno risposto a innumerevoli monitoraggi ministeriali per comunicare più volte tutti i dati relativi alle classi, alle aule, ai corridoi, alle palestre, ai cortili, agli edifici. E tutto questo perché? Perché siamo stati seri e responsabili, ben più di quanto fosse evidentemente necessario.” 

Ma Azzolina sottolinea: “Stiamo lavorando per garantirlo” 

“A questo punto – conclude il Presidente dell’ANP – invito tutti i colleghi a comunicare immediatamente ai rispettivi uffici scolastici la loro messa in ferie, perché le hanno meritate come non mai e perché ne hanno bisogno dopo una estate di lavoro frenetico che sembrava tragica e invece era solo comica”. 

Ponte Morandi, a Genova è il giorno del ricordo 

A due anni di distanza dal crollo del ponte Morandi, a Genova oggi è il giorno del ricordo, dedicato alla commemorazione delle 43 vittime del disastro del 14 agosto 2018. Per le celebrazioni, previste nell’area allestita sotto le campate del nuovo ponte San Giorgio, inaugurato lo scorso 3 agosto, arriverà anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  

Il primo appuntamento sarà alle 9 nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa per la messa in suffragio delle vittime, presieduta dal nuovo Arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca. Alle 10.30 invece, nella Radura della Memoria, si terrà la cerimonia privata organizzata dal comitato dei familiari delle vittime, insieme alle istituzioni. Qui è previsto l’arrivo di Conte e del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, oltre a quello del sindaco Marco Bucci e del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.  

Alle 11.36, l’ora del crollo, verrà osservato un minuto di silenzio seguito dalla lettura di alcune parti del libro dedicato alle vittime. E’ stato inoltre previsto un momento di raccoglimento celebrato dall’Imam di Genova Salah Husein. Al pomeriggio invece, alle 15, nella sede del Comune a palazzo Tursi, verrà scoperta la targa con i nomi di chi perse la vita nel crollo del viadotto di Genova. In serata sono state organizzate 3 fiaccolate, aperte al pubblico, con partenza da Cornigliano, Certosa e Sampierdarena, e arrivo in via Fillak nella nuova Radura della Memoria, dove sorgerà il più ampio progetto del Parco del Ponte con il memoriale pensato dall’architetto Stefano Boeri. 

Viviana Parisi, senza sosta le ricerche del piccolo Gioele 

Proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele, il figlio di Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata morta sabato scorso ai piedi di un traliccio nei boschi di Caronia (Messina). L’area della ricerca ieri si è allargata, dopo il vertice che si è tenuto in Prefettura con i soccorritori e gli inquirenti, ma sempre nella zona tra il luogo in cui la donna ha avuto l’incidente in una galleria sulla A20 Messina-Palermo e il luogo del ritrovamento del copro di Viviana Parisi. Ieri sembrava esserci una svolta, nel pomeriggio, quando il Procuratore capo di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo si è presentato sul luogo del ritrovamento con una geologa esperta di sottosuoli per un sopralluogo. Si cercano altre tracce. Ma del bimbo ancora nessuna notizia.  

Intanto ieri il Procuratore capo Cavallo ha lanciato, attraverso i giornalisti, un altro appello ai testimoni ‘scomparsi’. Che non si fanno vivi nonostante siano trascorse quasi due settimane. Sarebbe una famiglia quella che si è fermata a prestare soccorso a Viviana Parisi lo scorso 3 agosto dopo che la sua auto si era fermata per via di un piccolo incidente. Padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una “berlina grigia metallizzata” o comunque “di colore chiaro”. È solo questo per il momento l’identikit di cui è in possesso la Procura. Di loro non si sa altro e il procuratore Angelo Vittorio Cavallo, parlando con i giornalisti davanti al tribunale, ha mandato loro un appello affinché si facciano vivi. “Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione – ha spiegato Cavallo – La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu”. Queste le poche parole usate per descrivere quella famiglia che ha fatto “un’opera meritoria” e che spera si “facciano vivi adesso”. 

Secondo le indagini, chiarisce il procuratore, non solo si sono fermati sul luogo dell’incidente ma hanno iniziato anche le ricerche della mamma e del figlio “scavalcando il guardrail”. E’ stato sempre il magistrato a rivelare ieri che un video fa supporre alla Procura che la donna fosse con il bambino “al momento dell’incidente”. Ecco perché le ricerche proseguono, senza sosta, sempre in zona, senza spostarsi in altri luoghi.  

Coronavirus, più di 755mila le vittime nel mondo  

Nel mondo sono più di 755.000 le persone decedute per complicanze legate al coronavirus. Gli ultimi dati della Johns Hopkins University parlano di 755.612 morti a causa della pandemia. A livello globale i contagi confermati sono quasi 21 milioni, precisamente 20.907.410. 

Messico e Perù – Sono ormai più di mezzo milione i casi di coronavirus in Messico e in Perù. Le autorità sanitarie del Messico hanno confermato nelle ultime ore 7.371 nuovi casi di Covid-19 e altri 627 decessi. Il nuovo bollettino ufficiale parla di 505.751 contagi e 55.293 morti. I dati ufficiali del Perù, riportano i media locali, parlano invece di 507.996 casi confermati con 25.648 morti a causa della pandemia. 

 

Roma, morte cerebrale per bimbo colpito da proiettile 

E’ stata dichiarata la morte cerebrale per il bimbo di 6 anni ferito questa mattina alla testa da un colpo di pistola esploso dal nonno 76enne. Lo si apprende da fonti degli inquirenti, che propendono per una tragica fatalità, escludendo il gesto volontario. La Procura aprirà come atto dovuto un fascicolo per il reato di omicidio colposo. 

L’uomo stava riponendo la pistola quando un colpo, partito accidentalmente dalla Glock calibro 9, ha colpito alla nuca il piccolo. . E’ successo questa mattina in un appartamento in via Val Sillaro, in zona Conca d’oro. 

 

A correre in soccorso del piccolo è stato il papà, che aveva portato il bimbo in casa del nonno ma che si trovava in un’altra stanza quando ha sentito lo sparo. Sotto choc il nonno, regolare possessore dell’arma. Il piccolo era stato trasportato in codice rosso in gravi condizioni al policlinico Umberto I, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. Al termine dell’intervento era stato ricoverato in terapia intensiva pediatrica in prognosi riservata. 

La disperazione della mamma 

Al momento dell’arrivo del 118 il piccolo era a terra ma ancora cosciente. Sul posto gli agenti delle Volanti e del commissariato Fidene. 

“Gioele era con la madre” e spunta telefonata al 112 

dall’inviata Elvira Terranova Adesso c’è una certezza: il piccolo Gioele era con la sua mamma quando Viviana Parisi, lo scorso 3 agosto, ha avuto l’incidente sull’autostrada A20 Messina-Palermo. Non solo. Il bambino era con lei anche quando la donna ha attraversato Sant’Agata di Militello con la sua Opel Corsa blu elettrica. Sono i nuovi tasselli che si aggiungono al puzzle complicato della scomparsa della deejay di Venetico (Messina) sparita il 3 agosto e ritrovata senza vita il sabato successivo, 8 agosto. Del bambino si sono perse le tracce.  

Le ricerche non si fermano mai nei boschi di Caronia, piccolo centro dei Nebrodi. Non solo sul terreno ma da oggi anche nel sottosuolo. Il Procuratore capo di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo, che coordina l’inchiesta per omicidio e sequestro di persona, ha incaricato una geologa esperta del sottosuolo che ha fatto un sopralluogo nella zona attorno al ritrovamento. In particolare vicino al traliccio ai piedi del quale è stato rinvenuto il cadavere della donna.  

I cani dei soccorritori anche oggi hanno corso per ore alla ricerca di un indizio che possa indicare la presenza del bambino. Ma fino a tarda sera non c’è stato alcun riscontro. Qualcuno parla di un falso allarme per una maglietta trovata. Ma si è trattato, appunto, solo di un falso allarme. Anche se nel primo pomeriggio la presenza del Procuratore Cavallo in zona e nel ‘campo base’ dove ci sono tutti i mezzi dei soccorritori, in una stazione di servizio Ip, ha fatto pensare a una svolta. Ma fino a tarda sera non ci sono state novità. 

Il Procuratore capo, poco prima, parlando con i giornalisti ha confermato che il bambino era con la madre nell’incidente e a Sant’Agata, come si evince dalle telecamere di sorveglianza. “Iniziamo a ritenere che il piccolo Gioele fosse con la madre al momento dell’incidente”, ha spiegato il magistrato. Un’ipotesi avvalorata da alcuni video registrati dalle telecamere di sorveglianza a Sant’Agata di Militello, lo scorso 3 agosto, quando Viviana Parisi è passata dalla cittadina tirrenica prima di fare perdere le sue tracce. Visionando le telecamere di sorveglianza si vedrebbe la donna con il figlio all’interno. 

Non solo. Il Procuratore ha poi spiegato: “Cerchiamo di acquisire altre testimonianze sull’incidente della signora Parisi”. E ha rifatto un appello ai testimoni ‘scomparsi’. “Chiedo a chi ha visto qualcosa di testimoniare sul sinistro”, spiega. “Noi continuiamo le indagini”, dice ancora Cavallo. Gli inquirenti puntano la lente di ingrandimento sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza di privati acquisiti in questi giorni.  

Cavallo parla di una famiglia, “composta da padre, madre e due figli adolescenti” a bordo di una “berlina grigia metallizzata” o comunque “di colore chiaro”. Sono proprio loro i testimoni che lo scorso 3 agosto si sono fermati per soccorrere Viviana Parisi.  

“Si tratta di un uomo, una donna e un ragazzo e una ragazza -dice- Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione. La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu”. “Hanno fatto un’opera meritoria – dice – spero che si facciano vivi adesso”. Ma nessuno si è fatto vivo. 

Intanto spunta una telefonata al numero d’emergenza per segnalare l’incidente avvenuto lo scorso 3 agosto a Viviana Parisi sull’Autostrada A20 Messina-Palermo. L’audio, come apprende l’Adnkronos, è stato acquisito dal Procuratore Cavallo. Una voce chiama il numero 112 per dire all’operatore che “c’è stato un incidente” e che alla guida dell’auto coinvolta “c’era una donna”. Non solo. La voce avrebbe anche detto all’operatore del numero d’emergenza che a bordo c’era “anche un bambino”. Quindi, un’ulteriore conferma della presenza del piccolo che da quel giorno è scomparso.  

Intorno alle cinque del pomeriggio Cavallo si è presentato al ‘campo base’ per salire sul mezzo dei Vigili del fuoco che gli hanno mostrato le immagini del territorio bonificato e di quello ancora da controllare e bonificare. Non è escluso che a breve ci possano essere sviluppi sulla ricerca del piccolo Gioele, dice qualche soccorritore a bassa voce. 

Intanto l’undicesimo giorno di ricerca sta per terminare e di Gioele non c’è alcuna traccia.  

Sette Colli, Pellegrini vince i 200 stile libero 

Federica Pellegrini vince, con qualche sofferenza in più del previsto, i 200 stile libero al trofeo Sette Colli al Foro Italico. La veneta fa la differenza nell’ultima vasca e si impone in 1’57″80 davanti alla belga Valentine Dumont (1’58″29) e alla russa Anna Egorova (1’59″62).  

Vittoria e record italiano per Alberto Razzetti nei 200 misti Il 21enne delle Fiamme gialle si impone in 1’58″09 limando 24 centesimi al vecchio primato di Alessio Boggiatto. Alle sue spalle i due fratelli Matteazzi con Pier Andrea (2’01″97) e precedere Massimiliano (2’02″06). 

Coronavirus, in Francia 2.669 nuovi contagi 

In Francia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.669 nuovi contagi da coronavirus, mentre si contano 331 focolai attivi, 30 dei quali rilevati nell’ultima giornata. Lo ha reso noto la Direzione generale della sanità, secondo cui in una settimana sono stati registrati in totale 12.301 nuovi casi. Le vittime delle ultime 24 ore sono 17, mentre si contano 201 ingressi in ospedale e 25 in rianimazione. 

Viviana Parisi, nuovo sopralluogo. Spunta telefonata a numero emergenza  

dall’inviata Elvira Terranova 

Nuovo sopralluogo con ispezione sul traliccio ai piedi del quale è stato trovato il corpo di Viviana Parisi, la donna di 43 anni scomparsa lo scorso 3 agosto. Ha partecipato anche il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, insieme con la polizia scientifica e una geologa incaricata dalla Procura. Non è escluso che a breve ci possano essere sviluppi sulla ricerca del piccolo Gioele.  

SPUNTA TELEFONATA A NUMERO EMERGENZA – Spunta una telefonata al numero d’emergenza per segnalare l’incidente avvenuto lo scorso 3 agosto a Viviana Parisi sull’Autostrada A20 Messina-Palermo. L’audio, come apprende l’Adnkronos, è stato acquisito dal Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo. Una voce chiama il numero 112 per dire all’operatore che “c’è stato un incidente” e che alla guida dell’auto coinvolta “c’era una donna”. Non solo.  

La voce avrebbe anche detto all’operatore del numero d’emergenza che a bordo c’era “anche un bambino”. Quindi, un’ulteriore conferma della presenza del piccolo che da quel giorno è scomparso. Il corpo di Viviana Parisi è stato rinvenuto poi sabato, 8 agosto, nei boschi di Caronia (Messina).  

APPELLO DEL PROCURATORE – Una famiglia, composta da padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una “berlina grigia metallizzata” o comunque “di colore chiaro”. Sono loro i testimoni che lo scorso 3 agosto si sono fermati per soccorrere Viviana Parisi. A lanciare un nuovo, accorato, appello è stato ancora il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, parlando con i giornalisti davanti al tribunale.  

“Si tratta di un uomo, una donna e un ragazzo e una ragazza – ha detto – Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione. La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu”. “Hanno fatto un’opera meritoria – ha aggiunto – spero che si facciano vivi adesso”. 

Viviana Parisi, “in un video di sorveglianza il passaggio a Sant’Agata” 

Il legale: “Indagini sul video” 

“Riteniamo che questi signori, oltre a essersi fermati sul luogo dell’incidente, abbiano iniziato anche delle ricerche scavalcando il guardrail. Quindi, ripeto ancora una volta, questi signori hanno compiuto un’opera meritoria, proseguano in quest’opera e ci dicano quello che hanno visto” ha chiesto il procuratore. La famiglia di testimoni sarebbe del Nord Italia, in vacanza in Sicilia “con una berlina di grossa cilindrata grigio chiara”. Ma di loro non si hanno più notizie perché non si trovano.  

“Sono tante le ipotesi che restano in piedi” ha risposto poi il procuratore ai cronisti che gli chiedevano se Viviana Parisi sia stata uccisa o si sia suicidata.  

 

Mo, accordo di pace tra Israele ed Emirati 

Israele ed Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto uno storico accordo di pace che porterà alla piena normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi del Medio Oriente. Lo riferiscono i media israeliani, parlando di una mediazione decisiva del presidente Usa, Donald Trump. 

L’accordo di pace, sottolinea ‘Haaretz’, è stato il frutto di lunghe discussioni tra Israele, Stati Uniti ed Emirati e di recente ha avuto un’accelerazione. L’intesa è stata sancita in una telefonata tra Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ed il principe della corona di Abu Dhabi, Mohammed Bin Zayed. 

Nei negoziati hanno avuto un ruolo importante anche il genero e consigliere di Trump, Jared Kushner, l’ambasciatore americano in Israele, David Friedman, l’inviato per il Medio Oriente, Avi Berkowitz, il segretario di Stato, Mike Pompeo ed il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Robert O’Brien. 

Israele ha accettato di sospendere i suoi contestati piani di annessione di parti della Cisgiordania secondo quanto riferiscono i media israeliani, citando una nota congiunta dei tre Paesi protagonisti dell’intesa. 

Delegazioni di Israele ed Emirati Arabi Uniti inoltre si incontreranno nelle prossime settimane per firmare accordi bilaterali riguardo gli investimenti, il turismo, i voli diretti, la sicurezza, le telecomunicazioni ed altre questioni. 

“Questa storica svolta diplomatica farà avanzare la pace nella regione del Medio Oriente”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Stati Uniti, Emirati ed Israele, annunciando l’accordo di pace tra Tel Aviv ed Abu Dhabi. 

L’intesa è la prova del “coraggio degli Emirati Arabi Uniti e di Israele nel tracciare un nuovo percorso che sbloccherà il grande potenziale nella regione. Tutti e tre i Paesi affrontano molte sfide comuni e trarranno reciproco vantaggio dallo storico risultato odierno”, prosegue la nota. 

“Le parti – si legge ancora – continueranno i loro sforzi a questo riguardo per raggiungere una soluzione giusta, globale e duratura al conflitto israelo-palestinese”. 

“Ora che il ghiaccio è rotto mi aspetto che altri Paesi arabi e musulmani seguano gli Emirati normalizzando le relazioni con Israele”, ha detto Trump. 

Ripone pistola e parte colpo: nipote di 7 anni ferito alla nuca 

di Silvia Mancinelli 

Stava riponendo la pistola quando un colpo, partito accidentalmente, ha colpito alla nuca il nipote di non ancora 7 anni. E’ successo questa mattina in un appartamento in via Val Sillaro, in zona Conca d’oro. 

A correre in soccorso del piccolo è stato il papà, che aveva portato il bimbo in casa del nonno ma che si trovava in un’altra stanza quando ha sentito lo sparo. Sotto choc il nonno, 76 anni, regolare possessore dell’arma, mentre il nipote del 2013 è stato trasportato in codice rosso in gravi condizioni al policlinico Umberto I, dove è ricoverato per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.  

 

Al momento dell’arrivo del 118 il piccolo era a terra ma ancora cosciente. Sul posto gli agenti delle Volanti e del commissariato Fidene. 

Avviso di garanzia a Conte e ministri, il premier: “Agito in trasparenza” 

“Nei mesi scorsi alcuni cittadini, avvocati, finanche un’associazione dei consumatori hanno dichiarato pubblicamente di avere presentato denunce nei miei confronti e del Governo per la gestione della pandemia. Le accuse sono state le più varie”. Lo scrive Giuseppe Conte in un lungo post a proposito dell’avviso di garanzia ricevuto insieme a sei ministri. 

“Alcuni ci hanno accusato di avere adottato misure restrittive, altri ci hanno accusato di non aver adottato misure sufficienti o di averle adottate troppo tardi. Ci hanno addebitato i più variegati comportamenti criminali: il reato di epidemia, di omicidio colposo, di attentato alla incolumità pubblica, di attentato contro la Costituzione e contro i diritti politici dei cittadini, e altri ancora”, spiega il premier, che continua: “La prova che il nostro Paese ha vissuto e che in parte ancora sta vivendo è stata e continua ad essere impegnativa: chi ha responsabilità di governo deve rimanere concentrato sugli obiettivi da raggiungere che sono, ad un tempo, la tutela della vita e della salute dei cittadini e la ripresa più rapida possibile della vita sociale ed economica”, scrive ancora Conte.  

Contro Conte e i sei ministri oltre 200 esposti e denunce 

“Abbiamo lavorato sempre allo stesso modo: ci siamo affiancati scienziati ed esperti per disporre costantemente di una base scientifica di valutazione dei dati epidemiologici e abbiamo sempre ispirato la nostra azione ai principi di precauzione e trasparenza e ai criteri di adeguatezza e proporzionalità”, dice Conte. 

”Ci siamo sempre assunti la responsabilità, in primis ‘politica’, delle decisioni adottate. Decisioni molto impegnative, a volte sofferte, assunte senza disporre di un manuale, di linee guida, di protocolli di azione. Abbiamo sempre agito in scienza e coscienza, senza la pretesa di essere infallibili ma nella consapevolezza di dover sbagliare il meno possibile per preservare al meglio gli interessi della intera comunita’ nazionale”, sottolinea Conte.  

“Per massima trasparenza vi informo che io e i Ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza – spiega quindi Conte -abbiamo ricevuto un avviso ex art. 6, comma 2, legge cost. n. 1/1989. Poco fa ne abbiamo dato notizia attraverso un comunicato ufficiale. Abbiamo fatto accesso agli atti e abbiamo appreso che alla Procura di Roma, per competenza territoriale, sono state convogliate nei mesi scorsi buona parte delle denunce di reato presentate nei nostri confronti provenienti da varie parti d’Italia”. 

“Doverosamente, la Procura di Roma ha aperto un procedimento nei nostri confronti e dopo aver valutato una ad una le relative denunce le ha giudicate ‘infondate e dunque da archiviare'”, sottolinea il premier. 

“Ha quindi trasmesso il fascicolo al Collegio dei magistrati competenti per i reati ministeriali accompagnando la trasmissione con la richiesta di archiviazione. L’invio del fascicolo al Collegio è un atto dovuto in quanto previsto dalla medesima legge cost. n. 1/1989. Lasciamo che la Magistratura completi questo iter procedimentale”, aggiunge Conte.  

“Io e i Ministri siamo e saremo sempre disponibili a fornire qualsiasi forma di collaborazione che ci verrà richiesta, nel rispetto dei distinti ruoli istituzionali. Il bene dell’Italia e degli italiani, prima di tutto” conclude Conte.  

 

Chigi: “Avviso di garanzia a Conte e ministri, atto dovuto dopo denunce” 

“Il Presidente del Consiglio Conte e i Ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza hanno ricevuto una notifica riguardante un avviso ex art. 6, comma 2, legge cost. n. 1/1989 da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma”. Lo rende noto Palazzo Chigi. “L’avviso riguarda la trasmissione al Collegio di cui all’art. 7 della citata legge cost. n. 1/1989 degli atti di un procedimento penale iscritto per i delitti di cui agli artt. 110, 438, 452 e 589, 323, 283, 294 c.p., che origina da varie denunce da parte di soggetti terzi provenienti da varie parti d’Italia”, prosegue la presidenza del Consiglio. 

Contro Conte e i sei ministri oltre 200 esposti e denunce per la gestione dell’emergenza coronavirus 

Il premier: “Agito in trasparenza” 

“La trasmissione da parte della Procura al Collegio, in base alle previsioni di legge, è un atto dovuto. Nel caso specifico tale trasmissione è stata accompagnata da una relazione nella quale l’Ufficio della Procura ‘ritiene le notizie di testo infondate e dunque da archiviare. Il Presidente del Consiglio e i Ministri si dichiarano sin d’ora disponibili a fornire ai Magistrati ogni elemento utile a completare l’iter procedimentale, in uno spirito di massima collaborazione’, conclude Palazzo Chigi. 

Salvini: “Fascicolo su mezzo governo, hanno morti sulla coscienza” 

 

Viviana Parisi, procuratore: “Testimoni incidente si facciano vivi”  

Una famiglia, composta da padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una “berlina grigia metallizzata” o comunque “di colore chiaro”. Sono loro i testimoni che lo scorso 3 agosto si sono fermati per soccorrere Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata poi morta nei boschi di Caronia (Messina). A lanciare un nuovo, accorato, appello è ancora il procuratore di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo, parlando con i giornalisti davanti al tribunale.  

“Si tratta di un uomo, una donna e un ragazzo e una ragazza -dice – Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione. La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu”. “Hanno fatto un’opera meritoria – dice – spero che si facciano vivi adesso”. 

“Riteniamo che questi signori, oltre a essersi fermati sul luogo dell’incidente, abbiano iniziato anche delle ricerche scavalcando il guardrail. Quindi, ripeto ancora una volta, questi signori hanno compiuto un’opera meritoria, proseguano in quest’opera e ci dicano quello che hanno visto” chiede il procuratore. La famiglia di testimoni sarebbe del Nord Italia, in vacanza in Sicilia “con una berlina di grossa cilindrata grigio chiara”. Ma di loro non si hanno più notizie perché non si trovano.  

Proseguono intanto le ricerche del piccolo Gioele che resteranno nei territori di Caronia e Sant’Agata di Militello, nel messinese, seppure con un raggio d’azione più ampio. E’ quanto è stato deciso nel vertice in Prefettura a Messina che si è tenuto alla presenza dei soccorritori.  

Procuratore: “Pensiamo che Gioele fosse in auto con la madre” 

Viviana Parisi, “in un video di sorveglianza il passaggio a Sant’Agata” 

Il legale: “Indagini sul video” 

Farmaci contraffatti, la campagna social con Insinna 

Campagna social dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) sul contrasto ai farmaci illegali e contraffatti. Protagonista, il conduttore Flavio Insinna, che mette in guardia i cittadini dai possibili rischi. 

“Ogni anno il mercato illegale dei farmaci, a livello mondiale, vale circa 4 miliardi e mezzo di dollari. Lo dicono le organizzazioni mondiali che si occupano di questo problema. Il 100% dei farmaci contraffatti – spiega Insinna nel video – mette a serio rischio la nostra salute, perché sono dannosi oppure sono privi dei principi attivi per cui vengono acquistati. Mi raccomando: con la nostra salute non si scherza, quando scegliamo un farmaco ci vuole sicurezza e affidabilità”. 

Viviana Parisi, procuratore: “Pensiamo che Gioele fosse in auto con la madre” 

“Iniziamo a ritenere che il piccolo Gioele fosse con la madre” quando è passata in auto da Sant’Agata di Militello. Lo ha detto il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, parlando con i giornalisti all’ingresso della procura di Patti (Me). Un’ipotesi avvalorata da alcuni video registrati dalle telecamere di sorveglianza a Sant’Agata di Militello, lo scorso 3 agosto, quando Viviana Parisi è passata dalla cittadina tirrenica prima di fare perdere le sue tracce. Il suo corpo è stato ritrovato l’8 agosto nel territorio di Caronia, mentre le ricerche del bambino proseguono senza sosta. “Riteniamo che il bambino fosse con la madre al momento dell’incidente”, ha aggiunto il procuratore. 

Forse Viviana si è suicidata: “Non ha ferite d’arma da fuoco o da taglio”