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Categoria: Adnkronos

Senato, ok a scostamento bilancio con 170 sì 

Il Senato ha autorizzato lo scostamento dagli obiettivi di bilancio per un ammontare di 25 miliardi. La risoluzione presentata dalla maggioranza ha ottenuto 170 sì e 4 no. Le astensioni sono state 133. La maggioranza richiesta era di 160 voti.  

“170 voti al Senato per il sì allo scostamento di bilancio sono tanti? E’ andata bene, è andata bene”, ha risposto il premier Giuseppe Conte uscendo da Palazzo Chigi. 

“Il centrodestra ha votato due volte unito e compatto a favore dello scostamento di bilancio: e anche questa volta è unito e compatto astenendosi, perché non firma più cambiali in bianco ad un governo pessimo e dannoso per l’Italia”, ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.  

“Non hanno accolto le proposte che Berlusconi, Meloni e Salvini hanno formalizzato con una pubblica presa di posizione. Abbiamo chiesto moratoria fiscale, sostegno per i disabili, politiche a tutela del lavoro e delle imprese. Richieste concrete che il governo ha ignorato”, ha aggiunto.  

 

Migranti, sindaco M5S di Favara: “Siamo stanchi, da governo mi aspettavo di più” 

“Siamo tutti molto preoccupati, la situazione migranti è allarmante per tutta la provincia. Le conseguenze di questi sbarchi si ripercuotono su tutto il territorio, soprattutto quando c’è una fuga. Ci conforta il fatto che il governo abbia promesso l’arrivo dell’esercito, ma ad oggi non ho notizie di un imminente arrivo forze armate”. Lo dice, interpellata dall’Adnkronos, il sindaco M5S di Favara (AG) Anna Alba.  

“In una chat proprio ieri abbiamo espresso il nostro sostegno alla collega di Porto Empedocle. Non abbiamo strumenti che ci possano permettere di arginare i danni. Se mi aspettavo di più da questo governo? Politicamente ovvio che sì, ci si aspetta sempre di più, soprattutto da un governo in cui c’è lo stesso colore politico”, osserva l’esponente pentastellata, che aggiunge: “Dicono che i sindaci non vanno lasciati soli ma in realtà siamo soli. Ormai sono stanca di proclami, bisognerebbe essere subito operativi. Noi le tenteremo tutte anche dal punto di vista politico per farci ascoltare. La Sicilia è una terra che vive quasi di turismo, le notizie di questi giorni non vanno bene”. 

Spallanzani, ok a due tamponi rapidi: uso in stazioni e aeroporti 

Hanno superato l’esame dell’Istituto Spallanzani di Roma i due test rapidi naso-faringei che potrebbero essere presto utilizzati nelle stazioni, per le verifiche sui passeggeri dei bus provenienti da Paesi a rischio, e all’aeroporto di Fiumicino. Come aveva già annunciato la scorsa settimana l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, in una conferenza stampa alla Regione.  

I due test – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – sarebbero stati giudicati affidabili e l’Istituto romano avrebbe già inviato la relazione al ministero della Salute che deciderà in merito. Ma uno dei due tamponi avrebbe una maggiore attendibilità ed è quello che si basa sulla tecnologia dell’immunofluorescenza.  

Migranti, Viminale: “Sbarchi autonomi moltiplicati, contesto senza precedenti” 

“La gestione dei flussi migratori, è resa molto più complessa rispetto agli scorsi anni a causa dell’emergenza Covid-19 e della conseguente, gravissima crisi economica che ha colpito duramente non solo i Paesi del Nord Africa, alimentando un eccezionale flusso di migranti economici verso le frontiere marittime dell’Unione europea”. E’ quanto afferma il Viminale in un comunicato. 

“In questo contesto senza precedenti, in cui gli sbarchi autonomi sulle coste italiane si sono più che moltiplicati in un brevissimo lasso di tempo, sono evidenti le complessità organizzative legate alla necessità di garantire l’adozione di tutte le misure precauzionali sanitarie necessarie fin dallo sbarco, anche a tutela delle comunità locali, – continua il Viminale – soprattutto della Sicilia, geograficamente più esposte alla pressione migratoria. Un’emergenza sanitaria, questa, che incide fortemente anche sulla disponibilità dei territori ad accogliere i migranti, seppure con test sierologico o con tampone dall’esito negativo, che concentra soltanto su alcune regioni il peso della redistribuzione”. 

“Per quanto riguarda la giornata odierna – evidenzia il Viminale – sono stati trasferiti dall’hotspot dell’isola di Lampedusa 410 migranti grazie anche alla Guardia di Finanza e alla Guardia costiera; a Lampedusa sono stati effettuati 50 tamponi ed entro domani saranno 590 quelli fin qui eseguiti sugli sbarcati sull’isola; nelle prossime ore altri 250 migranti, all’esito del tampone, verranno trasferiti dalla tendostruttura di Porto Empedocle”.  

“Sono 2.500 i test sierologici effettuati sui migranti con un tasso di positività molto basso – evidenzia ancora il Viminale – e alle 12 oggi, scadenza prevista per la gara bandita dal Ministero delle Infrastrutture, con l’assenso del Dipartimento della Protezione civile, a seguito della determina a contratto del soggetto attuatore individuato nel Capo Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale, sono cinque le manifestazioni di interesse per il noleggio di navi con capienza di circa 600 posti, da destinare alla quarantena dei migranti. La procedura di gara terminerà venerdì e l’obiettivo del governo è quello di poter disporre nei prossimi giorni almeno di due unità navali”. 

E ancora, “è stata avviata la bonifica di un’area militare che ospiterà ricoveri abitativi destinati al periodo di isolamento fiduciario dei migranti; è stato disposto l’invio di un contingente di militari in Sicilia per la sorveglianza delle strutture di isolamento fiduciario sanitario e in Friuli Venezia Giulia per rafforzare il dispositivo di controllo delle frontiere terrestri”. 

“Dal 16 luglio sono ripresi i voli per i rimpatri verso la Tunisia. Entro domani saranno 4 i charter effettuati per un totale di 80 cittadini tunisini trasferiti dopo il blocco legato al lockdown. L’obiettivo del Viminale è di aumentare, anche con contingenti straordinari, il numero di rimpatri settimanali. – conclude il Viminale – Sono costanti i contatti del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, con i sindaci e i presidenti delle Regioni e, in particolare, con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che, attraverso le strutture sanitarie regionali, sta assicurando una continua e indispensabile collaborazione con il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale”.  

Conte suona i tamburi in piazza, al premier pizza ‘Dpcm’/Video 

Rullo di tamburi per il governo giallorosso. Il premier Giuseppe Conte ha preso parte all’iniziativa per la disabilità organizzata dal senatore Eugenio Comincini di Italia Viva in Piazza Montecitorio, improvvisando un piccolo concerto con le percussioni assieme al presidente della Camera Roberto Fico e ai ministri Roberto Gualtieri e Teresa Bellanova.  

In piazza le associazioni PizzAut, Il Tortellante e Banda Rulli Frulli, realtà impegnate per l’integrazione sociale e lavorativa di ragazzi con disabilità e con autismo. Al premier è stata inoltre offerta una fetta di pizza battezzata ‘Dpcm’: “Ahimé questo è il miglior Dpcm mai prodotto”, ha scherzato Conte addentando la pizza. 

Coronavirus, in Usa superati i 150mila morti 

Oltre 150mila persone sono morte a causa del coronavirus negli Stati Uniti. Lo riporta la banca dati del New York Times, rilevando che nella passata settimana è stata registrata una media di circa mille decessi al giorno legati al Covid-19. Si tratta della peggiore media dall’inizio di giugno, quando il numero dei decessi appariva in calo. Attualmente, il conteggio delle vittime è in aumento in 24 stati e a Porto Rico. La soglia dei 50mila morti era stata superata il 27 aprile, mentre quella dei 100mila decessi è stata superata il 27 maggio.  

Secondo i dati della Johns Hopkins University, negli Usa si contano inoltre oltre 60mila nuovi contagi, dopo una leggera diminuzione nei due giorni precedenti, che portano a 4.346.748 i casi confermati. 

Aifa: “Gente si è comprata da sola idrossiclorochina, ma farmaco è inutile” 

“La tendenza agli acquisti privati” di farmaci durante la fase dell’emergenza Covid-19 “mostra alcuni aumenti e mostra persino che l’idrossiclorochina la gente se l’è comprata da sola”, avendo anche “costi irrisori. Spero che questo sia accaduto solo nelle prime fasi”. A segnalarlo è stato il direttore generale dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Nicola Magrini, commentando alcuni dati emersi oggi alla presentazione del Rapporto sull’uso di farmaci durante l’epidemia di Covid-19.  

“Le posizioni sull’idrossiclorochina sono omogenee in tutto il mondo oggi. A parte acuti politici, nella comunità scientifica internazionale c’è consenso sulla sostanziale inutilità del farmaco. Su alcune posizioni politiche non mi soffermo, ma sui metodi e gli approcci appare importante sentirsi parte della comunità internazionale e l’Italia credo abbia figurato bene”, ha sottolineato ancora Magrini, che ha poi aggiunto: “Una riflessione su una maggior capacità di fare ricerca internazionale potrebbe essere utile. Ritengo che tutti hanno guardato alle proprie emergenze e poco al di là del confine. Alcune volte invece era dalla visione europea e internazionale che si trovava conforto, come ad esempio è successo per l’idrossiclorochina”, ha detto il Dg.  

“Le terapie croniche sono rimaste sostanzialmente stabili” anche durante la pandemia di Covid-19, ha aggiunto commentando il Rapporto. “Un calo” sul fronte terapie per i cronici “sarebbe stato fonte di preoccupazione – spiega – invece è emersa una sostanziale stabilità, indicativa della capacità del sistema di reagire”.  

Nei tre mesi più duri – marzo, aprile e maggio – c’è stato da parte di Aifa “uno sforzo nella gestione delle carenze che erano motivo di preoccupazione e si è agito per l’estensione dei piani terapeutici per i malati cronici per evitare loro di dover andare in ospedale” durante l’emergenza Covid-19, “per le prescrizioni dei farmaci. Abbiamo infine avviato un monitoraggio real time di cui questo rapporto mostra i risultati”.  

 

Gualtieri: “Dl Agosto varato la prossima settimana” 

Gli interventi messi in campo per contrastare la crisi provocata dal coronavirus, a cui si aggiungeranno quelli del prossimo decreto di agosto, hanno consentito e consentiranno di mettere in campo ”un considerevole importo” per un ammontare complessivo di ”100 miliardi” di euro ci cui: ”circa 35 miliardi sono andati e andranno per il lavoro, gli ammortizzatori sociali; più di 40 miliardi per le imprese; più di 12 miliardi alle regioni e enti territoriali, più di 11 miliardi alla sanità, alla scuola e ai servizi sociali”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo in aula al Senato. “Quello appena delineato è soltanto uno schema di massima del provvedimento che sarà varato la prossima settimana anche sulla base di un confronto costruttivo con il Parlamento”, ha aggiunto il ministro. 

”Le risorse autorizzate dal parlamento sin qui hanno permesso di realizzare misure straordinarie per dimensioni e portata; tra i più ampi tra quelli compiuti a livello internazionale”. Con la richiesta di scostamenti di 25 miliardi, che si va ad aggiungere alle precedenti, ” complessivamente parliamo di 6 punti percentuali di scostamento di maggiore indebitamento”. ”Uno sforzo enorme, ma reso necessario dalla portata della crisi, per sostenere lavoratori, imprese e famiglie colpiti duramente dalla pandemia”, ha sottolineato Gualtieri.  

”Intendiamo prolungare la cassa covid differenziando i meccanismi, in modo da prevedere un contributo da parte delle imprese che non abbiano subito perdite significative, analogamente a quanto avvenuto in altri paesi”, ha affermato ancora il ministro. Gli interventi allo studio per il lavoro ”consentiranno di dare continuità alle misure attualmente in vigore e, al tempo stesso, di modularle in modo più efficace e selettivo”. 

“Sebbene le risorse europee saranno imponenti, le compatibilità finanziarie non dovranno essere trascurate”, ha avvertito Gualtieri nel corso del dibattito sullo scostamento di bilancio. “Nella nota di aggiornamento al def- aggiunge- il governo elaborerà una strategia di rientro dall’elevato debito pubblico che punterà a una crescita assai più elevata che in passato e fisserà adeguati e sostenibili obiettivi per i saldi di bilancio da conseguire e mantenere nel tempo quando cominceremo a raccogliere i frutti di quanto ci apprestiamo ad avviare”. 

 

 

Covid, ancora zero decessi in Lombardia  

Nessun nuovo decesso, 46 nuovi positivi (di cui 18 ‘debolmente positivi’ e 7 a seguito di test sierologici), +161 guariti e zero nuovi contagi nelle province di Lodi, Pavia e Sondrio. Questi, in sintesi, i dati più significativi relativi al coronavirus nella Regione Lombardia di oggi. 

I tamponi effettuati sono 8.658 per un totale complessivo di 1.280.533. Quanto ai pazienti guariti/dimessi, il totale complessivo dall’inizio dell’emergenza è di 72.689 (+161) (70.822 guariti e 1.867 dimessi). Stabile la terapia intensiva, con 13 pazienti ricoverati. Quelli ricoverati non in terapia intensiva sono invece 154 (+3). Dall’inizio dell’emergenza sono invece 16.802 le persone che hanno perso la vita nella Regione. 

Coronavirus, in Italia altri 6 morti e 289 nuovi casi 

Altri 6 morti per l’emergenza coronavirus in Italia. Il totale dei decessi sale così a 35.129. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, sono 246.776 i casi totali nel Paese (+289 da ieri), e 12.616 gli attualmente positivi. 199.031 in totale i guariti, +275 in 24 ore. Solo in due regioni, Umbria e Basilicata, non si registrano nuovi casi. 

Il bilancio dell’emergenza in Italia 

732 ricoverati con sintomi (-18 da ieri), 38 i pazienti trattati in terapia intensiva (-2). 6.690.311 il totale dei tamponi effettuati, +56.018 da ieri. 

 

 

 

 

 

 

Scuola, Arcuri: “Banchi in consegna dall’8 settembre” 

“Dall’8 settembre avvio delle consegne dei banchi”. Questo l’annuncio del commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in audizione in Commissione Cultura sull’avvio dell’anno scolastico 2020/21 e sulle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica nelle scuole. “Il 5 agosto è il termine per la presentazione delle offerte, il 12 agosto è il termine per sottoscrizione dei contratti, l’8 settembre è il termine per l’avvio delle consegne dei banchi prolungabile al massimo fino al 12 settembre considerando che il 14 inizia l’anno scolastico”, ha spiegato il commissario che poi, ripercorrendo la tempistica a sua disposizione, ha ricordato che ”il 22 giugno il Cts ci dice che sono necessari i banchi monoposto per garantire un layout adeguato alla sicurezza, il 30 giugno il ministro scrive al commissario chiedendo di provvedere alla ricerca di queste importanti attrezzature. Il commissario viene messo nella condizione di operare il 16 luglio, grazie alla pubblicazione del decreto semplificazioni in gazzetta ufficiale, il 20 luglio bandisce la gara che è attualmente in corso”. 

“Il fabbisogno che è richiesto al mercato è un fabbisogno straordinario” e ”sappiamo che la produzione nazionale dichiara di non avere la capacità di soddisfare interamente il fabbisogno a base della gara, fabbisogno che deriva dalle richieste degli edifici scolastici”, ha sottolineato quindi il commissario. 

“Invieremo 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno in tutte le scuole: verrano destinate agli oltre 40mila plessi scolastici distribuiti sul territorio per il personale docente e non docente e agli studenti per la quota di permanenza nell’edificio scolastico”, ha aggiunto il commissario straordinario. 

“Ieri – ha spiegato Arcuri – si è conclusa una gara accelerata per la fornitura di test sierologici rapidi per eseguire la campagna di screening chiesta dal Cts. I test verranno somministrati dai medici di famiglia e dalle asl su tutto il territorio al personale docente e non e serviranno a dimostrare la loro situazione sanitaria e la loro compatibilità con la presenza nelle scuole a partire dall’inizio dell’anno scolastico”.  

“Chi dovesse risultare positivo al test sierologico sarà sottoposto al tampone e nel caso di positività non potrà essere presente a scuola per il periodo in cui sarà affetto dal virus”, ha sottolineato, aggiungendo: “Stiamo pianificando un’indagine campionaria ricorrente nel corso dell’anno scolastico sia per il personale docente e non docente sia per gli studenti che avrà a che fare con i test molecolari”.  

Trasporto aereo, Enac: “Nel 2019 oltre 192 milioni di passeggeri” 

Oltre 192 milioni di passeggeri con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente; 1,4 milioni di movimenti di aerei, tra decolli e atterraggi, con un aumento del 2%; 1 milione di tonnellate di merci con una flessione del 2,7%. E’ la fotografia del 2019 che scatta l’Enac nel suo Rapporto annuale presentato oggi, in un momento che vede il trasporto aereo in forte sofferenza, dopo il fermo pressoché totale imposto dall’epidemia del coronavirus. Una foto di un settore in crescita, che la pandemia ha traumaticamente interrotto, e con numeri che sarà difficile rivedere a breve.  

Nel 2019, l’hub di Roma Fiumicino si è confermato primo aeroporto italiano con oltre 43 milioni di passeggeri con un aumento dell’1,1%. Crescita a doppia cifra per Malpensa che con un incremento del 16,9% rispetto al 2018 ha visto transitare 28,7 milioni di passeggeri. Al terzo posto, c’è l’aeroporto di Bergamo con 13,7 milioni di passeggeri, +7,5%, seguito da Venezia con 11,5 milioni e con un aumento del 3,7% e Napoli con 10,7 milioni con un progresso del 9%.  

E il 2019 ha visto anche Ryanair consolidare il suo primato nella classifica dei vettori operanti in Italia. Considerando il traffico complessivo, la compagnia low cost irlandese è ulteriormente cresciuta del 7% con 40,5 milioni di passeggeri, doppiando quasi Alitalia che, invece, ha registrato una flessione dell’1% con 21,7 milioni di passeggeri. Crescono anche Easyjet Europe con 11,8 milioni e Easyjet Uk con 6,4 milioni con un aumento complessivo del 2,9%. La spagnola Vueling mostra un aumento del 2,3% con 6,3 milioni di passeggeri.  

La graduatoria dei primi vettori operanti in Italia in base al numero dei passeggeri trasportati per traffico nazionale (solo partenze) vede Alitalia al primo posto con 11,8 milioni, staccando di poco Ryanair con 11,2 milioni. Seguono Easyjet Europe con 2,8 milioni, Volotea con 2,4 milioni e Air Italy con 1,4 milioni.  

La classifica dei primi vettori operanti in Italia in base al numero dei passeggeri trasportati per traffico internazionale (arrivi più partenze) vede Ryanair con 29,2 milioni. Ben più indietro Alitalia con 9,8 milioni, Easyjet Europe con 8,9 milioni, Vueling con 5,9 milioni e Easyjet Uk con 5,7 milioni. 

ZACCHEO: 2019 ANNO ECCEZIONALE – “L’anno 2019 è stato un anno eccezionale per il trasporto aereo, soprattutto in Italia” ha sottolineato il presidente dell’Enac, Nicola Zaccheo, commentando i dati contenuti nel Rapporto annuale dell’Ente. Una crescita che ha avuto importanti ritorni economici: “Nel 2019 il settore ha generato il 3,6% del Pil, con un impatto complessivo sulla nostra economia di circa 71 miliardi di euro, 18 miliardi dei quali in forma diretta e circa 53 miliardi in ricadute indirette”, ha indicato Zaccheo. 

Invece la terribile pandemia del coronavirus “ha completamente azzerato, in pochi giorni, il traffico aereo. Nel momento più tragico abbiamo registrato una diminuzione di oltre il 98% dei voli”. “Di fatto – ha spiegato – operavano solo i voli cargo, non solo garantendo il fondamentale trasporto merci, soprattutto beni di prima necessità, ma anche impegnati nelle varie operazioni umanitarie e di trasporto di materiale sanitario”. 

“Il lavoro fatto da tutte le strutture dell’Ente in questi mesi è stato eccezionale – ha sottolineato – Abbiamo affrontato con grande professionalità, senso del dovere e lucidità situazioni veramente critiche, senza mai esimerci dall’assumere decisioni anche difficili”.  

Zaccheo ha poi spiegato che “nella consapevolezza che questa tragedia debba diventare una reale e concreta opportunità di rinascita, stiamo già lavorando, su indicazioni della ministra Paola De Micheli, ad una revisione del Piano Nazionale degli Aeroporti, con obiettivi ambiziosi in modo da essere pronti a tornare a gestire i volumi di crescita pre-Covid nel più breve tempo possibile”.  

“Abbiamo già sottoposto – ha riferito Zaccheo – alle valutazioni della ministra le linee guida per la riformulazione del piano. Giusto come anticipazione, stiamo proponendo, in maniera cautelativa, un orizzonte temporale delle previsioni di crescita di traffico traslato di 5 anni rispetto alle stime di fine 2019. Pertanto, nelle analisi di adeguamento delle infrastrutture aeroportuali, stiamo ipotizzando un volume di 300 milioni di passeggeri al 2035”.  

Covid, vaccino Moderna efficace sui macachi 

Due dosi del vaccino sperimentale contro Covid-19 sviluppato dall’azienda biotech Moderna e dal Niaid (Istituto nazionale per le malattie infettive, parte dei National Institutes of Health americani) diretto da Anthony Fauci, protegge le basse e alte vie respiratorie dei macachi esposti al virus. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ e firmato proprio dal team del celebre scienziato americano. Un risultato che supporta l’avanzamento della sperimentazione del candidato vaccino. Proprio lunedì scorso i National Institutes of Health hanno annunciato l’inizio della fase 3 della sperimentazione multicentrica di mRna-1273 (questo il nome del candidato vaccino) su 30 mila americani adulti sani. 

Il siero sperimentale in questo studio sugli animali ha indotto “una robusta risposta immunitaria e ha controllato rapidamente il coronavirus nelle alte e basse vie respiratorie dei macachi”, scrivono i ricercatori. Nella sperimentazione sono stati coinvolti tre gruppi di otto scimmie e il vaccino è stato confrontato con un placebo. A particolari dosi, gli animali hanno prodotto livelli di anticorpi neutralizzanti nel sangue superiori a quelli presenti nei pazienti guariti da Covid-19.  

Lonardo lascia Forza Italia e aderisce al Gruppo Misto 

Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, lascia Forza Italia e aderisce al Gruppo Misto. Lo annuncia in una lettera alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, spiegando che “la guida salviniana che si è imposta negli ultimi tempi in questa coalizione è l’esatto contrario del mio stile, del mio modo di pensare, della mia tradizione culturale e politica”.  

“Una decisione non semplice, che darà adito a valutazioni disparate, alcune sincere, altre interessate. L’emergenza che vive il Paese – scrive Lonardo – richiede un apporto libero che guardi alla nostra gente, alla gente del Sud, in modo sereno e non con cattiverie ideologiche e goffamente populiste. La mia storia è diversa da quella che oggi esprime la coalizione nella quale sono stata eletta e alla quale ho dato un contributo, anche vistoso e rilevante, in termini elettorali. La guida salviniana che si è imposta negli ultimi tempi in questa coalizione è l’esatto contrario del mio stile, del mio modo di pensare, della mia tradizione culturale e politica”.  

“Ho provato a resistere fino a quando ho potuto ma, non condividendo più la strategia politica, che determinava soltanto una forma di contrapposizione meramente ideologica, e nonostante le affettuose premure di colleghi, con i quali ho lavorato in sintonia, che stimo e che lascio malvolentieri, ho deciso di fare questa mia scelta di rinnovata vita politica. So che tutto questo porterà le malelingue e i teologi della moralità politica ad esprimere giudizi ingenerosi nei miei riguardi”.  

“Qualcuno avrà certamente da eccepire. Voglio, però, ricordare che non siamo in presenza soltanto, negli ultimi tempi, dei singoli che scelgono, ma di intere forze politiche. Va ricordato che queste forze politiche, ognuna di loro, ha giocato nel campo elettorale in un modo, comportandosi in maniera diversa alcuni mesi dopo e realizzando finanche formule di governo di convergenza. Nessuno, quindi, scagli pietre moraliste, che rimbalzerebbero facilmente e tornerebbero indietro – conclude Lonardo – rispetto a chi le ha lanciate”.  

Piacenza, Dda esclude legami con la ‘ndrangheta 

Le prime indagini svolte dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano escludono l’esistenza di legami con la ‘ndrangheta da parte dei carabinieri e dei pusher arrestati nell’inchiesta della procura di Piacenza che sta indagando sui presunti abusi compiuti dai militari della caserma Levante.  

Nelle scorse settimane la procura guidata da Grazia Pradella aveva inviato parte degli atti dell’indagine alla Dda milanese per verificare la circostanza, soprattutto relativamente al deposito di Gaggiano, nell’hinterland milanese, gestito da alcuni calabresi, da cui l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella e alcuni suoi ‘grossisti’ di fiducia si rifornivano regolarmente di marijuana e hashish da rivendere sulla piazza piacentina. Secondo quanto si apprende, tuttavia, i primi accertamenti non hanno riscontrato alcun collegamento tra i gestori del magazzino e le ‘ndrine calabre. 

Open Arms, Salvini: “Ho agito con Conte, era nel programma” 

Il caso Open Arms? “Ho agito con Conte, era nel programma”. Così Matteo Salvini, oggi in conferenza stampa al Senato per presentare alcune proposte della Lega sulla ripartenza post-Covid. ”Mi aspetto che il voto di domani esprima dignità, onestà e correttezza”, spiega, aggiungendo: ”Se poi dovrò andare al processo per difendere il mio Paese, non sarà il primo né l’ultimo e lo farò serenamente”.  

Sul tema migranti, Salvini attacca: ”Ho visto un video raccapricciante sulla spiaggia di Marina di Ragusa con gente che faceva il bagno e decine di persone che con le loro borsette sbarcavano. L’unico stato di emergenza vero, al di là delle fantasie di Conte, è quello sulle nostre coste”. 

Covid, positivi metà abitanti slum di Mumbai 

Più della metà degli abitanti degli slum di Mumbai ha contratto il coronavirus e ha sviluppato gli anticorpi. E’ quanto emerge da uno nuovo studio condotto dalla Brihanmumbai Municipal Corporation (Bmc) sui sobborghi della capitale commerciale dell’India, dal quale emerge che il 57 per cento degli abitanti è risultato positivo al test per il Covid-19, contro il 16 per cento di chi vive nella zona residenziale di Mumbai. I dati emergono da esami sierologici condotti su circa settemila persone della città che ospita circa 20 milioni di abitanti e dove finora sono stati confermati oltre 110mila casi e più di 6.100 vittime. 

In tutto, in India oggi sono stati superati gli 1,5 milioni di positivi, con un aumento di 48.513 casi nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dal ministero della Sanità. Il numero dei morti per complicanze è invece arrivato a 34.193 vittime, 768 in più rispetto a ieri. 

Scoperta nuova sindrome, colpiti 7 bambini nel mondo 

Individuata una nuova, rarissima, sindrome del neurosviluppo causata dalla mutazione di un gene denominato MAPK1, riscontrata ad oggi solo in 7 bambini nel mondo. La patologia fa parte delle RASopatie, un gruppo di malattie rare di origine genetica, caratterizzate da un quadro clinico che include bassa statura, dismorfismi facciali, deficit cognitivo variabile, un ampio spettro di difetti cardiaci, anomalie a carico dell’apparato scheletrico e anche una predisposizione all’insorgenza di tumori in età pediatrica. La scoperta, effettuata da clinici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dell’Istituto Superiore di Sanità e di altri centri europei e statunitensi, è stata pubblicata sull”American Journal of Human Genetics”.  

La nuova malattia identificata nello studio è causata dalle mutazioni di MAPK1 (noto anche come ERK2), che regola l’attività di numerose proteine presenti nella cellula. Le mutazioni di questo gene sono la causa della condizione osservata in 7 giovanissimi pazienti, seguiti dai diversi Centri internazionali, che condividevano un disordine del neurosviluppo associato a bassa statura, malformazioni cardiache e caratteristiche craniofacciali riconducibili alla sindrome di Noonan, una delle RASopatie più comuni.  

La causa molecolare della malattia è stata identificata grazie all’uso delle nuove tecnologie di sequenziamento genomico, nell’ambito di uno studio condotto all’interno del programma di ricerca Vite Coraggiose dell’Ospedale Bambino Gesù. Il programma è dedicato ai pazienti senza diagnosi ed è finanziato dalla Fondazione Bambino Gesù. L’utilizzo di diversi approcci sperimentali basati su studi in vitro e in vivo, condotti grazie ai finanziamenti della Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro, ha permesso di dimostrare come le mutazioni identificate siano alla base di una iperattivazione della proteina MAPK1 e dell’intera ‘cascata’ MAPK, cioè delle reazioni chimiche attivate dai segnali ricevuti dalle cellule. Lo studio ha anche permesso di formulare delle prime ipotesi sul perché queste specifiche mutazioni abbiano meno impatto nello sviluppo di tumori rispetto a quelle che colpiscono altre proteine della stessa cascata. Il lavoro è stato condotto da ricercatori e clinici del Bambino Gesù, dell’Iss e di altri centri in Europa (Olanda, Spagna, Germania) e negli Stati Uniti (Indianapolis, New York, Missouri, Ohio, Maryland). 

Sono passati 20 anni da quando è stato identificato il primo gene coinvolto nella più frequente tra le RASopatie, la sindrome di Noonan. Si trattava del gene PTPN11, alla cui scoperta contribuì Marco Tartaglia, responsabile dell’area di ricerca Genetica e malattie rare del Bambino Gesù. Da allora, anche grazie all’importante contributo della rete italiana per le RASopatie e della rete europea NSEuroNet, da diversi anni finanziata dall’Unione Europea nell’ambito dei finanziamenti dedicati alle malattie rare, sono stati identificati numerosi altri geni responsabili della stessa sindrome di Noonan e delle altre RASopatie correlate.  

“Il gene MAPK1 – spiega Tartaglia – era l’ultima proteina di questa importante via di comunicazione cellulare a non essere stata associata a una malattia genetica, quando mutata. Oggi si unisce alla famiglia dei geni implicati in una delle più frequenti famiglie di malattie genetiche che colpiscono lo sviluppo e la crescita dei bambini. Siamo contenti di poter aver potuto offrire un nuovo contributo nel campo delle malattie rare e nella comprensione dei meccanismi molecolari attraverso cui il malfunzionamento di questa proteina e della cascata RAS-MAPK altera i processi dello sviluppo e contribuisce all’oncogenesi”, conclude. 

ITALIANO UN PICCOLO PAZIENTE – E’ italiano uno dei 7 bimbi. A quanto apprende l’Adnkronos Salute, il piccolo è stato seguito al Bambino Gesù per tutta la parte genetica. 

La patologia fa parte delle RASopatie, un gruppo di malattie rare di origine genetica, caratterizzate da un quadro clinico che include bassa statura, dismorfismi facciali, deficit cognitivo variabile, un ampio spettro di difetti cardiaci, anomalie a carico dell’apparato scheletrico e anche una predisposizione all’insorgenza di tumori in età pediatrica.  

 

Gherardo Colombo lancia Resq: “Andremo a salvare gente in mezzo al mare” 

Si chiamerà ResQ – People Saving People e avrà una nave per andare in mezzo al mare a salvare le persone in difficoltà. Gherardo Colombo, ex magistrato di Mani pulite, che sarà il presidente onorario, presenta così il battesimo della nuova associazione che punta a dire basta allo stillicidio di vite umane nel Mediterraneo, sia di coloro che muoiono affogati, sia di coloro che vengono riportati nei lager libici.  

”Siamo agli inizi – spiega all’Adnkronos – l’idea è nata tra pochi amici, ma sta crescendo l’adesione. L’obiettivo è quello di salvare persone, senza nessun altro fine. Un impegno previsto dalla nostra stessa Costituzione. All’articolo 10 dice che le persone che nel loro paese non possono valersi delle libertà democratiche garantite dalla nostra costituzione hanno il diritto di essere accolte. Non è una facoltà o un privilegio. E’ un diritto”. Nessuna polemica con chi ha una visione diversa e a chi dice che già ci sono troppe navi i nel Mediterraneo: ”Avremo una nave, non saranno mai abbastanza, e andremo a salvare tutte le persone che sono in difficoltà in mezzo al mare, la logica è questa: se c’e’ una persona che sta annegando in mezzo al mare la si salva. Lo faremmo per chiunque, di qualsiasi tendenza e qualsiasi opinione avesse”. L’ex magistrato non entra e non vuole entrare nella discussione politica: ”Certo non tutti diranno che facciamo bene, tanti diranno che facciamo male, a me non viene da apostrofare come disgraziati quelli che la pensano in modo diverso. Piuttosto – sottolinea – con questa iniziativa si può stimolare il pensiero a riconoscere che tutte le persone sono persone. Anche il singolo che si trova in difficoltà”.  

Colombo ritiene che non andare ad aiutare le persone che ”stanno annegando, significa negare un problema epocale di fuga da realtà insostenibili e invivibili. C’è chi sostiene che è meglio andarli ad aiutare a casa loro e che i problemi vanno risolti nelle loro sedi. Ma allora si aprono discussioni a non finire, a cominciare del rapporto che ha l’Italia con il commercio delle armi”. Ecco perché questa iniziativa ”deve rimanere dentro i suoi confini. Al centro c’è l’uomo in un momento di necessità. E non si lascia affogare una persona. L’iniziativa è nata proprio da questa domanda: se io stessi affogando mi piacerebbe che a salvarmi venisse qualcuno? Tutto qui. Al centro del nostro progetto c’e la dignità della persona; tutte le altre questioni e problemi vengono dopo”. L’ideale, sarebbe per l’associazione ”trovare un numero tale di persone che, dando ciascuna 1 euro, ci consentisse di raggiungere i nostri obiettivi che, ribadisco, non sono politici e non vanno a cercare scontro con nessuno: hanno solo il fine di fornire un aiuto concreto, visibile e reale, evitare cioè che le persone muoiano in mezzo al mare”.  

 

Covid, studio su polmoniti gravi: anti artrite delude 

Doccia fredda sull’anti-artrite tocolizumab contro Covid-19. Il gruppo basilese Roche riconosce il fallimento di una prima fase della ricerca clinica avanzata che esaminava l’effetto del suo farmaco antinfiammatorio Actemra/Roactemra* (tocilizumab) sui pazienti ricoverati per una grave polmonite associata a Covid-19. Le osservazioni emerse dal trial di fase III Covacta, si legge in una nota, non hanno dimostrato un miglioramento clinico delle condizioni di questi pazienti, aspetto che avrebbe dovuto costituire l’elemento centrale dello studio. Anche i principali obiettivi secondari, tra cui una differenza di mortalità a quattro settimane, non sono stati raggiunti, indica un report diffuso oggi. 

Il tempo trascorso dai pazienti in ospedale fino alla dimissione è stato ridotto in media di otto giorni, a meno di tre settimane (20 contro 28 giorni). Tuttavia, questo aspetto non può essere considerato statisticamente significativo, a causa del mancato raggiungimento dell’obiettivo primario. Lo studio Covacta, inoltre, non ha identificato alcun nuovo segnale di sicurezza relativo al farmaco. “Sono necessarie ulteriori analisi dei risultati della sperimentazione per comprendere appieno i dati – afferma Roche – I risultati saranno inviati per la pubblicazione in una rivista peer-reviewed”. 

“Le persone in tutto il mondo stanno aspettando ulteriori opzioni terapeutiche efficaci per Covid-19 e siamo delusi dal fatto che Covacta non abbia dimostrato un beneficio per i pazienti. Continueremo a generare evidenze per fornire una comprensione più completa” degli effetti di tocilizumab “nella polmonite associata a Covid-19”, ha affermato Levi Garraway, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche.  

“Siamo grati ai pazienti e ai medici di tutto il mondo che ci hanno aiutato a completare rapidamente questo studio durante un’emergenza di salute pubblica, pur mantenendo i più alti standard di rigore scientifico. Continueremo a lavorare per aiutare a combattere la pandemia di Covid-19”, ha assicurato. Lo studio di potenziali benefici del tocilizumab nella cura delle infezioni da nuovo coronavirus continuerà: sono in corso diversi trial in tutto il mondo.