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Categoria: Adnkronos

Palamara: “Io in politica? Strade della vita sono impensabili” 

“Io in politica? Le strade della vita sono impensabili, ora sono concentrato sulla mia difesa, l’obiettivo adesso è chiarire e ripristinare verità dei fatti, dimostrare tutto quello su cui si sta investigando. Altri magistrati lo hanno fatto”. Così il magistrato Luca Palamara nel corso dell’intervista con il direttore del giornale online Giulio Gambino durante la terza serata del TpiFest!  

Coronavirus, vicesindaco Civitavecchia: “I due positivi ‘Deliziosa’ arrivati nei giorni scorsi a Fiumicino” /Video 

Dall’inviata Silvia Mancinelli 

“Al momento nel porto di Civitavecchia ci sono due delle cinque navi da Crociera che sono ferme, la Costa Deliziosa e la Costa Favolosa in stato di isolamento. Nella prima già sabato scorso si è registrato il caso di un marittimo positivo, diventati due come poi annunciato ieri dalla Regione Lazio. Entrambi di origine filippina sarebbero arrivati a Fiumicino alcuni giorni prima per prendere parte dell’equipaggio in previsione della ripartenza. Risultati positivi, sono stati trasferiti allo Spallanzani. La situazione, in questo caso specifico, non desta particolare preoccupazione perché i due, essendo arrivati dall’estero, erano già in auto isolamento e dalla nave sono stati portati direttamente all’ospedale. Tant’è che fino a sabato la nave pare avesse la libera pratica sanitaria”. A spiegare in dettaglio all’Adnkronos la situazione delle navi della Costa Crociere in isolamento per tre casi Covid al porto di Civitavecchia è il vicesindaco Massimiliano Grasso. 

“Diverso, invece – puntualizza – il caso della nave Costa Favolosa, il cui membro dell’equipaggio risultato positivo, sempre di origine filippina, pare fosse a bordo da diverso tempo e quindi libero come gli altri di circolare nella città di Civitavecchia più giorni della settimana”. In città oggi la preoccupazione ancora non si avverte, ma nei bar e nelle tabaccherie si parla già di un possibile ritorno dell’emergenza. 

“La presenza delle navi è una fonte di ottimismo e reddito per quello che è il principale porto del Mediterraneo per le crociere, adesso si stava aspettando la ripartenza. E chiaro – conclude il vicesindaco, da giorni impegnato a seguire la vicenda – che episodi del genere possono complicare la situazione, ma durante tutta l’emergenza e anche adesso ogni cosa è stata gestita nel migliore dei modi”. 

“La situazione è sotto controllo e non ci sono problemi particolari” rassicura, parlando con l’Adnkronos Giuseppe Quintavalle, Direttore generale Asl Civitavecchia. “Sono stati adottati dalla Compagnia tutti i protocolli e quando hanno avuto gli esiti, l’Usmaf (Sanità Marittima) ha contattato la Asl e abbiamo deciso insieme di fare i tamponi ai 230 ospiti delle due navi. Oggi pomeriggio ne processavano 100 e nelle prossime ore avremo un quadro complessivo più preciso”. “Asl Roma 4, d’intesa con la Regione Lazio e Usmaf, ha processato 230 persone – rassicura – e nel frattempo nessuno esce, perché nessuna delle due navi ha la libera pratica sanitaria. Abbiamo contattato come laboratorio il San Camillo, che si è offerto come sempre e già domani sera potremo avere un quadro sulla questione e sui numeri”. 

M5S, “Spadafora si fermi su riforma dello sport” 

Il Movimento 5 Stelle chiede al governo di “fermarsi” sulla riforma dello Sport in modo da approfondire le “criticità sollevate”. Lo riferiscono fonti parlamentari pentastellate. La richiesta, inoltrata al ministro Vincenzo Spadafora, arriva dai parlamentari M5S che si occupano del tema sport. “Spadafora sta mettendo in difficoltà tutti”, attacca off the records un deputato 5 Stelle. Il ministro, lamentano le stesse fonti, “ha dato più potere al Coni, svuotando ‘Sport e Salute’, che invece dovrebbe essere più centrale. Inoltre, per quanto riguarda la tutela dei lavoratori del settore sportivo non registriamo passi in avanti coraggiosi. Per questo chiediamo al governo di fermarsi”. 

“Il MoVimento 5 Stelle non ha bloccato né ha alcuna intenzione di bloccare l’attuazione della delega sullo sport: le interpretazioni in tal senso riportate da alcune fonti di stampa sono destituite di fondamento. È in corso una riflessione puntuale che va nella direzione di attuare al meglio la riforma alla quale abbiamo lavorato nella prima parte della legislatura, nell’interesse esclusivo del settore e del Paese. La nostra interlocuzione con il ministro Spadafora e con le altre forze di maggioranza è sempre stata costruttiva e finalizzata ad applicare al meglio quanto contenuto nella legge delega”. Così Ilaria Fontana, vicepresidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle alla Camera, interviene a nome del direttivo pentastellato a Montecitorio in merito alla notizia. 

Coronavirus, 12 morti e 159 nuovi casi in Italia 

Sono 12 le persone morte con coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, il totale delle vittime da inizio emergenza sale a 35.166. E’ quanto emerge dal report giornaliero del Ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione Civile. E ancora: 159 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, 248.229 da inizio emergenza. 

Il bilancio dell’emergenza 

12.474 le persone attualmente positive al coronavirus nel Paese, 18 in più rispetto a ieri. 41 le persone positive attualmente in terapia intensiva in Italia, una in meno rispetto a ieri. Sono invece 129 i pazienti guariti in un giorno, per un totale che sale a 200.589 dall’inizio dell’emergenza. 

Cinque le regioni italiane nelle quali non si sono verificati nuovi casi nelle ultime 24 ore: si tratta di Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata. Con 34 nuovi contagiati, invece, l’Emilia-Romagna è la regione con più casi rispetto a ieri, seguita da Lombardia (25) e Veneto (22). 

Ponte Genova, Toninelli: “Non andava ricostruito ma mantenuto” 

“Oggi non c’è niente da festeggiare. Questo ponte non avrebbe dovuto essere ricostruito, avrebbe semplicemente dovuto essere manutenuto da chi invece ha continuato a incassare soldi dei pedaggi e se n’è bellamente fottuto di fare quello che doveva fare per contratto”. Così l’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli durante un incontro con alcuni membri del M5S sotto al nuovo ponte Genova San Giorgio. “Se siamo arrivati a questo punto è anche grazie a me e a Conte -ha aggiunto – abbiamo lavorato anche quando gli sciacalli attaccavano volendo far credere che non ce l’avremmo mai fatta”. 

Covid, 3 morti e 25 nuovi casi in Lombardia  

In Lombardia sono 25 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, di cui 4 ‘debolmente positivi’ e altri 4 emersi a seguito di test sierologici. Lo riferiscono i dati diffusi oggi dalla Regione sull’andamento della pandemia. I decessi sono 3 in più da ieri, 2 agosto, e portano il totale delle vittime in Lombardia a 16.818.  

Aumentano le persone positive al coronavirus ricoverate negli ospedali lombardi: i pazienti non in terapia intensiva sono a oggi 162, 9 in più rispetto a ieri. Rimane stabile, invece, il numero dei ricoverati in rianimazione: si tratta di 9 persone, senza nessun incremento nelle ultime 24 ore. Aumentano anche i guariti e i dimessi: in totale sono 73.724 (+48 da ieri), nello specifico 72.259 guariti e 1.465 dimessi. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 4.208, 1.320.427 dall’inizio dell’emergenza. 

 

Migranti, Conte: “Duri e inflessibili, intensificare rimpatri” 

“Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare e che i risultati dei sacrifici” compiuti per contenere la diffusione del Covid “siano vanificati da migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Dobbiamo essere duri, inflessibili”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa a Cerignola. 

“Stiamo collaborando con le autorità tunisine, è quella la strada. Io stesso ho scritto al presidente tunisino una lettera. Sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera. Dobbiamo contrastare i traffici e l’incremento degli utili da parte dei gruppi criminali che alimentano questi traffici illeciti. Dobbiamo continuare in questa direzione e intensificare i rimpatri”, ha poi aggiunto Conte.  

Coronavirus 

“Continueremo a raccomandare e a fare in modo che siano rispettate quelle minime regole precauzionali” per contrastare la diffusione del Covid, ha sottolineato ancora Conte aggiungendo: “Utilizzare la mascherina anche d’estate è doveroso, perché è un atteggiamento responsabile”. “I giovani hanno scoperto che dal punto di vista anche statistico sono meno colpiti dalle conseguenze negative della malattia. Ma attenzione: loro possono trasmetterla ai loro genitori e ai loro nonni. Quindi anche da parte dei giovani occorre un atteggiamento responsabile”, ha affermato ancora.  

Ue 

“Adesso abbiamo nuove risorse dall’Europa, anche quella è una grande opportunità per l’Italia. La comunità nazionale deve vivere quella prospettiva con grande senso di responsabilità. Tocca a noi soprattutto realizzare le premesse perché si possa veramente cambiare l’Italia”, ha detto ancora il premier ricordando che “Le risorse sono cospicue, non dovremo disperderle ma dirigerle verso progetti di investimento che riguardino in particolare la scuola, l’unversità, la ricerca. Dobbiamo investire di più nell’Italia della banda ultralarga”. 

Mafia 

“Anche la mafia ha dei connotati di invisibilità, si nasconde come il virus. E’ pervasiva, come il virus. Ha un impatto altrettanto negativo sul piano economico. Ci sono tante similitudini. Siamo diventati esperti del Covid 19, dobbiamo diventare anche esperti di criminalità organizzata per poterla combattere”, ha affermato ancora Conte, partecipando all’vento sulla legalità a Cerignola. 

“Lo Stato deve fare la sua parte in termini di repressione, deve rafforzare l’efficacia della risposta. Lo stiamo facendo: soprattutto in queste terre la mafia ha espresso una capacità di fuoco e di penetrazione che io stesso non pensavo. Nel foggiano abbiamo rafforzato la presenza delle forze dell’ordine con oltre 100 unità aggiuntive” ma “non è solo un problema di efficacia sul piano repressivo, dobbiamo lavorare tutti per creare delle opportunità”, ha concluso.  

“Twilight”, dopo 10 anni ecco il nuovo romanzo che ‘capovolge’ la saga  

I fan di ‘Twilight’ aspettano da dieci anni questo momento. Domani esce in Usa (e il 24 settembre in Italia con Fazi Editore) ‘Midnight Sun, lo spin-off della saga di Twilight, a cui la scrittrice Stephenie Meyer lavora da moltissimi anni e che racconta l’iconica storia d’amore tra Bella e Edward con una prospettiva ribaltata, questa volta dal punto di vista del vampiro. 

Si tratta di un vero evento editoriale mondiale, con una lunga storia alle spalle: nel 2008 la pubblicazione era stata posticipata “a data da destinarsi” dopo che una prima bozza del romanzo era circolata illegalmente. Alla notizia dell’uscita, diffusa lo scorso 4 maggio, il sito dell’autrice statunitense è andato in tilt per la quantità di accessi, e nel giro di pochi minuti sono state pubblicate centinaia di migliaia di Tweet sulla notizia. 

Nelle parole della scrittrice la felicità di aver regalato ai suoi fan un nuovo capitolo della saga: “Spero che questo libro dia ai miei lettori la possibilità di vivere per un po’ in un mondo immaginario. Non posso dire quanto apprezzo la loro pazienza e il loro supporto durante gli anni che mi sono stati necessari per finire Midnight Sun”. Ma Meyer ha confessato anche una certa ansia da prestazione, per la difficoltà di essere all’altezza di così alte aspettative: “È davvero lusinghiero ma anche snervante”, ha detto la scrittrice in un’intervista il mese scorso. “Sono abbastanza sicura che le persone non otterranno esattamente ciò che pensano di ottenere. Per tutto il tempo che è passato, hanno costruito nelle loro menti ciò che pensavano che sarebbe successo. E nessuno può essere all’altezza di questo tipo di aspettative”. 

Quanto all’incidente del 2008, la scrittrice ha detto al New York Times: “Non so esattamente cosa sia successo, che è uno dei motivi per cui la cosa mi ha scosso. Non credo che ci fossero cattive intenzioni. Penso che le persone abbiano fatto delle copie invece di restituire le bozze quando gli è stato chiesto di leggerlo. Ma questa ipotesi non era così spaventosa. Fu quando pensai che forse qualcuno stava leggendo cose sul mio computer che mi ero spaventata”. Poi ha aggiunto: “È stato difficile, perché nessuno vuole vedere circolare una bozza approssimativa a disposizione della critica. Sai che puoi renderlo migliore”.  

Meyer ha parlato di ‘Midnight Sun’ come di “un libro enorme e doloroso da scrivere”. “La cose che mi sono sono piaciute di più – ha confessato la scrittrice – è che non mi piaceva essere l’essere umano in questa storia. Mi è piaciuta l’esperienza di ‘rinunciare’ all’umanità per diventare qualcos’altro”. E ancora: “Penso che la parte che la gente non si aspetta sia: Edward è un personaggio molto ansioso. Scriverlo mi ha reso più ansiosa, e questa è una delle ragioni che ha reso difficile scrivere questa storia. La sua ansia unita alla mia era potente”. E questo è anche il motivo per cui Meyer non pensa di proseguire con altri capitoli la saga ‘capovolta’ dal punto di visto di Edward: “No. Niente affatto. Non vorrei farlo. Penso che questo libro dia abbastanza un’idea di cosa significhi essere Edward per poter andare a guardare gli altri libri e sapere cosa sta succedendo nella sua testa”. Spoiler? “È impossibile fare spoiler su una storia d’amore già nota a tutti: Edward si innamora di Bella”. 

La saga di Twilight è tra i maggiori successi planetari degli ultimi decenni: 160 milioni di copie vendute nel mondo di cui più di 5 in Italia, cinque film basati sui romanzi e milioni di fan devoti in tutto il mondo. 

Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati (nel 2006) in ‘Twilight’, ha avuto inizio la storia d’amore destinata a diventare di culto. Ma finora i fan hanno sentito solo il punto di vista di Bella. Con ‘Midnight Sun’, i lettori conosceranno la versione di Edward. Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova: l’incontro con Bella è per lui la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre il lettore apprende nuovi affascinanti dettagli sul suo passato, capisce perché questa sia la sfida più difficile della sua vita. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo? Con ‘Midnight Sun’ Stephenie Meyer fa tornare in quel mondo che catturò milioni di lettori e regala un nuovo meraviglioso romanzo sui piaceri e sulle devastanti conseguenze dell’amore immortale. 

Stephenie Meyer è nata nel 1973, vive in Arizona con il marito e i tre figli. La serie bestseller che l’ha portata al successo è iniziata con ‘Twilight’ (Fazi Editore, 2006) e proseguita poi con ‘New Moon’ (Fazi Editore, 2007), ‘Eclipse’ (Fazi Editore, 2007), ‘Breaking Dawn’ (Fazi Editore, 2008) e ‘La breve seconda vita di Bree Tanner’ (Fazi Editore, 2010). Nel 2016, per il decimo anniversario della prima pubblicazione della saga, è uscita un’edizione speciale contenente ‘Life and Death’, spettacolare riscrittura di ‘Twilight’. 

Oms: “Al via mask challenge, mandate foto con la mascherina” 

Dopo un atteggiamento ‘prudente’ sull’utilità della mascherina contro Covid-19, l’Organizzazione mondiale della sanità cambia decisamente passo. “Questa settimana lanciamo una ‘mask challenge'”, una sfida delle mascherine un po’ sulla scorta di quelle che si moltiplicano sui social, “con i nostri partner di tutto il mondo. E incoraggiamo le persone a inviare foto mentre indossano una mascherina”. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. “Oltre ad essere uno degli strumenti chiave per fermare il virus, la mascherina è arrivata a rappresentare la solidarietà umana”, ha detto il Dg. 

“Tutti hanno un ruolo da svolgere per interrompere la catena di trasmissione del virus. Se sei un operatore sanitario, un lavoratore in prima linea, ovunque tu sia – esorta – mostraci la tua solidarietà seguendo le linee guida nazionali e indossando una mascherina in modo sicuro mentre ti prendi cura dei pazienti o dei tuoi cari, vai sui mezzi pubblici per andare al lavoro o ti occupi di forniture essenziali. Oltre al disinfettante per le mani, porto sempre con me una mascherina – assicura il dottor Tedros – e la uso quando mi trovo in luoghi in cui ci sono molte persone”. Il Dg però in conferenza stampa non la indossa, “perché in sala rispettiamo il distanziamento”, fa sapere una portavoce dell’organizzazione. 

“Indossando una mascherina, stai inviando un messaggio potente a coloro che ti circondano: siamo tutti insieme”. E tutti possiamo fare qualcosa contro il virus, ribadisce Tedros. 

“Indossa una mascherina quando è necessario, mantieni la distanza fisica dagli altri ed evita i luoghi affollati. Osserva” le indicazioni corrette quando tossisci, “lavati frequentemente le mani e proteggerai te stesso e gli altri” dal virus, conclude il capo dell’Oms.  

Stampa tedesca: “Papa Ratzinger ha grave infezione al viso” 

Il Papa emerito Benedetto XVI è tornato gravemente ammalato dal suo viaggio a Ratisbona per salutare il fratello Georg morente. Lo scrive il quotidiano tedesco Passauer Neue Presse, citando il suo biografo Peter Seewald che lo ha recentemente incontrato. Ratzinger, 93 anni, soffre di una infezione virale al viso, con episodi di “forte dolore”, rivela Seewald, secondo il quale il Papa emerito è diventato “estremamente fragile”.  

Il suo pensiero e la sua memoria sono attivi, ma la sua voce è appena udibile. Durante l’incontro, in occasione della presentazione della biografia di Ratzinger scritta da Seewald, il Papa emerito ha comunque espresso ottimismo, dicendo di sperare di tornare a scrivere se le forze lo permetteranno. Seewald e il Papa emerito hanno pubblicato insieme quattro libri. Secondo l’articolo, Ratzinger ha espresso il desiderio di venir sepolto nell’ex tomba di Papa Giovanni Paolo II nella cripta di San Pietro. 

Coronavirus, Medov Civitavecchia: “Navi in porto da inizio giugno, aspettiamo un nuovo decreto” 

dall’inviata Silvia Mancinelli 

Era iniziato tutto qui, nel porto di Civitavecchia, con 7mila passeggeri fermi a bordo dopo la crociera in attesa di essere sbarcati, accertata la loro negatività al coronavirus. Era gennaio, la pandemia era solo un’idea lontana, e i cinesi a bordo della Costa Smeralda risultarono poi solo influenzati. Da ieri il sindaco Tedesco, che da subito aveva lottato per tutelare l’incolumità dei suoi cittadini, ha confessato all’Adnkronos di aver ripreso a preoccuparsi. “Non vorrei ricominciare da capo” ha detto. E così ecco oggi le due navi in mare, “la Costa Deliziosa arrivata il 13 giugno, e la Favolosa il 7 – come spiegano all’Adnkronos dall’agenzia marittima Medov – Ferme in porto con l’equipaggio a bordo (filippini, est europei, italiani) per mandare a casa chi ha il contratto in scadenza e riarmare le navi in previsione della partenza”.  

“Le crociere per decreto del ministero non possono circolare – spiegano – ma hanno il via libera per stare qui per fare provviste, carburante, in attesa di riarmare l’equipaggio seguendo le indicazioni sindacali, mandando via chi è a fine contratto appunto, e riprendendo i marittimi nella speranza di ripartire dal 10 agosto, quando è atteso il nuovo decreto”.  

Tutti uomini, di nazionalità filippina, i positivi, membri dell’equipaggio. “Siamo stati informati dal comandante dell’esito dei controlli effettuati dalla sanità marittima – precisano da Medov – al momento due sono ricoverati all’ospedale Spallanzani, un terzo, che sarebbe asintomatico, è invece in isolamento all’interno della nave Costa Favolosa”. 

Covid, oltre 200mila morti in America Latina 

Sono più di 200mila le persone che hanno perso la vita in America Latina per complicanze legate al coronavirus. Lo riferisce la Johns Hopkins University, sottolineando come il Brasile sia il Paese più colpito con 94.104 vittime, 541 nelle 24 ore. Il ministero della Sanità del Brasile ha anche riferito di 25.800 casi in più rispetto a ieri, aggiornando a 2.733.677 il totale dei contagiati. 

In Messico sono quasi 440mila i casi di coronavirus confermati, con un aumento di quasi cinquemila nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, spiegando di aver confermato altri 4.853 nuovi casi e aggiornando così a 439.046 il totale delle persone contagiate. Sono invece 47.746 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, 274 in più rispetto a ieri. 

Superati i 18 milioni di casi nel mondo 

Gioia Tauro, scoperto essiccatoio con 7mila piante di marijuana/Video 

Nuovo duro colpo alla produzione di marijuana nella Piana di Gioia Tauro da parte dei carabinieri reggini. Ieri i carabinieri della compagnia di Taurianova, insieme ai ‘Cacciatori’ dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, hanno individuato, in un’area rurale di contrada Torre Lo Schiavo, un grande capannone in disuso usato per realizzare un enorme essiccatoio di circa 7mila piante di marijuana.  

I carabinieri delle stazioni di Taurianova e Cittanova e dei ‘Cacciatori’ hanno sentito un forte odore di marijuana proveniente da un vecchio frantoio abbandonato da tempo in una impervia area rurale di Taurianova.  

Una volta entrati i militari si sono trovati davanti un vero e proprio essiccatoio ‘industriale’, con centinaia di fili di spago attaccati a delle intelaiature in ferro poste sulle pareti, creando così una distesa di piante sospese e distanziate tra di loro per l’essicazione, al termine della quale la marijuana sarebbe state tritata e vendute nel mercato illegale.  

E’ poi emerso che dei grandi ventilatori erano alimentati da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Sono state trovate circa 7mila piante di altezza variabile tra mezzo metro e un metro, per un quantitativo stimato in oltre 350 chili di sostanza stupefacente che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 3 milioni di euro.  

Evidentemente le piante erano state trasportate nel capannone da piantagioni nella Piana di Gioia Tauro. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà trasmessa al Ris di Messina per le successive analisi tossicologiche del caso. I carabinieri di Taurianova svolgeranno tutti gli accertamenti necessari ad individuare i realizzatori dell’impianto e le piantagioni che lo alimentavano  

Coronavirus, superati i 18 milioni di casi nel mondo 

Sono più di 18 milioni le persone contagiate dal coronavirus nel mondo. Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 18.019.472 il numero dei casi a livello globale. Per quanto riguarda le vittime, 688.369 sono coloro che hanno perso la vita per complicanze legate al Covid-19. In merito al numero di guariti dall’infezione, la Johns Hopkins University parla di 10.649.111 persone. 

Negli Stati Uniti, il Paese più colpito al mondo, è stato aggiornato a 4.667.930 il numero delle persone che sono state contagiate dal coronavirus e a 154.859 quello di coloro che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione. La Johns Hopkins University segnala un aumento di 47.508 contagi e di 515 morti nelle ultime 24 ore, con un lieve calo rispetto all’incremento dei casi registrato negli ultimi giorni. 

Ponte Genova, Toninelli: “Giorno difficile, ho interiorizzato dramma” 

“Oggi è una giornata difficile. Io vivo le stesse sensazioni che vivono tutti i parenti delle vittime e i genovesi. Il dramma del crollo del ponte Morandi io l’ho interiorizzato”. Così Danilo Toninelli, ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in collegamento con la trasmissione ‘Agorà’ su Rai 3 nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova.  

“Andiamo all’inaugurazione a testa alta ma senza applaudire senza festeggiare, perché le 43 vittime sono una ferita che non si ricucirà mai”, aggiunge Toninelli.  

Ponte Genova, Piano: “Figlio di tragedia terribile, vorrei che fosse amato” 

“Questo ponte più che un miracolo è figlio di una tragedia terribile, ed è il risultato di un lavoro senza sosta in un cantiere dove c’è stata grande collaborazione e alta competenza”. Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, Renzo Piano, progettista del nuovo Ponte di Genova. “Chi ha lavorato qua – osserva – si è sentito toccato da un compito speciale, si doveva ricucire una grande ferita e rimettere in connessione due parti di città: ne è nato un grande cantiere, professionale e umano”. “Un ponte – sottolinea l’architetto genovese – non deve crollare, quando succede è un dramma per tutti, è un legame che si spezza nell’immaginario collettivo. Qui ci sono state 43 vittime, centinaia di sfollati, Genova tagliata in due…Terribile”.  

“Bisogna – afferma Piano – dare un significato a quello che si fa, anche se nessuna delle opere fatte dall’uomo è destinata a durare così a lungo. Certe cose possono durare solo se sono amate, accudite, oggetto di affetto. Soltanto così si può resistere nel tempo. Io vorrei che questo ponte fosse amato”. “Tutta l’Italia – spiega – ha bisogno di un lavoro di ricucitura e di rammendo per strade, ferrovie, scuola, ponti, ospedali. Servono rammendi idrogeologici, sismici, riforestazione, manutenzione…Un grande progetto come questo sarebbe ossigeno direttamente in vena al nostro Paese, meraviglioso e trascurato”.  

Tre a zero al Verona e il Genoa è salvo. Lecce retrocesso 

Ultimi verdetti in Serie A con il Genoa che batte 3-0 il Verona al Ferraris salvandosi dalla retrocessione, risultato che condanna alla B il Lecce il quale al Via del Mare perde 4-3 col Parma. I liguri cancellano la brutta prova col Sassuolo e si riscattano con una gara di spessore decisa nel primo tempo grazie alla doppietta di Sanabria, 13’ e 25’, e al gol di Romero al 44’. La classifica finale vede i liguri salire a 39 punti, fermo a 35 il Lecce. 

A Genova passa solo un minuto e mezzo di gioco e Dimarco spaventa i padroni di casa, dopo essere entrato in area con un tiro a giro non trova di poco il palo più lontano della porta difesa da Perin. Al 13’ Sanabria la sblocca, il paraguaiano in tuffo concretizza un cross di Lerager superando Radunovic. Problemi per Criscito che non ce la fa, Nicola getta nella mischia Barreca. Al 25’ il raddoppio dei liguri, sempre con Sanabria servito sul filo del fuorigioco da Pandev, l’attaccante 24enne con un tocco sotto beffa il portiere scaligero in uscita bassa. Al 35’ avanza Dimarco che spara alto.  

Al 44’ la terza marcatura genoana, un colpo di testa di Romero indirizzato all’angolino. Nel finale infortunio di Pessina, il giocatore del Verona dopo uno scontro con Romero è costretto ad uscire in barella. La ripresa comincia a ritmi bassi, al 58’ è Pazzini, entrato al posto di Di Carmine, a impensierire Perin con un sinistro velenoso. Per gli scaligeri ci prova anche Lazevic, la palla sorvola la traversa. Al 61’ il Genoa resta in 10 per l’espulsione di Romero per somma di ammonizioni. Al 73’ pallone buono per Dimarco che di contro balzo conclude alto. Al 79’ sinistro di Inglese, fuori. Sugli sviluppi del corner Salcedo di testa non trova lo specchio. Tensione nel finale col rosso per lo scaligero Amrabat e Cassata. L’ultima conclusione per Faraoni ma Perin gli nega il gol. In classifica il Genoa chiude il campionato a 39 punti, fermo a 49 il Verona.  

Torna in B dopo una sola stagione nella massima serie il Lecce che dopo essersi illuso della possibilità di rimonta ai danni del Genoa deve arrendersi al verdetto del campo. Al Via del Mare finisce 4-3 per il Parma in rete con Hernani all’11’, Caprari, 24’, Cornelius 52’ e Inglese al 67’, per i giallorossi gol di Barak, 40’, Meccariello, 45’ e Lapadula al 68’. 

La prima occasione è degli ospiti con Kulusewski che innesca Caprari, il tiro dal limite viene bloccato in due tempi da Gabriel. Parma ancora al limite dell’area, Kulusewski conclude alto. All’11’ Parma in vantaggio: Hernani affonda sulla destra e con un rasoterra colpisce la base del palo, la palla arriva sui piedi di Lucioni che fa autogol. I salentini accusano il colpo e al 15’ Caprari riceve un pallone in area, il tiro sul primo palo esce di un nulla. Destro di Kulusevski, Gabriel blocca. 

Il Lecce ci prova con Saponara, sul cross si rifugia in angolo Darmian. Dal successivo angolo il contropiede dei ducali con Caprari che scarica sulla destra per Hernani che gli restituisce la sfera e dal limite insacca il gol del 2-0. Al 35’ occasione Lecce, Lapadula ruba palla a Bruno Alves e la mette al centro per Mancosu che svirgola il pallone da ottima posizione.  

In contropiede il Parma trova spazi, al 36’ Kulusevski riceve tutto solo sulla destra, lo svedese cerca la conclusione sul primo palo ma Gabriel blocca. Al 40’ il Lecce accorcia, Mancosu va sulla destra e mette al centro per Barak che di testa supera Sepe.  

Nuovo errore di Bruno Alves, Mancosu dal limite consegna la palla tra le braccia di Sepe. Allo scadere sugli sviluppi di un corner, Falco pesca a centro area Meccariello, il difensore centrale trova di testa il suo primo gol in Serie A. Al 50’ conclusione dal limite di Falco, palla tra le braccia di Sepe. Al 52’ Cornelius riporta avanti il Parma, il danese è bravo al tap-in vincente su suggerimento di Barillà.  

Al 55’ Saponara in profondità per Mancosu che incrocia sul secondo palo ma non trova per pochissimo lo specchio. Sull’altro fronte grande riflesso di Gabriel che salva su Caprari. Ancora Cornelius, il destro è potente ma non preciso. Al 67’ il Parma fa poker, su crosso profondo di Barillà Inglese tocca quanto basta per la deviazione vincente in porta. Passano 2 minuti e il Lecce accorcia, su cross di Donati, Shakhov devia di testa e colpisce il palo, è lesto a ribadire in rete Lapadula. Il Parma si rende pericoloso da lontano con una botta di Siligardi respinta da Gabriel. Non succede più nulla, il Lecce saluta la Serie A, il Parma chiude la stagione con 49 punti.  

“Avremmo meritato di salvarci un po’ prima, quello che mi interessa è che la squadra, dal mio arrivo, ha totalizzato punti per essere nona in classifica” ha affermato ai microfoni di Dazn il tecnico del Genoa, Davide Nicola. “Non raggiungere l’obiettivo sembrava un fallimento, è utile per noi ma soprattutto per i giovani. La capacità di non guardare solo al risultato, di autovalutarsi, è un gran lavoro a prescindere. Nel nostro mondo contano i risultati”.  

“Era il nostro obiettivo primario, sono sette mesi che lavoriamo per questo. Ce lo meritiamo, abbiamo vinto tutti gli scontri diretti. Abbiamo fatto ventotto punti da quando è arrivato il mister”. E’ il commento alla salvezza conquistata dal Genoa che ha battuto nell’ultima giornata 3-0 il Verona del portiere rossoblù, Mattia Perin. “Parlano i numeri, abbiamo vinto contro tante persone, perché il Genoa è una società gloriosa. Sono soprattutto quelli che non si vedono che fanno la differenza: sto leggendo un libro che sostiene che ci siano due squadre, una che entra in campo, e l’altra fuori -prosegue il portiere ai microfoni di Dazn-. Se entrambe non seguono gli stessi obiettivi, non riesci a raggiungerli. A gennaio il presidente mi ha chiamato, insieme a Pandev e Criscito, Vilevo dare una mano, e ho compiuto questo obiettivo. Ora siamo gratificati da questo”. “Futuro? Sono tornato dopo nove mesi che non giocavo, tornare era un’opportunità importante. Io servivo al Genoa, e il Genoa serviva a me. Il mio cartellino è di proprietà della Juve, non dipende solo da me. Il mio obiettivo è giocare con continuità, e tornare ai miei livelli visto che sto recuperando la forma. Una porticina per il Genoa? Lascio aperte tutte le possibilità”.  

“I nostri ragazzi hanno lottato fino alla fine. Non è successo. Ma l’amore per questa maglia non finirà mai. E’ solo un arrivederci. A testa Alta. Se tifi Lecce tifi Lecce e basta”. Sono le parole affidate ai social dal Lecce dopo la retrocessione in Serie B, scaturita nell’ultima giornata per la sconfitta 4-3 con il Parma e la concomitante vittoria 3-0 del Genoa contro il Verona. I salentini lasciano la Serie A con 35 punti assieme a Brescia, 25 e Spal a 20. 

Tre positivi, due navi crociera in isolamento al porto di Civitavecchia 

di Silvia Mancinelli  

Due navi della Costa Crociere, la Deliziosa e la Favolosa, sono al momento ferme in isolamento al Porto di Civitavecchia per tre membri dell’equipaggio positivi al coronavirus, come reso già noto dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Nello specifico, la Costa Deliziosa, con un gruppo di 28 persone dell’equipaggio dalle Filippine, due delle quali risultate positive sono ora allo Spallanzani, e la Costa Favolosa con un caso positivo tra l’equipaggio, sempre dalle Filippine. La compagnia, a tal proposito, in una nota spiega che, “allo stato attuale, due di loro – facenti parte dell’equipaggio di Costa Deliziosa – sono assistiti in buone condizioni presso strutture ospedaliere di zona e il terzo – parte del personale di Costa Favolosa – si trova in isolamento sulla nave stessa, anch’egli in buone condizioni di salute”. 

“La tempestività con cui la Compagnia è stata in grado di intercettare la positività di questi tre casi e di rispondere prontamente alla situazione specifica, è frutto dei rigorosi protocolli di sicurezza posti in essere da Costa Crociere, ulteriormente rafforzati in vista della possibile ripartenza delle proprie crociere, non appena il Governo darà la propria autorizzazione. Le procedure messe a punto da Costa Crociere prevedono uno screening scrupoloso per ogni membro dell’equipaggio che parte ben prima dell’imbarco sulla nave di destinazione. Ciascun marittimo viene, infatti, sottoposto ad una serie di test sanitari nel proprio Paese di origine, ospitato in strutture dedicate e sottoposto ad un tampone prima della partenza per l’Italia”. 

“Al momento dell’arrivo in Italia, viene svolto un secondo tampone e tutto il personale osserva un periodo di due settimane di costante monitoraggio sanitario. Solo a fronte dell’esito negativo di tutti questi controlli, il membro dell’equipaggio è giudicato idoneo all’attività di bordo. Anche in seguito, inoltre, il monitoraggio della salute degli equipaggi è continuo, con tamponi eseguiti periodicamente a tutto il personale. Tutte le procedure sono opportunamente concordate con le autorità sanitarie locali. Proprio in accordo con queste ultime, Costa Crociere, continuerà a svolgere le opportune indagini sanitarie anche nei prossimi giorni al fine di tenere costantemente monitorata la situazione. La sicurezza dei propri equipaggi è infatti una priorità assoluta”. 

IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA – “Ho appreso questa notizia certo non con piacere. Le navi sono una risorsa per Civitavecchia e guai a chi tocca il crocierismo, ma un po’ di preoccupazione c’è. Ora sto rientrando per avere un’analisi più precisa. Stasera incontrerò il vicesindaco che ha seguito da vicino la vicenda, in mia assenza” ha detto all’Adnkronos, Ernesto Tedesco, sindaco di Civitavecchia. “Sono stato avvertito ieri sera, mi hanno poi chiamato dalla Asl – continua – minimizzando, devo dire, perché mi hanno detto che sono un paio di persone allo Spallanzani, comunque isolate e non posso scendere. Questo è consolante, ma rimane la preoccupazione, proprio ora che eravamo quasi Covid free, di ricominciare da capo con queste benedette navi”. 

Genova, pronto il nuovo ponte. Conte: “E’ l’Italia che si rialza” 

“Nel pomeriggio” di domani “sarò a Genova per l’inaugurazione del nuovo Ponte ‘Genova San Giorgio’: da una ferita che resta difficile da rimarginare il simbolo di una nuova Italia che si rialza” scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte. Sarà, aggiunge, “una giornata importante, che racconta il presente e il futuro di un Paese che cambia”. Quindici mesi dopo l’inizio dei lavori di costruzione del nuovo ponte di Genova, Webuild e Fincantieri consegnano le chiavi dell’opera dei record al sindaco di Genova e Commissario Straordinario per il ponte Marco Bucci. Terminati i lavori di finitura sulla parte superiore del Ponte, emesso con esito favorevole il certificato di collaudo statico, effettuata quindi l’ispezione di viabilità per consentire l’apertura al traffico, con la firma del Protocollo d’Intesa, il ponte passerà dalla struttura commissariale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quindi al concessionario che, presa in carico l’infrastruttura, procederà con l’apertura all’esercizio, si legge in una nota di Webuild. 

Ponte Genova, Anas: “Ok a collaudo statico”  

SALINI – “Questo ponte è il sogno di una vita. Siamo riusciti a fare una cosa bellissima. E l’abbiamo fatta col cuore ed eventuali margini dovessero derivare per noi da questa impresa andranno tutti in beneficenza” dice l’amministratore delegato di WeBuild, Pietro Salini. “Abbiamo lavorato notte e giorno per spirito di servizio nei confronti del Paese, e siamo stati orgogliosi di poter collaborare con 330 piccole aziende da tutta Italia che rappresentano l’eccellenza del nostro made in Italy. Un lavoro di squadra esemplare che è lo stesso che anima il nostro Progetto Italia: concretezza, capacità straordinarie e passione”, sottolinea. “Oggi consegniamo le chiavi di un ponte che è di tutti gli italiani. Mostriamo al mondo che siamo in grado di creare opere innovative e sicure, perché la vita di chi lavora e di chi utilizza ponti, strade, treni e metro per muoversi ogni giorno resta la priorità assoluta. Sventoliamo questa bandiera di impegno e successo per recuperare tanti anni e occasioni perse, lavorando per dare un volto nuovo al Paese che lasceremo come eredità alla prossima generazione”. 

TOTI – “E’ comprensibile il dolore dei familiari delle vittime, quello che per l’Italia è comunque un momento in cui Genova recupera il suo ponte e l’Italia recupera in qualche modo il peccato originale di averlo fatto crollare, per i familiari è un giorno solo di profondo dolore e quindi la loro scelta è comprensibile”. Lo afferma all’Adnkronos il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti alla vigilia dell’inaugurazione in merito alla posizione dei familiari delle 43 vittime del crollo del Morandi, che domani incontreranno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma non prenderanno parte alla cerimonia prevista. “I familiari delle vittime – aggiunge Toti – li ho incontrati anche venerdì sera al Carlo Felice, dove c’è stato un grande concerto ed è stato suonato per la prima volta il brano che Morricone ha voluto dedicare proprio alle vittime della tragedia del Ponte. Il rapporto con molti di loro è sempre andato avanti e per tutti loro, come ho sempre detto, la mia porta è sempre aperta”. “La Liguria ha dato prova di una capacità di resistere e ripartire straordinaria, dal crollo del Morandi, al crollo del viadotto della A6 portato via dall’alluvione, alla strada per Portofino ricostruita in 3 mesi, di questo sono francamente orgoglioso. Io credo veramente che se questo non verrà accolto dal Paese come un modello sarà una grave perdita per tutti”.  

“Non vuole essere una festa, non c’è nulla da festeggiare, c’è da celebrare il lavoro, il talento, l’impegno. Questo sì. E una pagina che onestamente merita di essere celebrata senza con questo banalizzare il dolore che ha portato”. “Tante tragedie portano dolore – aggiunge Toti- l’abbattimento delle Torri Gemelle da parte dei terroristi ha causato migliaia di morti che l’Italia ha pianto ma non per questo rinunciando a celebrare la ricostruzione del nuovo World Trade Center come simbolo di rinascita. Ogni tragedia porta con sé una rinascita”. 

“E’ un’opera assolutamente collettiva ed è anche la prova che in Italia ci sono talenti straordinari che, se messi insieme, possono dare risultati straordinari: imprese come Salini Impregilo, Fincantieri, i demolitori e poi le istituzioni che quando sanno assumersi responsabilità possono fare grandi cose, le strutture commissariali del Comune della Regione che hanno lavorato insieme con personale preso da entrambi gli enti e che hanno fatto squadra”. “Per molti aspetti tutto questo è simbolico -ha proseguito – Speriamo che l’inaugurazione di domani possa irradiare questo modello e questo spirito soprattutto sul Paese e non rimanere un caso a sé stante di cui parlare nei prossimi 20 anni senza che nulla cambi. Vivere una tragedia come quella del Ponte Morandi è stato terribile, e sarebbe ancora più terribile non impararne la lezione, come purtroppo talvolta sembra e i cantieri sulle autostrade nella mia Liguria, gestiti malamente come si sta facendo ora, sono il peggior esempio”.  

“Durante l’emergenza Covid abbiamo continuato giorno e notte a lavorare su 3 turni fermandoci solo a Natale. Credo che questo penso sia l’esempio che se l’Italia può purtroppo essere teatro di una tragedia immane, ingiusta e dolorosa come quella del Morandi, ma può anche essere quello del riscatto del ponte per Genova San Giorgio costruito in meno di 24 mesi”. “E’ stata una gestione complessa – ha sottolineato il governatore, parlando dell’intera fase di emergenza – ma che ha funzionato assolutamente bene e il ponte ne è un po’ il simbolo, simbolo di una città che poteva in qualche modo implodere dopo una cosa così, anche nel combinato disposto dell’emergenza Covid, perché non dimentichiamo che il cantiere è rimasto aperto e ha lavorato sempre, nell’inverno più piovoso della storia della Liguria degli ultimi 50 anni”. 

“E’ una sensazione di grande soddisfazione perché quel ponte è stato un faro in questi due anni. Un farò perché dopo la perdita dell’innocenza del Paese, per il crollo di un ponte che non sarebbe mai dovuto cadere, le istituzioni hanno dimostrato di saper rimediare in tempi assolutamente straordinari per il sistema Paese, se si pensa che ci sono strade che aspettano di essere riparate da decenni”. “Noi – racconta Toti – ci siamo detti subito che non ci saremmo fatti né scoraggiare né piegare da quell’emergenza, quindi ci siamo rimboccati le maniche. Teniamo presente che il ponte è la punta dell’iceberg della gestione di un’emergenza che per molti aspetti è stata straordinaria: dalle case agli sfollati al risarcimento dei danni, se si pensa che quando sono entrato in carica nel 2015 c’erano genovesi che aspettavano ancora risarcimenti dell’alluvione del 2011”. “In questo caso – conclude il governatore – in meno di 12 mesi sono state risarcite imprese, negozi, autotrasporti, il porto è stato messo in condizioni di poter lavorare grazie alla realizzazione in tempo record di una viabilità alternativa o all’accelerazione di cantieri già esistenti e gli sfollati hanno avuto tutti una casa”. 

Tris della Fiorentina a Ferrara contro la Spal 

La Fiorentina vince 3-1 a Ferrara contro la Spal nella sfida valida per la 38esima ed ultima giornata del campionato di Serie A. Allo stadio Paolo Mazza viola in vantaggio al 30′ con una rete di Duncan, nove minuti più tardi il pareggio dei padroni di casa con D’Alessandro. All’89’ Kouamé porta nuovamente in vantaggio i toscani che nel recupero portano a 3 le marcature grazie a un rigore realizzato da Pulgar. In classifica la squadra di Iachini chiude a 49 punti, si congeda dalla Serie A con 20 punti la Spal.