Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Categoria: politica

Roma, Calenda: “Bertolaso? Penso anche a Marino”

“Bertolaso, che non è interessato a cariche politiche, sarebbe un ottimo commissario ai rifiuti o all’organizzazione del Giubileo. Per me esiste una sola bussola per gli incarichi: persone esperte e indipendenti”. Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma, su Twitter.  

“Marino ad esempio ha fatto un buon lavoro di studio sulla questione della riorganizzazione dei poli museali. E su questo specifico argomento intendo coinvolgerlo, se vorrà. Roma -spiega Calenda -ha bisogno di raccogliere tutte le esperienze di valore. Così la penso. L’esperienza porta con se errori e inimicizie. Su ogni nome della giunta ci saranno persone che storceranno il naso per una ragione o per l’altra. Ma alla fine quello che conta è solo la capacità di realizzazione”. 

“Ho detto che Bertolaso gestirebbe molto bene come commissario il Giubileo, come ha fatto con Rutelli, e l’emergenza rifiuti, come ha fatto a Napoli. Sulla questione vicesindaco non credo che sia interessato a incarichi politici, ma più legati alla sua esperienza. Se l’ho sentito? Queste sono cose private…”, spiega poi Calenda a margine di un incontro tra i candidati organizzato da Confcooperative Roma. 

“La Giunta che faremo sarà così, indipendente: a differenza degli avversari, infatti, non ho necessità di spartire pezzettini di Giunta con gli altri partiti perché mi sostiene solo una lista. Sarà una Giunta molto esperta e di età alta, potrò prendere i migliori’’. 

Green pass obbligatorio, al via cabina di regia: poi il Cdm

Green pass obbligatorio, al via a Palazzo Chigi la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza. Sul tavolo l’estensione della Certificazione verde a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, che dovrebbe essere inserita nel nuovo decreto del governo. A seguire infatti, alle 16, il Consiglio dei ministri. La strada appare dunque tracciata. 

E’ previsto invece per le 14.30 il confronto tra governo, Regioni ed enti locali. 

Ieri l’incontro tra il premier e i sindacati a Palazzo Chigi. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’obbligo vaccinale. Per ora, non è questo l’obiettivo del governo. Le distanze sono notevoli in materia di tamponi: i sindacati spingono per test gratis ma hanno ricevuto risposta negativa. Sul tema i sindacati hanno tentato un plan B, ovvero un regime transitorio. “Su questo non abbiamo avuto risposte”, hanno spiegato. I costi dei test dovrebbero essere a carico dei lavoratori, non dello Stato e tantomeno delle imprese. Salvo per quei dipendenti che, per certificati motivi di salute, sono impossibilitati a vaccinarsi. 

Sondaggi politici, Pd primo partito e FdI davanti a Lega

Il Pd guidato da Enrico Letta primo partito con il 19,4%, seguito a ruota da Fdi di Giorgia Meloni al 19,1%, che subisce un calo dello 0,9%. In terza posizione c’è la Lega di Matteo Salvini, ferma al 18,5% (anche il Carroccio perde lo 0,9%). In crescita il Movimento Cinque Stelle, che si attesta al 18,5%. Anche Forza Italia acquista consensi e arriva a quota 7,3%. E’ quanto emerge dal primo sondaggio elettorale della nuova edizione di ‘Porta a Porta’ realizzato da Alessandra Ghisleri di Euromedia Research. 

Secondo le intenzioni di voto a livello nazionale, si legge in una nota, il Pd risulta primo partito con il 19,4% e registra un +0.4% rispetto all’ultimo sondaggio realizzato sempre dall’istituto della Ghisleri per il quotidiano ‘La Stampa’ il 2 settembre scorso. Segue Fratelli d’Italia al 19.1% con un calo dello 0.9%. Terza è la Lega con il 18.5%. La rilevazione dà il Movimento 5stelle in crescita dello 0.8% con il 18,5%. Anche Forza Italia cresce, ma dello 0.2%, e raggiunge il 7.3%. 

Azione è al 3,8% (-0.4%) mentre Italia Viva arriva al 2.8% (+0.5%) e la Federazione dei Verdi al 2% (+0.5%). Sinistra Italiana è stabile al 1,8%, seguito da +Europa 1.7% (+0.1%), MDP-Articolo 1 1.5%(-0.2%), altri di Centrodestra 1.1% (-0.4%). Per Euromedia gli indecisi e gli astenuti ad oggi rappresentano il 36.6%. 

Green pass obbligatorio lavoro, quando scatta stop stipendio

Green pass obbligatorio e lavoro, sospensione e stop allo stipendio ma nessuna multa, per i lavoratori che si presentano per 5 volte senza certificazione verde. In sintesi, la stessa linea adottata per la scuola. E’ questa, a quanto apprende l’Adnkronos, una delle misure contenute nel provvedimento che domani -alle 10.30- approderà sul tavolo della cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza, in vista del Cdm delle 16. Lo rivelano fonti di governo, spiegando che non dovrebbero esserci multe per i lavoratori che si presenteranno ai tornelli sprovvisti di green pass. 

Green pass obbligatorio, verso tamponi a carico lavoratori

Tamponi a carico dei lavoratori per chi, non vaccinato, si sottoporrà ai test per ottenere il green pass con cui recarsi sul posto di lavoro. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, il provvedimento che arriverà domani in cabina di regia -fissata alle 10.30- dovrebbe prevedere che i tamponi non gravino né sulle casse dello Stato né tantomeno sulle imprese. Esclusi, naturalmente, quei lavoratori che, per comprovati motivi di salute, non possono vaccinarsi. Una scelta di segno opposto a quanto chiesto dalle sigle sindacali. 

M5S, strappo di Vianello: “Movimento di Conte ha abbandonato l’ambiente”

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere pezzi. Oggi è stato il deputato tarantino Giovanni Vianello ad annunciare il suo addio al gruppo pentastellato, nel corso della dichiarazione di voto sul dl Venezia. “La svolta di Conte mette l’ambiente da parte. Tant’è vero che le nostre 5 Stelle, che rappresentavano la vera transizione, non esistono più, le abbiamo sostituite con concetti accademici che vogliono dire tutto e il suo contrario”, denuncia il parlamentare pugliese interpellato dall’Adnkronos. 

Per Vianello il provvedimento approvato oggi dalla Camera è stato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Ma i motivi che hanno determinato la mia scelta sono tanti. Sulla riforma del processo penale non sono stati considerati i reati ambientali, nonostante lo avessimo chiesto a Conte. Ora vedo che l’ex premier incontra Cingolani e dice ‘siamo d’accordo sull’energia circolare’, ma l’energia circolare di Cingolani è quella degli inceneritori. Il nuovo Movimento 2050 ha abbandonato l’ambiente”, prosegue Vianello spiegando le ragioni del suo addio: “L’emendamento che regala altri 700 milioni all’Ilva è stata l’ennesima mazzata. Per non parlare di una gestione interna sconcertante e non certo democratica”. 

Il deputato si dice comunque “dispiaciuto”: “Nel gruppo e sui territori ci sono moltissimi bravi portavoce e attivisti, ma bisogna prendere atto che il programma ambientale con cui siamo entrati in Parlamento è stato disatteso dai vertici del ‘Movimento 2050′”. 

Green pass lavoro obbligatorio, scontro governo-sindacati su tamponi gratis

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, del pubblico e del privato. L’estensione del passaporto vaccinale, che, salvo sorprese, dovrebbe arrivare domani in un Cdm fissato alle 16, passa da un unico provvedimento, che introdurrà l’obbligo per tutti coloro che, a partire da ottobre, si recheranno a lavoro.  

La conferma arriva dai segretari di Cgil, Cisl e Uil, che nel pomeriggio vengono convocati dal premier Mario Draghi a Palazzo Chigi per essere messi al corrente della stretta che il governo intende varare, l’ennesima per mettere le ali alla campagna vaccinale, arrivata al nocciolo duro degli scettici, quelli più difficili da convincere. I volti scuri con cui Maurizio Landini, Pierpaolo Bombardieri e Angelo Colombini lasciando la sede del governo fanno subito intendere che le cose non sono andate nel migliore dei modi. 

I sindacati, spiega il leader della Cgil, hanno spinto per l’obbligatorietà, ma si sono sentiti rispondere che, per ora, non è questo l’obiettivo a cui mira il governo, “ci hanno detto che sarebbe difficile attuare i controlli – spiega Landini – ma così scaricano tutto sul mondo del lavoro”. Ma lo scontro più duro è sulla gratuità dei tamponi, su cui si registra l’insolita convergenza del mondo sindacale con la Lega di Matteo Salvini e la leader di Fdi, Giorgia Meloni. Sulla richiesta di rendere i test gratuiti fino a fine emergenza, i sindacati si sono sentiti rispondere picche, e assicurano che il governo -al tavolo oltre a Draghi erano presenti i ministri Giorgetti, Speranza, Orlando e Brunetta- sul provvedimento che si appresta a varare è un fronte compatto.  

Sui tamponi i sindacati hanno tentato un plan B, ovvero un regime transitorio. “Su questo non abbiamo avuto risposte”, spiegano, lasciando intendere che forse il Cdm potrebbe slittare. E invece, poco dopo l’incontro, arriva puntuale la convocazione: la riunione si terrà alle 16, Draghi e il governo tirano dritto nonostante i dubbi delle sigle sindacali. Che, su alcuni aspetti, non hanno ancora un quadro completo del provvedimento. Un esempio su tutti, le sanzioni per i lavoratori inadempienti, quelli che si rifiuteranno di presentare il green pass al tornello.  

“Sulle sanzioni abbiamo chiesto che non sia possibile licenziare i lavoratori e su questo ci hanno dato garanzia. Ma non avendo il testo, ci riserviamo di vedere cosa scriveranno”, dice Bombardieri. Per gli ‘inadempienti’, la sospensione dal lavoro dovrebbe scattare dopo 5 giorni, a seguire la stop dello stipendio. Come per la scuola. Ma le multe -anche se di questo con i sindacati al tavolo non si è parlato,- non dovrebbero essere previste nel provvedimento, spiegano fonti di governo all’Adnkronos.  

Mentre sulla gratuità dei tamponi, salvo cambi di rotta decisi in corsa -alle 10.30 è in programma la riunione tra Draghi e i capidelegazione- i costi dei test dovrebbero essere a carico dei lavoratori, non dello Stato né tantomeno delle imprese. Salvo per quei dipendenti che, per certificati motivi di salute, sono impossibilitati a vaccinarsi. 

Green pass obbligatorio, Sileri: “Ha aiutato a contenere variante Delta a luglio e agosto”

“Il Green pass, attraverso la diagnostica dei tamponi, ha permesso di individuare tanti positivi che altrimenti non avrebbero fatto il test: questo ha contenuto la diffusione della variante Delta in Italia a luglio e agosto”, consentendo di tenere i casi “intorno ai 5-6mila al giorno rispetto a Paesi in cui ce ne sono 60mila, e siamo tra i Paesi con migliori numeri in Europa”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri in Senato, intervenendo nella replica alla fine della discussione generale sul dl Green pass. 

Green pass, obbligo per lavoro pubblico e privato: governo accelera

Sul Green pass Italia e l’estensione dell’obbligo per i lavoratori del pubblico, ma anche del privato, “il governo è pronto ad accelerare”. Parola di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, ai microfoni di Radio Rai nel giorno della discussione in Senato sul dl Green pass. 

“Abbiamo intrapreso una strada chiara – dice -, il Consiglio dei ministri di domani sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato. Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il Covid”. 

“Vediamo, sicuramente ci sarà un’estensione: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore. Ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”, le parole stamane del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della firma del protocollo tra Amazon e sindacati su relazioni industriali condivise.
 

Green pass, obbligo per lavoro pubblico e privato: governo accelera

Sul Green pass Italia e l’estensione dell’obbligo per i lavoratori del pubblico, ma anche del privato, “il governo è pronto ad accelerare”. Parola di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, ai microfoni di Radio Rai nel giorno della discussione in Senato sul dl Green pass. 

“Abbiamo intrapreso una strada chiara – dice -, il Consiglio dei ministri di domani sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato. Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il Covid”. 

“Vediamo, sicuramente ci sarà un’estensione: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore. Ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”, le parole stamane del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della firma del protocollo tra Amazon e sindacati su relazioni industriali condivise.
 

Green pass Italia, oggi il ddl in Senato

Il ddl Green pass Italia approda oggi in Senato dopo l’approvazione della scorsa settimana alla Camera e lo slittamento di 24 ore della discussione prevista per ieri in Aula. L’inizio è previsto per le 9.30, 103 gli emendamenti presentati sul ddl. Intanto, però, mentre si discute sull’estensione del Green pass a tutti i lavoratori, la cabina di regia sul tema non è stata ancora convocata, idem il Consiglio dei ministri. Se il passaporto vaccinale sarà reso indispensabile per i dipendenti della pubblica amministrazione, c’è anche chi spera in un intervento di più ampio spettro già oggi – al più tardi arriverà la settimana prossima – e che tocchi anche i lavoratori del comparto privato.  

Ieri sera il premier Draghi sembra aver intanto dettato la linea: “Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato”, ha detto a Bologna. Per questo è necessario “dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall’irresponsabilità”, ha aggiunto.
 

Ancora incerta sul punto la posizione della Lega: “Prima di dire se sono d’accordo o non sono d’accordo voglio capire di cosa si sta parlando”, ha affermato il segretario del Carroccio Matteo Salvini, ospite di ‘Cartabianca’ su Raitre ieri sera, sull’estensione del documento verde a tutti i lavoratori.
 

Green pass Italia, Salvini: “Esteso? Vediamo proposta governo”

Green pass Italia esteso anche al mondo del lavoro? “Aspetto la proposta del governo, di capire, chi, come e perché, con la possibilità di avere i tamponi”. Così Matteo Salvini, ospite di Radio Anch’io, su Rai radio 1. “Ringrazio – aggiunge – i 40 milioni di italiani che si sono vaccinati”. “Se si tratta di case di riposo, di chi è a contatto con il pubblico, va bene, se si tratta di chi è chiuso da solo in ufficio…”. “Ma per ora non dico nulla, non si parla sui se, vedremo la proposta del governo”, spiega il leader della Lega. 

E commentando ancora l’operato della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che oggi sarà alla Camera per una informativa sul caso del rave a Viterbo, “mi aspetto che cominci a fare il ministro dell’Interno. Abbiamo visto un rave party senza che nessuno muovesse un dito, aggressioni, 40 mila migranti sbarcati”.  

Poi sulla domanda sulla possibile convergenza della Lega su un voto di sfiducia alla ministra dice: “Aspettiamo di vedere quello che dice”. 

Green pass e obbligo vaccinale, Bersani: “Io userei entrambi”

“Green pass e obbligo vaccinale? Io userei entrambi gli strumenti, in modo ben calibrato, per arrivare all’obiettivo: far ripartire la vaccinazione”. Lo dice Pier Luigi Bersani, presidente di Articolo Uno, ospite della trasmissione ‘DiMartedì’ su La7.  

“Il Green Pass è uno strumento che offre uno spazio di libertà per accedere a servizi che diversamente con queste varianti sarebbero in gran parte chiusi per tutti, l’obbligo è un’assunzione di responsabilità dello stato per le situazioni di maggior rischio e credo che vada valutato”, è il pensiero di Bersani. “Bisogna usarli tutti e due questi strumenti, con raziocinio e attenzione e in modo ben calibrato, con l’obiettivo di far partire in queste settimane con più forza la vaccinazione. Anche per fare partire la macchina usi due pedali, io sono per usare tutti e due i pedali. E mi affido a chi ne sa più di me perché valuti come dosarli”, dice ancora.  

“Rischio licenziamento per chi è senza Green Pass? No, io credo che si troveranno dei sistemi -risponde-. Non è che li licenziano, li mettono a fare dell’altro o li sospendono dal servizio. Il sindacato intende essere tutelato da una norma che immagino dovrà comprendere anche garanzie per i lavoratori. Poi se sento dire ‘io sono contro il Green Pass lo stato metta l’obbligo’ questo è curioso, perché gli stessi ritengono che il Green Pass tolga loro un pezzo di libertà e dicono toglietemeli di più. Io dico che è comprensibile l’obbligo dove il rischio di contagio è più alto, per tutto il resto è giusta anche un’implementazione del Green Pass per l’accesso ai servizi”. 

Bolletta elettrica, aumento 40%: cosa dicono Meloni, Salvini, Letta e Conte

Stangata in arrivo per la bolletta elettrica con le tariffe che dal prossimo ottobre, come ha detto il ministro della Transizione Ecologica Cingolani, potrebbero aumentare addirittura del +40%. L’appello dei principali leader politici al governo è di intervenire per fermare l’aumento.  

“Avere un ministro che annuncia l’aumento delle bollette, invece, di provare a spiegarci come fa a fermarlo in un momento nel quale la povertà avanza, le imprese chiudono, l’Italia rischia di trovarsi in ginocchio, mi ha fatto molto riflettere” ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, parlando a Catanzaro. “Sicuramente -ha aggiunto- il tema è molto complesso perché l’aumento delle bollette è anche figlio di alcune scelte strategiche che sono state fatte, per esempio in Europa, anche dall’Italia: tutto il tema del green, del cosiddetto verde, inevitabilmente comporta risultati di questo tipo. Penso sia anche la ragione per la quale ci si deve interrogare su queste priorità, perché noi continuiamo a fare una politica green in Europa che ci fa lievitare le bollette e poi ci ritroviamo a importare senza dazio dalla Cina e dall’India, che da sole producono l’80 per cento della plastica sversata in mare”. “Qualcosa non va in queste strategie, ma mi aspetto che il ministro Cingolani invece di annunciarmi che la bolletta aumenterà ulteriormente -conclude Meloni- mi dica che cosa intende fare per fermare quell’aumento”. 

“Oggi ho chiamato Cingolani e gli ho detto che come Lega chiediamo al governo di tagliare di metà le tasse che ci sono sulla bolletta elettrica” ha detto Matteo Salvini in un comizio a Cassano d’Adda nel milanese. 

“Questo aumento delle #bollette è assolutamente eccessivo, qualunque siano le ragioni globali che lo provocano” twitta il segretario del Pd Enrico Letta. “Ci vuole un intervento del governo per ridurre una tantum gli oneri di sistema e così limitare un impatto che è una gelata sui consumi delle #famiglie e sulla #ripresa”. 

“Abbiamo assolutamente convenuto che dobbiamo intervenire, con varie modalità, per calmierare i costi delle bollette” ha detto il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. “C’è una congiuntura internazionale che ha portato all’aumento del prezzo del gas e altri fattori che hanno portato a questo incremento notevole che si ripercuote sul bilancio delle singole famiglie in un momento di particolare sofferenza, economica e sociale, dovuta alla pandemia”. “Il M5S – ha proseguito Conte – si è impegnato a formulare delle proposte e su questo abbiamo ottenuto piena disponibilità dal ministro Cingolani”. 

 

 

 

 

 

Fisco, Lega: “No a inasprimento tassa sulla casa”

Tasse sulla casa? La Lega è “assolutamente contraria” a qualunque ipotesi di inasprimento delle imposte sugli immobili. A dirlo è il senatore Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega, e l’onorevole Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera. “Le ipotesi di riforma del catasto avanzate dalla stampa – spiegano – vedono la Lega assolutamente contraria”. 

“La posizione della Lega e del Parlamento sul tema è chiara: nessun inasprimento delle imposte sugli immobili, né diretto né indiretto, nessuna revisione degli estimi catastali, neanche sotto la foglia di fico della ‘parità di gettito’. La casa in Italia è già supertassata: non possiamo permetterci – concludono i parlamentari della Lega – che un ulteriore aumento della tassazione stronchi la ripresa nel 2022, ripetendo l’errore fatto nel 2012 con l’entrata in vigore dell’Imu”. 

Sondaggi politici: cresce il Pd, cala la Lega. FdI resta stabile

Cresce il Pd, cala la Lega mentre resta stabile al primo posto Fratelli d’Italia. Questo il risultato dell’ultimo sondaggio sull’orientamento di voto degli italiani della Swg per il tg La7. Più nel dettaglio, secondo le rilevazioni nell’ultima settimana Fratelli d’Italia resta stabile in cima ai consensi con il 21%. In calo dello 0,4% la Lega, che si attesta al 20%. Sale del +0,3% il Partito democratico, che passa al 18,7%. Seguono il M5S al 15,8% (-0,2%), Forza Italia al 7,02% (+0,3%), Azione al 3,4% (-0,3%) e Mdp Articolo 1 al 2,06% (+0,2%). 

Sul fronte Quirinale, invece, Mario Draghi ritenuto “adeguato” al ruolo dal 46% degli intervistati, Giuseppe Conte dal 29%, segue Emma Bonino al 26%.
 

Conte: “Per Draghi no compromessi con Salvini? Più bravo di me”

“Alla fine dell’esperienza del Conte 1, io quando feci quel discorso al Senato non fu un discorso di rancore ma per spiegare in Parlamento le ragioni e la cause della crisi”. Così l’ex premier e leader del M5S, Giuseppe Conte, stasera ospite di Quarta Repubblica su Rete4. “Fu un discorso per me di verità e non immaginavo assolutamente che ci fossero le condizioni per il Conte 2”, ha spiegato. “I decreti sicurezza mi furono portati da Salvini e discutemmo molto, per me c’erano delle cose inaccettabili e venne modificato. Ci sono compromessi… “. Mario Draghi non sembra faccia molti compromessi…”Evidentemente è più bravo di me”, la replica. “Io con Salvini – aggiunge – non ho problemi personali, ma sulla politica della migrazione non ha aiutato molto e neanche lo ha fatto sul piano europeo”. 

“Quando si declama solo in tv ci si da la parvenza del risolutore dei problemi come Salvini sull’immigrazione: tiene qualche giorno i migranti in mare, poi sbarcano e i problemi sono rimasti lì”, continua Conte sottolineando come la ministra Luciana Lamorgese sia “una competente, un’esperta del settore”.
 

“Io non ho lavorato nelle segrete stanze per costruire maggioranza alternative, tutto quello che ho fatto, l’ho fatto in Parlamento. Manina esterne? Non faccio il complottista, so solo che una forza politica” si è tirata fuori dalla maggioranza, ha continuato l’ex premier. 

Bolletta elettrica, “governo impegnato per tutela famiglie”

Bolletta elettrica e aumenti in vista? “I dati tendenziali sugli aumenti dei costi dell’energia sono noti e monitorati da tempo dagli addetti ai lavori: le variazioni delle bollette sono stabilite ogni trimestre dall’autorità per l’energia sulla base del costo delle materie prime come il gas e dal costo della CO2”. Lo sottolinea il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in una nota. “Il governo è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie”, conclude il ministro. 

Obbligo vaccinale, Giorgetti: “Istanza da valutare”

“Obbligo vaccinale? Questo lo vedremo alla fine, è un’istanza da valutare per la sua delicatezza”. Così Giancarlo Giorgetti a Teletruria a margine di una visita oggi in Umbria. “Noi sul Green pass – aggiunge – alla fine abbiamo votato il decreto legge e siamo convinti che bisogna fare tutto ciò che la prudenza ispira per contenimento della pandemia. Ci saranno altri passi da fare però ci vuole soprattutto il consenso dei cittadini, che siano tutti convinti senza creare divisioni”.  

“Quando siamo entrati al governo sapevamo di assumerci il peso e la responsabilità di una situazione complicata e difficile. Lo stare al governo significa assumersi responsabilità e prendere decisioni anche se qualcuno non è contento ma fa parte delle regole del gioco”, ha aggiunto.
 

Quirinale, Meloni: “Quotazioni Mattarella bis molto alte”

“Credo che le quotazioni di Mattarella siano molto alte, per molti è la strada più facile”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni alla presentazione del libro di Fabrizio Roncone “Razza poltrona” (Solferino).  

“Io non condivido – ha spiegato Meloni – perché è già accaduto con Napolitano, un presidente che non voleva farlo di nuovo e che è stato costretto dall’incapacità della politica. Mattarella si trova nella stessa situazione di Napolitano, forzare le regole per la seconda volta consecutiva non sarebbe bello”.  

“Draghi? Non credo che sia particolarmente interessato. Io sarei -ha aggiunto- per aprire un dialogo, sarebbe una grande vittoria della politica, vorrei un presidente della Repubblica che fosse il più possibile slegato dai partiti e garantisse il sistema”. 

La scelta del capo dello Stato “veda l’opposizione coinvolta. Io ho fatto la mia parte sulla questione Copasir, sono stato tra quelli che hanno favorito il fatto che il presidenza andasse all’opposizione di FdI. Sono favorevole che la discussione comprenda FdI e finisca con un voto tutti insieme”. Lo ha detto Enrico Letta, anche lui ospite alla presentazione del libro. “La mia previsione – ha aggiunto – è che l’anno prossimo non ci siano elezioni anticipate”. 

“Con i presidenti eletti su proposta della nostra parte politica abbiamo fatto un servizio al Paese, non abbiamo fatto scelte di parte. Abbiamo fatto benissimo la nostra parte. Le scelte che faremo saranno in linea con questo spirito”, ha detto ancora.