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Categoria: soldi/economia

Atlantia scrive lettera a Ue: “Governo italiano viola norme” 

Atlantia ha inviato una lettera alla Commissione europea nella quale “accusa il governo italiano di violare le norme europee e chiede a Bruxelles di intervenire nella disputa” che si è aperta dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova nel 2018.  

“E’ della massima importanza che la Commissione europea valuti la situazione e contribuisca a fornire certezza giuridica su una questione che, se non risolta con urgenza, potrebbe seriamente compromettere i piani di investimento di Aspi attuali e futuri e, soprattutto, la sopravvivenza dell’azienda stessa”, è la richiesta contenuta nella lettera, che l’Adnkronos ha potuto visionare, inviata dai vertici di Atlantia, dal presidente Fabio Cerchiai e dall’amministratore delegato Carlo Bertazzo, al vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, il 9 giugno scorso. Una richiesta che prende le mosse dalla situazione creata dalle norme introdotte dal decreto Milleproroghe e che, conseguentemente alla sua entrata in vigore, ha determinato la perdita per Aspi e Atlantia del loro investment grade status. 

“I loro rating – evidenziano Cerchiai e Bertazzo – sono stati declassati a ‘spazzatura’ dalle tre principali agenzie di rating Moody’s, Standad & Poor’s, Fitch. Tutte queste agenzie hanno chiaramente indicato nelle loro comunicazioni al mercato che la causa del downgrade sono stati precisamente i cambiamenti regolatori introdotti dal governo italiano, con la modifica unilaterale e retroattiva dell’accordo di concessione vigente approvato nel 2008 (secondo la procedura europea n. 2006/2419). 

 

 

Bce: “Pronti a ogni intervento” 

Per “sostenere il recupero dell’economia dalle ripercussioni del coronavirus” il Consiglio direttivo della Bce – che ha già varato un “considerevole stimolo di politica monetaria” – ribadisce “il massimo impegno a intraprendere ogni azione necessaria nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro nell’attuale fase di estrema difficoltà”. Lo scrive l’Eurotower nel Bollettino economico appena diffuso, ricordando l’impegno del Consiglio ad “assicurare che la politica monetaria sia trasmessa a tutti i settori dell’economia e a tutti i paesi, nel perseguimento del mandato della Bce di preservare la stabilità dei prezzi”.  

Nonostante il netto calo del Pil mondiale contemplato dalle più recenti stime macroeconomiche della Bce i rischi che gravano sulle prospettive globali “permangono orientati al ribasso” ed “è importante notare che l’impatto della pandemia potrebbe risultare più forte e duraturo di quanto attualmente previsto”, è l’allarme lanciato dalla Banca centrale europea nel Bollettino economico appena diffuso. 

Il Consiglio direttivo – si sottolinea – resta quindi pronto ad adeguare tutti i propri strumenti, nella maniera che riterrà opportuna, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria”.  

Le gravi “turbative internazionali” legate al coronavirus spingono la Bce a stimare per quest’anno una contrazione del PIL mondiale in termini reali (esclusa l’area dell’euro) pari al 4%, scrive l’Eurotower , segnalando come “il ritmo di tale contrazione è più rapido e la sua entità maggiore rispetto a quanto osservato durante la Grande recessione”. “Dopo la forte riduzione segnata nei primi due trimestri, nel terzo trimestre del 2020 l’attività mondiale dovrebbe avviarsi verso la ripresa e crescere nel 2021 e nel 2022, rispettivamente, del 6,0 per cento e del 3,9 per cento”. 

Alla luce della crisi globale scatenata dal Covid-19 “nei grandi paesi esportatori di materie prime è atteso un calo vertiginoso dell’attività economica”, si legge ancora nel bollettino in cui si ricorda come sul fronte energetico “i tagli alla produzione concordati dai paesi dell’OPEC+ per stabilizzare il mercato internazionale del petrolio e i più bassi prezzi delle materie prime dovrebbero frenare gli investimenti”. Preoccupante lo scenario in Brasile che sconta un “aumento delle tensioni politiche” e l’essere “tra i più colpiti dalla pandemia””: nel colosso sudamericano “l’attività economica ha subito un brusco deterioramento a causa delle misure di lockdown, delle interruzioni delle catene di approvvigionamento, di una più debole domanda estera, di ingenti deflussi di capitale e di uno shock negativo sulle ragioni di scambio che ha riflesso il calo dei prezzi delle materie prime”. 

“Il grado di incertezza sul futuro andamento dell’economia internazionale rimane senza precedenti”, una incertezza legata “all’evoluzione della pandemia e al suo impatto sui comportamenti economici, nonché alle misure di contenimento e al successo delle politiche attuate in risposta all’emergenza”, sottolinea la Bce aggiungendo che “in prospettiva, si osserverà un calo dell’inflazione su scala mondiale, in un contesto caratterizzato da una riduzione dei corsi petroliferi e un indebolimento della domanda”. 

Quanto ai “mercati del lavoro dell’area dell’euro sono stati gravemente colpiti dalle misure di contenimento del COVID-19” anche se le cifre ufficiali che mostrano nel primo trimestre del 2020 un calo dell’occupazione dello 0,2 per cento non disegnano un quadro preciso visto che è influenzato dai “provvedimenti adottati , come l’introduzione di schemi di sostegno alla riduzione dell’orario lavorativo e un pacchetto complementare di misure volte a prevenire gli esuberi e a sostenere i lavoratori autonomi”. Invece le indagini più recente “forniscono un’indicazione più tempestiva dell’andamento del mercato del lavoro e suggeriscono che quest’ultimo stia attualmente attraversando un periodo di profonda contrazione” con “Un netto deterioramento”. Lo sottolinea la Bce nel Bollettino Economico evidenziando come “gli schemi di sostegno alla riduzione dell’orario lavorativo limitano l’aumento del numero di lavoratori disoccupati, permettendo nel contempo di accrescere la flessibilità del mercato del lavoro a fronte delle fluttuazioni cicliche”. 

Costruzioni, crollo della produzione  

Ad aprile 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni continui a diminuire per il terzo mese consecutivo, registrando un crollo del 51,5% rispetto a marzo 2020. Lo rileva l’Istat. Nella media del trimestre febbraio – aprile 2020, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni mostra una flessione del 33,2% rispetto al trimestre precedente. 

Su base annua la produzione nelle costruzioni cala drasticamente, registrando flessioni mai toccate prima. L’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2019) diminuisce del 67,8%, mentre l’indice grezzo mostra una riduzione del 66,7%. Nella media dei primi quattro mesi dell’anno, sia l’indice corretto per gli effetti di calendario sia l’indice grezzo decrescono, rispettivamente, del 25,2% e del 24,4%. 

Nel quadro dell’emergenza sanitaria in corso, la raccolta delle informazioni che consentono di calcolare l’indice di produzione delle costruzioni ha avuto un esito positivo. In particolare, la rilevazione sulle casse edili nel complesso si è svolta con gli esiti consueti in termini di tasso di risposta. Le azioni messe in atto per fare fronte a queste perturbazioni nella fase di raccolta dei dati hanno consentito di elaborare e diffondere gli indici relativi al mese di aprile 2020, conclude l’Istat. 

Il drastico calo della produzione nelle costruzioni è conseguente alla prosecuzione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, commenta l’Istat. L’indice destagionalizzato, in forte caduta rispetto al mese di marzo, raggiunge il minimo storico della serie (iniziata nel 1995). Anche la flessione su base annua è la più ampia mai registrata, e comporta una forte diminuzione tendenziale per il complesso dei primi quattro mesi dell’anno, conclude l’Istat. 

 

 

Bonus vacanze, è flop: solo 2 italiani su 10 lo userà 

di Cristina ArmeniIl Bonus vacanze non affascina gli italiani. L’opportunità prevista dal decreto Rilancio di usufruire di un contributo fino a 500 euro per le famiglie che andranno in vacanza in Italia viene colta solo da 2 connazionali su 10 (21%). È quanto emerge da un sondaggio condotto da Swg con Confesercenti, anticipato all’Adnkronos, su un campione di consumatori distribuiti sul territorio nazionale a proposito di questa misura indirizzata alle famiglie, ma anche alle coppie e ai single (rispettivamente 300 euro e 150 euro) con Isee fino a 40.000 euro.  

Inoltre, dal sondaggio risulta che per la metà degli intervistati (il 51%) la decisione di utilizzarlo non è maturata, mentre un 28% dichiara di essere indeciso in merito. Ma come mai solo il 21% degli italiani vorrebbe usufruire di questo contributo?  

E’ probabile che l’incertezza giochi a sfavore. Il recepimento delle informazioni su come richiedere e ottenere il bonus è ancora limitato: il 57% degli intervistati afferma infatti di non essere informato a sufficienza sulle modalità e i requisiti per la fruizione. Del resto, il Bonus vacanze potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale ma, al momento, non è ancora possibile accedere al beneficio. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate c’è scritto: “presto ti forniremo indicazioni precise sull’app per smartphone a cui dovrai accedere per ottenerlo”. 

Per usufruirne, comunque, è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale Spid o della Carta d’Identita Elettronica.  

Inoltre, al ricerca evidenzia ancora questa scarsa propensione a usufruire del bonus: alla domanda ‘andrebbe in vacanza se non ci fosse il bonus’, il 43% del campione risponde affermativamente, mentre un altro 36% si mostra indeciso sulla scelta di prenotare una meta vacanziera per l’estate ed il 21% dichiara, infine, che senza il contributo rinuncerebbe. In particolare, sono le persone residenti in centri medio-piccoli e di condizione economica media a pensare di utilizzarlo. Sono i giovani a dimostrare una maggiore disponibilità e chi è in una condizione economica positiva. Come dire chi ha proprio voglia di muoversi e chi aggiunge il bonus a una sua esistente capacità economica. 

Il Bonus vacanze è per i vacanzieri che prenotano presso strutture ricettive italiane ed è utilizzabile a partire dal primo luglio fino al 31 dicembre 2020, all’80% come sconto immediato sul costo del soggiorno e al 20% come detrazione. Sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito. 

Gentiloni: “Recovery occasione irripetibile” 

“Siamo di fronte ad una occasione irripetibile: c’è un piano di risorse comuni europee”, il Recovery Plan, “per rimettere in piedi l’economia del nostro Paese. Non è che abbiamo avuto cinque Piani Marshall, dopo la guerra: c’è una volta sola. Quindi non possiamo sprecare questa occasione”. Lo sottolinea il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, intervistato dal Tg2 a Bruxelles. 

“Sarà il governo a decidere se utilizzare o meno” il Pandemic Crisis Support, le linee di credito del Mes, “ma che sia vantaggioso non c’è alcun dubbio”, ribadisce. 

“Il Mes, così come il meccanismo che si chiama Sure, e che finanzia la cassa integrazione – continua Gentiloni – è un prestito. Invece di farci prestare i soldi dai mercati finanziari, ce li facciamo prestare dalle istituzioni europee, ma ci vengono prestati dalle istituzioni europee a condizioni molto migliori, quindi ci fanno risparmiare alcuni miliardi nei prossimi anni. Quindi certamente questo è un vantaggio per l’Italia”, conclude. 

Uil, Barbagallo lascia la segreteria 

Cambio della guardia ai vertici della Uil. La segreteria confederale della Uil ha convocato per la mattinata del 25 giugno l’esecutivo nazionale: all’ordine del giorno il futuro assetto dei vertici del sindacato di via Lucullo. E’ quanto si legge in una nota della Uil che spiega come “al termine di un percorso condiviso da tempo, raggiunti gli obiettivi di messa in sicurezza e di crescita dell’Organizzazione, Carmelo Barbagallo comunicherà l’intenzione di lasciare la segreteria generale e proporrà alla guida della Uil l’attuale segretario generale aggiunto, Pierpaolo Bombardieri”. 

Alle 14 del 25 giugno inoltre, si svolgerà una videoconferenza stampa dei due leader sindacali. La proposta, discussa dall’esecutivo, sarà poi posta all’attenzione del Consiglio confederale nazionale, già convocato per il prossimo 4 luglio a Roma, che deciderà e voterà il nuovo segretario generale della Uil. Contestualmente e parallelamente, conclude la nota, analogo percorso si svolgerà nella Uil pensionati, al cui vertice, dopo il voto degli organismi deputati, si insedierà Carmelo Barbagallo. 

Barbagallo, 73 anni, eletto nel novembre 2014 e confermato ancora dal consiglio del 2018, lascia l’incarico a metà del secondo mandato che sarebbe scaduto a giugno 2022 per dedicarsi così ai pensionati. 

Un passaggio del testimone, questo, che sarebbe dovuto arrivare già un paio di mesi fa ma poi aggiornato nei tempi causa epidemia Covid, che appare quasi ‘naturale’: nessun terremoto ai vertici, dunque, i tempi erano maturi per la staffetta, ragionano in Uil, gli obiettivi di avvio mandato sono stati di fatto tutti raggiunti il che spiana la strada ad un rinnovamento nella leadership.  

Dalla ‘rottamazione’ con cui Renzi di fatto cancellò ogni forma di concertazione con Cgil Cisl e Uil che inaugurò il mandato di Barbagallo insieme al primo sciopero generale proclamato contestualmente alla sua elezione solo con la Cgil passando per la famosa ‘saletta unitaria’ voluta a via Lucullo per inaugurare una nuova stagione unitaria dopo anni di separazione in casa con i sindacati cugini, di acqua ne è passata, ricordano ancora in via Lucullo, e il sindacato appare ora in sicurezza e in crescita. 

A Pierpaolo Bombardieri, 55 anni, il nuovo compito. Bombardieri era stato già eletto segretario generale aggiunto nel gennaio 2019 e precedentemente aveva ricoperto il ruolo di segretario confederale della Uil, con delega all’organizzazione. E prima ancora era stato segretario generale della Uil di Roma e Lazio. 

Da Imu a Irpef, a giugno il fisco pesa per oltre 40 miliardi 

Entro domani 25 milioni di proprietari immobiliari dovranno versare oltre 10 miliardi di euro della nuova Imu. Nemmeno il coronavirus è riuscito a neutralizzare, fermare o anche solo spostare l’arrivo dell’imposta sugli immobili. Solo una parte, cioè le categorie colpite dalla crisi legata alla pandemia, potrà beneficiare di un trattamento speciale. Gli altri invece devono fare i conti con un nuovo tributo, frutto della fusione tra Imu e tasi, cioè il tributo per i servizi indivisibili. I 10 miliardi attesi dall’imposta sugli immobili rappresentano meno di un quarto del gettito fiscale atteso entro la fine del mese. Infatti occorre aggiungere più di 33 miliardi di euro, secondo le stime della Fondazione nazionale commercialisti fatte sui dati del 2019, frutto del saldo e acconto Irpef (imposto sui redditi delle persone fisiche), Ires (imposta sui redditi delle società) e addizionali comunale e regionali. Poi ci sono gli altri tributi, che devono essere aggiunti come: l’Iva, il diritto camerale; la Tari (tassa sui rifiuti).  

Anche se è difficile calcolare il totale, considerate le incertezze legate agli effetti economici del coronavirus, le entrate complessive per il mese in corso dovrebbero superare i 40 miliardi di euro. Da molte parti, però, si chiede e si attende uno slittamento di alcuni tributi, che potrebbe arrivare con il decreto legge rilancio. Nel frattempo restano tutti in vigore e a ricordare tutte le scadenze del mese di giugno è la stessa Fondazione dei commercialisti. 

Imu: La prima rata del tributo, pari al 50% dell’importo complessivo, deve essere versato entro il 16 giugno dai proprietari di seconde case, e da tutti coloro che non rientrano nelle categorie ‘esentate’ a causa del coronavirus. I comuni possono aver disposto la proroga dei termini di versamento, anche con delibera di giunta, purché la stessa sia poi ratificata dal consiglio comunale entro il 31 luglio, termine di approvazione del bilancio di previsione dell’ente locale. Secondo uno studio della Uil, il costo medio dell’Imu sulle seconde case ubicate in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro medi (535 euro da versare con la prima rata di giugno) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città. Prendendo in considerazione i costi Imu sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli) sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio è di 2.610 euro (1.305 euro per l’acconto), con punte di oltre 6 mila euro nelle grandi città. 

A non dover pagare la prima rata dell’imposta sono: immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; alberghi e pensioni (rientranti nella categoria catastale D/2) e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi. L’esonero dal versamento è tuttavia previsto a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate nei predetti immobili.  

Irpef, Ires: I versamenti Irpef e Ires del saldo 2019 e dell’acconto 2020 dovranno essere effettuati entro il 30 giugno ovvero entro il 30 luglio, maggiorando gli importi da versare dello 0,40%. Novità introdotta con il decreto legge liquidità è il metodo di calcolo ‘previsionale’ per la quota relativa agli acconti, che consentirà di versare l’imposta in base alla ‘stima’ del giro d’affari per l’anno in corso (mentre normalmente l’importo viene fissato in base all’andamento dell’anno precedente). Inoltre i contribuenti avranno un margine d’errore del 20%: per non incorrere in sanzioni dovranno versare l’80% dell’imposta che effettivamente, alla fine dell’anno, risulterà dovuta all’erario. Il versamento delle somme dovute (compresi i contributi previdenziali risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativi alla quota eccedente il minimale) può avvenire anche in forma rateale da completarsi, in ogni caso, entro il mese di novembre, maggiorando gli importi rateizzati degli interessi nella misura del 4% annuo. Le rate mensili scadono a fine mese per i contribuenti non titolari di partita Iva ed il giorno 16 del mese per i contribuenti titolari di partita Iva, come illustrato nelle seguenti tabelle. 

Iva: Nessuna proroga per l’Iva in scadenza nel mese di giugno che dovrà essere versata entro il giorno 16, tra gli altri, dai contribuenti con liquidazione periodica dell’imposta su base mensile. 

Diritto camerale: Entro il prossimo 30 giugno scade anche il termine per il versamento del diritto annuale 2019 dovuto alle Camere di commercio. 

Tari: La tassa rifiuti è materia comunale, quindi a seconda della città in cui si è residenti ci potrebbero essere modifiche sull’importo da pagare o sulle scadenze da rispettare. Molti sindaci, secondo la Fondazione dei commercialisti, sono orientati a confermare per il 2020 le tariffe vigenti lo scorso anno, sebbene entro il 30 giugno 2020 l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) dovrà approvare un nuovo metodo tariffario che tenga conto degli effetti dell’emergenza da covid-19 ma sono molti i comuni che chiedono di rinviare tutto al 2022. 

 

Stati generali, sindacati aprono a piano Conte 

Un piano di rilancio in 9 punti che delimiti una nuova politica economica per il Paese. E’ questo in sostanza il cuore della mission che il documento presentato oggi dal premier Giuseppe Conte a Cgil, Cisl e Uil e alle forze sociali, punta a raggiungere. Un piano che non entra nel dettaglio ma descrive i punti di maggiore attacco della nuova strategia con cui il governo intende traghettare il Paese fuori dalle secche della crisi post Covid 19 e cogliere l’opportunità per sciogliere anche i nodi maggiori che da tempo rallentano lo sviluppo economico: dallo sviluppo digitale alle infrastrutture, dall’ambiente alla sostenibilità ; dal sostegno alle filiere produttive alla pubblica amministrazione fino al capitolo dedicato al lavoro e alle imprese.  

Una nuova visione su cui il premier Giuseppe Conte ha sondato la disponibilità di Cgil Cisl e Uil come sonderà anche quella di Confindustria: un brainstorming che andrà avanti fino a mercoledì prossimo quando Conte tirerà le somme e verificherà su quale potenza di fuoco potrà contare per il suo disegno. Una disponibilità che i leader sindacali di Cgil Cisl e Uil oggi non hanno avuto difficoltà a concedere, sebbene a maglie larghe considerata la genericità del documento giudicato, se pure con sfumature diverse, sostanzialmente positivo, puntando però a stringere con il governo un nuovo patto sociale con cui ottenere la garanzia che il nuovo progetto per il Paese parta da obiettivi condivisi, nero su bianco, come solo un accordo istituzionale può fare. Da Conte oggi non è arrivata né poteva arrivare una risposta su questo: ma è iniziato un percorso che Cgil Cisl e Uil sembrano disposti a percorrere. Certo, il clima politico non è dei migliori e a contribuire all’incertezza del quadro anche l’atteggiamento fortemente critico nei confronti del governo da parte di Confindustria. Ma da parte del premier c’è considerazione del momento critico: e l’incontro con Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, non sarebbe potuto iniziare in un modo migliore con l’annuncio della possibilità di anticipare da subito la richiesta di altre 4 settimane di cassa integrazione a quanti abbiano esaurito le 14 settimane previste, azzerando di fatto quel buco di 2 mesi lamentato dai sindacati alla luce del Dl rilancio.  

Cgil disponibile ad andare a vedere le carte dunque anche se con i piedi di piombo. “Un progetto di cambiamento del paese deve essere un progetto che mette al centro la persona e il lavoro, i diritti, la giustizia sociale e un modello fondato sul rispetto dell’ambiente, sulla salute e la sicurezza delle persone. Questo vogliamo fare. E su questa base il governo deve sapere che avrà noi al suo fianco se segue questa strada; se dovesse ascoltare altre sirene avremo altri atteggiamenti”, spiega al termine il leader della Cgil, Maurizio Landini, sollecitando “protocolli su temi concreti”. 

E grande disponibilità arriva anche dalla Cisl. “Il nostro giudizio è positivo ma siamo anche molto realisti: il senso di responsabilità di tutte le parti sociali e del governo faccia rompere ogni indugio per realizzare un patto sociale forte. E non solo perché l’Europa ci chiede grandi riforme e grandi investimenti che hanno bisogno di accordi ma perché questo accordo lo dobbiamo alle future generazioni”, spiega Annamaria Furlan lasciando gli Stati generali di Villa Pamphili. In linea anche la Uil. “Bisogna ridisegnare il Paese con un Patto che coinvolga tutti: serve un nuovo modello complessivo”, ribadisce Carmelo Barbagallo che apprezza l’impegno del Premier Conte e sollecita la madre di tutte le riforme: quella del fisco. “Se usciremo meglio o peggio dalla crisi dipenderà solo da noi”, conclude. 

Segnali poco ‘distensivi’ invece continuano ad arrivare da Confindustria che mercoledì prossimo varcherà il portone di Villa Pamphili. “Disponibili al confronto e agli Stati generali ma anche molto dubbiosi in questo. Non siamo scettici ma siamo realisti. Il piano di Giuseppe Conte non l’ho ancora visto. Ma mi sarei aspettato che il governo presentasse un piano ben dettagliato con un cronoprogramma e con l’impatto degli effetti attesi”, dice il presidente Carlo Bonomi in visita alla stampa estera. Perché su questo, sulle relazioni tra istituzioni e parti sociali, ammonisce ancora, il Paese dovrebbe seguire il modello Germania: “in 21 ore di discussione hanno messo in campo un dossier di 15 pagine e un bazooka di 120 miliardi di euro per rilanciare l’economia”. Un’economia la nostra, invece, conclude, “bloccata dalla burocrazia, dalla incapacità di decidere, dalla idea di un paese che vuol diventare fortemente assistenzialista e fortemente pubblico quando invece dovremmo liberare le energie del settore privato”.  

 

Bankitalia: ad aprile sale debito pubblico, entrate -20,4% 

Ad aprile il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,0 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.467,1 miliardi. L’incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (17,7 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (16,8 miliardi, a 46,9); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno nel complesso aumentato il debito di ulteriori 1,4 miliardi. Lo comunica la Banca d’Italia. 

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 35,1 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,8 miliardi e quello degli Enti di previdenza di 0,1 miliardi. Rispetto al mese precedente, la vita media residua del debito è rimasta costante a 7,4 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è aumentata di 0,6 punti percentuali, al 18 per cento. 

Sempre ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 24,2 miliardi, in diminuzione del 20,4 per cento (-6,2 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2019, risentendo della sospensione di alcuni versamenti fiscali disposta dai decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ e del peggioramento del quadro macroeconomico.  

Nei primi quattro mesi del 2020 le entrate tributarie sono state pari a 119,1 miliardi, in diminuzione del 2,8 per cento (-3,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, aggiunge l’istituto di via Nazionale. 

 

Castelli: “Trasformeremo in leggi idee rilancio” 

“Innovare il Paese, come mai è stato fatto prima. È un’occasione unica, irripetibile, che non possiamo assolutamente sprecare. Per questo sono importanti tutte le opportunità di confronto, a partire dagli Stati Generali. Dispiace per chi ha deciso di sottrarsi, tentando di sminuire un’occasione che non è certo alternativa al confronto Parlamentare. Stiamo mettendo in campo molte risorse economiche, e avremo l’opportunità di programmare la spesa di quelle che arriveranno dal Recovery Fund. Un grande passo in avanti dell’Europa, a cui siamo arrivati anche grazie alla determinazione del nostro Governo. Adesso, con il più ampio coinvolgimento possibile, dobbiamo stabilire come ricostruire l’Italia post Covid”. Lo scrive, in un post su Facebook, la viceministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli. 

”Da questi Stati Generali usciremo con provvedimenti concreti, non con un libro dei sogni. Trasformeremo in Leggi le idee di rilancio del Paese. E lo faremo secondo un fitto cronoprogramma, perché non c’è un minuto da perdere. Dobbiamo accelerare su alcuni dossier a cui già stavamo lavorando, come quello della riforma fiscale. Che dovrà essere ancora più seria e radicale. Un riforma che ci porterà alla necessaria riduzione delle tasse”, continua Castelli.  

”A questo abbineremo un processo di riordino e semplificazione normativa, ci stiamo già lavorando con gli Uffici del Ministero e con l’Agenzia delle Entrate. 800 norme in materia fiscale sono uno sproposito, le ricondurremo all’interno di un Testo Unico. Un lavoro che andrà replicato anche in altri settori”, spiega il Vice Ministro dell’Economia. 

”E poi c’è tutta la parte legata alla lotta all’evasione fiscale. In questi anni abbiamo fatto molto, ma evidentemente non è ancora sufficiente se l’economia sommersa supera ancora i 100 miliardi annui. Il confronto con le categorie produttive e con le parti sociali, anche su questo, è fondamentale”, aggiunge Castelli. 

”Nelle prossime settimane il Governo varerà un nuovo Decreto, a cui stiamo lavorando, per la sburocratizzazione, la semplificazione e lo sblocco degli investimenti. Ne ha già parlato il Presidente Giuseppe Conte. Sono norme che consentiranno di “mettere a terra”, velocemente, centinaia di miliardi di euro che sono fermi nelle casse dello Stato. Un grande piano, già finanziato, che darà una scossa immediata all’economia. Da una prima ricognizione sono almeno 127 miliardi, e ancora non abbiamo terminato con la mappatura. Ma per far ripartire il Paese dobbiamo tornare ad essere quello che siamo per tradizione millenaria, sprone ed esempio”, prosegue Castelli.  

”Siamo il più bel Paese al mondo, il più ammirato e desiderato. Il piano dell’export che sta portando avanti il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è importantissimo per un’offerta, turistica e non solo, personalizzata. Dobbiamo andare ad intercettare i flussi e portarli qui da noi, offrendo quell’ospitalità e quell’accoglienza di cui siamo maestri. Alle grandi Città d’Arte dovremo abbinare anche percorsi di scoperta dei piccoli borghi, per un turismo diffuso. Dal sostengo alle famiglie, alle imprese, all’artigianato e al mondo delle professioni, anche intellettuali, parte la ripresa. Avanti!”, conclude Castelli.  

Gualtieri: “Piano di rilancio deve trasformare l’Italia” 

”Questa crisi sul piano politico sta insegnando a tutti, non solo in Italia, delle cose molto chiare: che insieme in Europa siamo più forti, che le politiche del passato devono essere superate”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine prima giornata di incontri a villa Pamphili. ”Non partiamo dai numeri, partiamo dagli obiettivi” aggiunge rispondendo a una domanda sullo scostamento di bilancio. ”E’ del tutto evidente che faremo tutti gli interventi necessari a garantire gli obiettivi che ci siamo dati. Partiamo da questo, non dai numeri”. ”Abbiamo sempre detto che garantiremo il sostegno a tutti quelli che ne hanno bisogno, che daremo la cassa integrazione a tutti i lavoratori che ne hanno bisogno, che se i comuni avranno delle entrate fiscali inferiori daremo le risorse necessarie”, ricorda il ministro. ”Come sempre abbiamo fatto fin dall’inizio ci diamo degli obiettivi, valuteremo e monitoreremo la situazione e faremo al momento necessario gli interventi che saranno necessari a garantire il raggiungimento di quegli obiettivi”.  

PIANO PER IL RILANCIO – Nel corso della prima giornata degli Stati generali ”è emerso molto bene un forte grado di consenso sull’ambizione e gli indirizzi di questo piano per il rilancio del Paese che stiamo elaborando, orientato ai grandi assi dell’innovazione, della sostenibilità, della formazione, della coesione sociale e territoriale”. ”Il perno di questo piano che stiamo elaborando saranno gli investimenti; vogliamo portare gli investimenti pubblici e privati al di sopra dei livelli precedenti la grande crisi”, aggiunge il ministro. ”Stiamo definendo una serie di missioni, di pacchetti di riforme d’investimento, che in concreto poi realizzeranno delle misure su cui stiamo lavorando e che convergeranno nel piano di sviluppo e rilancio del Paese”. ”Si annuncia una settimana ricca, in cui ascolteremo le forze produttive economiche e sociali del nostro Paese perché, di fronte a una prospettiva di questa portata, occorre il massimo livello di coinvolgimento delle forze vive del Paese, per un grande patto per lo sviluppo”, sottolinea il ministro. ”Definiremo questo piano e adotteremo tutte le misure necessarie a realizzarlo”, assicura Gualtieri. ”Stiamo lavorando sugli obiettivi, sui principi, anche su alcune grandi scelte di fondo”. ”Oggi si è discusso se serve o no una fiscalità di vantaggio per il mezzogiorno; come accompagnare le trasformazione del mercato del lavoro e come modulare meglio il nostro sistema di ammortizzatori sociali. Sono grandi scelte di fondo”. 

”L’Europa ha deciso di emettere dei titoli comuni, degli eurobond, per creare un grande piano per la rinascita, il rilancio dell’Europa e l’idea è non solo quella di fare un piano ambizioso di investimenti, per cambiare e andare più avanti nella direzione della innovazione e della sostenibilità e della coesione” ha detto poi durante la trasmissione ‘Aspettando le parole’ su Rai3. ”Siamo di fronte a ad una cosa nuova, inedita che è anche un’opportunità straordinaria per l’Italia. Abbiamo un’opportunità unica, storica, perché l’Europa s’è desta”. ”Questa consultazione nazionale ha l’obiettivo di non di perdere tempo, perché stiamo lavorando intensamente per attuare tutte le misure che abbiamo già preparato e predisporre le nuove”, sottolinea il ministro. ”Sarebbe facile scaricare sempre tutto” sulla burocrazia. ”Abbiamo un sistema di regole e procedure spesso macchinoso, barocco, e uno dei provvedimenti a cui stiamo lavorando è il decreto semplificazioni, per semplificare queste procedure”.  

FISCO – ”Vogliamo ridurre le aliquote soprattutto su chi produce e chi lavora”. ”Pagare meno pagare tutti è nostro obiettivo”, sottolinea il ministro. ”Abbiamo più di 100 miliardi di evasione”, su cui occorre intervenire e ”questo governo ha iniziato a fare una seria azione di contrasto per ridurla”. Mentre il sistema d’imposte progressivo ”lo manterremo, perché è giusto e serve a finanziare uno stato sociale universale e gratuito per tutti”. ”Questo governo ha detto che non farà condoni e quindi non li farà. Siamo contro” ha ribadito.  

TURISMO – “E’ evidente che questa estate noi abbiamo fatto il sostegno per la domanda del turismo italiano, diamo dei sostegni concreti invece alle aziende del turismo, abbiamo fatto la cassa integrazione per tutti i dipendenti, sosteniamo gli stagionali del turismo e a seconda di come andrà l’estate, se saranno necessari interventi aggiuntivi per questo settore, li faremo”.”Dobbiamo cercare di sostenere tutti in questa fase e, allo stesso tempo, di riprogrammare la ripartenza”, sottolinea il ministro.  

MES – ”Adesso stiamo negoziando il recovery fund e immediatamente dopo prenderemo la nostra decisione” sul Mes. Si tratta di uno strumento che rappresenta ”un’opportunità” e ”c’è una valutazione”. ”Dobbiamo finalizzare questo negoziato per avere questo strumento molto più grande e più risolutivo, perché il Mes non è risolutivo, è un piccolo aiuto”, sottolinea Gualtieri. ”Mentre le risorse che saranno erogate attraverso il recovery fund sono a fondo perduto, nel senso che sono eurobond europei trasferiti ad alcuni Paesi” quelle erogate attraverso il Mes ”appartengono alla categoria dei prestiti, fanno debito pubblico e, tuttavia, hanno il vantaggio di essere dati a un tasso interesse pari a zero, mentre noi ci finanziamo con tasso interesse che è basso, non è altissimo ma ci rende più costoso questo debito”, spiega il ministro. Il Mes ”è un’opportunità, abbiamo negoziato perché ci siano zero condizionalità” ma ”probabilmente evoca fantasmi di epoche diverse, dell’Europa della troika e dell’austerità”, dice Gualtieri. ”Oggi invece le istituzioni europee dicono è bene che si spenda: fate bene a fare tanta spesa pubblica”. ”Non c’è un orientamento pro austerity della commissione europea e non ci sono condizionalità”, conclude il ministro.  

Spazio, parte con Vega il primo ‘car share’ per 50 mini-satelliti  

Sarà proprio un ‘car-share’ spaziale il lancio che porterà in orbita contemporaneamente un 50 mini-satelliti con il prossimo volo europeo di Vega. Il volo, in programma la prossima settimana, inaugurerà così un nuovo sistema di supporto, trasporto e separazione multipla. Il sistema, chiamato Ssms- Servizio per il Lancio di Piccoli Satelliti (Small Spacecraft Mission Service) è la prima missione interamente dedicata a piccoli satelliti in “rideshare”, spiega l’Agenzia Spaziale Europea. Vega porterà in orbita i 50 satelliti in un unico lancio in quella che è la prima missione interamente dedicata a piccoli satelliti in ‘rideshare’, ovvero trasportati condividendo in stile “car-sharing” la medesima piattaforma ed il lancio avverrà dalla base europea nella Guyana francese.  

Ssms “è la risposta europea alla crescente richiesta di lanci economici e rapidamente disponibili per satelliti di piccola taglia” afferma l’Esa. Fino ad ora, aggiunge, “questi clienti si sono affidati alla capacità di ottenere un passaggio cosiddetto ‘piggyback’ insieme ad un satellite principale, ma gli spazi sono limitati e trovare una corrispondenza con i requisiti della missione principale è spesso difficile”. 

“Questo volo annuncia una nuova era per il lancio di piccoli satelliti con missioni ‘rideshare’ interamente dedicate ad essi e mostra il nostro impegno ad estendere l’accesso allo spazio per l’Europa e le sue capacità spaziali al servizio delle istituzioni europee, a rafforzare la nostra industria spaziale e far crescere la nostra economia” spiega Renato Lafranconi, Responsabile di Programma all’Esa per la fase operazionale del Vega. 

Come ottenere il bonus vacanze 

Il ‘Bonus vacanze’ fa parte delle iniziative previste dal ‘Decreto Rilancio’ (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed and breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. “Sul sito dell’Agenzia delle entrate è stata pubblicata la guida su come ottenerlo” twitta il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. “Un modo per dare ai cittadini la possibilità di ritrovare quella quotidianità rimasta sospesa durante il lockdown”. 

CHI PUO’ RICHIEDERLO. “Potranno ottenere il ‘Bonus vacanze’ i nuclei familiari con Isee fino a 40.000 euro” si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate. “Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone 300 euro da due persone 150 euro da una persona”. “Per maggiori informazioni su come ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica e calcolare l’Isee consulta il sito dell’Inps”.  

COME OTTENERLO. Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale (presto forniremo indicazioni precise sull’App per smartphone a cui dovrai accedere per ottenerlo)” si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate. “Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee. Se non hai la tua identità digitale richiedila (SPID e CIE 3.0)”. Non sarà necessario stampare nulla, perché sarà a disposizione sul cellulare o smartphone e basterà mostrarlo all’albergatore, quando sarà il momento di pagare il soggiorno, direttamente presso la struttura selezionata per trascorrere le vacanze. 

STRUTTURE TURISTICHE. Fino al momento della riscossione del bonus vacanze da parte di un cliente, non occorre fare nulla: solo far sapere che la struttura aderisce all’iniziativa. Lo sconto applicato sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.  

COME UTILIZZARE IL BONUS. Il voucher si potrà spendere presso una struttura ricettiva italiana dal primo luglio al 31 dicembre 2020. Può essere utilizzato, inoltre, da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto. Può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed and breakfast). E’ fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore, mentre il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta. 

Forum Comunicazione: Cataldi: “Soddisfatto, cambio radicale e non si torna indietro” 

Conclusa con successo la tredicesima e speciale edizione del Forum della Comunicazione, il principale appuntamento italiano della comunicazione d’impresa e istituzionale con focus specifico sui temi dell’innovazione e del digital engagement che quest’anno, vista la crisi sanitaria da Covid – 19, si è tenuta in modalità completamente digitale. Gli Speaker, provenienti dalle principali aziende e istituzioni italiane, si sono incontrati ieri online a partire dalle 9.00, dando vita alla più grande maratona digitale e interattiva dedicata alla Comunicazione, con l’obiettivo di stimolare il confronto, le idee, la visione e le riflessioni utili per la crescita professionale e per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Una maratona in “live streaming” con staffette di Digital Talk, Digital Speech e Digital Talk Table durata circa 9 ore. 

“Sono soddisfatto. Dopo 12 edizioni che sono sempre state fatte in presenza fisica, quello di ieri è stato un cambio radicale: abbiamo trasformato questo Forum – dice Fabrizio Cataldi, Founder Chairman del Network Comunicazione Italiana, organizzatore dell’evento – in una maratona digitale, per avere una più ampia diffusione dei messaggi, aprendo il tema della comunicazione ad un pubblico più ampio ma anche riscontrando una maggiore interazione delle persone, alla luce di circa 426 manager che hanno partecipato alla redazione del decalogo della comunicazione. Per quanto riguarda i partecipanti, abbiamo avuto una partecipazione media alle sessioni di circa 350 – 400 persone per le 9 ore di trasmissioni. Abbiamo inaugurato un nuovo modo di fare sistema con questa community di comunicatori. Abbiamo inaugurato un nuovo modo di comunicare”. 

E annuncia: “A partire dal primo settembre, per tutti i nostri Forum, come anche il Forum delle Risorse Umane, il principale evento di settore, che anticipo si farà in tre giornate a novembre, utilizzeremo ancora questa modalità un po’ da remoto e un po’ in presenza. Una parte di speaker sarà quindi in studio e una parte parteciperà da remoto. Da questo evento in poi non si tornerà più indietro, tutti gli eventi saranno sia fisici sia digitali. Il nostro lavoro non sarà più in ufficio”. E sui visitatori rivela: “Ne abbiamo avuti circa 4000 in digitale rispetto ai mille in presenza”. 

Tema chiave di questa tredicesima edizione il “Communication Impact”: l’emergenza Covid-19 ha imposto infatti alle imprese la sfida di un adattamento tempestivo e l’esigenza di anticipare il futuro con strategie adeguate alle nuove condizioni di mercato. “L’emergenza sanitaria causata dal Covid – 19 è piombata sulle nostre attività e ci ha costretto a modificare il nostro modo di lavorare”, osserva Susanna Binelli, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione delle aziende del Gruppo Cidiu, che si occupano della gestione dei rifiuti urbani per 17 comuni della provincia di Torino. 

Per Yari Bovalino, Chief Storyteller & MKTG Communications di Avio Aero – GE Aviation, l’emergenza Covid ha rappresentato, “il primo momento della storia in cui la connettività globale, ormai interconnessa sui media, si è accorta di quanto sia importante comunicare con professionalità, competenza e soprattutto etica”. Linda Bulgheroni, Amministratore Delegato di Weber Shandwick si è soffermata invece sul fatto che ora “è veramente giunto il momento di pretendere più verità nell’informazione e più autenticità nella comunicazione”. “In un momento di crisi – ha sottolineato invece Federico Luperi, Direttore Innovazione e Nuovi Media di Adnkronos – “l’attenzione delle persone da un certo punto di vista aumenta ma cambia il sentimento. Quindi serve una comunicazione che sia intonata al sentimento delle persone”. 

E ancora, Marco Sabatini Scalmati, Responsabile Media Relation di Sogin. “Il messaggio ‘Io resto a casa’ – ha ricordato – nel corso della maratona – ha avuto la sua efficacia tanto che il paese ha risposto alla grande come tutto il mondo delle imprese, che si è attrezzato per rispondere all’emergenza. Modificando completamente gli strumenti comunicativi che adottavamo fino a quel momento”. Federico Sannella, Direttore Corporate Affair di Birra Peroni, ha ribadito invece quanto ora sia importante ripartire: “Siamo ripartiti – ha annunciato – con il nuovo spot di Nastro Azzurro intitolato ‘Per chi adesso non si ferma'”. Francesca Buttara, Responsabile Relazioni Istituzionali Lega Italiana Calcio Professionistico ha ribadito come “la connessione ci ha permesso di restare ‘connessi’, di continuare ad alimentare le relazioni”. 

Tra gli altri partecipanti Dario D’Odorico, Senior Director Italy di Indeed, ha ricordato infine che “Mai come oggi, soprattutto in Italia, ci siamo resi conto dell’importanza delle competenze per comunicare e dell’importanza che la comunicazione possa avere per una informazione corretta per la società. Nel corso di questa difficile crisi generata dalla pandemia, Indeed ha fatto scelte ben precise”. 

Il Forum della Comunicazione 2020 è stato realizzato in collaborazione con i Main Media Partner: Adnkronos e Radio Dimensione Suono. Content partner: Indeed. Partner: Compassion Italia Onlus, Fma Hub, Glickon, I-Tel, Jack Blutharsky (Orange Media Group), Life Based Value, Paprika Software, Performance Strategies, Pleiadi International, Riavviaitalia.it, Urban Experience e Weber Shandwick. 

Record per il Festival dell’Innovazione di Wfm: 1 mln online  

Bilancio da record per il più grande Festival dell’Innovazione che si evolve, si trasforma, abbraccia e unisce le idee giunte da tutta Italia e dall’estero. L’edizione ibrida e diffusa del WMF conclusa lo scorso 6 giugno ha confermato l’evento ideato e prodotto da Search On Media Group – il primo Festival sull’Innovazione nel contesto dell’emergenza Covid-19 – come acceleratore e piattaforma di riferimento a livello globale sui temi dell’innovazione, del digitale e della tecnologia. Lo dicono i numeri: più di 1 milione le persone raggiunte online per un appuntamento senza precedenti nell’ambito del nuovo format trasmesso dal Palacongressi di Rimini e IEG e da altri luoghi simbolici in Italia, come alcuni tra i più importanti teatri, palasport e case artistiche. 

Il tutto, alternando sul Mainstage ospiti collegati e in presenza, come il giornalista Andrea Scanzi o il Robot Sophia, il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, Luisa Impastato da Casa Memoria a Cinisi, Lo Stato Sociale, il calciatore Claudio Marchisio, la showgirl Gessica Notaro, il sociologo Paolo Crepet e, in generale, realtà e persone che, con le loro esperienze e testimonianze, hanno fatto da trait d’union tra lo show del palco centrale e l’attività formativa degli oltre 250 speaker impegnati in 30 sale formative. Tra queste, la sala Video Strategy, Digital Tourism, Social Media Strategies, Startup, Search Engine Adv, E-commerce, Piattaforme e Servizi, Brand, Aruba, Book Presentation e le sale tematiche realizzate da alcuni sponsor del Festival tra cui Aruba, Mediaset Infinity, Polimeni.legal e Shopify. 

“Unico per formula adottata e per varietà di temi affrontati”, il WMF ha confermato la vocazione di aggregatore di forze al servizio della società: ricercatori, professionisti, imprese, istituzioni, artisti, giornalisti, studenti, personaggi del mondo dello spettacolo, tutti uniti per dare un concreto apporto alla ripartenza della nazione e del pianeta, ponendo ancora una volta l’Innovazione e l’unità di intenti al centro e al servizio della comunità. Il WMF – acronimo di Web Marketing Festival e di “We Make Future”, il claim dell’evento – guarda già al futuro: alla seconda edizione del 2020, in programma dal 19 al 21 novembre al Palacongressi, questa volta con l’intento di tornare a parlare di Innovazione digitale, tecnologica e sociale con ospiti e partecipanti direttamente a Rimini.  

“Questa sala vuota, che per anni è stata il simbolo dell’Innovazione italiana, rappresenta ora un simbolo dell’Innovazione che si diffonderà ovunque. Qui sono rappresentate le aziende, le scuole e tutte le piazze italiane svuotate inizialmente da un virus che ha abbattuto tutto e tutti, ma svuotate ancora di più dalle Istituzioni che non hanno ascoltato quanto la società, la scuola, le imprese e i professionisti chiedevano. Oggi però ripartiamo lo stesso da qui, con l’obiettivo di diffondere l’innovazione non solo in Italia, ma anche all’estero”. Così, con queste parole, ha aperto la mattinata del 4 giugno il Ceo di Search On Media Group e Ideatore del format WMF, Cosmano Lombardo. 

“In quanto acceleratore di Innovazione – ha spiegato Lombardo – ci siamo sentiti in dovere di portare l’Innovazione in Italia e all’estero. Abbiamo raddoppiato gli appuntamenti nel 2020, ma non solo. Era in primis necessario diffondere e portare l’Innovazione ovunque dopo i mesi che hanno sconvolto la nostra società: per questo, abbiamo pensato nel WMF di giugno di creare un format ibrido, diffuso, unico al mondo, che abbinasse le dinamiche di uno studio televisivo a sale formative online attraverso una piattaforma in grado di promuovere e favorire l’interazione tra gli utenti, ma anche, attraverso un villaggio espositivo digitale, tra le aziende”. 

Molteplici, le iniziative. “Abbiamo trasformato luoghi culturali in luoghi della formazione, a partire da Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato, che ha ospitato la Sala Voice e Podcast, o l’Arena di Monza, casa del Consorzio Vero Volley. Oppure – continua – l’hackathon online organizzato con il Parlamento Europeo, che ha coinvolto giovani universitari impegnati nel valorizzare, attraverso la comunicazione, le storie di solidarietà di #EuropeicontroCovid-19”. E ancora: “Abbiamo riproposto la Startup Competition più grande l’Italia, questa volta online, permettendo ancora una volta a realtà imprenditoriali innovative e agli investitori di incontrarsi. Inoltre, abbiamo organizzato il primo assessment sulle competenze digitali, di cui presenteremo i risultati nelle prossime settimane”.  

Il WMF Online ha saputo declinare e approfondire, com’è nel Dna del Festival, il tema dell’Innovazione a più ambiti della società. “Come nel caso della tecnologia applicata ai cambiamenti globali, con un collegamento con il Robot Sophia, l’umanoide per eccellenza che a novembre ci raggiungerà a Rimini, o con l’Agenzia Spaziale Europea. Ma innovare significa accrescere la consapevolezza di tutti noi, soprattutto delle giovani generazioni – spiega ancora l’ideatore del WMF – sull’integrazione, sulla lotta alle mafie, di cui abbiamo discusso con il Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, con il cantante Roy Paci protagonista di un progetto che incentiva la lotta alle mafie attraverso la musica, e con Luisa Impastato direttamente da Casa Memoria”. E poi la cultura: 

“Riaprire i teatri, i live club, i palcoscenici italiani, grazie alla collaborazione di AGIS, è stato uno dei momenti forse più toccanti di questa edizione”. Il percorso del WMF è già tracciato e, assieme all’edizione del 19-20-21 novembre a Rimini, apre le porte al mondo: è stata ufficializzata e presentata sul Mainstage, infatti, la serie di eventi internazionali che porteranno l’opera di divulgazione del Festival tra Cina, Canada, Vietnam, Australia, Croazia, Spagna, Bulgaria, Serbia, Francia, Grecia, Tunisia e Malta. “Questa edizione ha aperto le porte ad un nuovo progetto di stampo internazionale, attraverso il quale come WMF estenderemo la nostra attività di acceleratore anche oltreconfine, dimostrando come la cooperazione e l’unire idee, saperi e conoscenze non abbia limiti”. 

“Quello che è accaduto in questi mesi è stato molto impattante”, conclude Cosmano Lombardo. “Le difficoltà sono innegabili, ma crediamo che la convergenza di cooperazione digitale e tra le persone, tra i cittadini, tra le aziende e anche tra alcune istituzioni, abbia comunque significato da subito la volontà di voler guardare avanti. Per questo ci siamo sentiti in dovere di mettere insieme un percorso ancora più completo, ancora più articolato, reso possibile però anche e soprattutto grazie agli attori che ci hanno affiancato e continuano a sposare i nostri ideali e i nostri valori: gli sponsor, i partner, le aziende e le realtà che cooperano con noi, gli speaker, i moderatori, il Palacongressi di Rimini e IEG, i vari luoghi d’Italia e non solo dai quali abbiamo trasmesso e in generale tutti coloro i quali contribuiscono alla realizzazione del WMF”.  

Tra le iniziative presentate al WMF Online anche l’Area Expo Online, che ha messo in contatto gli utenti collegati con gli oltre 90 sponsor presenti – tra cui Intel, ESA, Shopify, Infinity, Trustpilot, Aruba, Seozoom, Nexi e Manzoni – e il primo Digital Skills Assessment, una valutazione sulle competenze digitali nel nostro Paese che assumono sempre di più un ruolo fondamentale nell’attuale mercato del lavoro. Il taglio del nastro del 4 giugno aveva messo al centro uno degli argomenti sensibili del contesto emergenziale: l’istruzione. Il mondo della scuola ha navigato a vista, illuminato solo da alcune iniziative personali di docenti come Giulia Zaffagnini, 26 anni, insegnante di laboratorio linguistico a Faenza che, con lo stesso camper utilizzato per portare le sue lezioni itineranti nelle case degli alunni, ha raggiunto il Mainstage per raccontare la sua idea e parlare, tra le altre cose, del concetto di outdoor education.  

“L’emergenza potrebbe essere un momento per riflettere a 360° sul mondo dell’educazione e dell’istruzione. Le proposte dei singoli sono importanti, ma perché possano giovare a tutti devono essere inserite in un contesto più ampio dalle Istituzioni e rese generali”. Di istruzione si è continuato a parlare anche con il racconto della riapertura di alcune scuole in Cina – con le quali il WMF ha stretto una collaborazione – grazie all’emozionante collegamento dalla Cina con l’insegnante Sun Mengyue, responsabile del progetto di internazionalizzazione dei licei del Sichuan, di Guangzhou, di Beijing, Shandong e Fujian. La video-testimonianza trasmessa in diretta sul Mainstage del Festival ha mostrato come l’attività didattica cinese si sia modellata alle stringenti norme sanitarie volte a contenere i contagi. Il racconto continuerà con la partecipazione di Sun Mengyue al Festival di novembre, sempre a Rimini, per parlare di persona di questi mesi così complicati e della ripartenza nell’oriente del globo. 

Ospiti di punta della giornata inaugurale, il giornalista e scrittore Andrea Scanzi e lo psichiatra, sociologo ed educatore Paolo Crepet. “La pandemia ha spazzato via il giornalismo, costringendolo a cambiare radicalmente”, ha commentato Scanzi nel corso del monologo con cui ha preso in esame il ruolo attuale del giornalista e dell’informazione. “Oggi Internet rappresenta uno strumento democratico, paradossalmente forse troppo: fa sì che tutti siamo uguali, ma in questo contesto l’utente deve essere abile nel muoversi tra le notizie e nell’evitare la cattiva informazione”. Come sempre ficcante, incisiva la chiave di lettura di Crepet, tornato sul tema dell’istruzione e sul ruolo del singolo nella società odierna: “La scuola è vita. I bambini hanno bisogno di andare a scuola, di stare tra i banchi, di socializzare, di confrontarsi. E il fatto che in questo senso non ci sia una strategia reale è estremamente grave. C’è troppa fiducia nella politica e troppo poca in noi stessi. Io credo che dobbiamo ribaltare questa situazione e avere più fiducia nelle nostre capacità, nella nostra creatività, in noi stessi”.  

L’emergenza Covid-19 ha toccato con forza il mondo del lavoro e delle imprese, costretto a riadattarsi in brevissimo tempo, ma oggi chiamato a misurare con se stesso e con l’estero il proprio grado di maturazione. A discuterne, collegati il Segretario Generale della Fim-Cisl (Federazione Italiana Metalmeccanici), Marco Bentivogli, il Presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, e il Presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay. “Serve essere consapevoli della necessità di una vera economia di ricostruzione, perché la situazione delle imprese e dei lavoratori rischia di essere drammatica”, le parole di Bentivogli. Sulla stessa linea anche Dal Poz: “Non c’è stata coerenza tra gli annunci dei provvedimenti di sostegno da parte del Governo e la loro effettiva realizzazione e messa al servizio delle aziende. Ci siamo sentiti soli”.  

Solitudine, in un momento in cui le Istituzioni avrebbero un ruolo di faro, di guida e di aiuto: “Non si può pretendere che chi fa impresa, startup o no, scali sempre al suo interno – ha detto Marco Gay – e, anzi, in momenti del genere ci sarebbe piaciuto vedere azioni più concrete e aderenti ai reali bisogni del tessuto aziendale”. Insieme a Lombardo, è stato poi trattato il tema del costo del lavoro evidenziando come sia uno degli aspetti da risolvere per favorire la competitività delle imprese Made in Italy. Paolo Picazio, Head of Italy di Shopify, ha tracciato un interessante quadro sui trend attuali e futuri del mondo e-commerce, al centro di una profonda accelerazione nel contesto pandemico e che ha perciò imposto a molte realtà italiane un adeguamento del proprio modello di business. 

Un’idea imprenditoriale ha portato sul palco del WMF l’argomento dell’integrazione, con la partecipazione della giovane imprenditrice marocchina Keltoum Kamal Idrissi, ideatrice dell’Hijab Paradise, il primo negozio italiano – con sede a Bologna – dedicato alla modest fashion, l’unione tra moda e rispetto delle norme coraniche. “Con il tempo ho imparato che non dobbiamo fare del pregiudizio un motivo per sentirsi sempre delle vittime, anche se – riferendosi alla vicenda legata a Silvia Romano – mi ha reso triste vedere insultata una persona in un paese che si professa libero, che ha combattuto per la democrazia. Ognuno di noi ha la piena libertà di fare le proprie scelte, nella fede religiosa e in tutti gli altri ambiti della vita”.  

Corposa, densa di argomenti come tutto il WMF, la giornata inaugurale ha visto alternarsi sul Mainstage ospiti di stampo internazionale, professionalità che operano ogni giorno, e ancora di più in questa fase, per dare un contributo alla comunità attraverso Innovazione e tecnologia. Come David Vannozzi, il Direttore Generale di Cineca, consorzio interuniversitario italiano con sede a Bologna, che al Festival ha parlato del supercomputer in grado di compiere venti milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo e il cui lavoro ha già individuato le prime 40 molecole per il trattamento e la cura del Coronavirus. “Non c’è il rischio che i supercomputer possano sostituire l’uomo, perché i risultati migliori derivano proprio dall’interazione tra i due. Il computer svolge ciò che l’uomo già di per sé non potrebbe fare”, ha spiegato Vannozzi. 

Sarah Kaplan, docente e direttrice della Rotman School of Management dell’Università di Toronto, è intervenuta sulla responsabilità sociale d’impresa attuale e futura. “Inizialmente si pensava che il Covid-19 determinasse un livello tra le persone – ha detto –, mentre invece il tempo ci ha dimostrato che sono state colpite le persone più vulnerabili e che, in generale, le differenze sociali si sono accentuate. Per questo, le aziende oggi hanno un ruolo importante in termini di innovazione dei propri modelli di business: le persone non accetteranno più di lavorare o di comprare da aziende che non hanno uno scopo sociale. Non si investirà in un’azienda che danneggia il clima, l’ambiente o che dà condizioni di lavoro pessime ai dipendenti. Non si potrà tornare alla normalità di prima e in questo sarà fondamentale aprirsi a scenari futuri attraverso l’Innovazione”. 

La tecnologia al servizio della società al centro, poi, dell’intervento di Antonio Bicchi dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e professore ordinario all’Università di Pisa, che, introducendo ancora una volta al WMF il binomio formato da robotica e telemedicina, ha presentato il progetto LHF-Connect: un robot, assemblato con prodotti acquistabili online, che durante la pandemia ha messo in connessione le persone ricoverate in ospedale per Covid-19 e i loro parenti. “Cercavamo soluzioni che potessero essere umili e utili, non guardando alla ricerca più avanzata, bensì ai frutti a portata di mano. Abbiamo così creato LHF, un progetto per sostenere gli anziani che durante il lockdown, separati dalle famiglie, soffrivano la solitudine e a volte erano costretti a lasciare i parenti senza salutarli”, il commento sul Mainstage.  

Riaprire i luoghi della cultura e dello sport, esaltare il format di un’edizione diffusa e che ha abbracciato luoghi diversi dall’Italia e dal mondo: così la giornata d’apertura del WMF Online ha trovato nell’Arena di Monza, uno dei Palasport che ospita i campionati di Serie A di volley, lo scenario per le sale formative Social Media Strategies, Content Marketing e Digital Journalism, trasmesse in diretta al pari del collegamento sul Mainstage coi campioni Thomas Beretta e Beatrice Parrocchiale, in forza nei club monzesi della Vero Volley e della Saugella. Al centro il tema della ripartenza nel mondo dello Sport, tra allenamenti in casa e le nuove norme sanitarie con cui dovranno fare i conti anche gli sportivi del mondo del calcio, del quale ha invece parlato Claudio Marchisio, altro ospite di spicco del WMF.  

Imprenditore, editorialista sulle pagine del Corriere della Sera ed ex giocatore della Juventus e della Nazionale, Marchisio ha detto: “È una cosa molto positiva poter riprendere, non solo per noi tifosi, ma per tutto il sistema calcio e per le persone che vi lavorano. Siamo partiti in ritardo, e questo rispecchia un po’ tutto l’andamento del paese, non solo del nostro calcio. Non bisogna perdere altro tempo, altrimenti industrie e imprenditori soffriranno ancor di più e non saranno in grado di mandare avanti le loro attività”. Nella giornata mondiale dell’ambiente panel su sostenibilità e lotta alla mafia – In collaborazione con AGIS il WMF riapre i teatri italiani 

Durante la seconda giornata del WMF Online – Edizione Diffusa sul Mainstage ampio spazio a cultura, lotta alla mafia e alla sostenibilità. Il 5 giugno – Giornata Mondiale dell’Ambiente – è stata l’occasione per riflettere sulle sfide che ci attendono, come quelle dei cambiamenti climatici, della sostenibilità e dei borghi del futuro, temi sui quali l’innovazione potrà agevolare l’azione dell’uomo. “Dovrebbe essere la giornata contro l’egoismo visto che non riusciamo ad adoperarci in modo concreto per risolvere il problema della salute del nostro Pianeta. Deve cambiare la nostra consapevolezza e il nostro senso di responsabilità” ha sottolineato Cosmano Lombardo.  

Nell’approfondimento tematico l’architetto Maurizio Carta ha illustrato il nuovo concetto di urbanismo dove città e borghi potranno “dialogare” proprio grazie all’innovazione e dovranno tendere sempre più a un concetto di sostenibilità ambientale. “Dobbiamo iniziare a percepire i borghi come vere e proprie città, con diverse potenze, intensità e magnitudo. Se pensiamo che la rivalutazione dei borghi possa partire dal turismo sbagliamo. La vera leva sarà la capacità di generare lavoro” ha affermato. Donato Speroni di ASviS ha esposto gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottolineando i passi in avanti ma soprattutto le lacune della comunità internazionale. Nel panel anche Pierre-Philippe Mathieu di ESA (European Space Agency) che ha spiegato come l’agenzia spaziale lavori incessantemente per raccogliere dati per tutelare il nostro Pianeta, e i ragazzi di FridaysForFuture, in collegamento dalle piazze di Forlì e Brescia durante una manifestazione a sostegno della sostenibilità ambientale. 

Il WMF, in collaborazione con AGIS, ha inoltre riaperto i teatri di tutta Italia, che hanno di fatto spalancato le proprie porte all’innovazione in un periodo storico particolare, dove l’intero settore sta affrontando numerose difficoltà. Luoghi dell’arte, palcoscenici, teatri e residenze artistiche hanno riacceso le luci e rialzato simbolicamente i sipari in un video emozionale, per un’iniziativa che vuole riportare l’attenzione sul tema della cultura, faro della società soprattutto nei momenti di crisi. Sul Mainstage sono poi intervenuti Domenico Barbuto, Direttore di AGIS, Luciano Messi, Presidente ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) e Paolo Imperitura, Responsabile Relazioni Istituzionali dell’Associazione SPIN.  

“È un periodo duro. Solo in biglietti sono stati persi 50 milioni di euro al mese per il sistema spettacolo italiano. Serve attenzione a questo nostro mondo della cultura, un settore che produce, che supporta turismo, che genera economia” ha affermato Barbuto. “Ci siamo interrogati su un aspetto cruciale: il web, oltre a essere strumento portentoso, può diventare o meno un palcoscenico? Un tema molto interessante, siamo all’inizio di questa strada” ha spiegato Messi. “Noi artisti per il governo non siamo altro che ombre, buoni da metterci dentro a un decreto”, ha recitato Andrea Pennacchi in un monologo. “Fate conto che lo spettacolo è finito e anche noi artisti e attori siamo destinati a sparire”. Intervenuto in collegamento, Pennacchi ha poi parlato di integrazione e di teatro come promotore di messaggi sociali: “Il razzismo è presente, esiste tra noi e noi narratori e teatranti dobbiamo avere un ruolo. Io desidero una società dove ci sia parità di diritti”.  

Da Cinisi, in collegamento da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la direttrice Luisa Impastato, nipote di Peppino, ha raccontato la sua testimonianza e la sua lotta contro la mafia. “È una grande responsabilità che sento e sentiamo: parlo al plurale perché Casa Memoria è composta da un collettivo di sole donne. Per me è un’eredità tutta al femminile: nonostante siano passati 42 anni la storia di Peppino è ancora sentita e tremendamente attuale”. Anche il cantautore Roy Paci è intervenuto all’interno del panel mafia e legalità, parlando del suo nuovo brano “Siamo capaci”, uscito in occasione del 28° anniversario della strage di Capaci dove morirono il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. “Ho pensato che questo brano non potevo cantarlo da solo, perché rappresenta la voce della Sicilia” e così l’artista ha chiamato a raccolta cantanti e colleghi creando C.I.A.T.U., il Collettivo Indipendente Artisti della Trinacria Uniti dove figura anche Mario Biondi. “Siamo capaci di ricominciare, di sollevarci e non cadere più”, un canto di rinascita non solo per la Sicilia ma per tutta l’Italia, che deve ribadire con forza il suo ruolo nella lotta alla mafia. 

 

Mika Rantakokko ha parlato dello sviluppo del 6G e di come tale tecnologia influenzerà tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana nel prossimo futuro mentre Andrea Toigo di Intel ha illustrato l’importanza dell’intelligenza artificiale, di come sia in grado di migliorare la vita delle persone e del suo utilizzo durante la pandemia. In collegamento dal MIT di Boston Andrew McAfee ha parlato di capitalismo e tecnologia: “Credo che la pandemia e situazioni come questa possano aumentare la nostra consapevolezza di quello che abbiamo intorno” ha detto. Daniele Pucci dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha presentato IFeel-You, un braccialetto indossabile in grado di rilevare temperatura di chi lo indossa e di far rispettare il distanziamento sociale. L’esperto di informatico Riccardo Meggiato ha poi illustrato l’app Immuni, consacrandola a strumento utilissimo, anche se “forse è fuori termine e in ritardo, trovandoci, si spera, nella fase discendente della pandemia”. 

La giornata è stata allietata dagli interventi di TG Lercio con le battute taglienti sull’attualità, da I Sansoni e dalle note del pianista cieco Ivan Dalia, prima di concludersi con la presenza in studio di Gessica Notaro, la donna aggredita dal suo ex compagno che ora ha scelto “di non essere una vittima. Quello che ho imparato da tutto questo è che quando una persona impara ad amare se stessa, ti cambia la vita.” Nella giornata di chiusura Sophia il Robot, la finale dell’Hackathon del Parlamento Europeo e della Startup Competition. La terza e ultima giornata del WMF Online è stata inaugurata dal dialogo tra Cosmano Lombardo e il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, che ha parlato di lotta alla ‘ndrangheta e del ruolo del digitale per combattere la criminalità organizzata: “Io credo che l’innovazione, la comunicazione e le nuove tecnologie siano un grande strumento di contrasto alle mafie, forse il più evoluto. La mafia ha beneficiato di un silenzio che caratterizza la natura di questo fenomeno. Bisogna invece trovare il sistema per parlarne sempre meglio e sempre di più”. Fondamentale in questo senso il ruolo dell’educazione e della formazione: “I giovani sono la risorsa migliore per contrastare le mafie, e noi abbiamo il ruolo di proporre iniziative collegiali; da soli, certi fenomeni così radicati non si possono contrastare”.  

Il tema della robotica, dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra uomo e robot è stato affrontato in una esclusiva intervista a Sophia, il Robot umanoide della Hanson Robotics che ha dialogato – in collegamento da Hong Kong – con Cosmano Lombardo, affrontando temi di attualità. “Ho imparato come possa essere grave il virus. Ma la cosa che mi sorprende è come l’umanità possa rimanere unita e fermarsi per fermare l’epidemia. Le persone sono piene di risorse e creative anche nelle situazioni più spaventose”. E ancora “L’intelligenza artificiale può essere un grande aiuto per l’umanità. In questo momento sta selezionando miliardi di molecole per trovare trattamenti contro il coronavirus e sta monitorando la diffusione del virus nel mondo. Ma nonostante questo, le competenze umane sono decisive per comprendere il risultato, poiché i dati vanno sempre letti nel loro contesto” ha spiegato Sophia, che ha parlato anche di come l’AI possa essere una risorsa per la salvaguardia del pianeta, “L’AI può incorporare dati per tracciare le fonti di inquinamento e capire così quali sono le strategie da implementare”. 

Momenti di show con le imitazioni di Ubaldo Pantani e le illustrazioni del vignettista Sergio Algozzino hanno accompagnato tutta la giornata, caratterizzata dalla finale dell’Hackathon #EuropeiControCovid19, organizzato in collaborazione con il Parlamento Europeo e introdotto dall’intervento del Vicepresidente Fabio Massimo Castaldo. “Il virus ci ha insegnato che da solo nessuno ha i mezzi per rispondere a sfide che sono molto più grandi di un singolo Stato e dell’Europa stessa. La pandemia ha bisogno di risposte globali: è necessaria un’Europa che sappia concentrarsi sulle priorità, per il bene della comunità e non del singolo, e che diventi un modello per le altre parti del mondo” ha spiegato Castaldo prima di lasciare la parola ai 5 team finalisti dell’hackathon che hanno realizzato campagne di comunicazione su 4 storie di solidarietà durante la pandemia. I team, impegnati nello sviluppo nelle giornate del 4 e 5 giugno, hanno presentato la loro idea davanti alla giuria composta da Alessandro Masala – Breaking Italy, Castaldo ed esperti del settore digitale. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il team di Aurora, Luna, Irene e Nicola che ha raccontato la storia di Giuseppe Bungaro, 20enne italiano e genio della medicina che ha scoperto come contenere le complicanze respiratorie del Covid-19 grazie all’ossigenoterapia iperbarica. 

Masala inoltre ha parlato di informazione durante la pandemia, social network e fake news, tra i temi più dibattuti all’interno del WMF Online: “Con il Covid-19 tutti gli incentivi a propagare fake news sono aumentati. Io, come altri, ho dovuto ribadire i soliti concetti alla base dell’informazione sana”. Con la vertiginosa crescita dei social network “i giornali non avranno più il controllo sull’informazione che avevano prima”. A seguire il palco del Mainstage ha ospitato la finale della Startup Competition più grande d’Italia in versione ibrida che ha visto sfidarsi le 6 migliori startup italiane selezionate, per la prima volta interamente online. Il premio del pubblico, consistente in 10.000€ in consulenza in marketing digitale da parte di Search On Media Group, è stato vinto da Yape, che ha presentato un robot elettrico e autonomo in grado di compiere consegne. La startup ISAAC, che si occupa dello sviluppo di soluzioni intelligenti per la protezione sismica, si è invece aggiudicata il premio della giuria (composta da oltre 50 rappresentanti tra investitori e imprenditori collegati da remoto), 75.000€ (non corrisposti in denaro) da UniCredit Start Lab che inserisce la startup nella sua Startup Academy e consente l’accesso al programma di coaching con un mentor, oltre al Relationship Manager dove la startup parteciperà a incontri di lavoro con clienti Corporate della banca e possibili investitori. A disposizione delle oltre 40 startup presenti al Festival anche uno specifico Startup Village, uno spazio digitale dove le startup hanno potuto presentare i loro i progetti agli investitori e ai partecipanti presenti. 

Luca Rossettini di D-Orbit ha parlato del futuro nello spazio e analizzato l’ultimo lancio di SpaceX, l’azienda del visionario Elon Musk che di fatto apre le porte ad una nuova frontiera, quella del turismo nello spazio. La giornata si è conclusa con l’intervento di Francesco Conte e Alfonso Biondi di Lercio – che hanno lanciato un gioco per riconoscere le fake news – e con l’esibizione live de Lo Stato Sociale, per analizzare nuovamente il tema di cultura e ripartenza. In chiusura, Cosmano Lombardo ha poi accolto il comico romagnolo Paolo Cevoli per lanciare il Digital Tourism Festival, il nuovo evento che verrà realizzato in collaborazione con APT Servizi Regione Emilia-Romagna all’interno del Web Marketing Festival di novembre. Ora l’appuntamento è per l’8^ edizione del WMF che si terrà il 19, 20 e 21 novembre al Palacongressi di Rimini e IEG. 

In Abruzzo per una vacanza, al via campagna promozionale 

“Presentiamo un progetto ben strutturato di promozione turistica legato al rilancio ed alla ripartenza in sicurezza. Questa situazione di stallo e di crisi ci ha permesso di individuare i punti di forza già consolidati della Regione e i punti di debolezza da dover colmare per delineare un posizionamento rilevante e identificativo dell’Abruzzo. L’Abruzzo ha forti potenzialità per essere considerato una destinazione allettante, per tutti coloro che vivono nelle regioni e nazioni vicine alla nostra”. Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo che durante la conferenza stampa svela come “il primo spot TV andrà in onda domani sera su Rai Uno prima e durante l’intervallo della partita di coppa Italia tra Juventus e Milan”.  

Le bellezze dell’Abruzzo, aggiunge, “verranno raccontante attraverso una vasta pianificazione sulle reti nazionali televisive (Rai e Mediaset) e su quelle regionali, in una capillare comunicazione sulle principali testate cartacee sia locali che nazionali, sulle testate on-line e sui social, spot sulle radio regionali e nazionali e su altri diversi mezzi (affissionistica ecc.)”.  

Un risultato importante, sottolinea Febbo, “che posiziona l’Abruzzo finalmente e con orgoglio al pari delle altre destinazioni turistiche italiane più famose. Il messaggio che si intende comunicare attraverso questa campagna – spiega Febbo – è quello di “invitare a visitare e vivere” una terra di cui ci s’innamora, dove fruire della natura, immergendosi in ambienti incontaminati, ricca di luoghi e tradizioni locali attraverso un’esperienza irripetibile”.  

L’obiettivo, rileva, “è far comprendere al potenziale turista che in Abruzzo avrà la possibilità di scoprire in tutta sicurezza percorsi esperienziali inediti che lo condurranno a scoprire eccellenze ed itinerari del gusto, del paesaggio, dello sport e della vacanza attiva, della montagna, del benessere e della cultura. Attraverso questa campagna di comunicazione andremo ad approfondire quei luoghi incontaminati e suggestivi e pronti per accogliere turisti ed ospiti per trascorrere vacanze indimenticabili. Applicheremo tutti i protocolli di sicurezza in maniera impeccabile affinché chiunque voglia trascorrere la propria vacanza in Abruzzo si senta tranquillo in ogni momento”. 

In Abruzzo, conclude Febbo, “il turismo vale circa il 13% del Pil e per questo Governo regionale rappresenta una risorsa ed una priorità dove investire per rilanciare, soprattutto dopo il lockdown, questo settore strategico per la nostra crescita. Sono costantemente in contatto con gli operatori turistici e con loro abbiamo costruito una collaborazione tra pubblico e privato per poter riorganizzare l’offerta turistica attraverso un approccio multidisciplinare. Pertanto oggi è indubbio sviluppare nuove progettualità sostenibili ed avviare un programma di destagionalizzazione dei flussi turistici”. 

Questa promozione turistica, sottolinea il Direttore del Dipartimento Turismo Germano De Sanctis, “contiene una strategia nel lungo periodo. L’Abruzzo è unica poiché un terzo del proprio territorio è sottoposto a tutela, un patrimonio naturalistico immenso: tre Parchi Nazionali (lo storico Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, e quelli del Gran Sasso-Laga e della Majella); un’Area marina e costiera protetta (Torre di Cerrano); un Parco Regionale (Sirente-Velino); oltre 30 riserve e oasi naturalistiche e la meravigliosa Costa dei Trabocchi, un suggestivo percorso ciclopedonale dove ammirare posti unici. Tutti luoghi che fanno da sempre l’Abruzzo luogo dove trascorrere ferie in totale sicurezza, vacanze di prossimità, esperienza per appassionati di qualsiasi sport e soggiorni sereni”. 

Si precisa, commenta il dirigente del Servizio Turismo Francesco Di Filippo, “come nei giorni di lockdown, nel mese di marzo, questo assessorato ha continuato a lavorare creando una sezione-contenitore denominato #abruzzoacasatua con l’obiettivo di mantenere vivo il dialogo tra il brand “Abruzzo” e gli utenti “chiusi in casa” durante il periodo del lockdown e “abbattere” quindi le distanze tra le due parti, quella narrante e quella dei lettori, facendo scoprire le nostre meraviglie. Un lavoro certosino ma importante poiché siamo riusciti a raggiungere migliaia (circa 1100 al giorno) di utenti che attraverso Instagram e Facebook hanno visitato il portale turistico della regione”. 

Il visual della campagna, dichiara Adnkronos Comunicazione, società che ha idealizzato e realizzato la campagna di comunicazione, “è incentrato sullo ‘slittamento semantico’ tra i termini ‘istanti’ e ‘distanti’, giocando con i loro significati per evocare sia magnifici momenti (gli istanti appunto) di cui una vacanza in Abruzzo è garanzia, sia quel distanziamento sociale (l’essere distanti nella vastità degli spazi che la natura offre) capace di rassicurare, oggi come non mai. Il messaggio è pensato per poter sensibilizzare i target che può raggiungere più utenti e visitatori possibili: famiglie, sportivi, gruppi organizzati e giovani dinamici”. 

Parmalat: lancia piattaforma e-commerce B2C per spesa online progettata da Deliverti 

Parmalat, azienda leader in Italia nel mercato del latte, apre al mondo dell’e-commerce e sceglie Deliverti per il lancio del suo shop online ufficiale. Deliverti, società del gruppo Ad Maiora, attiva nella gestione in full outsourcing di progetti di ecommerce, fondata da Fabio Scalet e Giulio Cupini nel 2016, si è occupata della realizzazione dell’infrastruttura digitale di http://shop.parmalat.it. Deliverti ha supportato Parmalat in tutte le fasi di realizzazione del progetto: dall’implementazione dei processi logistici e distributivi alla gestione degli aspetti post-vendita con il proprio customer care dedicato, all’integrazione del front end in partnership con Diennea.  

“In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad importanti cambiamenti nelle abitudini di consumo e di acquisto dei consumatori verso i quali un’azienda deve velocemente adeguarsi. Riteniamo infatti che questa nuova modalità di acquisto on-line non sia solo un fenomeno dettato dal momento, ma sia stata l’occasione per far provare a tanti consumatori un nuovo canale di acquisto, che ha verificato essere comodo, sicuro ed anche veloce. Per questo motivo Parmalat ha scelto di investire in una propria piattaforma di vendita e-commerce per rispondere il più possibile alle esigenze dei propri consumatori proponendogli una nuova modalità di acquisto che si traduce in una nuova forma di servizio” (Francesco Potenza – Head of Digital Marketing Services di Parmalat)  

Questa scelta strategica trova riscontro nel particolare momento positivo per il settore degli acquisti online nell’era Coronavirus e in vista di un cambiamento generalizzato delle abitudini di acquisto degli utenti. La situazione attuale in materia di commercio digitale del settore dell’alimentare ha subìto un’impennata senza precedenti. Le statistiche Netcomm affermano che il settore food & beverage ha incrementato la richiesta di acquisti digital del 130% tra gennaio e maggio 2020. Questo particolare scenario con cui il settore del commercio si deve confrontare ha consolidato di più le certezze per la realizzazione di un progetto di e-commerce, con obiettivi di incremento ambiziosi nel breve periodo.  

“Quando abbiamo iniziato nel 2016 era difficile parlare di ecommerce in Italia, oggi la situazione è nettamente cambiata. Non basta sviluppare un sito, bisogna ragionare sulla strategia commerciale complessiva, è questo che Parmalat ha cercato nel know how di Deliverti. Lavorando da anni con multinazionali, abbiamo l’esperienza necessaria per realizzare progetti digital all’interno di infrastrutture organizzate come quella di Parmalat. Personalizzare i processi di Deliverti per metterli a disposizione di un progetto come questo è un modo di sviluppare una competenza unica sul mercato nazionale ed internazionale, visti i rapporti con la capogruppo Lactalis sia in termini di sicurezza che di policy. L’entusiasmo e la determinazione con cui Francesco e i suoi manager hanno affrontato il progetto ci ha portato ad un ottimo risultato.” (Giulio Cupini – General Manager di Deliverti) 

Oggetto della collaborazione tra le due realtà è un portale user friendly, attento alle esigenze e all’esperienza di navigazione, per offrire uno shop dove poter acquistare i prodotti a marchio Parmalat in modo veloce e sicuro. Per ricreare il negozio virtuale “perfetto” sono state effettuate analisi sul mercato per valutare le preferenze dei consumatori: da qui l’idea di progettare sezioni dedicate a special box dei prodotti più richiesti e suggerimenti di acquisto sulla base delle referenze più vendute. 

Il nuovo shop online presenta un’ampia gamma di referenze, non solo i prodotti a marchio Parmalat, ma anche Santal, Galbani, Chef e Zymil, tutti brand che fanno riferimento al Gruppo Lactalis di cui Parmalat fa parte dal 2011. A rendere ancora più fluido e affidabile il processo d’acquisto sono stati previsti dei sistemi di pagamento certificati. Proprio sul tema dei pagamenti Parmalat ha richiesto un focus di attenzione maggiore per garantire a tutti i suoi clienti online un percorso di acquisto sicuro e in linea con le policy di mercato. Parmalat, in accordo con Deliverti, ha deciso di incrementare le possibilità di contatto con i consumatori aprendosi alle vendite digitali e ampliando le nuove prospettive di fatturato offerte dall’online 

Francia, persi oltre 502mila posti di lavoro nel primo trimestre 

Alla fine del primo trimestre 2020 l’occupazione in Francia è diminuita del 2,0%, pari a 502.400 posti di lavoro netti persi in un trimestre. L’occupazione è tornata al livello più basso dal quarto trimestre del 2017. Il calo riguarda quasi esclusivamente il settore privato con 497.400 posti di lavoro netti persi (-2,5%) mentre il servizio pubblico perde 4.900 posti di lavoro (-0,1%). Nell’arco di un anno l’occupazione del personale è diminuita di 304.700 unità (-1,2%). Nel settore privato è diminuito di 317.200 unità, mentre nel servizio pubblico è aumentato di 12.400 unità. I dati sono stati diffusi dall’Istituto nazionale statistico Insee. 

Gualtieri: “Cassa integrazione finché necessario per tutti” 

“Garantiremo la cassa integrazione finché necessario per tutti i tipi di lavoratori”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘Porta a Porta’. In generale l’intervento italiano è “tra i più grossi d’Europa, secondo solo alla Germania”, ha aggiunto. “Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto” parlando in merito alle 250mila domande giunte all’istituto di previdenza sulle 500 mila prenotazioni totali. Alla domanda se entro fine mese i soldi arriveranno a tutti, il ministro ha risposto: “E’ assolutamente indispensabile, è doveroso” che questo accada. 

Fed lascia tassi fermi 

Davanti a una pandemia di coronavirus “che syt provocando enormi difficoltà sul piano umano ed economico in tutti gli Stati Uniti” il Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ha deciso all’unanimità di tenere i tassi fermi e di confermare la disponibilità a “usare tutti gli strumenti a propria disposizione” aumentando il proprio bilancio attraverso gli acquisti di titoli di Stato e titoli di agenzie pubbliche garantiti da ipoteche a un livello “pari almeno a quello attuale” per sostenere il funzionamento dei mercati. Nella dichiarazione finale del Fomc si spiega che nelle ultime settimane “le condizioni finanziarie sono migliorate, grazie anche alle misure” adottate per sostenere l’economia e il flusso di credito a famiglie e imprese Usa. 

La Federal Reserve anticipa anche la possibilità di mantenere i tassi di interesse vicini allo zero fino almeno alla fine del 2022, alla luce degli effetti di una pandemia che dovrebbe portare quest’anno l’economia americana a contrarsi del 6,5 per cento con una disoccupazione in salita al 9,3 per cento, Quelle fornite al termine della riunione del comitato di politica monetaria, sono le proiezioni economiche fornite dalla Fed dallo scorso dicembre. Per il 2021, la banca centrale stima una crescita del 5% e una disoccupazione in calo al 6,5%. 

Come ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Fed Jerome Powell, resta “un livello insolitamente alto di incertezza riguardo le prospettive e quindi non è possibile identificare un percorso” per l’economia Usa. 

Powell – che ha anticipato un secondo trimestre che vedrà “il peggiore calo di sempre per il Pil degli Stati Uniti” – le stime del comitato fornite oggi mostrano una “aspettativa complessiva per una ripresa che inizierà nella seconda metà dell’anno e continuerà per un paio d’anni sostenuta da tassi di interesse che resteranno vicini allo zero”.