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Categoria: spettacoli

Chiara Ferragni si vaccina contro il Covid: “Fatelo tutti”

Chiara Ferragni si è vaccinata contro il Covid-19. Lo ha reso noto lei stessa con un post sul suo profilo Instagram, dove ha pubblicato la foto dell’iniezione. “Un momento così emozionante che sembrava così lontano e finalmente è successo: ricevere la mia prima dose di vaccino contro il Covid. Dopo più di un anno in isolamento e paura sono così felice che questo sia il primo passo verso una vita normale. Vacciniamoci tutti”, si legge nella didascalia.  

Morto Peter Del Monte, il regista aveva 77 anni

Il regista Peter Del Monte è morto questa mattina a Roma, aveva 77 anni. Lo hanno annunciato la compagna Marina e la figlia Emilia. Il regista e sceneggiatore, malato da tempo, era ricoverato in una clinica romana. 

Statunitense, naturalizzato italiano, Del Monte nacque a San Francisco il 29 luglio 1943. Si era laureato in Lettere a Roma con una tesi sull’estetica cinematografica. Aveva poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 l’esordio dietro la macchina da presa con Irene Irene, interpretato da Alain Cuny e Olimpia Carlisi: grazie al primo dei suoi tanti ritratti femminili, Del Monte ottenne la candidatura al Nastro d’Argento come miglior regista esordiente. 

Nel 1980 aveva ricevuto una menzione speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia con L’altra donna. Un anno dopo tornò in laguna con Piso pisello, che gli valse il Premio Unicef. Nel 1982 fu in concorso al Festival di Cannes con Invito al viaggio. 

Nel 1985 vinse un Nastro d’Argento per il miglior soggetto per Piccoli fuochi, film con Valeria Golino che fu presentato in molti festival internazionale. Nel 1987 realizzò Giulia e Giulia, con un cast all star (Kathleen Turner, Gabriel Byrne, Sting), celebre per essere stato il primo film di fiction al mondo girato con la videocamera Sony HDVS, un sistema analogico ad alta definizione, avvalendosi del contributo di Giuseppe Rotunno come direttore della fotografia. 

Nel 1989 fu la volta di Étoile con Jennifer Connelly e Charles Durning, un anno dopo di Tracce di vita amorosa con Walter Chiari, Laura Morante e Massimo Dapporto. 

Nel 1996 diresse quello che è forse il suo miglior film, Compagna di viaggio, con Asia Argento e Michel Piccoli: per questo originale incontro tra un anziano smemorato e una ragazza fragile, Del Monte fu candidato a due Nastri come miglior regista e miglior sceneggiatore (con Gloria Malatesta e Claudia Sbarigia) e vinse la Grolla d’Oro per la miglior regia e il Globo d’Oro come miglior film dell’anno. 

Nel 1998 ricevette il Premio Sergio Leone al Festival di Annecy per La ballata dei lavavetri. Tornò a dirigere l’ex compagna e musa Golino in Controvento (2001), accanto a Margherita Buy. I suoi ultimi film sono Nelle tue mani (2007) e Nessuno mi pettina bene come il vento (2014). 

E’ morto Gavin MacLeod, il capitano di Love Boat

Gavin MacLeod, il capitano di Love Boat, è morto all’età di 90 anni. L’attore è stato uno dei protagonisti del celebre telefilm. La morte di MacLeod è stata confermata dal nipote Mark See a Variety. 

In carriera, ha recitato in un lungo elenco di serie televisive, compreso il Mary Tyler Moore Show. Per 10 anni, MacLeod ha indossato l’uniforme del capitano Stubing a bordo della nave da crociera più celebre della tv per 249 episodi. 

Maneskin da record nella classifica Gb

I Maneskin da record anche nella classifica in Inghilterra. Dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest 2021, la band continua a scalare le classifiche mondiali con il brano ‘Zitti e Buoni’ che, già doppio disco di platino, arriva al 17° posto nella Uk Weekly Single Chart stabilendo un nuovo record: per la prima volta dopo trent’anni un brano in italiano entra nella Top 20 britannica. 

Il gruppo formato da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan vanta oltre 52 milioni di streaming per il brano vincitore, primo made in Italy su Spotify con più stream di sempre con quasi 4 milioni di ascolti in 24 ore nella global chart e più alta nuova entrata nella Top 10 gllobale al 9° posto. I Maneskin si riconfermano ai primi posti delle classifiche di oltre trenta Paesi nel mondo. 

Proietti, la figlia: “Su sepoltura fake news”

La notizia secondo cui le ceneri di Gigi Proietti sarebbero finite in Umbria è una “fake news”. A liquidarla così è Carlotta Proietti, figlia dell’attore, in un post su Instagram nel quale pubblica anche il comunicato dell’Ama che assicura che le ceneri andranno al Verano. “Abbiamo preparato immediatamente una smentita, congiuntamente con Ama e Roma Capitale, che pubblico qui, e che non tutti hanno letto, evidentemente. Vi pregherei di non alimentare queste polemiche, inutili e dannose. È stato evidentemente un attacco alla città, alla sindaca, fatto usando il nome di mio padre”, scrive la figlia dell’attore.  

“Forse -aggiunge- la cosa che fa più tristezza è quando ci si permette di dire ‘cosa avrebbe detto Gigi’. Bene. Nessuno può sapere cosa avrebbe detto, di sicuro posso dirvi che a lui Virginia Raggi piaceva, e non avrebbe ‘riso sornione’, non avrebbe preso in giro, non avrebbe ironizzato. Sicuramente si sarebbe informato prima di aprire la bocca e daje fiato. Papà amava la sua città, amava il suo pubblico, il suo teatro, e queste sono le cose a cui teniamo anche noi”.  

“Per la sepoltura -prosegue- ci vorrà del tempo, i tempi sono lunghi ora e lo sono sempre stati, i problemi ci sono e ci sono sempre stati. State calmi, abbiamo già tanti problemi da risolvere, vogliamo far partire una stagione teatrale di questi tempi. Se proprio dovete parlare, parlate di questo. Parlate del Globe. Parlate del bello possibile”. 

Poi conclude: “Oggi se ne va una grande donna, unica, Carla Fracci. Impariamo da lei almeno la grazia e la delicatezza che sembra abbiano tutti un po’ perso”. 

Muore Carla Fracci: addio all’étoile internazionale, aveva 84 anni

Addio alla signora della danza italiana e non solo. Carla Fracci, regina dei palcoscenici mondiali, si è spenta a Milano all’età di 84 anni. Figlia di un tranviere dell’Atm, la Fracci è nata nel capoluogo lombardo il 20 agosto 1936 e a soli dieci anni, nel 1946, inizia a studiare alla Scuola di danza del Teatro alla Scala, dove ha tra gli insegnanti la grande coreografa russa Vera Volkova e dove si diploma nel 1954, per poi proseguire la sua formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e New York. Dopo solo due anni dal diploma diviene solista, poi nel 1958 è già étoile della Scala. 

Fino agli anni ’70 danza con alcune compagnie straniere quali il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Dal 1967 è artista ospite dell’American Ballet Theatre. La sua notorietà artistica rimane prevalentemente legata alle interpretazioni dei ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, o Giselle, accanto a partner come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov e soprattutto il danese Erik Bruhn con il quale regala al pubblico un’indimenticabile interpretazione di ‘Giselle’ da cui nel 1969 viene realizzato un film. La Fracci nel 1964 sposa il regista Beppe Menegatti (da cui ha un figlio, Francesco) che sarà regista della maggior parte degli spettacoli da lei interpretati.  

Alla fine degli anni ’80 dirige il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli assieme a Gheorghe Iancu e nel 1981 interpreta in tv il ruolo di Giuseppina Strepponi, la moglie di Giuseppe Verdi, nello sceneggiato Rai sulla vita del grande compositore di Busseto. Nel 1994 diviene membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera. L’anno seguente è eletta presidente dell’associazione ambientalista “Altritalia Ambiente”. Dal 1996 al 1997 la Fracci dirige il corpo di ballo dell’Arena di Verona e nel 2003 le viene conferita l’onoreficenza italiana Cavaliere di Gran Croce. Nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della Fao.  

Dal novembre del 2000 al luglio del 2010 dirige il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, attività alla quale affianca la riproposta di balletti perduti e nuove creazioni sotto la direzione di Beppe Menegatti. Dal giugno 2009 al 2014 è assessore alla Cultura della Provincia di Firenze e nel 2015 Ambasciatrice di Expo Milano. Nel 2018 riceve il Premio nazionale Toson d’oro di Vespasiano Gonzaga e il 19 settembre 2020 quello alla carriera da parte del Senato della Repubblica Italiana. 

Brad Pitt ottiene l’affidamento congiunto dei figli con Jolie

Brad Pitt ha ottenuto l’affidamento congiunto dei suoi figli con Angelina Jolie a seguito di una lunga battaglia giudiziaria. La Jolie ha chiesto il divorzio nel 2016 e da allora la coppia è impegnata in una battaglia legale senza esclusione di colpi per la custodia dei figli minorreni Pax, di 17 anni, Zahara, di 16, Shiloh, di 14 e i gemelli Vivienne e Knox, di 12 anni. Il più grande Maddox, 19 anni, è naturalmente escluso dalla decisione sulla custodia. L’affidamento congiunto – secondo la stampa statunitense – sarebbe comunque provvisorio ed è probabile che Angelina Jolie proporrà ricorso.  

Partita del cuore, Pecchini: “The Jackal dicano la verità”

“Quello che chiedo ai The Jackal è di essere sinceri e di dire la verità su quanto è accaduto”. Il ‘caso Aurora Leone’ alla vigilia della Partita del cuore ha portato alle dimissioni di Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti, che con l’Adnkronos rompe il silenzio dopo la denuncia social. “Ieri c’è stata la Partita del Cuore e questo è quello che conta davvero ma oggi è il giorno dopo. Mi sono dimesso per il bene della rete e della raccolta fondi, quello che chiedo ai The Jackal è di essere sinceri e di dire la verità su quanto è accaduto – dice Pecchini – Se non dovessero farlo dovrò tutelare la mia immagine da questa macchina mediatica del fango che mi hanno scatenato contro, sia a titolo personale che dell’Associazione a cui ho dedicato 40 anni di vita e che ha raccolto 100 milioni di euro compresi i 300mila euro di ieri sera”.  

”Io e i The Jackal non giochiamo ad armi pari – sottolinea – io non ho neanche Facebook. Loro usano una macchina mediatica contro cui io non posso competere. Vorrei che loro fossero sinceri e che dicessero come sono realmente andate le cose, questo caos mediatico rischia di rovinare la mia immagine, la mia reputazione e la mia famiglia visto che ho anche tre figlie. Ieri mattina per senso di responsabilità mi sono beccato tutti gli insulti e ho dato le dimissioni perché sennò rischiava di saltare la manifestazione. Ma ora è il momento di fare chiarezza”. 

Pecchini all’Adnkronos racconta così la sua versione dei fatti su quanto accaduto al J Hotel: “Eravamo tutti nella sala del ristorante del J Hotel e io stavo andando a controllare dove si sarebbero seduti Mogol, che è il nostro fondatore, Donna Allegra Agnelli e tutti gli altri ospiti. Tradizionalmente -spiega- al tavolo della Nazionale Cantanti ci si siedono solo i calciatori e i cantanti. In quel momento i cantanti smettono di essere artisti e diventano una squadra di calcio che il giorno dopo deve scendere in campo per raccogliere fondi”. 

“I The Jackal venivano da Napoli e mi avevano spiegato che avevano chiesto, vista la distanza che dovevano percorrere in treno, di poter anticipare il loro arrivo che era previsto per il giorno dopo e quindi verso di loro era stata fatta una agevolazione -racconta ancora Pecchini- Io sono andato lì e ho semplicemente detto loro: ‘Ragazzi questo è il tavolo della Nazionale Cantanti’ e gli ho chiesto se gentilmente si potevano sedere in altri tavoli e così hanno fatto visto che hanno mangiato nel tavolo a fianco”. 

”Non so perché Aurora abbia raccontato questa storia -aggiunge – l’ho vista un po’ stizzita quando le ho detto che quello era il tavolo della Nazionale Cantanti ma non mi sarei mai immaginato un caos del genere. Loro (i The Jackal) continuano a dire che io ho detto frasi sessiste e a infangare il mio nome nonostante io li abbia visti forse per 46 secondi”. 

”Lavoro in questo settore da 40 anni -ribadisce Pecchini- non abbiamo mai fatto discriminazioni verso nessuno, se per Aurora la discriminazione è che la nostra squadra deve porter stare seduta al tavolo insieme per poter parlare delle proprie cose allora sì, sono sessista”, conclude ironico. 

(di Alisa Toaff) 

Maneskin, tra concerti e festival: le date 2021 e 2022

Concerti, palazzetti, festival: l’agenda dei Maneskin, freschi trionfatori all’Eurovision Song Contest 2021 con ‘Zitti e Buoni’, si riempie. La band sarà nei più importanti Festival nell’estate 2022 e annunciano oggi le prime date previste al Rock Am Ring di Nürburg e al Rock Im Park di Norimberga (Nürnberg), festival attesissimi dal pubblico di tutta Europa sui cui palchi si sono esibiti i più grandi nomi della musica mondiale e che si svolgeranno dal 3 al 5 giugno. Sul palco nomi del calibro Green Day, Muse, Volbeat, Bullet For My Valentine, Lewis Capaldi e molti altri. 

Intanto, per i Maneskin nuovi sold dei concerti previsti quest’inverno e la prossima primavera nei palasport di Napoli (sabato 26 marzo 2022 al PalaPartenope) e Firenze (giovedì 31 marzo 2022 al Nelson Mandela Forum), che raddoppiano con due date, previste per domenica 27 marzo a Napoli e venerdì 1 aprile a Firenze. 

Il gruppo formato da Damiano, Victoria, Thomas e Ethan ha già registrato in pochissimo tempo il tutto esaurito delle date al Palazzo dello Sport di Roma (14 e 15 dicembre 2021) e al Mediolanum Forum di Assago (18 e 19 dicembre), a cui si è aggiunto un terzo show al palazzetto di Milano, previsto per il 22 marzo 2022. La tournée farà poi tappa il 20 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna), il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino, l’8 aprile al PalaFlorio di Bari e si concluderà nell’iconica Arena di Verona il 23 aprile 2022. Questo sarà un live evento che vedrà i Maneskin aprire la stagione dei grandi concerti 2022 dell’Arena. 

 

Fedez invia emoticon di pagliacci a Vigilanza Rai

Una mail con tre emoticon a forma di pagliaccio. A inviarla questa mattina al presidente della Commissione di Vigilanza Rai è stato Fedez, che ha risposto così alla richiesta della bicamerale di inviare una sua memoria sui fatti accaduti prima dell’intervento del rapper sul palco del Concertone del primo maggio.  

Una mail di cui il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, ha informato i commissari oggi durante le audizioni in corso sul ruolo e la funzione della Rai in relazione ai cambiamenti del mercato audiovisivo, commentandola così: “La Commissione parlamentare di Vigilanza ha rispettato Fedez, mentre lui non rispetta istituzioni. Sono amareggiato”. 

“Forse i tre pagliacci di Fedez non erano un oltraggio al Parlamento ma la sua firma”, è la battuta con cui il deputato di Fdi Federico Molicone ha commentato in commissione di Vigilanza Rai la risposta del rapper alla richiesta della memoria.  

Mollicone, al di là della battuta, ha anche chiesto a Barachini di “procedere con una censura ufficiale a un simile atteggiamento di mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento, in quanto la Vigilanza è una commissione bicamerale e rappresenta il Parlamento, e presenteremo degli atti relativi, perché questo è un oltraggio”.
 

Aurora Leone, dirigente nazionale cantanti si scusa e si dimette

Il ‘caso Aurora Leone’ alla vigilia della Partita del cuore porta alle dimissioni di Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti. Pecchini lascia l’incarico “in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone”. 

Lo annuncia lo stesso Pecchini, autore, secondo la ricostruzione fornita da Leone, delle frasi sessiste rivolte alla componente di The Jackal, allontanata nella cena di ieri perché donna: “La Nazionale Italiana Cantanti è amareggiata profondamente e si scusa di quanto accaduto ieri sera durante la cena ad Aurora Leone. La nostra è una storia di 40 anni di inclusione e di solidarietà, periodo nel quale siamo sempre stati in prima linea a sostenere i deboli e i diritti di tutti. Oggi a Torino si gioca una partita importante, ogni 100.000 euro in meno raccolti sono 15 diagnosi in meno e 15 potenziali morti in più. Siamo profondamente addolorati di questo grande equivoco in quanto in 40 anni non ci siamo mai trovati a dover gestire una simile situazione”.  

“Per tutte queste motivazioni, io, Gianluca Pecchini, dirigente della Nic, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via”, afferma Gianluca Pecchini. 

Le dimissioni di Pecchini erano stato sollecitate anche da Eros Ramazzotti, che in un nuovo post sulla vicenda, aveva scritto a chiare lettere: “La nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni , con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo”. 

Aurora Leone, Boldrini: “Donne vogliono giocare da protagonista”

Aurora Leone dei The Jackal denuncia di essere stata cacciata dalla Partita del cuore perché donna. “A tutti coloro che dicono che nel Paese non esistono misoginia e maschilismo, ecco che puntuale arriva l’ennesima vicenda a smentirli”, scrive su Twitter l’ex presidente della Camera Laura Boldrini che aggiunge: .”Le donne vogliono giocare in ogni ambito da protagoniste. Mettetevi l’anima in pace. Non molliamo”.  

 

Sulla vicenda è intervenuta anche la viceministra Teresa Bellanova che, dopo aver espresso la sua solidarietà ad Aurora Leone, aggiunge: “Nel gioco, come nella vita, il posto delle donne è in campo”. 

 

Fedez, sfogo social su querela Rai: “Vigliaccheria di Stato”

“Aggiornamento sul mio album querele: sono appena stato querelato dalla Rai”. Inizia così il lungo sfogo social di Fedez dopo avere appreso la notizia di una querela in arrivo dalla Rai per il caso del concertone del primo maggio. In una storia su Instagram, il cantante attacca duramente la Rai e parla di “vigliaccheria di Stato” da parte dei suoi dirigenti. “Come ho sempre detto mi assumo la responsabilità di quello che ho detto e fatto, quindi affronto le conseguenze. Però bisognerebbe ricordare come si è comportata la tv di Stato in questa faccenda”, dice Fedez, che dopo avere ricapitolato quanto accaduto aggiunge: “Sapete dov’è la differenza tra me e voi? E’ che io la telefonata l’ho pubblicata mettendoci la faccia e pagando le conseguenze, voi che mi avete registrato a vostra volta, dirigenti della tv di Stato, l’avete data ai giornalisti che devono coprire le loro fonti. Ovviamente questo non è un illecito giuridico, però vi siete parati il culo e questa è vigliaccheria di Stato. Però va bene così”. 

E ancora: “Nonostante abbiate fatto il grandissimo sforzo per scatenare la stampa a vostro favore, andatevi a leggere i commenti su Youtube di quello che pensa la gente, che la telefonata integrale è pure peggio di quella tagliata. E -avverte- non ho pubblicato tutto quello che ho ancora in mano, quindi speriamo che almeno in commissione di Vigilanza Rai mi facciano parlare e dire la mia, visto che c’è bisogno del contraddittorio”. “Sapevo come sarebbe finita -sottolinea- e sono felice di questo perché ci sono tante cose che devono emergere. Ad esempio, come ha fatto la Lega a diramare un comunicato 6 ore prima che io salissi sul palco dicendo: se Fedez sale sul palco a leggere il suo testo la Rai non deve pagare il concertone?”.  

“Comunque, orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto: lo rifarei altre mille volte. Non si tratta di farlo per vendere qualche smaltino in più, perché io la mia famiglia la mantengo anche senza smaltini”, evidenzia Fedez, prima di concludere: “La cosa che mi mette una tristezza infinita è che a comunicare la querela della Rai sia stato un leghista della commissione Vigilanza Rai che ha detto che sul palco ho detto delle cose gravissime. Amico fritz della Lega, le cose che ho detto sono parole di gente del tuo partito che è ancora lì dentro a fare carriera. Ma dove c…vivete?”. 

Fedez, “querela dalla Rai per diffamazione 1 maggio”

“Apprendiamo oggi che ‘la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° maggio'”. Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato Lega e capogruppo in Vigilanza Rai, in merito alla risposta alla interrogazione in Vigilanza Rai sulle polemiche legate al concerto del Primo maggio.  

“Si tratta di un atto dovuto e doveroso -aggiunge- perché su temi fondanti la nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like. Noi speriamo solamente che emerga la verità: non abbiamo sete di vendetta, e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente”.  

Maneskin, i complimenti di Salvini: “Contro la droga, bravi”

“Bravi Maneskin”. Matteo Salvini si congratula con la band italiana, che ha trionfato all’Eurovision 2021. I complimenti del leader della Lega non si limitano alla performance artistica ma riguardano anche la posizione che il gruppo ha assunto contro le droghe. “‘Bisogna saper perdere…’ Chi lo spiega ai francesi?!? P.s. Bravo Damiano e bravi Maneskin, le vostre parole contro le droghe siano di esempio a molti”, scrive Salvini riferendosi al surreale ‘caso cocaina’ alimentato da alcuni media francesi. Nel corso della serata finale dell’Eurovision, Damiano David è stato ripreso da un operatore mentre era chinato con la faccia vicina ad un tavolino. Sui social, qualcuno ha ipotizzato che il cantante dei Maneskin stesse assumendo cocaina. La voce infondata è stata prontamente smentita: il frontman era alle prese con i vetri di un bicchiere rotto dal chitarrista Thomas Raggi. “Non uso droghe, non dite cose del genere”, ha detto il cantante nella conferenza di chiusura della kermesse. 

Eurovision 2022, il direttore Rai1: “Lo immagino a Roma”

“Pensando ai Måneskin ed essendo romano, immagino Roma come città alveo di questa manifestazione. Ma uno dei grandi privilegi della Rai è la cooperazione profonda che c’è con le diverse città italiane. Alla fine, in maniera rigorosa, dovremo scegliere l’impianto televisivo che possa inglobare al meglio la complessità di uno spettacolo come questo”. Lo dice, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, il direttore di Rai1, Stefano Coletta, a proposito dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest che, dopo la vittoria dei Maneskin, sarà ospitata dall’Italia e per la quale fioccano da ieri le autocandidature: da Torino a Sanremo, da Bologna a Pesaro, compresa naturalmente Milano.
 

A proposito delle teorie secondo cui c’è chi, anche in Rai, considera l’organizzazione dell’evento una grossa grana, organizzativa ma anche economica, Coletta replica: “Ovviamente le ho lette anche io ma, al contrario, penso che riportare l’Eurovision nel nostro Paese dopo 31 anni sarà l’occasione per mostrare la grande capacità della Rai di guidare una macchina così complicata e articolata”. “È chiaro – aggiunge – che per fare qualità bisogna mettere in campo delle risorse. Ma credo che l’occasione sia talmente ghiotta che si troverà il modo per fare uno show di livello”.  

Quanto alle tempistiche organizzative e alle decisioni operative, il direttore di Rai1 sottolinea: “Tra maggio e giugno si mette a punto Sanremo, subito dopo si passerà all’Eurovision”. Compresa la decisione sulla conduzione: “Ho già in mente un paio di idee anche su chi lo potrebbe condurre”, dice Coletta. Mentre la rete e i social pullulano già di ipotesi: dal neoarrivato Alessandro Cattelan (da settembre in forza a Rai1) all’accoppiata Andrea Delogu – Ema Stockolma.
 

Maneskin, Malgioglio e la Francia: “Vendetta per mia stroncatura?”

Maneskin e la bufera all’Eurovision? Cristiano Malgioglio, commentatore ieri sera della finalissima con trionfo del gruppo italiano, twitta sull’articolo di Paris Match che solleva il dubbio della sniffata di cocaina in diretta: “Incredibile…quello che ho letto su un sito francese riguardante Damiano dei @thisismaneskin… che triste. Forse si saranno vendicati perché ho distrutto la loro canzone francese dal sapore antico e priva di originalità? Ahaha – ridacchia per poi lanciare la stoccata -. Abbiamo vinto: rassegnatevi. W il Rock”, cinguetta l’artista. 

Eurovision 2021, Maneskin trionfano

I Maneskin vincono l’Eurovision Song Contest 2021. La band rock romana, che ha partecipato con la canzone ‘Zitti e buoni’, ha riportato in Italia il titolo che mancava dal 1990. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, con il loro brano portato al successo a Sanremo 2021, hanno trionfato con 524 voti, di cui 318 ricevuti dal televoto. Seconda classificata della kermesse in scena alla Ahoy Arena di Rotterdam la Francia con 499 punti, terza la Svizzera con 432.  

Il cantante Damiano David, la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio hanno iniziato a fare musica insieme nel 2016 e prima di raggiungere la popolarità grazie alla partecipazione a X Factor nel 2017 erano soliti esibirsi in via del Corso a Roma. 

“INCREDIBILE” – “E’ incredibile vincere con una canzone del genere. Abbiamo vinto perché tantissime persone da casa hanno votato per noi, è incredibile. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto, siamo onorati. Abbiamo avuto tantissimi voti dal pubblico, questo ha un enorme valore”, dicono all’unisono nella conferenza stampa. 

“A Sanremo la votazione è stata più rapida -dice Victoria De Angelis-. Qui è stato tutto molto più lungo e c’era molta più ansia”. Come si festeggia una vittoria? “Mi devo tuffare nel fiume”, dice Damiano David. “L’intero evento è stato un sollievo”, aggiunge il frontman. “Questa edizione dell’Eurovision significa molto per tutta Europa”, dice rispondendo ad una domanda sul significato di un successo simile per un paese come l’Italia, duramente provato -come molti altri- dalla pandemia. 

“Tutto quello che abbiamo fatto, da quando abbiamo iniziato a suonare in strada, ora ha un senso. Per noi ha un significato enorme ottenere un riconoscimento a questo livello, visto che suoniamo la musica che ci piace”, aggiunge il cantante. “Ora abbiamo finito con le gare canore, troppa ansia… Ora andiamo avanti con la nostra musica, stiamo lavorando al nuovo album che uscirà entro la fine dell’anno e a dicembre partiremo con il tour”.
 

Eurovision, Maneskin favoriti: stasera la finalissima

Tutto pronto per la finalissima di stasera dell’Eurovision Song Contest 2021: l’Italia sogna il successo dei Maneskin che, dopo la prima esibizione, hanno conquistato il pubblico e i bookmaker, che ora li vedono favoriti per la vittoria. Il brano “Zitti e buoni” con cui hanno già trionfato al Festival di Sanremo, spiega Agipro, è il più scaricato della kermesse e la band romana scala la lavagna di Stanleybet.it: il successo vale 3 volte la scommessa, davanti alla favorita della vigilia, la francese Barbara Pravi con “Voilà”, che ora scivola a 3,75. Sul podio anche la maltese Destiny, interprete di “Je me casse”, e offerta a 7,00, poi l’Ucraina con i Go_A che sono approdati in finale con la loro “Shum” e che si giocano su Stanleybet.it a 8 volte la posta. Doppia cifra, a 10,00, per lo svizzero Gjon’s Tears con “Tout l’Univers”, a 15,00 il successo degli islandesi Daði og Gagnamagnið, in gara con la registrazione di una prova sul palco a causa della positività al Covid-19 di uno dei membri della band (come avvenuto per Irama a Sanremo). 

L’evento sarà trasmesso dalle 20:40 su Rai1. A raccontare al pubblico italiano la grande rassegna continentale della Ahoy Arena di Rotterdam sarà – al debutto alla conduzione dell’Eurovision Song Contest – la ‘strana coppia’ formata da Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio. 

“Siamo emozionati e contenti, non vediamo l’ora che arrivi domani: è un evento enorme e un’occasione importante per rappresentare l’Italia”, dice da Rotterdam la band, che aggiunge: “Portiamo un pezzo controcorrente e siamo contenti del risultato che abbiamo avuto e per aver mantenuto il testo della canzone in italiano. Non crediamo di avere una ricetta, la forza comunicativa che abbiamo deriva dal fatto che siamo quattro amici che suonano. Siamo autentici e sinceri e ci divertiamo. Sapere che il pubblico percepisce la nostra energia ci fa venire voglia di tornare in concerto. L’unione, l’amore per la musica e la voglia di ricominciare, sono il messaggio per un nuovo inizio. Qui a Rotterdam c’è una gioia diffusa fra tutti coloro che lavorano a questo evento, non solo nel pubblico, non sentiamo la competizione ma soltanto una bella emozione”.