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Categoria: spettacoli

Sanremo, Feltri: “Il mio non è snobismo, Festival vecchio, brutto e insipido”

“Io non credo a tutta questa enfasi, a questa laudatio per una manifestazione che è vecchia, brutta e insipida. Il mio non è un atteggiamento snobistico, io entro nel merito della qualità, e la qualità è veramente scadente”. Così Vittorio Feltri, interpellato dall’Adnkronos, spiega, alla vigilia del debutto di Sanremo 71, la sua nota ‘avversione’ al festival, di cui il direttore di Libero non ha mai fatto mistero. “Ho suonato il pianoforte ed ho una certa dimestichezza con la musica -racconta il giornalista- e trovo che difficilmente ci sia qualche pezzo che non sia di una banalità terrificante. I parolieri poi, se non ci infilano dieci volte la parola ‘amore’ nel testo non sono contenti”. 

Per Feltri, appassionato di musica e pianista per diletto, la kermesse ligure “è la fiera delle banalità. E’ irritante, oltre che scadente dal punto di vista artistico -affonda- Io mi ricordo perfettamente primi festival, e c’erano delle canzoni già ridicole agli esordi, ‘Vola colomba bianca vola’, ‘Papaveri e papere’…ma come si può?”. E sugli ascolti, che quasi ogni anno tranne rare eccezioni premiano la manifestazione, osserva: “Mi rendo conto he gli italiani possano anche seguirlo, per guardare una cosa diversa dal solito, ma non ho mai sentito nessuno che si sia divertito a vederlo”.  

La realtà, secondo il direttore di Libero, è che “molti accendono la tv e lo guardano anche perché sugli altri canali in controprogrammazione non c’è niente, alla Rai viene lasciato campo libero e gli altri programmi sono abbastanza squallidi”. Neanche a dirlo, “io non lo guardo – dice Feltri – Mi è capitato l’anno scorso di accendere la tv e guardarlo un attimo, era abbastanza tardi e gli ho dato un’occhiata, ma tre quattro minuti. Poi per carità, sono andato a dormire”. Il livello delle performance, secondo Feltri, è altrettanto basso. “Almeno quando c’era Dorelli sentivi uno che sapeva cantare. Ora invece ci sono tanti artisti che non c’entrano nulla con la musica – dice – Ormai considerano musica anche uno scemo che parla”. E il conduttore? “Amadeus non mi entusiasma, non è particolarmente elegante e seduttivo, ma fa il suo lavoro con competenza. Non è il presentatore, è quello che presenta che non mi piace”, conclude.  

(di Ilaria Floris) 

Lady Gaga a Roma per film su Gucci, prende casa in centro

Le foto di Lady Gaga a Roma mandano in subbuglio i social. La star, reduce dall’esibizione all’insediamento del nuovo presidente Usa, Joe Biden, si trova nella capitale per girare alcune scene di ‘Gucci’, il film di Ridley Scott sull’omicidio di Maurizio Gucci.  

Gaga nel film sarà Patrizia Reggiani, che per l’omicidio di Maurizio ha scontato 18 anni ed è tornata in libertà pochi anni fa. Adam Driver sarà Maurizio Gucci, ucciso nel marzo 1995 a Milano. Nel cast dovrebbero esserci anche Al Pacino, Jeremy Irons, Jared Leto. Per ora, è solo Lady Gaga ad essere stata fotografata a Roma, con mascherina nera e vestito leopardato. Ma tanto è bastato perché le foto rimbalzassero sui social, portando Lady Gaga in vetta alle tendenze di Twitter questa mattina. Il film viene girato nell’anno in cui ricorre il centenario della fondazione della maison Gucci a Firenze: era infatti il 1921.  

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la cantante ha affittato un meraviglioso attico in centro: la casa dovrebbe affacciare direttamente sui Fori Imperiali. 

Sanremo 2021, Bugo: “Per me è l’anno della rivalsa”

Sanremo 2021 in arrivo. “L’anno scorso non ho potuto cantare la mia canzone, non è mica un gioco. Quest’anno potrò farlo. Non è una rivincita ma una rivalsa sì”. Così Bugo, in un’intervista a ‘Repubblica’, parla dello spirito con cui torna sul palco di Sanremo a un anno dall’eliminazione dalla gara causata dal cambio del testo di ‘Sincero’ da parte di Morgan e dalla conseguente fuga dal palco di un Bugo furioso.  

E la rivalsa è anche il tema del brano che Cristian Bugatti (questo il vero nome del cantautore) porta in gara e che si chiama ‘E invece sì’. “Il termine mi piace, mi è sempre piaciuto”, dice. “Quando Amadeus mi ha chiesto se volessi tornare gli ho detto che mi sarei messo subito al lavoro per scrivere una bella canzone. Ci ho messo l’anima, era pronta ad aprile. Rivalsa significa superare le difficoltà, volere indietro qualcosa che ti è stato sottratto e che ti sembra che ti spetti. Io vengo dalla provincia, ho sempre faticato a impormi. Non ci credeva nessuno eppure nel 2002 l’Universal mi mise sotto contratto, la rivalsa da sempre mi tiene vivo come persona, grazie al desiderio di rivalsa non mi adagio mai”.  

‘E invece sì’, aggiunge Bugo, “è l’espressione che usiamo di fronte alle critiche di chi cerca di smontare l’entusiasmo per un’idea o un progetto. Quanto è successo l’anno scorso ha messo in discussione l’intero progetto di Sincero e la squadra che lo portava avanti. Il titolo diventa quasi uno slogan. So che avrò tutti i riflettori addosso, mi vedranno da solo, vorrei mostrare come sono davvero perché in tanti avranno apprezzato il mio gesto ma in molti mi avranno sottovalutato. Vado con lo spirito dello scorso anno per fare le cose al meglio possibile, ma stavolta vorrei lasciare il segno a modo mio”. 

Sanremo 2021, ci saranno anche Serena Rossi e Simona Ventura

Serena Rossi e Simona Ventura saliranno sul palco dell’Ariston per affiancare Amadeus nella conduzione in una delle serate del festival di Sanremo. Si sta dunque chiudendo il cerchio sulle donne protagoniste della kermesse: dopo il forfait di Naomi Campbell, causato dalle severe misure americane per arginare la pandemia e che ha impedito all’ex top model di essere presente, gli autori e il conduttore sono al lavoro per riarmonizzare il cast e trovare la quadra in un difficile gioco di incastri. 

Simona Ventura non è nuova all’esperienza sanremese: era infatti già salita sul palco dell’Ariston come presentatrice nel 2004. Serena Rossi, appena incoronata ‘regina’ degli ascolti grazie al grande successo della fiction ‘Mina Settembre’, andato in onda su Rai1, oltre a quelle di conduttrice ha delle notevoli doti canore: niente di improbabile che la sua performance sul palco punti a stupire con la voce il pubblico a casa. 

Moni Ovadia: ”Protestare finché bar strapieni e teatri ancora chiusi”

Le proteste di ieri e i teatri illuminati ”sono un segnale importante per tener viva l’attenzione sui teatri e in generale della cultura e lo spettacolo dal vivo. Deve finire questa mentalità strapaesana, gretta e meschina nei confronti dello spettacolo dal vivo
.
Conte, in una infelice sortita ci ha definiti: ‘I nostri amici che si divertono’,

noi che facciamo cultura, arte e teatro tracciamo il profilo identitario del paese
”.

Così Moni Ovadia commenta con l’Adnkronos la protesta silenziosa di ieri ‘facciamo luce sul teatro’ indetta dall’associazione U.n.i.t.a. che ha chiesto ai grandi teatri nazionali ma anche a quelli più piccoli di restare aperti e illuminati dalle 19.30 alle 21.30. “Ieri il teatro che dirigo, il Claudio Abbado di Ferrara illuminato, era stupendo, mi sono veramente emozionato – spiega Ovadia – Pare che ci sia l’intenzione di riaprire ad aprile, qualche segnale è arrivato. Anche noi siamo cittadini che pagano le tasse e abbiamo il diritto di lavorare. Bisogna continuare a segnalare il problema dei teatri. Loro (il Governo precedente, ndr) hanno tagliato tutto il settore dello spettacolo da vivo con l’accetta per evitare grane. La gente che va al teatro guarda avanti, bastava fare un contingentamento degli spettatori facendo entrare e uscire le persone ordinatamente. Il pubblico del teatro non è come il pubblico delle discoteche”.  

”Ieri ero a Trieste e c’erano i bar pieni di gente, tutti ammassati uno addosso all’altro, non puoi permettere questo e chiudere i teatri! Questa è una discriminazione tra i cittadini – dice Ovadia – noi continueremo a sollevare il problema. Col ca.. che siamo un grande paese – sottolinea – siamo un piccolo paese dove c’è della grande gente. In Italia tutto è fatto per scoraggiare la gente, massacrano con le tasse i più piccoli e lasciano evadere i più grandi. Io pago il 48% di tasse e Google il 3%, vengono colpiti sempre gli ultimi”. ”Nel settore teatro Conte ha rivelato una visione molto miope – aggiunge –

mentre in Francia, in Inghilterra e in Germania fare teatro è una nobile professione da noi, qualche anno fa, prima di diventare famoso -racconta ironico –
quando dicevo che facevo teatro mi chiedevano: ‘Sì ma per vivere?’
Gli addetti allo spettacolo dal vivo sono 500mila – tiene a ricordare Ovadia – tra questi ci sono operai, attrezzisti, elettricisti, tecnici, impiegati, trasportatori e facchini. Tutti credono che il teatro siano solo quei quattro attori conosciuti. La gente vede le fiction ma chi è che doppia le fiction? – chiede Ovadia – La televisione ha gli ospiti in studio, vende merce umana ed è l’unico settore che ha veramente guadagnato moltissimo grazie alla pandemia”. 

(di Alisa Toaff) 

Striscia, inviata Rajae Bezzaz aggredita a Roma

Rajae Bezzaz, inviata di Striscia la notizia, aggredita a Roma. A pochi giorni dall’aggressione a Vittorio Brumotti, Bezzaz ha vissuto una disavventura in via Tiburtina con la sua troupe mentre filmava un nuovo capitolo dell’inchiesta su blocco degli sfratti e morosità. Lo rende noto la redazione di Striscia. 

“In Italia è stato prolungato a causa del Covid il blocco degli sfratti -racconta Rajae- che però non tutela i proprietari e permette invece ad alcuni affittuari di ‘approfittarsene’. È il caso di un cittadino che, nonostante gestisca diverse pizzerie, non paga da più di un anno l’affitto”.  

“Esasperato da questa situazione, il proprietario dell’appartamento in zona San Basilio si è rivolto a Striscia, ma l’accoglienza riservata a Rajae dall’inquilino moroso è stata tutt’altro che conciliante: “Inizialmente è scappato -continua l’inviata di Striscia- noi gli siamo stati dietro e poco dopo sono sbucati fuori due suoi amici: ci hanno sorpreso, hanno distrutto telecamera e microfono e tirato un pugno in faccia a un operatore”. La redazione del programma comunica che verrà sporta denuncia per i danni subìti. Il servizio andrà in onda stasera su Canale 5 (ore 20.35).  

Sanremo 2021, Loredana Bertè ospite prima serata

Loredana Bertè, come annunciato da Amadeus a ‘Che tempo che fa’, sarà super ospite della prima serata del 71° Festival di Sanremo e, oltre a regalare al suo pubblico un medley live con alcuni dei suoi storici successi, presenterà dal palco dell’Ariston, in anteprima assoluta ‘Figlia di…’, il suo nuovo singolo in uscita il 2 marzo per Warner Music. 

Un brano autobiografico, sincero e ironico firmato dalla stessa Bertè, con Pula e Chiaravalli. La canzone è un grido di emancipazione femminile, un inno alle self-made women che l’artista si è regalato in occasione dei suoi 70 anni e che fa parte di un progetto discografico più ampio. Loredana canta di se stessa e di tutte le donne che si sono fatte da sole, contro le avversità, i pregiudizi e i preconcetti.  

Lei è quella emotiva, istintuale, vera-verace. Lei che è sempre andata dritta per la sua strada. Tante volte è caduta e tante volte (per fortuna) si è rialzata: “Sono il padre delle mie carezze e la madre delle mie esperienze, sono figlia di una certa fama, sono una figlia di…”, canta nel nuovo singolo. 

Marilyn Manson indagato per abusi sessuali e violenze domestiche

Il cantante americano Marilyn Manson è sospettato di abusi sessuali e violenze fisiche nell’ambito di un’indagine a suo carico per violenza domestica. “L’ufficio speciale per le vittime del dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles sta indagando su accuse di violenze domestiche da parte di Brian Warner, noto anche come ‘Marilyn Manson,’ che lavora nell’industria della musica”, si legge in un comunicato. Il dipartimento precisa che gli abusi risalgono al periodo fra il 2009 e il 2011. 

Gli inquirenti non hanno specificato chi sia la presunta vittima, ma le date coincidono con la relazione di Manson con Evan Rachel Wood. I due hanno iniziato una relazione nel 2007 quando lei aveva 19 anni e lui 37. La rottura è arrivata nell’agosto 2010. L’attrice ha in passato testimoniato al Congresso come vittima di abusi sessuali e violenza domestica, ma non aveva mai fatto il nome del responsabile. Solo di recente ha accusato Manson con dei post sui social media, dicendo che il cantante ha “orribilmente abusato” di lei fin da quando era adolescente. “Sono stata sottoposta a lavaggio del cervello e manipolata per sottomettermi – ha affermato – Vivevo nella paura di rappresaglie, calunnie e ricatti”. 

Manson ha intanto negato tutte le accuse, dicendo che si tratta di “orribili distorsioni della realtà”. 

Rai, a ‘Ciao Maschio’ spunta a sorpresa Giorgia Meloni

A quanto apprende l’Adnkronos anche Giorgia Meloni parteciperà a ‘Ciao Maschio’ in onda domani dalle 23:40 su Rai1. Come? Non è ancora chiaro, visto che il programma prevede l’esclusiva presenza, nel parterre, di soli uomini. La presenza del coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, come ospite già annunciato anche sui canali social della conduttrice Nunzia De Girolamo, farebbe pensare ad una sorpresa, magari telefonica, che la stessa Meloni potrebbe fare all’amico Guido. 

Sanremo 2021, test positivo al Covid per Conficconi (Extraliscio)

Mancano poco meno di due settimane al festival ma Sanremo registra il primo positivo nel cast. All’arrivo al Teatro Ariston, uno dei membri della band degli Extraliscio, Moreno Conficconi, detto il Biondo, è risultato positivo al tampone antigenico a cui si è sottoposto prima di entrare in teatro per le prove, come da protocollo sanitario anti-Covid. La notizia, anticipata dal sito del Secono XIX, è stata confermata all’Adnkronos da ambienti del festival. Per la band, che è in gara al festival, è scattato l’isolamento in attesa che il componente risultato positivo venga sottoposto al tampone molecolare. 

Se venisse confermata la positività, la band potrebbe comunque sperare di partecipare al festival se, dopo dieci giorni di quarantena, il tampone risultasse negativizzato. 

L’addio di Mika a mamma Joannie: ”Era orgogliosa di quello che sono diventato”

”In un certo senso ho fatto questo concerto per lei, sicuramente era orgogliosa di quello che sono diventato”. Così il cantante Mika, in un’intervista al quotidiano francese ‘Le Parisien’, ha voluto annunciare la morte della mamma Joannie, avvenuta lo scorso dicembre, alla vigilia della messa in onda su France 5 del concerto registrato all’Opéra Royal di Versailles lo scorso 16 dicembre. ”Tutta la mia famiglia era presente a quel live, anche mia madre, che era lì su una sedia a rotelle -racconta Mika a ‘Le Parisien- In un certo senso, stavo facendo quel concerto per lei. Se ne è andata poco dopo -rivela il giudice di ‘X Factor’- sicuramente orgogliosa di quello che sono diventato”. 

La mamma di Mika nel 2019 era stata colpita da ”un cancro al cervello molto aggressivo” e nell’aprile 2020 la pop star attraverso o suoi social aveva raccontato che diversi membri della sua famiglia avevano contratto il coronavirus. Tra loro c’era anche la mamma Joannie, ma il cantante aveva rassicurato i suoi spiegando che lo stato di salute della madre si era miracolosamente stabilizzato. ”Molte persone hanno detto che dovremmo dimenticare il 2020 -dice Mika nell’intervista- Per me, soprattutto, non dobbiamo dimenticare. Il 2020 mi ha dato un’incredibile libertà creativa. Normalmente, faccio una cosa, poi l’altra, su un percorso chiaro. Essere così turbato mi ha permesso di guardarmi intorno e vedere che c’erano altri modi di fare le cose, altre opportunità. È fondamentale, apre le porte al futuro”. 

 

Obama da Fazio, intervista accende Twitter: “E i sottotitoli?”

L’intervista di Barack Obama a Fabio Fazio, nella puntata di Che tempo che fa, diventa argomento di discussione su Twitter. Si parla delle domande rivolte all’ex presidente degli Stati ma rapidamente un argomento specifico monopolizza il dibattito e diventa l’oggetto di decine, centinaia di tweet: la traduzione delle parole di Obama. C’è chi si lamenta per la voce dell’interprete che sovrasta quella del prestigioso ospite, c’è chi avrebbe voluto ascoltare Obama senza la versione in italiano e chi avrebbe preferito i sottotitoli, senza considerare l’impossibilità di adottare una simile soluzione per un’intervista in diretta. Ma c’è anche chi si lamenta del tono di voce dell’interprete e, in sostanza, avrebbe gradito un doppiatore. 

Obama: “Non dimenticheremo l’irruzione al Congresso Usa”

L’irruzione al Congresso dei sostenitori pro Trump “non potremo mai cancellarla”. E’ quanto ha dichiarato l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in un’intervista a ‘Che tempo che fa’ in esclusiva in tv in Italia sulla sua autobiografia ‘Una terra promessa’, edita in Italia da Garzanti. Anzi, aggiunge in collegamento video con Fabio Fazio nella trasmissione su RaiTre, “ce la dobbiamo stampare nella mente per ricordare che la democrazia non è un bene che viene dal cielo, ma che tutti noi dobbiamo rinnovare. Dobbiamo sempre investire nella democrazia”. A maggior ragione, perché “siamo sommersi da informazioni, molte delle quali false” e, quindi, e “lesive per le nostre democrazie”. “La politica è imperfetta come tutte le cose degli esseri umani, ma si può fare in modo positivo, e in quel caso porta un contributo alla società, o in modo negativo, e allora porta la conflittualità”.
 

Obama ha iniziato l’intervista salutando con un “ciao” in italiano e si è lasciato andare anche ad alcuni ricordi della sua giovinezza. “Il mio sogno da bambino era quello di fare l’architetto, era interessato anche al basket ma di certo non ero Lebron James. Non sognavo certo di fare il presidente”. Quanto a Michelle, la descrive, come una persona “molto critica, molto dura ed è uno dei motivi per cui l’ho sposata è perché mi spinge sempre a fare mio meglio”. “Tutti conoscono Michelle e sanno benissimo che è superiore a me”. 

Parla poi anche della Siria. “Ci sono cose durante il mandato presidenziale che accadono e ti spezzano il cuore, una è ciò che è accaduto in Siria. La Primavera araba era una grande promessa di democratizzazione della regione, ma in luoghi come la Siria questa promessa è diventata guerra civile con il coinvolgimento di russi e iraniani”. “Ho dovuto prendere una serie di decisioni per migliorare la situazione senza reinvadere un altro Paese del Medio Oriente perché pensavo fosse una cosa irresponsabile”. 

 

Covid e cultura, Ricciarelli: “Draghi aiuti noi artisti”

“Se andiamo avanti così, ci troveremo in una situazione tragica”. E’ l’appello che Katia Ricciarelli rivolge, tramite l’Adnkronos, a Mario Draghi, nel momento in cui l’economista è al lavoro per formare il nuovo governo. “Un anno è tanto. Sa cosa significa stare un anno fermi? Stare a guardare il tramonto alla finestra e sperare che arrivi il giorno dopo e le cose cambino? Ho fiducia in Draghi, al quale chiedo di considerare la posizione di noi artisti e salvare la cultura del Paese”.  

“Abbiamo capito ormai che il settore della cultura viene considerato meno di zero -è l’allarme lanciato del soprano- invece è l’anima del Paese. Noi siamo considerati dei giullari che fanno ridere, nel mio caso cantano, ma non soffrono. Non è così. Soprattutto i giovani, che fanno cultura e non possono esprimersi, sono in una situazione estremamente difficile, perché nessuno pensa a loro. Sono persone giovani, che hanno studiato, investito e ora si ritrovano a non avere nessuno sbocco”. 

La mancanza del pubblico è un dolore difficile da superare per un artista vero. “Vorrei che fosse considerata la posizione degli artisti -spiega la cantante- Abbiamo bisogno di esprimerci, del nostro pubblico, e se non ce l’abbiamo stiamo male. Quindi anche fossero quattro gatti, ma ridateci il pubblico. Altrimenti non viviamo, ci spegniamo, abbiamo paura di tutto e di tutti. Non si può andare avanti così”. 

Devono considerare “che anche noi siamo delle persone che devono lavorare, perché è vero che la nostra è una passione, ma è anche un lavoro -incalza la Ricciarelli- Il pubblico quindi deve tornare a teatro, perché ha bisogno di noi come noi di loro. Con gli accorgimenti necessari, certo, ma deve poterlo fare. Lo fanno i ristoranti, i bar, i negozi. Il singolo deve ragionare e deve avere il buonsenso di non esagerare, perché a volte mi trovo a passeggiare per strada e vedo assembramenti e persone senza mascherina. Questo non lo capisco”. Per concludere, “bisogna essere fiduciosi per forza -chiosa l’artista- Credo che Draghi possa aiutarci, lo spero fortemente”. (di Ilaria Floris) 

Sanremo 2021, Adriano Celentano corteggiato dal festival

Adriano Celentano corteggiato da Sanremo 2021. A quanto risulta all’Adnkronos, il ‘Molleggiato’ sarebbe stato contattato dal festival per un gran ritorno sul palco dell’Ariston. Celentano manca dal festival da 9 anni, da quando cioè nel 2012 fu partner di Gianni Morandi in due serate della kermesse canora. L’apparizione precedente, a sorpresa, avvenne invece nella serata finale del festival di Tony Renis del 2004. Secondo fonti qualificate la presenza di Celentano sarebbe legata ad un progetto molto particolare che potrebbe vedere sul palco un altro numero uno dello spettacolo italiano: Roberto Benigni. Nei giorni scorsi erano circolate ipotesi di un ritorno del regista e attore premio Oscar, che l’anno scorso aveva partecipato al festival con una sua esegesi del Cantico dei Cantici. Qualcuno aveva ipotizzato, infatti, che Benigni, appassionato di Dante, al quale ha dedicato diversi spettacoli, avrebbe potuto portare all’Ariston un omaggio al poeta fiorentino, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte. Ma le indiscrezioni erano state stroncate sul nascere dallo stesso Lucio Presta, manager degli impegni televisivi di Benigni e anche di Amadeus e considerato un po’ il ‘deus ex machina’ del festival. Ora l’ipotesi – non confermata- di un incontro sul palco tra Benigni e Celentano. I due non si incontrano nello stesso show da quando nel 2005 Benigni fu ospite di Celentano a ‘Rockpolitik’: insieme dedicarono una ‘lettera a Silvio Berlusconi’. 

(di Antonella Nesi) 

Gf Vip, Pausini contro D’Eusanio: “Parole false e gravi”

“Troviamo assurdo che sia consentito dire cose così false e gravi nell’ambito pubblico e in questo caso di una trasmissione televisiva”. Così Laura Pausini e Paolo Carta in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della cantante in cui si informa anche che “l’avvocato PierLuigi De Palma ha ricevuto il mandato di agire contro tutti i soggetti responsabili delle gravissime affermazioni pronunciate al GFVIP su Laura Pausini e Paolo Carta”.  

“Nessuno può permettersi di attribuirci cose che sono lontane anni luce dal nostro modo di vivere, di educare e di rapportarci all’interno della nostra famiglia. È una cosa molto grave ed insensata e non possiamo fare altro che affidarci alla giustizia, per tutelarci. I ricavati della denuncia saranno devoluti interamente alle associazioni contro la violenza sulle donne”, affermano. 

A microfoni accesi, dalla Casa del Grande Fratello Vip Alda D’Eusanio -espulsa poi dalla trasmissione- ha fatto pesanti illazioni sul conto di Paolo Carta, compagno di Laura Pausini e padre di sua figlia Paola. “Questa c’ha uno che la mena – ha detto D’Eusanio mentre nella casa veniva diffuda una canzone della Pausini – la crocchia in una maniera…Lui è un chitarrista che sta con lei e le ha dato anche una figlia, pare che la crocchi di botte”, ha aggiunto D’Eusanio. Interrotta subito da Samantha De Grenet che ha esclamato: “Ma si amano alla follia!”, prima che la regia smettesse di riprendere la scena. 

Emanuele Filiberto: “Sanremo 2021 senza pubblico? Ridicolo, virus non si combatte così”

“Un cantante ha bisogno del pubblico, solo la televisione non è la stessa cosa. Un presentatore, un conduttore come Fiorello, che si appoggia molto alla platea per le sue battute, ha bisogno del pubblico. Vogliamo tutti fare i perbenisti e i politically correct, ma è ridicolo perché non è così che si combatte il virus”. A dirlo all’Adnkronos è Emanuele Filiberto di Savoia, ex concorrente del festival di Sanremo nel 2010 con il brano ‘Italia amore mio’, commentando l’ufficialità della decisione della Rai di eliminare del tutto il pubblico dell’Ariston durante il festival.  

“Giusto fare comunque il festival, Sanremo deve andare avanti, l’industria della musica deve andare avanti, ma non è così che si combatte la pandemia- ribadisce il principe di Savoia- perché l’unico modo per non far viaggiare il virus è adottare tutte le misure di sicurezza necessarie e tornare a vivere”. L’idea della cultura che soffre, in questo momento storico, è un tema su cui Emanuele Filiberto insiste molto: “Io trovo che quello che sta succedendo sia un gran peccato. Teatri chiusi, spettacoli annullati. Stanno ammazzando il cinema e la cultura. Già con le piattaforme digitali il processo era iniziato, ora è il paradosso”. 

“A mio avviso il grande problema di questa pandemia è che non si può riaprire ad esempio i ristoranti e non riaprire i cinema: è un’aberrazione, la cultura è fondamentale -affonda- Cosa vuol dire non avere il pubblico nei teatri e nei cinema ma lasciare le metro, i treni e gli aerei aperti, dove stiamo tutti attaccati? Secondo loro lì il virus non c’è?”, aggiunge. Sarebbe invece più saggio “lasciare lo spazio fra le sedie, fare i tamponi, adottare tutte le misure di sicurezza necessarie e ripartire. Siamo tutti grandi, non abbiamo bisogno dei diktat della politica. Bisogna far ripartire la cultura, perché un paese non va avanti senza”. 

Tornerebbe a Sanremo? “No. Io mi sono molto divertito a Sanremo, è stata una bellissima esperienza, sono arrivato secondo con una canzone di cui io ho scritto le parole e Pupo la musica, ma siamo andati per fare uno spettacolo televisivo. E poi non si torna mai sul luogo del crimine. Ecco, per me senza pubblico sarebbe stato fantastico, avrei avuto meno fischi”, chiude sorridendo Emanuele Filiberto.  

(di Ilaria Floris) 

Sanremo 2021, Amadeus: “Felicissimi, Fiorello è già lì”

“Siamo felicissimi, perché questo via libera ufficiale vuol dire non fermare la musica”. Così Amadeus, conduttore e direttore artistico di Sanremo 2021 ha salutato il via libera del Cts al protocollo Rai sulla sicurezza sanitaria al festival.  

Per Amadeus il placet del Cts che fa partire il countdown del festival vuol dire anche “poter dare agli italiani uno spettacolo importante e bellissimo che noi stiamo realizzando perché il festival di Sanremo ci appartiene. E anche in un anno così difficile, quella festa ci possa essere con le dovute accortezze. Ma la festa deve essere nella case degli italiani e soprattutto la musica”. 

Ospite del Tg1 delle 20, Amadeus ha parlato anche del suo partner di conduzione Fiorello: “Ci siamo visti stamattina e nel pomeriggio abbiamo avuto la notizia. Secondo me lui è già a Sanremo”, ha scherzato.
 

Un diamante in fronte, il rapper spende 24 milioni

Un diamante da 11 carati incastonato al centro della propria fronte. Il rapper Lil Uzi Vert, 26 anni, esibisce la pietra preziosa. Il diamante rosa, costato circa 24 milioni di dollari, è stato ‘inserito’ al centro della fronte, come ha mostrato l’artista in una serie di video pubblicati sui social. Il diamante, a quanto pare, è sostenuto da un supporto che in un secondo momento verrà sostituito da un sostegno di dimensioni più ridotte. Lil Uzi Vert, intanto, assicura che il diamante gli consente di muoversi “molto meglio”.