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Categoria: fatti/esteri

Scienziato ucciso, Rohani punta il dito: “Israele vuole il caos” 

Teheran punta il dito per l’uccisione dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh. Hassan Rohani tuona infatti contro le “mani cattive dell’arroganza globale e i loro mercenari sionisti”, mani “macchiate dal sangue di un altro iraniano”. In un messaggio diffuso tramite il sito web della presidenza iraniana, Rohani parla di “impotenza degli acerrimi nemici” della Repubblica Islamica e assicura che “il martirio” dello “scienziato diligente” Fakhrizadeh “non intaccherà la determinazione dei giovani e degli scienziati in Iran nel seguire la via della crescita scientifica”, anzi ne “rafforzerà la determinazione nel proseguire sulla strada di questo martire”. Rohani denuncia quello che considera un “orribile incidente terroristico” che “arriva dopo le ripetute sconfitte dei nemici nella regione e in altri campi della politica”. “Senza dubbio -spiega il presidente iraniano – il ministero della Difesa colmerà il vuoto lasciato da questo grande scienziato”.  

L’Iran “non lascerà senza risposta” l’omicidio dello scienziato, ha poi ribadito Rohani durante una riunione della task foce coronavirus secondo quanto riporta l’iraniana Irib. Rohani ha poi aggiunto: “La Nazione iraniana è troppo intelligente per cadere nella trappola della cospirazione sionista”. Israele, ha continuato Rohani, “pensa di creare il caos e di trascinare la regione nell’insicurezza, ma sa che non riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi malvagi”. “Ancora una volta la popolazione di questo Paese e il mondo hanno assistito a un attacco terroristico sferrato contro un importante scienziato iraniano che ha dedicato le sue attività di ricerca alla battaglia contro il coronavirus e alla produzione di test diagnostici per il coronavirus”, ha sostenuto Rohani nelle dichiarazioni riportate dall’agenzia Mehr. 

“Il vile omicidio del martire Mohsen Fakhrizadeh non resterà senza risposta”. E’ quanto ha scritto in un tweet, senza risparmiare accuse a Israele, il presidente della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento di Teheran, Mojtaba Zonnour 

Dopo l’uccisione convocata una riunione in via straordinaria del Parlamento di Teheran. Il portavoce della Commissione Sicurezza nazionale e politica estera, Abolfazl Amouei, ha fatto sapere che nelle prossime 24 ore l’Assemblea sarà convocata in via straordinaria per discutere di quanto avvenuto. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr. 

L’uccisione dello scienziato nucleare, si assicura, non fermerà in alcun modo il programma nucleare di Teheran, che per l’attentato accusa Israele. Lo dichiara il capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, Ali-Akbar Salehi. “Il percorso di Fakhrizadeh continuerà ora con maggiore intensità”, ha detto Salehi. Sulla stessa linea, in un tweet, il ministro iraniano della Comunicazione, Mohammad Javad Azari Jahromi: “Ricresceranno in migliaia dopo il fiore che è stato strappato”. 

 

Iran, scienziato assassinato: “Ma programma nucleare continua” 

L’uccisione dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh non fermerà in alcun modo il programma nucleare di Teheran. Lo dichiara il capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, Ali-Akbar Salehi. “Il percorso di Fakhrizadeh continuerà ora con maggiore intensità”, ha detto Salehi. Sulla stessa linea, in un tweet, il ministro iraniano della Comunicazione, Mohammad Javad Azari Jahromi: “Ricresceranno in migliaia dopo il fiore che è stato strappato”. 

Hassan Rohani accusa intanto le “mani cattive dell’arroganza globale e i loro mercenari sionisti”, mani “macchiate dal sangue di un altro iraniano”. In un messaggio diffuso tramite il sito web della presidenza iraniana, Rohani parla di “impotenza degli acerrimi nemici” della Repubblica Islamica e assicura che “il martirio” dello “scienziato diligente” Fakhrizadeh “non intaccherà la determinazione dei giovani e degli scienziati in Iran nel seguire la via della crescita scientifica”, anzi ne “rafforzerà la determinazione nel proseguire sulla strada di questo martire”.  

Rohani denuncia quello che considera un “orribile incidente terroristico” che “arriva dopo le ripetute sconfitte dei nemici nella regione e in altri campi della politica”. “Senza dubbio – conclude il presidente iraniano – il ministero della Difesa colmerà il vuoto lasciato da questo grande scienziato”. 

 

Elezioni Usa, Trump: “Lascio se collegio elettorale voterà Biden” 

Donald Trump lascerà “certamente” la Casa Bianca se il Collegio elettorale voterà Joe Biden come nuovo presidente. Lo ha annunciato lo stesso tycoon in un incontro con la stampa, durante il quale ha ribadito di non essere disposto ad ammettere la sconfitta e le accuse di “massicci brogli” che, a suo parere, hanno condizionato il risultato elettorale. Secondo Trump, eleggere Biden alla Casa Bianca sarebbe “un errore”. “So una cosa, Joe Biden non ha ottenuto 80 milioni di voti”, ha proseguito Trump, che alla domanda su cosa farà se il Collegio elettorale dovesse eleggere il suo avversario democratico ha risposto: “Sarà una cosa molto difficile da ammettere”. 

Il presidente degli Stati Uniti ha quindi annunciato che la consegna del vaccino anti-Covid inizierà la “prossima settimana”. Parlando con le truppe Usa oltre oceano in occasione del Giorno del Ringraziamento, Trump ha precisato che i primi a ricevere il vaccino saranno personale sanitario e anziani. 

 

Covid Germania, lockdown ‘light’ fino al 20 dicembre 

Al termine di una giornata di negoziati, il governo federale e i leader dei 16 länder tedeschi hanno deciso di estendere il “lockdown light’ in Germania fino al 20 dicembre. 

Sebbene le attuali normative, in vigore da oltre tre settimane, abbiano mostrato segni di poter impedire al virus di diffondersi più rapidamente, è necessario altro tempo per garantire la sicurezza, ha affermato la cancelliera Angela Merkel. 

“Ancora una volta, dobbiamo fare affidamento sui nostri punti di forza”, ha detto, sottolineando che l’estensione delle misure potrebbe essere revocata qualora si registrasse un calo inaspettato nel conteggio dei casi. “Sfortunatamente, questo non è probabile al momento”, ha aggiunto. 

Durante le feste di Natale in Germania saranno consentiti incontri con 10 persone di due famiglie, escludendo dal conteggio i minori di 14 anni.  

 

 

Covid Africa, oltre 50mila morti da inizio pandemia 

In Africa sono più di 50.000 i morti dall’inizio della pandemia di coronavirus. Gli ultimi dati dell’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità parlano di 50.357 decessi (a fronte dei 49.993 del bollettino di ieri) su quasi 2,1 milioni di casi (2.092.503 contagi) con oltre 1,7 milioni di persone guarite. Il bilancio più triste arriva dal Sudafrica con 21.083 decessi. Segue, tra i Paesi con il maggior numero di vittime, l’Egitto con 6.573 morti. 

Usa, Biden: “Il mio non sarà un terzo mandato Obama” 

“Questo non è un terzo mandato Obama. Abbiamo di fronte un mondo completamente diverso da quello che avevamo davanti durante l’amministrazione Obama-Biden. Il presidente Trump ha cambiato il paesaggio”. A dichiararlo, in un’intervista alla NbcNews, è stato il presidente eletto Joe Biden.  

Biden riceverà i briefing quotidiani di intelligence dopo il via libera della Casa Bianca. Ad annunciarlo è stato l’Ufficio del Direttore nazionale di intelligence (ODNI). “Questo pomeriggio la Casa Bianca ha approvato” la procedura che permetterà all’Odni “di fornire i briefing quotidiani nel quadro del sostegno al processo di transizione”, è stato reso noto. 

 

Covid Francia, Macron: “Fine lockdown ma coprifuoco prima di Natale” 

Dal 15 dicembre in tutta la Francia sarà in vigore un coprifuoco dalle 21 alle 7, ma “potremo muoverci liberamente nelle sere del 24 e 31 dicembre”. Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron nel suo discorso alla Nazione. Dopo un primo alleggerimento il 28 novembre, con l’apertura dei negozi, la seconda tappa di alleggerimento inizierà il 15 dicembre, con la fine del confinamento, ha poi spiegato Macron, sottolineando che tale passo potrà essere fatto se si sarà scesi a 5mila contagi al giorno. “Il confinamento sarà sollevato. Potremo spostarci senza autorizzazione, anche fra regioni, passare il Natale in famiglia”, ha detto, invitando ad evitare comunque “gli spostamenti inutili”. A partire da sabato 28 novembre, quindi, negozi e servizi potranno riaprire, ma gli esercizi dovranno chiudere alle 21. A partire da questa data saranno permessi anche spostamenti a scopo di passeggiata nel raggio di 20 chilometri da casa e per un massimo di tre ore.  

Una terza tappa di alleggerimento delle misure potrà scattare il 20 gennaio se i dati dell’epidemia lo permetteranno, ha spiegato ancora Macron, prevedendo la riapertura dei ristoranti e la ripresa delle lezioni in presenza per i licei. La vaccinazione contro il Covid-19 “non sarà obbligatoria” in Francia, ha quindi precisato il presidente. “Probabilmente inizieremo alla fine di dicembre, all’inizio di gennaio, previa autorizzazione da parte delle autorità sanitarie, vaccinando le persone fragili e quindi i più anziani”, ha detto. 

Per quanto riguarda gli sport invernali, il presidente francese ha spiegato che è in corso una concertazione del governo. Tuttavia “mi sembra impossibile prevedere un’apertura per le feste, sarebbe meglio privilegiare una riapertura a gennaio”, ha detto, spiegando che vi sarà anche un coordinamento con altri paesi Ue.  

Biden presenta il suo team: “L’America è tornata” 

“E’ un team che riflette il fatto che l’America è tornata, è pronta a guidare il mondo, non a ritirarsi”. Lo ha dichiarato il presidente eletto Joe Biden annunciando gli uomini chiave della sua Amministrazione in materia di sicurezza nazionale e politica estera. Il presidente americano eletto ha confermato una serie di nomine per la sua futura amministrazione: Anthony Blinken come segretario di Stato, Alejandro Mayorkas, come segretario alla Sicurezza Interna, Avril Haynes come Direttore della National Intelligence, Linda Thomas-Greenfield, come ambasciatore all’Onu, Jake Sullivan, come consigliere per la Sicurezza nazionale e John Kerry, come inviato speciale per il Clima.  

“L’America è più forte quando lavora con i suoi alleati”, ha aggiunto Biden, che ha continuato: “Collettivamente questa squadra ha raggiunto alcuni dei più importanti risultati diplomatici e di sicurezza nazionale degli ultimi tempi”. 

“Nonostante le evidenti pressioni politiche del presidente, nelle ultime 24 ore Michigan, Pennsylvania e Nevada hanno certificato i loro risultati e la Gsa ha iniziato la transizione. Tuttavia, il presidente Trump non ha ammesso” la sconfitta, ha poi dichiarato Biden in un tweet. 

KERRY – Ritorneremo negli accordi di Parigi “fin dal primo giorno” della presidenza Biden. Lo ha promesso oggi John Kerry, scelto dal presidente americano eletto come inviato speciale per il clima, una sfida, ha detto, “che nessun paese può risolvere da solo” e per la quale servirà l’impegno della “leadership dell’America”. “Ma Parigi non basterà”, bisognerà andare oltre alla conferenza di Glasgow per lasciare “un pianeta in via di guarigione alle future generazioni”. Joe Biden “avrà fiducia nella scienza per proteggere la creazione di Dio”, ha detto infine Kerry che, come il presidente eletto, è cattolico, in parole che ricordano l’impegno di Papa Francesco per la protezione dell’ambiente.  

BLINKEN – Il team “mi dirà quello che devo sapere, non quello che voglio sentire”. Così il futuro segretario di Stato Anthony Blinken si è presentato oggi alla stampa.Blinken ha parlato molto delle sue radici, ricordando che i suo familiari sono sopravvissuti all’olocausto e fuggiti dal comunismo in Ungheria. E ha raccontato che il patrigno, dopo essere fuggito durante la ‘marcia della morte’ da un lager nazista incontrò un soldato americano in Baviera e cadde in ginocchio dicendo le sole tre parole che conosceva in inglese: “Good bless America”.  

THOMAS-GREENFIELD – “L’America è tornata, il multilateralismo è tornato, la diplomazia è tornata”. Lo ha detto ai giornalisti Linda Thomas-Greenfield, scelta dal presidente americano eletto Joe Biden come futuro ambasciatore all’Onu.  

Sci e covid, Austria: no a Italia, piste aperte 

L’Austria dice no alla proposta avanzata dall’Italia di una chiusura degli impianti sciistici a livello europeo durante le vacanze di fine anno per evitare la diffusione del Coronavirus.  

“Per l’industria turistica austriaca la pandemia da Covid 19 rappresenta in tutti i sensi un’enorme minaccia, in termini di salute ed economici”, ha dichiarato il ministro delle Finanze austriaco Gernot Bluemel a Vienna. Per il suo ministero una chiusura comporterebbe una perdita di circa 2,4 miliardi di euro per le tre settimane di vacanze di fine anno. “Se l’Unione Europea veramente vuole questo, deve pagare”, ha aggiunto Bluemel, chiarendo che si tratterebbe di assicurare l’80 per cento di quei proventi, in linea con quanto prevede lo stato austriaco in termini di risarcimenti agli esercizi commerciali chiusi. 

Elezioni Usa, Trump autorizza transizione con Biden 

A quasi tre settimane dall elezioni Usa, Donald Trump autorizza finalmente la transizione di poteri con Joe Biden, pur non riconoscendo ancora la sconfitta e assicurando che la sua “battaglia” per rovesciare l’esito del voto che ha attribuito la vittoria al candidato democratico “continua”, “vinceremo”. 

“Voglio ringraziare Emily Murphy, della Gsa (General services administration, l’agenzia federale responsabile della transizione tra le amministrazioni, ndr) per la sua fedeltà e salda devozione al nostro Paese – ha scritto Trump in due tweet la scorsa notte – E’ stata minacciata e maltrattata e io non voglio vedere che questo accada di nuovo a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti del Gsa”. 

“Il nostro caso continua con forza, continueremo la nostra giusta battaglia e credo che vinceremo”, assicura quindi il presidente, riconoscendo però che “nel migliore interesse del nostro Paese raccomando che Emily ed il suo team facciano quello che deve essere fatto per quanto riguarda l’avvio dei protocolli e ho detto al mio team di fare lo stesso”.  

La decisione di Trump di autorizzare l’agenzia federale competente a lavorare con il team di transizione di Biden in vista del suo insediamento alla Casa Bianca “è il passo necessario per affrontare le sfide che la nostra nazione ha davanti a sé, tra cui quella di mettere la pandemia sotto controllo e di rimettere in sesto l’economia”, si legge in una nota del direttore della transizione dello staff del presidente eletto, Yohannes Abraham, secondo cui “la decisione finale è un’azione amministrativa per avviare formalmente il processo di transizione con le agenzie federali”.  

Biden sceglie Blinken come segretario di Stato 

Biden: “E’ ora di ripristinare la leadership americana” 

“È ora di ripristinare la leadership americana. Confido che questo gruppo faccia proprio questo”. Lo ha twittato il presidente americano eletto Joe Biden, annunciando i primi membri del “team per la sicurezza nazionale e la politica estera” e ricordando che le sfide in corso sono tali “che nessuna nazione può affrontarle da sola”. 

La commissione elettorale del Michigan, intanto, certifica ufficialmente i voti delle presidenziali Usa, riconoscendo la vittoria a Joe Biden. Il presidente eletto, ha detto un portavoce di Biden, “ha vinto clamorosamente lo stato del Michigan con oltre 150.000 voti, 14 volte il margine di Donald Trump nel 2016”. 

 

 

Covid Usa, sfiorati gli 84mila ricoveri: è record 

Sono 83.870 le persone ricoverate negli Stati Uniti ieri per il Covid-19, nel 13esimo record consecutivo di ingressi giornalieri in ospedale. Il dato, evidenziato da diversi media, sottolinea ancora una volta l’enorme diffusione del contagio mentre si avvicina la ricorrenza di Thanksgiving, che questo giovedì rischia di aggravare ulteriormente la pandemia riunendo a tavola le famiglie allargate. Sono già tre milioni le persone contagiate negli Stati Uniti nel mese di novembre, che ancora non è finito, sottolinea la Cnn. Vi sono 33 Stati con l infezioni in crescita, con New Mexico, Kansas, Virginia e Louisiana che hanno un aumento superiore del 50% rispetto alla settimana precedente. Solo tre stati hanno visto diminuire i contagi. I contagi delle ultime 24 ore sono 142.732, un numero che risente del calo domenicale delle registrazioni, mentre i morti sono 921. Negli ultimi sette giorni vi sono stati un record di 1,2 milioni di contagi, con una media di 170mila infezioni al giorno. 

Vaccino Covid Oxford, “efficace fino al 90%” 

I dati preliminari di fase 3 sul vaccino anti Covid-19 sviluppato da università di Oxford e Irbm di Pomezia, prodotto da AstraZeneca, mostrano per il prodotto un’efficacia del 70,4%: è efficace al 62% se somministrato in due dosi piene, ma se somministrato a una dose e mezza (mezza dose iniziale, una dose dopo un mese) l’efficacia è al 90%, con protezione e tollerabilità massima per le persone più anziane. 

Il vaccino costerà 2,80 euro a dose, e “potrà essere trasportato e conservato a temperature da frigorifero domestico (2-8 gradi). Ciò significa – si legge in una nota – che il prodotto potrà essere distribuito facilmente e velocemente attraversi ambulatori medici e farmacie locali”. 

Vaccino Oxford, quanto costa una dose 

La Bbc ritiene che il punto di forza del vaccino sviluppato nei laboratori di Oxford sia quello che risulta decisamente più economico rispetto agli altri due (Pfizer e Moderna), oltre che più facile da conservare e quindi può essere disponibile in ogni parte del mondo. Per questo, se venisse approvato, potrebbe svolgere un ruolo significativo nella lotta contro la pandemia.  

“Questi risultati mostrano che abbiamo un vaccino efficace che salverà molte vite”, afferma Andrew Pollard, direttore dell’Oxford Vaccine Group e a capo della sperimentazione. La cosa “entusiasmante” è che “uno dei dosaggi testati può essere efficace intorno al 90% – sottolinea – e se viene utilizzato questo regime, con la fornitura pianificata potrebbero essere vaccinate più persone”. 

“Ce l’abbiamo fatta, il vaccino di Oxford-AstraZeneca ha dato protezione fino al 90%, ad una frazione del costo degli altri! Dopo un anno di sacrifici lontano da casa sono frastornato, ancora non so come mi sento. Tanta ammirazione per colleghi e senior scientists”. Lo scrive su Twitter l’immunologo Giacomo Gorini dell’Edward Jenner Institute for Vaccine Research dell’università di Oxford. Lo scienziato fa parte del team che lavora al vaccino anti-Covid sviluppato dall’ateneo britannico e dall’Irbm di Pomezia, prodotto da AstraZeneca. 

Il vaccino, denominato ChAdOx1 nCoV-2019 o AZD1222, è basato su vettori virali derivati da adenovirus. I dati presentati, sottoposti a revisione indipendente, dimostrano che il prodotto induce “forti risposte immunitarie” sia cellulari che anticorpali “in tutti i gruppi di età, compresi gli anziani – si legge in una nota – e ha un buon profilo di sicurezza”. 

La sperimentazione proseguirà e si prevede che possa arrivare a coinvolgere entro fine anno circa 60mila partecipanti di diverse aree del mondo e gruppi etnici. AstraZeneca ha già stipulato accordi internazionali per fornire 3 miliardi di dosi del vaccino, attraverso oltre 30 accordi e reti di partner. 

 

Vaccino Covid Oxford, “efficace al 70%” 

Il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford contro il coronavirus risulta efficace al 70%. Lo ha annunciato la AstraZeneca spiegando che la sua efficacia è stata dimostrata in due segmenti di studio. La Bbc sostiene che si tratta allo stesso tempo di un successo e di una delusione dopo che i vaccini messi a punto da Pfizer e Moderna hanno mostrato una protezione al 90%. 

Il punto di forza del vaccino sviluppato nei laboratori di Oxford è che risulta decisamente più economico rispetto agli altri due, oltre che più facile da conservare e quindi può essere disponibile in ogni parte del mondo. Per questo, se venisse approvato, potrebbe svolgere un ruolo significativo nella lotta contro la pandemia. Il governo britannico ha già ordinato 100 milioni di dosi del vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, abbastanza per immunizzare 50 milioni di persone. 

L’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot , ha dichiarato che ”la giornata di oggi segna una tappa importante nella nostra lotta contro la pandemia. L’efficacia e la sicurezza di questo vaccino confermano che sarà altamente efficace contro Covid-19 e avrà un impatto immediato su questa emergenza sanitari”. Soriot ha quindi spiegato che ”la semplice catena di distribuzione del vaccino e il nostro impegno senza scopo di lucro perché ci sia un accesso ampio, equo e tempestivo significa che sarà conveniente e disponibile a livello globale, fornendo centinaia di milioni di dosi”. 

Oltre al vaccino sviluppato a Oxford, il governo britannico ha anche ordinato 40 milioni di dosi del vaccino sviluppato da Pfizer e BioNTech, che ha dimostrato un’efficacia al 95 per cento. 

 

Elezioni Usa, Biden sceglie Blinken come segretario di Stato 

Il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden ha scelto Antony Blinken come suo Segretario di Stato. Lo riporta l’Abc citando fonti proprie e precisando che l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domani. Consigliere di Biden per la Sicurezza nazionale quando era vice presidente, prima di diventare vice segretario di Stato, Blinken era anche il candidato di Barack Obama alla guida del Dipartimento di Stato. Salvo poi rinunciarvi vista la netta opposizione dei repubblicani. 

Blinken ha iniziato la sua carriera nel Dipartimento di Stato sotto Bill Clinton e in seguito si è trasferito alla Casa Bianca e al Consiglio di sicurezza nazionale, sempre sotto Clinton. Quando Biden era senatore, Blinken è stato a capo del suo staff alla commissione per gli affari esteri. L’Abc precisa che lo staff di Biden non ha voluto commentare. 

G20: “Impegno per accesso equo a vaccini e sostegno a ripresa” 

I leader del G20 si impegnano per “un accesso equo” ai vaccini contro il coronavirus. E’ quanto si legge nella dichiarazione conclusiva del vertice di Riad che si è tenuto in formato virtuale: “Abbiamo mobilitato risorse per affrontare le necessità immediate di finanziamento nella sanità globale per sostenere la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di una diagnostica del Covid efficace e sicura, di medici e dei vaccini”. 

I leader sono inoltre “determinati a continuare a usare tutti gli strumenti politici a disposizione finché necessario per salvaguardare la vita delle persone, i posti di lavoro e i redditi, a sostenere la ripresa economica globale ed a rafforzare la resilienza del sistema finanziario”, contro “i rischi al ribasso”.  

Covid, Oms: “Terza ondata in Europa se governi non si organizzano” 

L’Europa rischia una terza ondata di contagi da coronavirus all’inizio del 2021 se i governi non si organizzeranno per impedire quanto successo in autunno con la seconda ondata. E’ l’allarme lanciato dall’inviato special dell’Oms per il Covid19, David Nabarro, in un’intervista ad alcuni giornali svizzeri. “Non hanno costruito le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi – ha denunciato – dopo aver messo sotto controllo la prima ondata. Adesso abbiamo la seconda, se non costruiranno le infrastrutture necessarie avremo una terza ondata all’inizio del prossimo anno”. 

 

Covid Francia, allentamento restrizioni ma resta confinamento 

Un allentamento delle restrizioni ma non la fine del confinamento: la Francia attende le parole che il presidente pronuncerà martedì sera sulla situazione di emergenza sanitaria per sapere le decisioni sulle possibili riaperture, ma Emmanuel Macron anticipa al Journal Du Dimanche che non ha in programma l’annuncio di una fine del confinamento. Si tratta – spiega il capo dello stato citato dal domenicale francese – di mettere fine “all’incertezza”.  

“Oggi – spiega – il livello di circolazione del virus è lo stesso di quello registrato all’epoca del coprifuoco”. “Servono coerenza, chiarezza, un obiettivo. Sapere insieme dove andiamo e come arrivarci”. “E’ difficile perché la pandemia è di per sé imprevedibile ed è mondiale”. 

Sta al portavoce del governo, Gabriel Attal precisare allo stesso giornale che gli alleggerimenti al confinamento arriveranno in tre tappe a seconda della situazione sanitaria e dei rischi legati a determinate attività. Intorno al primo dicembre, subito prima delle vacanze di fine anno, a partire da gennaio 2021. In programma l’apertura degli esercizi commerciali intorno al primo dicembre, mentre resteranno restrizioni per bar e ristoranti.  

Elezioni Usa, Trump chiede nuovo riconteggio in Georgia 

Un nuovo riconteggio dei voti in Georgia è stato chiesto dalla campagna del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo che un primo riconteggio aveva confermato la vittoria del democratico Joe Biden sancita dal primo conteggio dei voti. Secondo il primo riconteggio, svolto dopo il precedente ricorso presentato dalla campagna Trump, su circa 5milioni di voti validi il candidato democratico ha ottenuto un vantaggio di 12.284 voti, rispetto ai circa 14mila voti di vantaggio che gli erano stati assegnati col primo spoglio. Un eventuale secondo riconteggio non sarà manuale ma avverrà scansionando le schede. Negli ultimi 28 anni la Georgia era sempre andata ai repubblicani, l’ultimo candidato democratico prima di Biden a conquistarla fu Bill Clinton nel 1992. 

Intanto, però, un giudice federale ha respinto, per mancanza di prove, l’ultima causa della campagna Trump in Pennsylvania, rendendo così possibile la certificazione dei risultati delle elezioni in questo Stato. Un risultato di grande peso dato che la Pennsylvania è lo Stato che esprime più grandi elettori, ben 20. La squadra di Trump aveva chiesto di invalidare quasi sette milioni di schede inviate per posta nelle principali città dello stato. 

In una dichiarazione firmata dal principale consulente legale del presidente degli Stati Uniti, Rudy Giuliani, la campagna Trump ha annunciato che si appellerà contro questa sentenza, fino alla Corte Suprema, dove i giudici conservatori sono in netta maggioranza grazie alle nomine fatte da Trump durante il suo mandato.  

 

Covid, oltre 58 milioni di casi nel mondo 

Sono arrivati a un totale di 58 milioni 143mila i contagiati dal Covid-19 nel mondo, con 1 milione 380mila morti, riporta la Johns Hopkins University. Il bilancio più pesante resta quello degli Usa, con 12 milioni 88mila casi e 255mila 861 morti. Per numero totale di contagiati seguono l’India con 9 milioni 95mila e il Brasile con 6 milioni 52mila.