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Categoria: fatti/esteri

Usa, Biden: “Tra 10 giorni ricostruiremo insieme”  

”Tra dieci giorni volteremo pagina e ricostruiremo. Insieme”. Lo ha scritto il presidente eletto Joe Biden su Twitter facendo riferimento al 20 gennaio, giorno in cui si insedierà ufficialmente. 

”Abbiamo bisogno di più aiuti diretti alle famiglie, alle piccole imprese” ha detto Biden, sottolineando la necessità di garantire ”duemila dollari in aiuti, con pagamenti diretti. Seicento dollari non sono sufficienti”. 

Usa, Pence non esclude 25esimo emendamento per Trump 

Il vicepresidente Usa Mike Pence non esclude la possibilità di ricorrere al 25simo emendamento per destituire Donald Trump, nel caso in cui il presidente uscente dovesse diventare più instabile. E’ quanto si legge sulla Cnn, che cita una fonte vicina al vicepresidente. Secondo la fonte, c’è una certa preoccupazione all’interno del team di Pence sui rischi di ricorrere al 25esimo emendamento o persino su quelli legati a un procedimento di impeachment, in quanto Trump potrebbe intraprendere una qualche azione affrettata mettendo a rischio la nazione.  

Trump e Pence non si sarebbero ancora parlati da mercoledsì, giorno dell’assalto al Congresso che ha provocato la morte di cinque persone, ha detto un’altra fonte alla Cnn. Il presidente inoltre non ha rilasciato commenti pubblici per denunciare le minacce di morte a Pence sui media. 

Due fonti che hanno familiarità con la questione affermano che Trump è arrabbiato con Pence e Pence è deluso e rattristato da Trump. 

Intanto i dem chiedono che il presidente eletto Joe Biden una volta insediato indaghi l’uscente. E lo stesso Biden twitta: “Il nostro presidente non è al di sopra della legge. La Giustizia serve il popolo e non protegge i potenti”. 

Covid Brasile, quasi 63.300 nuovi casi e 1.200 morti in un giorno 

Il Brasile ha registrato 62.290 nuovi positivi per il coronavirus e 1.171 morti solo nella giornata di ieri, secondo il Ministero della Salute. Il Paese, che venerdì ha superato gli otto milioni di casi di pandemia finora, ha raggiunto 8.075.998 contagi, mentre il numero totale di morti è di 202.631 persone, dopo che i decessi sono aumentati dell’11 per cento in l’ultima settimana secondo il ministero. Il governo ha acquistato 100 milioni di vaccini Coronavac, di cui quasi la metà verrà consegnata ad aprile. 

Pakistan al buio  

Un enorme blackout sta interessando l’intero Pakistan, con le principali città, comprese Karachi, Islamabad, Lahore, e Peshawar, che sono rimaste al buio. A provocarlo è stato un guasto alla rete della compagnia elettrica di stato, hanno reso noto dagli uffici dell’amministrazione cittadina di Islamabad. Ma non è stato precisato cosa abbia provocato il guasto.  

 

Usa, Twitter chiude account del vignettista pro Trump Ben Garrison  

Twitter ha chiuso l’account del vignettista Ben Garrison, fumettista politico americano di estrema destra e considerato ‘pro Trump’. Né dà notizia il sito americano Engadget. Il blocco permanente dell’account si inserisce in pieno nell’infuocato dibattito politico e sociale sulle ‘chiusure’ da parte dei colossi privati che gestiscono i social nei confronti di figure considerate ‘non opportune’, il cui ultimo e più importante esempio è quello di Donald Trump. A luglio, Twitter era già intervenuto, ed aveva già vietato diverse migliaia di account legati alla teoria del complotto contro l’ex presidente degli Usa.  

Molti dei suoi più importanti sostenitori erano però rimasti sulla piattaforma. Oggi, Nbc News riferisce che diverse persone -che sono strettamente collegate e spesso ritwittate dal presidente Trump- sono state bandite. L’elenco include l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Michael Flynn, Sidney Powell e Ron Watkins, entrambi citati dal presidente come base per le sue accuse di frode elettorale. Flynn era stato graziato da Trump a novembre, mentre l’avvocato Sidney Powell ha rappresentato Trump in una serie di cause legali per tentare di ribaltare i risultati delle elezioni. 

In una dichiarazione, Twitter ha comunicato ieri che “gli account sono stati sospesi in linea con la nostra politica sulle attività dannose correlate. Siamo stati chiari sul fatto che intraprenderemo una forte azione di contrasto sui comportamenti che possono potenzialmente portare a danni ‘offline’ e, data la recrudescenza potenziale di violenza che circonda questo tipo di comportamento nei prossimi giorni, sospenderemo definitivamente gli account che sono esclusivamente dedicati a condividere i contenuti di QAnon (il nome del complotto, ndr)”. 

Il rinnovato “potenziale” di violenza viene ravvisato sulla scia degli attacchi e le rivolte a Capitol Hill, che hanno provocato cinque morti. Allo stesso tempo, il Washington Post riporta che una lettera firmata da circa 350 dipendenti di Twitter è stata consegnata al Ceo Jack Dorsey e ad altri leader aziendali, che insistono per sospendere definitivamente l’account di Donald Trump. Secondo il rapporto del Post, la lettera chiedeva anche un’indagine sulle decisioni che “hanno portato all’amplificazione di gravi minacce antidemocratiche”. 

Tempesta di neve in Spagna, tre morti 

Tre morti per la tempesta di neve ‘Filomena’ in Spagna. Le forti nevicate stanno flagellando tutto il Paese, colpendo in particolare la zona di Madrid e Malaga. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha parlato della “più terribile tempesta di neve degli ultimi 50 anni”. A Madrid, intanto, è sceso in campo l’esercito, che ha messo in salvo un migliaia di auto sulle strade della capitale. 

Le autorità spagnole hanno deciso di interrompere i collegamenti ferroviari da e per Madrid. Chiuso anche l’aeroporto di Barajas, mentre è stata bloccata la circolazione delle auto in tutte le strade della comunità di Madrid. Sospeso anche il servizio di autobus nella capitale, mentre il sindaco José Luis Martínez-Almeida ha chiesto ai cittadini di restare in casa. “La situazione è molto grave, la città è bloccata”, ha dichiarato chiedendo l’intervento dell’esercito. Da oggi e fino a martedì resteranno chiuse anche tutte le scuole e le università di Madrid. 

“La situazione è grave e non possiamo ignorarla. Voglio ribadire ai cittadini di restare a casa e seguire le raccomandazioni delle autorità”, ha detto in conferenza stampa il ministro ai Lavori pubblici José Luis Abalos. “Quando la tempesta si placherà, ci sarà un fronte freddo con temperature molto basse e si produrrà ghiaccio. Allora entreremo in una situazione forse più pericolosa di quella che abbiamo in questo momento”. 

Il ministro dell’Interno ha sottolineato che il settore più colpito è quello del trasporto terrestre: “Centinaia di trasportatori sono stati costretti a fermarsi”, ha detto, parlando di ”ore difficili” e chiedendo ”alla popolazione di prendere tutte le misure precauzionali” rinviando “qualsiasi trasporto su strada” perché “stiamo affrontando la tempesta più intensa degli ultimi 50 anni”. 

Grande-Marlaska ha quindi spiegato che sono 19 le comunità in allerta a causa delle avverse condizioni meteorologiche causate dalla tempesta Filomena con pioggia e neve sulla penisola e venti di oltre 90 chilometri all’ora nelle Isole Canarie. 

 

Twitter ha bannato Trump: “Sospeso per sempre” 

Twitter “sospende definitivamente” l’account di Donald Trump: il presidente degli Stati Uniti è stato bannato. “Dopo un’attenta revisione dei tweet di @realdonaldtrump e del contesto relativo ad essi, abbiamo sospeso l’account in modo permanente a causa del rischio di ulteriori incitamenti alla violenza”, fa sapere Twitter. “Nell’ambito dei terribili eventi di questa settimana, mercoledì abbiamo chiarito che ulteriori violazioni delle regole di Twitter avrebbero potuto portare a questo provvedimento”, ha reso noto la società. Il profilo di Trump è sparito e con l’account sono evaporati gli oltre 88 milioni di follower. 

L’ira di Trump: “Non ci metteranno a tacere, avremo nostra piattaforma” 

Il cartellino rosso è arrivato due giorni dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio. Dopo l’irruzione compiuta da suoi sostenitori, Trump è finito nel mirino di Twitter che ha comminato una sospensione di 12 ore chiedendo la cancellazione di 3 tweet: uno critico nei confronti del vicepresidente Mike Pence, reo di non aver mostrato il coraggio necessario per fermare la certificazione dell’elezione di Joe Biden a presidente, e altri due (un video e un cinguettio testuale) inviati per invitare alla calma -senza però una vera condanna delle violenze- i protagonisti dell’assalto a Capitol Hill. 

 

 

Dopo lo stop temporaneo, Trump ha ripreso ad utilizzare il megafono virtuale pubblicando un video e altri messaggi. “I 75 milioni di grandi patrioti americani che hanno votato me avranno un’enorme voce in capitolo in futuro. Non ci sarà mancanza di rispetto nei loro confronti, non saranno trattati in maniera iniqua in nessun modo o forma”, ha scritto Trump ripresentandosi dopo la sospensione. 

Quindi, ha annunciato la propria assenza alla cerimonia di insediamento di Biden, in programma il 20 gennaio: “Per tutti coloro che lo hanno chiesto, non andrò all’Inaugurazione il 20 gennaio”. Ora, dopo una revisione dei tweet presidenziali, è arrivata l’espulsione da Twitter per @realdonaldtrump. In teoria, il 45esimo presidente è ancora presente sul social con il profilo istituzionale @Potus, ma il ‘President Trump’ -che pure ha 33 milioni di follower- si limita sostanzialmente a retwittare messaggi dell’account della Casa Bianca. Il provvedimento adottato da Twitter segue di circa 24 ore quello adottato da Mark Zuckerberg, che ha cacciato Trump da Facebook e Instagram “a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino al completamento della transizione pacifica del potere”. 

 

Covid Usa, nuovo record con oltre 310mila contagi: i dati 

Gli Stati Uniti registrano più di 310.000 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore. I dati del Covid Tracking Project parlano di un record di 310.080 contagi e di 3.777 decessi a causa della pandemia di coronavirus. E anche di 131.889 persone ricoverate. 

I dati della John Hopkins University (Jhu) riferiscono invece di 283.204 casi registrati ieri e di 3.456 decessi dopo il triste record del 7 gennaio con 4.194 morti. 

Dall’inizio della pandemia, secondo la Jhu, sono 21.862.986 i contagi e 368.777 i morti negli Usa, primo Paese al mondo per numero di casi e vittime. 

Impeachment per Trump, ‘iter al via lunedì alla Camera’ 

Impeachment per Donald Trump, iter al via lunedì. Secondo la Cnn, i democratici si apprestano a presentare lunedì alla Camera gli articoli per l’impeachment del presidente, il cui mandato scade tra meno di 2 settimane. L’emittente fa riferimento alle informazioni fornite da diverse fonti. Il voto potrebbe arrivare a metà settimana, sebbene la speaker Nancy Pelosi non si sia espressa in maniera esplicita su un eventuale calendario dei lavori. A dicembre del 2019 la Camera dei Rappresentanti votò per l’impeachment di Trump sulla base delle accuse di abuso di potere e ostruzione nei confronti del Congresso. Il Senato, a maggioranza repubblicana, respinse entrambe le accuse. 

Nel fascicolo a cui stanno lavorando i dem, prosegue la Cnn, spicca l’articolo che fa riferimento all”’incitamento all’insurrezione”. “La condotta tenuta dal presidente il 6 gennaio 2021 è stata in linea con i precedenti sforzi di sovvertire e ostruire la certificazione dei risultati delle elezioni presidenziali 2020”, si legge. Trump “ha dimostrato che rimarrà una minaccia per la sicurezza nazionale, per la democrazia e per la Costituzione se gli verrà consentito di rimanere in carica”. 

“Spetta al Congresso decidere cosa fare”, ha detto il presidente eletto Joe Biden rispondendo ad una domanda della Cnn sul tema. Biden ritiene “da tanto tempo che Trump non sia idoneo per l’incarico. Per questo mi sono candidato. Tra 12 giorni, se Dio vorrà, sarò presidente degli Stati Uniti. Sono concentrato sul virus, sul vaccino e sulla crescita economica. Spetta al Congresso decidere cosa fare”, ha aggiunto. “Noi faremo il nostro lavoro, il Congresso può decidere come procedere con il proprio”. 

Trump sospeso dai social, Cacciari: “E’ pazzesco” 

“C’è un problema di fondo, che è al di là e al di fuori di Trump. E’ inaudito che imprenditori privati possano controllare e decidere loro chi possa parlare alla gente e chi no. Doveva esserci un’autorità ovviamente terza, di carattere politico che decide se qualche messaggio che circola in rete è osceno, come certamente sono quelli di Trump”. E’ l’opinione di Massimo Cacciari, filosofo, professore ed ex sindaco di Venezia, che interviene con l’Adnkronos sulle polemiche che ha suscitato l’eliminazione dei post di Trump da parte di Twitter e la sospensione dell’account da parte di Facebook, Instagram e altri social in seguito all’assalto al Congresso. 

“Che sia l’imprenditore a farlo, che è il padrone di queste reti, è una cosa semplicemente pazzesca. E’ uno dei sintomi più inauditi del crollo delle nostre democrazie. Non c’è dubbio alcuno. Perché come oggi è Trump, domani potrebbe essere chiunque altro, e lo decide Zuckerberg. E’ una cosa semplicemente pazzesca”, incalza Cacciari. 

Che spiega meglio nel merito: “Dovrebbe esserci una forma di autorità politica che decide. Esattamente così come c’è l’Autorità per concorrenza, per la privacy, che decide ‘questi messaggi in rete sono razzisti, sono sessisti, incitano alla violenza’ e cosi via. E tu, Zuckerberg, li devi cancellare. Cioè deve essere l’autorità che dice a Zuckerberg cosa cancellare, invece qui è lui che decide. E’ una cosa dell’altro mondo”. 

Assalto al Congresso, morto agente: chi sono le 5 vittime 

Un agente della Capitol Police è morto a seguito delle ferite riportate negli scontri di mercoledì con i manifestanti pro Trump durante l’assalto al Congresso. L’agente, ha riferito il corpo di polizia addetto alla sicurezza di Capitol Hill, si chiamava Brian D. Sicknick ed è deceduto alle 21.30 di giovedì. Era in servizio dal 2008. Sicknick “è rimasto ferito durante scontri fisici con i manifestanti”, in seguito ha avuto un collasso ed è stato trasportato in ospedale, secondo quanto afferma una dichiarazione ufficiale. Sale così a 5 vittime il bilancio degli scontri. 

A morire anche Ahsli Babbit, 35 anni, veterana dell’Air Force, colpita dal proiettile della pistola di ordinanza di un agente della Capitol police dopo che aveva fatto irruzione in Campidoglio e mentre, come ha spiegato la polizia, “stava dirigendosi, insieme ad altri verso la Camera dei deputati in cui avevano trovato rifugio diversi parlamentari”. Babbit è stata ricoverata in ospedale dove è morta la sera di mercoledì. Sui social media si descriveva come una patriota.  

Benjamin “Ben” Phillips, programmatore di 50 anni, aveva organizzato il trasporto a Washington per diverse decine di ‘trumpisti’ della Pennsylvania. Aveva fondato un canale social dedicato ai sostenitori del Presidente uscente. “Sembra il primo giorno del resto delle nostre vite. Dovrebbero definire il 2021 l’Anno Zero perché accadrà qualcosa”, aveva detto ai suoi compagni durante il viaggio. E’ morto al George Washington Hospital dopo essere stato colpito da un ictus, hanno reso noto i suoi amici citando la versione resa loro dalla polizia. Non ci sono indicazioni di una sua partecipazione all’irruzione al Congresso.  

Kevin Greeson, 55 anni, sfegatato sostenitore di Trump dell’Alabama, è morto di infarto durante l’irruzione a Capitol Hill. Era attivo sul twitter della destra americana Parler. Rosanne Boyland, 34 anni della Georgia, una storia di arresti alle spalle anche per possesso di eroina e cocaina, secondo i media locali. La polizia di Capitol Hill ha reso noto di aver cercato di salvarla, forse dopo che era rimasta schiacciata dalla folla, con procedure di emergenza per problemi cardiocircolatori dopo che aveva fatto irruzione al Congresso. Il cognato, Justin Cave ha ammesso che “le parole del Presidente hanno incitato i disordini in cui sono morti quattro dei suoi sostenitori più vocali”.  

Si dimette ministra Istruzione DeVos 

 

 

Covid Cina, in lockdown 11 milioni di persone 

Le autorità cinesi hanno messo in lockdown una città di 11 milioni di persone, nella provincia di Hebei, per contenere la peggiore ondata di coronavirus che il Paese si trova ad affrontare da diversi mesi a questa parte. Ai cittadini di Shijiazhuang, non lontana da Pechino, è stato ordinato di non uscire dalla città, mentre le le principali autostrade sono state bloccate e cancellati tutti i trasporti aerei, ferroviari e via pulmann.  

Il lockdown giunge dopo che mercoledì sono stati rilevati a Shijiazhuang 117 casi di coronavirus, di cui 67 asintomatici. A livello nazionale sono invece stati registrati mercoledì 123 nuovi contagi, il numero più alto dalla fine di ottobre.  

Verso seconda ondata nell’Hebei: “Situazione grave” 

Giovedì, sempre a Shijiazhuang, sono stati accertati 66 casi positivi, secondo i dati riportati dalle autorità sanitarie dello Hebei. Nella provincia, a partire dal 2 gennaio, sono stati registrati in tutto 304 casi di Covid-19, la maggior parte a Shijiazhuang, che dista meno di 300 chilometri da Pechino e si trova ad un’ora di treno ad alta velocità dalla capitale.  

Vaccino Pfizer, Ue acquista altre 300 milioni di dosi 

La Commissione europea ha acquistato altre 300 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, in aggiunta ai 300 milioni di dosi già acquistate. Lo ha annunciato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.  

“La Commissione europea ha proposto oggi agli Stati membri di acquistare ulteriori 200 milioni di dosi del vaccino Covid-19 prodotto da BioNTech e Pfizer con un’opzione per l’acquisto di altri 100 milioni di dosi”, afferma una nota. “Questo – prosegue – consentirà alla Ue di acquistare fino a 600 milioni di dosi del vaccino, che è già impiegato in tutta la Ue”. La presidente von der Leyen ha inoltre riferito che 75 milioni di dosi aggiuntive verranno consegnate nel secondo trimestre di quest’anno e il resto entro la fine del 2021. “L’Europa avrà vaccini in abbondanza in un arco di tempo affidabile”, ha sottolineato la presidente.  

Oltre al vaccino Pfizer-BioNTech, la Ue ha acquistato anche il vaccino prodotto dalla statunitense Moderna, ma sta ancora attendendo la consegna delle prime dosi dei 160 milioni acquisiti, prevista per la prossima settimana. Finora, la Commissione Ue, che negozia per conto degli stati membri, ha acquisito opzioni per l’acquisto fino a 2 miliardi di dosi di vaccini prodotti da sei aziende diverse. Gli altri quattro vaccini opzionati non hanno ancora ricevuto il via libera dall’Ema, l’agenzia europea del farmaco.  

Covid Usa, oltre 4mila morti in un solo giorno 

Negli Stati Uniti sono stati registrati nelle ultime 24 ore 4.033 decessi da coronavirus, secondo i dati del Covid Tracking Project. E’ la prima volta che nel Paese viene superata la soglia dei 4mila decessi giornalieri, mentre il sistema sanitario fatica a gestire la situazione della pandemia. Il numero di nuovi casi accertati è stato di oltre 266mila, portando il totale dall’inizio della pandemia a oltre 21,6 milioni di casi. Secondo i dati della Johns Hopkins University, negli Usa sono morte 365mila persone a causa del Covid-19, su una popolazione di 330 milioni. Attualmente, la situazione è particolarmente grave in California, nella contea di Los Angeles, dove oltre un test su cinque risulta positivo.  

Usa, si dimette capo della polizia di Capitol Hill  

Il capo della Capitol Police, Steven Sund, si dimetterà dal suo incarico, dopo l’ondata di critiche per la gestione della sicurezza durante l’irruzione dei manifestanti pro Trump all’interno del Congresso. Secondo diversi media Usa, le dimissioni di Sund avranno effetto dal 16 gennaio. In precedenza, la speaker della Camera Nancy Pelosi aveva chiesto esplicitamente le dimissioni di Sund, che aveva però difeso l’operato dei suoi agenti, definendoli “eroici”.