Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Categoria: fatti/esteri

Bielorussia, Tikhanovskaya: “No a interferenze esterne” 

Per l’opposizione bielorussa “è inaccettabile qualsiasi interferenza esterna”, ma “difendere i diritti umani e la democrazia non è un’interferenza negli affari interni del Paese”. Lo dice Svetlana Tikhanovskaya, una delle leader dell’opposizione al regime di Aleksander Lukashenko, ospite della commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, a Bruxelles. 

“La rivoluzione bielorussa – ha continuato la leader dell’opposizione – non è una rivoluzione geopolitica. Non è una rivoluzione né pro-russa né anti-russa, non è una rivoluzione né pro Ue né anti Ue. E’ una rivoluzione per la Bielorussia”.  

Il presidente Lukashenko “spera che le nostre proteste si spengano, piano piano. Noi protesteremo per tutto il tempo necessario: per settimane, per mesi, per anni, se necessario. Non torneremo mai nelle condizioni in cui siamo stati per 26 anni”, continua Tikhanovskaya, che aggiunge: “Per 26 anni abbiamo vissuto sotto una dittatura – continua – per tutti questi anni abbiamo vissuto nella paura. Ora il popolo bielorusso si è svegliato e da sette settimane di fila scende in strada a protestare. Le nostre proteste pacifiche sono state contrastate con la violenza”. 

“Dimostranti – prosegue – sono stati torturati, molestati e stuprati. Alcuni di loro sono stati uccisi. Non dimenticherò mai le voci dei prigionieri, che sono stati torturati e stuprati: tutto questo succede nel 2020, nel mezzo dell’Europa. State dalla parte del popolo bielorusso – spiega Tikhanovskaya – abbiamo bisogno del vostro sostegno”. 

“Il popolo bielorusso non riconoscerà mai i risultati delle elezioni del 9 agosto”, spiega ancora la leader dell’opposizione, che chiede all’Ue di “dichiarare illegittimo il regime di Aleksander Lukashenko”, di esigere “il rilascio dei prigionieri politici” e di adottare “sanzioni individuali contro tutte le persone coinvolte nella falsificazione dei risultati elettorali”. 

Per lTikhanovskaya la risoluzione del Parlamento Europeo della settimana scorsa “è stato uno degli atti più importanti nella storia della Bielorussia”. La Tikhanovskaya ha spiegato anche di aver redatto una lista dei responsabili delle repressioni contro i manifestanti, in particolare delle “torture” e degli “stupri”, contro i quali dovrebbero essere avviate “indagini penali”. 

Nei confronti dei responsabili della “brutale repressione” condotta contro l’opposizione andrebbero adottate “sanzioni”. I programmi di assistenza Ue, inoltre, dovrebbero passare da “soggetti statali a soggetti non legati allo Stato e chiedo anche di riconsiderare la partnership con organizzazioni statali vicine a Lukhashenko. Lavorate con noi per elezioni libere, trasparenti e giuste”, conclude Svetlana Tikhanovskaya. 

 

Trump: “Nome nuova giudice Corte Suprema venerdì o sabato” 

Donald Trump dice che annuncerà il nome della nuova giudice della Corte Suprema “venerdì o sabato” prossimi. Parlando con Fox News, il presidente ha detto di voler aspettare che si svolgano, a metà della prossima settimana, i funerali di Ruth Bader Ginsburg, in segno di rispetto per l’87enne giudice scomparsa venerdì scorso.  

Nelle sue ultime volontà, Ginsburg ha lasciato scritto di desiderare che fosse il nuovo presidente, dopo il voto del prossimo 3 novembre, a nominare il suo successore. Trump sabato ha detto che intende nominare una donna e di avere una lista ristretta di quattro o cinque candidate descritte come “altamente qualificate” e “molto intelligenti”. Come ha fatto capire lo stesso Trump nei giorni scorsi in cima alla lista vi sono le giudici di Corte d’appello Amy Conan Barrett e Barbara Lagoa. Ma tra le candidate figura anche un’altra giudice da lui nominata in una corte d’appello, Allison Jones Rushing. Ed a lei Trump si sarebbe riferito oggi parlando con Fox, dicendo che tra le potenziali candidate vi è anche una di 38 anni, come Rushing. “Potrà essere una di loro, sono tutte grandi”, ha concluso.  

 

 

Johnson in Umbria, Downing Street smentisce: “E’ fake news”  

Una “notizia assolutamente falsa”. Così Downing Street ribadisce all’Adnkronos stamani la smentita alle notizie secondo cui una decina di giorni fa Boris Johnson sarebbe stato, in gran segreto, a Perugia. “Il premier non è stato in Italia negli ultimi mesi”, ribattono da Londra. E insistono: “Chiunque pubblichi queste tesi sta ripetendo falsità”.  

Sul presunto viaggio in Italia di Johnson hanno scritto Umbria24 e La Repubblica e al quotidiano un portavoce di Downing Street aveva già negato la ricostruzione. 

Covid, in India riapre il Taj Mahal 

Ha riaperto il Taj Mahal. Simbolo dell’India, era chiuso dal 17 marzo a causa dell’emergenza coronavirus. Da oggi ogni giorno potranno entrare solamente 5.000 visitatori. Mascherina obbligatoria, così come il distanziamento fisico. Intanto l’India, con oltre 1,3 miliardi di abitanti, registra 86.961 nuovi casi di Covid-19 con il totale arrivato a 5.487.580 contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Nelle ultime 24 ore si sono anche registrati altri 1.130 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime a 87.882 morti. 

Il gigante asiatico è il secondo Paese al mondo per numero di contagi, dopo gli Stati Uniti, e il terzo per il triste bilancio delle vittime dopo Usa e Brasile. Il Taj Mahal, che ogni giorno accoglieva fino a 70.000 visitatori, non era mai stato chiuso per così tanto tempo. 

Grecia, uragano Ianos colpisce la Tessaglia: 2 morti  

E’ di due morti e un disperso il bilancio del passaggio dell’uragano Ianos – definito un ‘medicane’, ovvero uragano nel Mediterraneo – sulla Tessaglia, regione della Grecia centrale. Lo ha riferito il sito di ‘Ekhatimerini’. In queste ore l’uragano si sta dirigendo verso l’Isola di Creta e, come ha spiegato il centro meteo dell’Osservatorio Nazionale di Atene, dovrebbe perdere di intensità nel suo spostamento verso sud-est. 

Coronavirus, in Francia per il secondo giorno consecutivo oltre 13mila casi  

Per il secondo giorno consecutivo sono oltre 13mila i nuovi casi di coronavirus registrati in Francia in 24 ore. Secondo il consueto report delle autorità sanitarie francesi, sono 13.498 per la precisione i nuovi contagi, oltre duecento in più rispetto ai 13.215 comunicati ieri. Salgono così a 442.194 i positivi confermati dall’inizio dell’emergenza. In calo invece il numero dei decessi, 26 (ieri erano stati 47), che portano a 31.274 il bilancio complessivo delle vittime. 

Sparatoria durante un party a Rochester, almeno 2 morti 

Sparatoria di massa a Rochester, nello stato di New York, dove due persone sono morte e 14 sono rimaste ferite. Secondo le prime informazioni, la sparatoria è avvenuta poco dopo la mezzanotte locale nei pressi di Goodman Street e Pennsylvania Avenue, dove centinaia di persone erano riunite per un party.  

Il capo della polizia della cittadina dello stato di New York ha detto che le vittime sono un ragazzo ed una ragazza tra i 18 anni. Un testimone della sparatoria ha raccontato ad una televisione locale che sono stati sparati così tanti colpi che “sembrava la guerra del Vietnam”, riporta il sito di 13WHAM News. 

Non sono state date informazioni ancora sulla dinamica dei fatti, su chi abbia sparato e se i fatti siano collegati alle proteste. 

 

Covid, in Germania aumento record dei nuovi casi 

La Germania ha registrato quasi 2.300 nuovi contagi da Covid 19, esattamente 2.297, nelle ultime 24 ore, il numero più alto di casi quotidiani da aprile. L’aumento è ancora lontano dai livelli registrati alla fine di marzo, quando si avevano oltre 6mila casi quotidiani, ma segna un netto aumento rispetto ai livelli registrati durante l’estate, confermando la ripresa dell’epidemia iniziata ad agosto. 

Secondo il bollettino dell’Istituto Robert Koch, nelle ultime ore vi sono stati 6 decessi provocati dal Covid, con il numero totale dei morti in Germania per l’epidemia che sale a 9.384. Sono 270.070 le persone che hanno contratto in Germania il virus. 

Il tasso di R0, cioè il numero di riproduzione di base, è attualmente in Germania 1,16, ha reso noto ieri l’Istituto, con un aumento all’1,07 del giorno precedente. 

 

Covid, nel mondo 30,5 milioni di casi e oltre 950mila morti 

La pandemia di Covid 19 ha provocato oltre 951mila morti in tutto il mondo ed oltre di 30,5 milioni di casi confermati. E’ quanto emerge dal bilancio del sito della John Hopkins University che calcola altri 230.884 contagi mondiali nelle ultime 24 ore.  

In tutto solo 30.513.096 le persone che hanno contratto il virus, oltre la metà dei quali nei tre Paesi più colpiti, Stati Uniti, India e Brasile, che insieme sommano oltre 420mila decessi dall’inizio della pandemia. Gli Usa rimangono il Paese più colpito con 6,7 milioni di contagiati, con oltre 49mila nuovi casi nelle ultime 24 ore, ed oltre 198mila decessi. 

Sono invece 20,7 milioni le persone guarite, con l’India che ha il numero maggiore dei pazienti guariti, 4,2 milioni dei 5,3 milioni delle persone finora contagiate. Il Brasile, al terzo posto, ha 4,4 milioni di contagiati, con oltre 39mila nuovi casi nelle ultime 24 ore, ed oltre 135mila morti. 

 

Morta Ruth Ginsburg, si apre scontro per successione Corte Suprema 

Ruth Bader Ginsburg, la seconda donna nominata alla Corte Suprema degli Stati Uniti, diventata un idolo della sinistra americana per il suo impegno in favore dei diritti delle donne, è morta all’età di 87 anni. La morte della giurista, che era stata nominata da Bill Clinton nel 1993, è stata resa nota con un comunicato del massimo organismo giuridico americano. 

La sua scomparsa, a meno di due mesi dalle elezioni presidenziali del 3 novembre, è destinata ad aprire un acceso scontro per la nomina del nuovo giudice della Corte. Donald Trump, che ha già nominato due giudici, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, potrebbe nominare, prima della fine del suo mandato, un terzo giudice, spostando così in modo definitivo l’equilibrio della Corte in favore dei conservatori.  

Una possibilità paventata anche dalla Ginsburg, che negli ultimi mesi, nonostante avesse ripreso, per la quinta volta, la battaglia contro il cancro, ha sempre continuato a svolgere la sua attività in seno alla Corte. Secondo quanto ha riportato la radio pubblica Npr, prima di morire ha infatti dettato alla nipote Clara Spera le sue ultime volontà, indicando che “il desiderio maggiore è che non venga sostituita fino a quando non sarà insediato un nuovo presidente”. 

TRUMP – “Era una donna straordinaria, che uno fosse d’accordo o no con lei, era una donna straordinaria che ha avuto una vita straordinaria”, ha detto Donald Trump rispondendo, a caldo, ai giornalisti che, a margine di un comizio in Minnesota, l’hanno informato della morte della giudice. Con una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca, Trump ha poi definito l’87enne giurista un “titano del diritto”, lodandone “la brillante mente legale”. “Le sue sentenze, comprese le note decisioni riguardo ai diritti delle donne e dei disabili, hanno ispirato tutti gli americani e generazioni di giuristi”, conclude la dichiarazione. Trump non ha voluto rispondere alle domande riguardo alla nomina del nuovo giudice, ma fonti vicine al presidente hanno detto che il presidente stava preparando la sostituzione della giudice liberal anche prima della sua morte. E la Casa Bianca, assicurano le fonti, si muoverà “molto velocemente” per annunciare la nomina. 

 

 

Coronavirus, Johnson: “Seconda ondata sta arrivando”  

Boris Johnson avverte che la seconda ondata dell’epidemia di coronavirus sta arrivando in Gran Bretagna. “La stiamo vedendo in Francia, Spagna, attraverso l’Europa. Temo sia assolutamente inevitabile che la vedremo in questo Paese”, ha detto il premier britannico citato dai media durante una visita nell’Oxfordshire. 

Johnson ha spiegato che il suo governo sta valutando se “andare oltre” le restrizioni imposte questa settimana, sottolineando tuttavia di non volere un nuovo lockdown. “E’ l’ultima cosa che vogliamo”, si vogliono mantenere aperte le scuole, l’economia, ha spiegato.  

Questa settimana sono state imposte misure restrittive differenziate per diverse parti del Paese, che coinvolgono 13,5 milioni di persone. Da lunedì è inoltre ovunque in vigore la regola del sei che vieta riunioni di più di sei persone all’interno e all’esterno, con l’eccezione di scuole e uffici. Johnson ha invitato tutti a rispettare le nuove disposizioni, così come le regole base di distanza sociale e igiene delle mani.  

Covid, aumentano morti in Francia: prima volta da fine confinamento  

Per la prima volta dalla fine del confinamento, si osserva in Francia un aumento del numero dei decessi attribuiti al Covid-19 con 265 morti rispetto ai 129 della settimana precedente. Questi i dati divulgati dalle autorità sanitarie francesi nel punto stampa settimanale. “Decessi che avvengono tanto nelle strutture ospedaliere quanto all’interno delle case di riposo per anziani”, ha sottolineato Sophie Vaux, epidemiologa a Santé publique France.  

“Se i giovani adulti – 20-30 anni – restano i più colpiti dalla Sars-CoV-2 – il virus avanza nelle ultime settimane tra gli oltre 75enni” con una percentuale di nuovi casi in rialzo del 45% per la settimana che si è conclusa in una fascia d’età “suscettibile di sviluppare le forme più gravi della malattia”.  

Covid, scontro Trump-Biden sul vaccino Usa 

Un vaccino per il coronavirus pronto per la fine del 2020. Questa la possibilità annunciata da Donald Trump nel corso di un comizio nel Wisconsin che ha destato l’attenzione e, soprattutto, attirato le critiche del candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden. 

Biden ha infatti affermato di non fidarsi del presidente degli Stati Uniti sul tema. La gestione di Trump della pandemia ”è vicina a essere una gestione criminale”, ha dichiarato Biden, dicendo di fidarsi di Antony Fauci, il maggior esperto di malattie infettive degli Stati Uniti: ”Se Fauci dice che un vaccino è sicuro, io lo prenderei. Dovremmo ascoltare gli scienziati e non il presidente” sulla pandemia, ha aggiunto Biden. 

”Se Biden vince, è molto semplice, vince la Cina. Se Biden vince, la mafia vince. Se Biden vince, vincono i rivoltosi, gli anarchici, gli incendiari”, ha quindi replicato Trump nel corso del comizio dove molti partecipanti non indossavano le mascherine e non rispettavano il distanziamento sociale. ”Stiamo facendo un ottimo lavoro rispetto ad altri Paesi per quanto riguarda il coronavirus”, ha quindi dichiarato Trump ringraziando il vicepresidente Mike Pence che ha presieduto la task force sul Covid-19. 

 

Covid, allarme Oms: “Situazione molto grave in Europa” 

In Europa è “la situazione è molto grave. I casi settimanali hanno ora superato quelli segnalati quando la pandemia ha raggiunto per la prima volta il picco in Europa a marzo. La scorsa settimana, il conteggio settimanale ha superato i 300mila contagi. E più della metà dei Paesi europei ha segnalato un aumento dei casi superiore al 10% nelle ultime 2 settimane. In 7 di questi Paesi i casi riportati di recente sono più che raddoppiati nello stesso periodo”. Lo ha sottolineato il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sui contagi di Covid-19 nel vecchio continente.  

“In primavera e all’inizio dell’estate – ha detto Kluge – abbiamo potuto vedere l’impatto delle rigide misure adottate. I nostri sforzi, i nostri sacrifici, sono stati ripagati. A giugno i casi hanno toccato il minimo storico”. I numeri della diffusione di Sars-CoV-2 “a settembre, però, dovrebbero servire da campanello d’allarme per tutti noi: sebbene questi numeri riflettano una migliore capacità di testing, mostrano anche tassi di trasmissione allarmanti in tutta la regione”. 

Quasi 30 mln di casi nel mondo. Risalgono i contagi in Germania 

Coronavirus, volano i contagi in India 

Quasi 98.000 casi di coronavirus in 24 ore. Sono i dati che arrivano dall’India, un nuovo brutto record per il gigante asiatico. Il ministero della Sanità, riporta il Times of India, ha confermato 97.894 nuovi casi e altri 1.132 decessi. In totale il bollettino ufficiale parla di 5.118.254 contagi con 83.198 morti e 4.025.080 persone guarite dopo aver contratto l’infezione. L’India è il secondo Paese al mondo per numero di casi dopo gli Stati Uniti ed il terzo per il bilancio delle vittime dopo Usa e Brasile. 

Covid, Casa Bianca: “Vaccino potenzialmente pronto per fine mese” 

Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto “potenzialmente per la fine di settembre”. Lo ha detto il capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows. “Il nostro obiettivo è di avere almeno 100 milioni di dosi di vaccino entro la fine dell’anno”, ha affermato la portavoce, Kayleigh McEnany, nel corso del briefing con i giornalisti. 

Secondo il direttore dei Centers for Disease Control (CDC), Robert Redfield, entro la metà del 2021 ci saranno sufficienti dosi di vaccino contro il Covid per permettere agli Stati Uniti di tornare alla normalità. Le vaccinazioni inizieranno a novembre o dicembre, ha poi aggiunto in un’audizione al Senato, ma le dosi saranno limitate e bisognerà “fissare delle priorità”, privilegiando gli addetti sanitari e le persone più vulnerabili. 

“Se mi chiedete quando sarà disponibile a tutto il pubblico americano, così che possiamo tornare alla nostra vita normale, credo che probabilmente dobbiamo guardare al secondo quadrimestre del 2021”, ha spiegato lo scienziato. 

 

 Migranti, von der Leyen: “Aboliremo regolamento Dublino”  

La pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2 ha messo a nudo “la fragilità” del mondo. “Un virus mille volte più piccolo di un granello di sabbia ha fatto vedere quanto delicata possa essere la nostra vita. Ha messo a nudo le difficoltà dei nostri servizi sanitari e i limiti di un modello che dà più valore alla ricchezza che al benessere”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante il discorso sullo Stato dell’Unione nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. Negli ultimi sei mesi, ha poi sottolineato, “i nostri servizi sanitari e i lavoratori della sanità hanno fatto miracoli”. L’Europa, aggiunge von der Leyen, “deve continuare a proteggere vite”, specie ora che siamo “in mezzo ad una pandemia che non dà segni di perdere spinta o intensità. Sappiamo quanto velocemente i numeri possono sfuggire al nostro controllo, quindi dobbiamo continuare a gestire questa situazione con estrema attenzione, unità e responsabilità”. 

Dato che quella provocata dalla Covid-19 “è una crisi globale”, bisogna trarne “lezioni globali. Per questo, con il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e con la presidenza italiana del G20, convocherò un summit globale sulla salute l’anno prossimo in Italia”, ha quindi annunciato von der Leyen. 

L’Italia assumerà la presidenza del G20 nel 2021, per la prima volta nella storia, dopo l’Arabia Saudita che ha attualmente la presidenza. Nato nel 1999 per riunire i ministri delle Finanze e i banchieri centrali, con la crisi finanziaria del 2008 il G20 si è evoluto salendo al livello dei capi di Stato e di governo, affrontando, oltre che temi macroeconomici, anche questioni socio-economiche e che riguardano lo sviluppo. 

Scontro con eurodeputato Afd, la presidente lo zittisce 

“ABOLIREMO REGOLAMENTO DUBLINO” – “Posso annunciare che aboliremo il regolamento di Dublino. Lo rimpiazzeremo con un nuovo sistema europeo di governance delle migrazioni. Avrà strutture comuni per l’asilo e per i rimpatri”, insieme a “un forte meccanismo di solidarietà”, dice la presidente della Commissione Europea, replicando agli interventi degli eurodeputati riuniti in plenaria. Mercoledì prossimo la Commissione presenterà il Migration Pact, la nuova proposta di riforma del sistema Ue di asilo e per la gestione delle migrazioni. 

RECOVERY FUND – Next Generation Eu, il piano Ue per la ripresa, “è la nostra opportunità per far sì che il cambiamento avvenga perché è stato progettato, non perché c’è stato un disastro o un diktat da parte di altri nel mondo”, ha aggiunto la presidente. Il piano servirà “ad emergere più forti, creando opportunità per il mondo di domani”, anziché limitarsi “a rispondere all’emergenza, con gli occhi rivolti al mondo di ieri”, ha spiegato. 

CLIMA E FINANZA VERDE – Dopo aver condotto “un’ampia consultazione pubblica e un’estesa valutazione di impatto”, la Commissione Europea “proporrà di aumentare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 ad almeno il 55%” rispetto ai livelli del 1990 (attualmente è del 40% al 2030), ha quindi annunciato la presidente della Commissione Europea. Raggiungere questo obiettivo, ha continuato von der Leyen, “metterebbe l’Ue saldamente sul percorso per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e per rispettare i nostri obblighi previsti dall’accordo di Parigi”. La valutazione di impatto “mostra che la nostra economia e la nostra industria possono gestire” una riduzione delle emissioni di questa portata”. E, “se altri seguiranno il nostro esempio, il mondo riuscirà a contenere il riscaldamento sotto 1,5 gradi Celsius” rispetto ai livelli preindustriali. 

“Possiamo farcela e abbiamo già dimostrato di potercela fare”, aggiunge von der Leyen. L’Ue “dev’essere all’avanguardia” nella riduzione delle emissioni. Per l’Ue, “l’obiettivo al 2030 è ambizioso, raggiungibile e benefico per l’Europa”. E “con il Just Transition Fund sosterremo le regioni che devono fare i cambiamenti maggiori e più costosi”, ha spiegato. 

L’Unione Europea è “leader nella finanza verde”, siamo “i primi emittenti al mondo di green bond”. Oggi “posso annunciare che fisseremo un obiettivo per raccogliere il 30% dei 750 mld di euro di Next Generation Eu attraverso obbligazioni green”, ha detto ancora von der Leyen. Inoltre, “Next Generation Eu investirà in progetti europei guida, a grande impatto: l’idrogeno, le ristrutturazioni e un milione di punti di ricarica” per i veicoli elettrici, ha detto ancora. 

“Voglio che Next Generation Eu faccia partire un’ondata europea di ristrutturazioni” edilizie, per trasformare il settore delle costruzioni da “fonte di emissioni” quale è oggi in un “pozzo di assorbimento” di anidride carbonica, cosa che si può fare usando “materiali da costruzione naturali come il legno e tecnologie come l’intelligenza artificiale”, ha aggiunto. L’Ue diventerà così “un leader dell’economia circolare”, spiega. 

SALARI MINIMI – La Commissione Europea presenterà “una proposta di legge per sostenere gli Stati membri nel creare uno schema per i salari minimi. Tutti devono avere accesso ad un salario minimo, o attraverso accordi collettivi o attraverso salari minimi per legge”, spiega ancora la presidente. “Sono una forte sostenitrice della contrattazione collettiva – precisa von der Leyen – la proposta rispetterà pienamente le tradizioni e le competenze nazionali”. 

SCHENGEN – Nell’Ue “dobbiamo ristabilire le quattro libertà”, di circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali, “totalmente e il prima possibile”. Il “fulcro” è “un’area Schengen di libera circolazione pienamente funzionante. Proporremo una nuova strategia per il futuro di Schengen”, ha annunciato von der Leyen. 

“ECONOMIA UMANA” – Per von der Leyen, l’Europa si basa sulla “economia sociale di mercato”, che è “soprattutto un’economia umana, che ci protegge dai grandi rischi della vita: la malattia, la sfortuna, la disoccupazione e la povertà”. E’ un’economia che “offre stabilità e ci aiuta ad assorbire meglio gli choc” e “crea opportunità e prosperità, promuovendo innovazione, crescita e concorrenza leale”, sottolinea. 

“Possiamo prevedere che le nostre economie inizino a ripartire, dopo una caduta del Pil del 12% nel secondo trimestre. Ma, con il virus, resta l’incertezza, qui in Europa e in giro per il mondo. Quindi, non è certamente il momento di ritirare il sostegno” all’economia, ha spiegato ancora, continuando: “Le nostre economie hanno bisogno di supporto e dovrà essere trovato un delicato equilibrio tra i sostegni finanziari e la sostenibilità dei conti pubblici”. 

BREXIT – I negoziati “sono sempre difficili, ci siamo abituati. E la Commissione ha il negoziatore migliore e più esperto, Michel Barnier. Ma i colloqui” con Londra sulla relazione futura tra Ue e Regno Unito “non hanno fatto progressi, come avremmo desiderato. E ci resta pochissimo tempo”, ha sottolineato. 

RUSSIA – “A coloro che chiedono legami più stretti con la Russia, ricordo che l’avvelenamento di Aleksei Navalny non è una novità. Abbiamo visto il sistema in Georgia e in Ucraina, in Siria, a Salisbury e nelle interferenze nelle elezioni in giro per il mondo”, ha quindi sottolineato von der Leyen. “Questo sistema non si modifica e non c’è gasdotto che possa cambiare questo fatto”, aggiunge con un trasparente riferimento al Nord Stream 2, il contestato progetto di raddoppio del gasdotto che collega la Germania (Greifswald, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore) alla Russia (a Ust Luga, poco a sud di San Pietroburgo), attraverso il Mar Baltico. 

CINA – La Cina per l’Ue resta “un partner nei negoziati, un concorrente economico e un rivale sistemico”, ha poi detto von der Leyen. La relazione con Pechino per l’Ue, ha continuato, è “una delle più importanti strategicamente” ma anche “una delle più difficili”. Con la Cina “abbiamo interessi in comune” sul cambiamento climatico, ma “ci aspettiamo che rispetti gli impegni presi a Parigi”. In campo economico, “c’è ancora molto da fare su un equo accesso al mercato per le imprese europee, sulla reciprocità e sull’eccesso di capacità produttiva. Continuiamo ad avere una partnership sbilanciata nel commercio e negli investimenti”, ha concluso von der Leyen. 

GAS – Per la presidente della Commissione Ue, il rientro in porto delle navi da trivellazione turche che erano impegnate in acque rivendicate da Grecia e Cipro “è un passo nella giusta direzione. E’ necessario per creare uno spazio per il dialogo, del quale c’è estremo bisogno. Astenersi da azioni unilaterali e riassumere i colloqui in buona fede è l’unico modo per andare avanti. E’ l’unica via per la stabilità e per soluzioni durature”.  

BARDA EUROPEA – Per affrontare meglio le minacce alla salute pubblica di natura tranfrontaliera, come la Covid-19, anzitutto “proporremo di rafforzare e dare più poteri all’Ema e all’Ecdc”. E poi “costruiremo una Barda europea”, assicura la presidente della Commissione Europea. La Barda (Biomedical Advanced Research and Development Authority) è un’agenzia pubblica Usa che ha investito pesantemente per finanziare le case farmaceutiche, in modo che inizino a produrre i vaccini quando ancora non è sicuro che siano efficaci, con tutti i rischi finanziari che un’operazione simile comporta e che non possono essere assunti in proprio da una società privata, che risponde a degli azionisti. L’Ue ha recuperato una parte del ritardo che aveva accumulato in questo campo avviando discussioni con diverse case farmaceutiche per siglare contratti di acquisto anticipato (il primo è stato firmato il 27 agosto con AstraZeneca). 

CONCORRENZA – Gli ultimi sei mesi “hanno accelerato” la transizione verde e quella digitale dell’economia Ue, “in un periodo in cui il contesto competitivo sta cambiando in modo radicale. E’ per questo che adatteremo la nostra strategia industriale nella prima metà del 2021 e adatteremo anche il nostro quadro regolatorio sulla concorrenza, che deve mantenersi al passo ha quindi annunciato la presidente. 

 

M.O., 15 razzi da Gaza: tre feriti in Israele. Raid contro obiettivi Hamas 

Raid israeliani hanno colpito obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta al lancio, nella notte, di 15 razzi dall’enclave palestinese verso Israele. Su Twitter le forze israeliane (Idf) confermano che tra gli obiettivi colpiti ci sono un compound militare e un sito per la fabbricazione di armi ed esplosivi. Almeno otto razzi sono stati intercettati dal sistema Iron Dome. Uno è invece caduto nella città di Ashdod, dove – riporta Ynet – tre persone sono rimaste ferite. 

Le ultime notizie arrivano dopo la firma a Washington degli accordi di normalizzazione delle relazioni tra Israele ed Emirati Arabi Uniti e tra Israele e Bahrein. 

“Vogliono impedire la pace”, ma “non ci riusciranno” ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Non sono sorpreso – ha affermato Netanyahu lasciando Washington – dal fatto che i terroristi palestinesi abbiano sparato razzi contro Israele proprio nel momento di questa storica cerimonia”. 

 

Giappone, Yoshihide Suga è il nuovo premier  

Yoshihide Suga dopo Shinzo Abe. Il neo leader del partito liberal democratico (Lpd) è il nuovo premier del Giappone. Lo riporta l’agenzia Kyodo al termine del voto durante una sessione straordinaria del Parlamento dopo le dimissioni annunciate il mese scorso da Shinzo Abe, che era al potere dal 2012. 

Yoshihide Suga ha ottenuto 314 voti su 465 alla Camera bassa e 142 voti su 245 alla Camera alta. Settantuno anni, scelto lunedì scorso per la guida dell’Ldp, è stato il capo di gabinetto, portavoce del governo di Shinzo Abe dal dicembre del 2012. Insieme a Taro Aso è l’unico ad aver mantenuto l’incarico negli anni.