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Categoria: fatti/esteri

Macron: “Lockdown in Francia da venerdì” 

“Lockdown da venerdì in Francia fino al primo dicembre” per arginare la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron, che in un discorso alla nazione ha illustrato i provvedimenti per contrastare la pandemia. “Ho deciso che, a partire da venerdì, bisogna tornare al lockdown che ha fermato il virus”, ha detto Macron, precisando che “tutto il territorio nazionale è coinvolto” dalla misura. Il presidente ha chiarito che “le scuole resteranno aperte, il lavoro potrà continuare”. Il lockdown, che tecnicamente inizierà nella notte tra giovedì e venerdì, resterà in vigore “almeno fino al primo dicembre”. 

“Come in primavera – ha sottolineato – i francesi potranno uscire per lavorare, andare ad appuntamenti medici, a dare assistenza, a fare la spesa o prendere aria. Le riunioni private saranno escluse, gli incontri pubblici vietati”. 

“Le misure prese non bastano più. Noi siamo sommersi dall’accelerazione improvvisa dell’epidemia, da un virus che sembra guadagnare forza mentre calano le temperature. Siamo tutti sorpresi in Europa dall’evoluzione di questo virus: alcuni Paesi hanno preso misure più dure, ma noi siamo tutti allo stesso punto. La seconda ondata della pandemia è più dura e mortale della prima, serve un colpo di freno brutale”, ha detto. “Restate il più possibile a casa, rispettate le regole. Abbiamo bisogno del senso di responsabilità di tutti, il successo” della lotta al coronavirus “dipende dal senso civico di tutti, ogni ora conta”. 

Covid Europa, “milioni di morti con immunità di gregge” 

Uscire dalla pandemia di Covid-19 raggiungendo “l’immunità di gregge”, cioè lasciare che le persone si contagino, specie le più giovani, per impedire al coronavirus Sars-CoV-2 di trovare individui privi di immunità in cui replicarsi, comporterebbe “un prezzo enorme” in termini di vite umane, dato che “oltre l’85% della popolazione” europea è tuttora suscettibile di essere attaccata dal Sars-CoV-2. Ci sarebbero “milioni di morti”. A spiegarlo in conferenza stampa a Bruxelles è Peter Piot, microbiologo belga noto per le sue ricerche su Ebola e Aids, direttore della London School of Hygiene and Tropical Medicine, tra i consulenti speciali della Commissione Europea per la Covid-19. D’altro canto, chiudere la popolazione in casa, con “un lungo lockdown”, ci farebbe cadere nella “povertà”, aggiunge. E’ purtroppo “improbabile” che il coronavirus muti in modo da divenire “inoffensivo” la “luce in fondo al tunnel” è rappresentata dal fatto che ci sono “molti vaccini” in via di sviluppo, conclude. 

Covid Europa, von der Leyen: “Misure allentate troppo presto” 

Dopo la prima ondata della pandemia di Covid-19, in Europa “le strategie per l’uscita” dal lockdown sono state “in parte troppo rapide” e “le misure” di contenimento “sono state allentate troppo presto”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles. In Europa assistiamo alla “seconda ondata” della pandemia e “non sappiamo se questa sarà l’ultima”. “E’ anche una caratteristica delle pandemie – continua von der Leyen – non è la prima volta che si vede una cosa simile. Se si guarda ai libri di storia, si vede che è un fenomeno classico. Siamo riusciti nella prima parte dell’anno a ridurre con efficacia la diffusione del coronavirus Sars-CoV-2, ma vediamo che dopo l’estate l’aumento si è verificato ancora, in parte in modo esponenziale”. Il prossimo Natale, fa notare, “sarà un Natale diverso. Molto dipenderà dal nostro comportamento” in queste settimane, da come “andiamo avanti tutti insieme. Ma sarà un Natale diverso”. 

VACCINO – Lo sviluppo di un vaccino contro la Covid-19 “efficace e sicuro” richiederà “tempo” e non è la “soluzione miracolosa che cambia tutto da un giorno all’altro” aggiunge, rispondendo a una domanda in videoconferenza stampa a Bruxelles. “A un certo punto – conclude von der Leyen – la prima compagnia farmaceutica arriverà con un vaccino, che poi passerà i trial clinici necessari. Potrebbe volerci fino a fine anno perché una delle compagnie farmaceutiche riesca ad andare in quella fase. Ma ci vorrà tempo, ed è importante comunicarlo con sufficiente anticipo, perché un vaccino venga testato in modo che si accerti che è efficace e sicuro”.  

“Facciamo appello agli Stati membri perché preparino ora piani nazionali di vaccinazione, da rivedere a livello Ue. Dobbiamo essere pronti per l’arrivo del primo vaccino”. “C’è molto da fare – continua von der Leyen – per un efficace dispiegamento del vaccino: pensate solo alle catene del freddo, per esempio. Ma sarò molto chiara: non scenderemo a compromessi sulla sicurezza del vaccino”. Inoltre, continua von der Leyen, “facciamo appello agli Stati membri perché facilitino i viaggi, quando necessari. Bisogna rendere più facile alle coppie e alle famiglie riunirsi”. Oggi più che mai “servono cooperazione, coordinazione e solidarietà tra gli Stati membri”, sottolinea la presidente della Commissione. 

RICOVERI IN EUROPA – Nell’Ue “ci aspettiamo un aumento rapido” dei contagi e dei ricoveri in ospedale “nelle prossime due o tre settimane”. “La situazione è molto seria – continua – è preoccupante in quasi tutti gli Stati membri. I dati dell’Ecdc mostrano che il virus si diffonde rapidamente in Europa. Sempre più persone si contagiano e il totale la settimana scorsa ha toccato quota 1,1 milioni”. “Più persone vengono contagiate – prosegue – più persone dovranno andare in ospedale. Il carico sui reparti di terapia intensiva è di circa un terzo rispetto ai picchi della primavera scorsa, ma è probabile che questo onere aumenti”. Questa volta, aggiunge von der Leyen, “nessun Paese è risparmiato, questa volta. Abbiamo due nemici: il coronavirus e la stanchezza della gente. Molte persone non ne possono più delle misure di contenimento e capisco che le persone soffrano”. “Molti – prosegue – vedono danneggiata anche la loro salute mentale, a causa dell’isolamento. Ma ora non è il momento di rilassare le misure. La situazione è molto seria, ma possiamo ancora rallentare la diffusione del virus, se ognuno fa la sua parte”.”Dobbiamo fermare la diffusione del virus, finché non avremo un vaccino e cure efficaci: dobbiamo indossare mascherine, curare l’igiene delle mani ed evitare affollamenti, contatti ravvicinati e spazi chiusi con scarsa ventilazione”. 

 

Uccisione Walter Wallace, ancora proteste e disordini a Philadelphia 

Nuove proteste pacifiche a Philadelphia, ma anche un’altra notte di disordini con scontri tra polizia e manifestanti e saccheggi, dopo l’uccisione dell’afroamericano Walter Wallace Jr.. A causa dei disordini nelle ultime ore la polizia è stata costretta a chiedere agli abitanti di varie zone della città di rimanere in casa. 

La Cnn ha riferito della marcia pacifica di un gruppo di manifestanti e poi di scontri vicino a un commissariato di polizia dove diverse persone hanno iniziato a lanciare sassi, lampadine e mattoni contro i poliziotti – con almeno un agente ferito – e di saccheggi in un’altra zona della città.  

Wallace, 27 anni, è morto lunedì per i colpi d’arma da fuoco esplosi contro di lui da due poliziotti. Secondo la polizia, camminava in strada con un coltello in mano. Stando ai familiari aveva disturbi di salute mentale. I fatti sono stati immortalati in un video girato con un telefonino. Nelle proteste di lunedì erano state arrestate 91 persone. Sul caso Wallace è stata annunciata ieri l’apertura di un’inchiesta. 

Covid Germania, in arrivo nuove restrizioni 

Bar e pub chiusi, consentito solo l’asporto. Limitati gli incontri. Chiusi cinema, teatri, piscine e palestre. Pernottamenti negli alberghi consentiti solo per valide ragioni. Sono queste alcune delle nuove misure che, secondo bozze di provvedimenti visionati dall’agenzia Dpa, sarebbero la proposta della Germania per contrastare la diffusione del coronavirus. Misure che dovrebbero scattare il 4 novembre e rimanere in vigore almeno fino a fine mese. E che la cancelliera Angela Merkel sottoporrà ai governatori dei 16 Land durante una riunione in videoconferenza. 

La bozza prevede anche la chiusura di centri estetici, centri massaggi e studi di tatuaggi. Non ci dovrebbero essere novità per la vendita al dettaglio, così come per parrucchieri. Anche scuole e asili nido dovrebbero rimanere aperti, ma con nuovi protocolli. Nella bozza si sottolinea la necessità di “un altro sforzo congiunto, come a primavera”, in modo da ‘salvare’ gli incontri tra parenti e amici durante il Natale. 

Covid, “anticorpo monoclonale non funziona in malati gravi” 

E’ “improbabile” che l’anticorpo monoclonale bamlanivimab possa produrre “un valore clinico aggiunto” nei malati ricoverati per Covid-19 in “stadio avanzato” di patologia. Così la multinazionale americana Eli Lilly ha annunciato i risultati negativi ottenuti dal farmaco sperimentale nello studio Activ-3 condotto dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid), parte dei National Institutes of Health (Nih) statunitensi e diretto dall’immunologo consulente della Casa Bianca Anthony Fauci.  

In una nota la compagnia ha comunicato che, sulla base di un insieme di dati rivisti in data 26 ottobre, “nessun altro paziente Covid riceverà bamlanivimab nel contesto ospedaliero”. Si interrompe quindi il trial Activ-3, mentre proseguono gli altri studi in corso sul trattamento.  

Covid Francia, altri 26mila casi e 258 morti 

Nelle ultime 24 ore 258 persone sono morte in Francia per il Covid. Mentre i nuovi casi registrati sono 26771, dopo che ieri si erano superati i 50mila casi. Allarmante anche il dato dell’aumento dei ricoverati in terapia intensiva che ora sono 2761, dopo che nelle ultime 24 ore si sono avuti 357 ricoveri. Si stimano che i posti a disposizione nelle terapie intensive siano 5800.  

Germania, morto il vice presidente del Bundestag 

E’ morto Thomas Oppermann, vice presidente del Bundestag. La notizia della morte improvvisa del 66enne Oppermann, dell’Spd, viene riportata dall’agenzia tedesca Dpa, ma anche da Rtl e Ntv, secondo cui Oppermann ha avuto un malore durante un servizio con la tv Zdf ed è stato trasferito in ospedale. Alla fine dello scorso agosto aveva annunciato che non si sarebbe candidato alle prossime elezioni. La scorsa settimana Oppermann era stato a Roma. 

 

Cile, addio alla Costituzione di Pinochet  

Riscrivere la Costituzione dell’era Pinochet. Con più del 78% dei voti, gli elettori in Cile si sono espressi per una nuova Costituzione. Secondo i dati diffusi nella notte dal Servizio elettorale, dopo una giornata di lunghe code ai seggi, il 78,24% degli aventi diritto – con il 90,78% delle schede scrutinate – ha votato per cambiare la Costituzione, considerata dai suoi critici all’origine delle disparità socioeconomiche del Paese. 

Contrario il 21,76% dei votanti. Le tv locali hanno diffuso immagini di folle in festa a Santiago. I cileni “hanno espresso liberamente la loro volontà”, ha commentato ieri sera il presidente Sebastian Pinera. 

Ai 14 milioni di elettori è stato chiesto se riformare la Costituzione e, se sì, chi debba farlo. Il 79% degli aventi diritto ha scelto per una Costituente eletta dai cittadini, mentre solo il 21% si è detto favorevole a una Costituente mista, divisa tra parlamentari e cittadini eletti.  

Il referendum era inizialmente previsto per aprile, ma era stato rinviato a causa della pandemia di coronavirus. Il governo conservatore di Pinera ha accettato di indirlo dopo le proteste con la richiesta di un migliore sistema scolastico, aumento delle pensioni e fine delle politiche neoliberiste in economia. Tra l’ottobre 2019 e lo scorso febbraio più di 30 persone sono morte nelle proteste. 

 

Covid, nel mondo 42,2 milioni di casi: nuovo boom in Usa 

Sono 42.214.376 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando all’ultimo bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi causati a livello mondiale dal Covid-19 sono stati 1.144.319. 

Record di nuovi casi negli Stati Uniti. La giornata di ieri, secondo il Covid Tracking Project, ha fatto registrare 83.010 nuove infezioni. La stessa fonte parla di circa 8,5 milioni di casi dall’inizio della pandemia. I contagi registrati ieri superano di 6mila unità il precedente record segnalato dal Covid Tracking Project il 17 luglio, quando i nuovi contagi erano stati 76.842.  

Covid Francia, oltre 42mila nuovi positivi 

Le autorità sanitarie francesi hanno registrato la nuova cifra record di 42.032 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, circa 400 in più di ieri. I nuovi decessi sono stati 298, portando il totale a 34.511. Dall’inizio della pandemia sono stati accertati oltre un milione di casi di Covid-19, per la precisione 1.041.075, mentre le persone attualmente ricoverate sfiora quota 15mila. 

“È troppo presto per dire se stiamo andando verso lockdown locali o più ampi”, ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando con i giornalisti dopo aver fatto visita all’ospedale René-Dubos di Pontoise (Val-d’Oise). “Valuteremo ogni settimana l’efficacia delle misure prese. Almeno fino all’inizio di dicembre avremo tutto ciò che è già stato annunciato dal governo. E queste misure non sono certo destinate ad essere ridotte, piuttosto ad essere rafforzate se non saranno sufficientemente efficaci”, ha ammonito il leader francese citato da ‘Le Figaro’. 

In Gran Bretagna, oltre 20mila casi in 24 ore  

Trump-Biden, nuova sfida in tv 

“Chiunque sia responsabile di così tante morti non dovrebbe rimanere a fare il presidente degli Stati Uniti d’America”. Joe Biden ha lanciato un nuovo attacco a Donald Trump sulla gestione dell’emergenza coronavirus nel secondo e ultimo faccia a faccia prima dell’Election Day. L’accusa del candidato democratico al tycoon è di “non avere un piano chiaro” per combattere la pandemia, che negli Usa ha fatto più di 223.000 morti. E’ di Trump, secondo Biden, “tutto il peso della responsabilità” di questo bilancio. “Porrò fine a tutto questo”, ha promesso, bollando come “tragico” il lavoro del presidente. “Anche oggi pensa che abbiamo il controllo – ha incalzato – Stiamo per perdere altre 200.000 persone”.  

Trump è invece tornato a difendere la risposta della sua Amministrazione – ha detto di “assumersi la piena responsabilità” – ma anche a puntare il dito contro Pechino. “Non è colpa mia se è arrivato qui, è colpa della Cina”. “Questa malattia passerà. Non ci sarà un inverno buio, teniamo il Paese aperto”, ha ribadito, convinto che “non si possa chiudere il Paese” ma si debbano “proteggere i nostri anziani”. Secondo Biden, invece, gli Stati Uniti stanno “per entrare in un inverno buio”.  

Trump parla di Kim, Biden evoca Hitler 

E il presidente è tornato a criticare Biden per il suo approccio. “Non possiamo rinchiuderci in un sotterraneo come fa Joe”, ha detto di nuovo il tycoon con un riferimento a quando l’ex vice presidente veniva accusato di nascondersi nel ‘basement’ della sua casa in Delaware nel mezzo della pandemia di coronavirus. 

“Siamo alla svolta”, ha poi sostenuto Trump, nonostante i dati preoccupanti. “Se ne sta andando”, ha sostenuto, pur riconoscendo che “ci sono dei picchi”. Ma poi ha subito aggiunto: “Presto spariranno”. E l’arrivo del vaccino è “questione di settimane”. Trump spera “per la fine dell’anno”. 

Gli Stati Uniti “stanno imparando a convivere” con il Covid-19, ha detto ancora il presidente, che a inizio ottobre è stato ricoverato per tre giorni in ospedale dopo aver annunciato di essere risultato positivo al coronavirus e che ha ripetuto di essere “immune”, come “sempre più persone”. Per Biden, la gente “sta imparando a morire con il virus”. 

 

Usa, 19enne afroamericano ucciso da polizia in Illinois 

Un altro giovane afroamericano ucciso dalla polizia. E’ successo a Waukegan, in Illinois, dove un ragazzo di 19 anni è stato ucciso da un agente che ha aperto il fuoco contro un’auto che si era mossa in retromarcia dopo essere stata fermata per un controllo. Nell’auto non è stata trovata nessun arma nel veicolo e la polizia di stato ha avviato un’inchiesta sulla sparatoria. 

“Mentre l’agente usciva dal veicolo e si avvicinava all’auto sospetta, questa ha iniziato ad andare in retromarcia e l’agente ha sparato con la sua semi automatica temendo per la sua sicurezza”, si legge nel comunicato della polizia.  

A bordo dell’auto oltre alla vittima, Marcellis Stinette, c’era la sua fidanzata e madre di suoi figlio, Tafara Williams, che è rimasta ferita ed ora è ricoverata. “Quando l’ho vista mi ha detto ‘Mamma ci hanno sparato per non aver fatto niente”, ha detto la madre al Chicago Tribune. Non è ancora chiaro perché la polizia abbia considerato l’auto sospetta. Ci sono già state alcune proteste nella zona e per oggi è stata indetta una manifestazione di Black Lives Matter. 

 

Covid, Germania dichiara 11 regioni italiane ‘aree ad alto rischio’  

Gran parte dell’Italia è zona ad “alto rischio” coronavirus per la Germania. Il governo tedesco ha inserito nell’elenco delle aree ad “alto rischio” gran parte dell’Italia, in aggiunta a Svizzera, Polonia e quasi tutta l’Austria. Misure con effetto da sabato. Un nuovo avviso sul sito del ministero degli Esteri riguarda la provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Sardegna.  

In Germania picco di oltre 11.000 nuovi casi 

Chi arriva in Germania da queste aree dovrà rispettare la quarantena a meno che non sia in possesso di un recente test per il coronavirus con risultato negativo. Sono state invece rimosse dalla lista le Canarie, come ha annunciato l’Istituto Robert Koch. La Spagna resta tra le aree per le quali valgono le regole della quarantena. 

 

Ue: “Laboratorio Wuhan finanziato per un progetto” 

La Commissione Europea non ha “molto da dire” sui finanziamenti erogati dal programma Horizon 2020 all’Istituto di virologia di Wuhan, in Cina. “E’ circolata della disinformazione su questo”, ma “effettivamente l’Istituto ha partecipato, insieme a molti altri, ad un progetto, e ha ricevuto una piccola parte dei finanziamenti”. Lo dice il portavoce della Commissione Johannes Bahrke, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles, a proposito di un’interrogazione sulla materia presentata alla Commissione dagli eurodeputati della Lega Marco Zanni e Marco Campomenosi. 

L’importo dei finanziamenti ricevuti dall’Istituto di Virologia di Wuhan “è molto inferiore a quanto riportato da diverse fonti”. Per il portavoce capo Eric Mamer, la Commissione “risponde alle interrogazioni degli eurodeputati nell’ambito di un processo ben regolamentato: non possiamo rispondere ora all’interrogazione, ma solo dare informazioni in generale”. 

L’Istituto di Virologia di Wuhan, la città dell’Hubei, in Cina, nella quale è iniziata la pandemia di Covid-19, è al centro di varie teorie, secondo le quali avrebbe creato il coronavirus Sars-CoV-2, per poi diffonderlo, intenzionalmente o meno. Queste teorie, sebbene smentite da diversi studi che attestano l’origine naturale del Sars-CoV-2, riscuotono un notevole successo: secondo una ricerca della Royal Society for Open Science, riportata da Business Insider, quasi uno su quattro tra americani e britannici ritiene plausibile che il virus sia stato fabbricato in laboratorio a Wuhan. La percentuale tocca il 33% tra gli spagnoli e addirittura il 40% tra i messicani. 

Usa, Nyt: “Trump ha conto cinese e lì ha pagato tasse” 

Nuova puntata dell’inchiesta del New York Times sulle dichiarazioni dei redditi di Donald Trump. Il presidente Usa, rivela il quotidiano, ha un conto bancario in Cina e in quel Paese, tra il 2013 e il 2015, ha pagato le tasse. Il conto, controllato dalla Trump International Hotels Management, secondo quanto ha spiegato un portavoce di Trump venne aperto per “esplorare le potenzialità di accordi alberghieri in Asia”. 

Per il presidente Usa si tratta di una rivelazione imbarazzante, dopo le critiche rivolte nei suoi anni alla Casa Bianca alle aziende Usa che operano in Cina e le accuse di arrendevolezza nei confronti di Pechino lanciate contro il rivale democratico Joe Biden, oltre a quelle rivolte al figlio di Biden, Hunter, per i suoi presunti affari con la Cina.  

Il New York Times ha scoperto l’esistenza del conto bancario cinese dopo avere ottenuto le dichiarazioni dei redditi di Trump, contenenti dettagli sia delle sue attività personali che di quelle delle sue aziende. Nei precedenti articoli, il quotidiano aveva rivelato che Trump aveva pagato appena 750 dollari in tasse federali tra il 2016 e il 2017. Attraverso il conto bancario cinese risulta invece che siano stati pagati 188.561 dollari in tasse locali.  

Alan Garten, uno degli avvocati della Trump Organization, ha spiegato al Nyt che la Trump International Hotels Management aveva had “aperto un conto con una banca cinese che ha uffici negli Stati Uniti per poter pagare le tasse locali. Nessun affare, transazione o altre attività si sono mai materializzate e, dal 2015, l’ufficio è rimasto inattivo”. Garten ha inoltre insistito sul fatto che, “sebbene il conto rimanga aperto, non è mai stato usato per altri scopi”.  

Covid Usa, 300mila morti in più da gennaio 

Il contagio da Covid non accenna a frenare negli Usa. Gli Stati Uniti hanno avuto 300mila morti in più da gennaio. E’ quanto si legge in un rapporto dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) che analizza i dati della mortalità dal 26 gennaio al 3 ottobre in relazione ai modelli di previsione del numero di decessi. Il rapporto sottolinea che, dal punto di vista percentuale, il maggior numero di morti in eccesso è nella fascia 25-44 anni e fra gli ispanici.  

“Si stima che 299.028 persone in più del previsto siano morte dal 26 gennaio, approssimativamente due terzi di questi decessi sono attribuiti al Covid-19”, si legge nel documento, citato dalla Cnn. 

“Malgrado il maggior numero di morti in eccesso sia avvenuta fra i più anziani, gli adulti di età fra i 25 e i 44 hanno sperimentato il maggior aumento in percentuale”, nota il rapporto. Per quanto riguarda i gruppi etnici, i bianchi hanno avuto la minore crescita percentuale di decessi (11,9%), mentre la maggior crescita si è avuta per gli ispanici (53,6%).